giovedì 22 ottobre 2009

Tangentopoli è ancora qui

Soffia un vento da fine Repubblica, un clima da '92, nelle vicende di questi giorni. Si è tornati a parlare delle stragi di Falcone e Borsellino, delle trattative fra mafia e stato intorno al "papello", il mistero più oscuro all'origine della Seconda Repubblica. Le cronache tornano a riempirsi di storiacce di appalti e tangenti, di sistemi politici criminali scoperchiati, di arresti eccellenti fra Napoli e Milano. È come se il muro di omertà, mascherato da ideologie, steso da un decennio sulla corruzione fosse in procinto di cadere in pezzi, rivelando l'eterna attualità della questione morale. La corruzione in Italia è da sempre la vera emergenza, un fattore che condiziona la vita politica ed economica. Ma il circo di media e politica, passata la tempesta di Mani Pulite, ha finto che non esistesse più. Alimentando una fabbrica di chiacchiere generiche, appese alle nuvole e fondate sul nulla. La forza delle cose s'incarica poi di restituirci alla realtà. Alla luce delle notizie di queste ore, alcuni dei temi privilegiati dal dibattito pubblico assumono un significato grottesco. Il posto fisso è un valore o bisogna accettare la flessibilità? Nel reame di Ceppaloni il conflitto era risolto in una mirabile sintesi hegeliana. Posti fissi o mobili, progetti a termine e consulenze milionarie, erano assegnati senza distinzioni fra destra e sinistra, laureati e asini, da un unico e gigantesco ufficio di collocamento clientelare. La signora Lonardi, moglie dell'ex ministro del centrosinistra, ora europarlamentare del centrodestra, dice che le "è crollato il mondo addosso" quando ha ricevuto l'ordine dei magistrati di non rimettere piede in Campania. Si figuri, signora, com'è crollato il mondo ai giovani meridionali. A quelli ancora convinti che per trovare un lavoro occorrano studio, impegno, talento. Da anni destra e sinistra discutono sulla forma del federalismo futuro. Quali funzioni potrà svolgere il meraviglioso stato federale, soluzione di ogni conflitto, quali (poche) dovranno rimanere all'orrido Stato centralista, con quali contrappesi solidali. Fingono tutti di non sapere e di non vedere che cos'è il federalismo nell'unico settore in cui è già stato realizzato: la sanità. La voce che da sola occupa i due terzi dei bilanci delle Regioni. Un'orgia di sprechi, mazzette, appalti truccati, affari sporchi fatti, non metaforicamente, sulla pelle dei cittadini. Dalla Puglia alla Lombardia, nelle regioni rosse come in quelle berlusconiane. Regni di trafficanti bipartisan come il Tarantini di Bari, che organizzava festini per il premier e dopocena per gli assessori della giunta di Vendola. In cambio di che cosa, lo diranno i magistrati. Potentati economici e politici, come la sanità lombarda, governata da quel Giancarlo Abelli sfiorato da decine di inchieste e in ultimo toccato da quella sulle bonifiche delle aree edificabili di Santa Giulia, dell'ex Falck di Sesto San Giovanni e di Pioltello, per cui è già in carcere la signora Abelli, Rosanna Gariboldi. Perché sia chiaro che i clan familisti non allignano soltanto nel Mezzogiorno. OAS_RICH('Middle'); Non è il "ritorno della corruzione", come titola qualche notiziario. Perché la corruzione non se n'era mai andata. Ha continuato a far parte della vita quotidiana di milioni d'italiani dopo Tangentopoli e ora forse più di prima. È forse il ritorno di un clima sociale. O ancora più probabilmente, si tratta dei morsi della crisi economica. "Quando circolano meno soldi nelle tasche, i cittadini s'indignano più facilmente" chiosava anni fa uno dei protagonisti del pool milanese, Pier Camillo Davigo. Oggi, come allora, la crisi rende insostenibile per molti imprenditori la tassa della corruzione, che si erano rassegnati a pagare. Sono loro a sollevare il coperchio, gli esclusi dagli appalti di partito, i bocciati al concorso truccato. Corrono a chiedere giustizia a una magistratura senza mezzi e sotto minaccia, forte soltanto della propria indipendenza dal potere politico, garantita dalla Costituzione. Ancora per quanto, non si sa.
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/napoli-mastella/maltese-tangentopoli/maltese-tangentopoli.html

Errori ed orrori di guerra. Le donne afghane dicono fuori!

Chi parla è una donna afghana, medico, membro del parlamento afghano: Roshnak Wardak.Così iniziava l’articolo che stavo per pubblicare ma c’è un altro ERRORE di cui ”devo” darvi conto, prima di andare avanti: “un bambino è rimasto ucciso per errore, oggi in Afghanistan, nel corso di un’operazione militare della forza Isaf, a guida Nato. E’ successo nel distretto di Pul-e Alam della provincia orientale di Logar, nel corso di un’operazione notturna contro un comandante talebano ed i suoi uomini. Il bambino è stato ferito a morte nel corso di un assalto a un edificio usato da militanti islamici. Prima dell’assalto i militari Isaf avevano esortato i civili a lasciare l’edifico e molti lo avevano fatto, ma durante la perquisizione successiva all’assalto è stato scoperto all’interno il bimbo ferito che, trasportato in ospedale, è morto per le ferite riportate”.
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http://www.agoravox.it/Errori-ed-Orrori-di-guerra-Le.html

Obama e il compromesso Sudan, l’Italia e le armi vendute

Il presidente al-Bashir è condannato dall’Aja, ma c’è bisogno di lui per la pace. Le industrie italiane intanto gli vendono armi.
IMPEGNO FORTE. Il presidente USA, ormai in carica da quasi un anno, in politica internazionale è sempre più esposto al compromesso. Ma si è sempre qualificato come tale. Un compromesso che a volte è stato definito vigliaccheria dai repubblicani. Lui la definisce diplomazia. Qualsiasi termine si usi, è una tecnica che permette sia di guadagnare tempo, sia di trovare nuove soluzioni. Chiaramente non è una politica che paga sempre.Proprio ora è più attiva che mai, con l’Afghanistan (il nuovo ballottaggio), l’Iran (la ripresa dei negoziati sul nucleare) ma anche con il Sudan.Il presidente di questo paese, al-Bashir, è sotto pressione da quando la corte dell’Aja ha emesso un mandato di cattura internazionale, con l’accusa di crimini contro l’umanità. In seguito Gheddafi, presidente di turno dell’Unione Africana, ha detto ai paesi membri di non rispettare questa decisione. La domanda quindi è: se il presidente del Sudan andasse in un altro paese, verrebbe arrestato?Ora che i toni polemici si sono smorzati, ecco riapparire il vecchio metodo della carota e del bastone dalla presidenza statunitense, anche se è l’opposto di quanto Obama aveva annunciato in campagna presidenziale, rispetto al Sudan. A quel tempo aveva utilizzato parole forti, chiamato per una no-fly zone (area con divieto di sorvolo di qualsiasi aereo) sopra il Darfur (dimenticando che era una crisi in via di risoluzione, mentre ora il dramma si è spostato nel Sud Sudan). Suggerì, anche sanzioni petrolifere. La realtà con l’impegno presidenziale si è fatta largo. IL COMPROMESSO. Dal 2003 in Sudan hanno perso la vita circa 300.000 persone, ma l’inviato degli USA nella regione Scott Gration ha detto chiaramente che grazie agli sforzi della comunità internazionale, vi è ormai solo una "rimanenza" del genocidio. Molti attivisti tuttavia sostengono che questo continua, anche se non ci sono più omicidi di massa. Gration ha fatto osservare che è meglio focalizzarsi sul recupero della regione.
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http://www.agoravox.it/Obama-e-il-compromesso-Sudan-l.html

Mafia, Genchi: "Telefonate tra governo e Ciancimino nel '91, le prove nei tabulati"

Gioacchino Genchi, consulente della procura di Palermo, che in quel periodo stava effettuando una serie di analisi dei tabulati nell'ambito dell'inchiesta su 'Mafia e appalti'. "Partendo da un appunto dell'imprenditore Benny D'Agostino - ha detto nell'intervista - trovammo il numero di cellulare di Ciancimino, con il nome Massimo Rolex, e da analisi sui dati del traffico telefonico del 1991 sono emersi contatti con utenze riservate della Presidenza del Consiglio e del ministero dell'Interno, con cellulari e utenze fisse del mininistero della Giustizia". Dai tabulati del 1991, secondo Genchi, emerge un "quadro completo dei rapporti non solo politici e affaristici di Ciancimino, ma anche con apparati dello Stato". Infine, parlando dei ricordi affiorati solo nei mesi scorsi in alcuni personaggi copinvolti nella cosiddetta trattativa tra Stato e Cosa nostra, Genchi ha risposto: "Non c'è da meravigliarsi di questo festival degli smemorati, qualcun altro ancora non ricorda, ma lo ricorderà presto".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Mafia-Genchi-Telefonate-tra-governo-e-Ciancimino-nel-91-le-prove-nei-tabulati_3904759717.html

mercoledì 21 ottobre 2009

MORI DIMENTICO' ...

oibò

Posto fisso

Posto fisso

Psoriasi: sabato e domenica la giornata mondiale

ROMA - Sabato 24 e domenica 25 ottobre verra' celebrata la giornata mondiale della psoriasi con gazebo allestiti in oltre 40 citta' italiane. Dermatologi e volontari dell'Adipso, l'associazione per la difesa degli psoriasici, saranno a disposizione per dare informazioni sulla malattia che in Italia colpisce circa 2,5 milioni di persone, pari a uno su 24. Potrebbe essere curata nel 98% dei casi, eppure la psoriasi e' ancora una malattia ignorata: chi ne soffre non sa a chi rivolgersi ne' dove curarsi. Il 76% di coloro che ne soffrono sono vittime della depressione e i ragazzi arrivano a non voler piu' andare a scuola. Un'indagine promossa dall'Adipso e pubblicata sull'European Journal of Dermatology ha dimostrato come l'infiammazione sia il filo rosso che lega tante altre malattie che accompagnano la psoriasi, come ipertensione (ne soffre il 12,9% degli psoriasici), obesita' (10,3%), diabete di tipo 2 (7,1%). (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Scienze_e_tecnologia/Psoriasi-sabato-domenica-giornata-mondiale/21-10-2009/1-A_000055413.shtml

Berlusconi: procura indaga sulle minacce su Facebook

ROMA - La Procura di Roma ha aperto un fascicolo con ipotesi di minacce gravi. Sotto accusa la pagina su Facebook intitolata "Uccidiamo Berlusconi" che ha quasi 13mila utenti iscritti. Titolari dell'inchiesta sono il procuratore Giovanni Ferrara, il procuratore aggiunto Nello Rossi e il pm Andrea De Gasperis. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Berlusconi-procura-indaga-minacce-Facebook/21-10-2009/1-A_000055423.shtml

Mastella's

Mafia, Ciancimino jr sulla trattativa - "Non con lo Stato ma con singoli pezzi"

ROMA - Massimo Ciancimino, Salvatore Borsellino e Luciano Violante hanno parlato oggi ai microfoni di "Radio anch'io" sulla presunta trattativa tra lo Stato e Cosa Nostra per fermare le stragi dopo gli attentati del 1992. Ciancimino, figlio di Vito, l'ex sindaco mafioso di Palermo, si è detto d'accordo con quanto dichiarato ieri ai giudici del Tribunale di Palermo dal prefetto Mario Mori, ex comandante del Ros dei carabinieri. "Lo Stato non trattò con la mafia", ha dichiarato Ciancimino. Ad avviare una trattativa furono "persone singole" e "pezzi dello Stato": "ora bisogna capire quali furono questi pezzi e questi singoli", ha concluso. Ieri il prefetto Mario Mori aveva negato l'esistenza di una trattativa e aveva spiegato i suoi contatti con Vito Ciacimino come attività volta alla cattura di latitanti. Poi è stato il turno di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo. "Ritengo che Paolo sia stato ucciso perché si è messo di traverso rispetto a questi movimenti", ha affermato Borsellino. "Nel momento in cui gli è stata prospettata l'ipotesi di una trattativa - ha aggiunto - lui si è opposto. Una cosa del genere non l'avrebbe mai potuta accettare, deve essere stato veramente disgustato da questa azione che era in corso da parte di pezzi dello Stato". Non ha dubbi Salvatore Borsellino sulle cause che portarono alla morte di Paolo: "Avrebbe sicuramente denunciato il tutto all'opinione pubblica, se non avesse potuto fermare il meccanismo in altra maniera. Per questo è diventato indispensabile eliminarlo". Poi parole di apprezzamento per lo sviluppo delle indagini: "Oggi tante cose stanno venendo fuori grazie a magistrati coraggiosi che stanno facendo bene il loro lavoro".
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/ciancimino-borsellino/ciancimino-borsellino.html

Navi dei veleni, ora si cerca anche a terra - Rifiuti radioattivi nel greto del fiume Oliva

CATANZARO - Mentre a Cetraro il sottosegretario all'Ambiente, Roberto Menia, è assediato dai pescatori che protestano per l'assenza del governo rispetto ai problemi legati al fatto che nessuno compra più pesce per paura, L'Arpacal (l'agenzia regionale per l'ambiente) promette che lunedì prossimo, dopo 19 anni, cominceranno seriamente le "operazioni di terra", a caccia dei veleni seppelliti, qua e là, nel territorio calabrese. S'inizierà, a quanto pare, dalla foce del fiume Oliva, nella zona di Foresta Aiello, comune di Serra d'Aiello, provincia di Cosenza, dove sarebbero sepolti i rifiuti radioattivi e tossici trasportati dalla nave "Rosso" (ex "Jolly Rosso"), finita sulla spiaggia di Campanara San Giovanni - frazione di Amantea - nella notte del 14 gennaio del 1990. La riunione operativa. A Roma, a dimostrazione del fatto che si vuole fare sul serio, si è svolta una riunione negli uffici del Servizio Interdipartimentale per le Emergenze Ambientali dell'Ispra (l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per la presentazione della bozza del "Piano di caratterizzazione" - cioè di analisi e bonifica - nelle aree del fiume Oliva, nei Comuni di Serra D'Aiello ed Aiello Calabro in provincia di Cosenza. Gli scavi. Si comincerà a scavare su una collinetta a monte della "briglia", una struttura in cemento che serve, normalmente, per frenare il corso dei torrenti, ma che in questo caso sembrerebbe essere stata più utile a chi in quella specie di diga ha nascosto materiale tossico o radioattivo. Già in passato nella collinetta - ma senza che questo avesse prodotto una qualche contromisura - erano state trovate tracce di Mercurio e Cesio 137 a 4 metri di profondità.
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http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/nave-veleni/nave-rosso2/nave-rosso2.html

Facebook, quasi 12 mila iscritti al gruppo "Uccidiamo Berlusconi"

ROMA - Tutto è partito da Shooting Silvio. Film del 2007 il cui protagonista è Kurtz, giovane scrittore che decide di unire vita e scrittura per realizzare il libro che ha in mente. Shooting Silvio, appunto. Uccidere il premier. E di recente il caso del segretario del circolo del Pd di Modena che aveva evocato su Facebook un killer per il premier. Una storia che si ripete per "Uccidiamo Berlusconi", un gruppo su Facebook, nato nel settembre del 2008, che oggi conta circa 12mila iscritti. Un gesto "leggero"? Uno scherzo di pessimo gusto? Di sicuro ci sono le parole messe in calce alla tabella nella quale si forniscono le indicazioni sulle finalità del gruppo e sulla modalità di partecipazione. L'amministratore scrive che "oggi in data 12 ottobre 2009 prendo la direzione del gruppo abbandonato dalla precedente amministrazione e non potendo cambiarne il nome, dichiaro questo un gruppo di affermazioni bizzarre. Personalmente non voglio uccidere realmente nessuno, non voglio incitare nessuno a violare la legge". Certo, nessuno definirebbe "Uccidere Berlusconi" solo un'affermazione bizzarra e "non voler uccidere realmente nessuno" è una giustificazione che ha poco a che vedere con le regole della dialettica politica e con il vivere civile. OAS_RICH('Middle'); E questa è una percezione diffusa soprattutto tra chi a questo gruppo si inscrive. "Un gruppo del genere può solo crearlo chi alleva vipere, chi ha la cultura dell'odio e chi trova nell'avversario sempre e comunque un nemico". E ancora: "Berlusconi non mi è simpatico. Non per questo mi permetto di offendere o minacciare nessuno come a malincuore noto in questo gruppo". C'è chi si spinge a definirlo come "un ramo sovversivo della rete". Definizioni a cui arriva qualche risposta: "Sono in questo gruppo da mesi e non ho mai letto reali pianificazioni di attentati o altro di quello che immagini.. questa è una simpatica goliardata". Alcuni commenti sono agghiaccianti: "500mila euro e mi offro volontario come killer", oppure "io invece dico senza mezze parole: lo vorrei morto perché sta rovinando il Paese". C'è chi immagina rapimenti: "Un anonimo autocarro alle quattro di mattina, il prelievo, e poi nulla", e chi dice: "personalmente non voglio che venga ucciso. Deve vivere fino a 100 anni, marcendo fra processi, pentiti mafiosi che lo accusano, insulti e minacce". E c'è anche un appello ad Obama: "sono certo che la sperimentazione del nucleare è attiva ed affinata, potrebbe incaricare uno dei suoi generale di dar ordine di inviare una piccolissima testata nucleare nella casa di silvietto? Grazie". La reazione è fatta di commenti che elogiano incondizionatamente il premier: si va da "ci ha regalato la prima formazione politica anglosassone della storia italiana", al tormentone "meno male che Silvio c'è", fino a "Berlusconi ha saputo rappresentare la borghesia italiana". E su Facebook è in atto una sorta di vendetta trasversale. C'è infatti anche "Uccidiamo chi vuole uccidere Berlusconi", un gruppo nato con l'esplicita volontà di combattere l'altro. Facebook non è nuovo a simili manifestazioni. Più di 500 gruppi iniziano per "Uccidiamo". Si va dalla politica, Bassolino, ai personaggi dello spettacolo, Mughini e Chuck Norris, per finire ai cartoni animati, Hello Kitty e Doraemon.
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-varie-2/killer-facebook/killer-facebook.html

Afghanistan, Onu: sostituiti 200 funzionari complici dei brogli elettorali

ROMA (21 ottobre) - Duecento funzionari su 380 della Commissione elettorale indipendente verranno sostituiti nel ballottaggio del 7 novembre per evitare brogli. Ad annunciarlo un portavoce della missione Onu in Afganistan, che fornisce sostegno al governo per le elezioni. La decisione dopo che l'organismo di controllo guidato dall'Onu ha trovato prova di frodi e brogli diffusi nel voto del 20 agosto. Frattini: Italia contribuirà sicurezza attività elettorali. Il presidente afgano Hamid Karzai «ha dato prova di maturità politica. Ha accettato una regola democratica che è quella di rivalutare le schede contestate affidandosi ad una commissione che ha ben lavorato». Lo ha detto questa mattina il ministro degli Esteri, Franco Frattini, al Gr1, a proposito della decisione di ieri, da parte del presidente afghano, di accettare il ballottaggio del 7 novembre con il suo rivale, Abdullah Abdullah, deciso dalla Commissione elettorale. Frattini ha anche ribadito che «L'Italia continuerà con il suo contributo alla sicurezza delle attività elettorali (in Afghanistan, ndr), mantenendo il contingente di circa 500 uomini che hanno presidiato, anche nel primo turno, i seggi elettorali». Primo contatto tra i due sfidanti dal 20 agosto. Abdullah Abdullah ha annunciato oggi di aver telefonato a Karzai, nel loro primo contatto dal controverso scrutinio del 20 agosto. «Ho chiamato le notte scorsa Karzai e mi sono felicitato con lui per aver accettato che si tenesse un secondo turno elettorale» ha detto Abdullah durante una conferenza stampa. Il candidato ha anche aggiunto: «Per quel che riguarda il secondo turno, il mio unico desiderio è che si tenga alla data prevista, in condizioni ottimali sia sul piano della sicurezza che della trasparenza». Rispondendo indirettamente alle ipotesi di un accordo politico tra i due sfidanti avanzate da ambienti diplomatici nei giorni scorsi, Abdullah ha detto: «Non subisco la pressione della comunità internazionale perché mi pieghi ad uno scenario» evidentemente non condiviso.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77420&sez=HOME_NELMONDO

Berlusconi "in segreto" da Putin - E' polemica sui diritti umani

ROMA (21 ottobre) - Silvio Berlusconi vola oggi a San Pietroburgo per colloqui con Vladimir Putin che verteranno, malgrado l’assenza di una vera e propria agenda, principalmente sulle relazioni commerciali, energetiche e industriali. Ma prima di lasciare l’Italia, l’Udc ricorda al premier di chiedere alla Russia il rispetto dei diritti umani, secondo una mozione approvata dalla Camera dei deputati, il 23 settembre scorso.L’informalità del programma non consente di fissare le precise tappe del viaggio, anche se i due leader avranno modo di scambiarsi le loro opinioni nella dacia di Putin, sul lago Valdai, non si sa bene se alla presenza dell’ex cancelliere tedesco, Gerard Schroeder. In conseguenza della visita in Russia è saltato anche il pranzo, previsto per oggi a mezzogiorno, a Villa Madama con il re di Giordania, Abdallah II, e la moglie, la regina Rania. La notizia è arrivata ieri sera attraverso le agenzie quando già circolavano rumors sulla decisione di Berlusconi di saltare molti impegni previsti per oggi, per concentrarsi sulla rimpatriata con l’amico Putin con il quale deve anche discutere di petrolio, gas e auto. Il Cavaliere avrebbe parlato a lungo, al telefono, con il giovane monarca hascemita, così riferiscono le agenzie, della questione del Medio Oriente. Insieme, avrebbero convenuto di rinviare, «al più presto» un nuovo incontro.
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77460&sez=HOME_NELMONDO

Napoli, chiesto l'arresto di De Gregorio: il senatore indagato per riciclaggio

ROMA (21 ottobre) - La Procura di Napoli chiede l’arresto del senatore Sergio De Gregorio, presidente della Commissione Difesa di palazzo Madama: la vicenda ruota intorno a un’ipotesi di riciclaggio per la quale l’esponente del Pdl era già stato iscritto anni fa nel registro degli indagati. I pm, come racconta Il Mattino oggi in edicola, si erano visti respingere una prima richiesta dal gip ma ne hanno presentato un’altra al tribunale del Riesame dove sarà un collegio di giudici a decidere quanto siano fondate le loro tesi.L'inchiesta nasce nel 2005, prima dell'ingresso di De Gregorio in politica, e parte dal ritrovamento di assegni firmati o girati dal senatore durante una perquisizione della Finanza a carico di Rocco Cafiero, contrabbandiere con presunti legami con i Nuvoletta di Marano. I pm Cannavale, Falcone e Milito ipotizzarono l'accusa di riciclaggio aggravata dal metodo mafioso. De Gregorio, interrogato, sostenne che gli assegni erano legati a una compravendita immobiliare, bloccata quando emerse che l'appartamento oggetto della trattativa era sottoposto a sequestro. Gli inquirenti chiesero l'arresto del senatore al gip, che lo negò, sostenendo che anziché ipotetito riciclatore, De Gregorio fosse vittima di usura. Lette le motivazioni del Gip, la procura ha ora avanzato una nuova richiesta di arresto al Riesame.
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77448&sez=HOME_INITALIA

Sandra Mastella allontanata da Campania:'sono persona per bene'

Napoli, 21 ott. (Apcom) - Indagata nell'inchiesta per gli appalti truccati dell'Arpac, Sandra Lonardo, moglie dell'ex ministro della giustizia Clemente Mastella, non potrà risiedere in Campania e dovrà lasciare la regione. Il provvedimento le è stato notificato dalla Procura di Napoli nell'ambito di presunte assunzioni e appalti pilotati dell'Arpac (Agenzia regionale protezione ambientale della Campania). "Sono una persona perbene, non ho mai offeso nessuno", ha commentato la donna molto sorpresa per la decisione degli inquirenti. Le indagini condotte sull'Arpac, struttura pubblica che ha il compito di garantire ai campani un servizio di monitoraggio delle condizioni del territorio e del suo eventuale inquinamento, si sono sviluppate in più direzioni e hanno riguardato sia l'assunzione di personale che la gestione degli appalti. Inchiesta che ha portato a 25 misure cautelari emesse dal gip di Napoli per i reati di associazione per delinquere, truffa ai danni dello Stato, turbativa d'asta, falso in atto pubblico continuato e concussione. In merito alle presunte irregolarità sulle assunzioni, le indagini hanno avuto inizio con una serie di perquisizioni presso gli uffici dell'Arpac. All'interno di un computer utilizzato dal direttore generale dell'Ente, Luciano Capobianco, vi era un file contenente centinaia di nominativi al fianco di numerosi dei quali risultava il nome di un esponente politico o della pubblica amministrazione quasi tutti riferibili a persone vicine al "sodalizio" in questione e all'Udeur. Si è poi accertato che quell'elenco di nomi corrispondeva "anzi sostanzialmente coincideva con tutti i soggetti beneficiari di consulenze, incarichi temporanei e assunzioni".
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http://www.apcom.net/newscronaca/20091021_154101_e839c4_73871.shtml

Telefonia. Gestore richiede penale di recesso di tre mila euro a commercialista, l'1% del fatturato. La legge Bersani cancellata di fatto

Ricordate la legge Bersani? Tra l'altro prevedeva il divieto di penali in caso di recesso anticipato da un contratto con un gestore telefonico o con una tv a pagamento. Un divieto che si estende anche in caso di contratti con utenti professionali (pmi, artigiani, commercianti, professionisti). Ebbene tale legge e' sostanzialmente ignorata dai gestori, che arrivano a chiedere penali oltremodo esagerate. Come nel caso di uno studio professionale che si è visto recapitare penali per oltre tre mila euro. I fatti. Uno studio di commercialisti, già cliente Wind-Infostrada, chiede una linea Adsl aggiuntiva al gestore. In contemporanea vengono attivate quattro linee telefoniche. Non è bastata la laurea in economia e commercio per poter desumere questa conseguenza dal contratto sottoscritto. Fatto sta che viene inviata una raccomandata di recesso dal nuovo contratto per non conformità. Nonostante cio' arriva la fattura con 3.140 euro di penali. Curiosa la descrizione: per ogni linea c'e' una penale di 50 euro per il recesso, a cui si aggiunge la penale variabile di 840 euro (420 in un caso), totale 3.140 euro che coincide con l'1% del fatturato annuo dello studio associato (se i gestori pagassero, per ogni loro comportamento scorretto multe analoghe!!!). Questo caso non e' un'eccezione, le penali vengono richieste a utenti residenziali e aziende da tutti i gestori telefonici e dalle pay tv (Sky, Mediaset Premium), in modo piu' o meno mascherato (a volte i molti soldi richiesti vengono definiti costi di disattivazione). Insomma, una giungla. Chiediamo all'Agcom: visto che l'Autorita' ha emanato puntuali linee guida a chiarimento delle disposizioni della legge Bersani; visto che non ci è pervenuta nessuna risposta alla nostra denuncia del marzo scorso, inviata all'Autorita'; gli utenti devono rassegnarsi e considerare nulla la legge Bersani? Chiediamo alle associazioni di imprese: perche' non utilizzate il vostro potere per tutelare da questi gestori i vostri associati? Per conto nostro consigliamo agli utenti che ricevessero fatture maggiorate da penali o da esagerati costi di disattivazione di non pagare l'addebito non riconosciuto e di inviare una raccomandata ar di messa in mora in cui si chiede una nota di credito e un sacrosanto risarcimento danni.
http://www.aduc.it/comunicato/telefonia+gestore+richiede+penale+recesso+tre+mila_16534.php

LODO MONDADORI: CSM SU CASO MESIANO, TENTATO CONDIZIONAMENTO TOGHE

Roma, 21 ott. - (Adnkronos) - Le dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi e quelle rilasciate da esponenti di centrodestra, oltre al video diffuso da Canale 5 del giudice Raimondo Mesiano, "destano allarmata preoccupazione" perche' rischiano di "produrre oggettivamente una forma di condizionamento per ciascun magistrato, nell'esercizio della funzione giurisdizionale, in particolar modo allorquando si tratti di decidere controversie nelle quali siano parti, soggetti di rilevanza istituzionale ed economica". Lo sottolinea il Csm nella delibera approvata dalla I Commissione sul caso Mesiano.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/LODO-MONDADORI-CSM-SU-CASO-MESIANO-TENTATO-CONDIZIONAMENTO-TOGHE_3900342653.html

INFORMAZIONE: EUROPARLAMENTO BOCCIA RISOLUZIONE CENTRO-SINISTRA SU CASO ITALIA

Bruxelles, 21 ott. - (Adnkronos/Aki) - Con uno scarto di soli tre voti e' stata bocciata dal Parlamento Europeo riunito in plenaria a Strasburgo la proposta di risoluzione presentata dall'Italia dei Valori e dal Pd che esprimeva preoccupazione per la situazione della liberta' di stampa in Italia. Su un totale di 686 voti, i si' sono stati 335, i no 338, gli astenuti 13. L'esito del voto e' stato accolto da esplosioni di giubilo tra i banchi del centro-destra.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/INFORMAZIONE-EUROPARLAMENTO-BOCCIA-RISOLUZIONE-CENTRO-SINISTRA-SU-CASO-ITALIA_3900591579.html

Mafia, Massimo Ciancimino: ''Qualcuno dovrebbe farsi tornare la memoria''

Palermo, 21 ott. (Adnkronos) - "Ci sono tanti soggetti che oggi dovrebbero fare uno sforzo in piu' nel ricordare quei periodi, e avere piu' memoria". Lo ha detto a 'Radio anch'io' Massimo Ciancimino, figlio del sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino, parlando della presunta trattativa tra Stato e Cosa nostra dopo le stragi del '92. "Io continuo ad andare avanti, a parlare con i magistrati, persone serie come il dottor Lari, Ingroia o Di Matteo, ma la mia posizione non e' facile - ha aggiunto Ciancimino - il messaggio che viene inviato e' che io sia alla ricerca di un'impunita', ma non e' cosi'". "Sono preoccupato - ha detto ancora - la mia vita e' cambiata. Sono piu' isolato, gente che prima mi invitava adesso non lo fa piu', ma vado avanti. Mentre altri che prima mi guardavano come il demonio adesso invece ascoltano quello che ho da dire". Da parte sua Luciano Violante, intervenendo a 'Radio anch'io', ha detto che "quando il generale Mori venne a propormi un incontro riservato con Vito Ciancimino non si parlava di trattativa, quindi la mia opinione fu che quell'incontro facesse riferimento ai processi per la confisca dei beni di Ciancimino".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Mafia-Massimo-Ciancimino-Qualcuno-dovrebbe-farsi-tornare-la-memoria_3900382331.html

FIRENZE: LIQUIDO ESCE DA PLICO, FERITI DUE IMPIEGATI DELLE POSTE

Firenze, 21 ott. - (Adnkronos) - Due impiegati dello sportello postale di via della Casella, a Firenze, stamani sono rimasti feriti dalla fuoriuscita di liquido da un plico. I due hanno accusato perdita di sensibilita' alle mani, formicolii e paresi temporanea degli arti venuti a contatto con il liquido, di cui sono in corso le analisi per stabilirne la natura.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/FIRENZE-LIQUIDO-ESCE-DA-PLICO-FERITI-DUE-IMPIEGATI-DELLE-POSTE_3901382653.html

MALTEMPO: PROTEZIONE CIVILE, DOMANI PIOGGE DIFFUSE AL CENTRO-NORD

Roma, 21 ott. - (Adnkronos) - La perturbazione di origine atlantica giunta sull'Italia dalle prime ore di questa mattina ''persistera' sulla penisola anche domani, insistendo sulle regioni del nord per poi estendersi alle regioni centro-meridionali e alle due isole maggiori, portando con se' precipitazioni diffuse, accompagnate da forti raffiche di vento''.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/MALTEMPO-PROTEZIONE-CIVILE-DOMANI-PIOGGE-DIFFUSE-AL-CENTRO-NORD_3901524618.html

Appalti truccati, indagine sulla famiglia Mastella.

Napoli, 21 ott. - (Adnkronos) - Sessantatre indagati tra politici, dirigenti della Pubblica Amministrazione, professionisti e imprenditori campani, di cui 25 colpiti da misure cautelari personali. E' il bilancio della vasta operazione congiunta dei Comandi provinciali dei Carabinieri di Caserta e della Guardia di Finanza di Napoli che ha portato oggi alla esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, 18 divieti di dimora e 6 misure interdittive del divieto di esercitare l'impresa e la professione nei confronti di politici, dirigenti della Pubblica Amministrazione, professionisti ed imprenditori campani, a vario titolo coinvolti. Tra gli indagati della Procura di Napoli ci ci sono anche l'europarlamentare e capo dell'Udeur Clemente Mastella, la moglie, Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale della Campania, e il loro figlio Pellegrino. Indagati anche il consigliere regionale dell'Udeur Nicola Ferraro, gia' coinvolto in passato in un'altra vicenda giudiziaria, e l'ex presidente della Regione Campania, fino a qualche tempo fa segretario regionale dell'Udeur, Antonio Fantini. Sandra Lonardo ha ricevuto il divieto di dimora a Napoli mentre il marito Clemente un avviso di chiusura di indagine. 'Lady Mastella' non potra' dimorare oltre che in tutta la Campania, anche in comuni che si trovano in prossimita' della regione, tra cui Frosinone e Isernia.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Appalti-truccati-indagine-sulla-famiglia-Mastella_3899695387.html

martedì 20 ottobre 2009

Il posto fisso...

POSTO FISSO

OCCUPAZIONE: BELISARIO (IDV), SUBITO UN DL PER ABOLIZIONE PRECARIATO

(ASCA) - Roma, 20 ott - ''Se anche Berlusconi e' d'accordo con Tremonti il piu' e' fatto. Ci aspettiamo che il prossimo consiglio dei ministri vari un decreto legge sull'abolizione del precariato''. Lo dice il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori Felice Belisario.''Piu' realisticamente, pero', pensiamo che per l'ennesima volta il premier dica una cosa per farsi bello e poi faccia l'esatto contrario. In tal caso consideriamo un insulto l'aver illuso ancora una volta, e su un tema cosi' serio, le aspettative degli italiani. Francamente facciamo fatica a credere che Tremonti e Berlusconi siano stati entrambi folgorati sulla via di Damasco. Finora i due - conclude Belisario - hanno avuto, su questo tema, una politica diametralmente opposta con una deregulation degna del peggior tatcherismo degli anni 80. Ma se avessero davvero cambiato idea presentino un decreto: L'Idv lo votera'''.
http://www.asca.it/news-OCCUPAZIONE__BELISARIO_(IDV)__SUBITO_UN_DL_PER_ABOLIZIONE_PRECARIATO-868295-POL-1.html

MAFIA: DI PIETRO, SENTIRE VIOLANTE SU MANCATA AUDIZIONE CIANCIMINO

(ASCA) - Roma, 20 ott - ''Oggi, in Commissione Antimafia, abbiamo messo le mani su un documento che dimostra in modo inequivocabile che, negli anni '92,' 93 e '94, un pezzo di Stato e importanti uomini politici hanno occultato la possibilita' di conoscere e far conoscere al Paese le ragioni per cui in quegli anni ci furono le stragi di mafia''.Lo afferma in una nota Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei Valori e componente della commissione parlamentre Antimafia.''E' una questione politica e morale grossa come una casa che deve essere affrontata e risolta e riguarda i motivi per cui -spiega Di Pietro- la Commissione parlamentare Antimafia, in quegli anni, non ritenne di ascoltare Vito Ciancimino che ne aveva fatto espressa richiesta, addirittura con una lettera scritta, nella quale testualmente affermava: 'l'omicidio dell'onorevole Lima e di quelli che vanno oltre la persona della vittima e puntano in alto, un avvertimento, come si suol dire. Sono stato, per molti anni, testimone ed in parte protagonista di un certo contesto politico. Sono convinto che questo delitto faccia parte di un disegno piu' vasto, un disegno che potrebbe spiegare altre cose, molte altre cose'. Insomma, -prosegue Di Pietro- Ciancimino era a conoscenza di fatti e circostanze che riguardavano le stragi di mafia di quell'epoca (Falcone e Borsellino compresi) e degli oscuri rapporti tra mafia e Stato e voleva informarne la Commissione. Nonostante cio', la Commissione Antimafia, dopo aver pure deliberato, il 6 luglio '93, di ascoltare Ciancimino, poi se ne e' guardata bene dal farlo.
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http://www.asca.it/news-MAFIA__DI_PIETRO__SENTIRE_VIOLANTE_SU_MANCATA_AUDIZIONE_CIANCIMINO-868297-POL-1.html

Italia scivola al 49mo posto nella classifica sulla libertà di stampa

PARIGI - L'Italia continua a perdere posti nella classifica di Reporter senza frontiere per la libertà di stampa: quest'anno l'organizzazione la piazza al 49/mo posto, era al 44/mo nel 2008 e al 35/mo nel 2007. Secondo RSF - si legge sul rapporto- a "giustificare" questo continuo regresso sono "lepressioni esercitate dal Cavaliere ed il suo asprointerventismo, le violenze della mafia nei confronti deigiornalisti, oltre che un progetto di legge che limitadrasticamente le intercettazioni da parte della stampa". "Siamo molto preoccupati per la situazione della libertà distampa in Italia", ha commentato Jean-Francois Julliard,segretario dell'organizzazione, intervistato dall'ANSA. "E' incorso una vera deriva - ha aggiunto - legata innanzitutto alconflitto di interessi del capo del governo. In particolarel'elemento nuovo registrato quest'anno è l'atteggiamentoaggressivo di Silvio Berlusconi nei confronti dei media". In testa alla classifica figurano Danimarca, Finlandia eIrlanda. In fondo alla lista, per il terzo anno consecutivo, al173/o, 174/o e 175/o posto, si piazzano Turkmenistan, Corea delNord e Eritrea. Gli Stati Uniti di Barack Obama entrano fra iprimi 20 (erano al 40/o posto l'anno scorso).In tre anni l'Italia perde quattordici posizioni e dal 35/o posto del 2007 scivola quest'anno al 49/o. E mentre gli Stati Uniti, nell'anno di Barack Obama alla Casa Bianca, guadagnano 20 posizioni rispetto all'anno scorso (dal 40/o al 20/o posto), Israele è in caduta libera (perde 47 posizioni e precipita al 93/o posto) e l'Iran si ritrova addirittura al quart'ultimo posto (172/o), avanti solamente al "trio infernale" Eritrea, Corea del Nord e Turkmenistan. I dati di Rsf sono accompagnati da un rapporto pubblicato oggi a Parigi. Il Paese che gode di maggiore libertà di stampa - secondo i dati raccolti - è la Danimarca, seguita da Finlandia e Irlanda. Ma anche se le prime tredici caselle della classifica sono occupate da paesi europei, alcuni - come Francia (43/esima), Slovacchia (44/esima) e Italia - "proseguono la loro caduta".
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/10/20/visualizza_new.html_988751137.html

MESIANO: COMMISSIONE CSM APRE PRATICA A TUTELA

(AGI) - Roma, 20 ott. - La prima commissione del Csm ha deciso di aprire una pratica a tutela del giudice Raimondo Mesiano, estensore della sentenza sul lodo Mondadori. L'apertura della pratica e' stata decisa stamane all'unanimita': la commissione dovra' ora spendere le motivazioni ed e' possibile che il documento venga portato gia' domani in plenum con procedura d'urgenza. Nel corso della seduta di questa mattina, la commissione di palazzo dei Marescialli ha affrontato il caso Mesiano sotto tutti i suoi aspetti, parlando anche degli ulteriori attacchi rivolti al giudice negli ultimi giorni, con il video diffuso da Canale 5 e gli articoli pubblicati da Il Giornale. La tutela, spiegano al Csm, non riguarda, in questo caso, soltanto il singolo giudice, ma "l'intera magistratura civile". La commissione, infatti, a quanto si apprende, ha ritenuto che le polemiche e gli attacchi rivolti a Mesiano abbiano avuto un "effetto intimidatorio". A chiedere di aprire un fascicolo dopo le polemiche che avevano investito il magistrato, all'indomani della pubblicazione della sentenza sul lodo Mondadori, erano stati 15 consiglieri del Csm, i togati di Unicost, magistratura democratica e movimento per la giustizia, nonche' i laici di centrosinistra Mauro Volpi e Letizia Vacca.
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910201338-cro-rom1069-mesiano_commissione_csm_apre_pratica_a_tutela

MAFIA: MASSIMO CIANCIMINO, O MI TUTELANO O NON PARLO PIU'

(AGI) - Palermo, 20 ott. - "Se non mi tutelano a tutti i livelli e quelli che ne hanno la competenza, non parlo piu'. Cosi' non vado avanti, non mi sento tutelato". Lo ha detto Massimo Ciancimino parlando con i giornalisti davanti all'aula del Tribunale di Palermo dove e' in corso il processo a carico del prefetto mario Mori e del colonnello dei carabinieri Mauro Obinu per la mancatra catrtura di bernardo Provenzano nel 1995. All'udienza e' stato chiamato a testimoniare oggi tra gli altri Giovanni Ciancimino, fratello di Massimo. E alle dichiarazioni rese in questi giorni da Massimo Ciancimino ha fatto riferimento il rpesidente del Tribunale Mario Fontana, che rivolgendosi a Giovanni Ciancimino ha detto: "Fa un gran chiasso mediatico suo fratello prima di venire dal giudice a deporre, va in tv, fa interviste...".
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910201359-cro-rom1082-mafia_massimo_ciancimino_o_mi_tutelano_o_non_parlo_piu

MAFIA: LEGALI DI MASSIMO CIANCIMINO RINUNCIANO AL MANDATO

(AGI) - Palermo, 20 ott. - Massimo Cianciminio dovra' nominarsi nuovi difensori. Gli avvocati Roberto Mangano e Giuliano Dominici hanno infatti rinunciato al loro mandato. Il primo lo ha fatto perche' nel processo d'Appello in cui Ciancimino risponde di riciclaggio e fittizia intestazione di beni, la difesa di un altro imputato, il commercialista Gianni Lapis, ha depositato la trascrizione di colloqui tra l'avvocato Mangano e lo stesso Ciancimino. Dominici ha invece abbandonato la difesa perche' vi sono divergenze sulla linea processuale da tenere e perche' non era stato informato della partecipazione di Massimo Ciancimino alla trasmissione "Annozero" di Michele Santoro.
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910201405-cro-rom1086-mafia_legali_di_massimo_ciancimino_rinunciano_al_mandato

MORI, 4 GLI INCONTRI CON CIANCIMINO NEL '92 DOPO STRAGI

(AGI) - Palermo, 20 ott. - Furono quattro gli incontri tenuti nel 1992 fra il prefetto Mario Mori, all'epoca colonnello e vicecomandante del Ros e Vito Ciancimino. A dirlo e' stato lo stesso Mori nelle dichiarazioni spontanee rese oggi davanti alla quarta sezione del Tribunale di Palermo, dov'e'imputato di favoreggiamento aggravato per la mancata cattura di Provenzano nel 1995. Mori ha precisato di avere instaurato questo rapporto confidenziale in un "gravissimo momento attraversato dalla societa' italiana iniziato nella primavera di quell'anno, 1992. Nella qualita' di responsabile operativo del Ros -ha affermato- volli dare un nuovo impulso all'attivita' investigativa". Il primo incontro fu il 5 agosto del '92, dunque poco dopo la strage di via D'Amelio del 19 luglio, il secondo nello stesso mese, il terzo e il quarto tra il primo e il 18 ottobre del '92. Mori ha precisato che il primo ottobre gli venne consegnata, in due copie, la bozza di un libro intitolato "Le mafie". E ha aggiunto che in piu' di un'occasione il padre di Massimo Ciancimino ed ex sindaco mafioso gli chiese di essere ascoltato dalla commissione Antimafia. "Mi specifico' che l'audizione si sarebbe svolta senza condizioni, mentre invece in altre precedenti richieste aveva posto condizioni varie".
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910201451-cro-rom1094-mori_4_gli_incontri_con_ciancimino_nel_92_dopo_stragi

SESSO PER FAVORI, SOSPESO DIRETTORE CARCERE FEMMINILE

(AGI) - Genova, 20 ott. - Il direttore del carcere femminile di Genova Pontedecimo, Giuseppe Comparone, e' stato sospeso dall'incarico per decisione del gip del tribunale genovese Adriana Petri, su richiesta dei pm Alessandro Bogliolo e Vittorio Ranieri Miniati. I magistrati ipotizzano a carico di Comparone i reati di violenza sessuale continuata e aggravata dal fatto che la vittima era detenuta, concussione "sessuale", induzione alla calunnia, falso ideologico e materiale. Comparone e' accusato di avere abusato sessualmente di una detenuta marocchina concedendole in cambio vari favori, tra cui anche il permesso di rientrare in ritardo in carcere dopo le uscite previste dal regime di semiliberta'. Gli inquirenti si erano accorti che la detenuta aveva a disposizione un cellulare nel quale custodiva vari numeri di agenti di polizia penitenziaria che non avrebbe dovuto avere. Nella rubrica aveva anche il numero di cellulare del direttore del carcere. Il caso emerse un giorno che la donna non si presento' al lavoro. In quell'occasione il direttore Comparone fu accusato di avere svolto accertamenti per appurare dove fosse stata la donna, senza poi presentare rapporto all'Amministrazione carceraria.
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MAFIA: DE MAGISTRIS, INQUIETANTE PASSERELLA DI MEMORIA

(AGI) - Roma, 20 ott. - "C'e' un'inquietante e per certi versi vergognosa passerella mediatica e non solo che vede sfilare esponenti istituzionali guariti dall'amnesia, che con la memoria spesso intermittente e mutevole ritrovano anche il coraggio di esprimere verita' su cui per anni non si sono pronunciati". Lo scrive Luigi de Magistris sul suo sito, spiegando: "Si tratta di persone che negli anni '90 ricoprivano incarichi importanti che offrono, anche ai media, i loro ricordi riconquistati con un coraggio ad orologeria, che scatta in modo a dir poco sospetto: in concomitanza con il recente slancio investigativo delle procure di Palermo e Caltanissetta". Secondo l'europarlamentare Idv "la trattativa e' esistita, ma resta da capire per conto e a nome di chi trattarono - per come sembra emergere - il colonnello Mori e il capitano De Donno, della cui attivita' l'allora ministro Mancino si dice inconsapevole, lasciando che si sollevi un inquietante interrogativo sulla capacita' di controllo di chi era responsabile della sicurezza nazionale oppure sollevando l'ipotesi dell'esistenza di poteri paralleli allo Stato e stile P2 che agivano autonomamente". Per de Magistris, "c'e' da augurarsi che la magistratura possa lavorare senza le interferenze della politica, ma anche da parte dello stesso ordine giudiziario che puo' insinuarsi da piu' parti, per arrivare alla verita'".
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910201549-cro-rom1123-mafia_de_magistris_inquietante_passerella_di_memoria

Inchiesta sulla bonifica dell'area Santa Giulia, cinque arresti a Milano

Milano, 20 ott. (Adnkronos) - Cinque nuovi arresti a Milano nell'ambito dell'inchiesta sulla bonifica dell'area Santa Giulia. Destinatari della misura cautelare sono stati, tra gli altri,Rosanna Gariboldi, assessore a Pavia e moglie del parlamentare del Pdl Giancarlo Abelli e Giuseppe Grossi, a capo della Sadi, il maggior imprenditore italiano delle bonifiche ambientali di ex aree industriali. In manette sono finiti anche tre stretti collaboratori dell'imprenditore: Cesarina Ferruzzi, Paolo Titta e Maria Ruggero. Le accuse per questi ultimi sono, a vario titolo, di associazione a delinquere, frode fiscale, appropriazione indebita, truffa e riciclaggio. Oltre ai cinque arresti eseguiti dai militari della Guardia di Finanza di Milano nell'ambito dell'inchiesta sul Santa Giulia, sono in corso in queste ore i fermi di due persone di cui non si conoscono, al momento, le generalità. I due fermati, entrambi italiani, sono accusati di concorso in riciclaggio e risultano essere titolari effettivi di società straniere (formalmente gestite da prestanomi) attraverso le quali venivano ripuliti i proventi delle false fatturazioni del gruppo industriale che aveva ottenuto l'appalto per la bonifica dell'area Santa Giulia. I fermi, sono stati eseguiti, poche ore fa, dalla Guardia di Finanza di Milano su provvedimento dei pm Laura Pedio e Gaetano Ruta, titolari dell'operazione ribattezzata 'Green Clock'.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Inchiesta-sulla-bonifica-dellarea-Santa-Giulia-cinque-arresti-a-Milano_3898308155.html

lunedì 19 ottobre 2009

Afghanistan, si va al ballotaggio - Karzai: "Accetto il riconteggio"

KABUL - Sarà un ballottaggio a decidere chi governerà l'Afghanistan. Una prospettiva ormai chiara dopo che la Commissione per i reclami, nominata dall'Onu, ha chiesto l'annullamento dei voti per le presidenziali del 20 agosto in 210 seggi. Alla base della decisione ci sono "prove chiare e convincenti di brogli". Nel caso, molto probabile, in cui la percentuale dei consensi del presidente uscente Hamid Karzai dovessere scendere sotto il 50%, la Commissione elettorale sarà costretta a convocare il ballottaggio con il suo principale rivale, l'ex ministro degli Esteri Abdullah Abdullah. E pare proprio che questa sarà la prossima tappa. Con Karzai che accetta l'esito del riconteggio, affermando di "rispettare pienamente l'ordine costituzionale". Parole che arrivano dopo che fonti Onu e osservatori Usa avevano stimato il presidente sotto il 50% dei voti. Soddisfatto lo sfidante: "Il rapporto fa luce sui brogli, sapevamo dei risultati del riesame da due giorni e li riteniamo accettabili", dice un portavoce di Abdullah. A questo punto la palla passa alla Commissione elettorale indipendente, considerata vicina a Karzai. Ma, secondo alcuni esperti citati dalla Bbc, l'organismo sarebbe giuridicamente tenuto alle prove raccolte dalla Commissione per i reclami. Nel frattempo dalla Commisione europea arriva un pressante invito a Karzai perché accetti la nuova sfida elettorale. "Se i risultati del primo turno - dice il ministro degli Esteri svedese Carl Bildt - puntano in direzione della necessità di avere un secondo turno, dovrà essere organizzato un secondo turno. Tutti coloro che prendono parte al processo elettorale in Afghanistan devono rispettare gli aspetti della procedura".
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http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/afghanistan-21/seggi-annullati/seggi-annullati.html

La metà della segnaletica è del tutto fuorilegge

Continuano le iniziative di Assosegnaletica per il miglioramento della segnaletica stradale. L'associazione, tramite il consigliere Paolo Mazzoni, ha preso parte alla compagine che Confindustria ha selezionato per apportare il proprio contributo nell'ambito dell'audizione che si è appena svolta presso la Commissione Lavori Pubblici del Senato sul Ddl 1720 riguardante disposizioni urgenti finalizzate al miglioramento della sicurezza stradale in Italia.. Assosegnaletica ha posto in risalto il quadro preoccupante in cui segnaletica nazionale, che vede circa il 50 per cento dei segnali fuorilegge, ovvero non conformi al Codice della Strada con gravi conseguenze sulla sicurezza stradale. L'associazione ha fatto notare poi i vantaggi ottenuti in Europa con una buona segnaletica, sottoposta a costante manutenzione ed efficiente, d'altronde i segnali stradali rappresentano l'unico elemento di dialogo con i guidatori, previene incidenti e comportamenti pericolosi, informa correttamente e apporta numerosi altri benefici. Assosegnaletica ha auspicato quindi che non venga modificato l'art.28 del Ddl 1720 così come votato all'unanimità alla Camera dei Deputati, nel quale viene indicata per la segnaletica una quota minima dei proventi delle contravvenzioni che è necessaria per la manutenzione e la messa a norma della segnaletica stradale. Indubbiamente i segnali stradali ben visibili e posizionati correttamente possono contribuire in maniera determinante a rendere le nostre strade più sicure e le nuove tecnologie elettroniche di bordo delle auto iniziano a fare riferimento proprio ai cartelli stradali per adeguare l'andatura delle vetture e segnalare eventuali pericoli. (m. r.)
http://www.repubblica.it/2009/10/motori/sicurezza/ottobre-sicurezza-09/assosegnaletica/assosegnaletica.html

Lodo Alfano, dalla Consulta le motivazioni della sentenza

ROMA - Lodo Alfano, alla Consulta pronte le motivazioni della sentenza. La legge bocciata dalla Corte, andava fatta con una legge costituzionale perché è una deroga al principio di uguaglianza. Rispetto alla sentenza deol '94 sul Lodo Schifani i giudici affermano che la Corte si è mossa nella stessa direzione. Nella sentenza si affronta anche il tema del "legittimo impedimento" che può valere soltanto in caso di impegni istituzionali.
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/alfano-sentenza/alfano-sentenza/alfano-sentenza.html

Latte: protesta allevatori italiani a Lussemburgo

LUSSEMBURGO - Protesta oggi dei produttori del latte italiani davanti alla sede Ue a Bruxelles. Gli allevatori, affiliati al Copagri e provenienti da Piemonte, Lombardia e Veneto, protestano contro la crisi del prezzo del latte deciso dalla European Milk Board. In mattinata sono attesi migliaia di produttori da Francia, Belgio, Austria e Olanda. Da pochi minuti a Bruxelles si e' riunito un vertice dei ministri dell'Agricoltura della Ue per portare risposte concrete alla crisi del settore. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Latte-protesta-allevatori-italiani-Lussemburgo/19-10-2009/1-A_000054803.shtml

Diaz: motivazioni della sentenza di assoluzione per De Gennaro

GENOVA - Depositate le motivazioni della sentenza di assoluzione per Gianni De Gennaro e Spartaco Mortola nel processo per le presunte pressioni sull'ex questore di Genova, Francesco Colucci, affinche' rendesse falsa testimonianza sull'irruzione nella scuola Diaz durante il G8 del 2001. "L'ex capo della polizia De Gennaro - si legge nella motivazione - deve essere assolto per non avere commesso il fatto, mentre non ci sono prove di condizionamento per l'ex dirigente della Digos di Genova". La vicenda riguardava la ricostruzione della catena di comando la notte dell'irruzione, il processo aveva preso avvio dopo le intercettazioni telefoniche in cui Colucci ammetteva di aver subito pressioni per cambiare versione. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Diaz-motivazioni-della-sentenza-assoluzione-Gennaro/19-10-2009/1-A_000054895.shtml

Crisi: fallimento Dsb, 1300 impiegati a casa

AMSTERDAM - Circa 1.300 dipendenti della Dsb, su un totale di 2mila, hanno perso il posto di lavoro oggi, dopo che il tribunale di Amsterdam ha dichiarato oggi il fallimento della banca olandese, messa in liquidazione dopo che il ministro delle Finanze olandese ha giudicato irrealistico il piano di salvataggio avanzato dallo stesso istituto di credito. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Crisi-fallimento-Dsb-1300-impiegati-casa/19-10-2009/1-A_000054907.shtml

Vicenza: base Usa, 'No Dal Molin' in piazza giovedi'

VICENZA - Il comitato cittadino 'No Dal Molin', che si oppone all'ampliamento della base militare statunitense di Vicenza, annuncia che terra' un presidio di protesta giovedi' prossimo, in piazza dei Signori, in coincidenza con la convocazione del Consiglio comunale. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Vicenza-base-Usa-Molin-piazza-giovedi/19-10-2009/1-A_000054940.shtml

Moro: Usa volevano frantumare Pci - La conferma viene dagli archivi nazionali britannici

(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Un'operazione coperta per ''frantumare il Pci'' poco prima del rapimento Moro, tra il gennaio e il febbraio del '78. E'cio'che i 'falchi' dell'amministrazione Usa, guidata dal democratico Carter, proposero contro l'entrata del piu' grande partito comunista dell'Occidente, nell'area di governo in Italia. La conferma viene dalle carte inglesi di 'Kew Gardens', gli archivi nazionali desecretati a gennaio scorso, da oggi sul sito
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/10/18/visualizza_new.html_988602088.html

Filippine: leptospirosi dopo tifoni - Cresce il bilancio delle vittime, sono 858

(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Nelle Filippine,devastate da 2 tifoni e alle prese con un 3/o gia' arrivato nel nord, aumenta il numero delle vittime a per la leptospirosi.E' una malattia infettiva causata dalla contaminazione dell'acqua con l'urina degli animali.Il bilancio ufficiale dei morti sale cosi' a 858, ovvero 258 in piu' rispetto alle cifre dello scorso fine settimana. Lo scrive l'edizione on line della Cnn. Il governo informa che ai precedenti bilanci si aggiungono diverse centinaia di morti di leptospirosi.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/19/visualizza_new.html_988666536.html

Russia: minori vivisezionano uomo per vedere gli organi interni

(ANSA) - MOSCA, 19 OTT - Due minorenni hanno ucciso un pensionato di 59 anni dopo averlo vivisezionato per la curiosita' di vedere gli organi interni del corpo. L'episodio,ad Alexandrovsk, nella regione estremo-orientale di Sakhalin, risale all'11 ottobre, ma e' rimbalzato solo ora sui media russi. A macchiarsi del delitto sono stati due ragazzini di 12 e 13 anni, Serghei K, studente di quarta elementare e Aleksei G. del settimo anno, fermati e interrogati dalla polizia locale subito dopo l'omicidio.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/19/visualizza_new.html_988689355.html

Sisma, crollo casa studente: primi avvisi garanzia

L'AQUILA - Dodici persone iscritte sul registro degli indagati per il crollo della Casa dello Studente, uno dei simboli del sisma dell'Aquila del 6 aprile scorso, dove sono morti otto giovani. L'ipotesi di reato è omicidio colposo e disastro colposo. E' lo stesso procuratore capo della Repubblica, Alfredo Rossini, ad annunciare la svolta nell'inchiesta sul terremoto con la prima trance di indagati. La procura ha terminato il duro lavoro di esame ed approfondimento della voluminosa perizia giungendo a chiarire il castello accusatorio. Rossini ha mantenuto il più stretto riserbo sui nomi delle persone che avrebbero delle responsabilità nei crolli, sottolineando che gli avvisi di garanzia saranno notificati entro oggi. Nei prossimi giorni gli interrogatori. Riguardo alle accuse - omicidio colposo e disastro colposo - il procuratore ha spiegato: "Ancora mi riservo di definire l'aspetto del dolo". Nel mirino le persone che a vario titolo sono stati coinvolte nella filiera costruttiva, autorizzativa e gestionale della Casa dello studente, struttura che risale al 1965 e che ha avuto una funzione privata e poi pubblica: da questo punto di vista nell'elenco potrebbero esserci tecnici, ma anche amministratori.
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/10/19/visualizza_new.html_988629959.html

Torino, scritta con minacce Br davanti a una fabbrica: nel mirino delegato Fiom

Torino, 19 ott. (Adnkronos) - Una grande scritta murale tracciata con vernice spray rossa a firma Brigate rosse, contenente esplicite minacce dirette a un delegato della Fiom, è stata trovata questa mattina davanti all'ingresso dello stabilimento Flexider di corso Romania a Torino, azienda di componentistica che occupa oggi circa un centinaio di lavoratori. A renderlo noto è la Fiom in un comunicato. "Si tratta di un inutile tentativo di condizionare l'attività sindacale e di intimidire i rappresentanti dei lavoratori - sottolineano congiuntamente Giorgio Airaudo e Donata Canta, rispettivamente segretario provinciale della Fiom torinese e segretaria della Camera del lavoro di Torino - a nessuno deve essere permesso di strumentalizzare la crisi e le difficoltà dei lavoratori che rischiano di perdere il posto". "Gli autori della inaccettabile iniziativa devono sapere che la Fiom e la Cgil non lasciano solo nessuno dei propri delegati", concludono esprimendo "solidarietà e vicinanza al compagno minacciato", fiduciosi che "gli organi preposti sapranno accertare tempestivamente le responsabilità".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Torino-scritta-con-minacce-Br-davanti-a-una-fabbrica-nel-mirino-delegato-Fiom_3894273512.html

Iran: rappresaglie verso Usa e Israele. A Vienna vertice difficile sul nucleare

Teheran, 19 ott. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Nel giorno del nuovo incontro a Vienna tra Usa, Russia, Francia e Iran per discutere del programma nucleare di Teheran, il capo dei pasdaran, Mohammed Ali Jafari, minaccia "rappresaglie" contro Stati Uniti e Israele dopo l'attentato di ieri. Ali Jafari punta il dito contro gli apparati d'intelligence dei due Paesi ritenendoli responsabili dell'attacco ai vertici delle guardie della rivoluzione che ha provocato oltre 40 morti nella provincia del Baluchistan, nell'Iran sudorientale. "Dietro le quinte ci sono i servizi segreti di Usa e Israele. Per punirli dobbiamo fare rappresaglie", ha affermato Ali Jafari, citato dall'agenzia d'informazione 'Isna'. "L'arroganza globale - ha aggiunto Jafari - deve sapere che non riuscirà a raggiungere i suoi scopi attraverso queste azioni". L'attentato di ieri è stato ufficialmente rivendicato dal movimento di gueriglieri filo-sunniti Jundullah, attivi in Baluchistan. Teheran, tuttavia, subito dopo l'attacco ha accusato il Pakistan - che proprio oggi si è impegnato con l'Iran per una piena cooperazione nell'inchiesta sull'attentato -, e i Paesi occidentali di aver appoggiato i militanti di Jundullah allo scopo di destabilizzare il Paese. Il capo dei pasdaran ha anche annunciato che "presto una delegazione di Teheran arriverà in Pakistan per fornire nuove prove e documenti al governo di Islamabad e chiedere l'estradizione di Abdul Malik Rigi". Jafari ha quindi spiegato che, secondo Teheran, i servizi d'intelligence di Stati Uniti, Gran Bretagna e Pakistan sostengono Jundullah (Soldati di Dio) e il suo leader Abdul Malik Rigi.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Iran-rappresaglie-verso-Usa-e-Israele-A-Vienna-vertice-difficile-sul-nucleare_3893641522.html

domenica 18 ottobre 2009

La margherita: "mi vaccino, non mi vaccino, mi vaccino, ..."

camping delle libertà

Maltempo: dopo il freddo, la pioggia - Inverno fino a martedi', a meta' settimana abbondandi precipitazioni

ROMA - Ancora pioggia e vento nel messinese, nelle zone colpite dall'alluvione del primo ottobre e ancora neve sulla Sila, con temperature sotto zero. L'anticipo d'inverno continua a imperversare specie al Sud. In Puglia, allagati case e negozi a Margerita di Savoia, a nord di Bari. Sgombrati due appartamenti a Taranto, a causa delle infiltrazioni d'acqua provocati da un violento temporale. In Sicilia, turisiti bloccati alle Eolie a causa del mare in tempesta. Ed e' sempre emergenza nelle tendopoli in Abruzzo. Nell'area del cratere del sisma del 6 aprile scorso permangono precipitazioni con neve al di sopra dei 900 metri e temperature che oscillano tra 0 e 6 gradi, creando condizioni di vita sono disagiate. All'altezza di Bussi il forte vento ha provocato caduta di rami e disagi alla circolazione. Neve sull'altopiano delle Cinque Miglia tra Rocca Pia e Roccaraso.
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/10/18/visualizza_new.html_988549044.html

MAFIA: DI PIETRO, GRASSO RIFERISCA SUBITO IN COMMISSIONE

Roma, 18 ott. (Adnkronos) - ''Se c'e' stata una trattativa tra Stato e mafia si aprano i cassetti e si tirino fuori i nomi. E' gravissimo che nel nostro Paese ci sia stata una struttura parallela all'interno delle Istituzioni che abbia gestito gli affari con le cosche mafiose. Le zone d'ombra, le trattative sottobanco non appartengono ad uno Stato di diritto''. Lo afferma in una nota Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, commentando l'intervista rilasciata oggi dal Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/MAFIA-DI-PIETRO-GRASSO-RIFERISCA-SUBITO-IN-COMMISSIONE_3891183546.html

MAFIA: AGNESE BOSELLINO, PAOLO E' STATO ABBANDONATO AL SUO DESTINO DI MORTE

Roma, 18 ott.- (Adnkronos) - ''Stranamente negli ultimi giorni che precedettero via d'Amelio, mio marito mi faceva abbassare la serranda della stanza da letto, perche' diceva che ci potevano osservare dal Castello Utveggio''. Cosi, in un'intervista inedita per ''La Storia Siamo Noi'', Agnese Borsellino, la vedova di Paolo Borsellino, ha deciso di infrangere la regola del silenzio che si era imposta. Convinta che suo marito sia ''stato abbandonato al suo destino di morte'', parla davanti alle telecamere per ricordare chi ha dato la vita per il magistrato: la scorta, gli angeli di Borsellino. A ''La Storia siamo noi'', su Rai Educational, andra' in onda domani alle 23.30 su RaiDue ''57 giorni a Palermo - La scorta di Borsellino'' di Francesca Fagnani.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/MAFIA-AGNESE-BOSELLINO-PAOLO-E-STATO-ABBANDONATO-AL-SUO-DESTINO-DI-MORTE_3891351617.html

Iran, attentato fa strage: uccisi due generali dei Pasdaran. Teheran accusa gli Stati Uniti

Teheran, 18 ott. (Adnkronos/Ign) - E' di almeno 31 morti e oltre 25 feriti il bilancio del sanguinoso attentato kamikaze contro le Guardie della rivoluzione che ha scosso oggi l'Iran. L'attacco è avvenuto nel sud-est del Paese, nella provincia del Sistan-Beluchistan, vicino al Pakistan. Tra le vittime, il generale Noor Ali Shooshtari, vicecomandante delle forze di terra dei Pasdaran e Rajabali Mohammadzadeh, comandante provinciale delle guardie. Uccisi anche altri quattro alti ufficiali. Le Guardie della rivoluzione erano dirette a un incontro con i leader tribali a Pishin quando sono state attaccate. Per il sito web della tv di stato il massacro è stato compiuto da un attentatore suicida ancora non identificato. L'attacco è stato rivendicato dal gruppo sunnita dei 'soldati di dio', ma Teheran punta il dito anche contro gli Usa. In un comunicato i Pasdaran hanno accusato Paesi stranieri ''nemici'' di essere dietro all'attentato, con particolare riferimento alla Gran Bretagna, mentre il presidente del Parlamento, Ali Larijani, ha direttamente accusato gli Stati Uniti di essere coinvolti nella strage. Esprimendo poi "condoglianze per il martirio", Larijani ha osservato che "obiettivo dei terroristi è destabilizzare la sicurezza del Sistan-Beluchistan". Quindi ha assicurato che le Guardie rivoluzionarie agiranno con maggiore forza per garantire la sicurezza nell'area.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Iran-attentato-fa-strage-uccisi-due-generali-dei-Pasdaran-Teheran-accusa-gli-Stati-Uniti_3890453583.html

Favole contemporanee

Nuovi Media - vecchi metodi

SUBRANNI: CHI ERA COSTUI?

Dal numero di ottobre della Voce, l'articolo in cui si parla del generale Subranni, l'uomo che sembra diventato, negli ultimi giorni, un personaggio chiave per capire la verita' sulle stragi del '92.
Chi e' Subranni?
E, soprattutto, cosa sta facendo ora sua figlia?
...CODE DI ROS
«La cattura di Riina e' «dovuta all'attivita' di una sezione del Ros col prezioso supporto dell'Arma territoriale di Palermo. Questa precisazione e' diretta a far giustizia di ogni altra diversa e contraria notizia originata da fonti interessate a sminuire il valore dell'operazione». L'excusatio non petita e' la ciliegina sulla torta di una lunga intervista rilasciata al Corriere della sera da Mario Mori il 28 gennaio 1993, a poco piu' di dieci giorni dalla cattura del secolo, quella di Toto' Riina. «Siccome non abbiamo la palla di vetro e non siamo supermen ci siamo collegati con l'Arma territoriale a Palermo per scremare tutte le informazioni che ci potevano essere utili. L'operazione poteva durare anche un anno». Peccato che la palla di vetro ci fosse, fornita su assist dei Ciancimino, come Massimo rivela qualche settimana fa.Un'abitudine dei Ros, la coda di paglia. Stesso copione nel corso di un'udienza dibattimentale a Milano, sul banco degli imputati i giornalisti Attilio Bolzoni e Saverio Lodato, querelati per diffamazione da Sergio Di Caprio, alias Capitano Ultimo, braccio destro di Mori nell'operazione Riina. Il mitico capitano interpretato nella fiction da Raoul Bova, si sente offeso dalla semplice narrazione dei fatti che sono seguiti alla cattura: ossia la mancata perquisizione e il mancato controllo del covo per la bellezza di due settimane (proprio quando Mori si faceva intervistare gonfiando il petto), tranquillamente “ripulito” dai mafiosi, addirittura ritinteggiato. «Non ho mai detto che nella cassaforte c'era un archivio di 3000 nomi», sbraita Ultimo al processo.A questo punto, la Voce chiede all'avvocato di Bolzoni e Lodato, Caterina Malavenda, se i suoi assistiti abbiamo mai scritto o fatto riferimento a tale circostanza. Mai, risponde il legale milanese. Cosa vuol dire? “Spontaneamente” Di Caprio ammette qualcosa di clamoroso, l'esistenza di un archivio di 3000 nomi, insospettabili, pezzi grossi, vip in qualche modo “nelle mani”, oppure “nella disponibilita'” di Cosa nostra. Il quadro si fa chiaro. Riina e' stato “venduto”, e in cambio, oltre ad una “pax” che puo' consentire affari a tantissimi zeri, anche un enorme potere di ricatto. Cose che possono tornare utili ai nuovi politici di riferimento. Forse quella nuova classe dirigente alla quale fa piu' volte riferimento un altro dei pentiti chiave e mafioso di peso, Salvatore Cancemi, che ad esempio parla di Berlusconi e Dell'Utri come di «personaggi che una volta al potere ci avrebbero aiutato»? Torniamo ai protagonisti di quei giorni ancora avvolti nel mistero. Tra le pagine degli atti processuali (un'assoluzione “di condanna” per Mori, De Caprio e C., come spiega con chiarezza Sandro Provvisionato nei Misteri), fa capolino il nome di Domenico Cagnazzo, a quel tempo comandante dei carabinieri di Palermo, poi tornato nell'aversano, sua terra d'origine, oggi inquisito dalla procura di Napoli per una brutta inchiesta su rifiuti tossici, camorra e massoneria (documentati i suoi stretti rapporti con il plurifaccendiere Cipriano Chianese). Accusato di aver fornito ai cronisti l'ubicazione del covo alcune ore prima del blitz, in una sfilza di non so, non ricordo e di scaricabarile, alla fine il generale Cagnazzo, ora in pensione, dichiara: «Io non avrei mai dato l'ordine di riferire dove fosse il covo... si trattava del rispetto dei patti che erano intervenuti con i colleghi del Ros e con i magistrati». Trattattive, patti, e che altro?
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http://www.lavocedellevoci.it/news1.php?id=116

Terremoto, venti indagati per i crolli della Casa dello studente e del Convitto

L'AQUILA (17 ottobre) - Venti indagati per il i crolli del Convitto e della Casa dello studente dell'Aquila dove morirono undici giovani a seguito del terremoto del 6 aprile. Secondo fonti interne alla procura è questo il risultato dell'inchiesta condotta esaminando le perizie presentate dai consulenti di parte. La prossima settimana dovrebbero essere ufficializzati i primi indagati, ai quali sarà notificato un avviso di garanzia e contestualmente l'invito a comparire per il primo interrogatorio. Cinque perizie. Secondo il procuratore capo, Alfredo Rossini, che ha annunciato la svolta prima per la fine di settembre, poi per la prima decade di ottobre, sono cinque le perizie presentate finora: oltre a quelle sulla Casa dello studente e il Convitto, ci sono quelle relative all'ospedale e all'università. La quinta non è stata resa nota.Allarme freddo. Sono circa 5.800 le persone rimaste in 59 campi di accoglienza che affronteranno quella che secondo la Protezione civile si annuncia come una delle notti più dure: oltre al freddo pungente c'è il rischio di nevicate nella zona del terremoto. Le tende chiuse finora sono 112, dieci sono in corso di chiusura: ma il piano di dismissione della protezione civile si scontra ancora con il no da parte di molti alla sistemazione provvisoria in alberghi nella provincia dell'Aquila. Il diniego arriva soprattutto nelle tendopoli dell'Aquila dove vivono ancora 4mila sfollati. Tuttavia la protezione civile, per bocca del dirigente Fabrizio Curcio, da settimane in prima linea nell'azione di chiusura, sottolinea «che il diniego non è prevalente rispetto a quanti hanno optato per la autonoma sistemazione o di chi sta pensando alla proposta della protezione civile. Stiamo facendo questa opera di convincimento in tutte le tendopoli. Ma è una operazione che va fatta digerire pian piano, anche se il freddo ha accelerato l'accettazione delle proposte di albergo. Capiamo quali sono i disagi e le causa alla base del no». Curcio rinnova l'appello «al buon senso affinchè, soprattutto le fasce più deboli, decidano di fare un sacrificio andando per qualche settimana negli alberghi in prossimità della città, prima di abitare una casa antisismica».
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77014&sez=HOME_INITALIA

Inchieste Bari: arrestato Alessandro Mannarini

BARI - E' stato arrestato Alessandro Mannarini, amico di Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore barese al centro del giro di escort inviate nelle residenze private di Silvio Berlusconi. L'arresto e' scattato su disposizione della magistratura barese. Mannarini e' accusato di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti. (RCD)

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Inchieste-Bari-arrestato-Alessandro-Mannarini/17-10-2009/1-A_000054572.shtml

Spaccio di cocaina e festini sardi - Arrestato l'amico di Tarantini

BARI - Finisce in carcere anche il terzo uomo del gruppo Tarantini. Su disposizione della magistratura barese la Guardia di finanza ha arrestato per concorso in spaccio di sostanze stupefacenti il salentino Alessandro Mannarini, amico dell'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini il cui nome è legato alle indagini sul giro di escort inviate nelle residenze private del premier Silvio Berlusconi. A Mannarini è stato notificato un provvedimento di custodia cautelare firmato dal gip del tribunale di Bari su richiesta del pm inquirente Giuseppe Scelsi. L'arresto - secondo fonti inquirenti - chiude il cerchio sull'indagine relativa all'acquisto e alla cessione gratuita di cocaina agli ospiti dei festini organizzati da Tarantini nell'estate 2008 in Sardegna. Durante l'inchiesta Tarantini è stato fermato il 18 settembre scorso e posto ai domiciliari tre giorni dopo; prima di lui erano stati arrestati (il 7 agosto scorso) Stefano Iacovelli e Massimiliano Verdoscia, posti ai domiciliari dopo due settimane. Mannarini è un quarantenne benestante salentino che nell'estate 2008 fu assunto da Tarantini e trascorse con l'imprenditore le vacanze estive in una favolosa villa in Costa Smeralda, affittata da Tarantini per 70mila euro al mese. Durante la vacanza da sballo - secondo l'accusa - Mannarini ha concorso con Tarantini e con gli altri due indagati (il pusher Iacovelli e Verdoscia, dipendente del gruppo Tarantini) nel reato di detenzione ai fini di spaccio di un ingente quantitativo di cocaina, acquistata a Bari durante i fine settimana dal pusher 'Nico' e consumata in Sardegna. Proprio 'Nico', spacciatore di fiducia di Tarantini, interrogato dal pm Scelsi nel settembre scorso, avrebbe smentito la ricostruizone dei fatti fornita agli inquirenti prima da Tarantini e poi da Mannarini. Nico avrebbe spiegato che in un'occasione Mannarini "ritirò una fornitura" dal suo negozio nel centro di Bari per conto dell'imprenditore. Mannarini, interrogato il giorno prima di Nico, aveva invece sostenuto di non conoscere il pusher e di aver mai acquistato cocaina nè per sè nè per conto di altri. Fatti questi sui quali la magistratura ha svolto accertamenti facendo arrestare prima Tarantini e poi Mannarini.

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-30/arrestato-mannarini/arrestato-mannarini.html

Siamo alla delegittimazione del giudice e alla intimidazione di tutti i magistrati

Piero Calamandrei (nel libro Elogio dei giudici scritto da un avvocato) racconta di un miliardario che non riesce a fermare il processo contro suo figlio, che con l'auto ha sfracellato contro un muro un povero passante. Al difensore il miliardario raccomanda ripetutamente di non guardare a spese, purché cessi lo “sconcio” del processo. L'avvocato cerca di spiegargli che «la giustizia non è una merce in vendita» e che «quel giudice è una persona per bene…». Allora il miliardario salta su sdegnato: «ho capito… lei non me lo vuol confessare: abbiamo avuto la sfortuna di cadere in mano di un giudice criptocomunista».La boutade di Calamandrei oggi – cinquant'anni dopo – è diventata una pericolosa deriva illiberale e disgregante. Ma ancora non basta. Accade persino che, oltre ad essere definiti "comunisti", i magistrati autori di decisioni sgradite e indipendenti vengano indicati come bersagli (con numero telefonico e indirizzo di abitazione) su quotidiani prossimi a una delle parti interessate. È il caso del giudice Mesiano, autore della sentenza con cui la Fininvest è stata condannata a risarcire la Cir per i danni «a lei cagionati dalla corruzione del giudice Vittorio Metta», del quale una rete televisiva di proprietà del premier si è spinta a riprendere e mandare in onda i scene di vita quotidiana (accompagnando la diffusione con commenti sarcastici sul suo passeggiare da solo, sul suo aspettare il turno dal barbiere e sul colore dei suoi calzini).Non si tratta (solo) di un eccesso di servilismo, a cui pure troppa parte della stampa scritta e parlata ci ha da tempo abituati. Siamo a una svolta di sistema. La maggioranza di governo, il suo leader e i suoi cortigiani valutano sempre più la giustizia con il metro della utilità: «è giusto non ciò che rispetta le regole ma ciò che conviene». E, coerentemente, non badano ai mezzi per ottenere decisioni utili. Indipendentemente dal fatto che siano giuste e conformi alle regole. Dopo il rifiuto di sottoporsi al processo siamo alla delegittimazione del giudice e alla intimidazione di tutti i magistrati che dovranno occuparsi in futuro di vicende analoghe. Il salto di qualità è evidente e non può restare senza risposta da parte di tutti i cittadini onesti.

Mafia/Papello, lunedì Ciancimino Jr da Pm nisseni e Palermo

Palermo, 18 ott. (Apcom) - Massimo Ciancimino, il figlio di don Vito, l'ex sindaco di Palermo condannato per mafia,sarà interrogato lunedì prossimo , congiuntamente, dai magistrati di Caltanissetta e Palermo che indagano, rispettivamente, sulle stragi del 1992 e sulla presunta trattativa fra mafia e Stato. Il figlio di don Vito, che nei giorni scorsi ha fatto avere una copia del 'papello' ai magistrati di Palermo, sarà probabilmente chiamato a chiarire come mai sia in possesso dell'originale del documento che, secondo una annotazione di don Vito, sarebbe stato consegnato "spontaneamente" all'allora colonnello dei carabinieri del Ros, Mario Mori che ha sempre negato di averlo ricevuto. Bisognerà vedere, inoltre, se lo stesso giorno, o il giorno successivo, Ciancimino Jr consegnerà il Papello 'originale' o un'altra fotocopia. La prossima settimana comunque sarà ricca di appuntamenti. Martedì, infatti, è in programma il processo in cui il generale Mori figura imputato di favoreggiamento a Cosa nostra ed è stata fissata l'audizione dell'ex presidente della commissione antimafia, Luciano Violante. L'esponente politico è stato fra i primi, dopo 17 anni, a voler chiarire l'estate scorsa con i magistrati di Palermo gli incontri con il generale Mori in merito al 'desiderio' di Vito Ciancimino, di essere ascoltato dall'Antimafia. C'è attesa per quella udienza anche perché, probabilmente Mori renderà dichiarazioni spontanee davanti al tribunale. Venerdì, infine, è prevista la conclusione della requisitoria del Pg Antonino Gatto, nel processo d'appello in cui è imputato, per concorso esterno in associazione mafiosa, il senatore del Pdl, Marcello Dell'Utri che, in primo grado, venne condannato a 9 anni di reclusione.
http://www.apcom.net/newscronaca/20091018_051113_4768d18_73520.shtml

I crimini di guerra a Gaza: l'Onu conferma il nostro racconto

Ora lo dice l'Onu: Crimini di guerra. I terribili bombardamenti di Gaza fra dicembre 2008 e gennaio 2009 da parte delle forze armate di Israele sono stati «una grave violazione del diritto umanitario internazionale». Il Consiglio per i diritti umani dell'Onu ha adottato dunque il rapporto del giudice ebreo sudafricano Richard Goldstone e dei suoi collaboratori, dopo un'indagine dettagliatissima, ricca di testimonianze, foto, documenti inequivocabili.Nei giorni dell'operazione Piombo Fuso il mondo percepiva che qualcosa di molto grave stava accadendo, ma i media mainstream facevano di tutto per non chiamare le cose con il loro nome. Crimini di guerra. Crimini contro l'umanità.Noi con i nostri poveri mezzi raccontavamo il sopruso, la crudeltà, il crimine già con i giusti termini, proprio quando venivano usate massicciamente armi terribili. Tenevamo gli occhi bene aperti.Ora, in ritardo di mesi ci arrivano anche i grandi giornali. I loro Bernard-Henry Lévy e Adriano Sofri, guarda un po', hanno finito l'inchiostro per parlarne ora. Ora tacciono. Ma la verità si è fatta comunque strada. Possiamo dire che il nostro sforzo non è stato inutile.Perciò vi proponiamo in ordine cronologico i link con gli articoli che avevamo pubblicato sull'operazione Piombo Fuso al tempo giusto. A rileggerli ora c'è l'occasione per capire come funziona la comunicazione, quali tempi si fa dettare dal potere, come invece si può raccontare la verità della guerra.
Leggi tutto: http://www.antimafiaduemila.com/content/view/20622/48/

Abruzzo: subappalti in mano alla mafia

L’Aquila. La mafia è riuscita ad infiltrasi anche nei lavori di ricostruzione dell’Abruzzo. Lo confermano gli uomini della Dia nel rapporto consegnato recentemente al Procuratore capo dell’Aquila Alfredo Rossini. Infatti, quando ieri una delegazione della Commissione parlamentare antimafia presieduta da Giuseppe Pisanu si è presentata in città non ha potuto fare altro che confermare “alcune irregolarità” nei cantieri abruzzesi... ...sottolineando la necessità di effettuare “verifiche costanti su chi ha ottenuto i lavori”. Il riferimento è alle ditte appaltatrici del progetto C.a.s.e. (che sta per Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili) alle quali è stato revocato il certificato antimafia. Sotto i riflettori è finita l’Igc, Impresa Generale Costruzioni di Gela, riconducibile alla famiglia dei Rinzivillo, vicini al capomafia di Cosa Nostra Piddu Madonia. La società ha eseguito in sub-appalto lavori di ricostruzione nel cantiere di Bazzano per 159.300 euro.La capofila però è la Edimal che si è aggiudicata la fetta più grande dei lavori di ricostruzione per 54.817 milioni di euro e ha poi affidato a ditte minori opere per 21.754 milioni. Quando il 4 ottobre scorso all’Igc è stata revocata l’autorizzazione l’azienda aveva già fatto parecchi lavori ed era in procinto di ricevere altre commesse dal Consorzio Edimal. L’impresa tra l’altro aveva vinto appalti pubblici delle grandi opere come la nuova metropolitana “M5” di Milano, la Tav nella tratta Parma-Reggio Emilia, i lavori per due gallerie dell’autostrada Catania -Siracusa.
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http://www.antimafiaduemila.com/content/view/20608/78/

Gb: scontri per centrale a carbone - Manifestanti, inquina troppo. Arrestate 21 persone

(ANSA) - RATCLIFFE ON SOAR (GB), 17 OTT - Arrestate 21 persone nel corso di una protesta ambientalista davanti a una centrale a carbone. E' accaduto nella contea del Nottinghamshire, nell'Inghilterra centrale.Alcuni dimostranti hanno cercato di scavalcare il perimetro dell'impianto,a quel punto sono esplosi i tafferugli. Gli ambientalisti premono per convincere il governo a chiudere la centrale, sostenendo che gli impianti a carbone emettono quantitativi troppo elevati di anidride carbonica.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/17/visualizza_new.html_988540675.html

BRASILE: SCONTRI NARCOS E POLIZIA RIO, ALMENO 12 MORTI

(AGI) - Rio de Janeiro, 17 ott. - Si aggrava l'ondata di violenza che ha investito oggi Rio de Janeiro. Dopo i due poliziotti uccisi a bordo del loro elicottero, abbattuto nel pomeriggio dai narcotrafficanti, almeno altre 10 persone sono rimaste vittime degli scontri tra gang rivali e la polizia. Lo riferiscono fonti ufficiali carioca, a meno di due settimane dall'assegnazione alla citta' delle Olimpiadi del 2016.
http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200910172334-cro-rom1098-brasile_scontri_narcos_e_polizia_rio_almeno_12_morti

URAGANI:"RICK" RAGGIUNGE CATEGORIA 5 E MINACCIA ACAPULCO

(AGI) - Miami, 17 ott. - L'uragano Rick ha raggiunto la categoria 5 - la massima della scalla Saffir-Simpson - con venti oltre i 250 chilometri orari, e ora minaccia Acapulco e la costa sud-occidentale del Messico che dovrebbe arrivare a lambire. Il centro per gli uragani di Miami ha emesso un avviso alla popolazione messicana della penisola della Baja California e della costa sud-occidentale per il rischio di forti piogge, alluvioni e frane. Rick e' il settimo uragano della stagione che si forma nel Pacifico nord-orientale.
http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200910180023-cro-rom1101-uragani_rick_raggiunge_categoria_5_e_minaccia_acapulco

SCATTA LA PROTESTA DEI MAGISTRATI

L'Associaziona nazionale magistrati proclama lo stato di agitazione, convocando assemblee in ogni distretto aperte a tutti i magistrati per valutare le iniziative da intraprendere, compreso lo sciopero. E' quanto ha deciso il parlamentino delle toghe all'unanimita', esprimendo "viva preoccupazione per il clima di costante tensione che attraversa il Paese e che oggi ha coinvolto anche le massime autorita' di garanzia, con il rischio di alterare il delicato equilibrio tra i poteri dello Stato". La decisione della Corte costituzionale sul lodo Alfano, scrive il sindacato delle toghe nel documento approvato al termine della riunione del comitato direttivo centrale, "ha rappresentato una nuova occasione per gli ennesimi attacchi e invettive nei confronti della magistratura e dei singoli giudici, che in ragione delle loro decisioni giudiziarie, sono stati impropriamente trascinati sul terreno della contrapposizione politica e accusati di 'disegni eversivi'". In questo quadro, "appare stupefacente e vergognoso - ribadisce l'Anm - che il giudice Raimondo Mesiano, reo unicamente di aver pronunciato una condanna della Fininvest al pagamento di una somma di denaro in una controversia civile, venga spiato e inseguito dalla rete televisiva di tale gruppo mentre compie le proprie attivita' quotidiane, che riguardano esclusivamente la sua intimita', al fine di denigrare e svilire la sua persona, cosi' come riferite anche attraverso riferimenti ad asserite conversazioni private del medesimo magistrato".
Continua ...
http://www.agi.it/politica/notizie/200910171458-pol-rt11086-la_magistratura_in_stato_di_agitazione

ESPORTAZIONE CULTURA

ATTACCATO CONVOGLIO ...

M.O.: MUBARAK, GRAVE CONTINUARE INSEDIAMENTI IN TERRITORI PALESTINESI

Roma, 17 ott. (Adnkronos) - "Ho ribadito la gravita' del continuare nella costruzione di insediamenti nei territori palestinesi occupati e per i tentativi di ebraizzazione di Gerusalemme, e per gli scontri quotidiani nella piazza della moschea che provocano i sentimenti dei palestinesi, degli arabi e di tutto il mondo musulmano". Lo ha affermato il presidente egiziano Osni Mubarak prima di partecipare alla cena offertagli a villa Madama dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/MO-MUBARAK-GRAVE-CONTINUARE-INSEDIAMENTI-IN-TERRITORI-PALESTINESI_3889920305.html

Brigate Rivoluzionarie minacciano Berlusconi Fini e Bossi.

Roma, 17 ott. (Adnkronos/Ign) - E' arrivata questa mattina alla sede del quotidiano 'Il Riformista' una lettera di minacce a Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Umberto Bossi. Lo conferma all'ADNKRONOS il direttore del 'Riformista', Antonio Polito raccontando di aver consegnato la missiva alla Digos. "La lettera ha la stella a cinque punte ed è firmata brigate rivoluzionarie per il comunismo combattente", dice Polito. ' "Entro le 23.59 di venerdì 16 Berlusconi, Fini e Bossi devono dimettersi e il primo deve consegnarsi alla giustizia comune perché in quella comunista la sentenza sarà inevitabile''. ''Nella missiva -continua Polito- c'è una ricostruzione sulla situazione politica italiana dopo e si minaccia una rivoluzione, visto che Berlusconi non si è dimesso dopo la sentenza sul lodo Alfano, assicurando che non verranno toccate le province de L'Aquila e di Messina". Il messaggio è arrivato nella sede del quotidiano questa mattina e dal timbro postale risulta che sia stato imbucato l'8 ottobre.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Lettera-di-minacce-a-Berlusconi-Fini-e-Bossi-dalle-Brigate-Rivoluzionarie_3888756305.html