Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
venerdì 17 giugno 2011
"Molti medici si fanno scrupoli E' un problema culturale"
Parla Franco Rizzi, responsabile dell'Unità di Terapia del Dolore e Cure Palliative degli Studi clinici di perfezionamento dell'Ospedale Buzzi di Milano."Manca il collegamento fra paziente e realtà di cura". "Pochi pazienti ricevono cure adeguate. Spesso il problema ricade solo sulle famiglie"
Malati gravi, diritto al posto di lavoro e alla retribuzione completa
Il provvedimento inserito nel "Collegato lavoro" permette a chi ha un'invalidità civile superiore al 50 % di avere congedi per malattia anche oltre il periodo sancito dal contratto nazionale di lavoro
Rai, accordo con Fazio e Floris "Ora approvazione di cda e dg"
Massima riservatezza sui compensi, che sarebbero comunque in linea con i contratti precedenti. Il procuratore: "L'aspetto economico non è mai stato motivo di contrasto"
MILLS: BERLUSCONI, TRISTE E UMILIANTE ANDARE A PROCESSO
La protesi per fare sesso
Ogni anno a 3mila italiani che soffrono di disfunzione erettile serve un impianto protesico. Ma solo 1 su 6 ricorre all’intervento
In genere hanno superato i 50 o i 60 anni, ma alcuni non ne hanno neppure 40. Sono reduci da un tumore della prostata, o della vescica o del retto, oppure soffrono di malattie cardiovascolari, diabete o disfunzioni che occludono le vene. Patologie spesso associate a una disfunzione erettile grave che rischia di compromettere la vita di coppia. In 3 casi su 10 questi pazienti non rispondono alle “pillole dell’amore”, e la maggioranza non sa che esiste un’alternativa efficace e garantita a vita: l’impianto protesico. Secondo i calcoli degli esperti, ogni anno sono almeno 3 mila gli uomini italiani che ne avrebbero bisogno, ma soltanto 500 – appena uno su 6 – arriva all’intervento. Per gli altri l’amore resta “negato”.
POCHI INTERVENTI – Sotto accusa la scarsa informazione, la paura di uscire allo scoperto, ma anche le difficoltà di accedere a “un intervento non ancora abbastanza valorizzato” nel nostro Paese, spiega Edoardo Pescatori, coordinatore Sezione regionale Marche-Emilia Romagna-San Marino della Società italiana di andrologia (Sia). Su questo fronte, infatti, “l’Italia è un po’ il fanalino di coda”. L’impianto costa “dai 4 agli 8 mila euro” e “non in tutte le regioni l’intervento è a carico del Servizio sanitario. Ma anche dove è rimborsato – precisa il medico – non esistono Drg sufficientemente remunerativi, e l’intervento è a carico del Ssn solo in alcuni centri e per un determinato numero di pazienti”. Risultato: “La domanda eccede di gran lunga l’offerta”.
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Cosa deciderà la Lega a Pontida?
Dalla successione a Bossi alla rottura, impazzano le ipotesi sui messaggi che lancerà il Carroccio dal suo raduno
E dal 1990 che la Lega Nord si raduna, ogni anno, a Pontida per dar vita alla più celebre delle sue manifestazioni. Sicuramente l’evento di questo anno, che capita all’indomani della pesante sconfitta del centrodestra alle Amministrative, del calo di consensi del Carroccio, e della pesante “sberla” (gergo leghista) dei referendum, è uno dei più attesi dell’ultraventennale esprienza delle camice verdi. Cosa diranno gli uomini di Bossi?
UN CAMBIO DI PASSO - Il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi, ha detto di aspettarsi “un messaggio forte e concreto”. “Questo perchè – ha spiegato – si è parlato troppo d’altro. “Credo che Berlusconi – ha detto Tosi – saprà ascoltare anche solo per un fatto di continuità della maggioranza”. L’ex senatore della Lega Giancarlo Pagliarini rassicura tutti sul fatto che “non ci saranno rimostranze”, che “Bossi non verrà mai contestato dai leghisti”, ma in vista del raduno avvert: “Io sono leghista più che mai, è la Lega che non è più la Lega”. E’ esattamente lo stesso che sostiene l’europarlamentare Mario Borghezio: “”La gente che andrà a Pontida lancerà un messaggio di questo genere: ‘Toglietevi di dosso quell’aplomb ministeriale che ci fa cagare e tornate quei ribelli, intrattabili, figli di puttana quel tanto che basta e necessita per combattere il burocratismo statalista di Roma ladrona!”.
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La figuraccia di Berlusconi al Tg3
Il premier parla al telefono con una sala vuota
Un inconveniente tecnico e la voce di Silvio Berlusconi, al telefono da Roma con un convegno in Calabria, l’hanno ascoltata pochi organizzatori e i tecnici dell’evento, in una sala deserta. E’ accaduto a Campora San Giovanni, in provincia di Cosenza, e la scena è stata ripresa e mandata in onda impietosamente dalle telecamere del Tg3.
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Caso Bisignani: l'imprenditore sarà presto davanti al gip
Su Alfonso Papa la Cassazione avvia un’indagine disciplinare.
Pdl propone legge ad hoc per primarie
Emanuela Orlandi: un'altra verità «È viva e si trova in manicomio a Londra»
L'ultima rivelazione è di un sedicente ex-agente Sismi che dice al fratello della ragazza: «Scava su tuo padre»
| I manifesti del giugno 1983, dopo la scomparsa di Emanuela Orlandi (Inphofoto) |
LUPO SOLITARIO - L’uomo si sarebbe presentato come un ex agente dei servizi segreti del Sismi con il nome in gergo di «Lupo Solitario», ha raccontato che Emanuela sarebbe stata prelevata da una Bmw nera, auto che sarebbe stata lasciata nel sotterraneo del parcheggio dove poi è stata ritrovata; sarebbe stata trasferita su una Mini verde e sedata e a bordo ci sarebbero stati anche un agente inglese e una donna. «Emanuela è passata per la Germania, la Francia e l’Inghilterra - ha detto Lupo solitario - a Bolzano invece non è mai passata».
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