mercoledì 21 ottobre 2009

Napoli, chiesto l'arresto di De Gregorio: il senatore indagato per riciclaggio

ROMA (21 ottobre) - La Procura di Napoli chiede l’arresto del senatore Sergio De Gregorio, presidente della Commissione Difesa di palazzo Madama: la vicenda ruota intorno a un’ipotesi di riciclaggio per la quale l’esponente del Pdl era già stato iscritto anni fa nel registro degli indagati. I pm, come racconta Il Mattino oggi in edicola, si erano visti respingere una prima richiesta dal gip ma ne hanno presentato un’altra al tribunale del Riesame dove sarà un collegio di giudici a decidere quanto siano fondate le loro tesi.L'inchiesta nasce nel 2005, prima dell'ingresso di De Gregorio in politica, e parte dal ritrovamento di assegni firmati o girati dal senatore durante una perquisizione della Finanza a carico di Rocco Cafiero, contrabbandiere con presunti legami con i Nuvoletta di Marano. I pm Cannavale, Falcone e Milito ipotizzarono l'accusa di riciclaggio aggravata dal metodo mafioso. De Gregorio, interrogato, sostenne che gli assegni erano legati a una compravendita immobiliare, bloccata quando emerse che l'appartamento oggetto della trattativa era sottoposto a sequestro. Gli inquirenti chiesero l'arresto del senatore al gip, che lo negò, sostenendo che anziché ipotetito riciclatore, De Gregorio fosse vittima di usura. Lette le motivazioni del Gip, la procura ha ora avanzato una nuova richiesta di arresto al Riesame.
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77448&sez=HOME_INITALIA

Sandra Mastella allontanata da Campania:'sono persona per bene'

Napoli, 21 ott. (Apcom) - Indagata nell'inchiesta per gli appalti truccati dell'Arpac, Sandra Lonardo, moglie dell'ex ministro della giustizia Clemente Mastella, non potrà risiedere in Campania e dovrà lasciare la regione. Il provvedimento le è stato notificato dalla Procura di Napoli nell'ambito di presunte assunzioni e appalti pilotati dell'Arpac (Agenzia regionale protezione ambientale della Campania). "Sono una persona perbene, non ho mai offeso nessuno", ha commentato la donna molto sorpresa per la decisione degli inquirenti. Le indagini condotte sull'Arpac, struttura pubblica che ha il compito di garantire ai campani un servizio di monitoraggio delle condizioni del territorio e del suo eventuale inquinamento, si sono sviluppate in più direzioni e hanno riguardato sia l'assunzione di personale che la gestione degli appalti. Inchiesta che ha portato a 25 misure cautelari emesse dal gip di Napoli per i reati di associazione per delinquere, truffa ai danni dello Stato, turbativa d'asta, falso in atto pubblico continuato e concussione. In merito alle presunte irregolarità sulle assunzioni, le indagini hanno avuto inizio con una serie di perquisizioni presso gli uffici dell'Arpac. All'interno di un computer utilizzato dal direttore generale dell'Ente, Luciano Capobianco, vi era un file contenente centinaia di nominativi al fianco di numerosi dei quali risultava il nome di un esponente politico o della pubblica amministrazione quasi tutti riferibili a persone vicine al "sodalizio" in questione e all'Udeur. Si è poi accertato che quell'elenco di nomi corrispondeva "anzi sostanzialmente coincideva con tutti i soggetti beneficiari di consulenze, incarichi temporanei e assunzioni".
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http://www.apcom.net/newscronaca/20091021_154101_e839c4_73871.shtml

Telefonia. Gestore richiede penale di recesso di tre mila euro a commercialista, l'1% del fatturato. La legge Bersani cancellata di fatto

Ricordate la legge Bersani? Tra l'altro prevedeva il divieto di penali in caso di recesso anticipato da un contratto con un gestore telefonico o con una tv a pagamento. Un divieto che si estende anche in caso di contratti con utenti professionali (pmi, artigiani, commercianti, professionisti). Ebbene tale legge e' sostanzialmente ignorata dai gestori, che arrivano a chiedere penali oltremodo esagerate. Come nel caso di uno studio professionale che si è visto recapitare penali per oltre tre mila euro. I fatti. Uno studio di commercialisti, già cliente Wind-Infostrada, chiede una linea Adsl aggiuntiva al gestore. In contemporanea vengono attivate quattro linee telefoniche. Non è bastata la laurea in economia e commercio per poter desumere questa conseguenza dal contratto sottoscritto. Fatto sta che viene inviata una raccomandata di recesso dal nuovo contratto per non conformità. Nonostante cio' arriva la fattura con 3.140 euro di penali. Curiosa la descrizione: per ogni linea c'e' una penale di 50 euro per il recesso, a cui si aggiunge la penale variabile di 840 euro (420 in un caso), totale 3.140 euro che coincide con l'1% del fatturato annuo dello studio associato (se i gestori pagassero, per ogni loro comportamento scorretto multe analoghe!!!). Questo caso non e' un'eccezione, le penali vengono richieste a utenti residenziali e aziende da tutti i gestori telefonici e dalle pay tv (Sky, Mediaset Premium), in modo piu' o meno mascherato (a volte i molti soldi richiesti vengono definiti costi di disattivazione). Insomma, una giungla. Chiediamo all'Agcom: visto che l'Autorita' ha emanato puntuali linee guida a chiarimento delle disposizioni della legge Bersani; visto che non ci è pervenuta nessuna risposta alla nostra denuncia del marzo scorso, inviata all'Autorita'; gli utenti devono rassegnarsi e considerare nulla la legge Bersani? Chiediamo alle associazioni di imprese: perche' non utilizzate il vostro potere per tutelare da questi gestori i vostri associati? Per conto nostro consigliamo agli utenti che ricevessero fatture maggiorate da penali o da esagerati costi di disattivazione di non pagare l'addebito non riconosciuto e di inviare una raccomandata ar di messa in mora in cui si chiede una nota di credito e un sacrosanto risarcimento danni.
http://www.aduc.it/comunicato/telefonia+gestore+richiede+penale+recesso+tre+mila_16534.php

LODO MONDADORI: CSM SU CASO MESIANO, TENTATO CONDIZIONAMENTO TOGHE

Roma, 21 ott. - (Adnkronos) - Le dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi e quelle rilasciate da esponenti di centrodestra, oltre al video diffuso da Canale 5 del giudice Raimondo Mesiano, "destano allarmata preoccupazione" perche' rischiano di "produrre oggettivamente una forma di condizionamento per ciascun magistrato, nell'esercizio della funzione giurisdizionale, in particolar modo allorquando si tratti di decidere controversie nelle quali siano parti, soggetti di rilevanza istituzionale ed economica". Lo sottolinea il Csm nella delibera approvata dalla I Commissione sul caso Mesiano.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/LODO-MONDADORI-CSM-SU-CASO-MESIANO-TENTATO-CONDIZIONAMENTO-TOGHE_3900342653.html

INFORMAZIONE: EUROPARLAMENTO BOCCIA RISOLUZIONE CENTRO-SINISTRA SU CASO ITALIA

Bruxelles, 21 ott. - (Adnkronos/Aki) - Con uno scarto di soli tre voti e' stata bocciata dal Parlamento Europeo riunito in plenaria a Strasburgo la proposta di risoluzione presentata dall'Italia dei Valori e dal Pd che esprimeva preoccupazione per la situazione della liberta' di stampa in Italia. Su un totale di 686 voti, i si' sono stati 335, i no 338, gli astenuti 13. L'esito del voto e' stato accolto da esplosioni di giubilo tra i banchi del centro-destra.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/INFORMAZIONE-EUROPARLAMENTO-BOCCIA-RISOLUZIONE-CENTRO-SINISTRA-SU-CASO-ITALIA_3900591579.html

Mafia, Massimo Ciancimino: ''Qualcuno dovrebbe farsi tornare la memoria''

Palermo, 21 ott. (Adnkronos) - "Ci sono tanti soggetti che oggi dovrebbero fare uno sforzo in piu' nel ricordare quei periodi, e avere piu' memoria". Lo ha detto a 'Radio anch'io' Massimo Ciancimino, figlio del sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino, parlando della presunta trattativa tra Stato e Cosa nostra dopo le stragi del '92. "Io continuo ad andare avanti, a parlare con i magistrati, persone serie come il dottor Lari, Ingroia o Di Matteo, ma la mia posizione non e' facile - ha aggiunto Ciancimino - il messaggio che viene inviato e' che io sia alla ricerca di un'impunita', ma non e' cosi'". "Sono preoccupato - ha detto ancora - la mia vita e' cambiata. Sono piu' isolato, gente che prima mi invitava adesso non lo fa piu', ma vado avanti. Mentre altri che prima mi guardavano come il demonio adesso invece ascoltano quello che ho da dire". Da parte sua Luciano Violante, intervenendo a 'Radio anch'io', ha detto che "quando il generale Mori venne a propormi un incontro riservato con Vito Ciancimino non si parlava di trattativa, quindi la mia opinione fu che quell'incontro facesse riferimento ai processi per la confisca dei beni di Ciancimino".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Mafia-Massimo-Ciancimino-Qualcuno-dovrebbe-farsi-tornare-la-memoria_3900382331.html

FIRENZE: LIQUIDO ESCE DA PLICO, FERITI DUE IMPIEGATI DELLE POSTE

Firenze, 21 ott. - (Adnkronos) - Due impiegati dello sportello postale di via della Casella, a Firenze, stamani sono rimasti feriti dalla fuoriuscita di liquido da un plico. I due hanno accusato perdita di sensibilita' alle mani, formicolii e paresi temporanea degli arti venuti a contatto con il liquido, di cui sono in corso le analisi per stabilirne la natura.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/FIRENZE-LIQUIDO-ESCE-DA-PLICO-FERITI-DUE-IMPIEGATI-DELLE-POSTE_3901382653.html

MALTEMPO: PROTEZIONE CIVILE, DOMANI PIOGGE DIFFUSE AL CENTRO-NORD

Roma, 21 ott. - (Adnkronos) - La perturbazione di origine atlantica giunta sull'Italia dalle prime ore di questa mattina ''persistera' sulla penisola anche domani, insistendo sulle regioni del nord per poi estendersi alle regioni centro-meridionali e alle due isole maggiori, portando con se' precipitazioni diffuse, accompagnate da forti raffiche di vento''.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/MALTEMPO-PROTEZIONE-CIVILE-DOMANI-PIOGGE-DIFFUSE-AL-CENTRO-NORD_3901524618.html

Appalti truccati, indagine sulla famiglia Mastella.

Napoli, 21 ott. - (Adnkronos) - Sessantatre indagati tra politici, dirigenti della Pubblica Amministrazione, professionisti e imprenditori campani, di cui 25 colpiti da misure cautelari personali. E' il bilancio della vasta operazione congiunta dei Comandi provinciali dei Carabinieri di Caserta e della Guardia di Finanza di Napoli che ha portato oggi alla esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, 18 divieti di dimora e 6 misure interdittive del divieto di esercitare l'impresa e la professione nei confronti di politici, dirigenti della Pubblica Amministrazione, professionisti ed imprenditori campani, a vario titolo coinvolti. Tra gli indagati della Procura di Napoli ci ci sono anche l'europarlamentare e capo dell'Udeur Clemente Mastella, la moglie, Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale della Campania, e il loro figlio Pellegrino. Indagati anche il consigliere regionale dell'Udeur Nicola Ferraro, gia' coinvolto in passato in un'altra vicenda giudiziaria, e l'ex presidente della Regione Campania, fino a qualche tempo fa segretario regionale dell'Udeur, Antonio Fantini. Sandra Lonardo ha ricevuto il divieto di dimora a Napoli mentre il marito Clemente un avviso di chiusura di indagine. 'Lady Mastella' non potra' dimorare oltre che in tutta la Campania, anche in comuni che si trovano in prossimita' della regione, tra cui Frosinone e Isernia.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Appalti-truccati-indagine-sulla-famiglia-Mastella_3899695387.html

martedì 20 ottobre 2009

Il posto fisso...

POSTO FISSO

OCCUPAZIONE: BELISARIO (IDV), SUBITO UN DL PER ABOLIZIONE PRECARIATO

(ASCA) - Roma, 20 ott - ''Se anche Berlusconi e' d'accordo con Tremonti il piu' e' fatto. Ci aspettiamo che il prossimo consiglio dei ministri vari un decreto legge sull'abolizione del precariato''. Lo dice il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori Felice Belisario.''Piu' realisticamente, pero', pensiamo che per l'ennesima volta il premier dica una cosa per farsi bello e poi faccia l'esatto contrario. In tal caso consideriamo un insulto l'aver illuso ancora una volta, e su un tema cosi' serio, le aspettative degli italiani. Francamente facciamo fatica a credere che Tremonti e Berlusconi siano stati entrambi folgorati sulla via di Damasco. Finora i due - conclude Belisario - hanno avuto, su questo tema, una politica diametralmente opposta con una deregulation degna del peggior tatcherismo degli anni 80. Ma se avessero davvero cambiato idea presentino un decreto: L'Idv lo votera'''.
http://www.asca.it/news-OCCUPAZIONE__BELISARIO_(IDV)__SUBITO_UN_DL_PER_ABOLIZIONE_PRECARIATO-868295-POL-1.html

MAFIA: DI PIETRO, SENTIRE VIOLANTE SU MANCATA AUDIZIONE CIANCIMINO

(ASCA) - Roma, 20 ott - ''Oggi, in Commissione Antimafia, abbiamo messo le mani su un documento che dimostra in modo inequivocabile che, negli anni '92,' 93 e '94, un pezzo di Stato e importanti uomini politici hanno occultato la possibilita' di conoscere e far conoscere al Paese le ragioni per cui in quegli anni ci furono le stragi di mafia''.Lo afferma in una nota Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei Valori e componente della commissione parlamentre Antimafia.''E' una questione politica e morale grossa come una casa che deve essere affrontata e risolta e riguarda i motivi per cui -spiega Di Pietro- la Commissione parlamentare Antimafia, in quegli anni, non ritenne di ascoltare Vito Ciancimino che ne aveva fatto espressa richiesta, addirittura con una lettera scritta, nella quale testualmente affermava: 'l'omicidio dell'onorevole Lima e di quelli che vanno oltre la persona della vittima e puntano in alto, un avvertimento, come si suol dire. Sono stato, per molti anni, testimone ed in parte protagonista di un certo contesto politico. Sono convinto che questo delitto faccia parte di un disegno piu' vasto, un disegno che potrebbe spiegare altre cose, molte altre cose'. Insomma, -prosegue Di Pietro- Ciancimino era a conoscenza di fatti e circostanze che riguardavano le stragi di mafia di quell'epoca (Falcone e Borsellino compresi) e degli oscuri rapporti tra mafia e Stato e voleva informarne la Commissione. Nonostante cio', la Commissione Antimafia, dopo aver pure deliberato, il 6 luglio '93, di ascoltare Ciancimino, poi se ne e' guardata bene dal farlo.
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http://www.asca.it/news-MAFIA__DI_PIETRO__SENTIRE_VIOLANTE_SU_MANCATA_AUDIZIONE_CIANCIMINO-868297-POL-1.html

Italia scivola al 49mo posto nella classifica sulla libertà di stampa

PARIGI - L'Italia continua a perdere posti nella classifica di Reporter senza frontiere per la libertà di stampa: quest'anno l'organizzazione la piazza al 49/mo posto, era al 44/mo nel 2008 e al 35/mo nel 2007. Secondo RSF - si legge sul rapporto- a "giustificare" questo continuo regresso sono "lepressioni esercitate dal Cavaliere ed il suo asprointerventismo, le violenze della mafia nei confronti deigiornalisti, oltre che un progetto di legge che limitadrasticamente le intercettazioni da parte della stampa". "Siamo molto preoccupati per la situazione della libertà distampa in Italia", ha commentato Jean-Francois Julliard,segretario dell'organizzazione, intervistato dall'ANSA. "E' incorso una vera deriva - ha aggiunto - legata innanzitutto alconflitto di interessi del capo del governo. In particolarel'elemento nuovo registrato quest'anno è l'atteggiamentoaggressivo di Silvio Berlusconi nei confronti dei media". In testa alla classifica figurano Danimarca, Finlandia eIrlanda. In fondo alla lista, per il terzo anno consecutivo, al173/o, 174/o e 175/o posto, si piazzano Turkmenistan, Corea delNord e Eritrea. Gli Stati Uniti di Barack Obama entrano fra iprimi 20 (erano al 40/o posto l'anno scorso).In tre anni l'Italia perde quattordici posizioni e dal 35/o posto del 2007 scivola quest'anno al 49/o. E mentre gli Stati Uniti, nell'anno di Barack Obama alla Casa Bianca, guadagnano 20 posizioni rispetto all'anno scorso (dal 40/o al 20/o posto), Israele è in caduta libera (perde 47 posizioni e precipita al 93/o posto) e l'Iran si ritrova addirittura al quart'ultimo posto (172/o), avanti solamente al "trio infernale" Eritrea, Corea del Nord e Turkmenistan. I dati di Rsf sono accompagnati da un rapporto pubblicato oggi a Parigi. Il Paese che gode di maggiore libertà di stampa - secondo i dati raccolti - è la Danimarca, seguita da Finlandia e Irlanda. Ma anche se le prime tredici caselle della classifica sono occupate da paesi europei, alcuni - come Francia (43/esima), Slovacchia (44/esima) e Italia - "proseguono la loro caduta".
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/10/20/visualizza_new.html_988751137.html

MESIANO: COMMISSIONE CSM APRE PRATICA A TUTELA

(AGI) - Roma, 20 ott. - La prima commissione del Csm ha deciso di aprire una pratica a tutela del giudice Raimondo Mesiano, estensore della sentenza sul lodo Mondadori. L'apertura della pratica e' stata decisa stamane all'unanimita': la commissione dovra' ora spendere le motivazioni ed e' possibile che il documento venga portato gia' domani in plenum con procedura d'urgenza. Nel corso della seduta di questa mattina, la commissione di palazzo dei Marescialli ha affrontato il caso Mesiano sotto tutti i suoi aspetti, parlando anche degli ulteriori attacchi rivolti al giudice negli ultimi giorni, con il video diffuso da Canale 5 e gli articoli pubblicati da Il Giornale. La tutela, spiegano al Csm, non riguarda, in questo caso, soltanto il singolo giudice, ma "l'intera magistratura civile". La commissione, infatti, a quanto si apprende, ha ritenuto che le polemiche e gli attacchi rivolti a Mesiano abbiano avuto un "effetto intimidatorio". A chiedere di aprire un fascicolo dopo le polemiche che avevano investito il magistrato, all'indomani della pubblicazione della sentenza sul lodo Mondadori, erano stati 15 consiglieri del Csm, i togati di Unicost, magistratura democratica e movimento per la giustizia, nonche' i laici di centrosinistra Mauro Volpi e Letizia Vacca.
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910201338-cro-rom1069-mesiano_commissione_csm_apre_pratica_a_tutela

MAFIA: MASSIMO CIANCIMINO, O MI TUTELANO O NON PARLO PIU'

(AGI) - Palermo, 20 ott. - "Se non mi tutelano a tutti i livelli e quelli che ne hanno la competenza, non parlo piu'. Cosi' non vado avanti, non mi sento tutelato". Lo ha detto Massimo Ciancimino parlando con i giornalisti davanti all'aula del Tribunale di Palermo dove e' in corso il processo a carico del prefetto mario Mori e del colonnello dei carabinieri Mauro Obinu per la mancatra catrtura di bernardo Provenzano nel 1995. All'udienza e' stato chiamato a testimoniare oggi tra gli altri Giovanni Ciancimino, fratello di Massimo. E alle dichiarazioni rese in questi giorni da Massimo Ciancimino ha fatto riferimento il rpesidente del Tribunale Mario Fontana, che rivolgendosi a Giovanni Ciancimino ha detto: "Fa un gran chiasso mediatico suo fratello prima di venire dal giudice a deporre, va in tv, fa interviste...".
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910201359-cro-rom1082-mafia_massimo_ciancimino_o_mi_tutelano_o_non_parlo_piu

MAFIA: LEGALI DI MASSIMO CIANCIMINO RINUNCIANO AL MANDATO

(AGI) - Palermo, 20 ott. - Massimo Cianciminio dovra' nominarsi nuovi difensori. Gli avvocati Roberto Mangano e Giuliano Dominici hanno infatti rinunciato al loro mandato. Il primo lo ha fatto perche' nel processo d'Appello in cui Ciancimino risponde di riciclaggio e fittizia intestazione di beni, la difesa di un altro imputato, il commercialista Gianni Lapis, ha depositato la trascrizione di colloqui tra l'avvocato Mangano e lo stesso Ciancimino. Dominici ha invece abbandonato la difesa perche' vi sono divergenze sulla linea processuale da tenere e perche' non era stato informato della partecipazione di Massimo Ciancimino alla trasmissione "Annozero" di Michele Santoro.
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910201405-cro-rom1086-mafia_legali_di_massimo_ciancimino_rinunciano_al_mandato

MORI, 4 GLI INCONTRI CON CIANCIMINO NEL '92 DOPO STRAGI

(AGI) - Palermo, 20 ott. - Furono quattro gli incontri tenuti nel 1992 fra il prefetto Mario Mori, all'epoca colonnello e vicecomandante del Ros e Vito Ciancimino. A dirlo e' stato lo stesso Mori nelle dichiarazioni spontanee rese oggi davanti alla quarta sezione del Tribunale di Palermo, dov'e'imputato di favoreggiamento aggravato per la mancata cattura di Provenzano nel 1995. Mori ha precisato di avere instaurato questo rapporto confidenziale in un "gravissimo momento attraversato dalla societa' italiana iniziato nella primavera di quell'anno, 1992. Nella qualita' di responsabile operativo del Ros -ha affermato- volli dare un nuovo impulso all'attivita' investigativa". Il primo incontro fu il 5 agosto del '92, dunque poco dopo la strage di via D'Amelio del 19 luglio, il secondo nello stesso mese, il terzo e il quarto tra il primo e il 18 ottobre del '92. Mori ha precisato che il primo ottobre gli venne consegnata, in due copie, la bozza di un libro intitolato "Le mafie". E ha aggiunto che in piu' di un'occasione il padre di Massimo Ciancimino ed ex sindaco mafioso gli chiese di essere ascoltato dalla commissione Antimafia. "Mi specifico' che l'audizione si sarebbe svolta senza condizioni, mentre invece in altre precedenti richieste aveva posto condizioni varie".
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910201451-cro-rom1094-mori_4_gli_incontri_con_ciancimino_nel_92_dopo_stragi

SESSO PER FAVORI, SOSPESO DIRETTORE CARCERE FEMMINILE

(AGI) - Genova, 20 ott. - Il direttore del carcere femminile di Genova Pontedecimo, Giuseppe Comparone, e' stato sospeso dall'incarico per decisione del gip del tribunale genovese Adriana Petri, su richiesta dei pm Alessandro Bogliolo e Vittorio Ranieri Miniati. I magistrati ipotizzano a carico di Comparone i reati di violenza sessuale continuata e aggravata dal fatto che la vittima era detenuta, concussione "sessuale", induzione alla calunnia, falso ideologico e materiale. Comparone e' accusato di avere abusato sessualmente di una detenuta marocchina concedendole in cambio vari favori, tra cui anche il permesso di rientrare in ritardo in carcere dopo le uscite previste dal regime di semiliberta'. Gli inquirenti si erano accorti che la detenuta aveva a disposizione un cellulare nel quale custodiva vari numeri di agenti di polizia penitenziaria che non avrebbe dovuto avere. Nella rubrica aveva anche il numero di cellulare del direttore del carcere. Il caso emerse un giorno che la donna non si presento' al lavoro. In quell'occasione il direttore Comparone fu accusato di avere svolto accertamenti per appurare dove fosse stata la donna, senza poi presentare rapporto all'Amministrazione carceraria.
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MAFIA: DE MAGISTRIS, INQUIETANTE PASSERELLA DI MEMORIA

(AGI) - Roma, 20 ott. - "C'e' un'inquietante e per certi versi vergognosa passerella mediatica e non solo che vede sfilare esponenti istituzionali guariti dall'amnesia, che con la memoria spesso intermittente e mutevole ritrovano anche il coraggio di esprimere verita' su cui per anni non si sono pronunciati". Lo scrive Luigi de Magistris sul suo sito, spiegando: "Si tratta di persone che negli anni '90 ricoprivano incarichi importanti che offrono, anche ai media, i loro ricordi riconquistati con un coraggio ad orologeria, che scatta in modo a dir poco sospetto: in concomitanza con il recente slancio investigativo delle procure di Palermo e Caltanissetta". Secondo l'europarlamentare Idv "la trattativa e' esistita, ma resta da capire per conto e a nome di chi trattarono - per come sembra emergere - il colonnello Mori e il capitano De Donno, della cui attivita' l'allora ministro Mancino si dice inconsapevole, lasciando che si sollevi un inquietante interrogativo sulla capacita' di controllo di chi era responsabile della sicurezza nazionale oppure sollevando l'ipotesi dell'esistenza di poteri paralleli allo Stato e stile P2 che agivano autonomamente". Per de Magistris, "c'e' da augurarsi che la magistratura possa lavorare senza le interferenze della politica, ma anche da parte dello stesso ordine giudiziario che puo' insinuarsi da piu' parti, per arrivare alla verita'".
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910201549-cro-rom1123-mafia_de_magistris_inquietante_passerella_di_memoria

Inchiesta sulla bonifica dell'area Santa Giulia, cinque arresti a Milano

Milano, 20 ott. (Adnkronos) - Cinque nuovi arresti a Milano nell'ambito dell'inchiesta sulla bonifica dell'area Santa Giulia. Destinatari della misura cautelare sono stati, tra gli altri,Rosanna Gariboldi, assessore a Pavia e moglie del parlamentare del Pdl Giancarlo Abelli e Giuseppe Grossi, a capo della Sadi, il maggior imprenditore italiano delle bonifiche ambientali di ex aree industriali. In manette sono finiti anche tre stretti collaboratori dell'imprenditore: Cesarina Ferruzzi, Paolo Titta e Maria Ruggero. Le accuse per questi ultimi sono, a vario titolo, di associazione a delinquere, frode fiscale, appropriazione indebita, truffa e riciclaggio. Oltre ai cinque arresti eseguiti dai militari della Guardia di Finanza di Milano nell'ambito dell'inchiesta sul Santa Giulia, sono in corso in queste ore i fermi di due persone di cui non si conoscono, al momento, le generalità. I due fermati, entrambi italiani, sono accusati di concorso in riciclaggio e risultano essere titolari effettivi di società straniere (formalmente gestite da prestanomi) attraverso le quali venivano ripuliti i proventi delle false fatturazioni del gruppo industriale che aveva ottenuto l'appalto per la bonifica dell'area Santa Giulia. I fermi, sono stati eseguiti, poche ore fa, dalla Guardia di Finanza di Milano su provvedimento dei pm Laura Pedio e Gaetano Ruta, titolari dell'operazione ribattezzata 'Green Clock'.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Inchiesta-sulla-bonifica-dellarea-Santa-Giulia-cinque-arresti-a-Milano_3898308155.html

lunedì 19 ottobre 2009

Afghanistan, si va al ballotaggio - Karzai: "Accetto il riconteggio"

KABUL - Sarà un ballottaggio a decidere chi governerà l'Afghanistan. Una prospettiva ormai chiara dopo che la Commissione per i reclami, nominata dall'Onu, ha chiesto l'annullamento dei voti per le presidenziali del 20 agosto in 210 seggi. Alla base della decisione ci sono "prove chiare e convincenti di brogli". Nel caso, molto probabile, in cui la percentuale dei consensi del presidente uscente Hamid Karzai dovessere scendere sotto il 50%, la Commissione elettorale sarà costretta a convocare il ballottaggio con il suo principale rivale, l'ex ministro degli Esteri Abdullah Abdullah. E pare proprio che questa sarà la prossima tappa. Con Karzai che accetta l'esito del riconteggio, affermando di "rispettare pienamente l'ordine costituzionale". Parole che arrivano dopo che fonti Onu e osservatori Usa avevano stimato il presidente sotto il 50% dei voti. Soddisfatto lo sfidante: "Il rapporto fa luce sui brogli, sapevamo dei risultati del riesame da due giorni e li riteniamo accettabili", dice un portavoce di Abdullah. A questo punto la palla passa alla Commissione elettorale indipendente, considerata vicina a Karzai. Ma, secondo alcuni esperti citati dalla Bbc, l'organismo sarebbe giuridicamente tenuto alle prove raccolte dalla Commissione per i reclami. Nel frattempo dalla Commisione europea arriva un pressante invito a Karzai perché accetti la nuova sfida elettorale. "Se i risultati del primo turno - dice il ministro degli Esteri svedese Carl Bildt - puntano in direzione della necessità di avere un secondo turno, dovrà essere organizzato un secondo turno. Tutti coloro che prendono parte al processo elettorale in Afghanistan devono rispettare gli aspetti della procedura".
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http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/afghanistan-21/seggi-annullati/seggi-annullati.html

La metà della segnaletica è del tutto fuorilegge

Continuano le iniziative di Assosegnaletica per il miglioramento della segnaletica stradale. L'associazione, tramite il consigliere Paolo Mazzoni, ha preso parte alla compagine che Confindustria ha selezionato per apportare il proprio contributo nell'ambito dell'audizione che si è appena svolta presso la Commissione Lavori Pubblici del Senato sul Ddl 1720 riguardante disposizioni urgenti finalizzate al miglioramento della sicurezza stradale in Italia.. Assosegnaletica ha posto in risalto il quadro preoccupante in cui segnaletica nazionale, che vede circa il 50 per cento dei segnali fuorilegge, ovvero non conformi al Codice della Strada con gravi conseguenze sulla sicurezza stradale. L'associazione ha fatto notare poi i vantaggi ottenuti in Europa con una buona segnaletica, sottoposta a costante manutenzione ed efficiente, d'altronde i segnali stradali rappresentano l'unico elemento di dialogo con i guidatori, previene incidenti e comportamenti pericolosi, informa correttamente e apporta numerosi altri benefici. Assosegnaletica ha auspicato quindi che non venga modificato l'art.28 del Ddl 1720 così come votato all'unanimità alla Camera dei Deputati, nel quale viene indicata per la segnaletica una quota minima dei proventi delle contravvenzioni che è necessaria per la manutenzione e la messa a norma della segnaletica stradale. Indubbiamente i segnali stradali ben visibili e posizionati correttamente possono contribuire in maniera determinante a rendere le nostre strade più sicure e le nuove tecnologie elettroniche di bordo delle auto iniziano a fare riferimento proprio ai cartelli stradali per adeguare l'andatura delle vetture e segnalare eventuali pericoli. (m. r.)
http://www.repubblica.it/2009/10/motori/sicurezza/ottobre-sicurezza-09/assosegnaletica/assosegnaletica.html

Lodo Alfano, dalla Consulta le motivazioni della sentenza

ROMA - Lodo Alfano, alla Consulta pronte le motivazioni della sentenza. La legge bocciata dalla Corte, andava fatta con una legge costituzionale perché è una deroga al principio di uguaglianza. Rispetto alla sentenza deol '94 sul Lodo Schifani i giudici affermano che la Corte si è mossa nella stessa direzione. Nella sentenza si affronta anche il tema del "legittimo impedimento" che può valere soltanto in caso di impegni istituzionali.
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/alfano-sentenza/alfano-sentenza/alfano-sentenza.html

Latte: protesta allevatori italiani a Lussemburgo

LUSSEMBURGO - Protesta oggi dei produttori del latte italiani davanti alla sede Ue a Bruxelles. Gli allevatori, affiliati al Copagri e provenienti da Piemonte, Lombardia e Veneto, protestano contro la crisi del prezzo del latte deciso dalla European Milk Board. In mattinata sono attesi migliaia di produttori da Francia, Belgio, Austria e Olanda. Da pochi minuti a Bruxelles si e' riunito un vertice dei ministri dell'Agricoltura della Ue per portare risposte concrete alla crisi del settore. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Latte-protesta-allevatori-italiani-Lussemburgo/19-10-2009/1-A_000054803.shtml

Diaz: motivazioni della sentenza di assoluzione per De Gennaro

GENOVA - Depositate le motivazioni della sentenza di assoluzione per Gianni De Gennaro e Spartaco Mortola nel processo per le presunte pressioni sull'ex questore di Genova, Francesco Colucci, affinche' rendesse falsa testimonianza sull'irruzione nella scuola Diaz durante il G8 del 2001. "L'ex capo della polizia De Gennaro - si legge nella motivazione - deve essere assolto per non avere commesso il fatto, mentre non ci sono prove di condizionamento per l'ex dirigente della Digos di Genova". La vicenda riguardava la ricostruzione della catena di comando la notte dell'irruzione, il processo aveva preso avvio dopo le intercettazioni telefoniche in cui Colucci ammetteva di aver subito pressioni per cambiare versione. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Diaz-motivazioni-della-sentenza-assoluzione-Gennaro/19-10-2009/1-A_000054895.shtml

Crisi: fallimento Dsb, 1300 impiegati a casa

AMSTERDAM - Circa 1.300 dipendenti della Dsb, su un totale di 2mila, hanno perso il posto di lavoro oggi, dopo che il tribunale di Amsterdam ha dichiarato oggi il fallimento della banca olandese, messa in liquidazione dopo che il ministro delle Finanze olandese ha giudicato irrealistico il piano di salvataggio avanzato dallo stesso istituto di credito. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Crisi-fallimento-Dsb-1300-impiegati-casa/19-10-2009/1-A_000054907.shtml

Vicenza: base Usa, 'No Dal Molin' in piazza giovedi'

VICENZA - Il comitato cittadino 'No Dal Molin', che si oppone all'ampliamento della base militare statunitense di Vicenza, annuncia che terra' un presidio di protesta giovedi' prossimo, in piazza dei Signori, in coincidenza con la convocazione del Consiglio comunale. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Vicenza-base-Usa-Molin-piazza-giovedi/19-10-2009/1-A_000054940.shtml

Moro: Usa volevano frantumare Pci - La conferma viene dagli archivi nazionali britannici

(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Un'operazione coperta per ''frantumare il Pci'' poco prima del rapimento Moro, tra il gennaio e il febbraio del '78. E'cio'che i 'falchi' dell'amministrazione Usa, guidata dal democratico Carter, proposero contro l'entrata del piu' grande partito comunista dell'Occidente, nell'area di governo in Italia. La conferma viene dalle carte inglesi di 'Kew Gardens', gli archivi nazionali desecretati a gennaio scorso, da oggi sul sito
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/10/18/visualizza_new.html_988602088.html

Filippine: leptospirosi dopo tifoni - Cresce il bilancio delle vittime, sono 858

(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Nelle Filippine,devastate da 2 tifoni e alle prese con un 3/o gia' arrivato nel nord, aumenta il numero delle vittime a per la leptospirosi.E' una malattia infettiva causata dalla contaminazione dell'acqua con l'urina degli animali.Il bilancio ufficiale dei morti sale cosi' a 858, ovvero 258 in piu' rispetto alle cifre dello scorso fine settimana. Lo scrive l'edizione on line della Cnn. Il governo informa che ai precedenti bilanci si aggiungono diverse centinaia di morti di leptospirosi.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/19/visualizza_new.html_988666536.html

Russia: minori vivisezionano uomo per vedere gli organi interni

(ANSA) - MOSCA, 19 OTT - Due minorenni hanno ucciso un pensionato di 59 anni dopo averlo vivisezionato per la curiosita' di vedere gli organi interni del corpo. L'episodio,ad Alexandrovsk, nella regione estremo-orientale di Sakhalin, risale all'11 ottobre, ma e' rimbalzato solo ora sui media russi. A macchiarsi del delitto sono stati due ragazzini di 12 e 13 anni, Serghei K, studente di quarta elementare e Aleksei G. del settimo anno, fermati e interrogati dalla polizia locale subito dopo l'omicidio.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/19/visualizza_new.html_988689355.html

Sisma, crollo casa studente: primi avvisi garanzia

L'AQUILA - Dodici persone iscritte sul registro degli indagati per il crollo della Casa dello Studente, uno dei simboli del sisma dell'Aquila del 6 aprile scorso, dove sono morti otto giovani. L'ipotesi di reato è omicidio colposo e disastro colposo. E' lo stesso procuratore capo della Repubblica, Alfredo Rossini, ad annunciare la svolta nell'inchiesta sul terremoto con la prima trance di indagati. La procura ha terminato il duro lavoro di esame ed approfondimento della voluminosa perizia giungendo a chiarire il castello accusatorio. Rossini ha mantenuto il più stretto riserbo sui nomi delle persone che avrebbero delle responsabilità nei crolli, sottolineando che gli avvisi di garanzia saranno notificati entro oggi. Nei prossimi giorni gli interrogatori. Riguardo alle accuse - omicidio colposo e disastro colposo - il procuratore ha spiegato: "Ancora mi riservo di definire l'aspetto del dolo". Nel mirino le persone che a vario titolo sono stati coinvolte nella filiera costruttiva, autorizzativa e gestionale della Casa dello studente, struttura che risale al 1965 e che ha avuto una funzione privata e poi pubblica: da questo punto di vista nell'elenco potrebbero esserci tecnici, ma anche amministratori.
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/10/19/visualizza_new.html_988629959.html

Torino, scritta con minacce Br davanti a una fabbrica: nel mirino delegato Fiom

Torino, 19 ott. (Adnkronos) - Una grande scritta murale tracciata con vernice spray rossa a firma Brigate rosse, contenente esplicite minacce dirette a un delegato della Fiom, è stata trovata questa mattina davanti all'ingresso dello stabilimento Flexider di corso Romania a Torino, azienda di componentistica che occupa oggi circa un centinaio di lavoratori. A renderlo noto è la Fiom in un comunicato. "Si tratta di un inutile tentativo di condizionare l'attività sindacale e di intimidire i rappresentanti dei lavoratori - sottolineano congiuntamente Giorgio Airaudo e Donata Canta, rispettivamente segretario provinciale della Fiom torinese e segretaria della Camera del lavoro di Torino - a nessuno deve essere permesso di strumentalizzare la crisi e le difficoltà dei lavoratori che rischiano di perdere il posto". "Gli autori della inaccettabile iniziativa devono sapere che la Fiom e la Cgil non lasciano solo nessuno dei propri delegati", concludono esprimendo "solidarietà e vicinanza al compagno minacciato", fiduciosi che "gli organi preposti sapranno accertare tempestivamente le responsabilità".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Torino-scritta-con-minacce-Br-davanti-a-una-fabbrica-nel-mirino-delegato-Fiom_3894273512.html

Iran: rappresaglie verso Usa e Israele. A Vienna vertice difficile sul nucleare

Teheran, 19 ott. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Nel giorno del nuovo incontro a Vienna tra Usa, Russia, Francia e Iran per discutere del programma nucleare di Teheran, il capo dei pasdaran, Mohammed Ali Jafari, minaccia "rappresaglie" contro Stati Uniti e Israele dopo l'attentato di ieri. Ali Jafari punta il dito contro gli apparati d'intelligence dei due Paesi ritenendoli responsabili dell'attacco ai vertici delle guardie della rivoluzione che ha provocato oltre 40 morti nella provincia del Baluchistan, nell'Iran sudorientale. "Dietro le quinte ci sono i servizi segreti di Usa e Israele. Per punirli dobbiamo fare rappresaglie", ha affermato Ali Jafari, citato dall'agenzia d'informazione 'Isna'. "L'arroganza globale - ha aggiunto Jafari - deve sapere che non riuscirà a raggiungere i suoi scopi attraverso queste azioni". L'attentato di ieri è stato ufficialmente rivendicato dal movimento di gueriglieri filo-sunniti Jundullah, attivi in Baluchistan. Teheran, tuttavia, subito dopo l'attacco ha accusato il Pakistan - che proprio oggi si è impegnato con l'Iran per una piena cooperazione nell'inchiesta sull'attentato -, e i Paesi occidentali di aver appoggiato i militanti di Jundullah allo scopo di destabilizzare il Paese. Il capo dei pasdaran ha anche annunciato che "presto una delegazione di Teheran arriverà in Pakistan per fornire nuove prove e documenti al governo di Islamabad e chiedere l'estradizione di Abdul Malik Rigi". Jafari ha quindi spiegato che, secondo Teheran, i servizi d'intelligence di Stati Uniti, Gran Bretagna e Pakistan sostengono Jundullah (Soldati di Dio) e il suo leader Abdul Malik Rigi.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Iran-rappresaglie-verso-Usa-e-Israele-A-Vienna-vertice-difficile-sul-nucleare_3893641522.html

domenica 18 ottobre 2009

La margherita: "mi vaccino, non mi vaccino, mi vaccino, ..."

camping delle libertà

Maltempo: dopo il freddo, la pioggia - Inverno fino a martedi', a meta' settimana abbondandi precipitazioni

ROMA - Ancora pioggia e vento nel messinese, nelle zone colpite dall'alluvione del primo ottobre e ancora neve sulla Sila, con temperature sotto zero. L'anticipo d'inverno continua a imperversare specie al Sud. In Puglia, allagati case e negozi a Margerita di Savoia, a nord di Bari. Sgombrati due appartamenti a Taranto, a causa delle infiltrazioni d'acqua provocati da un violento temporale. In Sicilia, turisiti bloccati alle Eolie a causa del mare in tempesta. Ed e' sempre emergenza nelle tendopoli in Abruzzo. Nell'area del cratere del sisma del 6 aprile scorso permangono precipitazioni con neve al di sopra dei 900 metri e temperature che oscillano tra 0 e 6 gradi, creando condizioni di vita sono disagiate. All'altezza di Bussi il forte vento ha provocato caduta di rami e disagi alla circolazione. Neve sull'altopiano delle Cinque Miglia tra Rocca Pia e Roccaraso.
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/10/18/visualizza_new.html_988549044.html

MAFIA: DI PIETRO, GRASSO RIFERISCA SUBITO IN COMMISSIONE

Roma, 18 ott. (Adnkronos) - ''Se c'e' stata una trattativa tra Stato e mafia si aprano i cassetti e si tirino fuori i nomi. E' gravissimo che nel nostro Paese ci sia stata una struttura parallela all'interno delle Istituzioni che abbia gestito gli affari con le cosche mafiose. Le zone d'ombra, le trattative sottobanco non appartengono ad uno Stato di diritto''. Lo afferma in una nota Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, commentando l'intervista rilasciata oggi dal Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/MAFIA-DI-PIETRO-GRASSO-RIFERISCA-SUBITO-IN-COMMISSIONE_3891183546.html

MAFIA: AGNESE BOSELLINO, PAOLO E' STATO ABBANDONATO AL SUO DESTINO DI MORTE

Roma, 18 ott.- (Adnkronos) - ''Stranamente negli ultimi giorni che precedettero via d'Amelio, mio marito mi faceva abbassare la serranda della stanza da letto, perche' diceva che ci potevano osservare dal Castello Utveggio''. Cosi, in un'intervista inedita per ''La Storia Siamo Noi'', Agnese Borsellino, la vedova di Paolo Borsellino, ha deciso di infrangere la regola del silenzio che si era imposta. Convinta che suo marito sia ''stato abbandonato al suo destino di morte'', parla davanti alle telecamere per ricordare chi ha dato la vita per il magistrato: la scorta, gli angeli di Borsellino. A ''La Storia siamo noi'', su Rai Educational, andra' in onda domani alle 23.30 su RaiDue ''57 giorni a Palermo - La scorta di Borsellino'' di Francesca Fagnani.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/MAFIA-AGNESE-BOSELLINO-PAOLO-E-STATO-ABBANDONATO-AL-SUO-DESTINO-DI-MORTE_3891351617.html

Iran, attentato fa strage: uccisi due generali dei Pasdaran. Teheran accusa gli Stati Uniti

Teheran, 18 ott. (Adnkronos/Ign) - E' di almeno 31 morti e oltre 25 feriti il bilancio del sanguinoso attentato kamikaze contro le Guardie della rivoluzione che ha scosso oggi l'Iran. L'attacco è avvenuto nel sud-est del Paese, nella provincia del Sistan-Beluchistan, vicino al Pakistan. Tra le vittime, il generale Noor Ali Shooshtari, vicecomandante delle forze di terra dei Pasdaran e Rajabali Mohammadzadeh, comandante provinciale delle guardie. Uccisi anche altri quattro alti ufficiali. Le Guardie della rivoluzione erano dirette a un incontro con i leader tribali a Pishin quando sono state attaccate. Per il sito web della tv di stato il massacro è stato compiuto da un attentatore suicida ancora non identificato. L'attacco è stato rivendicato dal gruppo sunnita dei 'soldati di dio', ma Teheran punta il dito anche contro gli Usa. In un comunicato i Pasdaran hanno accusato Paesi stranieri ''nemici'' di essere dietro all'attentato, con particolare riferimento alla Gran Bretagna, mentre il presidente del Parlamento, Ali Larijani, ha direttamente accusato gli Stati Uniti di essere coinvolti nella strage. Esprimendo poi "condoglianze per il martirio", Larijani ha osservato che "obiettivo dei terroristi è destabilizzare la sicurezza del Sistan-Beluchistan". Quindi ha assicurato che le Guardie rivoluzionarie agiranno con maggiore forza per garantire la sicurezza nell'area.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Iran-attentato-fa-strage-uccisi-due-generali-dei-Pasdaran-Teheran-accusa-gli-Stati-Uniti_3890453583.html

Favole contemporanee

Nuovi Media - vecchi metodi

SUBRANNI: CHI ERA COSTUI?

Dal numero di ottobre della Voce, l'articolo in cui si parla del generale Subranni, l'uomo che sembra diventato, negli ultimi giorni, un personaggio chiave per capire la verita' sulle stragi del '92.
Chi e' Subranni?
E, soprattutto, cosa sta facendo ora sua figlia?
...CODE DI ROS
«La cattura di Riina e' «dovuta all'attivita' di una sezione del Ros col prezioso supporto dell'Arma territoriale di Palermo. Questa precisazione e' diretta a far giustizia di ogni altra diversa e contraria notizia originata da fonti interessate a sminuire il valore dell'operazione». L'excusatio non petita e' la ciliegina sulla torta di una lunga intervista rilasciata al Corriere della sera da Mario Mori il 28 gennaio 1993, a poco piu' di dieci giorni dalla cattura del secolo, quella di Toto' Riina. «Siccome non abbiamo la palla di vetro e non siamo supermen ci siamo collegati con l'Arma territoriale a Palermo per scremare tutte le informazioni che ci potevano essere utili. L'operazione poteva durare anche un anno». Peccato che la palla di vetro ci fosse, fornita su assist dei Ciancimino, come Massimo rivela qualche settimana fa.Un'abitudine dei Ros, la coda di paglia. Stesso copione nel corso di un'udienza dibattimentale a Milano, sul banco degli imputati i giornalisti Attilio Bolzoni e Saverio Lodato, querelati per diffamazione da Sergio Di Caprio, alias Capitano Ultimo, braccio destro di Mori nell'operazione Riina. Il mitico capitano interpretato nella fiction da Raoul Bova, si sente offeso dalla semplice narrazione dei fatti che sono seguiti alla cattura: ossia la mancata perquisizione e il mancato controllo del covo per la bellezza di due settimane (proprio quando Mori si faceva intervistare gonfiando il petto), tranquillamente “ripulito” dai mafiosi, addirittura ritinteggiato. «Non ho mai detto che nella cassaforte c'era un archivio di 3000 nomi», sbraita Ultimo al processo.A questo punto, la Voce chiede all'avvocato di Bolzoni e Lodato, Caterina Malavenda, se i suoi assistiti abbiamo mai scritto o fatto riferimento a tale circostanza. Mai, risponde il legale milanese. Cosa vuol dire? “Spontaneamente” Di Caprio ammette qualcosa di clamoroso, l'esistenza di un archivio di 3000 nomi, insospettabili, pezzi grossi, vip in qualche modo “nelle mani”, oppure “nella disponibilita'” di Cosa nostra. Il quadro si fa chiaro. Riina e' stato “venduto”, e in cambio, oltre ad una “pax” che puo' consentire affari a tantissimi zeri, anche un enorme potere di ricatto. Cose che possono tornare utili ai nuovi politici di riferimento. Forse quella nuova classe dirigente alla quale fa piu' volte riferimento un altro dei pentiti chiave e mafioso di peso, Salvatore Cancemi, che ad esempio parla di Berlusconi e Dell'Utri come di «personaggi che una volta al potere ci avrebbero aiutato»? Torniamo ai protagonisti di quei giorni ancora avvolti nel mistero. Tra le pagine degli atti processuali (un'assoluzione “di condanna” per Mori, De Caprio e C., come spiega con chiarezza Sandro Provvisionato nei Misteri), fa capolino il nome di Domenico Cagnazzo, a quel tempo comandante dei carabinieri di Palermo, poi tornato nell'aversano, sua terra d'origine, oggi inquisito dalla procura di Napoli per una brutta inchiesta su rifiuti tossici, camorra e massoneria (documentati i suoi stretti rapporti con il plurifaccendiere Cipriano Chianese). Accusato di aver fornito ai cronisti l'ubicazione del covo alcune ore prima del blitz, in una sfilza di non so, non ricordo e di scaricabarile, alla fine il generale Cagnazzo, ora in pensione, dichiara: «Io non avrei mai dato l'ordine di riferire dove fosse il covo... si trattava del rispetto dei patti che erano intervenuti con i colleghi del Ros e con i magistrati». Trattattive, patti, e che altro?
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http://www.lavocedellevoci.it/news1.php?id=116

Terremoto, venti indagati per i crolli della Casa dello studente e del Convitto

L'AQUILA (17 ottobre) - Venti indagati per il i crolli del Convitto e della Casa dello studente dell'Aquila dove morirono undici giovani a seguito del terremoto del 6 aprile. Secondo fonti interne alla procura è questo il risultato dell'inchiesta condotta esaminando le perizie presentate dai consulenti di parte. La prossima settimana dovrebbero essere ufficializzati i primi indagati, ai quali sarà notificato un avviso di garanzia e contestualmente l'invito a comparire per il primo interrogatorio. Cinque perizie. Secondo il procuratore capo, Alfredo Rossini, che ha annunciato la svolta prima per la fine di settembre, poi per la prima decade di ottobre, sono cinque le perizie presentate finora: oltre a quelle sulla Casa dello studente e il Convitto, ci sono quelle relative all'ospedale e all'università. La quinta non è stata resa nota.Allarme freddo. Sono circa 5.800 le persone rimaste in 59 campi di accoglienza che affronteranno quella che secondo la Protezione civile si annuncia come una delle notti più dure: oltre al freddo pungente c'è il rischio di nevicate nella zona del terremoto. Le tende chiuse finora sono 112, dieci sono in corso di chiusura: ma il piano di dismissione della protezione civile si scontra ancora con il no da parte di molti alla sistemazione provvisoria in alberghi nella provincia dell'Aquila. Il diniego arriva soprattutto nelle tendopoli dell'Aquila dove vivono ancora 4mila sfollati. Tuttavia la protezione civile, per bocca del dirigente Fabrizio Curcio, da settimane in prima linea nell'azione di chiusura, sottolinea «che il diniego non è prevalente rispetto a quanti hanno optato per la autonoma sistemazione o di chi sta pensando alla proposta della protezione civile. Stiamo facendo questa opera di convincimento in tutte le tendopoli. Ma è una operazione che va fatta digerire pian piano, anche se il freddo ha accelerato l'accettazione delle proposte di albergo. Capiamo quali sono i disagi e le causa alla base del no». Curcio rinnova l'appello «al buon senso affinchè, soprattutto le fasce più deboli, decidano di fare un sacrificio andando per qualche settimana negli alberghi in prossimità della città, prima di abitare una casa antisismica».
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77014&sez=HOME_INITALIA

Inchieste Bari: arrestato Alessandro Mannarini

BARI - E' stato arrestato Alessandro Mannarini, amico di Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore barese al centro del giro di escort inviate nelle residenze private di Silvio Berlusconi. L'arresto e' scattato su disposizione della magistratura barese. Mannarini e' accusato di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti. (RCD)

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Inchieste-Bari-arrestato-Alessandro-Mannarini/17-10-2009/1-A_000054572.shtml

Spaccio di cocaina e festini sardi - Arrestato l'amico di Tarantini

BARI - Finisce in carcere anche il terzo uomo del gruppo Tarantini. Su disposizione della magistratura barese la Guardia di finanza ha arrestato per concorso in spaccio di sostanze stupefacenti il salentino Alessandro Mannarini, amico dell'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini il cui nome è legato alle indagini sul giro di escort inviate nelle residenze private del premier Silvio Berlusconi. A Mannarini è stato notificato un provvedimento di custodia cautelare firmato dal gip del tribunale di Bari su richiesta del pm inquirente Giuseppe Scelsi. L'arresto - secondo fonti inquirenti - chiude il cerchio sull'indagine relativa all'acquisto e alla cessione gratuita di cocaina agli ospiti dei festini organizzati da Tarantini nell'estate 2008 in Sardegna. Durante l'inchiesta Tarantini è stato fermato il 18 settembre scorso e posto ai domiciliari tre giorni dopo; prima di lui erano stati arrestati (il 7 agosto scorso) Stefano Iacovelli e Massimiliano Verdoscia, posti ai domiciliari dopo due settimane. Mannarini è un quarantenne benestante salentino che nell'estate 2008 fu assunto da Tarantini e trascorse con l'imprenditore le vacanze estive in una favolosa villa in Costa Smeralda, affittata da Tarantini per 70mila euro al mese. Durante la vacanza da sballo - secondo l'accusa - Mannarini ha concorso con Tarantini e con gli altri due indagati (il pusher Iacovelli e Verdoscia, dipendente del gruppo Tarantini) nel reato di detenzione ai fini di spaccio di un ingente quantitativo di cocaina, acquistata a Bari durante i fine settimana dal pusher 'Nico' e consumata in Sardegna. Proprio 'Nico', spacciatore di fiducia di Tarantini, interrogato dal pm Scelsi nel settembre scorso, avrebbe smentito la ricostruizone dei fatti fornita agli inquirenti prima da Tarantini e poi da Mannarini. Nico avrebbe spiegato che in un'occasione Mannarini "ritirò una fornitura" dal suo negozio nel centro di Bari per conto dell'imprenditore. Mannarini, interrogato il giorno prima di Nico, aveva invece sostenuto di non conoscere il pusher e di aver mai acquistato cocaina nè per sè nè per conto di altri. Fatti questi sui quali la magistratura ha svolto accertamenti facendo arrestare prima Tarantini e poi Mannarini.

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-30/arrestato-mannarini/arrestato-mannarini.html

Siamo alla delegittimazione del giudice e alla intimidazione di tutti i magistrati

Piero Calamandrei (nel libro Elogio dei giudici scritto da un avvocato) racconta di un miliardario che non riesce a fermare il processo contro suo figlio, che con l'auto ha sfracellato contro un muro un povero passante. Al difensore il miliardario raccomanda ripetutamente di non guardare a spese, purché cessi lo “sconcio” del processo. L'avvocato cerca di spiegargli che «la giustizia non è una merce in vendita» e che «quel giudice è una persona per bene…». Allora il miliardario salta su sdegnato: «ho capito… lei non me lo vuol confessare: abbiamo avuto la sfortuna di cadere in mano di un giudice criptocomunista».La boutade di Calamandrei oggi – cinquant'anni dopo – è diventata una pericolosa deriva illiberale e disgregante. Ma ancora non basta. Accade persino che, oltre ad essere definiti "comunisti", i magistrati autori di decisioni sgradite e indipendenti vengano indicati come bersagli (con numero telefonico e indirizzo di abitazione) su quotidiani prossimi a una delle parti interessate. È il caso del giudice Mesiano, autore della sentenza con cui la Fininvest è stata condannata a risarcire la Cir per i danni «a lei cagionati dalla corruzione del giudice Vittorio Metta», del quale una rete televisiva di proprietà del premier si è spinta a riprendere e mandare in onda i scene di vita quotidiana (accompagnando la diffusione con commenti sarcastici sul suo passeggiare da solo, sul suo aspettare il turno dal barbiere e sul colore dei suoi calzini).Non si tratta (solo) di un eccesso di servilismo, a cui pure troppa parte della stampa scritta e parlata ci ha da tempo abituati. Siamo a una svolta di sistema. La maggioranza di governo, il suo leader e i suoi cortigiani valutano sempre più la giustizia con il metro della utilità: «è giusto non ciò che rispetta le regole ma ciò che conviene». E, coerentemente, non badano ai mezzi per ottenere decisioni utili. Indipendentemente dal fatto che siano giuste e conformi alle regole. Dopo il rifiuto di sottoporsi al processo siamo alla delegittimazione del giudice e alla intimidazione di tutti i magistrati che dovranno occuparsi in futuro di vicende analoghe. Il salto di qualità è evidente e non può restare senza risposta da parte di tutti i cittadini onesti.

Mafia/Papello, lunedì Ciancimino Jr da Pm nisseni e Palermo

Palermo, 18 ott. (Apcom) - Massimo Ciancimino, il figlio di don Vito, l'ex sindaco di Palermo condannato per mafia,sarà interrogato lunedì prossimo , congiuntamente, dai magistrati di Caltanissetta e Palermo che indagano, rispettivamente, sulle stragi del 1992 e sulla presunta trattativa fra mafia e Stato. Il figlio di don Vito, che nei giorni scorsi ha fatto avere una copia del 'papello' ai magistrati di Palermo, sarà probabilmente chiamato a chiarire come mai sia in possesso dell'originale del documento che, secondo una annotazione di don Vito, sarebbe stato consegnato "spontaneamente" all'allora colonnello dei carabinieri del Ros, Mario Mori che ha sempre negato di averlo ricevuto. Bisognerà vedere, inoltre, se lo stesso giorno, o il giorno successivo, Ciancimino Jr consegnerà il Papello 'originale' o un'altra fotocopia. La prossima settimana comunque sarà ricca di appuntamenti. Martedì, infatti, è in programma il processo in cui il generale Mori figura imputato di favoreggiamento a Cosa nostra ed è stata fissata l'audizione dell'ex presidente della commissione antimafia, Luciano Violante. L'esponente politico è stato fra i primi, dopo 17 anni, a voler chiarire l'estate scorsa con i magistrati di Palermo gli incontri con il generale Mori in merito al 'desiderio' di Vito Ciancimino, di essere ascoltato dall'Antimafia. C'è attesa per quella udienza anche perché, probabilmente Mori renderà dichiarazioni spontanee davanti al tribunale. Venerdì, infine, è prevista la conclusione della requisitoria del Pg Antonino Gatto, nel processo d'appello in cui è imputato, per concorso esterno in associazione mafiosa, il senatore del Pdl, Marcello Dell'Utri che, in primo grado, venne condannato a 9 anni di reclusione.
http://www.apcom.net/newscronaca/20091018_051113_4768d18_73520.shtml

I crimini di guerra a Gaza: l'Onu conferma il nostro racconto

Ora lo dice l'Onu: Crimini di guerra. I terribili bombardamenti di Gaza fra dicembre 2008 e gennaio 2009 da parte delle forze armate di Israele sono stati «una grave violazione del diritto umanitario internazionale». Il Consiglio per i diritti umani dell'Onu ha adottato dunque il rapporto del giudice ebreo sudafricano Richard Goldstone e dei suoi collaboratori, dopo un'indagine dettagliatissima, ricca di testimonianze, foto, documenti inequivocabili.Nei giorni dell'operazione Piombo Fuso il mondo percepiva che qualcosa di molto grave stava accadendo, ma i media mainstream facevano di tutto per non chiamare le cose con il loro nome. Crimini di guerra. Crimini contro l'umanità.Noi con i nostri poveri mezzi raccontavamo il sopruso, la crudeltà, il crimine già con i giusti termini, proprio quando venivano usate massicciamente armi terribili. Tenevamo gli occhi bene aperti.Ora, in ritardo di mesi ci arrivano anche i grandi giornali. I loro Bernard-Henry Lévy e Adriano Sofri, guarda un po', hanno finito l'inchiostro per parlarne ora. Ora tacciono. Ma la verità si è fatta comunque strada. Possiamo dire che il nostro sforzo non è stato inutile.Perciò vi proponiamo in ordine cronologico i link con gli articoli che avevamo pubblicato sull'operazione Piombo Fuso al tempo giusto. A rileggerli ora c'è l'occasione per capire come funziona la comunicazione, quali tempi si fa dettare dal potere, come invece si può raccontare la verità della guerra.
Leggi tutto: http://www.antimafiaduemila.com/content/view/20622/48/

Abruzzo: subappalti in mano alla mafia

L’Aquila. La mafia è riuscita ad infiltrasi anche nei lavori di ricostruzione dell’Abruzzo. Lo confermano gli uomini della Dia nel rapporto consegnato recentemente al Procuratore capo dell’Aquila Alfredo Rossini. Infatti, quando ieri una delegazione della Commissione parlamentare antimafia presieduta da Giuseppe Pisanu si è presentata in città non ha potuto fare altro che confermare “alcune irregolarità” nei cantieri abruzzesi... ...sottolineando la necessità di effettuare “verifiche costanti su chi ha ottenuto i lavori”. Il riferimento è alle ditte appaltatrici del progetto C.a.s.e. (che sta per Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili) alle quali è stato revocato il certificato antimafia. Sotto i riflettori è finita l’Igc, Impresa Generale Costruzioni di Gela, riconducibile alla famiglia dei Rinzivillo, vicini al capomafia di Cosa Nostra Piddu Madonia. La società ha eseguito in sub-appalto lavori di ricostruzione nel cantiere di Bazzano per 159.300 euro.La capofila però è la Edimal che si è aggiudicata la fetta più grande dei lavori di ricostruzione per 54.817 milioni di euro e ha poi affidato a ditte minori opere per 21.754 milioni. Quando il 4 ottobre scorso all’Igc è stata revocata l’autorizzazione l’azienda aveva già fatto parecchi lavori ed era in procinto di ricevere altre commesse dal Consorzio Edimal. L’impresa tra l’altro aveva vinto appalti pubblici delle grandi opere come la nuova metropolitana “M5” di Milano, la Tav nella tratta Parma-Reggio Emilia, i lavori per due gallerie dell’autostrada Catania -Siracusa.
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http://www.antimafiaduemila.com/content/view/20608/78/

Gb: scontri per centrale a carbone - Manifestanti, inquina troppo. Arrestate 21 persone

(ANSA) - RATCLIFFE ON SOAR (GB), 17 OTT - Arrestate 21 persone nel corso di una protesta ambientalista davanti a una centrale a carbone. E' accaduto nella contea del Nottinghamshire, nell'Inghilterra centrale.Alcuni dimostranti hanno cercato di scavalcare il perimetro dell'impianto,a quel punto sono esplosi i tafferugli. Gli ambientalisti premono per convincere il governo a chiudere la centrale, sostenendo che gli impianti a carbone emettono quantitativi troppo elevati di anidride carbonica.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/17/visualizza_new.html_988540675.html

BRASILE: SCONTRI NARCOS E POLIZIA RIO, ALMENO 12 MORTI

(AGI) - Rio de Janeiro, 17 ott. - Si aggrava l'ondata di violenza che ha investito oggi Rio de Janeiro. Dopo i due poliziotti uccisi a bordo del loro elicottero, abbattuto nel pomeriggio dai narcotrafficanti, almeno altre 10 persone sono rimaste vittime degli scontri tra gang rivali e la polizia. Lo riferiscono fonti ufficiali carioca, a meno di due settimane dall'assegnazione alla citta' delle Olimpiadi del 2016.
http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200910172334-cro-rom1098-brasile_scontri_narcos_e_polizia_rio_almeno_12_morti

URAGANI:"RICK" RAGGIUNGE CATEGORIA 5 E MINACCIA ACAPULCO

(AGI) - Miami, 17 ott. - L'uragano Rick ha raggiunto la categoria 5 - la massima della scalla Saffir-Simpson - con venti oltre i 250 chilometri orari, e ora minaccia Acapulco e la costa sud-occidentale del Messico che dovrebbe arrivare a lambire. Il centro per gli uragani di Miami ha emesso un avviso alla popolazione messicana della penisola della Baja California e della costa sud-occidentale per il rischio di forti piogge, alluvioni e frane. Rick e' il settimo uragano della stagione che si forma nel Pacifico nord-orientale.
http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200910180023-cro-rom1101-uragani_rick_raggiunge_categoria_5_e_minaccia_acapulco

SCATTA LA PROTESTA DEI MAGISTRATI

L'Associaziona nazionale magistrati proclama lo stato di agitazione, convocando assemblee in ogni distretto aperte a tutti i magistrati per valutare le iniziative da intraprendere, compreso lo sciopero. E' quanto ha deciso il parlamentino delle toghe all'unanimita', esprimendo "viva preoccupazione per il clima di costante tensione che attraversa il Paese e che oggi ha coinvolto anche le massime autorita' di garanzia, con il rischio di alterare il delicato equilibrio tra i poteri dello Stato". La decisione della Corte costituzionale sul lodo Alfano, scrive il sindacato delle toghe nel documento approvato al termine della riunione del comitato direttivo centrale, "ha rappresentato una nuova occasione per gli ennesimi attacchi e invettive nei confronti della magistratura e dei singoli giudici, che in ragione delle loro decisioni giudiziarie, sono stati impropriamente trascinati sul terreno della contrapposizione politica e accusati di 'disegni eversivi'". In questo quadro, "appare stupefacente e vergognoso - ribadisce l'Anm - che il giudice Raimondo Mesiano, reo unicamente di aver pronunciato una condanna della Fininvest al pagamento di una somma di denaro in una controversia civile, venga spiato e inseguito dalla rete televisiva di tale gruppo mentre compie le proprie attivita' quotidiane, che riguardano esclusivamente la sua intimita', al fine di denigrare e svilire la sua persona, cosi' come riferite anche attraverso riferimenti ad asserite conversazioni private del medesimo magistrato".
Continua ...
http://www.agi.it/politica/notizie/200910171458-pol-rt11086-la_magistratura_in_stato_di_agitazione

ESPORTAZIONE CULTURA

ATTACCATO CONVOGLIO ...

M.O.: MUBARAK, GRAVE CONTINUARE INSEDIAMENTI IN TERRITORI PALESTINESI

Roma, 17 ott. (Adnkronos) - "Ho ribadito la gravita' del continuare nella costruzione di insediamenti nei territori palestinesi occupati e per i tentativi di ebraizzazione di Gerusalemme, e per gli scontri quotidiani nella piazza della moschea che provocano i sentimenti dei palestinesi, degli arabi e di tutto il mondo musulmano". Lo ha affermato il presidente egiziano Osni Mubarak prima di partecipare alla cena offertagli a villa Madama dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/MO-MUBARAK-GRAVE-CONTINUARE-INSEDIAMENTI-IN-TERRITORI-PALESTINESI_3889920305.html

Brigate Rivoluzionarie minacciano Berlusconi Fini e Bossi.

Roma, 17 ott. (Adnkronos/Ign) - E' arrivata questa mattina alla sede del quotidiano 'Il Riformista' una lettera di minacce a Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Umberto Bossi. Lo conferma all'ADNKRONOS il direttore del 'Riformista', Antonio Polito raccontando di aver consegnato la missiva alla Digos. "La lettera ha la stella a cinque punte ed è firmata brigate rivoluzionarie per il comunismo combattente", dice Polito. ' "Entro le 23.59 di venerdì 16 Berlusconi, Fini e Bossi devono dimettersi e il primo deve consegnarsi alla giustizia comune perché in quella comunista la sentenza sarà inevitabile''. ''Nella missiva -continua Polito- c'è una ricostruzione sulla situazione politica italiana dopo e si minaccia una rivoluzione, visto che Berlusconi non si è dimesso dopo la sentenza sul lodo Alfano, assicurando che non verranno toccate le province de L'Aquila e di Messina". Il messaggio è arrivato nella sede del quotidiano questa mattina e dal timbro postale risulta che sia stato imbucato l'8 ottobre.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Lettera-di-minacce-a-Berlusconi-Fini-e-Bossi-dalle-Brigate-Rivoluzionarie_3888756305.html

venerdì 16 ottobre 2009

ALL INCLUSIVE

Mazzette

Mafia: papello, Rita Borsellino "e' la conferma della trattativa"

PALERMO - Rita Borsellino, europarlamentare e sorella del magistrato ucciso nella strage di via D'Amelio, ha affermato che la consegna del papello ai magistrati e' la conferma dell'esistenza di una trattativa tra mafia e Stato. "E' una conferma importante da cui adesso partiranno tutta una serie di approfondimenti d'indagine su delle cose che si basavano solo sulle dichiarazioni dei pentiti". (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Mafia-papello-Rita-Borsellino-conferma-della-trattativa/16-10-2009/1-A_000054168.shtml

Il Ponte sullo Stretto? Una follia. Rischioso e utile solo per chi lo costruisce

"Una follia senza senso resa ancora più vergognosa dalla morte di 30 persone nel fango di Messina proprio lì dove andrebbero i piloni del ponte". Così il geologo Mario Tozzi, primo ricercatore del Cnr, commenta a caldo la notizia del Ponte sullo Stretto i cui lavori, stando a quanto ha detto il ministro Matteoli, inizieranno nel prossimo mese di dicembre. "Rischioso dal punto di vista sismico e idrogeologico. E quando non è dannoso è inutile. E poi tutti quei soldi dovrebbero essere impiegati per risanare quelle zone, non per coprirle di cemento. .." Tozzi, se domani lei andasse in onda con una tua nuova trasmissione di approfondimento dedicata al Ponte sullo Stretto da dove partirebbe?Comincerei ricordando che per andare da Villa San Giovanni a Messina in condizioni normali non si fa nessuna fila e si impiegano i 25 minuti canonici di piacevole traversata.
D'estate qualche coda in più ci sarà... Certo, in particolare nei weekend ma con il Ponte ci sarebbero comunque delle code per il pedaggio.
lei è un affermato geologo. Dal suo punto di vista di studioso della terra quali rischi vede nel Ponte? Geologicamente è un azzardo, ci sono frane a rotta di collo sul versante messinese e peggiori ancora sul fronte calabrese; le famose frane "a scivolamento profondo", quelle che potrebbero addrittura interessare il pilone di sostegno di Cannitello (una frazione nel Comune di San Giovanni, ndr).
C'è un rischio sismico?C'è ed è elevatissimo; e non sanato, dal momento che nessuno di quei paesi non ha più del 25% di costruzioni antisismiche.
Ci saranno altri ponti nel mondo nelle stesse condizioni...L'unico così lungo e sospeso è l'Akashi, in Giappone. Lungo la metà di quello che dovrebbe sorgere in Italia. Nel '95, in occasione del terremoto di Kobe fu spostato dal luogo in cui doveva essere costruito e la ferrovia che ci doveva passare non ci passa più... Se è stato un problema per i giapponesi non voglio dire cosa potrebbe succedere per noi...
Continua ...
http://www.articolo21.info/9097/notizia/il-ponte-sullo-stretto-una-follia-rischioso-e.html

Afghanistan, il 'Times' rilancia: ''Gli italiani pagavano i Talebani da Sarobi fino alla zona di Herat''

Londra, 16 ott. (Adnkronos/Ign) - Il 'Times' torna all'attacco sui militari italiani in Afghanistan. Il quotidiano britannico continua infatti a sostenere che l'Italia avrebbe pagato 'mazzette' ai talebani per prevenire attacchi e ottenere protezione per i soldati impegnati nel Paese afghano: ''Accordi raggiunti in tutto l'Afghanistan, non solo nell'area di Sarobi''. Riportando in dettaglio nella seconda parte del suo articolo le smentite arrivate da Roma, il quotidiano britannico nella prima parte cita un comandante talebano e "due alti funzionari del governo afghano" a conferma di quanto pubblicato. Mohammed Ishmayel ha dichiarato al Times che l'accordo con le forze italiane sarebbe stato raggiunto lo scorso anno nell'area di Salobi, ad est di Kabul. Stabiliva che "nessuna delle parti doveva attaccare l'altra - ha dichiarato il talebano al 'Times' - e' per questo che ne siamo stati informati a quel tempo: non dovevamo attaccare le forze Nato". Non solo. Funzionari governativi afghani avrebbero poi rivelato ancora al 'Times' di essere al corrente della pratica delle forze italiane anche in altre aree dell'Afghanistan. Un alto funzionario ha raccontato che le forze speciali statunitensi hanno ucciso un leader talebano nella zona occidentale di Herat la scorsa settimana. Si ritiene che questi fosse uno dei comandanti talebani pagati dagli italiani, ha aggiunto la fonte. Versione che sarebbe stata confermata da un altro funzionario.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Afghanistan-il-Times-rilancia-Gli-italiani-pagavano-i-talebani-anche-a-Herat_3883199963.html

Giustizia, Berlusconi: ''Pronti a fare la riforma da soli, poi il ricorso a referendum popolare''

Sofia, 16 ott. (Ign) - ''Sono per una riforma costituzionale''. Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, risponde da Sofia a chi gli chiede una scadenza per la riforma della giustizia. Per il premier, servirebbe una riforma ''che prenda il toro per le corna e faccia del nostro Paese una democrazia vera, non soggetta al potere di un ordine che non ha legittimazione elettorale''. Secondo il presidente del Consiglio, c'è ''un grande lavoro da fare''. A chi gli chiede se cercherà larghe intese in Parlamento, Berlusconi risponde: ''Faremo come sarà possibile''. Poi ricorda che la legge elettorale prevede anche l'intervento degli elettori attraverso il referendum: ''Credo che un cambiamento così debba essere fatto anche attraverso il ricorso al popolo''.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Giustizia-Berlusconi-Pronti-a-fare-la-riforma-da-soli-poi-il-ricorso-a-referendum-popolare_3883435443.html

giovedì 15 ottobre 2009

Stato-mafia, ecco il papello - di Lirio Abbate

Ecco il primo documento sulla trattativa tra le istituzioni e Cosa nostra nell'estate delle stragi. Fogli consegnati ai magistrati dal figlio di Vito Ciancimino.
Sono 12 le richieste che i boss di Cosa nostra avanzarono agli uomini delle istituzioni nell'estate del 1992, fra le stragi Falcone e Borsellino. Una trattativa che i mafiosi corleonesi avanzarono con lo Stato per fermare le bombe e la stagione stragista, e arrivare ad una tregua. I 12 punti formano il 'papello', cioè l'elenco delle richieste scritte su un foglio formato A4 che adesso Massimo Ciancimino ha consegnato ai magistrati della procura della Repubblica di Palermo che indagano sulla trattativa fra Stato e mafia. Ma accanto a questo elenco spunta a sorpresa un altro 'papello' con le proposte e le modifiche ai 12 punti pretesi dai corleonesi che don Vito Ciancimino avrebbe scritto di proprio pugno e consegnato all'allora colonnello del Ros, Mario Mori. Il fatto, inedito, è documentato dal L'espresso con alcune foto dei fogli in cui si leggono al primo punto i nomi di Mancino e Rognoni; poi segue l'abolizione del 416 bis (il reato di associazione mafiosa); "Strasburgo maxi processo" (l'idea di Ciancimino era quella di far intervenire la corte dei diritti europei per dare diverso esito al più grande procedimento contro i vertici di Cosa nostra); "Sud partito"; e infine "riforma della giustizia all'americana, sistema elettivo...".Su questo "papello" scritto da Vito Ciancimino era incollato un post-it di colore giallo sul quale il vecchio ex sindaco mafioso di Palermo aveva scritto: "consegnato al colonnello dei carabinieri Mori dei Ros". Per gli inquirenti il messaggio è esplicito e confermerebbe il fatto che ci sarebbe stato una trattativa fra i mafiosi e gli uomini delle istituzioni.
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Cos'è un Gay ?

Rifiuti pericolosi: smantellato deposito a Napoli

NAPOLI - Smaltimento abusivo di rifiuti pericolosi, la polizia ha sequestrato nell'hinterland a nord di Napoli, un deposito dove erano stati sistemati oltre 3mila copertoni e numerosi cerchioni in lega. Arrestato un uomo di 63 anni sorpreso mentre scaricava pneumatici. Le indagini erano partite in seguito a numerose segnalazioni inoltrate dai cittadini. L'area interessata era di circa 1000 mq. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Rifiuti-pericolosi-smantellato-deposito-Napoli/15-10-2009/1-A_000053993.shtml

Processo Mills: avvocato chiede di sentire Berlusconi come teste

MILANO - L'avvocato difensore di David Mills, accusato di concorso in corruzione in atti giudiziari perche' Berlusconi lo avrebbe pagato con 'almeno 600 mila dollari' affinche' dicesse il falso in due processi a carico del Cavaliere di Arcore, ha chiesto l'assoluzione del suo cliente oppure di rinnovare il dibattimento citando come teste Silvio Berlusconi. Le richieste sono state formulate al termine dell'arringa che si e' tenuta oggi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Processo-Mills-avvocato-chiede-sentire-Berlusconi-teste/15-10-2009/1-A_000054031.shtml

Salute: completata la mappatura dell'epigenoma umano

LONDRA - L'epigenoma umano, cioe' la mappa di relazioni che mette assieme tutti i geni umani per comprenderne il funzionamento, e' stato mappato completamente dai ricercatori del Salk Insistute negli Stati Uniti. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, e' frutto del progetto lanciato nel 2008 e finanziato dal National Institute of Health. Essere in grado di studiare l'epigenoma nella sua interezza e' importante perche' si potra' capire come funzionano i geni durante le malattie, e comprendere come essi vengono influenzati dalla dieta e dall'ambiente. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Scienze_e_tecnologia/Salute-completata-mappatura-dell-epigenoma-umano/15-10-2009/1-A_000054048.shtml

Francia/ Nuovo suicidio a France Telecom: è il venticinquesimo

Parigi, 15 ott. (Apcom) - Venticinquesimo suicidio di un dipendente della France Telecom in Francia in quasi due anni. Questa mattina un ingegnere di 48 anni, a casa per ragioni di salute, si è impiccato nella sua abitazione a Lannion (Cotes d'Armor). Lo ha riferito una fonte della compagnia telefonica transalpina. L'uomo, impiegato presso il centro R et D di Lannion, sposato e padre di famiglia "da un mese era in malattia su consiglio del medico del lavoro", ha riferito una fonte di France Telecom, precisando che l'amministratore delegato della società, "profondamento colpito", si è recato "immediatamente" sul posto. Si tratta del 25mo suicidio nel gruppo dal febbraio 2008 e del secondo a Lannion. Un altro tecnico del centro di ricerche si è suicidato la notte del 29-30 agosto scorso, senza lasciare un messaggio di spiegazione del gesto. I sindacati di France Telecom hanno lanciato un appello al personale ad "agire in tutti i modi e in particolare organizzando assemblee generali" il 20 ottobre, giorno della prossima seduta di negoziati sullo stress da lavoro, sottolineando che il personale dipendente "è sempre in pericolo". Bla
http://www.apcom.net/newsesteri/20091015_172001_315d388_73306.shtml

400 uomini per tutelare Berlusconi, a Benevento, dalle 5 domande dei cittadini

La testata Repubblica insiste a riproporre quasi quotidianamente 10 domande al Presidente del Consiglio Berlusconi su questioni invero di poco conto... A fronte di "altro" ben più grave nocciolo della questione. Pertanto, alcuni manifestanti a Benevento domenica 11 ottobre, in occasione della festa del PDL, tra lustri e persone imbellettate e cervelli inamidati per il cerimoniale scontatissimo del premier, avrebbero voluto poter porre a Silvio Berlusconi 5 nuove e vere domande. Purtroppo ciò non è stato consentito; la stessa manifestazione è stata tra le più blindate mai viste, se si considera che oltre 400 uomini delle forze dell’ordine hanno contenuto con un cordone in assetto antisommossa senza precedenti , un corteo di quasi mille persone, tanto arrabbiate quanto pacifiche e civili.La divisione tra "dentro" e "fuori" il Palatedeschi di Benevento l’ha ovviamente voluta il premier, a suggellare insindacabilmente una ormai insanabile dissociazione tra paese reale e paese mediatico-immaginario, nel peggiore stile propagandistico o da rèclame.Fischi e cori a questo punto, contro il premier Silvio Berlusconi all’esterno del Palatedeschi di Benevento, dove si è tenuta la festa del Pdl sono diventati d’obbligo, a fronte di difese parolaie di democrazia e libertà, di fatto infangate nel giorno stesso della festa, dal separatismo accennato e dal cordone anti-sommossa, un autentico squallore di deriva antidemocratica in un Paese che contempla l’art.21 nella sua Grund Norm costituzionale. A contestare il Presidente del Consiglio, c’erano, tra ottuagenari e giovani, anche gli insegnanti e gli Ata della provincia rimasti senza lavoro:57.000 tagli, non si scherza!
Continua ...
http://www.agoravox.it/400-uomini-per-tutelare-Berlusconi.html

AFGHANISTAN: IL GOVERNO DENUNCIA IL TIMES

(AGI) - Roma, 15 ott. - "Le informazioni date oggi dal Times con parole nemmeno di probabilita' ma di certezza sono assolutamente spazzatura e come tali vanno considerate. Ho dato incarico al mio capo di Gabinetto di procedere ad affidare ai legali il compito di denunciare il Times". Lo ha affermato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, durante una breve conferenza stampa a palazzo Chigi durante il Consiglio dei ministri. "La notizia in base alla quale pagavamo i talebani per non essere attaccati - ha proseguito il ministro - e' offensiva per i nostri morti e per i nostri militari. Nessun organo dello Stato ha mai operato come dice il Times. E per questo ritengo odioso che un giornale che sta operando con un sentimento di antiitalianita' abbia dato una notizia senza verificarla. Non fa onore alla testata". "In relazione a quanto pubblicato oggi dal quotidiano britannico circa l'impegno italiano in Afghanistan - si legge in una nota di palazzo Chigi - si precisa che il governo Berlusconi non ha mai autorizzato ne' consentito alcuna forma di pagamento di somme di danaro in favore di membri dell'insorgenza di matrice talebana in Afghanistan, ne' ha cognizione di simili iniziative attuate dal precedente governo. A riprova di cio' - prosegue la nota - e' sufficiente ricordare che soltanto nella prima meta' dell'anno 2008 i contingenti italiani schierati in Afghanistan hanno subito numerosi attacchi e, specificamente nell'area del distretto di Surobi, il 13 febbraio 2008, nel corso di uno di questi e' rimasto ucciso il sottotenente Francesco Pezzulo".
http://www.agi.it/politica/notizie/200910151216-pol-rt11085-afghanistan_il_governo_denuncia_il_times

L’accordo resta riservato e i giudici si arrendono

Un contratto segreto per il vaccino del virus A. La Corte dei Conti: manca la valutazione sui costi.
ROMA — Le prime dosi del vaccino contro l’influen­za suina messe a disposizio­ne del ministero della Salute lunedì scorso sono già in fa­se di distribuzione alle Re­gioni. Anche se gli accordi di fornitura stipulati dal gover­no con la multinazionale far­maceutica Novartis, a comin­ciare dal costo dei 24 milioni di dosi del vaccino commis­sionato (che ammonterebbe a oltre 200 milioni di euro, ma solo secondo indiscrezio­ni), restano avvolti nel miste­ro più totale. Un buio così fit­to che neanche la Corte dei Conti, pur avendo sollevato in sede di controllo più di qualche dubbio, è riuscita a fare luce.
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http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_15/influenza-contratto-segreto-sensini_561da992-b952-11de-880c-00144f02aabc.shtml

Firenze: sito web raccoglie ultime volonta' e organizza funerali

Firenze, 15 ott. - (Adnkronos) - Si chiama www.ultimevolonta.com, ed e' un sito internet che offre servizi 'post mortem' a tutte le persone che non se la sentono di affidare ai propri familiari le loro ultime volonta'. Il sito, unico nel suo genere, e' stato ideato dai fiorentini Alessandro Pini, 25 anni, e Marco Nannipieri, 32 anni. ''L'idea - spiegano - e' nata da una serie di esperienze personali che ci hanno spinto in questa direzione. Ci rivolgiamo a chi sente che le sue ultime volonta' sono a rischio. Offriamo una tutela legale, sorvegliando e attenendoci alla lettera alle disposizioni lasciate dal defunto''. Due le opzioni che i clienti possono scegliere. ''O nominandoci custodi diretti della volonta' della persona - precisano i due ideatori - oppure attraverso un legale che fa da tramite tra la persona e noi. Ovviamente anche in quest'ultimo caso, la nostra societa' viene sempre scelta dal cliente finale''. Oltre alla custodia e tutela delle ultime volonta', la societa' offre l'assolvimento delle pratiche burocratiche, la cura del rito funebre, l'esecuzione delle disposizioni fino alla spedizione degli ultimi saluti. Una forma di tutela sull'aldila' che in poco tempo sta gia' raccogliendo un certo successo.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/Firenze-sito-web-raccoglie-ultime-volonta-e-organizza-funerali_3879736763.html

INTERCETTAZIONI: CASSAZIONE, GENCHI NON HA SVOLTO ATTIVITA' ABUSIVE

Roma, 15 ott. - (Adnkronos) - Gioacchino Genchi non ha violato la privacy di nessuno. Lo certifica la Cassazione che, nel motivare l'ok al dissequestro dell' 'archivio' disposto lo scorso 25 giugno, evidenzia come vada "esclusa la qualifica di abusivita' attribuita all'attivita' svolta" dal consulente informatico di diversi magistrati, "avendo questi effettuato l'accesso, a seguito dell'autorizzazione ricevuta dal comune di Mazara del Vallo nel sistema informatico dell'Agenzia delle Entrate". Nel caso in questione, scrivono dunque gli 'ermellini' nelle motivazioni della sentenza 40078, "essendo Genchi abilitato a consultare i dati presenti nel sistema informatico dell'agenzia delle entrate, non e' ipotizzabile una volonta' contraria del titolare dello 'ius excludendi'".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/INTERCETTAZIONI-CASSAZIONE-GENCHI-NON-HA-SVOLTO-ATTIVITA-ABUSIVE_3880126606.html