giovedì 22 ottobre 2009

I nuovi padri costituenti

STRATEGIE CONDIVISE

cavilli

RUBEUR

Di Pietro, videoforum a Repubblica tv "Tangentopoli? Non è mai finita, anzi"

ROMA - Tangentopoli? Non è mai finita. Da Nord a Sud, la corruzione e i rapporti illeciti tra politica e affari sono più attivi che mai. Parola di Antonio Di Pietro. Il leader dell'Italia dei valori risponde a più di 700 messaggi di spettatori di Repubblica Tv, durante un'ora di diretta.
Caso Mastella. Si parte proprio con il caso Mastella. "La corruzione c'è, anche più di prima. E' "ingegnerizzata". Ricordo almeno tre scandali attuali: quello che coinvolge Mastella, poi in Campania il caso del sottosegretario Cosentino, indagato per i legami con i clan della Camorra, e candidato da una parte del Pdl alla presidenza della Regione. Terzo, lo scandalo, ancora più grande, in Lombardia. Il caso Abelli: milioni di euro di appropriazione indebita, appalti pilotati, insomma una nuova Milano da bere". Per cambiare e ripulire la politica, secondo di Pietro, ci vuole una sola norma: "non candidare persone indagate, a nessun livello".
Pd e questione morale. La questione morale, secondo Di Pietro, tocca anche il nodo delle candidature e delle alleanze per le prossime elezioni regionali: "Noi proponiamo al Pd una cosa molto seria: una pulizia delle liste. Costruiamo una coalizione insieme tenendo fuori una volta tanto le persone coinvolte in inchieste", insistite Di Pietro, citando i casi scoppiati in Campania, Calabria e Puglia. Le trattative, spiega, inizieranno dopo le primarie del Pd. "Ci auguriamo che da lunedì se ne possa discutere", ha sottolineato.
Primarie Pd e elezioni regionali. A proposito di primarie del Pd, Di Pietro non si sbilancia su quale candidato preferisce: "Le considero tutte e tre brave persone, e poi a tre giorni dal voto non mi posso mettere a tifare per l'uno o per l'altro. Stanno facendo un congresso vero, un congresso della miseria, ci hanno messo la faccia. I loro programmi sono abbastanza complementari, non c'è grande differenza. Sono temi che sostanzialmente condividiamo. Ma io sono leader di un partito, posso permettermi a tre giorni dal voto di fare il tifo per l'uno o per l'altro? Non credo".
Leggi tutto:
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-14/di-pietro-rep-tv/di-pietro-rep-tv.html

Gb, proteste davanti alla sede della Bbc - "Non vogliamo l'estremista Griffin in Tv"

LONDRA - Alcuni dimostranti hanno superato il cordone della polizia e i cancelli della sede centrale della Bbc a Londra, davanti alla quale è in corso una manifestazione di protesta contro la partecipazione del leader del partito di estrema destra Bnp, Nick Griffin, ad un dibattito tv in onda in serata. Secondo media britannici, circa 30 persone sono riuscite a superare i controlli ai cancelli attorno agli studi della rete televisiva e un gruppo limitato di manifestanti è riuscito ad entrare nel complesso, ma sarebbero stati identificati e scortati fuori. La Bbc riferisce che sono diverse centinaia le persone che stanno prendendo parte alla protesta. E' la prima volta che un esponente del partito di estrema destra partecipa ad un programma della Bbc. Molti politici hanno condannato l'iniziativa, difesa dall'emittente che sottolinea come, in quanto ente finanziato dallo Stato, debba garantire la presenza di tutti i partiti che abbiano diffusione nazionale. Il British National Party, di cui Griffin è il leader, si oppone all'immigrazione e afferma di combattere per i "britannici". Nick Griffin è stato già condannato per istigazione dell'odio razziale e in passato ha difeso posizioni negazioniste dell'olocausto. Alle ultime elezioni europee il suo partito ha ottenuto il 6% dei voti, conquistando due seggi, ma attualmente non ha alcun deputato alla Camera dei Comuni. In un editoriale apparso sul quotidiano britannico The Guardian, il direttore generale della Bbc, Mark Thompson, ha osservato come il Bnp abbia "dimostrato di avere un livello di sostegno popolare che in condizioni normali giustificherebbe un invito ocasionale a partecipare" al programma. "Escluderlo dal dibattito televisivo - ha aggiunto - sarebbe una censura".
Continua ...
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/bbc-griffin-proteste/bbc-griffin-proteste/bbc-griffin-proteste.html

Sacche di sangue scaduto: sequestro dei Nas in Sardegna

ROMA (22 ottobre) – Plasma scaduto da oltre dieci anni e in stato di decomposizione è stato scoperto dai Nas di Sassari nel Centro Trasfusionale dell'Ospedale di Tempio Pausania. I Carabinieri, estendendo l'ispezione in corso a tutti i locali dell'ospedale, all'interno di un ambiente adibito ad archivio documentale, hanno trovato due congelatori a pozzetto, del tipo normalmente utilizzato per la conservazione delle sacche ematiche. Aperti i congelatori, i militari hanno scoperto oltre 1100 contenitori plastici contenenti plasma, dei quali 652 scaduti da oltre 10 anni e circa 500 in stato di avanzata putrefazione. Il tutto custodito all'interno di un ambiente non idoneo e in cattive condizioni igieniche.
CONTINUA ...
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77552&sez=HOME_INITALIA

Acerra, operai minacciano darsi fuoco: «Siamo disperati e pronti a tutto»

ROMA (22 ottobre) - Situazione tesa alla Emil Gen di Acerra, in provincia di Napoli, una società che produce componentistica ferroviaria, dove due lavoratori sono saliti sul tetto dello stabilimento, con alcune latte di benzina, per protestare contro la messa in mobilità di nove dipendenti, ed il mancato pagamento di alcune mensilità da parte dell'azienda. I due sono scesi e si sono completamente cosparsi del liquido infiammabile. I due lavoratori, messi in mobilità alcuni giorni fa, sostengono di essere «disperati e pronti a tutto». «Non possiamo più andare avanti - hanno sostenuto - il titolare ci ha rovinati, costringendoci a chiedere finanziamenti a causa del mancato pagamento degli stipendi, che però non riusciamo ad estinguere». Sul posto, oltre alle forze dell'ordine, sono giunti alcuni automezzi dei vigili del fuoco, ed un'autoambulanza del 118. I due uomini sono stati fermati dai colleghi mentre si versavano altra benzina sugli abiti.
CONTINUA ...
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77634&sez=HOME_INITALIA

Rai, Cda rinvia esame rinnovo contratto a Bruno Vespa. «Troppo costoso»

ROMA (22 ottobre) - Il cda della Rai ha dato mandato al direttore generale Mauro Masi di approfondire alcuni aspetti del rinnovo del contratto per il conduttore di Porta a Porta Bruno Vespa. Il contratto, che scade nell'agosto del 2010, conterrebbe un ritocco al rialzo del 20%. Il consigliere Angelo Maria Petroni ha chiesto chiesto al direttore generale Mauro Masi di riconsiderare l'accordo anche alla luce del piano industriale. Da viale Mazzini fanno sapere che il contratto «è stato rimandato perché come tutti i contratti di una certa importanza ha bisogno di una lunga istruttoria». Sarebbero stati rinviati anche altri contratti, nonché la liquidazione di alcune prestazioni aggiuntive per Simona Ventura.Vespa: considerare l'inflazione. «Mi pare giusto che il consiglio di amministrazione della Rai abbia chiesto un approfondimento su tutti i contratti da rinnovare (e non soltanto sul mio)» sottolinea Bruno Vespa. «Si potrà così constatare - sottolinea Vespa - che alcuni elementi del mio contratto risalgono al 2001 (non a caso sono pagato con l'equivalente in lire) e altri al 2004». «Se si pensa che quando entrerà in vigore il prossimo contratto l'inflazione del decennio sarà intorno al 22% - continua il giornalista in una dichiarazione - è più facile ragionare. Anche tenendo conto che dovrò liquidare alla Rai una quota di molte mie prestazioni professionali esterne e che il nuovo garantito coprirà 26 trasmissioni in più del precedente».
CONTINUA ...
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77602&sez=HOME_INITALIA

IRAQ/ Rinvio elezioni potrebbe ritardare ritiro truppe americane

Roma, 22 ott. (Apcom) - Se le autorità irachene ritarderanno le elezioni politiche previste per il 16 gennaio le truppe statunitensi potrebbero essere costrette a rallentare i tempi di ritiro dal Paese: è quanto pubblica il quotidiano statunitense The Washington Post, citando fonti del Pentagono. Il Pentagono ha infatti intenzione di mantenere un livello di presenza delle truppe piuttosto alto - compatibilmente con le esigenze in Afghanistan - fino al periodo immediatamente successivo alle elezioni, in modo da garantire al meglio la sicurezza. Il Parlamento iracheno ha tuttavia rinviato fino alla prossima settimana il dibattito sulla nuova legge elettorale, e ogni ulteriore ritardo potrebbe significare uno slittamento del voto; l'Amministrazione Obama sta facendo pressione perché vengano rispettati i tempi previsti, in modo da poter ridurre il numero di effettivi statunitensi in Iraq dagli attuali 120mila a circa 50mila entro la fine del prossimo agosto.
http://www.apcom.net/newsesteri/20091022_175601_3e36e11_73993.shtml

Atene:si dimette capo della polizia

(ANSA) - ANSA, 22 OTT - Il ministro greco per la Protezione del Cittadino, Chrisochoidis, ha ottenuto le dimissioni del capo della polizia Vassilios Tsiatouras. Lo rendono noto i media precisando che la richiesta del ministro e' dovuta agli incidenti accaduti ieri nel centro di Atene, che hanno portato al fermo di un esponente politico di estrema sinistra e di due giornalisti.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/22/visualizza_new.html_989644771.html

PAKISTAN: CAPO MISSIONE PACE ONU IN SUDAN UCCISO IN AGGUATO

(AGI) - Islamabad, 22 ott. - Il vicecomandante della missione di pace Onu in Sudan e' stato ucciso insieme all'autista a Islamabad da un gruppo di giovani armati. Le due vittime si trovavano a bordo di un veicolo dell'esercito pachistano quando sono stati fatti segno di colpi d'arma da fuoco da tre uomini alla guida di due moto e sono morti sul colpo. Lo ha riferito l'edizione on line dell'emittente "Dawn". Il militare ucciso e' il generale di brigata Moin-ud-din Ahmed. L'ufficiale si trovava in vacanza a Islamabad. Dopo l'agguato la polizia ha arrestato 50 persone. E' l'ennesimo attentato da quando, sei giorni fa, e' scattata la massiccia offensiva dell'esercito pachistano nel Waziristan del sud, in cui finora sono rimasti uccisi 150 talebani. Zec
http://www.agi.it/estero/notizie/200910221703-est-rt10005-pakistan_capo_missione_pace_onu_in_sudan_ucciso_in_agguato

MASTELLA E L'INCHIESTA: "NON MI DIMETTO"

(AGI) - Napoli, 22 ott. - Niente dimissioni dall'Europarlamento per Clemente Mastella. E' lui stesso a dirlo ai cronisti assiepati in conferenza stampa convocata a Napoli, sottolineando che "mi difendero', se qualcuno ha messo in conto che lasci la politica...". "Nessuno puo' immaginare che lasci la politica - aggiunge con foga - ho gia' lasciato quando ero ministro della Giustizia, gesto che non ha precedenti nella storia della Repubblica. Andro' avanti con piena avvertenza e deliberata coscienza. Io ho la coscienza serena, la mente alta, la dignita' di andare avanti e il rispetto delle 100 mila e passa persone che mi hanno votato. Io non defletto". "Io e la mia famiglia - ha aggiunto - siamo persone perbene e abbiamo le mani pulite. Io non ho mai preso una lira in vita mia sono una persona perbene in 32 anni di vita politica non c'e' stata mai una traccia di illegalita' che ha offuscato la mia persona". Intanto si terra' questo pomeriggio a Napoli l'interrogatorio di Sandra Lonardo, da ieri destinataria di una misura restrittiva con divieto di dimora in Campania e nelle province limitrofe nell'ambito di un'indagine su appalti e assunzioni all'interno dell'Agenzia Regionale per l'ambiente della Campania. Il Presidente del Consiglio regionale sara' assistita dall'avvocato Saverino Nappi e deve rispondere di associazione a delinquere finalizzata all'abuso d'ufficio, peculato e alla truffa.

ONU: allarme sul traffico degli esseri umani in Europa

Onu chiede un maggior impegno da parte dell'Unione Europea per contrastare il traffico illecito degli esseri umani nel vecchio continente. Secondo la rete satellitare iraniana PressTv, l'ultimo rapporto dell'ONU, pubblicato il 18 ottobre parla di oltre 270.000 vittime durante 2006, solo nell'Ue. Tutto cio mentre i dati ufficiali dell'Unione europea parlavano soltanto di circa 9000 persone vittime coinvolte nell'traffico illegale degli esseri umani. Ora i dati dell'Onu dichiarano un numero 30 volte di più. A base dei dati forniti dall'Onu oltre 2 millioni e 700.000 sono le vittime di un simile tragedia di cui 10 percento sono appunto i bambini, e la maggior parte degli altri sarebbero le donne costrette alla prostituzione. Per quanto riguarda i crimini organizzati, il traffico degli esseri umani si classifica al terzo posto nella classifica mondiale dopo il commercio delle sostanze stupefacenti e il traffico illecito delle armi. Dall'altra parte la crescita del mercato del trapianto di organi ha portato l'ONU ed il Consiglio d'Europa allo studio di una Convenzione internazionale che regoli le donazioni di organi e tessuti umani per combattere il traffico di esseri umani che è definito come il reclutamento, il trasporto, il trasferimento, l'alloggio o l'accoglienza di una o più persone, usando mezzi illeciti ai fini dello sfruttamento.Il traffico di organi può anche assumere la modalità denominata "turismo di trapianti", intrapreso da pazienti ricchi del Nord che viaggiano per comprare organi estratti da uomini, donne e bambini dei paesi poveri del Sud dove queste operazioni non sono soggette a regolamentazioni. La convenzione è necesaria "per impedire il traffico di organi, tessuti e cellule, proteggere le vittime e punire i criminali" recita il rapporto commissionato a quattro esperti nominati dall'ONU e dal Consiglio d'Europa, gruppo integrato da 47 paesi. La maggior parte delle vittime del traffico di organi sono donne, bambini e bambine che conoscono molto poco i propri diritti e come farli rispettare, ha spiegato Mayanja che ha proposto lo studio insieme a Maud de Boer-Buquicchio, sotto-segretaria generale del Consiglio d'Europa; Un rapporto di 98 pagine intitolato "Traffico di organi, tessuti e cellule, e traffico di esseri umani con il proposito della rimozione dei loro organi" indica che le leggi e le regolamentazioni sono fondamentali per far si che i servizi nazionali di donazioni e trapianti riescano a minimizzare i danni.
http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=8367&Itemid=0

Usa, arrestato per spionaggio ex scienziato Nasa e Pentagono

WASHINGTON - Lo scienziato americano Stewart David Nozette, che ha lavorato in passato per la Nasa e il Pentagono, è stato arrestato dall'Fbi per spionaggio a favore di Israele. L'uomo, che aveva accesso a tecnologia nucleare altamente segreta, aveva accettato di fornire il materiale segreto, in cambio di denaro, ad un agente dell'Fbi che si era presentato sotto mentite spoglie. Lo scienziato ha lavorato in passato per la Nasa e il Pentagono nonché per la Casa Bianca (all'epoca di Bill Clinton) e per il ministero dell'energia. Nozette aveva creato negli ultimi anni una compagnia che aveva accesso a contratti riguardanti lo sviluppo di tecnologia avanzata nel settore nucleare. Le autorità Usa hanno sottolineato che il governo israeliano non era a conoscenza del trucco usato dall'Fbi per mettere con le spalle al muro lo scienziato.
http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=8413&Itemid=47

Italia: 99 mila donne firmano petizione, si sentono offese da premier Berlusconi

ROMA- "È ormai evidente che il corpo della donna è diventato un'arma politica di capitale importanza, nella mano dei Presidente del consiglio. È usato come dispositivo di guerra contro la libera discussione, l'esercizio di critica, l'autonomia del pensiero. La donna come lui la vede e l'anela è avvenenza giovanile, seduzione fisica, ma in primissimo luogo è completa sottomissione al volere del capo". Questa la parte iniziale della petizione apparsa sul sito la Repubblica firmata da 99 mila donne. La notizia ha attirato l'attenzione dei media internazionali tra cui la rete satellitare iraniana in lingua inglese PressTv che in un resoconto da Roma intervista diverse donne italiane del mondo politico che esprimo sdegno per quella "cultura" e "quel modo di pensare delle donne" introdotto a loro avviso dal premier.
http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=8419&Itemid=47

Yemen: combattenti sciiti conquistano postazioni strategiche a Razeh

SANA- Nella decima settimana di aggressione dell'esercito yemenita contro la minoranza Al-Houthi, quest'ultima è riuscita a conquistare un numero di postazioni strategiche nella provincia settentrionale di Saada. Secondo PressTv, mercoledì la minoranza Al-Houthi dopo ore di combattimenti ha preso il controllo di un'aereoporto e di una base militare nella località di Razeh, vicino al confine con l'Arabia Saudita. Secondo l'ufficio del leader dei combattenti, Abdel-Malek al-Houthi, le truppe yemenite sono state costrette ad una frettolosa ritirata che le ha indotte a lasciare sul terreno armi, munizioni ed equipaggiamenti militari. Dall'altra parte il ministero della Difesa yemenita si è limitato a dire che a Razeh la situazione è sotto controllo ma un suo vice ha confermato che l'aereoporto è stato sottratto alle forze governative.

Palestina occupata: 19 mila ordini di detenzione amministrativa dal 2000 ad oggi

BETLEMME- Un'Organizzazione palestinese per i diritti umani, ha affermato che dall'inizio dell'Intifada di al-Aqsa, scoppiata nel settembre del 2000, le autorità di occupazione israeliane hanno emesso 19 mila ordini di ‘detenzione amministrativa' contro i detenuti palestinesi. Secondo l'agenzia infopal l'Associazione dei prigionieri palestinesi ha illustrato che il primato spetta all'anno 2007 con 3.101 ‘detenzioni amministrative', seguito dal 2006 con 2.850. La stessa Associazione riferisce che questi ordini hanno colpito bambini, donne, giovani, vecchi, intellettuali, studenti, dirigenti politici e sindacali, e che negli ultimi tre anni hanno toccato anche deputati del Consiglio legislativo palestinese e ministri dei precedenti governi palestinesi. Nel rapporto dell'Associazione viene rivelato che le autorità di occupazione trattengono ancora nelle loro carceri e nei campi di detenzione 560 detenuti amministrativi, compresi minori (maschi e femmine) e donne, che rappresentano il 5,6% del totale dei detenuti, cioè 9600. La maggior parte dei detenuti amministrativi giace nel carcere del deserto del Negev (riaperto durante l'Intifada di al-Aqsa), dove vive in condizioni dure e disumane.
http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=8429&Itemid=0

Iran: Mottaki, gli Stati Uniti dietro il rapimento degli iraniani all'estero

TEHRAN- Il ministro degli Esteri iraniano Manouchehr Mottaki ha dichiarato che gli Stati Uniti sono coinvolti nel raprimento di numerosi cittadini iraniani in Europa e in Medioriente. Secondo PressTv notando che ultimamente sono aumentati i casi di rapimento di cittadini e accademici iraniani all'estero, Mottaki ha affermato: "Gli Stati Uniti vanno considerati responsabili diretti o indiretti dei casi di Shahram Amiri, Alireza Asgari e Ardebili. Amiri, docente della Malek Ashtar University di Tehran è stato rapito a giugno in Arabia Saudita dove si era recato per il Hajj, il pellegrinaggio islamico. Asgari, ex vice-ministro della difesa risulta disperso in Turchia dal 7 Dicembre scorso dove si era recato per affari; Ardebili è stato sequestrato in Georgia. Mottaki ha spiegato che l'Iran è in possesso di prove che dimostrano il coinvolgimento degli Stati Uniti nei casi di rapimento ed ha concluso: "Gli Stati Uniti hanno raggiunto un record negativo nelle loro relazioni con l'Iran".
http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=8431&Itemid=0

Iran: Larijani, non vogliamo arma nucleare perchè peccato

TEHRAN- Il presidente del Parlamento iraniano Ali Larijani che è stato anche il negoziatore capo del programma nucleare sviluppato da Tehran ha rilasciato un intervista ad Euronews che verrà trasmessa integralmente a partire da venerdì. "L'Iran è un paese dai saldi principi religiosi. Le decisioni politiche obbediscono a questi principi e in base alla fatwa emessa dal Consiglio Supremo possedere armi di distruzione di massa è peccato. Non solo armi nucleari ma anche armi chimiche e biologiche". Tehran fa riferimento ai valori dell'Islam per respingere implicitamente le accuse di utilizzare il nucleare civile per arrivare a produrre l'arma nucleare posseduta invece da paesi ed entità non fedeli ai principi islamici, Israele in primo luogo.
http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=8433&Itemid=0

Iran/nucleare: pronta bozza d'intesa, venerdi risposta dei paesi interessati

VIENNA- Il direttore generale dell'Agenzia atomica internazionale Mohammad El Baradei ha annunciato che una bozza di accordo, preparata dalla sua agenzia, è stata consegnata a Iran, Russia, Stati Uniti e Francia. Secondo il sito di Arabmonitor la bozza riguarda il progetto della consegna da parte iraniana di un determinato quantitativo (stando a fonti della Reuters 1,2 tonnellate su un totale di 1,5) dell'uranio arricchito in proprio al cinque per cento alla Russia, che con la Francia procederebbero a una lavorazione ulteriore dell'uranio, portandone il livello di arricchimento al venti per cento, per poi riconsegnarlo all'Iran, che lo userebbe in un reattore di ricerca utile per la produzione di isotopi destinati alla cura del cancro. El Baradei ha definito la bozza "equilibrata". I paesi interessati hanno tempo sino a venerdì per formulare la loro risposta.
http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=8435

New town, la beffa dei primi sfrattati - "La vostra casa è agibile, ritornateci"

L'AQUILA - Avvengono davvero i "miracoli", nel cratere del terremoto. Case classificate D e poi E - vuol dire gravemente danneggiate e bisognose di importanti lavori - all'improvviso, e senza la visita di muratori e carpentieri, vengono classificate A, ossia perfettamente agibili. Chi abitava dentro a queste case è rimasto in tenda, in camper o negli hotel della costa per sei mesi, sperando di ottenere un tetto sicuro. Per alcuni il sogno si è realizzato, con la consegna della chiave degli appartamenti nelle Case antisismiche. Pochi giorni di tepore e anche di felicità ("Finalmente una casa vera, c'è pure la lavastoviglie") poi la doccia fredda. "La vostra casa è tornata A. Dovete andarvene da qui. Avete trenta giorni di tempo". Intanto ci sono altri due indagati per i crolli-killer del terremoto: sono accusati di omicidio colposo e disastro colposo per la morte di due studenti tra le macerie del Convitto nazionale. Via Verzieri, nella frazione di Preturo. Sei palazzi dell'istituto autonomo case popolari che qui si chiama Ater. Dieci famiglie in ogni palazzo. La scossa del 6 aprile manda tutti fuori di casa. Anna Maria Orsini abitava nel palazzo ai civici 10-11. "Come tutti gli altri abbiamo cercato un rifugio. Quasi tutti in tenda, io mi sono arrangiata comprando un camper, per ospitare mia madre che è malata. Il 20 aprile, due settimane dopo il terremoto, è stata fatta una verifica. Nel nostro palazzo e in quello di fianco (ai civici 12-13), dalle prove sclerometriche risulta che il calcestruzzo risulta scadente. Si chiedono carotaggi e altre prove. Stessa analisi per i due palazzi ma uno, il nostro, è classificato D e l'altro E. Visto che non possiamo rientrare a casa nostra, facciamo domanda per quelle che tutti noi chiamiamo "le case di Berlusconi". Ma per entrare la tua casa deve essere classificata E. Chiediamo alla Dicomat, l'ufficio della Protezione. Ci rispondono che i civici 10-11 e 12-13 risultano fare parte di un "unico aggregato", mappato con il numero 493937, e pertanto anche il nostro palazzo deve considerarsi E, inagibile. Il dato viene confermato anche dal computer. Io e gli altri aspettiamo dunque il colloquio di verifica prima di entrare nelle nuove case. Alla fine di settembre vengo finalmente convocata. Mi chiedono tutto: noi in famiglia siamo in 6, chi lavora deve presentare la busta paga, la mamma invalida deve presentare i certificati... Tutto in regola. Il 9 ottobre firmo il contratto di comodato d'uso gratuito e il giorno dopo entro. Una grande gioia. Tre camere da letto, due bagni. Ho trovato qui cinque famiglie che abitavano nel mio palazzo. Tante altre arrivano dai palazzi a fianco del nostro". Continua ...
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/sisma-aquila-13/primi-sfratti/primi-sfratti.html

Tangentopoli è ancora qui

Soffia un vento da fine Repubblica, un clima da '92, nelle vicende di questi giorni. Si è tornati a parlare delle stragi di Falcone e Borsellino, delle trattative fra mafia e stato intorno al "papello", il mistero più oscuro all'origine della Seconda Repubblica. Le cronache tornano a riempirsi di storiacce di appalti e tangenti, di sistemi politici criminali scoperchiati, di arresti eccellenti fra Napoli e Milano. È come se il muro di omertà, mascherato da ideologie, steso da un decennio sulla corruzione fosse in procinto di cadere in pezzi, rivelando l'eterna attualità della questione morale. La corruzione in Italia è da sempre la vera emergenza, un fattore che condiziona la vita politica ed economica. Ma il circo di media e politica, passata la tempesta di Mani Pulite, ha finto che non esistesse più. Alimentando una fabbrica di chiacchiere generiche, appese alle nuvole e fondate sul nulla. La forza delle cose s'incarica poi di restituirci alla realtà. Alla luce delle notizie di queste ore, alcuni dei temi privilegiati dal dibattito pubblico assumono un significato grottesco. Il posto fisso è un valore o bisogna accettare la flessibilità? Nel reame di Ceppaloni il conflitto era risolto in una mirabile sintesi hegeliana. Posti fissi o mobili, progetti a termine e consulenze milionarie, erano assegnati senza distinzioni fra destra e sinistra, laureati e asini, da un unico e gigantesco ufficio di collocamento clientelare. La signora Lonardi, moglie dell'ex ministro del centrosinistra, ora europarlamentare del centrodestra, dice che le "è crollato il mondo addosso" quando ha ricevuto l'ordine dei magistrati di non rimettere piede in Campania. Si figuri, signora, com'è crollato il mondo ai giovani meridionali. A quelli ancora convinti che per trovare un lavoro occorrano studio, impegno, talento. Da anni destra e sinistra discutono sulla forma del federalismo futuro. Quali funzioni potrà svolgere il meraviglioso stato federale, soluzione di ogni conflitto, quali (poche) dovranno rimanere all'orrido Stato centralista, con quali contrappesi solidali. Fingono tutti di non sapere e di non vedere che cos'è il federalismo nell'unico settore in cui è già stato realizzato: la sanità. La voce che da sola occupa i due terzi dei bilanci delle Regioni. Un'orgia di sprechi, mazzette, appalti truccati, affari sporchi fatti, non metaforicamente, sulla pelle dei cittadini. Dalla Puglia alla Lombardia, nelle regioni rosse come in quelle berlusconiane. Regni di trafficanti bipartisan come il Tarantini di Bari, che organizzava festini per il premier e dopocena per gli assessori della giunta di Vendola. In cambio di che cosa, lo diranno i magistrati. Potentati economici e politici, come la sanità lombarda, governata da quel Giancarlo Abelli sfiorato da decine di inchieste e in ultimo toccato da quella sulle bonifiche delle aree edificabili di Santa Giulia, dell'ex Falck di Sesto San Giovanni e di Pioltello, per cui è già in carcere la signora Abelli, Rosanna Gariboldi. Perché sia chiaro che i clan familisti non allignano soltanto nel Mezzogiorno. OAS_RICH('Middle'); Non è il "ritorno della corruzione", come titola qualche notiziario. Perché la corruzione non se n'era mai andata. Ha continuato a far parte della vita quotidiana di milioni d'italiani dopo Tangentopoli e ora forse più di prima. È forse il ritorno di un clima sociale. O ancora più probabilmente, si tratta dei morsi della crisi economica. "Quando circolano meno soldi nelle tasche, i cittadini s'indignano più facilmente" chiosava anni fa uno dei protagonisti del pool milanese, Pier Camillo Davigo. Oggi, come allora, la crisi rende insostenibile per molti imprenditori la tassa della corruzione, che si erano rassegnati a pagare. Sono loro a sollevare il coperchio, gli esclusi dagli appalti di partito, i bocciati al concorso truccato. Corrono a chiedere giustizia a una magistratura senza mezzi e sotto minaccia, forte soltanto della propria indipendenza dal potere politico, garantita dalla Costituzione. Ancora per quanto, non si sa.
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/napoli-mastella/maltese-tangentopoli/maltese-tangentopoli.html

Errori ed orrori di guerra. Le donne afghane dicono fuori!

Chi parla è una donna afghana, medico, membro del parlamento afghano: Roshnak Wardak.Così iniziava l’articolo che stavo per pubblicare ma c’è un altro ERRORE di cui ”devo” darvi conto, prima di andare avanti: “un bambino è rimasto ucciso per errore, oggi in Afghanistan, nel corso di un’operazione militare della forza Isaf, a guida Nato. E’ successo nel distretto di Pul-e Alam della provincia orientale di Logar, nel corso di un’operazione notturna contro un comandante talebano ed i suoi uomini. Il bambino è stato ferito a morte nel corso di un assalto a un edificio usato da militanti islamici. Prima dell’assalto i militari Isaf avevano esortato i civili a lasciare l’edifico e molti lo avevano fatto, ma durante la perquisizione successiva all’assalto è stato scoperto all’interno il bimbo ferito che, trasportato in ospedale, è morto per le ferite riportate”.
Leggi tutto:
http://www.agoravox.it/Errori-ed-Orrori-di-guerra-Le.html

Obama e il compromesso Sudan, l’Italia e le armi vendute

Il presidente al-Bashir è condannato dall’Aja, ma c’è bisogno di lui per la pace. Le industrie italiane intanto gli vendono armi.
IMPEGNO FORTE. Il presidente USA, ormai in carica da quasi un anno, in politica internazionale è sempre più esposto al compromesso. Ma si è sempre qualificato come tale. Un compromesso che a volte è stato definito vigliaccheria dai repubblicani. Lui la definisce diplomazia. Qualsiasi termine si usi, è una tecnica che permette sia di guadagnare tempo, sia di trovare nuove soluzioni. Chiaramente non è una politica che paga sempre.Proprio ora è più attiva che mai, con l’Afghanistan (il nuovo ballottaggio), l’Iran (la ripresa dei negoziati sul nucleare) ma anche con il Sudan.Il presidente di questo paese, al-Bashir, è sotto pressione da quando la corte dell’Aja ha emesso un mandato di cattura internazionale, con l’accusa di crimini contro l’umanità. In seguito Gheddafi, presidente di turno dell’Unione Africana, ha detto ai paesi membri di non rispettare questa decisione. La domanda quindi è: se il presidente del Sudan andasse in un altro paese, verrebbe arrestato?Ora che i toni polemici si sono smorzati, ecco riapparire il vecchio metodo della carota e del bastone dalla presidenza statunitense, anche se è l’opposto di quanto Obama aveva annunciato in campagna presidenziale, rispetto al Sudan. A quel tempo aveva utilizzato parole forti, chiamato per una no-fly zone (area con divieto di sorvolo di qualsiasi aereo) sopra il Darfur (dimenticando che era una crisi in via di risoluzione, mentre ora il dramma si è spostato nel Sud Sudan). Suggerì, anche sanzioni petrolifere. La realtà con l’impegno presidenziale si è fatta largo. IL COMPROMESSO. Dal 2003 in Sudan hanno perso la vita circa 300.000 persone, ma l’inviato degli USA nella regione Scott Gration ha detto chiaramente che grazie agli sforzi della comunità internazionale, vi è ormai solo una "rimanenza" del genocidio. Molti attivisti tuttavia sostengono che questo continua, anche se non ci sono più omicidi di massa. Gration ha fatto osservare che è meglio focalizzarsi sul recupero della regione.
Continua ...
http://www.agoravox.it/Obama-e-il-compromesso-Sudan-l.html

Mafia, Genchi: "Telefonate tra governo e Ciancimino nel '91, le prove nei tabulati"

Gioacchino Genchi, consulente della procura di Palermo, che in quel periodo stava effettuando una serie di analisi dei tabulati nell'ambito dell'inchiesta su 'Mafia e appalti'. "Partendo da un appunto dell'imprenditore Benny D'Agostino - ha detto nell'intervista - trovammo il numero di cellulare di Ciancimino, con il nome Massimo Rolex, e da analisi sui dati del traffico telefonico del 1991 sono emersi contatti con utenze riservate della Presidenza del Consiglio e del ministero dell'Interno, con cellulari e utenze fisse del mininistero della Giustizia". Dai tabulati del 1991, secondo Genchi, emerge un "quadro completo dei rapporti non solo politici e affaristici di Ciancimino, ma anche con apparati dello Stato". Infine, parlando dei ricordi affiorati solo nei mesi scorsi in alcuni personaggi copinvolti nella cosiddetta trattativa tra Stato e Cosa nostra, Genchi ha risposto: "Non c'è da meravigliarsi di questo festival degli smemorati, qualcun altro ancora non ricorda, ma lo ricorderà presto".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Mafia-Genchi-Telefonate-tra-governo-e-Ciancimino-nel-91-le-prove-nei-tabulati_3904759717.html

mercoledì 21 ottobre 2009

MORI DIMENTICO' ...

oibò

Posto fisso

Posto fisso

Psoriasi: sabato e domenica la giornata mondiale

ROMA - Sabato 24 e domenica 25 ottobre verra' celebrata la giornata mondiale della psoriasi con gazebo allestiti in oltre 40 citta' italiane. Dermatologi e volontari dell'Adipso, l'associazione per la difesa degli psoriasici, saranno a disposizione per dare informazioni sulla malattia che in Italia colpisce circa 2,5 milioni di persone, pari a uno su 24. Potrebbe essere curata nel 98% dei casi, eppure la psoriasi e' ancora una malattia ignorata: chi ne soffre non sa a chi rivolgersi ne' dove curarsi. Il 76% di coloro che ne soffrono sono vittime della depressione e i ragazzi arrivano a non voler piu' andare a scuola. Un'indagine promossa dall'Adipso e pubblicata sull'European Journal of Dermatology ha dimostrato come l'infiammazione sia il filo rosso che lega tante altre malattie che accompagnano la psoriasi, come ipertensione (ne soffre il 12,9% degli psoriasici), obesita' (10,3%), diabete di tipo 2 (7,1%). (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Scienze_e_tecnologia/Psoriasi-sabato-domenica-giornata-mondiale/21-10-2009/1-A_000055413.shtml

Berlusconi: procura indaga sulle minacce su Facebook

ROMA - La Procura di Roma ha aperto un fascicolo con ipotesi di minacce gravi. Sotto accusa la pagina su Facebook intitolata "Uccidiamo Berlusconi" che ha quasi 13mila utenti iscritti. Titolari dell'inchiesta sono il procuratore Giovanni Ferrara, il procuratore aggiunto Nello Rossi e il pm Andrea De Gasperis. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Berlusconi-procura-indaga-minacce-Facebook/21-10-2009/1-A_000055423.shtml

Mastella's

Mafia, Ciancimino jr sulla trattativa - "Non con lo Stato ma con singoli pezzi"

ROMA - Massimo Ciancimino, Salvatore Borsellino e Luciano Violante hanno parlato oggi ai microfoni di "Radio anch'io" sulla presunta trattativa tra lo Stato e Cosa Nostra per fermare le stragi dopo gli attentati del 1992. Ciancimino, figlio di Vito, l'ex sindaco mafioso di Palermo, si è detto d'accordo con quanto dichiarato ieri ai giudici del Tribunale di Palermo dal prefetto Mario Mori, ex comandante del Ros dei carabinieri. "Lo Stato non trattò con la mafia", ha dichiarato Ciancimino. Ad avviare una trattativa furono "persone singole" e "pezzi dello Stato": "ora bisogna capire quali furono questi pezzi e questi singoli", ha concluso. Ieri il prefetto Mario Mori aveva negato l'esistenza di una trattativa e aveva spiegato i suoi contatti con Vito Ciacimino come attività volta alla cattura di latitanti. Poi è stato il turno di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo. "Ritengo che Paolo sia stato ucciso perché si è messo di traverso rispetto a questi movimenti", ha affermato Borsellino. "Nel momento in cui gli è stata prospettata l'ipotesi di una trattativa - ha aggiunto - lui si è opposto. Una cosa del genere non l'avrebbe mai potuta accettare, deve essere stato veramente disgustato da questa azione che era in corso da parte di pezzi dello Stato". Non ha dubbi Salvatore Borsellino sulle cause che portarono alla morte di Paolo: "Avrebbe sicuramente denunciato il tutto all'opinione pubblica, se non avesse potuto fermare il meccanismo in altra maniera. Per questo è diventato indispensabile eliminarlo". Poi parole di apprezzamento per lo sviluppo delle indagini: "Oggi tante cose stanno venendo fuori grazie a magistrati coraggiosi che stanno facendo bene il loro lavoro".
Leggi tutto:
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/ciancimino-borsellino/ciancimino-borsellino.html

Navi dei veleni, ora si cerca anche a terra - Rifiuti radioattivi nel greto del fiume Oliva

CATANZARO - Mentre a Cetraro il sottosegretario all'Ambiente, Roberto Menia, è assediato dai pescatori che protestano per l'assenza del governo rispetto ai problemi legati al fatto che nessuno compra più pesce per paura, L'Arpacal (l'agenzia regionale per l'ambiente) promette che lunedì prossimo, dopo 19 anni, cominceranno seriamente le "operazioni di terra", a caccia dei veleni seppelliti, qua e là, nel territorio calabrese. S'inizierà, a quanto pare, dalla foce del fiume Oliva, nella zona di Foresta Aiello, comune di Serra d'Aiello, provincia di Cosenza, dove sarebbero sepolti i rifiuti radioattivi e tossici trasportati dalla nave "Rosso" (ex "Jolly Rosso"), finita sulla spiaggia di Campanara San Giovanni - frazione di Amantea - nella notte del 14 gennaio del 1990. La riunione operativa. A Roma, a dimostrazione del fatto che si vuole fare sul serio, si è svolta una riunione negli uffici del Servizio Interdipartimentale per le Emergenze Ambientali dell'Ispra (l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per la presentazione della bozza del "Piano di caratterizzazione" - cioè di analisi e bonifica - nelle aree del fiume Oliva, nei Comuni di Serra D'Aiello ed Aiello Calabro in provincia di Cosenza. Gli scavi. Si comincerà a scavare su una collinetta a monte della "briglia", una struttura in cemento che serve, normalmente, per frenare il corso dei torrenti, ma che in questo caso sembrerebbe essere stata più utile a chi in quella specie di diga ha nascosto materiale tossico o radioattivo. Già in passato nella collinetta - ma senza che questo avesse prodotto una qualche contromisura - erano state trovate tracce di Mercurio e Cesio 137 a 4 metri di profondità.
Continua ...
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/nave-veleni/nave-rosso2/nave-rosso2.html

Facebook, quasi 12 mila iscritti al gruppo "Uccidiamo Berlusconi"

ROMA - Tutto è partito da Shooting Silvio. Film del 2007 il cui protagonista è Kurtz, giovane scrittore che decide di unire vita e scrittura per realizzare il libro che ha in mente. Shooting Silvio, appunto. Uccidere il premier. E di recente il caso del segretario del circolo del Pd di Modena che aveva evocato su Facebook un killer per il premier. Una storia che si ripete per "Uccidiamo Berlusconi", un gruppo su Facebook, nato nel settembre del 2008, che oggi conta circa 12mila iscritti. Un gesto "leggero"? Uno scherzo di pessimo gusto? Di sicuro ci sono le parole messe in calce alla tabella nella quale si forniscono le indicazioni sulle finalità del gruppo e sulla modalità di partecipazione. L'amministratore scrive che "oggi in data 12 ottobre 2009 prendo la direzione del gruppo abbandonato dalla precedente amministrazione e non potendo cambiarne il nome, dichiaro questo un gruppo di affermazioni bizzarre. Personalmente non voglio uccidere realmente nessuno, non voglio incitare nessuno a violare la legge". Certo, nessuno definirebbe "Uccidere Berlusconi" solo un'affermazione bizzarra e "non voler uccidere realmente nessuno" è una giustificazione che ha poco a che vedere con le regole della dialettica politica e con il vivere civile. OAS_RICH('Middle'); E questa è una percezione diffusa soprattutto tra chi a questo gruppo si inscrive. "Un gruppo del genere può solo crearlo chi alleva vipere, chi ha la cultura dell'odio e chi trova nell'avversario sempre e comunque un nemico". E ancora: "Berlusconi non mi è simpatico. Non per questo mi permetto di offendere o minacciare nessuno come a malincuore noto in questo gruppo". C'è chi si spinge a definirlo come "un ramo sovversivo della rete". Definizioni a cui arriva qualche risposta: "Sono in questo gruppo da mesi e non ho mai letto reali pianificazioni di attentati o altro di quello che immagini.. questa è una simpatica goliardata". Alcuni commenti sono agghiaccianti: "500mila euro e mi offro volontario come killer", oppure "io invece dico senza mezze parole: lo vorrei morto perché sta rovinando il Paese". C'è chi immagina rapimenti: "Un anonimo autocarro alle quattro di mattina, il prelievo, e poi nulla", e chi dice: "personalmente non voglio che venga ucciso. Deve vivere fino a 100 anni, marcendo fra processi, pentiti mafiosi che lo accusano, insulti e minacce". E c'è anche un appello ad Obama: "sono certo che la sperimentazione del nucleare è attiva ed affinata, potrebbe incaricare uno dei suoi generale di dar ordine di inviare una piccolissima testata nucleare nella casa di silvietto? Grazie". La reazione è fatta di commenti che elogiano incondizionatamente il premier: si va da "ci ha regalato la prima formazione politica anglosassone della storia italiana", al tormentone "meno male che Silvio c'è", fino a "Berlusconi ha saputo rappresentare la borghesia italiana". E su Facebook è in atto una sorta di vendetta trasversale. C'è infatti anche "Uccidiamo chi vuole uccidere Berlusconi", un gruppo nato con l'esplicita volontà di combattere l'altro. Facebook non è nuovo a simili manifestazioni. Più di 500 gruppi iniziano per "Uccidiamo". Si va dalla politica, Bassolino, ai personaggi dello spettacolo, Mughini e Chuck Norris, per finire ai cartoni animati, Hello Kitty e Doraemon.
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-varie-2/killer-facebook/killer-facebook.html

Afghanistan, Onu: sostituiti 200 funzionari complici dei brogli elettorali

ROMA (21 ottobre) - Duecento funzionari su 380 della Commissione elettorale indipendente verranno sostituiti nel ballottaggio del 7 novembre per evitare brogli. Ad annunciarlo un portavoce della missione Onu in Afganistan, che fornisce sostegno al governo per le elezioni. La decisione dopo che l'organismo di controllo guidato dall'Onu ha trovato prova di frodi e brogli diffusi nel voto del 20 agosto. Frattini: Italia contribuirà sicurezza attività elettorali. Il presidente afgano Hamid Karzai «ha dato prova di maturità politica. Ha accettato una regola democratica che è quella di rivalutare le schede contestate affidandosi ad una commissione che ha ben lavorato». Lo ha detto questa mattina il ministro degli Esteri, Franco Frattini, al Gr1, a proposito della decisione di ieri, da parte del presidente afghano, di accettare il ballottaggio del 7 novembre con il suo rivale, Abdullah Abdullah, deciso dalla Commissione elettorale. Frattini ha anche ribadito che «L'Italia continuerà con il suo contributo alla sicurezza delle attività elettorali (in Afghanistan, ndr), mantenendo il contingente di circa 500 uomini che hanno presidiato, anche nel primo turno, i seggi elettorali». Primo contatto tra i due sfidanti dal 20 agosto. Abdullah Abdullah ha annunciato oggi di aver telefonato a Karzai, nel loro primo contatto dal controverso scrutinio del 20 agosto. «Ho chiamato le notte scorsa Karzai e mi sono felicitato con lui per aver accettato che si tenesse un secondo turno elettorale» ha detto Abdullah durante una conferenza stampa. Il candidato ha anche aggiunto: «Per quel che riguarda il secondo turno, il mio unico desiderio è che si tenga alla data prevista, in condizioni ottimali sia sul piano della sicurezza che della trasparenza». Rispondendo indirettamente alle ipotesi di un accordo politico tra i due sfidanti avanzate da ambienti diplomatici nei giorni scorsi, Abdullah ha detto: «Non subisco la pressione della comunità internazionale perché mi pieghi ad uno scenario» evidentemente non condiviso.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77420&sez=HOME_NELMONDO

Berlusconi "in segreto" da Putin - E' polemica sui diritti umani

ROMA (21 ottobre) - Silvio Berlusconi vola oggi a San Pietroburgo per colloqui con Vladimir Putin che verteranno, malgrado l’assenza di una vera e propria agenda, principalmente sulle relazioni commerciali, energetiche e industriali. Ma prima di lasciare l’Italia, l’Udc ricorda al premier di chiedere alla Russia il rispetto dei diritti umani, secondo una mozione approvata dalla Camera dei deputati, il 23 settembre scorso.L’informalità del programma non consente di fissare le precise tappe del viaggio, anche se i due leader avranno modo di scambiarsi le loro opinioni nella dacia di Putin, sul lago Valdai, non si sa bene se alla presenza dell’ex cancelliere tedesco, Gerard Schroeder. In conseguenza della visita in Russia è saltato anche il pranzo, previsto per oggi a mezzogiorno, a Villa Madama con il re di Giordania, Abdallah II, e la moglie, la regina Rania. La notizia è arrivata ieri sera attraverso le agenzie quando già circolavano rumors sulla decisione di Berlusconi di saltare molti impegni previsti per oggi, per concentrarsi sulla rimpatriata con l’amico Putin con il quale deve anche discutere di petrolio, gas e auto. Il Cavaliere avrebbe parlato a lungo, al telefono, con il giovane monarca hascemita, così riferiscono le agenzie, della questione del Medio Oriente. Insieme, avrebbero convenuto di rinviare, «al più presto» un nuovo incontro.
Continua ...
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77460&sez=HOME_NELMONDO

Napoli, chiesto l'arresto di De Gregorio: il senatore indagato per riciclaggio

ROMA (21 ottobre) - La Procura di Napoli chiede l’arresto del senatore Sergio De Gregorio, presidente della Commissione Difesa di palazzo Madama: la vicenda ruota intorno a un’ipotesi di riciclaggio per la quale l’esponente del Pdl era già stato iscritto anni fa nel registro degli indagati. I pm, come racconta Il Mattino oggi in edicola, si erano visti respingere una prima richiesta dal gip ma ne hanno presentato un’altra al tribunale del Riesame dove sarà un collegio di giudici a decidere quanto siano fondate le loro tesi.L'inchiesta nasce nel 2005, prima dell'ingresso di De Gregorio in politica, e parte dal ritrovamento di assegni firmati o girati dal senatore durante una perquisizione della Finanza a carico di Rocco Cafiero, contrabbandiere con presunti legami con i Nuvoletta di Marano. I pm Cannavale, Falcone e Milito ipotizzarono l'accusa di riciclaggio aggravata dal metodo mafioso. De Gregorio, interrogato, sostenne che gli assegni erano legati a una compravendita immobiliare, bloccata quando emerse che l'appartamento oggetto della trattativa era sottoposto a sequestro. Gli inquirenti chiesero l'arresto del senatore al gip, che lo negò, sostenendo che anziché ipotetito riciclatore, De Gregorio fosse vittima di usura. Lette le motivazioni del Gip, la procura ha ora avanzato una nuova richiesta di arresto al Riesame.
Leggi tutto:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77448&sez=HOME_INITALIA

Sandra Mastella allontanata da Campania:'sono persona per bene'

Napoli, 21 ott. (Apcom) - Indagata nell'inchiesta per gli appalti truccati dell'Arpac, Sandra Lonardo, moglie dell'ex ministro della giustizia Clemente Mastella, non potrà risiedere in Campania e dovrà lasciare la regione. Il provvedimento le è stato notificato dalla Procura di Napoli nell'ambito di presunte assunzioni e appalti pilotati dell'Arpac (Agenzia regionale protezione ambientale della Campania). "Sono una persona perbene, non ho mai offeso nessuno", ha commentato la donna molto sorpresa per la decisione degli inquirenti. Le indagini condotte sull'Arpac, struttura pubblica che ha il compito di garantire ai campani un servizio di monitoraggio delle condizioni del territorio e del suo eventuale inquinamento, si sono sviluppate in più direzioni e hanno riguardato sia l'assunzione di personale che la gestione degli appalti. Inchiesta che ha portato a 25 misure cautelari emesse dal gip di Napoli per i reati di associazione per delinquere, truffa ai danni dello Stato, turbativa d'asta, falso in atto pubblico continuato e concussione. In merito alle presunte irregolarità sulle assunzioni, le indagini hanno avuto inizio con una serie di perquisizioni presso gli uffici dell'Arpac. All'interno di un computer utilizzato dal direttore generale dell'Ente, Luciano Capobianco, vi era un file contenente centinaia di nominativi al fianco di numerosi dei quali risultava il nome di un esponente politico o della pubblica amministrazione quasi tutti riferibili a persone vicine al "sodalizio" in questione e all'Udeur. Si è poi accertato che quell'elenco di nomi corrispondeva "anzi sostanzialmente coincideva con tutti i soggetti beneficiari di consulenze, incarichi temporanei e assunzioni".
Leggi tutto:
http://www.apcom.net/newscronaca/20091021_154101_e839c4_73871.shtml

Telefonia. Gestore richiede penale di recesso di tre mila euro a commercialista, l'1% del fatturato. La legge Bersani cancellata di fatto

Ricordate la legge Bersani? Tra l'altro prevedeva il divieto di penali in caso di recesso anticipato da un contratto con un gestore telefonico o con una tv a pagamento. Un divieto che si estende anche in caso di contratti con utenti professionali (pmi, artigiani, commercianti, professionisti). Ebbene tale legge e' sostanzialmente ignorata dai gestori, che arrivano a chiedere penali oltremodo esagerate. Come nel caso di uno studio professionale che si è visto recapitare penali per oltre tre mila euro. I fatti. Uno studio di commercialisti, già cliente Wind-Infostrada, chiede una linea Adsl aggiuntiva al gestore. In contemporanea vengono attivate quattro linee telefoniche. Non è bastata la laurea in economia e commercio per poter desumere questa conseguenza dal contratto sottoscritto. Fatto sta che viene inviata una raccomandata di recesso dal nuovo contratto per non conformità. Nonostante cio' arriva la fattura con 3.140 euro di penali. Curiosa la descrizione: per ogni linea c'e' una penale di 50 euro per il recesso, a cui si aggiunge la penale variabile di 840 euro (420 in un caso), totale 3.140 euro che coincide con l'1% del fatturato annuo dello studio associato (se i gestori pagassero, per ogni loro comportamento scorretto multe analoghe!!!). Questo caso non e' un'eccezione, le penali vengono richieste a utenti residenziali e aziende da tutti i gestori telefonici e dalle pay tv (Sky, Mediaset Premium), in modo piu' o meno mascherato (a volte i molti soldi richiesti vengono definiti costi di disattivazione). Insomma, una giungla. Chiediamo all'Agcom: visto che l'Autorita' ha emanato puntuali linee guida a chiarimento delle disposizioni della legge Bersani; visto che non ci è pervenuta nessuna risposta alla nostra denuncia del marzo scorso, inviata all'Autorita'; gli utenti devono rassegnarsi e considerare nulla la legge Bersani? Chiediamo alle associazioni di imprese: perche' non utilizzate il vostro potere per tutelare da questi gestori i vostri associati? Per conto nostro consigliamo agli utenti che ricevessero fatture maggiorate da penali o da esagerati costi di disattivazione di non pagare l'addebito non riconosciuto e di inviare una raccomandata ar di messa in mora in cui si chiede una nota di credito e un sacrosanto risarcimento danni.
http://www.aduc.it/comunicato/telefonia+gestore+richiede+penale+recesso+tre+mila_16534.php

LODO MONDADORI: CSM SU CASO MESIANO, TENTATO CONDIZIONAMENTO TOGHE

Roma, 21 ott. - (Adnkronos) - Le dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi e quelle rilasciate da esponenti di centrodestra, oltre al video diffuso da Canale 5 del giudice Raimondo Mesiano, "destano allarmata preoccupazione" perche' rischiano di "produrre oggettivamente una forma di condizionamento per ciascun magistrato, nell'esercizio della funzione giurisdizionale, in particolar modo allorquando si tratti di decidere controversie nelle quali siano parti, soggetti di rilevanza istituzionale ed economica". Lo sottolinea il Csm nella delibera approvata dalla I Commissione sul caso Mesiano.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/LODO-MONDADORI-CSM-SU-CASO-MESIANO-TENTATO-CONDIZIONAMENTO-TOGHE_3900342653.html

INFORMAZIONE: EUROPARLAMENTO BOCCIA RISOLUZIONE CENTRO-SINISTRA SU CASO ITALIA

Bruxelles, 21 ott. - (Adnkronos/Aki) - Con uno scarto di soli tre voti e' stata bocciata dal Parlamento Europeo riunito in plenaria a Strasburgo la proposta di risoluzione presentata dall'Italia dei Valori e dal Pd che esprimeva preoccupazione per la situazione della liberta' di stampa in Italia. Su un totale di 686 voti, i si' sono stati 335, i no 338, gli astenuti 13. L'esito del voto e' stato accolto da esplosioni di giubilo tra i banchi del centro-destra.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/INFORMAZIONE-EUROPARLAMENTO-BOCCIA-RISOLUZIONE-CENTRO-SINISTRA-SU-CASO-ITALIA_3900591579.html

Mafia, Massimo Ciancimino: ''Qualcuno dovrebbe farsi tornare la memoria''

Palermo, 21 ott. (Adnkronos) - "Ci sono tanti soggetti che oggi dovrebbero fare uno sforzo in piu' nel ricordare quei periodi, e avere piu' memoria". Lo ha detto a 'Radio anch'io' Massimo Ciancimino, figlio del sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino, parlando della presunta trattativa tra Stato e Cosa nostra dopo le stragi del '92. "Io continuo ad andare avanti, a parlare con i magistrati, persone serie come il dottor Lari, Ingroia o Di Matteo, ma la mia posizione non e' facile - ha aggiunto Ciancimino - il messaggio che viene inviato e' che io sia alla ricerca di un'impunita', ma non e' cosi'". "Sono preoccupato - ha detto ancora - la mia vita e' cambiata. Sono piu' isolato, gente che prima mi invitava adesso non lo fa piu', ma vado avanti. Mentre altri che prima mi guardavano come il demonio adesso invece ascoltano quello che ho da dire". Da parte sua Luciano Violante, intervenendo a 'Radio anch'io', ha detto che "quando il generale Mori venne a propormi un incontro riservato con Vito Ciancimino non si parlava di trattativa, quindi la mia opinione fu che quell'incontro facesse riferimento ai processi per la confisca dei beni di Ciancimino".
Continua ...
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Mafia-Massimo-Ciancimino-Qualcuno-dovrebbe-farsi-tornare-la-memoria_3900382331.html

FIRENZE: LIQUIDO ESCE DA PLICO, FERITI DUE IMPIEGATI DELLE POSTE

Firenze, 21 ott. - (Adnkronos) - Due impiegati dello sportello postale di via della Casella, a Firenze, stamani sono rimasti feriti dalla fuoriuscita di liquido da un plico. I due hanno accusato perdita di sensibilita' alle mani, formicolii e paresi temporanea degli arti venuti a contatto con il liquido, di cui sono in corso le analisi per stabilirne la natura.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/FIRENZE-LIQUIDO-ESCE-DA-PLICO-FERITI-DUE-IMPIEGATI-DELLE-POSTE_3901382653.html

MALTEMPO: PROTEZIONE CIVILE, DOMANI PIOGGE DIFFUSE AL CENTRO-NORD

Roma, 21 ott. - (Adnkronos) - La perturbazione di origine atlantica giunta sull'Italia dalle prime ore di questa mattina ''persistera' sulla penisola anche domani, insistendo sulle regioni del nord per poi estendersi alle regioni centro-meridionali e alle due isole maggiori, portando con se' precipitazioni diffuse, accompagnate da forti raffiche di vento''.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/MALTEMPO-PROTEZIONE-CIVILE-DOMANI-PIOGGE-DIFFUSE-AL-CENTRO-NORD_3901524618.html

Appalti truccati, indagine sulla famiglia Mastella.

Napoli, 21 ott. - (Adnkronos) - Sessantatre indagati tra politici, dirigenti della Pubblica Amministrazione, professionisti e imprenditori campani, di cui 25 colpiti da misure cautelari personali. E' il bilancio della vasta operazione congiunta dei Comandi provinciali dei Carabinieri di Caserta e della Guardia di Finanza di Napoli che ha portato oggi alla esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, 18 divieti di dimora e 6 misure interdittive del divieto di esercitare l'impresa e la professione nei confronti di politici, dirigenti della Pubblica Amministrazione, professionisti ed imprenditori campani, a vario titolo coinvolti. Tra gli indagati della Procura di Napoli ci ci sono anche l'europarlamentare e capo dell'Udeur Clemente Mastella, la moglie, Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale della Campania, e il loro figlio Pellegrino. Indagati anche il consigliere regionale dell'Udeur Nicola Ferraro, gia' coinvolto in passato in un'altra vicenda giudiziaria, e l'ex presidente della Regione Campania, fino a qualche tempo fa segretario regionale dell'Udeur, Antonio Fantini. Sandra Lonardo ha ricevuto il divieto di dimora a Napoli mentre il marito Clemente un avviso di chiusura di indagine. 'Lady Mastella' non potra' dimorare oltre che in tutta la Campania, anche in comuni che si trovano in prossimita' della regione, tra cui Frosinone e Isernia.
Continua ...
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Appalti-truccati-indagine-sulla-famiglia-Mastella_3899695387.html

martedì 20 ottobre 2009

Il posto fisso...

POSTO FISSO

OCCUPAZIONE: BELISARIO (IDV), SUBITO UN DL PER ABOLIZIONE PRECARIATO

(ASCA) - Roma, 20 ott - ''Se anche Berlusconi e' d'accordo con Tremonti il piu' e' fatto. Ci aspettiamo che il prossimo consiglio dei ministri vari un decreto legge sull'abolizione del precariato''. Lo dice il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori Felice Belisario.''Piu' realisticamente, pero', pensiamo che per l'ennesima volta il premier dica una cosa per farsi bello e poi faccia l'esatto contrario. In tal caso consideriamo un insulto l'aver illuso ancora una volta, e su un tema cosi' serio, le aspettative degli italiani. Francamente facciamo fatica a credere che Tremonti e Berlusconi siano stati entrambi folgorati sulla via di Damasco. Finora i due - conclude Belisario - hanno avuto, su questo tema, una politica diametralmente opposta con una deregulation degna del peggior tatcherismo degli anni 80. Ma se avessero davvero cambiato idea presentino un decreto: L'Idv lo votera'''.
http://www.asca.it/news-OCCUPAZIONE__BELISARIO_(IDV)__SUBITO_UN_DL_PER_ABOLIZIONE_PRECARIATO-868295-POL-1.html

MAFIA: DI PIETRO, SENTIRE VIOLANTE SU MANCATA AUDIZIONE CIANCIMINO

(ASCA) - Roma, 20 ott - ''Oggi, in Commissione Antimafia, abbiamo messo le mani su un documento che dimostra in modo inequivocabile che, negli anni '92,' 93 e '94, un pezzo di Stato e importanti uomini politici hanno occultato la possibilita' di conoscere e far conoscere al Paese le ragioni per cui in quegli anni ci furono le stragi di mafia''.Lo afferma in una nota Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei Valori e componente della commissione parlamentre Antimafia.''E' una questione politica e morale grossa come una casa che deve essere affrontata e risolta e riguarda i motivi per cui -spiega Di Pietro- la Commissione parlamentare Antimafia, in quegli anni, non ritenne di ascoltare Vito Ciancimino che ne aveva fatto espressa richiesta, addirittura con una lettera scritta, nella quale testualmente affermava: 'l'omicidio dell'onorevole Lima e di quelli che vanno oltre la persona della vittima e puntano in alto, un avvertimento, come si suol dire. Sono stato, per molti anni, testimone ed in parte protagonista di un certo contesto politico. Sono convinto che questo delitto faccia parte di un disegno piu' vasto, un disegno che potrebbe spiegare altre cose, molte altre cose'. Insomma, -prosegue Di Pietro- Ciancimino era a conoscenza di fatti e circostanze che riguardavano le stragi di mafia di quell'epoca (Falcone e Borsellino compresi) e degli oscuri rapporti tra mafia e Stato e voleva informarne la Commissione. Nonostante cio', la Commissione Antimafia, dopo aver pure deliberato, il 6 luglio '93, di ascoltare Ciancimino, poi se ne e' guardata bene dal farlo.
Continua ...
http://www.asca.it/news-MAFIA__DI_PIETRO__SENTIRE_VIOLANTE_SU_MANCATA_AUDIZIONE_CIANCIMINO-868297-POL-1.html

Italia scivola al 49mo posto nella classifica sulla libertà di stampa

PARIGI - L'Italia continua a perdere posti nella classifica di Reporter senza frontiere per la libertà di stampa: quest'anno l'organizzazione la piazza al 49/mo posto, era al 44/mo nel 2008 e al 35/mo nel 2007. Secondo RSF - si legge sul rapporto- a "giustificare" questo continuo regresso sono "lepressioni esercitate dal Cavaliere ed il suo asprointerventismo, le violenze della mafia nei confronti deigiornalisti, oltre che un progetto di legge che limitadrasticamente le intercettazioni da parte della stampa". "Siamo molto preoccupati per la situazione della libertà distampa in Italia", ha commentato Jean-Francois Julliard,segretario dell'organizzazione, intervistato dall'ANSA. "E' incorso una vera deriva - ha aggiunto - legata innanzitutto alconflitto di interessi del capo del governo. In particolarel'elemento nuovo registrato quest'anno è l'atteggiamentoaggressivo di Silvio Berlusconi nei confronti dei media". In testa alla classifica figurano Danimarca, Finlandia eIrlanda. In fondo alla lista, per il terzo anno consecutivo, al173/o, 174/o e 175/o posto, si piazzano Turkmenistan, Corea delNord e Eritrea. Gli Stati Uniti di Barack Obama entrano fra iprimi 20 (erano al 40/o posto l'anno scorso).In tre anni l'Italia perde quattordici posizioni e dal 35/o posto del 2007 scivola quest'anno al 49/o. E mentre gli Stati Uniti, nell'anno di Barack Obama alla Casa Bianca, guadagnano 20 posizioni rispetto all'anno scorso (dal 40/o al 20/o posto), Israele è in caduta libera (perde 47 posizioni e precipita al 93/o posto) e l'Iran si ritrova addirittura al quart'ultimo posto (172/o), avanti solamente al "trio infernale" Eritrea, Corea del Nord e Turkmenistan. I dati di Rsf sono accompagnati da un rapporto pubblicato oggi a Parigi. Il Paese che gode di maggiore libertà di stampa - secondo i dati raccolti - è la Danimarca, seguita da Finlandia e Irlanda. Ma anche se le prime tredici caselle della classifica sono occupate da paesi europei, alcuni - come Francia (43/esima), Slovacchia (44/esima) e Italia - "proseguono la loro caduta".
Leggi tutto:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/10/20/visualizza_new.html_988751137.html

MESIANO: COMMISSIONE CSM APRE PRATICA A TUTELA

(AGI) - Roma, 20 ott. - La prima commissione del Csm ha deciso di aprire una pratica a tutela del giudice Raimondo Mesiano, estensore della sentenza sul lodo Mondadori. L'apertura della pratica e' stata decisa stamane all'unanimita': la commissione dovra' ora spendere le motivazioni ed e' possibile che il documento venga portato gia' domani in plenum con procedura d'urgenza. Nel corso della seduta di questa mattina, la commissione di palazzo dei Marescialli ha affrontato il caso Mesiano sotto tutti i suoi aspetti, parlando anche degli ulteriori attacchi rivolti al giudice negli ultimi giorni, con il video diffuso da Canale 5 e gli articoli pubblicati da Il Giornale. La tutela, spiegano al Csm, non riguarda, in questo caso, soltanto il singolo giudice, ma "l'intera magistratura civile". La commissione, infatti, a quanto si apprende, ha ritenuto che le polemiche e gli attacchi rivolti a Mesiano abbiano avuto un "effetto intimidatorio". A chiedere di aprire un fascicolo dopo le polemiche che avevano investito il magistrato, all'indomani della pubblicazione della sentenza sul lodo Mondadori, erano stati 15 consiglieri del Csm, i togati di Unicost, magistratura democratica e movimento per la giustizia, nonche' i laici di centrosinistra Mauro Volpi e Letizia Vacca.
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910201338-cro-rom1069-mesiano_commissione_csm_apre_pratica_a_tutela

MAFIA: MASSIMO CIANCIMINO, O MI TUTELANO O NON PARLO PIU'

(AGI) - Palermo, 20 ott. - "Se non mi tutelano a tutti i livelli e quelli che ne hanno la competenza, non parlo piu'. Cosi' non vado avanti, non mi sento tutelato". Lo ha detto Massimo Ciancimino parlando con i giornalisti davanti all'aula del Tribunale di Palermo dove e' in corso il processo a carico del prefetto mario Mori e del colonnello dei carabinieri Mauro Obinu per la mancatra catrtura di bernardo Provenzano nel 1995. All'udienza e' stato chiamato a testimoniare oggi tra gli altri Giovanni Ciancimino, fratello di Massimo. E alle dichiarazioni rese in questi giorni da Massimo Ciancimino ha fatto riferimento il rpesidente del Tribunale Mario Fontana, che rivolgendosi a Giovanni Ciancimino ha detto: "Fa un gran chiasso mediatico suo fratello prima di venire dal giudice a deporre, va in tv, fa interviste...".
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910201359-cro-rom1082-mafia_massimo_ciancimino_o_mi_tutelano_o_non_parlo_piu

MAFIA: LEGALI DI MASSIMO CIANCIMINO RINUNCIANO AL MANDATO

(AGI) - Palermo, 20 ott. - Massimo Cianciminio dovra' nominarsi nuovi difensori. Gli avvocati Roberto Mangano e Giuliano Dominici hanno infatti rinunciato al loro mandato. Il primo lo ha fatto perche' nel processo d'Appello in cui Ciancimino risponde di riciclaggio e fittizia intestazione di beni, la difesa di un altro imputato, il commercialista Gianni Lapis, ha depositato la trascrizione di colloqui tra l'avvocato Mangano e lo stesso Ciancimino. Dominici ha invece abbandonato la difesa perche' vi sono divergenze sulla linea processuale da tenere e perche' non era stato informato della partecipazione di Massimo Ciancimino alla trasmissione "Annozero" di Michele Santoro.
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910201405-cro-rom1086-mafia_legali_di_massimo_ciancimino_rinunciano_al_mandato

MORI, 4 GLI INCONTRI CON CIANCIMINO NEL '92 DOPO STRAGI

(AGI) - Palermo, 20 ott. - Furono quattro gli incontri tenuti nel 1992 fra il prefetto Mario Mori, all'epoca colonnello e vicecomandante del Ros e Vito Ciancimino. A dirlo e' stato lo stesso Mori nelle dichiarazioni spontanee rese oggi davanti alla quarta sezione del Tribunale di Palermo, dov'e'imputato di favoreggiamento aggravato per la mancata cattura di Provenzano nel 1995. Mori ha precisato di avere instaurato questo rapporto confidenziale in un "gravissimo momento attraversato dalla societa' italiana iniziato nella primavera di quell'anno, 1992. Nella qualita' di responsabile operativo del Ros -ha affermato- volli dare un nuovo impulso all'attivita' investigativa". Il primo incontro fu il 5 agosto del '92, dunque poco dopo la strage di via D'Amelio del 19 luglio, il secondo nello stesso mese, il terzo e il quarto tra il primo e il 18 ottobre del '92. Mori ha precisato che il primo ottobre gli venne consegnata, in due copie, la bozza di un libro intitolato "Le mafie". E ha aggiunto che in piu' di un'occasione il padre di Massimo Ciancimino ed ex sindaco mafioso gli chiese di essere ascoltato dalla commissione Antimafia. "Mi specifico' che l'audizione si sarebbe svolta senza condizioni, mentre invece in altre precedenti richieste aveva posto condizioni varie".
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910201451-cro-rom1094-mori_4_gli_incontri_con_ciancimino_nel_92_dopo_stragi

SESSO PER FAVORI, SOSPESO DIRETTORE CARCERE FEMMINILE

(AGI) - Genova, 20 ott. - Il direttore del carcere femminile di Genova Pontedecimo, Giuseppe Comparone, e' stato sospeso dall'incarico per decisione del gip del tribunale genovese Adriana Petri, su richiesta dei pm Alessandro Bogliolo e Vittorio Ranieri Miniati. I magistrati ipotizzano a carico di Comparone i reati di violenza sessuale continuata e aggravata dal fatto che la vittima era detenuta, concussione "sessuale", induzione alla calunnia, falso ideologico e materiale. Comparone e' accusato di avere abusato sessualmente di una detenuta marocchina concedendole in cambio vari favori, tra cui anche il permesso di rientrare in ritardo in carcere dopo le uscite previste dal regime di semiliberta'. Gli inquirenti si erano accorti che la detenuta aveva a disposizione un cellulare nel quale custodiva vari numeri di agenti di polizia penitenziaria che non avrebbe dovuto avere. Nella rubrica aveva anche il numero di cellulare del direttore del carcere. Il caso emerse un giorno che la donna non si presento' al lavoro. In quell'occasione il direttore Comparone fu accusato di avere svolto accertamenti per appurare dove fosse stata la donna, senza poi presentare rapporto all'Amministrazione carceraria.
Continua ... http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910201536-cro-rom1115-sesso_per_favori_sospeso_direttore_carcere_femminile

MAFIA: DE MAGISTRIS, INQUIETANTE PASSERELLA DI MEMORIA

(AGI) - Roma, 20 ott. - "C'e' un'inquietante e per certi versi vergognosa passerella mediatica e non solo che vede sfilare esponenti istituzionali guariti dall'amnesia, che con la memoria spesso intermittente e mutevole ritrovano anche il coraggio di esprimere verita' su cui per anni non si sono pronunciati". Lo scrive Luigi de Magistris sul suo sito, spiegando: "Si tratta di persone che negli anni '90 ricoprivano incarichi importanti che offrono, anche ai media, i loro ricordi riconquistati con un coraggio ad orologeria, che scatta in modo a dir poco sospetto: in concomitanza con il recente slancio investigativo delle procure di Palermo e Caltanissetta". Secondo l'europarlamentare Idv "la trattativa e' esistita, ma resta da capire per conto e a nome di chi trattarono - per come sembra emergere - il colonnello Mori e il capitano De Donno, della cui attivita' l'allora ministro Mancino si dice inconsapevole, lasciando che si sollevi un inquietante interrogativo sulla capacita' di controllo di chi era responsabile della sicurezza nazionale oppure sollevando l'ipotesi dell'esistenza di poteri paralleli allo Stato e stile P2 che agivano autonomamente". Per de Magistris, "c'e' da augurarsi che la magistratura possa lavorare senza le interferenze della politica, ma anche da parte dello stesso ordine giudiziario che puo' insinuarsi da piu' parti, per arrivare alla verita'".
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910201549-cro-rom1123-mafia_de_magistris_inquietante_passerella_di_memoria

Inchiesta sulla bonifica dell'area Santa Giulia, cinque arresti a Milano

Milano, 20 ott. (Adnkronos) - Cinque nuovi arresti a Milano nell'ambito dell'inchiesta sulla bonifica dell'area Santa Giulia. Destinatari della misura cautelare sono stati, tra gli altri,Rosanna Gariboldi, assessore a Pavia e moglie del parlamentare del Pdl Giancarlo Abelli e Giuseppe Grossi, a capo della Sadi, il maggior imprenditore italiano delle bonifiche ambientali di ex aree industriali. In manette sono finiti anche tre stretti collaboratori dell'imprenditore: Cesarina Ferruzzi, Paolo Titta e Maria Ruggero. Le accuse per questi ultimi sono, a vario titolo, di associazione a delinquere, frode fiscale, appropriazione indebita, truffa e riciclaggio. Oltre ai cinque arresti eseguiti dai militari della Guardia di Finanza di Milano nell'ambito dell'inchiesta sul Santa Giulia, sono in corso in queste ore i fermi di due persone di cui non si conoscono, al momento, le generalità. I due fermati, entrambi italiani, sono accusati di concorso in riciclaggio e risultano essere titolari effettivi di società straniere (formalmente gestite da prestanomi) attraverso le quali venivano ripuliti i proventi delle false fatturazioni del gruppo industriale che aveva ottenuto l'appalto per la bonifica dell'area Santa Giulia. I fermi, sono stati eseguiti, poche ore fa, dalla Guardia di Finanza di Milano su provvedimento dei pm Laura Pedio e Gaetano Ruta, titolari dell'operazione ribattezzata 'Green Clock'.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Inchiesta-sulla-bonifica-dellarea-Santa-Giulia-cinque-arresti-a-Milano_3898308155.html

lunedì 19 ottobre 2009

Afghanistan, si va al ballotaggio - Karzai: "Accetto il riconteggio"

KABUL - Sarà un ballottaggio a decidere chi governerà l'Afghanistan. Una prospettiva ormai chiara dopo che la Commissione per i reclami, nominata dall'Onu, ha chiesto l'annullamento dei voti per le presidenziali del 20 agosto in 210 seggi. Alla base della decisione ci sono "prove chiare e convincenti di brogli". Nel caso, molto probabile, in cui la percentuale dei consensi del presidente uscente Hamid Karzai dovessere scendere sotto il 50%, la Commissione elettorale sarà costretta a convocare il ballottaggio con il suo principale rivale, l'ex ministro degli Esteri Abdullah Abdullah. E pare proprio che questa sarà la prossima tappa. Con Karzai che accetta l'esito del riconteggio, affermando di "rispettare pienamente l'ordine costituzionale". Parole che arrivano dopo che fonti Onu e osservatori Usa avevano stimato il presidente sotto il 50% dei voti. Soddisfatto lo sfidante: "Il rapporto fa luce sui brogli, sapevamo dei risultati del riesame da due giorni e li riteniamo accettabili", dice un portavoce di Abdullah. A questo punto la palla passa alla Commissione elettorale indipendente, considerata vicina a Karzai. Ma, secondo alcuni esperti citati dalla Bbc, l'organismo sarebbe giuridicamente tenuto alle prove raccolte dalla Commissione per i reclami. Nel frattempo dalla Commisione europea arriva un pressante invito a Karzai perché accetti la nuova sfida elettorale. "Se i risultati del primo turno - dice il ministro degli Esteri svedese Carl Bildt - puntano in direzione della necessità di avere un secondo turno, dovrà essere organizzato un secondo turno. Tutti coloro che prendono parte al processo elettorale in Afghanistan devono rispettare gli aspetti della procedura".
Continua ...
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/afghanistan-21/seggi-annullati/seggi-annullati.html

La metà della segnaletica è del tutto fuorilegge

Continuano le iniziative di Assosegnaletica per il miglioramento della segnaletica stradale. L'associazione, tramite il consigliere Paolo Mazzoni, ha preso parte alla compagine che Confindustria ha selezionato per apportare il proprio contributo nell'ambito dell'audizione che si è appena svolta presso la Commissione Lavori Pubblici del Senato sul Ddl 1720 riguardante disposizioni urgenti finalizzate al miglioramento della sicurezza stradale in Italia.. Assosegnaletica ha posto in risalto il quadro preoccupante in cui segnaletica nazionale, che vede circa il 50 per cento dei segnali fuorilegge, ovvero non conformi al Codice della Strada con gravi conseguenze sulla sicurezza stradale. L'associazione ha fatto notare poi i vantaggi ottenuti in Europa con una buona segnaletica, sottoposta a costante manutenzione ed efficiente, d'altronde i segnali stradali rappresentano l'unico elemento di dialogo con i guidatori, previene incidenti e comportamenti pericolosi, informa correttamente e apporta numerosi altri benefici. Assosegnaletica ha auspicato quindi che non venga modificato l'art.28 del Ddl 1720 così come votato all'unanimità alla Camera dei Deputati, nel quale viene indicata per la segnaletica una quota minima dei proventi delle contravvenzioni che è necessaria per la manutenzione e la messa a norma della segnaletica stradale. Indubbiamente i segnali stradali ben visibili e posizionati correttamente possono contribuire in maniera determinante a rendere le nostre strade più sicure e le nuove tecnologie elettroniche di bordo delle auto iniziano a fare riferimento proprio ai cartelli stradali per adeguare l'andatura delle vetture e segnalare eventuali pericoli. (m. r.)
http://www.repubblica.it/2009/10/motori/sicurezza/ottobre-sicurezza-09/assosegnaletica/assosegnaletica.html

Lodo Alfano, dalla Consulta le motivazioni della sentenza

ROMA - Lodo Alfano, alla Consulta pronte le motivazioni della sentenza. La legge bocciata dalla Corte, andava fatta con una legge costituzionale perché è una deroga al principio di uguaglianza. Rispetto alla sentenza deol '94 sul Lodo Schifani i giudici affermano che la Corte si è mossa nella stessa direzione. Nella sentenza si affronta anche il tema del "legittimo impedimento" che può valere soltanto in caso di impegni istituzionali.
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/alfano-sentenza/alfano-sentenza/alfano-sentenza.html

Latte: protesta allevatori italiani a Lussemburgo

LUSSEMBURGO - Protesta oggi dei produttori del latte italiani davanti alla sede Ue a Bruxelles. Gli allevatori, affiliati al Copagri e provenienti da Piemonte, Lombardia e Veneto, protestano contro la crisi del prezzo del latte deciso dalla European Milk Board. In mattinata sono attesi migliaia di produttori da Francia, Belgio, Austria e Olanda. Da pochi minuti a Bruxelles si e' riunito un vertice dei ministri dell'Agricoltura della Ue per portare risposte concrete alla crisi del settore. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Latte-protesta-allevatori-italiani-Lussemburgo/19-10-2009/1-A_000054803.shtml

Diaz: motivazioni della sentenza di assoluzione per De Gennaro

GENOVA - Depositate le motivazioni della sentenza di assoluzione per Gianni De Gennaro e Spartaco Mortola nel processo per le presunte pressioni sull'ex questore di Genova, Francesco Colucci, affinche' rendesse falsa testimonianza sull'irruzione nella scuola Diaz durante il G8 del 2001. "L'ex capo della polizia De Gennaro - si legge nella motivazione - deve essere assolto per non avere commesso il fatto, mentre non ci sono prove di condizionamento per l'ex dirigente della Digos di Genova". La vicenda riguardava la ricostruzione della catena di comando la notte dell'irruzione, il processo aveva preso avvio dopo le intercettazioni telefoniche in cui Colucci ammetteva di aver subito pressioni per cambiare versione. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Diaz-motivazioni-della-sentenza-assoluzione-Gennaro/19-10-2009/1-A_000054895.shtml

Crisi: fallimento Dsb, 1300 impiegati a casa

AMSTERDAM - Circa 1.300 dipendenti della Dsb, su un totale di 2mila, hanno perso il posto di lavoro oggi, dopo che il tribunale di Amsterdam ha dichiarato oggi il fallimento della banca olandese, messa in liquidazione dopo che il ministro delle Finanze olandese ha giudicato irrealistico il piano di salvataggio avanzato dallo stesso istituto di credito. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Crisi-fallimento-Dsb-1300-impiegati-casa/19-10-2009/1-A_000054907.shtml

Vicenza: base Usa, 'No Dal Molin' in piazza giovedi'

VICENZA - Il comitato cittadino 'No Dal Molin', che si oppone all'ampliamento della base militare statunitense di Vicenza, annuncia che terra' un presidio di protesta giovedi' prossimo, in piazza dei Signori, in coincidenza con la convocazione del Consiglio comunale. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Vicenza-base-Usa-Molin-piazza-giovedi/19-10-2009/1-A_000054940.shtml

Moro: Usa volevano frantumare Pci - La conferma viene dagli archivi nazionali britannici

(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Un'operazione coperta per ''frantumare il Pci'' poco prima del rapimento Moro, tra il gennaio e il febbraio del '78. E'cio'che i 'falchi' dell'amministrazione Usa, guidata dal democratico Carter, proposero contro l'entrata del piu' grande partito comunista dell'Occidente, nell'area di governo in Italia. La conferma viene dalle carte inglesi di 'Kew Gardens', gli archivi nazionali desecretati a gennaio scorso, da oggi sul sito
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/10/18/visualizza_new.html_988602088.html

Filippine: leptospirosi dopo tifoni - Cresce il bilancio delle vittime, sono 858

(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Nelle Filippine,devastate da 2 tifoni e alle prese con un 3/o gia' arrivato nel nord, aumenta il numero delle vittime a per la leptospirosi.E' una malattia infettiva causata dalla contaminazione dell'acqua con l'urina degli animali.Il bilancio ufficiale dei morti sale cosi' a 858, ovvero 258 in piu' rispetto alle cifre dello scorso fine settimana. Lo scrive l'edizione on line della Cnn. Il governo informa che ai precedenti bilanci si aggiungono diverse centinaia di morti di leptospirosi.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/19/visualizza_new.html_988666536.html

Russia: minori vivisezionano uomo per vedere gli organi interni

(ANSA) - MOSCA, 19 OTT - Due minorenni hanno ucciso un pensionato di 59 anni dopo averlo vivisezionato per la curiosita' di vedere gli organi interni del corpo. L'episodio,ad Alexandrovsk, nella regione estremo-orientale di Sakhalin, risale all'11 ottobre, ma e' rimbalzato solo ora sui media russi. A macchiarsi del delitto sono stati due ragazzini di 12 e 13 anni, Serghei K, studente di quarta elementare e Aleksei G. del settimo anno, fermati e interrogati dalla polizia locale subito dopo l'omicidio.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/19/visualizza_new.html_988689355.html

Sisma, crollo casa studente: primi avvisi garanzia

L'AQUILA - Dodici persone iscritte sul registro degli indagati per il crollo della Casa dello Studente, uno dei simboli del sisma dell'Aquila del 6 aprile scorso, dove sono morti otto giovani. L'ipotesi di reato è omicidio colposo e disastro colposo. E' lo stesso procuratore capo della Repubblica, Alfredo Rossini, ad annunciare la svolta nell'inchiesta sul terremoto con la prima trance di indagati. La procura ha terminato il duro lavoro di esame ed approfondimento della voluminosa perizia giungendo a chiarire il castello accusatorio. Rossini ha mantenuto il più stretto riserbo sui nomi delle persone che avrebbero delle responsabilità nei crolli, sottolineando che gli avvisi di garanzia saranno notificati entro oggi. Nei prossimi giorni gli interrogatori. Riguardo alle accuse - omicidio colposo e disastro colposo - il procuratore ha spiegato: "Ancora mi riservo di definire l'aspetto del dolo". Nel mirino le persone che a vario titolo sono stati coinvolte nella filiera costruttiva, autorizzativa e gestionale della Casa dello studente, struttura che risale al 1965 e che ha avuto una funzione privata e poi pubblica: da questo punto di vista nell'elenco potrebbero esserci tecnici, ma anche amministratori.
Continua ...
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/10/19/visualizza_new.html_988629959.html

Torino, scritta con minacce Br davanti a una fabbrica: nel mirino delegato Fiom

Torino, 19 ott. (Adnkronos) - Una grande scritta murale tracciata con vernice spray rossa a firma Brigate rosse, contenente esplicite minacce dirette a un delegato della Fiom, è stata trovata questa mattina davanti all'ingresso dello stabilimento Flexider di corso Romania a Torino, azienda di componentistica che occupa oggi circa un centinaio di lavoratori. A renderlo noto è la Fiom in un comunicato. "Si tratta di un inutile tentativo di condizionare l'attività sindacale e di intimidire i rappresentanti dei lavoratori - sottolineano congiuntamente Giorgio Airaudo e Donata Canta, rispettivamente segretario provinciale della Fiom torinese e segretaria della Camera del lavoro di Torino - a nessuno deve essere permesso di strumentalizzare la crisi e le difficoltà dei lavoratori che rischiano di perdere il posto". "Gli autori della inaccettabile iniziativa devono sapere che la Fiom e la Cgil non lasciano solo nessuno dei propri delegati", concludono esprimendo "solidarietà e vicinanza al compagno minacciato", fiduciosi che "gli organi preposti sapranno accertare tempestivamente le responsabilità".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Torino-scritta-con-minacce-Br-davanti-a-una-fabbrica-nel-mirino-delegato-Fiom_3894273512.html

Iran: rappresaglie verso Usa e Israele. A Vienna vertice difficile sul nucleare

Teheran, 19 ott. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Nel giorno del nuovo incontro a Vienna tra Usa, Russia, Francia e Iran per discutere del programma nucleare di Teheran, il capo dei pasdaran, Mohammed Ali Jafari, minaccia "rappresaglie" contro Stati Uniti e Israele dopo l'attentato di ieri. Ali Jafari punta il dito contro gli apparati d'intelligence dei due Paesi ritenendoli responsabili dell'attacco ai vertici delle guardie della rivoluzione che ha provocato oltre 40 morti nella provincia del Baluchistan, nell'Iran sudorientale. "Dietro le quinte ci sono i servizi segreti di Usa e Israele. Per punirli dobbiamo fare rappresaglie", ha affermato Ali Jafari, citato dall'agenzia d'informazione 'Isna'. "L'arroganza globale - ha aggiunto Jafari - deve sapere che non riuscirà a raggiungere i suoi scopi attraverso queste azioni". L'attentato di ieri è stato ufficialmente rivendicato dal movimento di gueriglieri filo-sunniti Jundullah, attivi in Baluchistan. Teheran, tuttavia, subito dopo l'attacco ha accusato il Pakistan - che proprio oggi si è impegnato con l'Iran per una piena cooperazione nell'inchiesta sull'attentato -, e i Paesi occidentali di aver appoggiato i militanti di Jundullah allo scopo di destabilizzare il Paese. Il capo dei pasdaran ha anche annunciato che "presto una delegazione di Teheran arriverà in Pakistan per fornire nuove prove e documenti al governo di Islamabad e chiedere l'estradizione di Abdul Malik Rigi". Jafari ha quindi spiegato che, secondo Teheran, i servizi d'intelligence di Stati Uniti, Gran Bretagna e Pakistan sostengono Jundullah (Soldati di Dio) e il suo leader Abdul Malik Rigi.
Continua ...
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Iran-rappresaglie-verso-Usa-e-Israele-A-Vienna-vertice-difficile-sul-nucleare_3893641522.html