giovedì 5 maggio 2011

LAMPEDUSA: BERLUSCONI, CASA CHE VOLEVO ACQUISTARE E' SU TERRENO DEMANIO

(ASCA) - Roma, 5 mag - La prima visita del presidente del Consiglio,Silvio Berlusconi, all'isola di Lampedusa, alle prese con l'emergenza immigrati, e' stata un successo completo tranne che per la casa che lo stesso premier avevo individuato come propria residenza e che ha scoperto poi essere costruita su un terreno del demanio.
E' lo stesso premier a ricostruire la vicenda in conferenza stampa al termine del Cdm ordierno, affermando che aveva individuato sull'isola un'abitazione per le vacanze e sulla quale aveva anche messo dei soldi ma ''pare che la casa sia costruita su terreno demaniale''.

Di Pietro e la norma anti-Ghedini

Un’idea mica male: fuori i professionisti dal Parlamento. In particolare gli avvocati

Ha tutta l’aria di essere una norma ad personam. Solo che stavolta ad avvantaggiarsene non sarà la solita persona. “Fuori gli avvocati dal parlamento”: Antonio Di Pietro mette a punto quella che si potrebbe ribattezzare come una norma anti- Ghedini. Il leader idv, infatti, ha presentato una proposta di legge in materia di incompatibilità tra il mandato parlamentare e l’esercizio delle professioni intellettuali regolamentate, tra le quali appunto quella di avvocato.

UN’IDEA GENIALEScrive Repubblica:

La proposta di legge, assegnata ieri alla commissione affari costituzionali della Camera, dopo che il leader dell’Idv l’ha depositata lo scorso 1 aprile introduce un nuovo articolo (il 4-bis) alla legge 15 febbraio 1953, n. 60, che stabilisce alcune incompatibilità parlamentari, come il divieto di ricoprire cariche o uffici di qualsiasi specie in enti pubblici o privati, come i Cda. L’articolo 4 della citata legge prevede anche il divieto, per chi è deputato o senatore, di assumere il patrocinio professionale in un caso particolare: l’assistenza o consulenza a imprese di carattere finanziario. Il nuovo comma Di Pietro ora invece introduce tout court il divieto di elezione per chi è avvocato. La proposta prevede inoltre che chi già si trova in Parlamento, ed esercita la professione legale, si dimetta se non opta per il seggio da parlamentare.

Continua ...

http://www.giornalettismo.com/archives/124043/di-pietro-e-la-norma-anti-ghedini/

Aggiungi un posto a tavola che ci sono nove sottosegretari in più

Il governo vara il rimpasto. Premiati quelli che hanno salvato l’esecutivo nella crisi di dicembre

Disco verde del Consiglio dei ministri al ‘rimpastino’, con l’ok a otto nuovi sottosegretari. A quanto si apprende, si tratterebbe di Luca Bellotti al Welfare, Roberto Rosso all’Agricoltura, Daniela Melchiorre alla Sviluppo economico, Catia Polidori e Bruno Cesario all’Economia, Aurelio Misiti alle Infrastrutture, Riccardo Villari ai Beni Culturali e Antonio Gentile all’Ambiente. Del pacchetto dovrebbe fare parte anche Giampiero Catone anche lui in predicato per lo Sviluppo economico.

EX FLI PREMIATI - Roberto Rosso è un ex transfuga: aveva annunciato il suo passaggio ai finiani in Piemonte, e poi era tornato all’ovile dopo un colloquio con Berlusconi. Catia Polidori è anch’essa un ex Fli, ma della prima ora: aveva cambiato idea in occasione della fiducia del 14 dicembre. Riccardo Villari era stato eletto in parlamento con il Partito Democratico. Massimo Calearo e’ stato nominato consigliere personale del presidente del Consiglio per il Commercio estero. La conferma, si legge in una nota, e’ arrivata ieri in tarda serata da una lettera del premier, seguita da un colloquio telefonico tra Silvio Berlusconi e il deputato vicentino. Il nuovo incarico, viene spiegato, corrisponde alle intenzioni di Calearo, il quale aveva espresso perplessita’ circa un incarico ministeriale in quanto avrebbe comportato la necessita’ di abbandonare la presidenza della Calearo Group, la sua azienda di Isola Vicentina.

“Dell’Utri? Niente sacciu”: il boss mafioso non risponde ai Pm

5 maggio 2011

Giuseppe Graviano, interrogato a Firenze, declina qualsiasi invito a rispondere su “questioni politiche”.

Non so niente, e comunque non rispondo: Giuseppe Graviano, uno dei due fratelli boss del quartiere Brancaccio interrogato durante il maxiprocesso a Firenze su via dei Georgofili in merito ai referenti politici, veri o presunti tali, che la mafia in quel periodo cercava di rintracciare, declina qualsiasi invito a rispondere su quelle che lui chiama “questioni politiche”.

FACOLTA’ DI NON RISPONDERE - Per la precisione, interrogato sui sui legami con Marcello dell’Utri, il boss si chiude la bocca.

“Mi avvalgo della facolta’ di non rispondere”. Cosi’ Giuseppe Graviano in videoconferenza nell’aula bunker di Firenze per la strage di via dei Georgofili risponde alla domanda se avesse mai conosciuto Marcello Dell’Utri.

Sul resto della vicenda, interrogato dai Pm, Graviano in effetti dice qualcosa, fra smentite e affermazioni.

Continua ...

http://www.giornalettismo.com/archives/124050/dellutri-niente-sacciu-il-boss-mafioso-non-risponde-ai-pm/

“La politica va fatta con le mani pulite”

Nella notte tra il 30 aprile ed il 1° Maggio, sono comparse per le vie centrali di Milano e davanti il Palazzo di Giustizia centinaia di manifesti viola con scritte bianche, che recitavano “la politica va fatta con le mani pulite” famosa frase di Sandro Pertini, oggi piu’ valida che mai e numerosi volantini con la scritta “Fatti processare buffone!” chiaro riferimento al Presidente del Consiglio; questo gesto e’ la risposta della societa’ civile all’attacco scellerato di chi ha paragonato le BR alle Procure.
Continua ...

Bossi contestato dagli studenti a colpi di inno nazionale

Incrociano durante una gita a Roma il Senatur e aggiungono: “Viva l’Italia, abbasso la Lega”

Una singolare protesta cantando ‘l’Inno di Mameli’. Una scolaresca di Cassino, in gita a Roma, ha incrociato Umberto Bossi vicino alla Camera e subito e’ partito il coro: “Fratelli d’Italia…”. I ragazzi, accompagnati da una professoressa, hanno poi urlato ‘Viva l’Italia unita, abbasso la Lega’.

LUI NON REAGISCE – Il ministro alle Riforme, a Roma per il Consiglio dei ministri, stava prendendo un gelato assieme al figlio Renzo e al suo staff prima di ripartire. Nessuna reazione alle proteste degli studenti. Bossi e i suoi sono rimasti seduti ai tavolini di una nota gelateria della Capitale vicino a Montecitorio.

LA PROF - Appena i ragazzi sono andati via, il leader della Lega ha pero’ deciso di rimettersi in macchina ed e’ partito. I ragazzi hanno spiegato che a sollecitare l’inno e’ stata la loro professoressa appena si e’ accorta che c’era Bossi: “La prof. e’ una che fa politica”, hanno spiegato gli studenti dicendo di essere di un istituto superiore di Cassino.

Michael Moore contro Obama: “La morte di bin Laden è stata un’esecuzione”

Il regista sostiene che sarebbe stato necessario un processo.

Il regista Michael Moore si scaglia contro l’operazione in cui è stato ucciso Osama Bin Laden, definendola “un’esecuzione”. Il regista di Bowling a Colombinee Farenheit 9/11 sostiene che sarebbe stato necessario un processo.

BUON SENSO - “Il buon senso ci dice che si è trattato di un’esecuzione. Il piano era quello. Ditecelo una volta per tutte e smettetela di trattarci come bambini”, ha detto in un’intervista al sito TheWrap. “Ho molta fiducia in Obama, ma ci sono state date tre storie diverse in tre giorni: prima che c’è stato uno scontro a fuoco, poi che si è fatto scudo con una donna e poi è venuto fuori che nessuna di queste due era vera. Non era armato.”

CONTRO LA PENA DI MORTE - Moore rivendica la sua posizione contro la pena di morte e cita il processo di Norimberga in cui, fra il 1945 e il 1946, sono stati giudicati i capi del nazismo: “Sono cattolico, e la posizione della chiesa cattolica e del Papa è che siamo al cento per cento contro la pena di morte, a meno che non si agisca in autodifesa. Basta pensare al processo di Norimberga. Non abbiamo fatto esplodere un proiettile in testa della peggiore feccia umana della storia. Abbiamo ritenuto che fosse importante fargli un processo”.

Continua ...

http://www.giornalettismo.com/archives/124122/michael-moore-contro-obama-la-morte-di-bin-laden-e-stata-un%E2%80%99esecuzione/

Inchiesta G8: rinvio a giudizio per Guido Bertolaso

Inchiesta G8: rinvio a giudizio per Guido Bertolaso
PERUGIA – I pm di Perugia hanno chiesto il rinvio a giudizio per l’ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, accusato di corruzione, e altri 18 indagati, tra cui anche il costruttore Diego Anemone, nell’inchiesta sugli appalti del G8. Nella richiesta di rinvio a giudizio si parla di “situazione di sistematica violazione delle regole che caratterizzava la gestione dei cosiddetti ‘Grandi Eventi’”. Nello specifico, secondo la versione accusatoria, tra i favori e le utilità di vario genere che l’ex capo della Protezione Civile avrebbe ottenuto, in cambio della concessione di appalti per il G8 alle ditte dell’imprenditore Diego Anemone, c’è l’appartamento in Via Giulia, a Roma, il cui canone mensile di 1.500 euro “veniva corrisposto da Diego Anemone dal gennaio 2003 all’aprile 2007”, 50 mila euro in contanti “consegnati brevi manu da Anemone il 23 settembre 2008” e presso il Salaria Sport Village, “di una donna di nome Monica allo scopo di fornire prestazioni di tipo sessuale”. Per i pm Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi, Guido Bertolaso “in qualità di capo Dipartimento della Protezione Civile” avrebbe compiuto atti contrari al proprio ufficio connessi all’affidamento ed alla gestione degli appalti, favorendo Anemone in particolare in riferimento alle gare relative alla realizzazione a La Maddalena del palazzo della conferenza e area delegati, quella per la costruzione della residenza dell’Arsenale e quella per l’area di stampa e servizi di supporto. Per l’accusa, quindi, Bertolaso, avrebbe compiuto, da solo o in concorso di volta in volta con altri, “scelte economicamente svantaggiose per la Pubblica Amministrazione e favorevoli al privato” in cambio di “favori e utilità di vario genere”.

Immigrati: Fini, nati in Italia devono avere cittadinanza

Roma, 5 mag. (Adnkronos) - "Chi e' nato in Italia, o chi vi ha compiuto un ciclo di studi, deve poter diventare cittadino italiano prima di compiere diciotto anni". Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini, alla presentazione del secondo rapporto di Save the Children sui minori stranieri in Italia.

Rifiuti, Berlusconi: ''Da lunedì militari di nuovo a Napoli''

Roma, 5 mag. (Adnkronos/Ign) - ''Il miracolo fu fatto per sconfiggere l'emergenza rifiuti a Napoli. Ma ora siamo daccapo'', perché ''non è stato fatto quanto abbiamo chiesto'' In una conferenza stampa a palazzo Chigi Silvio Berlusconi esordisce parlando dell'emergenza spazzatura nel capoluogo campano e annunciando che da lunedì manderà l'esercito a Napoli. Di certo, rimarca il premier, al governo non si può attribuire ''nessuna distrazione, abbiamo lavorato''.

''Vorrei dire che non è vero che il governo italiano e in particolare il presidente Berlusconi non hanno compiuto un miracolo. Il problema fu risolto, ricordate i cartelli 'Silvio Santo subito'? Credo che fu davvero un miracolo. Il miracolo fu fatto - ha scandito il presidente del Consiglio - e in quella situazione noi lasciammo Napoli pulita indicando cosa le amministrazioni locali avrebbero dovuto fare'' e che ''non hanno fatto, come dimostra il fatto che non è stata fatta nemmeno la gara d'appalto per i due termovalorizzatori''. ''Abbiamo chiesto ancora una voltal'intervento dei nostri militari'' per rimuovere i cumuli di spazzatura a Napoli e "da lunedì metteremo in campo 170 uomini per far ritornare Napoli ad essere una città civile", ha quindi annunciato il Cavaliere.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, portavoce del premier, è poi intervenuto a precisare che ''in merito alle responsabilità delle amministrazioni locali in Campania circa il ciclo dei rifiuti, è evidente che il presidente Berlusconi si riferiva alle inadempienze del comune di Napoli e della precedente amministrazione della regione Campania sia per la raccolta differenziata sia per la realizzazione degli impianti. La nuova amministrazione della regione ha già provveduto alla pubblicazione del bando e anche la provincia di Salerno ha già in fase di aggiudicazione il secondo termovalorizzatore''.

Le reazioni alle parole di Berlusconi non si sono fatte attendere. "Per Berlusconi la colpa è sempre degli altri, è una costante di sempre - commenta il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini - La realtà è che lui è un venditore di fumo e il fumo non è la risoluzione dei problemi".
Continua ...

Rimpasto, Berlusconi: ''Nomine logiche dopo Fli''. Fini: ''Merita compassione''

Roma, 5 mag. (Adnkronos/Ign) - Sono nove i nuovi sottosegretari nominati nel corso del Consiglio dei ministri a palazzo Chigi su proposta del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Provengono perlopiù dalle file dei 'Responsabili' e a fare la parte del leone sono gli ex Pdl transitati da Fli. L'azzurro Roberto Rosso, tra i fondatori di Forza Italia ed ex Fli 'pentito', va all'Agricoltura, l'ex finiano Luca Bellotti al Welfare e l'ex deputata di Futuro e libertà Catia Polidori allo Sviluppo economico.

Anche Daniela Melchiorre dei Liberal democratici viene 'promossa' al ministero guidato da Paolo Romani, mentre il deputato Ir Bruno Cesario e il senatore Antonio Gentile vanno all'Economia. L'ex Mpa Aurelio Misiti ottiene un sottosegretariato alle Infrastrutture, mentre il senatore (ex Pd) Riccardo Villari si trasferisce ai Beni Culturali e Giampiero Catone va all'Ambiente. Tra i 'ritocchi' alla squadra c'è il passaggio all'Interno di Sonia Viale, attuale sottosegretario a Economia e finanze.

A questa tranche di nomine si aggiunge Massimo Calearo, l'industriale vicentino eletto alla Camera nel Pd passato alla maggioranza dopo essere stato nell'Api di Francesco Rutelli. Il deputato è stato nominato consigliere personale del presidente del Consiglio per il Commercio estero. Il nuovo incarico, riferiscono, viene incontro alle richieste di Calearo che in questo modo potrà mantenere la presidenza della Calearo Group, la sua azienda di Isola Vicentina.

Fuori dal giro delle nomine Francesco Pionati, portavoce dei Responsabili, al quale ''è stato chiesto di fare un momentaneo passo indietro per consentirci di uscire dall'impasse e cominciare a rafforzare la squadra di governo. A lui va il ringraziamento per il senso di responsabilità dimostrato, un comportamento che di certo sarà premiato appena possibile" ha dichiarato il coordinatore del Pdl, Denis Verdini.
Continua ...

Crac Parmalat, Tanzi va in carcere

Milano, 5 mag. - (Adnkronos/Ign) - La Procura generale di Milano ha dato il via libera all'esecuzione della pena di Calisto Tanzi, condannato definitivamente ieri dalla Cassazione a otto anni e un mese di carcere per aggiotaggio.

Ad eseguire l'arresto dell'ex patron della Parmalat e a condurlo nel carcere di Parma sono stati i militari della Guardia di Finanza di Milano.

Ora la 'partita' si sposta al Tribunale di sorveglianza, dove i difensori dell'ex patron di Parmalat, hanno presentato ieri una richiesta, finalizzata a ottenere per il loro assistito gli arresti domiciliari.

Calisto Tanzi ha affrontato l'arresto "sereno e preparato", ha detto uno dei suoi difensori, Fabio Belloni, commentando l'esecuzione della pena. "Calisto Tanzi - aggiunge Fabio Belloni - era stato preparato al fatto che il suo arresto era un'ipotesi concreta". Tuttavia, stando a quanto si apprende, l'ex patron di Collecchio avrebbe chiesto ai finanzieri che avevano l'ordine di tradurlo in carcere del tempo per poter mettere in una busta i medicinali che assume e per terminare di preparare la valigia.

Nel corso delle indagini, condotte a Milano sul crac della Parmalat, Tanzi aveva già trascorso dodici mesi agli arresti tra carcere e domiciliari. Tra 'presofferto', richiesta di applicazione dei benefici di legge e indulto, Calisto Tanzi dovrà scontare complessivamente quattro anni e quattro mesi di reclusione. E' quanto viene indicato nell'ordine di esecuzione della pena.

Questi i calcoli per arrivare a quattro anni e quattro mesi. Dalla pena inflitta, otto anni e un mese, vanno 'tolti' i periodi di presofferto che Calisto Tanzi ha già subito dal 27 dicembre 2003 al 26 settembre 2004, per un totale di otto mesi e trenta giorni. Per questo la pena viene rideterminata in sette anni e quattro mesi. Da questi, però, deve essere tolto un ulteriore periodo di tre anni per l'indulto del 2006. Così si arriva a un operiodo effettivo di detenzione di quattro anni e quattro mesi.

mercoledì 4 maggio 2011

Aeroporto di Birgi, l'Enac concede la concessione totale dello scalo all'Airgest

Aeroporto di Birgi, l'Enac concede la concessione totale dello scalo all'Airgest
L’ENAC HA APPROVATO LA CONCESSIONE ALL’AIRGEST DELLA GESTIONE TOTALE DI LUNGA DURATA DELL’AEROPORTO DI BIRGI. SODDISFATTO IL PRESIDENTE DI AIRGEST SALVATRORE OMBRA.
Il Consiglio di Amministrazione dell'ENAC, l'ente di sorveglianza e regolazione dell'aviazione civile, ha approvato il provvedimento per la concessione della gestione totale di lunga durata dell'Aeroporto di Trapani. Ne ha dato notizia, con soddisfazione, il presidente dell'ENAC, Vito Riggio, che ha personalmente chiamato il presidente dell'AIRGEST, Salvatore Ombra. L'istruttoria, avviata lo scorso 13 aprile e conclusa oggi, prevede l'affidamento della concessione alla società di gestione Airgest spa.
Continua ...

Scuola, pronto il piano che assumerà 65.000 precari

Scuola, pronto il piano che assumerà 65.000 precari

Si discuterà nel Consiglio dei ministri di domani il nuovo piano scuola proposto dallo staff di Giulio Tremonti: sono 65.000 i precari della scuola che potrebbero essere assunti in massa a settembre. Non soltanto insegnanti ma anche bidelli e segretari che verrebbero tolti dalla condizione di "precari stabili" (cioè assunti a settembre e licenziati a giugno) per avere una regolare assunzione. Ma già si accentuano le tensioni tra sindacati: la Flc Cgil chiede infatti 35.000 assunzioni in più.

Libia, la grande truffa della guerra a termine

Votate le risoluzioni dal Parlamento, il governo dovrà presentare una dead-line. Ma quando?

Alla Camera dei Deputati si sono concluse le votazioni sulle mozioni presentate dalle forze di maggioranza e di opposizione riguardo l’impegno militare e bellico del nostro paese in Libia. E molto aveva fatto discutere lo strappo della Lega Nord, in questi giorni, rispetto alle posizioni ufficiali del governo guidato da Silvio Berlusconi. Male aveva gradito il Carroccio il rinnovato asse Berlusconi-Sarkozy che aveva previsto una sostanziale disponibilità delle forze armate del nostro paese ad intensificare lo sforzo della guerra.

LA MOZIONE – Ma per la Lega Nord, bisognava tirare il freno a mano. Il governo stava sbagliando: più bombe e più truppe fra Misurata e Tripoli avrebbero significato più clandestini alle nostre porte. E quindi, ferma tutto: o il governo si rimangia l’impegno bellico sulle coste meridionali del Mediterraneo, o comunque lo riformula per andare incontro ai desiderata dell’alleato padano, o il governo cade. Chiaro e semplice, lo aveva detto Bossi, e la mediazione è arrivata. Calata dal cielo: la mozione a firma Reguzzoni-Cicchitto che, a nome del Parlamento, impegna il governo a seguire un certo tipo di comportamento.

Continua ...

http://www.giornalettismo.com/archives/123958/libia-la-grande-truffa-della-guerra-a-termine/

Misteri per sepoltura in mare e ruolo del Pakistan

Misteri per sepoltura in mare e ruolo del Pakistan
MILANO - Si infittisce quello che sarà ricordato, probabilmente come il mistero del secolo. I massimi vertici dell'amministrazione Usa non hanno trovato una linea comune, per usare un eufemismo, su almeno due punti chiave nella operazione che si è conclusa con le sepoltura in mare di Osama Bin Laden. Non si tratta di particolari che fanno parte del blitz, probabilmente destinati a restare oscuri, anche perché i testimoni diretti dell'operazione sono tenuti alla segretezza assoluta. Si tratta di fatti di grande rilevanza avvenuti al di fuori della villa-fortezza di Abbottabad, e per questo sotto i riflettori dell'attenzione mediatica internazionale: il ruolo del Pakistan nell'operazione e la decisione di gettare in mare la salma di Osama. Su questi due punti la comunicazione ufficiale americana è entrata in corto circuito. Nel pomeriggio di lunedì 2 maggio, attorno alle 18 ora italiana, escono le prime dichiarazioni del segretario di Stato Usa Hillary Clinton, che parla chiaramente di un contributo pachistano per il successo della missione. «La collaborazione con il Pakistan ha aiutato gli americani a trovare il covo dove si nascondeva Bin Laden». La Clinton conclude dicendo che gli Stati Uniti continueranno a cercare la cooperazione contro il terrorismo con le altre nazioni, tra cui il Pakistan.
Continua ...

Obama ha deciso: "Non mostreremo le foto" Pakistan, per Bin Laden bruciate bandiere Usa Berlusconi: "Teniamo tutti le antenne alzate"

Non verranno pubblicate le immagini del capo di Al Qaeda morto. La figlia dodicenne dello sceicco: "Mio padre catturato e ucciso davanti alla famiglia". Identificata la moglie ferita nel raid: era la preferita

New York, 4 maggio 2011 - Vertici Usa divisi sulla diffusione delle foto di Osama bin Laden ucciso. Il capo della Cia, Leon Panetta, ha dichiarato che verranno rese pubbliche. Parole in controtendenza rispetto a quanto invece auspicavano il segretario di Stato Hillary Clinton e il segretario alla Difesa Robert Gates, contrari alla pubblicazioni degli scatti del numero uno di Al Qaeda, ammazzato da una squadra speciale della Marina americana durante un raid in Pakistan.

"Il governo ha ovviamente discusso quale sia il modo migliore per compiere questo passo, ma non penso ci sia - non vi è alcun dubbio che la fotografia verrà resa pubblica", ha detto Panetta durante un’intervista alla Nbc. La Casa Bianca ha però espresso preoccupazione per la pubblicazione delle foto, che sarebbero troppo forti e potrebbero infiammare il desiderio di vendetta degli estremisti islamici.

Tuttavia, secondo il capo della Cia “il fatto è che siamo stati in grado di trovarlo, credo sia importante dimostrare al resto del mondo la nostra capacità di averlo trovato e ucciso”. “Ovviamente ho visto quelle immagini. Le abbiamo analizzate e non c’è dubbio che si tratti di bin Laden”, ha detto Panetta.

Ma la curiosità sulla morte del capo dell'organizzazione terroristica resta elevatissima. Secondo quanto riferito dalla Cnn, il cadavere di Osama "aveva la testa squarciata".

OBAMA NON HA VISTO L'UCCISIONE - In un'altra intervista alla Pbs Newshour, Leon Panetta ha spiegato che né il presidente Usa, Barack Obama, né lui stesso avevano assistito all’uccisione in diretta di Osama Bin Laden. "Quando il commando è entrato nel compound, c’è stato un periodo di 20 o 25 minuti in cui non sapevamo cosa stesse succedendo”, ha spiegato il capo degli uomini di Langley. Alla fine, ha aggiunto, l’ammiraglio William McRaven (comandante delle operazioni speciali, che si trovava in Afghanistan e seguiva via video il blitz), è riapparso nello schermo e “ha detto che Geronimo era stato preso”.

Continua a leggere su: http://qn.quotidiano.net/esteri/2011/05/04/499826-presto_foto_osama_governo_frena.shtml#ixzz1LPGa16qg

Germania: dure critiche a Merkel, “Sono felice per uccisione di Bin Laden"

Germania: dure critiche a Merkel, “Sono felice per uccisione di Bin Laden
BERLINO - Nascono forti critiche contro Angela Merkel dopo il suo compiaciuto commento per l'uccisione di Osama bin Laden. "Mi rallegro per il fatto che si è riusciti ad uccidere Bin Laden", aveva affermato a caldo il cancelliere dopo avere appreso la notizia, ma il suo commento provoca oggi un'ondata di critiche da parte di personalità religiose oltre che dall'associazione dei giudici. "Non vedo alcuna ragione di rallegrarsi se qualcuno viene intenzionalmente ucciso", ha affermato Katrin Goering-Eckardt, presidente del sinodo delle Chiese Evangeliche, mentre dure critiche sono arrivate alla Markel anche da compagni di partito come Siegfried Kauder (Cdu), secondo il quale il cancelliere ha espresso "sentimenti di vendetta che non si dovrebbero avere. Questo e' Medioevo". Kauder ha aggiunto che "un'uccisione arbitraria non è ammessa dal patto internazionale sulle libertà civili e politiche". Anche la vice presidente dei deputati Cdu, Ingrid Fischbach, ha dichiarato al quotidiano che "dal punto di vista cristiano non è giusto esprimere gioia per l'uccisione mirata di una persona".

Morte Bin Laden: Israele celebra successo di strategia 'assassini mirati'

Morte Bin Laden: Israele celebra successo di strategia 'assassini mirati'
TEL AVIV - Gli Stati Uniti hanno adottato la strategia israeliana degli assassini mirati. Lo ha detto soddisfatto il presidente della Commissione esteri e difesa del Parlamento israeliano Shaul Mofaz, commentando l'operazione contro Osama bin Laden. Mofaz ha affermato alla Radio israeliana che Tel Aviv dovrebbe aumentare il numero delle operazioni del genere contro la dirigenza palestinese, sostenendo che la strategia degli assassini mirati ha sempre funzionato per colpire la Resistenza palestinese.

Usa: Bush ha respinto l’invito di Obama a Ground Zero

Usa: Bush ha respinto l’invito di Obama a Ground Zero
NEW YORK - "Bush domani non sarà presente a Ground Zero," A rivelarlo David Sherzer portavoce dell’ufficio dell’ex presidente americano citato dalla Reuters. "Lui apprezza molto l'invito, ma ha scelto di restare lontano dai riflettori, ha detto Sherzer aggiungendo:” Nonostante questa assenza il Presidente Bush festeggierà con gli americani questa importante vittoria nella guerra al terrorismo". Lo riferisce Press Tv precisando che la cerimonia di Ground Zero si terrà domani a New York per ricordare le vittime dell’attentato di 11 settembre 2001 alle Torre Gemelle. Stando alla versione ufficiale e tanto contestata americana la mente di questo attacco è stato il e leader di al-Qaeda Osama bin Laden, presumibilmente ucciso domenica scorsa in una operazione militare statunitense a nord di Islamabad. Obama domani sarà a New York ed incontrerà i parenti delle vittime dell'attentato dell'11 settembre 2001 che gli chiedono una severa punizione per i responsabili dell’attentato.

Allungare la vita con la restrizione calorica

La restrizione calorica è il solo modo riconosciuto ed efficace di rallentarel’invecchiamento, allungando la vita del 40-50%. Meno calorie si introducono, meno energia si produce, meno ossigeno si brucia e menoradicali liberi si liberano.

Quando il cibo è abbondante l’insulina stimola continuamente le cellule a bruciare il glucosio e permette loro di svilupparsi incessantemente. Ma nel mondo animale chi si sviluppa prima e arriva prima alla maturità sessuale, muore anche prima.

Gli zuccheri e gli amidi (composti da lunghe catene di glucosio) durante la digestione si trasformano in glucosio (o glicosio) indispensabile per il metabolismo e fonte energetiche dei muscoli.

Tenendo sotto controllo la concentrazione di glucosio nel sangue (la glicemia) e quindi rallentando la produzione di insulina da parte del pancreas (che la secerne automaticamente in risposta all’innalzamento degli zuccheri nel sangue), si rallenta ilmetabolismo e la cellula invecchia più lentamente.

La capacità dei vari alimenti di influenzare i livelli di glicemia varia in base all’indice glicemico.

Gli alimenti che più contribuiscono ai picchi di glicemia sono i dolci, l’alcol, le patate, e la pasta, il riso e il pane non integrali. I più favorevoli sono i legumi: ceci, fagioli, lenticchie, piselli secchi.

La maggior parte degli studiosi sostiene che i benefici per gli animali in laboratorio sono incontrovertibli. L’ultima sperimentazione dell’Università dal Wisconsin, pubblicata su Science, riguarda i primati (le scimmie) e dimostra che anche tra i parenti genetici più vicini la restrizione calorica allunga la vita.

Un adulto sano necessita di almeno 2000 – 2500 calorie al giorno. La dieta ipocalorica prevede di scendere a 1800 – 1600 addirittura 1200 calorie al giorno. Quest’ultima ipotesi è da scartare per i rischi dovuti alla denutrizione e alla mancanza di componenti essenziali (vitamine, minerali, ecc.) per il metabolismo umano.

Se decidete di mettervi a dieta chiedete prima un consiglio al vostro medico.