venerdì 15 febbraio 2008

Telecom: in arrivo azioni legali

ROMA - Telecom Italia annuncia un'azione legale "a tutela della societa' e del mercato in relazione alla disciplina degli abusi di mercato''. La decisione in riferimento alle notizie diffuse oggi da agenzie di stampa, e gia' smentite da Telecom, dopo l'incontro avuto dall'amministratore delegato Franco Bernabe' con i sindacati. Il titolo della compagnia telefonica e' crollato oggi in borsa del 4,61% dopo che si e' diffusa la notizia, appunto poi smentita, che il manager avrebbe indicato l'azienda come ''compromessa da un punto di vista finanziario''. (Agr)

Trapani - Ladri in manette

I carabinieri hanno arrestato 2 giovani accusati di furto con destrezza. Vittime predilette le donne da sole in macchina
Secondo quanto accertato dai carabinieri di Trapani, la modalità con la quale venivano effettuati i furti era sempre la stessa. Venivano, innanzitutto, scelte le vittime. Si trattava sempre di donne alla guida di un'auto, da sole, e con la borsa poggiata sul sedile lato passeggero. Dopo aver individuato la vittima, la seguivano in motorino, aspettavano il momento del parcheggio, coglievano l'attimo in cui la donna era intenta a fare manovra e, arrivando da dietro, in pochi secondi, aprivano la portiera dell'auto, rubavano la borsa e fuggivano. Il tutto senza che le vittime riuscissero mai a seguirli. Ad individuarli sono stati, invece, i carabinieri delle stazioni dislocate sul territorio in collaborazione con la squadra di contrasto reati predatori. Dopo la descrizione fornita dalle vittime sono riusciti a dare un volto ai presunti responsabili ricercandoli tra soggetti già noti alle forze dell'ordine. Sono state le stesse vittime, a quel punto, a riconoscere gli autori dei furti dalle foto segnaletiche. Ne è seguita la ricerca delle prove, e alla fine, sono state emesse le ordinanze di custodia cautelare. In manette è finito Concetto Ingrassia, 18 anni ritenuto il responsabile di 5 furti, e Giuseppe Beninati, 20 anni accusato di avere partecipato ad uno dei 5 furti commessi insieme con il diciottenne. Accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero, il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere per Ingrassia e gli arresti domiciliari per Beninati. Rosaria Parrinello

Trapani - Palazzo D'Alì, il consiglio comunale dice sì alle telecamere in città

Il consiglio comunale di Trapani ha approvato ieri sera il regolamento per il servizio di videosorveglianza. Le telecamere sono a questo punto pronte per entrare in funzione Il regolamento andrà a garantire la privacy dei cittadini. È stato predisposto dal difensore civico del Comune di Trapani Pino Alcamo, che ha dettato una serie di paletti per la tutela della privacy, richiamandosi alla disposizioni del Garante. Il servizio di videosorveglianza venne finanziato nel 2005 dal ministero dell’Intero per un importo di poco più di un milione e mezzo di euro. L’amministrazione comunale, con la videosorveglianza, punta a garantire la sicurezza contro casi di microcriminalità ed atti vandalici. Le telecamere in tutto saranno 98, solo che nella delibera approvata ieri sera dal consiglio ne risultavano solo 37. Per superare questo inconveniente è stato proposto un apposito emendamento tecnico, che ha però occupato due ore abbondanti di discussione tra i vari gruppi consiliari. Sempre ieri sera è stata ritirata dall’ordine del giorno la delibera sul piano dei parcheggi per l’istituzione degli stalli di sosta a pagamento. L’atto è tornato negli uffici competenti per alcuni errori presenti nella delibera, tra i quali alcuni omissis che rimandavano a parti di competenza della giunta, mentre il consiglio è chiamato ad approvare le linee generali del piano dei posteggi. Mario Torrente http://www.telesud3.com/news/show_news.php?uid=3176

L’abito fa il prete

Anatema dal Vaticano: sacerdoti “mondani”, nessuno vuole la talare
Mondani, restii ad indossare l’abito talare e a obbedire ai superiori, poco interessati alla preghiera e alla vita comunitaria. Insomma, al giorno d’oggi i religiosi cattolici sono poco attenti alle forme e alla disciplina. A lanciare l’allarme è Franc Rodé, prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita Consacrata, cioè del dicastero vaticano che si occupa dei religiosi e delle religiose.«L’imborghesimento e il relativismo morale sono i due grandi pericoli che indeboliscono la vita religiosa - avverte il porporato -. Nonostante il calo delle vocazioni sia irrisorio, dello 0,7% nel 2006, attualmente i problemi più grossi sono determinati dal clima di secolarizzazione che è presente non solo in tutta la società occidentale ma anche all’interno della Chiesa stessa». Gli indicatori, secondo lo stretto collaboratore di Benedetto XVI, sono: «Una libertà senza vincoli, un debole senso della famiglia, uno spirito mondano, una scarsa visibilità dell’abito religioso, una svalutazione della preghiera, una insufficiente vita comunitaria e uno scarso senso dell’obbedienza». Davanti agli errori, agli abusi o al rilassamento dei costumi e della scelta di vita, puntualizza il porporato, «ogni ordine religioso, in base al principio di sussidiarietà, ha i suoi organi di controllo e la Santa Sede interviene solo in casi estremi e di violazione delle costituzioni, che sono i testi di riferimento fondamentali di ogni istituto».A giudizio del responsabile del dicastero della Vita consacrata, il celibato non fa paura, perché manifesta piuttosto una libertà di amore e di dono di sé. «La castità parla di una sessualità vissuta non in maniera ossessiva e di fronte alla fragilità affettiva di oggi solo nella Chiesa si può essere peccatori, perdonati e riabilitati per poter riprendere la propria vita - osserva il cardinale -. Nel mondo quando sbagli sei tagliato fuori e segnato per sempre». Nei quasi ventisette anni di pontificato di Karol Wojtyla, il numero di religiosi nel mondo è diminuito del 25% ed è sempre più evidente la sproporzione tra vocazioni femminili e vocazioni maschili negli ordini religiosi. «La vita contemplativa - puntualizza il porporato - suscita la maggiore attrattiva sui giovani e la gente, perché esprime una scelta di vita più radicale. Oggi attrae chi si impegna in una vita di fede “sine glossa”, come si diceva nel passato». Ai sacerdoti degli ordini religiosi bisogna aggiungere anche i preti diocesani che sono altri 270mila. Due settimane fa a san Pietro, nella Giornata della vita consacrata, Joseph Ratzinger, ha raccomandato alle suore e ai religiosi di farsi testimoni esemplari del Vangelo e di «aiutare i fedeli cattolici a valorizzare nella loro quotidiana esperienza la preghiera, la meditazione, la parola di Dio». Nel 2006 nella Chiesa cattolica, secondo i dati ufficiali del ministero vaticano, su un totale di 196.473 uomini consacrati, ci sono 137.058 religiosi sacerdoti e 55.030 religiosi professi, ovvero non ordinati preti, i cosiddetti «fratelli». Le suore sono invece 836.091. «La vita religiosa svolge il suo servizio soprattutto nel mondo dell’educazione e dell’assistenza e della promozione umana - spiega il cardinale - Ci sono 63.073 scuole materne, 91.090 scuole elementari, e 38.277 scuole superiori, circa 1.000 istituti universitari».

Trapani Sequestrate pedane vibranti cinesi

TRAPANI - I funzionari dell'ufficio delle Dogane di Trapani, con la collaborazione dei militari della guardia di finanza, hanno sequestrato 169 pedane vibranti prive del marchio CE, provenienti dalla Cina. La merce, che aveva un valore commerciale di oltre 10.000 euro, non sarebbe conforme alle norme comunitarie sulla sicurezza dei prodotti. 15/02/2008

Ministero nega farmaco a malato Sla

Odissea di un paziente di Santa Coce Camerina: il giudice gli riconobbe il costoso medicinale prodotto in Usa, in grado di rallentare il decorso della sclerosi laterale amiotrofica. Ma il Ministero della Salute, a sette mesi dalla sentenza, non ha ancora provveduto all'esecuzione del provvedimento
RAGUSA - Un ammalato di sclerosi laterale amiotrofica, la malattia mortale che paralizza progressivamente i muscoli, non riesce ad avere un farmaco che rallenta il decorso della patologia, nonostante una sentenza del 4 luglio scorso del tribunale di Ragusa, immediatamente esecutiva, abbia ordinato al ministero della salute di fornirglielo. Lo denuncia il legale dell'uomo, l'avvocato Fabio Trapuzzano.Il paziente è Giovanni Nigito, 59 anni, residente a Santa Croce Camerina, agricoltore, colpito due anni fa dalla Sla agli arti superiori. Il paziente ha condotto una battaglia giudiziaria perchè gli venga riconosciuto il diritto al farmaco, (rhigflbp3) che è prodotto solo da una casa farmaceutica degli Usa ed è molto costoso. Ma il provvedimento del tribunale non è stato ancora eseguito."Il ministero avrebbe dovuto adempiere subito, ma non lo ha fatto ed ha presentando un ricorso che comunque non sospendeva l'esecutività del provvedimento; - dice l'avvocato Fabio Trapuzzano - poi ha delegato l'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco che si era detta disposta a sostenere i costi, purchè ad importare il farmaco, a conservarlo e a somministrarlo provvedesse l'Ausl 7 di Ragusa, che però non aveva un frigorifero adatto.Ci sono voluti altri due mesi e, a gennaio scorso, quando azienda si era dotata del frigorifero ed era pronta, abbiamo scoperto che l'Aifa aveva cambiato idea. Il direttore generale dell'Ausl 7 Fulvio Manno, chiarisce: "Io ho subito fatto presente che il provvedimento andava eseguito ma solo il ministero poteva farlo". 15/02/2008

Elezioni, Bassolino resta fuori con i rifiuti. Per non sporcare Veltroni

Niente partecipazione alle politiche perché “dobbiamo stare qui a lavorare per dare una mano a De Gennaro”. L’effetto rifiuti, in Campania, inizia a pesare anche nella campagna elettorale: Antonio Bassolino non solo non si presenterà alle prossima tornata nazionale, ma – sorpresa - non parteciperà neppure a comizi e convegni.Il motivo ufficiale è quello di “gettarsi a capofitto per aiutare il supercommissario Gianni De Gennaro”, ma la scelta del governatore campano sembra dettata da altri e da altre ragioni.Nei giorni scorsi, il governatore campano aveva ritoccato la giunta regionale: cinque nuovi assessori, “che ho preso proprio per questo: lavorare per l’emergenza. E sempre per questo, ho chiesto di lasciare a quelli che avevano manifestato disponibilità a candidarsi”.L’obiettivo è quello di “separare i due terreni, amministrazione ed elezioni”. Una linea che di sicuro non può dispiacere all’esecutivo nazionale del partito di Walter Veltroni, che tenta sia di slegare la propria immagine da quella del governo Prodi sia da quella dei governi campani.“Il nuovo corso” di Bassolino non sembra però entusiasmare gli alleati: in questi giorni, molti di loro continuano a chiedergli le dimissioni. Gli ultimi sono stati Cesare Salvi e Oliviero Diliberto (Sinistra Arcobaleno), ma parole poco tenere sono arrivate pure dall’Italia dei Valori, apparentato col Pd alle prossime elezioni. Sulle recenti decisioni del governatore e sulla nuova giunta, le parole più gelide sono arrivate da Nello Formisano, capogruppo al Senato del partito di Di Pietro: “non mi pare assolutamente che la soluzione adottata abbia risolto grossissimi problemi che affliggono la Campania”. E Raffaele Porta, coordinatore regionale di Sinistra Democratica, ha aggiunto: “un’operazione contraddittoria, inadeguata alla drammatica emergenza democratica della Regione”. Più che una “scelta responsabile”, quella del governatore sembra essere solo l’ultimo tentativo per evitare che l’effetto rifiuti “sporchi” il Pd nell’imminente sfida elettorale. http://blog.panorama.it/italia/2008/02/15/elezioni-bassolino-resta-fuori-con-i-rifiuti-per-non-sporcare-veltroni/

Medicina: Lancet, sovrappeso collegato a 13 tumori

ROMA - Un Indice di Massa Corporea (IMC) elevato - cioe' il sovrappeso - aumenta il rischio di contrarre 13 tumori. Non solo: uomini e donne in sovrappeso non reagiscono allo stesso modo. Lo sostiene uno studio dell'Universita' di Berna, che ha esaminato la relazione analizzando 140 articoli scientifici pubblicati in 40 anni. Lo studio ha preso in considerazione 20 tumori comuni e calcola che un aumento di cinque punti dell'IMC comporti un chiaro incremento del numero di casi di cancro all'intestino, alla tiroide, ai reni e all'esofago. Altri cinque punti e le probabilita' salgono a quasi il 50%. Lo studio e' stato pubblicato sulla rivista The Lancet. Le donne contraggono piu' facilmente un cancro al seno, alla cistifellea o al pancreas, mentre negli uomini vi e' un rischio piu' alto di ritrovarsi con un melanoma o un cancro del colon. (Agr)

Mafia: omicidio del pentito Vitale, confermati 30 anni di carcere per killer

ROMA - Confermati 30 anni di reclusione per concorso nell'omicidio premeditato di Leonardo Vitale, il primo pentito di Cosa Nostra. La condanna e' stata inflitta dalla Cassazione nei confronti di Domenico Ganci, ritenuto responsabile del delitto assieme a Domenico Guglielmini, Calogero e Raffaele Ganci. Vitale venne eliminato dalla mafia nel 1984 perche' aveva iniziato a collaborare con la giustizia. Per anni il pentito non fu creduto e fu rinchiuso in un manicomio criminale. (Agr

Omicidio Onofri: il processo resta a Parma

ROMA - La settima sezione penale della Cassazione ha deciso che continuera' a essere celebrato a Parma il processo per la morte del piccolo Tommaso Onofri, ucciso il 2 marzo 2006. La difesa dell'imputato, il muratore Mario Alessi, aveva chiesto il trasferimento della causa in altra sede per "legittima suspicione" ma la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. La prossima udienza e' prevista per il 19 febbraio. (Agr)

Rifiuti: finita missione tecnici Ue in Campania

NAPOLI - Si e' conclusa oggi la missione dei tecnici della Commissione europea a Napoli per verificare la situazione in merito all'emergenza rifiuti. Bruxelles continua ad essere "molto preoccupata". Secondo quanto riferito da uno dei funzionari inviati in Campania dall'Unione europea "alcune rassicurazioni ci sono state, ma serve vedere risultati concreti, per evitare che si passi alla tappa successiva della procedura avviata". (Agr)

Ciancimino jr: "Un signore distinto consegnò il papello a mio padre"

"Ero presente quando a mio padre venne consegnato il 'Papello''. Massimo Ciancimino, figlio di Vito Ciancimino, l'ex sindaco di Palermo condannato per mafia e morto nel 2002, ha confermato ai magistrati della Dda di Caltanissetta, che indagano sui cosiddetti mandanti occulti delle stragi mafiose del '92, di avere assistito alla consegna al padre dell'elenco con le richieste che la mafia faceva allo Stato per far cessare la stagione stragista.Ciancimino, come riporta il Giornale di Sicilia, è stato interrogato ieri, per la seconda volta in 20 giorni, dai Pm Renato Di Natale, Paolo Giordano e Rocco Liguori."A casa nostra venne un signore distinto - ha detto ai magistrati il figlio dell'ex sindaco - che diede a mio padre una busta con un foglio di carta in cui Cosa nostra aveva scritto le sue richieste. Mio padre diede poi l'elenco al capitano De Donno e al colonnello Mori".Ciancimino non avrebbe rivelato ai magistrati l'identità del "signore distinto" che aveva dato al padre il 'Papello'; ma, secondo gli investigatori, a consegnare il documento sarebbe stato Antonino Cinà, medico ritenuto vicino al boss Totò Riina.Ciancimino ha ripercorso i diversi incontri tra il padre e i due ufficiali dell'Arma e avrebbe consegnato ai magistrati anche una copiosa documentazione.Del 'Papello', tra gli altri pentiti, ha parlato ai magistrati anche Giovanni Brusca. Il collaboratore di giustizia riferì di averne sentito parlare al capomafia Salvatore Riina ma di non avere mai visto materialmente l'elenco con le richieste di Cosa nostra allo Stato.

UDC: CESA NOMINA CUFFARO COMMISSARIO PARTITO A CATANIA

Roma, 15 feb. - (Adnkronos) - Il segretario politico dell'Udc, Lorenzo Cesa, ha nominato Salvatore Cuffaro, vicesegretario nazionale, commissario del partito per la provincia di Catania in sostituzione del dimissionario Filippo Drago. Ne da' notizia un comunicato dell'Udc.

Quarta notte di scontri in Danimarca

Automobili date alle fiamme, atti di vandalismo, un edificio pubblico incendiato, scontri tra gruppi di giovani e agenti di polizia. Gli episodi, cominciati lunedi' nei quartieri di Copenaghen abitati da immigrati, si sono estesi ad altre zone della città e sembrano essersi intensificati dopo la ripubblicazione delle vignette su Maometto che avevano scandalizzato il mondo musulmano.Ma le ragioni sono probabilmente molteplici.Secondo il portavoce di un'associazione locale "è cominciato tutto qualche giorno fa, per reazione al modo in cui i giovani sono trattati dalla polizia. Si sentono discriminati."Gli agenti hanno utilizzato gas lacrimogeni per fermare i contestatori.Due giorni fa, molti giornali danesi avevano ripubblicato le vignette su Maometto in segno di solidarietà con l'autore dopo che gli inquirenti avevano scoperto e sventato un tentativo di assassinarlo.

Di Pietro: ''Non candideremo le persone condannate, anche in primo grado''

Le persone condannate con sentenza penale passata in giudicato, anche in primo grado, non dovranno essere candidate: così Antonio Di Pietro commenta l'annuncio di Pierferdinando Casini sulla candidatura di Salvatore Cuffaro alle prossime politiche. Una posizione, riferisce il leader dell’Idv, che è stata discussa con Walter Veltroni. "Tra le cose importanti che abbiamo seminato insieme a Veltroni – ha detto Di Pietro stamani a Perugia - c'e' già un anticipo di programma su questo tema dell'etica in politica: la non candidabilità delle persone condannate con sentenza penale passata in giudicato e, abbiamo aggiunto, anche di quelle in primo grado". "I cittadini devono sapere - ha proseguito- che, al di là delle sigle, al di là dei blasoni, dei marchi e quant'altro, bisogna guardare le persone e conoscere la propria storia. Ecco, da noi, i Cuffaro non ci saranno".

Palermo Minacciò automobilisti, condannato parcheggiatore abusivo

PALERMO - Il Gup Giuseppe Rizzo ha condannato a 4 anni di reclusione Filippo Matassa, parcheggiatore abusivo, accusato di estorsione continuata e violenza privata per aver imposto una sorta di "pizzo" ad alcuni medici di una nota casa di cura di Palermo. La sentenza ha accolto la richiesta del Pm Antonio Ingroia. La vicenda che risale ad un anno fa è stata denunciata da una dottoressa che ha riferito alla polizia delle minacce e delle estorsioni imposte ai medici dal parcheggiatore abusivo in cambio della pretesa sorveglianza delle auto. 15/02/2008

Kosovo, "l'indipendenza sarà proclamata domenica 17"

Il premier Thaci: "Nessuna minoranza verrà discriminata"Ma da Belgrado Kostunica: "Non accetteremo la secessione"
PRISTINA - Il parlamento del Kosovo proclamerà l'indipendenza della provincia dalla Serbia domenica 17 febbraio alle 17:00. Lo ha annunciato oggi il portavoce del premier Hashim Thaci all'agenzia Ansa prima dell'inizio della conferenza stampa del premier. Thaci ha promesso che il governo del paese avrà basi costituzionali e che nel Kosovo indipendente i diritti di tutte le minoranze verranno tutelati. "Nessun cittadino si sentirà discriminato o messo da parte" ha detto il premier, aggiungendo che i rapporti con la Serbia sono "ottimi" ma il Kosovo ha la sua "agenda da seguire". Dal canto suo, il presidente serbo Boris Tadic, rieletto all'inizio di febbraio, ha prestato oggi giuramento davanti al Parlamento, promettendo invece che la sovranità serba verrà mantenuta sulla provincia del Kosovo, nonostante la dichiarazione unilaterale di indipendenza da parte di Pristina, già ampiamente annunciata che Belgrado considera secessione. "Giuro solennemente che dedicherò tutti i miei sforzi a preservare la sovranità e l'integrità territoriale della repubblica serba" ha dichiarato Tadic.
Continua ...

Fast food: studio, in 4 settimane danni al cuore e fegato

NEW YORK - Che non facesse bene gia' si sospettava, ma adesso uno studio realizzato su 18 uomini e donne svedesi, magri e in buona salute, ha dimostrato che il fast-food danneggia cuore e fegato. I soggetti hanno mangiato per quattro settimane due volte al giorno nei fast-food, e non hanno svolto attivita' fisica. Alla fine, gli esami del sangue hanno mostrato segni di danni al fegato e le persone avevano messo su una media di 7 chili, divenendo cosi' piu' esposti al rischio di malattie cardiovascolari. (Agr)

Il Comune di Trapani partecipa al Progetto “Le Voci Dal Silenzio”

15 febbraio 2008 - Tre giorni di confronto con l’ANFE, promotrice del progetto, che si sono tenuti presso la sala giunta del Comune di Trapani, con l’obiettivo di definire un programma organico ed efficace sul complesso tema del maltrattamento delle donne e della violenza di genere.L’ANFE ha predisposto e presentato all’Amministrazione Comunale di Trapani il progetto “Le voci dal silenzio”, che sarà ora presentato al Ministero delle Pari Opportunità per ottenere il relativo finanziamento. La partecipazione al bando prevedeva che la costituzione di un’associazione temporanea di scopo che avesse quali partner due enti pubblici. Così è stato coinvolto il Comune di Trapani e, nello specifico, l’Assessore alle Politiche Educative Francesca Scalabrino, la quale, vista la specificità dell’argomento, ha a sua volta coinvolto anche l’Assessorato per la Tutela della Famiglia ed il Sostegno Solidale, attraverso l’Assessore Barbara Tomasino. Si è dunque aperto un tavolo di confronto, tenutosi presso il Comune di Trapani, cui hanno preso parte, oltre ai rappresentanti dell’ANFE, gli Assessori Scalabrino e Tomasino, i rappresentanti dell’Associazione Saman e quelli del Gruppo di Volontariato Vincenziano, nonché la Responsabile dei Servizi Sociali del Comune Rita Scaringi e la Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune Aurora Ranno. Al tavolo ha partecipato anche un’assistente sociale del Comune di Erice, ente che è stato successivamente coinvolto dall’ANFE, proprio per l’esigenza di avere quali partner due enti pubblici. Tutto il percorso che ha portato alla definizione del progetto è stato seguito dall’ANFE, che l’ha proposto, e dal Comune di Trapani, attraverso i suoi assessori, oltre che dalle altre associazioni partner. “L’Amministrazione Comunale – hanno precisato gli Assessori Franca Scalabrino e Barbara Tomasino – ha ritenuto la proposta dell’ANFE degna di attenzione ed interesse ed ha così di concedere il proprio partneriato, ma, correttamente, si è tenuta fuori da qualsiasi tipo di riconoscimento, anche in termini di compensi. D’altra parte, non sarebbe corretto sbandierare i meriti di un progetto che non è stato realizzato dal Comune, ma a cui il Comune di Trapani ha deciso di dare il proprio apporto solo in termini di partenariato e di idee e suggerimenti. L’Amministrazione continuerà a sostenere iniziative che riterrà interessanti, ma certamente ha un suo programma e propri progetti e solo di questi si attribuirà, correttamente, i meriti”.La giunta municipale ha deciso così di aderire all’Associazione Temporanea di Scopo per la realizzazione del progetto “Le voci dal silenzio”, che prevede una serie di azioni trasversali mirate alle strategie di prevenzione ed informazione, con il coinvolgimento del mondo della scuola.

Trapani - Centro Servizi alla Mobilita’. Accordo con l’Atm per la gestione

15 Febbraio 2008 - Sarà l’ATM, attraverso un accordo di collaborazione, la cui bozza è stata già approvata dalla giunta e che sarà sottoscritto nei prossimi giorni, a gestire il centro servizi per la mobilità di Piazzale Ilio, realizzato nell’ambito del PIT n. 14 “Sistema turistico integrato della costa centro settentrionale. In base all’accordo, l’immobile sede del Centro sarà concesso in uso all’ATM, che lo gestirà per un periodo di otto anni. L’ATM potrà, anche a titolo oneroso, concedere in locazione a soggetti terzi gli spazi previsti all’interno del Centro Servizi al fine di realizzare ulteriori servizi, quali punti di ristoro, deposito bagagli, punti di informazione, biglietteria. I proventi derivanti dalla gestione del Centro Servizi e del parcheggio antistante saranno di esclusiva pertinenza dell’ATM, che si farà carico, di contro, dei costi di gestione, della manutenzione ordinaria e straordinaria e del servizio di guardiania diurno e notturna. Entro 30 giorno dalla firma dell’accordo di collaborazione, l’ATM presenterà all’Amministrazione un piano operativo di gestione

Trapani - Demolizione dell’ex tiro al piattello.

15 febbraio 2008 - Sarà la ditta P & C Costruzioni, con sede nella frazione di Xitta, a demolire la piattaforma ex tiro al piattello sul lungomare Dante Alighieri, all’altezza della via Nino Bixio. La ditta si è aggiudicata la gara con un ribasso del 7,3 per cento, quindi per un importo contrattuale di € 44.757,04.

Trapani - Acquisto auto del Comune.

15 febbraio 2008 - Il Servizio Economato/Provveditorato del Comune ha predisposto gli atti per l’acquisto di un’autovettura aziendale Alfa Romeo 159 2.4 JTDm 200 CV Progression da destinare all’Ufficio “Staff Sindaco”. La somma complessiva impegnata, in favore della ditta Farel Auto di Trapani, è stata di € 20.500,00 Iva e passaggio di proprietà compresi. L’auto sarà consegnata entro la fine del mese.

Trapani - Acquisto di armadi per vari uffici ::..

15 febbraio 2008 - Impegnata la spesa complessiva di € 12.296,85, Iva, trasporto e montaggio compresi, da parte del Servizio Economato/Provveditorato per l’acquisto di armadi e classificatori metallici per diversi uffici e servizi comunali. L’acquisto viene effettuato mediante adesione alla Convenzione ed al Mercato Elettronico CONSIP ed il materiale sarà consegnato ed installato entro la fine del mese presso i seguenti uffici: Staff Sindaco, Centro Servizi al Cittadino, Servizi Demografici, Statistica, Legale, Protezione Civile, Sviluppo Economico Integrato, Polizia Municipale, Ecologia ed Ambiente, Economato, Lavori Pubblici, Servizi Sociali, Centri Sociali Territoriali.

Trapani - Arredi per le scuole.

15 Febbraio 2005 - Scade Lunedì 18 Febbraio alle ore 9.00 il termine di presentazione delle offerte per partecipare alla gara per la fornitura e posa in opera di arredi scolastici per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. La gara si svolgerà alle ore 10.00 della stessa giornata di lunedì presso l’UIPA. La documentazione relativa alla gara è consultabile sul sito del Comune alla sezione Bandi, Avvisi e Appalti.

Termini Imerese - Assenteismo, chiuse indagini Sedici persone coinvolte

Coinvolti dipendenti dell'Ispettorato agrcicoltura
La Procura di Termini Imerese ha notificato l'avviso di chiusura indagini a 16 persone indagate per il reato di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico, e falso. Tutti gli indagati sono impiegati in un ufficio distaccato, a Corleone (Palermo), dell'Ispettorato provinciale all'agricoltura. I dipendenti pubblici sono accusati di assenteismo. In particolare, i poliziotti avrebbero documentato come dopo aver firmato il registro di presenza, i dipendenti, di volta in volta, sarebbero usciti dall'ufficio per sbrigare faccende private: chi tornava a casa, chi al supermercato per fare la spesa. L'inchiesta risale ad un anno fa. L'ufficio monitorato è quello della "condotta agraria", 29 impiegati in tutto.red (15 feb 2008)

ABORTO: PANNELLA, FERRARA NON HA VOLUTO IL CONFRONTO TV

ROMA - Si è risolto in 20 minuti di "show" pannelliano l'annunciato faccia a faccia tra il leader radicale e Giuliano Ferrara a "Unomattina". Grida e improperi di Marco Pannella contro l'inventore della lista 'Pro-life', reo di aver chiesto di sostituire al confronto due finestre, una per sé e una per il leader radicale, nelle quale ognuno potesse sostenere le proprie posizioni senza alcun contraddittorio. Pannella, come prevedibile, non ha acconsentito, esprimendo in diretta televisiva tutto il suo "sconcerto" per l'atteggiamento di Ferrara. A raccontare scena e retroscena è stato lo stesso Marco Pannella, piombato a Montecitorio di ritorno dagli studi Rai per annunciare una conferenza stampa alle 12. Argomento, quanto accaduto stamattina, ma anche lo stato delle trattative tra i radicali e il Pd alla vigilia dell'assemblea costituente del partito di Veltroni. FERRARA A PANNELLA, NON E' ARGOMENTO PER CONFRONTO TV - Non "sottoporrò alla futilità delle opinioni a confronto" in tv il tema dell'aborto, né con Pannella né con altri: Giuliano Ferrara spiega così il mancato confronto a 'Unomattina' con il leader radicale Marco Pannella, al quale invece offre di confrontarsi in un teatro, di fronte a un pubblico. "Caro Pannella - dice il direttore de 'Il Foglio - questa mattina hai fatto una tremenda scenataccia in tv, a Raiuno, perche' non ho accettato di discutere con te di aborto. Duilio Giammaria e la sua collega Elisa Ansaldi erano sconcertati dalla tua violenza verbale. Io invece la capivo. Hai dato scandalo perché pensavi che io rifiutassi di parlare con te della questione decisiva che ci divide aspramente. Ma non è così, e te lo spiego. Io non discuterò della vita umana, come se fosse un'opinione, con alcun candidato in tv. La tv è antiveritativa. Un bel mezzo per comunicare, rispettabile e fatto da persone rispettabili, tra cui io stesso fino a ieri. Ma sul ponte di Messina o sull'Ici valgono le opinioni, sulla vita umana e l'amore vale la solitaria e pubblica ricerca della verità". "Senza fanatismo, io penso di averla trovata, la verità sulla vita umana, e credo che sia giusto non esporla alla futilità delle opinioni a confronto. Se le norme non mi consentiranno di esporre, in par condicio con altri candidati, le mie idee sulla strage eugenetica in corso nel mondo, pazienza. Entrerò in clandestinità mediatica. I cittadini hanno il diritto di essere informati sulle idee di chi si candida alle elezioni, ma anche i cittadini hanno un'anima razionale. E le anime razionali possono comunicare tra di loro, liberalmente, anche fuori dalla televisione, se necessario. In qualunque momento sono disposto a discutere con te in un teatro di aborto. A Milano, per esempio. La settimana prossima, se lo vuoi. Il teatro - conclude - lo pago io con i miei soldi. Un abbraccio severamente dissenziente dal tuo vecchio amico talebano. Riguardati e stammi bene".

Scandalo Deutsche Post: centinaia gli indagati

DUSSELDORF - Sarebbero tra 600 e 700 gli indagati per lo scandalo Deutsche Post. Le presunte evasioni fiscali vedono fra gli indagati della procura di Bochum, Klaus Zumwinkel, presidente delle poste tedesche. Lo scrivono le edizioni on line dei principali giornali tedeschi. (Agr)

Una brutta, brutta brutta idea: un leggio per il volante.

CATANIA: SEQUESTRATI 10 MILA PRODOTTI TAROCCATI E 470 KG SIGARETTE

CATANIA (ITALPRESS) - Piu' di 10 mila prodotti contraffatti -, capi abbigliamento (jeans, costumi da bagno, magliette) e scarpe delle marche piu' note - per un valore commerciale in nero stimato in circa 250 mila euro, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Catania, fra il capoluogo etneo e Belpasso. I finanzieri del I Nucleo Operativo, dopo lunghi pedinamenti ed appostamenti, hanno scoperto un immenso deposito all'interno di una stalla, tra buoi, pecore e galline. Sotto una immensa montagna di scarpe c'erano anche 470 chili (23.500 pacchetti) di Marlboro di contrabbando. Le Fiamme gialle stanno svolgendo ulteriori accertamenti, con l'ausilio della casa produttrice e dei chimici dell'Agenzia delle Dogane, per accertare qualita' del tabacco usato ed esatta provenienza. Il valore di mercato delle sigarette e' di circa 70 mila euro. Spacciate per originali il valore aggiunto sarebbe stato di altri 28 mila euro. Il proprietario della struttura e' stato arrestato per contrabbando, ricettazione e contraffazione di marchi. (ITALPRESS). 15-Feb-08 09:34 NNNN

Londra studia la tassa sui Paperoni

Londra studia la tassa sui PaperoniDalla City in fuga verso la Svizzera "
MILANO - L'Europa si prepara a una nuova gigantesca ondata migratoria. Oltre 120mila persone, infatti, stanno pensando in questi giorni di fare le valigie e attraversare il mare in cerca di sicurezza e fortuna. La novità è che - una volta tanto - il Vecchio continente non ha intenzione di alzare le barricate. Anzi. Due monarchie e persino la Svizzera si stanno sfidando in una battaglia senza esclusione di colpi per convincerli a mettere (o tenere) su casa da loro. I protagonisti di questa migrazione biblica, in effetti, non fuggono dalla povertà. Scappano dall'eccesso di curiosità sulla loro ricchezza. Sono l'esercito dei "non-doms". Non un'etnia delle savane africane, ma l'acronimo di "non-domiciles" i ricchissimi stranieri residenti a Londra che hanno fatto della City il centro finanziario più importante al mondo. Avvocati, gestori di hedge fund, petrolieri russi alla Roman Abramovich o industriali indiani come Lakshmi Mittal attirati sulle rive del Tamigi da un regime erariale favorevole e terrorizzati ora dalle novità fiscali ventilate dal Cancelliere dello Scacchiere Alistair Darling, il Visco d'Oltremanica che si è messo in testa la balzana idea di far pagare un po' di tasse a questi Paperoni. Risultato: i 120mila in questione stanno seriamente pensando di cambiar residenza, l'estabilishment Gb è in rivolta ("così facciamo scappare chi ha fatto grande il nostro paese", ha tuonato il ministro del commercio Digby Jones, laborista come Darling) mentre Svizzera e Principato di Monaco hanno spedito a Londra stuoli di legali e tributaristi a caccia di emigrati d'oro da conquistare a colpi di sgravi fiscali. Il balzello della discordia, in realtà, è poca cosa. Trentamila sterline, 40mila euro, che i "non-doms" dovrebbero pagare sui soldi che guadagnano fuori dalla Gran Bretagna, finora esentasse. Briciole per chi maneggia milioni ogni giorno. Ma lo spauracchio è un altro. Chi non pagherà sarà costretto a rendere nota l'origine dei suoi guadagni esteri. E qui parte la rivolta. "Io verso 150mila sterline di tasse l'anno, dò 1,5 milioni in beneficenza. Ma se passa la legge (pare con il budget del prossimo 12 marzo, ndr) andrò all'estero - ha detto Dermot Smurfit, tycoon irlandese della carta - . In Svizzera o a Montecarlo". Quasi 30 armatori greci hanno già chiuso gli uffici a Londra. Il Tesoro conta di guadagnare dalla riforma 800 milioni l'anno e stima una "fuga di portafogli" pari a 3mila persone a breve e 16mila nel lungo termine. La City non è così ottimista: per un recente sondaggio più del 57% dei "non-doms" potrebbe emigrare con una perdita secca di 2,6 miliardi per l'erario. Le porte di Svizzera e Montecarlo, comunque, sono spalancate. E in pole per accogliere questi yacht-people c'è la confederazione dove i Paperoni stranieri godono di uno status speciale e pagano le tasse solo in base alle spese in loco. E dove i singoli Cantoni possono siglare accordi "ad personam" - ne esistono già 3.600 - con i contribuenti più facoltosi. Così per le tasse si rinnegano le radici. Prendiamo Ernesto Bertarelli, numero uno di Serono e Alinghi. Prima la famiglia ha lasciato l'Italia per Ginevra. Adesso lui si è trasferito a Gstaad dove l'erario è meno vorace. Oppure Johnny Hollyday. Il cantante francese ha abbandonato tra le polemiche Parigi ("pagavo il 72% delle entrate in tasse") per emigrare a Walchil, paradiso tributario di 3mila anime vicino a Zug dove abitano - non certo solo per il clima - anche Sergio Marchionne, il maggior azionista della Lego, uno degli eredi Swarovski e Alain Prost. Michael Schumacher ha messo su casa sul Lago di Ginevra seguito a ruota da Lewis Hamilton. "In Gran Bretagna ero assediato dai fan - ha detto il campione McLaren - ero stufo di firmare autografi". Soprattutto, c'è da immaginare, quello in calce alla dichiarazione dei redditi. (15 febbraio 2008) http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/esteri/londra-tassa-ricchi/londra-tassa-ricchi/londra-tassa-ricchi.html

RUSSIA-NATO, VISTA DA MOSCA 15/2/08

Venerdi' 15 Febbraio 2008 Ucraina, Kosovo, scudo Abm, Cfe, allargamento verso Est: è lunga, la lista dei punti che hanno opposto Mosca e l’Alleanza soltanto nell’ultimo anno. Ma non ci sono dubbi, da queste parti, che non sia stata la Russia a iniziare il duro confronto oggi in corso con gli Usa, che in parte (sempre più) coinvolge l’Europa, sulle maggiori questioni attuali di politica internazionale.Ad esempio, sulla non proliferazione. “Se la Russia avesse voluto abolire il Cfe, se ne sarebbe semplicemente ritirata. Ma decidendo per la sospensione, mostra di volerlo salvare incoraggiando la Nato a ratificarne la versione emendata al più presto”. È l’opinione espressa in un commento per l’agenzia Novosti da Alexei Arbatov, esperto di Sicurezza e non proliferazione del Carnegie Center di Mosca e membro dell’Accademia delle Scienze. “Mosca non è soddisfatta dalla risposta dei suoi partner sul trattato”. Se l’Occidente continua a rimproverarle il mancato ritiro (previsto dagli accordi di Istanbul del 1999) delle sue truppe dalle zone ex sovietiche (Georgia, Ucraina, Transnistria), alla Russia va almeno riconosciuta un po’ di buona volontà nell’aver iniziato il ritiro dalle basi georgiane. Ma resta, come si è emerso l’altro ieri nel meeting Putin-Yushenko a Mosca per scongiurare l’ennesima guerra del gas, il nodo della flotta russa (ex sovietica) ancora ormeggiata in Crimea. Intanto Putin, in cambio dell’accordo sull’energia, è riuscito a strappare al suo omologo la promessa di non accogliere basi dell’Alleanza sul territorio ucraino. Ottimo baratto.Per Mosca, l’Alleanza per ora non ha mostrato pari buona volontà. Cercando anzi lo scontro: ancora per Arbatov, “La Russia non crede che la Nato abbia motivi seri per non ratificare il CFE, e che usi il suo rifiuto solo come tentativo per condurre una politica da una posizione di forza, tantopiù che ora si sta espandendo verso Est, sempre più vicino ai confini russi, e incrementando la superiorità delle proprie forze convenzionali - senza alcun riguardo per le preoccupazioni di Mosca”. Per l’esperto di questioni militari, se l’Occidente continuerà a ignorarle il futuro sarà nero: la Russia smetterà di fornire informazioni sul dispiegamento delle proprie forze convenzionali, e di ricevere ispezioni Nato; potrebbe inviare truppe addizionali in Caucaso, ad esempio nella fedele Armenia. Ma non violerà i limiti fissati dal Cfe: “Non è nei nostri piani e non siamo nella posizione di sorpassarli”. Già, l’esercito federale non versa in buone acque, ed è in via di riforma.
Continua ...

Fisco: scoperto a Torino un giro milionario di fatture false

TORINO - Avrebbero frodato al fisco almeno cento milioni di euro. Coinvolte nelle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Torino una ventina di persone, tra cui due commercialisti e tre imprenditori piemontesi. Alcune societa' francesi e slovene in combutta con imprese torinesi avevano messo in piedi un giro di fatture emesse per operazioni che in realta' non erano mai avvenute. (Agr)

Media: il New York Times taglia cento giornalisti

NEW YORK - Anche la carta stampata statunitense perde colpi. Non regge la competizione con Internet e la crisi economica. Il web, in particolare, avrebbe ridotto gli introiti pubblicitari dei giornali. Cosi', il prestigioso quotidiano New York Times ha annunciato che tagliera' un centinaio di giornalisti, l'8% della redazione. (Agr)

Giappone: quattro marine arrestati per stupro

TOKYO - Quattro marine americani sono stati arrestati con l'accusa di stupro per un episodio risalente allo scorso ottobre. I militari sono di stanza alla base aerea di Iwakuni. Si dovra' decidere se i quattro compariranno di fronte alla corte marziale o alla giustizia ordinaria. Pochi giorni fa, per un fatto simile, sono stati arrestati dei marine appartenenti alla base di Okinawa. (Agr)

Elezioni: Casini, "candideremo Cuffaro"

ROMA - L'Udc candidera' Salvatore Cuffaro alle prossime elezioni. "Penso proprio che sara' nelle liste" ha affermato il leader della Vela, Pier Ferdinando Casini, ai microfoni di Radio Anch'io. "Dobbiamo tenere presente - ha aggiunto - che la Costituzione prevede la presunzione d'innocenza fino a una condanna definitiva". "I partiti devono assumersi la responsabilita' delle scelte, noi ce le assumiamo. Cuffaro credo abbia subito una vera e propria persecuzione giudiziaria". (Agr)

Napoli: arsenale sequestrato in pieno centro

NAPOLI - Un kalashnikov, 6 fucili di vario tipo, 5 pistole, centinaia di cartucce e alcuni giubotti antiproiettile. E' l'arsenale ritrovato dai carabinieri nel corso di perquisizioni effettuate nel centro di Napoli. Le armi sarebbero state utilizzate nel corso della faida che, fra il 2006 e il 2007, ha causato 20 omicidi per il controllo dei traffici illeciti nel centro storico di Napoli. (Agr)

Tolti domiciliari assessori Udeur

Tribunale Riesame Napoli accoglie richieste difensori (ANSA) - NAPOLI, 14 FEB -Il tribunale del Riesame di Napoli ha revocato gli arresti domiciliari per gli ex assessori regionali Udeur Andrea Abbamonte e Luigi Nocera. Erano coinvolti nell'inchiesta avviata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere su presunti condizionamenti su nomine, incarichi e appalti pubblici. I giudici hanno accolto le richieste degli avvocati difensori dei due assessori, che si erano dimessi dopo il coinvolgimento nell'inchiesta.

giovedì 14 febbraio 2008

Droga: nuovo processo Bernardini

Segretaria radicali accusata di spaccio a Giancarlo Caselli (ANSA) - ROMA, 14 FEB - Ci sara' un nuovo processo per la segretaria dei Radicali Rita Bernardini. E' accusata di cessione di sostanze stupefacenti per aver dato, durante un'azione di ''disobbedienza civile'', 8 grammi di hashish - il 29 novembre 2000 - all'allora capo dell'amministrazione penitenziaria Giancarlo Caselli. Lo ha deciso la IV/a sezione penale della Cassazione.

Forleo: presto decisione Csm

Sinora clima non e' stato favorevole a gip milanese (ANSA) - ROMA, 14 FEB - Il Csm chiude la sua indagine su Clementina Forleo. La Prima Commissione ha infatti disposto all'unanimita' il deposito degli atti. L'iniziativa prelude alla richiesta finale che la Commissione dovra' fare al plenum: l'archiviazione della procedura o il trasferimento d'ufficio. Il difensore di Forleo avra' ora 10 giorni di tempo per visionare le carte. Trascorso questo termine, la Commissione dovra' decidere. Sinora il clima al Csm non e' stato favorevole al gip milanese.

Sindacati in piazza: Cgil, Cisl e Uil proclamano una mobilitazione generale che pone al centro il recupero del potere d’acquisto dei salari

Sindacati tornano alla loro tradizione di protesta e di lotta , scegliendo l'antica ed un po' dismessa pratica, della mobilitazione. Domani, in tutte le nove province della Sicilia CGIL, CISL ed UIL allestiranno tavoli e gazebo dove sarà possibile sottoscrivere una apposita petizione da sottoporre alle forze politiche, al governo in carico ed al futuro esecutivo nazionale . A Trapani, il centro di mobilitazione, sarà allestito in Piazza Municipio, di fronte Palazzo D'Alì e di fronte l'Ufficio della Posta Centrale. Al centro della azione promossa dalle forze sindacali la QUESTIONE REDDITUALE E SALARIALE. Obiettivo ,quello di “ Recuperare potere d'acquisto a salari, stipendi e pensioni attraverso la riduzione delle tasse sul lavoro dipendente ed attraverso una manovra fiscale che si avvii sulla strada di 5 riforme precise rivendicazioni : riforma dell'irpef con riduzione delle aliquote ed aumento delle detrazioni, diminuzione delle imposte sugli aumenti contrattuali, federalismo fiscale contro l'impennata della pressione tributaria locale e nazionale, una politica per la casa ed infine una forte azione anti inflazione”. Non si tratterà di una azione isolata - ha dichiarato Paolo Mezzio Segretario siciliano della CISL- ma di una protesta che si articolerà in forma permanente durante l'intero periodo di campagna elettorale.Rocco Giacomazzi http://www.telesud3.com/news/show_news.php?uid=3172

Trapani - Provincia, D'Alì lascia ma prima completa la Giunta

Le dimissioni del presidente della Provincia al centro del lavori consiglieri di ieri pomeriggio. E prima delle sue dimissioni D’alì ha completato la giunta, nominando tre nuovi assessor
Tutto previsto, tutto scontato. Il riferimento, naturalmente, va a quanto accaduto ieri pomreriggio in Consiglio Provinciale. Dopo l'apertura dei lavori ed alcune brevi comunicazione del Presidente Orlando, un minuto di raccoglimento in onore del Maresciallo Giovanni Pezzullo ucciso in Afganistan e quindi giusto il tempo per un intervento del Consigliere di AN Girolamo Pipitone che ha voluto esprimere, la sua solidarietà al Vice Presidente del Consiglio Comunale di Mazara Nicolò Asaro per il vile atto intimidatorio subito nei giorni scorsi allorquando gli è stata recapitata una busta contenente un proiettele. Atto di solidarietà che si è tradotto in un documento poi sottoscritto da tuttti gli esponenti delle forze politiche presenti in Consiglio. Dopodichè è stato il Presidente della Provincia , intervenuto nel frattempo, a chiedere e prendere la parola. Una breve relazione, ma densa di contenuti, per annunciare la sua scelta di lasciare la Presidenza della Provincia per riproporre la sua candidatura al Senato. Una scelta obbligata, sofferta ed accompagnata da comprensibile rammarico. Dopo le sue dichiarazioni è stato avviato il dibattito che ha visto protagonisti diversi Consiglieri delle due opposte coalizioni. Critici nei confronti del Presidente D'Alì, sia per la sua decisione di rassegnare le dimissioni sia per la azione amministrativa messa in atto, i consiglieri del centrosinistra Ortisi, Cucchiara Maniscalco, Catalanotto , Marchingiglio e Benigno . A favore del Presidente , naturalmente, pronti a giustificare i motivi della sua decisione ed al tempo a mettere in risalto i risultati conseguiti , i Consiglieri della Maggioranza di centrodestra Di Discordia, Chiofalo, Briale,Mistretta ,Siragusa e Pipitone e Carpinteri. E prima della chiusura dei lavori non è mancato il saluto di commiato del Presidente del Consiglio Francesco Orlando che ha ringraziato il Presidente D'Alì per l'opera svolta in favore dell'Ente e precipuamente del territorio, lodandone l'efficienza e l'efficacia della azione amministrativa improntata a criteri di economicità e trasparenza. Orlando , prima di esprimere a D'Alì il suo più sineero augurio per il conseguimento degli obiettivi che si prefigge, non ha voluto omettere di ricordare la significativa collaborazione e la sinergia che il Presidente era riuscito ad instaurare tra il suo Esecutivo, il Consiglio , i Gruppi politici e le commissioni consiliari. Dopo Enzo Genna,sono stati Giuseppe Morfino, Giacomo Centonze e Giuseppe Parrino a rassegnare le dimissioni da assessore provinciale , mentre hanno soprasseduto da ogni decisone in merito Peppe Bica, Enzo Leone e Giovanni Lo Sciuto . Per loro , comunque, ci sarebbe ancora tempo, posto che i comizi elettorali per la Regione non sono stati ancora convocati e che da quella data gli interessati avranno a loro disposizione 10 giorni per decidere. Pure ieri, come abbiamo riferito in apposito servizio, ci sono state le annunciate dimissioni del Presidente D'Alì , avvenute nel pieno rispetto della forma istutuzionale, in occasione della nuova riunione del Consiglio provinciale. Ed è stato nel corso della stessa riunione , nel corpo dell'intervento di saluto di D'Alì che si è appreso del completamento della sua squadra assessoriale. Alle nomine, già comunicate il giorno precedente, di Nino Oliveri ed Antonino Senia, al posto di Genna e Lo Curto, seguite da quella di Francesca D'Amico subentrata nella mattinata a Morfino, sono, infatti, seguite quelle di Carlo Cammisa e Michele Frazzitta , entrambi in quota FI, andati a ricoprire i vuoti lasciati da Parrino e Centonze. Con questo ultimo atto il Presidente D'Alì è venuto a completare la squadra assessoriale cui spetterà il compito di concludere il mandato amministrativo di questa Amministrazione. Le deleghe attribuite ai nuovi appaiono così distribuite : Antonio Senia : Politiche del Mare, Isole Minori e Protezione civile Antonino Oliveri : Legalità e trasparenza dell'Azione Amministrativa , Immigrazione e Politiche dell'Integrazione, Contenzioso e Affari legali. Francesca D'Amico : Organizzazione e sviluppo risorse, Formazione Personale e Pari opportunità. Carlo Cammisa : Bilancio e Finanze Michele Frazzetta : Turismo,Sport,Spettacoli,Grandi Eventi, Culturak,Politiche culturali , Ricerca e Sanità
Rocco Giacomazzi

Trapani - Un regolamento per le telecamere

Questa sera tornerà a riunirsi il consiglio comunale di Trapani. La seduta sarà dedicata alla trattazione del regolamento per l’attivazione del servizio di videosorveglianza in città. Solo che il numero delle telecamere non torna Il numero delle telecamere istallate si dovrebbe aggirare attorno al centinaio, solo che agli atti ne risultato solo 37. e qualche consigliere si è fatto un giro, costatando come i numeri non tornino, come ad esempio al cimitero, dove le telecamere in tutto dovrebbero essere 3. solo che ne sono state contate 2. la questione era stata sollevata in aula dal consigliere Totò La Pica. Il consiglio vuole vederci chiaro ed ha deciso di rinviare tutto alla seduta di questa sera, con in dirigente Candela che fornirà tutte le spiegazioni. Il regolamento per il servizio comunque non ha nulla a che vedere con la gestione del servizio, ma è relativo alla tutela della privacy. Il servizio di videosorveglianza venne finanziato nel 2005 dal ministero dell’Intero per un importo di poco più di un milione e mezzo di euro. Per l’entrata in funzione delle Le telecamere si attende il voto dell’assemblea di Palazzo D’Alì. Il regolamento è stato predisposto dal difensore civico del Comune di Trapani Pino Alcamo, che ha dettato una serie di paletti per la tutela della privacy del cittadino, richiamandosi alla disposizioni del Garante. L’amministrazione comunale, con la videosorveglianza, punta a garantire la sicurezza, con un servizio che andrà a costituire un valido deterrente contro casi di microcriminalità ed atti vandalici. C’è poi l’aspetto legato alla viabilità e al controllo sul traffico stradale. Le telecamere istallate sui semafori si limiteranno ad una funzione di controllo, ma non sono abilitate per sanzionare chi passa con il rosso. Per questo tipo di servizio c’è bisogno di telecamere particolari. Quelle istallate al centro storico saranno invece utilizzate per controllare la targa nelle autovetture che circoleranno nella zona a traffico limitato. Se la targa non sarà tra quelle autorizzate, scatterà la multa per circolazione in zona pedonale. Questa mattina si è invece tenuto il consiglio comunale di Erice. L’assemblea della vetta ha approvato il conto consuntivo 2006. L’atto è stato accompagnato da una relazione dei Revisori dei Conti che hanno raccomandato il Comune a non eccedere nelle spese. Il consigliere Alberto Mazzeo ha presentato una risoluzione, approvata dal centrodestra e dai due consiglieri dello Sdi. Ninni Simonte ha invece preferito astenersi. Nella risoluzione il consiglio invita l’amministrazione comunale a dare seguito alle raccomandazioni e alle osservazioni fatti dai Revisori. La seduta è stata caratterizzata da un duro scontro tra il consigliere Daniela Toscano ed i due esponenti dello Sdi, che hanno dato seguito alla risoluzione del centrodestra. Mario Torrente

Cuffaro: sto con Lombardo

L'ex governatore (Udc) appoggerà il leader Mpa nella corsa alla presidenza della Regione siciliana: "I nostri simboli insieme". A Trapani si dimette il presidente provinciale D'Alì .
ROMA - Salvatore Cuffaro conferma: "Appoggeremo la candidatura di Lombardo in Sicilia che andrà alla competizione elettorale con il suo simbolo e con il nostro". L'ex governatore della Sicilia lo conferma al termine di un incontro avuto con Pierferdinando Casini a margine dei lavori della direzione nazionale del partito."Figuriamoci se proprio noi che stiamo facendo la nostra battaglia per il nostro simbolo non appoggeremmo il suo", sottolinea l'ex governatore, interpellato dai cronisti al termine dell'incontro.Intanto, intervenendo alla riunione del Consiglio provinciale di Trapani, il senatore Antonio Antonio d'Alì (FI) ha formalizzato le sue dimissione da presidente, carica che ha ricoperto per poco meno di 20 mesi, dal 16 giugno 2006. D'Alì, sottosegretario agli Interni nell'ultimo governo Berlusconi, si è dimesso per potere partecipare alle elezioni politiche di aprile.Prima delle dimissioni D'Alì ha provveduto a ristabilire il plenum della Giunta con la nomina di 5 nuovi assessori in sostituzione di altrettanti dimissionari. In sostituzione di Morfino, Genna, Parrino, Centonze e Lo Curto sono stati nominati Antonio Senia (Mpa), Antonino Oliveri (Mpa), Francesca D'Amico (Udc), Carlo Cammisa (FI) e Michele Frazzetta (FI). La Giunta Provinciale, presieduta dal Vice Presidente Giuseppe Poma, rimarrà in carica fino alla nomina, da parte della Regione Siciliana, del commissario straordinario che avrà il compito di guidare la Provincia fino alla elezione. 14/02/2008

Nasrallah: “Se Israele vuole guerra aperta, l’avrà”

“Se Israele vuole la guerra, guerra sia”. Hassan Nasrallah ha arringato in questo modo la folla ai funerali di Imad Mughnieh, il comandante militare di Hezbollah ucciso ieri a Damasco. “Se i sionisti vogliono la guerra, l’avranno; se guerra aperta deve essere, guerra aperta sia”, ha urlato il capo politico del “partito di Dio”.

Elezioni: esposto socialisti ad AgCom contro Floris e Santoro

ROMA - Il Partito socialista ha presentato un esposto all'AgCom ''per le violazioni di legge commesse nei programmi condotti da Giovanni Floris e Michele Santoro (Ballaro' e Annozero), che hanno determinato una grave discriminazione e un danno politico e elettorale nei confronti del Ps''. Lo comunica l'ufficio stampa del partito. (Agr)

Procreazione: dieci coppie pronte a ricorso ai tribunali

ROMA - Almeno dieci coppie in Italia sono pronte a ricorrere ai tribunali per avere accesso alla diagnosi pre-impianto. ''Per il momento sono ferme perche' sono in attesa delle linee guida della legge 40 sulla fecondazione artificiale'' spiega Monica Soldano, dell'associazione Madre provetta, che aggiuneg: 'Sono coppie non in grado di rivolgersi a centri all'estero e per questo vengono aiutate dalle associazioni''. (Agr)

Direttore dell'Asl smentisce il legale: "Contrada non è in pericolo di vita"

Bruno Contrada, da ieri ricoverato all'ospedale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), è "in buone condizioni e non è in pericolo di vita". Lo ribadisce il direttore generale dell'Asl Caserta 2, Antonella Costantini. "I sanitari mi hanno riferito che le condizioni di Bruno COntrada sono stazionarie - riferisce la Costantini direttore dell'Asl di cui fa parte l'ospedale di Santa Maria Capua Vetere - è ricoverato nel reparto di medicina generale e continua a essere sottoposto ai dovuti accertamenti". Ieri pomeriggio il trasferimento di Contrada dal carcere di Santa Maria Capua Vetere era stato determinato da un malessere causato da un attacco ischemico transitorio."Una grande pena, una grande commozione" per "un servitore dello Stato fortemente debilitato ridotto a scheletro umano, segnato in maniera indelebile dalla malattia". E' lo stato d'animo espresso dall'avvocato Giuseppe Lipera dopo avere visto Bruno Contrada nella stanza in isolamento dal reparto di terapia intensiva. Nessuno dei suoi congiunti ha potuto ancora incontrarlo. "Ho chiamato la moglie - rivela l'avvocato Lipera - per tranquillizzarla sull'evolversi della situazione, ma il quadro clinico complessivo rimane allarmante. Attendiamo di vedere le cartelle cliniche e gli esiti degli ultimi accertamenti prima di valutare, assieme al medico legale Giuseppe Caruso che lo ha visitato oggi, le iniziative da intraprendere". "Spero - osserva il penalista - che quanto accaduto faccia riflettere tutti, magistrati e politici, che Contrada è in pericolo di vita e che si abbia il rispetto della dignità umana disponendo il differimento della pena per gravissimi problemi di salute".red (14 feb 2008, 16:35)
Alcune ossa sono state rinvenute stamane nel fondo Pottino, nel terreno di Villagrazia di Carini trasformato dai boss Lo Piccolo in un "cimitero" della mafia. I resti umani apparterrebbero, a quanto pare, al corpo di Bartolomeo detto "Lino" Spatola, il boss di Sferracavallo scomparso col metodo della lupara bianca nel settembre del 2006. Altri resti che apparterrebbero a Spatola erano stati dissotterrati ieri nella stessa zona che è stata indicata agli investigatori da Gaspare Pulizzi, ex fedelissimo dei Lo Piccolo, che si è recentemente pentito.

IRAQ: AHMADINEJAD A BAGHDAD IL DUE MARZO

Baghdad, 14 feb. - (Adnkronos) - Il Presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, sara' a Baghdad per due giorni dal prossimo due marzo, primo presidente della repubblica islamica iraniana a fare una visita di stato in Iraq. Nella capitale irachena, Ahmadinejad incontrera' il premier irachenoi, Nouri al Maliki, e alri esponenti politici. Notizia della visita e' stata diffusa dal portavoce del governo iracheno, Ali al-Dabbagh, per cui ''e' un evento significativo nel senso che gli iraniani vogliono avere buone relazioni con l'Iran, ma non ci devono essere interferenze nelle questioni interne irachene''.

Depressione post-partum: legata al sesso del nascituro?

Partorire un maschio aumenta il rischio di depressione post-partum. Lo sostiene una ricerca condotta da alcuni ricercatori della Université de Nancy su un gruppo di donne francesi; il lavoro è stato pubblicato sull'ultimo numero della rivista Journal of Clinical Nursing. I risultati della ricerca, come si legge nel commento rilasciato dagli stessi autori, hanno bisogno di essere analizzati criticamente. Le donne francesi sono per cultura e per condizioni socio-economiche diverse, per esempio, dalla donne cinesi o indiane. La comunità che circonda la donna e i fattori culturali possono essere determinanti nell'insorgenza e nella gestione della depressione post-partum. Non è un caso, infatti, che in Cina o nelle regioni meno ricche del mondo le donne affrontano psicologicamente peggio il periodo successivo alla nascita quando danno alla luce una bambina; si dice che "le donne nascono per gli altri". Le donne diventeranno madri e mogli di un uomo che proviene da un'altra famiglia. In occidente, secondo i ricercatori francesi, non vi sono pressioni sociali tali da generare nei genitori una preferenza netta per il sesso del nascituro. Maschio o femmina l'importante che è sia sano, direbbero dei genitori che vivono nella parte ricca del mondo. Eppure, secondo la loro ricerca, le donne si deprimono maggiormente dopo la nascita di un maschio. Perché? I medici francesi sostengono che parte del malessere che colpisce le donne sia dovuta ad un rapporto non risolto con la figura maschile, che può essere il padre oppure il compagno. La gestione di un figlio maschio, dunque, diventa per molte una fonte di ansia e di riemersione di problemi non risolti, magari legati alla propria infanzia o al proprio percorso di donna. Fonte: De Tychey C et al. Postnatal depression and baby gender. Journal of Clinical Nursing 2008; 17:312-22. emanuela grasso http://it.notizie.yahoo.com/pensiero/20080214/thl-depressione-post-partum-legata-al-se-bd646f4_2.html

La Spezia - Falso cieco da 40 anni: denunciato

Spezia, indennità e invalidità a 72enne Un 72enne spezzino, che per oltre 40 anni si è finto cieco ricevendo l'indennità di accompagnamento e la pensione di invalidità, è stato denunciato alla procura della Repubblica di La Spezia. I carabinieri del reparto operativo, dopo una delicata indagine, hanno scoperto che il non vedente, in realtà, ci vedeva eccome e hanno ipotizzato a suo carico il reato di truffa aggravata continuata ai danni dello Stato. Oltre a ricevere l'indennità, che cumulava poi con la pensione, l'uomo era riuscito a farsi assumere beneficiando dei vantaggi di legge, nell'ambito dei posti riservati agli invalidi: proprio alla stessa Inps, dove ha effettivamente lavorato per 25 anni. Ad incastrarlo è stato a dicembre un normale controllo stradale. Il pensionato era stato sorpreso dai carabinieri alla guida di un'Ape Piaggio, sprovvisto del patentino. Ha pagato regolarmente la contravvenzione, ma da allora i militari dell'Arma si sono insospettivi in quanto l'uomo aveva dichiarato di essere invalido e sono partite le indagini, con tanto di riprese filmate che documentano l'uomo alla guida del mezzo nelle strade della provincia. Dopo diverse verifiche, i militari hanno scoperto che l'anziano era stato dichiarato invalido nel 1965 per motivi di cecità e assunto come centralinista presso la sede Inps de La Spezia, su segnalazione dell'Unione italiana ciechi. Nel 1971 aveva chiesto l'aggravamento e dal 1977 risultava cieco assoluto. Dopo 25 anni di servizio alle dipendenze dell'Inps, era stato collocato a riposo nel 1991. Da quella data percepiva l'idoneità di accompagnamento ammontante a circa 800 euro mensili, cumulata alla pensione di invalidità, più la pensione come dipendente dell'Inps. Il 72enne più volte, successivamente alla dichiarazione di cecità assoluta, si era persino allontano dal luogo di lavoro in motorino ed era stato anche ripreso dai suoi superiori per essersi allontanato nell'orario di lavoro. Ora la Corte dei Conti sta valutando il danno erariale, non inferiore a 300mila euro, contando soltanto quanto percepito indebitamente come pensione di invalidità.