venerdì 17 giugno 2011

P4, Berlusconi: "Inchiesta sul nulla" Ma il Pd chiede risposte al governo

P4, Berlusconi: "Inchiesta sul nulla"  Ma il Pd chiede risposte al governo

Il premier difende Letta, mentre le opposizioni lanciano l'allarme per una ragnatela che minaccia le istituzioni. L'Anm torna sulla vicenda che ha coinvolto Alfonso Papa, parlamentare del Pdl ma anche magistrato in aspettativa: "Dopo la lettura delle nuove carte torneremo a farci sentire".

ROMA - Gianni Letta è un "galantuomo", "un servitore dello Stato", su cui "tutti metterebbero la mano sul fuoco". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando dell'inchiesta P4 con la deputata del Pdl, Micaela Biancofiore, incontrata questo pomeriggio a Palazzo Grazioli. Il premier si detto "serenissimo" e convinto che l'inchiesta non potrà che concludersi in un nulla di fatto perché "sotto non c'è nulla". VERBALI 1 1 - 2 2 / REPUBBLICA TV 3 Intanto sulla vicenda interviene nuovamente l'Associazione nazionale magistrati (Anm). La nostra posizione "è chiara e rispetto a essa non ci saranno passi indietro. E' una vicenda inquietante, bisogna attivare tutti i meccanismi previsti perché la magistratura ha bisogno di credibilità e discontinuità rispetto a certi comportamenti e fatti con i quali non vogliamo avere nulla a che fare". 4Lo ha detto il presidente dell'Anm, Luca Palamara tornando sulla vicenda che ha coinvolto Alfonso Papa 5, parlamentare del Pdl ma anche magistrato in aspettativa. Palamara prende dunque le distanze da una vicenda "inquietante" mentre continua l'inchista d'indagine che cerca di fare luce su un sistema informativo parallelo, quella che per i magistrati potrebbe essere una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla gestione di notizie riservate, appalti e nomine, in un misto, secondo l'accusa, di dossier e ricatti, anche attraverso interferenze su organi costituzionali. Papa è accusato di gestire soldi e favori, nella ragnatela 007 6 e magistrati 7. La procura generale della Cassazione ieri ha aperto un'indagine disciplinare sul parlamentare del Pdl e magistrato in aspettativa. A confermarlo è stato, a margine del plenum del Csm, il pg della Cassazione, Vitaliano Esposito: "Le notizie le abbiamo apprese dalla stampa - ha detto - se c'è un provvedimento penale c'è sempre una pratica di accertamenti da parte della procura generale della Cassazione". Sulla questione, ha continuato Palamara, occorre intervenire "senza indugi e tentennamenti", e quindi attivare "tutti i meccanismi previsti dal codice etico dei magistrati".
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"Molti medici si fanno scrupoli E' un problema culturale"

Parla Franco Rizzi, responsabile dell'Unità di Terapia del Dolore e Cure Palliative degli Studi clinici di perfezionamento dell'Ospedale Buzzi di Milano."Manca il collegamento fra paziente e realtà di cura". "Pochi pazienti ricevono cure adeguate. Spesso il problema ricade solo sulle famiglie"

Le terapie per i malati terminali in Italia non sono ancora a disposizione di tutti. Spesso i cittadini che ne hanno bisogno non sanno a chi rivolgersi. Franco Rizzi, responsabile dell'Unità di Terapia del Dolore e Cure Palliative degli Studi clinici di perfezionamento dell'Ospedale Buzzi di Milano, è copnvinto che molto rimane ancora da fare. A che punto è la situazione delle cure palliative in Italia? "La situazione organizzativa non è ancora sufficiente in Italia. C'è un gap da colmare rispetto con il Nord d'Europa. Ci sono differenze nelle diverse aree del nostro paese: nel Nord la situazione è migliore, nel Centro è buona, ma nelle regioni del Sudci sono delle criticità". Perché le prescrizioni di oppioidi in Italia stentano ad aumentare? "È un problema culturale: il medico che non si occupa quotidianamente di cure palliative, quando si trova di fronte al dolore è estremamente titubante nell’utilizzare gli oppioidi, ha paura di sbagliare. E poi persistono falsi miti come quello che l’oppioide porti il paziente a dipendenza, che non sia più possibile sospenderlo. Nell’ambito della terapia del dolore queste credenze sono superate da anni". Come sono distribuiti i reparti ospedalieri specializzati, gli hospice e le cure domiciliari nel paese? "L’offerta è nata in maniera spontanea, perciò è possibile che chi ha l’hospice non preveda l’assistenza domiciliare e chi fa le cure palliative in ospedale non abbia le forze per gestire la fase terminale e così via. Oggi la logica è di far nascere centri di terapia del dolore che abbiano la cosiddetta “rete assistenziale”. C’è l’ambulatorio, per i pazienti ancora in grado di accedervi, il day hospital, l’ospedalizzazione domiciliare, che fornisce a pazienti e famiglie tutte le risorse dell’ospedale a casa: farmaci, medici, infermieri, psicologi. Infine l’hospice, per le famiglie che non sono in grado di portare avanti la gestione a casa".
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Malati gravi, diritto al posto di lavoro e alla retribuzione completa

Il provvedimento inserito nel "Collegato lavoro" permette a chi ha un'invalidità civile superiore al 50 % di avere congedi per malattia anche oltre il periodo sancito dal contratto nazionale di lavoro

ROMA - "Un diritto in più, un serio problema in meno per le oltre 300.000 persone che ogni anno in Italia si ammalano di cancro". E' quanto afferma l'Associazione italiana malati di cancro (Aimac) in riferimento all'approvazione definitiva dal Consiglio dei ministri del decreto legislativo, in attuazione dell'articolo 23 del collegato lavoro (legge 4 novembre 2010, n.183), relativo alla "delega al governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi', "sollecitato per lungo tempo dall'Aimac, con cui i malati di cancro ottengono il riconoscimento di un nuovo diritto: curarsi mantenendo la retribuzione e la possibilità di affrontare con serenità le fasi critiche della malattia". "A sancirlo - continua Aimac - è l'articolo 7 del decreto che va così a colmare una lacuna legislativa che abbandonava a se stesse 2 milioni di persone che in Italia combattono il cancro. Fino a ora, infatti, chi veniva colpito dal tumore, con invalidità riconosciuta superiore al 50%, nel momento in cui si assentava per le cure oltre al periodo previsto dal contratto di lavoro perdeva la retribuzione. Da ora in poi non sarà più così: i lavoratori mutilati e invalidi civili, cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50 per cento potranno fruire ogni anno, anche in maniera frazionata, di un congedo per cure per un periodo non superiore a trenta giorni. La disposizione di legge, inoltre, chiarisce che durante il periodo di congedo, il dipendente ha diritto a percepire il trattamento calcolato secondo il regime economico delle assenze per malattia. In più, il decreto sancisce che la necessità della cura in relazione all'infermità invalidante riconosciuta, risulti espressamente dalla domanda del dipendente interessato, accompagnata dalla richiesta del medico convenzionato con il servizio sanitario nazionale o appartenente ad una struttura sanitaria pubblica. Un passaggio importante inserito nell'articolo 7 del Dlgs riguarda il regime giuridico perchè si riconosce che tale congedo non rientra nel periodo di comporto. E questo vuol dire in sostanza che il posto di lavoro è tutelato per un lasso di tempo più lungo".

Rai, accordo con Fazio e Floris "Ora approvazione di cda e dg"

Massima riservatezza sui compensi, che sarebbero comunque in linea con i contratti precedenti. Il procuratore: "L'aspetto economico non è mai stato motivo di contrasto"

ROMA - "E' stata raggiunta l'intesa con la Rai per il rinnovo dei contratti di Fabio Fazio e Giovanni Floris". Lo annuncia il procuratore dei due conduttori, Beppe Caschetto, sottolineando che "l'efficacia dei contratti è sottoposta ora all'approvazione degli organi competenti: il cda per Fazio, la direzione generale per Floris. Fazio e Floris, aggiunge Caschetto, "saranno dunque presenti alla presentazione dei palinsesti agli sponsor della Sipra, prevista lunedì 20 giugno a Roma e mercoledì 22 giugno a Milano". Massima riservatezza sui compensi, che sarebbero comunque in linea con i contratti precedenti. Il contratto di Fazio ,che nei giorni scorsi in una lettera a Repubblica, si era lamentato per l'atteggiamento dei vertici di viale Mazzin 1i, dovrà essere sottoposto al cda in quanto avrebbe un importo superiore ai 2,5 milioni, tetto massimo degli accordi di competenza del dg, entro il quale rientrerebbe invece il l'accordo con Floris. "L'aspetto economico - si limita a spiegare Caschetto - non è mai stato motivo di contrasto. E' stata più complicata la parte normativa, sulla quale comunque abbiamo serenamente raggiunto un'intesa".

MILLS: BERLUSCONI, TRISTE E UMILIANTE ANDARE A PROCESSO

(ASCA) - Roma, 17 giu - ''E' triste e umiliante'' presentarsi lunedi' al processo Mills. Sono le parole utilizzate dal presidente del Consiglio,Silvio Berlusconi, parlando con Michaela Biancofiore a PalazzoGrazioli, per definire il suo stato d'animo in vista del processo di lunedi', secondo quanto riferisce la deputata dimissionaria del Pdl.

La protesi per fare sesso

Ogni anno a 3mila italiani che soffrono di disfunzione erettile serve un impianto protesico. Ma solo 1 su 6 ricorre all’intervento

In genere hanno superato i 50 o i 60 anni, ma alcuni non ne hanno neppure 40. Sono reduci da un tumore della prostata, o della vescica o del retto, oppure soffrono di malattie cardiovascolari, diabete o disfunzioni che occludono le vene. Patologie spesso associate a una disfunzione erettile grave che rischia di compromettere la vita di coppia. In 3 casi su 10 questi pazienti non rispondono alle “pillole dell’amore”, e la maggioranza non sa che esiste un’alternativa efficace e garantita a vita: l’impianto protesico. Secondo i calcoli degli esperti, ogni anno sono almeno 3 mila gli uomini italiani che ne avrebbero bisogno, ma soltanto 500 – appena uno su 6 – arriva all’intervento. Per gli altri l’amore resta “negato”.

POCHI INTERVENTI – Sotto accusa la scarsa informazione, la paura di uscire allo scoperto, ma anche le difficoltà di accedere a “un intervento non ancora abbastanza valorizzato” nel nostro Paese, spiega Edoardo Pescatori, coordinatore Sezione regionale Marche-Emilia Romagna-San Marino della Società italiana di andrologia (Sia). Su questo fronte, infatti, “l’Italia è un po’ il fanalino di coda”. L’impianto costa “dai 4 agli 8 mila euro” e “non in tutte le regioni l’intervento è a carico del Servizio sanitario. Ma anche dove è rimborsato – precisa il medico – non esistono Drg sufficientemente remunerativi, e l’intervento è a carico del Ssn solo in alcuni centri e per un determinato numero di pazienti”. Risultato: “La domanda eccede di gran lunga l’offerta”.

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Cosa deciderà la Lega a Pontida?

Dalla successione a Bossi alla rottura, impazzano le ipotesi sui messaggi che lancerà il Carroccio dal suo raduno

E dal 1990 che la Lega Nord si raduna, ogni anno, a Pontida per dar vita alla più celebre delle sue manifestazioni. Sicuramente l’evento di questo anno, che capita all’indomani della pesante sconfitta del centrodestra alle Amministrative, del calo di consensi del Carroccio, e della pesante “sberla” (gergo leghista) dei referendum, è uno dei più attesi dell’ultraventennale esprienza delle camice verdi. Cosa diranno gli uomini di Bossi?

UN CAMBIO DI PASSO - Il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi, ha detto di aspettarsi “un messaggio forte e concreto”. “Questo perchè – ha spiegato – si è parlato troppo d’altro. “Credo che Berlusconi – ha detto Tosi – saprà ascoltare anche solo per un fatto di continuità della maggioranza”. L’ex senatore della Lega Giancarlo Pagliarini rassicura tutti sul fatto che “non ci saranno rimostranze”, che “Bossi non verrà mai contestato dai leghisti”, ma in vista del raduno avvert: “Io sono leghista più che mai, è la Lega che non è più la Lega”. E’ esattamente lo stesso che sostiene l’europarlamentare Mario Borghezio: “”La gente che andrà a Pontida lancerà un messaggio di questo genere: ‘Toglietevi di dosso quell’aplomb ministeriale che ci fa cagare e tornate quei ribelli, intrattabili, figli di puttana quel tanto che basta e necessita per combattere il burocratismo statalista di Roma ladrona!”.

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La figuraccia di Berlusconi al Tg3

Il premier parla al telefono con una sala vuota

Un inconveniente tecnico e la voce di Silvio Berlusconi, al telefono da Roma con un convegno in Calabria, l’hanno ascoltata pochi organizzatori e i tecnici dell’evento, in una sala deserta. E’ accaduto a Campora San Giovanni, in provincia di Cosenza, e la scena è stata ripresa e mandata in onda impietosamente dalle telecamere del Tg3.

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Caso Bisignani: l'imprenditore sarà presto davanti al gip

Caso Bisignani: l'imprenditore sarà presto davanti al gip

Su Alfonso Papa la Cassazione avvia un’indagine disciplinare.

ROMA - Continua a tenere banco l’inchiesta sulla presunta P4, sfociata per il momento nei domiciliari per l’imprenditore Luigi Bisignani e nella richiesta di custodia cautelare in carcere per Alfonso Papa, deputato eletto nel Pdl. L’inchiesta riguarda l’esistenza di una presunta associazione segreta (i cui membri avevano rapporti ad alti livelli con personaggi del mondo della politica, della pubblica amministrazione e dell’impresa), che raccoglieva informazioni riservate e le usava per esercitare pressioni, ricatti e ottenere vantaggi personali. Nuove indiscrezioni, dopo quella che riguarda il coinvolgimento in tale inchiesta anche del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta che, a quanto pare, sarebbe stato il referente principale di Bisignani, fanno sapere che avranno inizio la prossima settimana gli interrogatori, ma probabilmente il gip ascolterà solo Luigi Bisignani: l’unico dei tre convocati intenzionato, per il momento, a presentarsi. Il sottufficiale dei carabinieri, Enrico La Monica, infatti, è irreperibile perché vive da alcuni mesi in Senegal, mentre il deputato del Pdl, Alfonso Papa, sembra voler aspettare la pronuncia della Giunta per le autorizzazioni della Camera. Intanto, proprio sul pidiellino Papa, che è stato pubblico ministero a Napoli, il procuratore generale della Cassazione ha avviato un’indagine disciplinare: l’Associazione nazionale magistrati intende valutare la sua permanenza nell’Anm, in seguito alla gravità degli episodi contestati al parlamentare (si tratta di soldi e regali in cambio di promesse di interventi per favorire la soluzione di casi giudiziari). A carico del senatore Papa i pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio, infatti, hanno raccolto un nutritissimo fascicolo con oltre un centinaio di interrogatori a persone informate dei fatti, tra cui diversi personaggi di ambienti della politica e dell’imprenditoria, e un numero rilevante di intercettazioni telefoniche. Il caso, una vera e propria bufera scandalosa, non esclude l’apertura di altri filoni d’indagine. Già dalla lettura dell’ordinanza di custodia emerge, tra l’altro, che altri esponenti di organi di polizia, Finanza e giudici ancora da identificare, avrebbero compiuto violazioni di segreti su inchieste su appalti e pubblica amministrazione.

Pdl propone legge ad hoc per primarie

(ANSA) - ROMA - Il Pdl presenta in entrambi i rami del Parlamento una legge ad hoc per le primarie. Lo hanno annunciato Cicchitto e Quagliarello spiegando che la norma disciplina le primarie per i candidati alle cariche monocratiche per le quali e' prevista l'elezione diretta: sindaco, presidente della provincia, presidente della regione. Fra le norme, lo svolgimento deve avvenire entro 60 giorni dal voto e possono partecipare gli iscritti ai partiti ed i sostenitori inseriti in un apposito registro.

Emanuela Orlandi: un'altra verità «È viva e si trova in manicomio a Londra»

L'ultima rivelazione è di un sedicente ex-agente Sismi che dice al fratello della ragazza: «Scava su tuo padre»

I manifesti del giugno 1983, dopo la scomparsa di Emanuela Orlandi (Inphofoto)
I manifesti del giugno 1983, dopo la scomparsa di Emanuela Orlandi (Inphofoto)
MILANO - «Io so dov’è Emanuela. È’ viva e si trova in un manicomio in Inghilterra, nel centro di Londra ed è sempre stata sedata. Con lei ci sono due medici e quattro infermiere». L'ultima rivelazione sul caso mai del tutto chiuso di Emanuela Orlandi arriva dell’emittente tv RomaUno. Una telefonata di un sedicente ex agente del Sismi è arrivata durante la trasmissione Metropolis, condotta da Valentina Renzopaoli, dedicata all’anniversario della scomparsa di Emanuela Orlandi, figlia di un commesso della Prefettura Pontificia, scompara il 22 giugno di 28 anni fa in pieno centro a Roma. Durante la trasmissione era in coroso la presentazione del libro di Pietro Orlandi e Fabrizio Peronaci Mia sorella Emanuela.

LUPO SOLITARIO - L’uomo si sarebbe presentato come un ex agente dei servizi segreti del Sismi con il nome in gergo di «Lupo Solitario», ha raccontato che Emanuela sarebbe stata prelevata da una Bmw nera, auto che sarebbe stata lasciata nel sotterraneo del parcheggio dove poi è stata ritrovata; sarebbe stata trasferita su una Mini verde e sedata e a bordo ci sarebbero stati anche un agente inglese e una donna. «Emanuela è passata per la Germania, la Francia e l’Inghilterra - ha detto Lupo solitario - a Bolzano invece non è mai passata».

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http://www.corriere.it/cronache/11_giugno_17/emanuela-orlandi-in-manicomio-agente-sismi-lupo-solitario_ae080f5e-98ca-11e0-bb19-8e61d656659c.shtml

Gay: sindaco Sulmona gia' sotto tiro, si fece rimborsare danni auto da Comune

Roma, 17 giu. - (Adnkronos) - Oggi sui giornali per la sortita sull'omosessualita' come 'aberrazione genetica', ma il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, era gia' finito sotto il tiro dell'opposizione, e di parte della cittadinanza, per un'altra insolita vicenda: si era fatto rimborsare dal Comune i danni subiti dalla sua auto, 6.804 euro per la precisione, dopo che alcuni vandali avevano versato dell'acido sulla vettura, rovinandone la carrozzeria. Una vicenda che aveva indotto l'opposizione a chiedere le dimissioni del primo cittadino. Il sindaco aveva accampato, a giustificazione del rimborso, il fatto che gli atti vandalici fossero collegati "all'esercizio della carica istituzionale rivestita nel Comune di Sulmona", come si legge nella determina della segreteria generale del comune abruzzese, datata 21 aprile 2011, con la quale si autorizza il rimborso per Federico. Nell'agosto 2010, il sindaco di Sulmona si ritrova con l'auto vistosamente danneggiata dall'acido. Ad ottobre, dunque, invia la richiesta di indennizzo, inquadrando lo spiacevole episodio "nel clima generale di ostilita' e contestazione originato -si legge nel documento- presso una esigua parte della popolazione giovanile, dalle determinazioni sindacali assunte nel settore del commercio" con le ordinanze con cui il primo cittadino obbligava bar e pub ad abbassare prima le saracinesche nelle ore notturne.
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Caso Mills: domani Berlusconi in aula a Milano, atteso anche lunedi'

Roma, 17 giu. (Adnkronos) - Week end dedicato ai processi per Silvio Berlusconi. Domani si presentera' davanti alla decima sezione penale del tribunale di Milano, dove e' prevista la testimonianza dell'armatore Diego Attanasio, citato dal pm Fabio De Pasquale, nell'ambito dell'inchiesta sul caso Mills. L'ultima volta che il premier si era presentato al tribunale meneghino era il 16 maggio scorso sempre per la viceda Mills, quando in citta' si votava per il primo turno delle amministrative.

Lega: attesi in 40mila a Pontida, il primo militante arrivato con 3 giorni di anticipo

Pontida, 17 giu. - (Adnkronos) - Tutto pronto a Pontida per l'atteso raduno di domenica, per il quale si prevede un afflusso record di 40mila persone. Ed e' gia' arrivato, ieri mattina, il primo militante, con tre giorni di anticipo sul discorso del leader della Lega Umberto Bossi. E' Michele Novarina, un sessantenne originario di Torino, che con il suo camper e' sempre il primo ad arrivare all'apuntamento e l'ultimo ad andar via. Oggi altri fan del sanatu'r hanno cominciato a radunarsi nel prato allestito per l'evento.

Libia: Gheddafi sfida Nato, aspettiamo sue truppe di terra

Tripoli, 17 giu. - (Adnkronos/Aki) - Se le forze della Nato ''arriveranno in Libia via terra, noi siamo qui ad aspettarle''. E' la sfida del colonnello Muammar Gheddafi, che in messaggio audio trasmesso dalla tv di stato ha tuttavia affermato che gli stati della coalizione sono ''vigliacchi e non oseranno'' attaccare via terra.

Arabia Saudita, parte la sfida delle donne: velate al volante per le strade di Ryad

Ryad, 17 giu. (Adnkronos/Ign) - Velate, al volante per le strade di Ryad, con la bandiera nazionale e la foto del re. Così le donne saudite hanno risposto alla giornata indetta da 'Women2drive' per sfidare la fatwa religiosa del 1991 che vieta loro di guidare.

Il gruppo ha lanciato nei giorni scorsi una mobilitazione attraverso i social network per spingere le donne della monarchia del Golfo a mettersi alla guida di un auto. Iniziative di questo tipo, hanno fatto sapere i responsabili di 'Women2drive', termineranno solo con la pubblicazione di un decreto reale che autorizzi le donne a metttersi al volante.

E sul sito di micro-blogging Twitter già iniziano a circolare le prime testimonianze. Uno dei primi tweet 'targati' 'Women2drive' apparsi sul social network è stato scritto dall'utente 'monaeltahawy'. "Mona Eltahawy, prima! Siamo appena ritornati dal supermarket, ho deciso di iniziare la giornata guidando fino al negozio". Scrive un'altra utente: "Non ho visto altre donne al volante oggi, comunque io ho guidato al massimo per 15 minuti oggi". Il tam tam mediatico su questa iniziativa è comunque partito. Su Twitter si riferisce anche di decine di donne che starebbero guidando sul lungomare di Damman, città dell'Arabia Saudita orientale.

L'iniziativa di oggi nasce anche come segno di solidarietà con la nota attrice saudita, Wajanat Rahabini, fermata sabato scorso dalla polizia stradale di Gedda perche' guidava un'auto. La donna era stata fermata dalla polizia allertata da un automobilista che aveva denunciato la presenza di una donna al volante lungo via 'al-Jawazat'. Una volta identificata, la donna è stata portata in commissariato e dopo alcune ore è stata rilasciata mentre la vettura si trova ancora sotto sequestro. L'attrice ha evitato il carcere sostenendo di essere stata costretta a mettersi alla guida dell'auto a causa del ricovero del marito in ospedale e dell'assenza del suo autista personale.
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Groeanlandia: direttore Greenpeace arrestato per protesta contro piattaforma petrolifera

Copenhagen, 17 giu. - (Adnkronos/Dpa) - Kumi Naidoo, direttore esecutivo di Greenpeace International, e' stato arrestato dopo essere salito a bordo di una piattaforma petrolifera esplorativa al largo delle coste occidentali della Groenlandia. Naidoo e' stato arrestato insieme a un'altro attivista di Greenpeace dopo aver scalato la Leiv Eiriksson, raggiunta a bordo di un motoscafo che era riuscito a evitare una motovedetta della Marina danese. Greenpeace, nelle ultime settimane, aveva inscenato altre due proteste simili per manifestare il proprio dissenso contro le attivita' di perforazione nelle acque dell'Artico.

Batterio killer: Germania, impiegata societa' catering ha contagiato 20 persone

Wiesbaden, 17 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Gli scienziati tedeschi hanno scoperto un caso di trasmissione interumana nel focolaio di E. coli che ha ucciso 39 persone nelle ultime settimane: nel 'mirino' c'e' un'addetta alla cucina in una societa' di catering, che avrebbe involontariamente provocato la diffusione del germe attraverso il cibo manipolato in cucina, contagiando cosi' una ventina di persone. La scoperta arriva una settimana dopo che le analisi di laboratorio hanno indicato nei germogli l'origine della malattia.

Gay: Onu approva storica risoluzione su eguaglianza diritti

Ginevra, 17 giu. - (Adnkronos) - Con 23 voti favorevoli e 19 contrari e tre astensioni, il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha approvato una "storica" risoluzione che afferma l'eguaglianza dei diritti a prescindere dell'orientamento sessuale segnando un importante passo avanti per l'avanzamento dei diritti dei gay in tutto il mondo. Presentata dal Sudafrica, e sostenuta in modo attivo dagli Stati Uniti, la mozione ha incontrato una forte opposizione da parte di altri stati africani e arabi.
La risoluzione afferma che "tutti gli esseri umani sono nati liberi ed eguali nella dignita' e diritti e che ognugno deve godere di tutti i diritti e liberta' senza alcuna distinzione". La risoluzione chiede anche l'avvio di una commissione che studi le leggi discriminatorie nei confronti dei gay e le violenze commesse contro i singoli individui colpiti per il loro orientamento sessuale.

Premi: domani a Roberto Saviano il premio speciale Ilaria Alpi

Roma, 17 giu. - (Adnkronos) - A Roberto Saviano sara' assegnato il premio speciale Ilaria Alpi. A Riccione per ritirare il premio speciale Ilaria Alpi, lo scrittore non potra' andare di persona. Ma ha voluto lanciare un messaggio in nome della verita', e anche della speranza per un Paese migliore, concedendo al Premio Ilaria Alpi una lunga video-intervista che sara' proiettata domani alle 16.30 a Villa Mussolini in occasione dell'ultima giornata della manifestazione dedicata all'inviata Rai uccisa in Somalia nel 1994 insieme a Miran Hrovatin.

Afferma lo scrittore :"Fare verita' allo Stato non conviene, ma l'Italia e' piena di talenti e da li' bisogna ripartire. Il talento di Ilaria ci permette di dire 'io devo cercare di seguire questa traccia'. Devo seguire non solo il suo impegno, non solo il suo coraggio, ma la sua bravura nel fare le cose".

"Ricevere questo premio ha un significato particolare perche' e' legato alla memoria di Ilaria Alpi - dice Saviano intervistato da Francesco Cavalli e Alessandro Rocca -. Il significato particolare che sento e' legato non soltanto alla fine tragica di Ilaria che ha pagato con la vita la ricerca e la passione per la verita', ma anche perche' credo che la vita di Ilaria conti piu' della morte. Del suo caso mi piace ricordare che a far paura a molti poteri e' stato il suo talento di ricercatrice, indagatrice, comunicatrice e spesso questo viene messo in ombra".

Libia: nuovo audio Gheddafi, Nato sara' sconfitta

Tripoli, 17 giu. - (Adnkronos/Aki) - ''La Nato sara' sconfitta''. E' quanto afferma il colonnello Muammar Gheddafi in un nuovo messaggio audio fatto pervenire alla tv di Stato libica e rilanciato da al-Arabiya.

Rifiuti lanciati in strada, protesta a Napoli. De Magistris: ''Spazzatura via in 4-5 giorni''

Napoli, 17 giu. (Adnkronos/Ign) - Proteste nel centro di Napoli contro l'emergenza rifiuti. Donne in particolar modo ma anche uomini hanno lanciato cumuli di immondizia al centro della strada in vico Concordia, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, zona a ridosso delle strade più eleganti e dello shopping di Napoli. Sul luogo della protesta è intervenuta la polizia. Proteste anche in via Vecchia Comunale a Piscinola, quartiere periferico. Un gruppo di persone ha lanciato in strada centinaia di sacchetti della spazzatura creando intralcio al traffico automobilistico.
"Sono molto soddisfatto del metodo di lavoro e dei ritmi che abbiamo impresso sulla questione rifiuti, abbiamo fatto in 4 giorni quello che non si è fatto in 10 anni di amministrazione Iervolino" ha dichiarato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo San Giacomo alla quale ha partecipato il vicesindaco e assessore all'Ambiente Tommaso Sodano.

Ieri e oggi il Comune, con Regione e Provincia, è stato impegnato in un vertice in Prefettura. "E' stato un incontro molto importante - ha spiegato de Magistris - e abbiamo ragioni di ritenere che nei prossimi 4-5 giorni Napoli e provincia saranno liberate dalla spazzatura". "Il Governo si è lavato le mani come Ponzio Pilato", ha detto il sindaco di Napoli facendo riferimento alla mancata approvazione da parte dell'esecutivo del decreto legge per sbloccare i flussi extraregionali dei rifiuti.

"Ci auguriamo - ha aggiunto de Magistris - che Berlusconi, superata Pontida, possa considerare che Napoli è la terza città d'Italia". L'assessore Sodano ha poi annunciato la chiusura di "un accordo con la Regione per sbloccare gli 8 milioni e 500mila euro", che verranno gestiti direttamente da Asia, la società partecipata del Comune di Napoli responsabile della raccolta dei rifiuti.
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Sul sito Adnkronos-Ign dalle 21 la diretta di 'Tutti in piedi' con Santoro

Michele Santoro (Adnkronos)
Roma, 17 giu. (Adnkronos) - Oggi sul sito www.adnkronos.com sarà visibile lo streaming internet di ''Tutti in piedi'', l'evento al quale partecipa Michele Santoro organizzato in diretta a partire dalle ore 21 dal parco di Villa Angeletti a Bologna all'interno della festa per i 110 anni della Fiom.

Omicidio Scazzi, Cosima costrinse Michele a dare versione su stupro

Cosima Serrano
Taranto, 17 giu. - (Adnkronos) - C'è una intercettazione ambientale di un colloquio in carcere, risalente al 23 maggio, tra la zia di Sarah Scazzi, Cosima Serrano, all'epoca ancora libera, e il marito Michele Misseri, in quel momento detenuto, durante il quale la donna insiste affinché l'uomo fornisse una determinata versione. E' quanto emerge dai nuovi atti prodotti dalla Procura della Repubblica di Taranto davanti al Tribunale del riesame del capoluogo jonico dove in queste ore si stanno discutendo i ricorsi presentati dai difensori di Cosima Serrano e Sabrina Misseri contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita a loro carico il 26 maggio scorso.

In particolare Cosima Serrano lo spingerebbe a recuperare quel particolare della violenza sessuale dopo la morte della vittima, fornita nei primi giorni dopo il ritrovamento del cadavere nelle campagne di Avetrana, che il contadino aveva ritrattato nelle versioni successive. Dopo una certa insistenza della moglie, l'uomo si rassegna e dice di essere disposto a dire quello che lei vuole.

Zero cicatrici e recupero immediato, piede a 'cipolla' addio in quindici minuti

Roma, 17 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Con l'estate voglia di mare, e desiderio di sfoggiare piedi perfetti senza l'effetto 'dito a cipolla'. Oggi, infatti, l'alluce valgo si elimina velocemente, senza dolore e senza cicatrici. E dopo l'intervento il paziente è subito in piedi. Della nuova tecnica di intervento percutanea si parla oggi all'ospedale San Camillo Forlanini di Roma, durante il III Congresso internazionale della chirurgia del piede.

L'alluce valgo - spiegano gli esperti - Causa la deformità del primo dito e non dà solo dolore, ma crea anche un problema estetico, soprattutto per le donne. "Questa innovativa tecnica chirurgica - sottolinea Attilio Basile, ortopedico dell'ospedale San Camillo e organizzatore del Congresso - prevede la correzione dell'alluce valgo mediante tre minuscoli accessi cutanei. Attraverso questi forellini, grazie all'utilizzo di piccole frese molto simili a quelle usate dai dentisti, si lima l'osso eliminando così la 'cipolla' e si eseguono i tagli per riallineare il dito: la correzione ottenuta è mantenuta grazie a un particolare bendaggio".

"L'intervento - continua Basile - dura circa 15-20 minuti, si esegue in regime di day hospital e il paziente può camminare subito con un'apposita calzatura. Un minimo dolore post-operatorio, un miglior aspetto estetico con l'assenza di cicatrici, un recupero precoce della deambulazione, oltre a un'anestesia locale direttamente sul piede, fanno sì che questa innovativa tecnica sia molto gradita ai pazienti, in modo particolare al gentil sesso", conclude.

"Con la tecnica percutanea - spiega Marco Cianfanelli, ortopedico responsabile dell'ambulatorio di patologia del piede dell'ospedale San Camillo e organizzatore del congresso - è possibile trattare anche altre patologie del piede come il dito a martello e le metatarsalgie che causano dolore e la formazione di fastidiosi calli sulla pianta dei piedi". "E' indispensabile - continua l'esperto - ribadire che la chirurgia percutanea è una tecnica che può apparire estremamente semplice, ma se applicata indistintamente in tutti i casi di alluce valgo può condurre a gravi conseguenze per il paziente. Deve essere eseguita da un ortopedico esperto di chirurgia del piede, dopo accurati accertamenti e in una sala operatoria adeguata; solo così si possono ottenere ottimi risultati". "Nel momento in cui si inizia a notare la prima deformità, o quando si sentono i primi dolori, è il momento di andare a fare una visita - consiglia Cianfanelli - perché oggi abbiamo a disposizione delle tecniche chirurgiche che consentono un trattamento minimo nelle fasi ancora iniziali; comunque quando l'alluce valgo compare - conclude - l'unica soluzione è quella dell'intervento chirurgico".