venerdì 29 febbraio 2008

Kenya: epidemia colera fa 43 morti

NAIROBI - Il nord-nord est del Kenya, a cavallo con la frontiera somala e quella etiopica e' colpito da un'epidemia di colera. Radio Nairobi parla di almeno 43 morti, dei quali sei bambini. Sono 676 i casi accertati, 257 dei quali richiederebbero trattamenti. La regione e' tra le piu' povere e aride del Paese e raccoglie decine di migliaia di profughi che vivono in condizioni spaventose. (Agr)

Terrorismo: servizi segreti, "Rischio attacchi per italiani all'estero"

ROMA - "Rimane elevata la probabilita' di attacchi contro militari e civili italiani all'estero, specialmente in aree di grande crisi (ad esempio Afghanistan e Libano), ma anche in altri territori ove insistono nostri interessi". E' quanto si legge nella Relazione 2007 dei Servizi segreti al Parlamento dal sottosegretario Enrico Micheli e dai vertici dei servizi segreti. (Agr)

Roma: ucciso in agguato era indagato per crack Coppola

ROMA - Era finito nell'inchiesta sulll'immobiliarista Danilo Coppola il nome di Umberto Morzilli, l'uomo ucciso questa mattina in un agguato a Roma. Da sempre legato, secondo gli inquirenti, alla banda della Magliana e a Enrico Nicoletti, era tra gli indagati nella vicenda del crack del proprietario di Finpaco. Stando a quanto affermano le inchieste, avrebbe avuto rapporti con l'immobiliarista in relazione all'acquisto, di due alberghi. Quando fini' nel luglio 2007 nel registro degli indagati, Morzilli aveva gia' alle spalle una condanna a tre anni di reclusione per tentata estorsione nell'ambito di un'inchiesta che coinvolgeva anche i figli di Enrico Nicoletti, Tony e Massimo, arrestati insieme a lui nel maggio 2003. (Agr)

Parma: anziano maltrattato, arrestato direttore struttura

PARMA - Il gip ha concesso gli arresti domiciliari al direttore di una casa per anziani, un parmigiano di 58 anni, accusato di aver maltrattato un 75enne malato di Alzheimer. Ogni notte l'anziano veniva rinchiuso in una stanza, in terribili condizioni igieniche, per evitare che i suoi deliri disturbassero gli altri pazienti. Il direttore rispondera' di sequestro di persona e abbandono di incapace. Gli altri ospiti del centro sono stati immediatamente trasferiti in altre strutture. (Agr)

Iraq: rapito da commando vescovo cattolico caldeo di Mosul

MOSUL, Iraq (Reuters) - Alcuni uomini armati oggi hanno rapito l'arcivescovo cattolico caldeo di Mosul, Paulos Faraj Rahho, dalla città del nord dell'Iraq e hanno ucciso il suo autista e due persone che erano con loro, secondo quanto riferito dalla polizia. "E' stato rapito nel distretto settentrionale di al-Nour, nella parte orientale di Mosul, mentre lasciava la chiesa. Gli uomini armati hanno aperto il fuoco contro la macchina, ucciso gli altri tre e rapito l'arcivescovo", ha riferito il portavoce delle polizia provinciale, il Brigadier Generale Khaled Abdul Sattar. Un assistente del Cardinale Emmanuel III Delly, patriarca caldeo di Baghdad, ha detto che le autorità caldee hanno saputo dell'uccisione di tre persone ma non sono a conoscenza della sorte dell'arcivescovo. Dall'invasione americana dell'Iraq nel 2003 sono diversi gli esponenti del clero cattolico che sono stati rapiti o uccisi, mentre alcune chiese sono state bombardate. http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20080229/tts-iraq-arcivescovo-ca02f96.html

Palermo, maxi operazione della Dia Sequestrati beni per 2 milioni euro

I beni posti sotto sequestro sono riconducibili a Giuseppe Morreale, Giuseppe Citarda e Antonino Di Maio. Gli inquirenti hanno preso le mosse dall'operazione "Saint Vincent", che nel 2006 portò all'arresto di 13 persone, con l'accusa di riciclare milioni di euro, per conto di Cosa nostra, sui tavoli da gioco del casinò valdostanoPrendendo le mosse dall'operazione "Saint Vincent", la Dia di Palermo ha posto sotto sequestro beni per un valore complessivo di 2 milioni e duecento mila euro. Si tratta di beni immobili, rapporti bancari e automezzi. Il provvedimento arriva a conclusione delle indagini che nel settembre 2006 portarono all'arresto di 13 persone responsabili, a vario titolo, di concorso in associazione mafiosa e usura. Gli indagati erano accusati di riciclare milioni di euro, per conto di Cosa nostra, sui tavoli da gioco del casinò di Saint Vincent.I beni sequestrati dalla Dia sono riconducibili a Giuseppe Morreale, di 61 anni, Giuseppe Citarda, di 42, e Antonino Di Maio, di 64. Il primo è accusato di essere il principale organizzatore dei viaggi al casinò valdostano, dove venivano riciclati, secondo gli inquirenti, per conto della famiglia mafiosa di Villabate, milioni di euro di provenienza illecita. Citarda e Di Maio, inoltre, sono considerati attivi nella gestione delle bische clandestine a Palermo.alt (29 feb 08)

Il punto su terrorismo e criminalità: "La 'Ndrangheta batte Cosa nostra"

Servizi segreti, la relazione 2007 oggi in Parlamento
Gli 007 italiani, al Parlamento, sottolineano l'inasprirsi degli attentati in Afghanistan e non escludono l'Italia dagli obiettivi sensibili. Secondo la relazione il "rischio terrorismo è ancora alto". All'interno cala l'indice di pericolosità di Cosa nostra e Camorra, per gli arresti compiuti in Sicilia e per lo sfilacciamento dell'organizzazione campana. Resta alta la pericolosità della 'Ndrangheta e le sue infiltrazioni nell'economia.
Resta alto il rischio terrorismo per l’Italia, soprattutto per via della sua posizione strategica e per il suo impegno in Afghanistan, mentre calano le quotazioni ‘eversive’ di Cosa nostra e Camorra, lasciando alla ‘Ndrangheta il primato nazionale di pericolosità. Questo quanto reso noto dalla relazione dei servizi segreti al Parlamento, presentata oggi a Palazzo Chigi.
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MAFIA: FINANZIERE "INFORMAVA" UN BOSS, TRE ARRESTI A PALERMO

Con questa accusa e' stato arrestato un militare a Palermo (ANSA) - PALERMO, 29 FEB - E' stato arrestato da Polizia e GdF un militare delle fiamme gialle accusato di essere stato una talpa dei boss mafiosi a Palermo. Il finanziere, secondo l'accusa, avrebbe informato sistematicamente e fedelmente un esponente della cosca mafiosa di Brancaccio su attivita' d'indagine o dei blitz della Guardia di Finanza con riferimento al settore dei videopoker. Per queste preziose informazioni, il finanziere in due circostanze avrebbe ricevuto in premio ''dazioni'' non quantificate. http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-02-29_129150768.html
PALERMO (ITALPRESS) - Passava informazioni riservate ad un personaggio di spicco della famiglia mafiosa di Brancaccio, a Palermo. E' questa l'accusa che viene contestata ad un militare della Guardia di finanza che e' stato arrestato per corruzione. Lo stesso reato e' stato contestato a Giovanni De Simone, gia' in carcere, ed al figlio di quest'ultimo. A fare luce sulla vicenda e' stata la polizia. Gli agenti, nell'ambito delle indagini che hanno portato all'operazione antimafia "Old Bridge", si sono imbattuti in alcune intercettazioni telefoniche, scoprendo che De Simone, successivamente finito in manette insieme a boss e gregari di Cosa nostra, intratteneva conversazioni con il finanziere. I tre arrestati sono accusati di corruzione, con l'aggravante per i De Simone di avere agito per favorire gli interessi di Cosa nostra. Il finanziere e' accusato di avere informato sistematicamente e fedelmente il boss di eventuali attivita' d'indagine e dei blitz programmati dalla Guardia di Finanza con riferimento al settore dei videopoker. Per queste preziose informazioni, in due circostanze, avrebbe ricevuto in premio "dazioni" non quantificate ma consegnate, personalmente dal figlio di De Simone, che - secondo gli investigatori - ben conosceva l'illecito rapporto intercorrente tra il padre ed il militare. All'alba di stamani i poliziotti della Squadra Mobile di Palermo hanno eseguito le misure restrittive nei confronti dei De Simone, padre e figlio. Al primo il provvedimento e' stato notificato in carcere. Mentre i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno eseguito lo stesso provvedimento cautelare nei confronti del militare. Le ordinanze sono state emesse dal gip del Tribunale di Palermo, Maria Pino, su richiesta del pm Maurizio De Lucia. (ITALPRESS). 29-Feb-08 15:52 NNNN

Deficit: Almunia, buone notizie

Ad aprile stop procedura, ora tagliare fortemente debito (ANSA) - BRUXELLES, 29 FEB - 'Quella sul deficit italiano nel 2007 e' una notizia molto buona'. Cosi' il commissario Ue Joaquin Almunia sui dati Istat. 'Soprattutto se si considera che la crescita economica nel 2007 e' stata piu' bassa del previsto. Alla fine di aprile sara' chiusa la procedura per deficit eccessivo nei confronti dell'Italia'. Almunia invita l'Italia 'a perseguire questa sana strategia, riducendo fortemente il livello del debito pubblico'.

Corona rinviato a giudizio: ''Chi mi accusa sia pronto a tremare''

Milano, 29 feb. (Adnkronos/Ign) - Il gup di Milano Enrico Manzi ha rinviato a giudizio il fotografo Fabrizio Corona (nella foto), protagonista dell'inchiesta Vallettopoli, accusato di sette episodi di estorsione e tentata estorsione nei confronti di personaggi del mondo dello spettacolo. Prosciolto invece Lele Mora, perché il fatto non sussiste. Corona comparirà davanti ai giudici del Tribunale di Milano il 15 maggio prossimo. ''E' una sentenza corretta - dice l'avvocato di Lele Mora - era un processo ingiusto nei suoi confronti e lui ora è molto felice e commosso''. In particolare, Corona dovrà rispondere di tentata estorsione e di estorsione ai danni del motociclista Marco Melandri, dei calciatori Adriano , Alberto Gilardino e Francesco Coco, dell'imprenditore Gianluca Vacchi e di Lapo Elkan, rampollo della famiglia Agnelli. E' stato rinviato a giudizio anche l'assistente di Corona, Marco Bonato, che dovrà rispondere dei tentativi di estorsione nei confronti del calciatore Coco e del motociclista Melandri. Il fotografo dei vip era già stato prosciolto per la stessa inchiesta a Torino. Tentativi di estorsione per cui il tribunale di Roma aveva deciso, invece, per l'archiviazione. E adesso dichiara 'guerra' a chi lo ha accusato. Il processo, che inizierà il 15 maggio, sarà ''lungo e ricco di visibilità - dice - con la passerella di tanti personaggi. Ci divertiremo tanto e faremo un sacco di soldi''.Corona, che pensava di essere prosciolto, lancia la sfida: ''La gente che mi accusa si deve cagare sotto. Verranno fuori tante cose e l'immagine pulita di tanti non sarà, alla fine, così pulita''. Il fotografo si scaglia anche contro il giudice: ''E' stata una sentenza già scritta tre giorni fa e opposta rispetto a quanto detto dal giudice di Torino''. Si dice comunque ''contentissimo'' per il proscioglimento dell'amico e collega Lele Mora ''perché è estraneo a ogni accusa e perché questa inchiesta lo ha danneggiato anche dal punto di vista lavorativo''.

Rifiuti, donna si dà fuoco davanti alla discarica

Napoli, 29 feb. (Adnkronos/Ign) - Una donna che stava protestando contro il passaggio dei camion diretti alla discarica di Giugliano (Napoli) si è cosparsa di benzina e poi si è data fuoco. Con lei si trovava un'altra manifestante che, fortunatamente, non l'ha seguita nel gesto. Alcune persone si sono prodigate per spegnere le fiamme poi la donna, 46 anni, è stata portata al Centro grandi ustionati dell'ospedale Cardarelli. La manifestante, con leggere ustioni al volto, è stata medicata e dimessa con 20 giorni di prognosi. Per quanto riguarda il filone giudiziario, il gup Marcello Piscopo è entrato oggi in camera di consiglio per decidere sul rinvio a giudizio chiesto dalla Procura di Napoli per il presidente della Regione Campania, ed ex commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, Antonio Bassolino e altre 27 persone coinvolti nell'inchiesta sul ciclo dei rifiuti.La decisione è prevista per il tardo pomeriggio di oggi.

ENERGIA: IN ARRIVO BONUS SOCIALE ELETTRICITA' PER 5 MILIONI DI FAMIGLIE

Milano, 29 feb. (Adnkronos) - Un bonus sulle bollette elettriche per i clienti in condizioni di disagio economico o per chi necessiti di terapie energivore salvavita, che potra' arrivare fino a 120 euro per i nuclei familiari piu' numerosi. E' questo uno dei possibili esiti dell'atteso meccanismo di tutela sociale che a regime potra' riguardare circa 5 milioni di famiglie. Ad illustrarlo, e' stato il Presidente dell'Autorita' per l'energia Alessandro Ortis, durante la prima puntata di 'Energia semplice', la nuova iniziativa di servizio pubblico lanciata dal programma Rai 'Uno Mattina'.

Sì, Canada, c'è la tortura in Israele.

L'ambasciatore israeliano [in Canada - ndt] ha di recente espresso la sua indignazione per l'inserimento di Israele nell'elenco degli stati che praticano la tortura pubblicato su un manuale di addestramento per diplomatici. L'ambasciatore asserisce che la tortura non è praticata in Israele, e in base a ciò sembra che il ministero degli esteri canadese riesaminerà il manuale e lo "correggerà". Il problema, comunque, non è il manuale ma il fatto che Isaele continua a fare uso regolare della tortura. L'ambasciatore ha dichiarato che le voci di tortura, come quelle del The Public Committee Against Torture in Israel (PCATI), sono discutibili. Nel Novembre del 2007 il PCATI iniziò ad occuparsi di una clamoroso caso di abuso delle manette, nelle quali il detenuto, interrogato, si lamentò e mostrò le prove di essere stato torturato. Il giudice militare ordinò che il detenuto fosse esaminato. Successivi esami neurologici in u ospedale israeliano mostrarono che il detenuto soffriva di danni permanenti alle mani. Il PCATI fece un esposto su questo argomento, e sostenne che ci sono altre prove dell'uso sistematico di questa pratica. Di questo caso caso parlò Gideon Levy, sul quotidiano israeliano Haaretz, nel quale citava il memoriale della vittima. "Il Capitano Adi sedette alle mie spalle e iniziò a percuotermi il volto ordinandomi di chinarmi all'indietro, e quando mi sentii stanco di restare sospeso lui mi spinse all'indietro e mi trattenne in quella posizione afferrandomi la maglietta. Il Capitano Effie... pose una mano sotto la mia sedia, afferrò le mie mani dietro la schiena e le tirò a sé. Dopo Effie afferrò le mie manette, mise ognuna delle mie mani in una fessura dello schienale. Dopo portò manette diverse, le strinse ai miei indici, con le mie mani legate alle mie spalle, e dopo l'arrivo di un altro addetto all'interogatorio, ognuno di loro cominciò a stringere le manette con tutta la loro forza, ed un altra persona mi teneva per il collo e al tempo stesso mi schiaffeggiava al volto. Usarono questa tortura per cinque o dieci minuti, durante i quali urlavo dal dolore e li imploravo di smettere, mentre qualcuno di loro mi derideva" ("Twilight Zone: A window on interrogation," Haaretz, 10 Gennaio 2008).
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Strage degli innocenti. Appello per la difesa dei bambini palestinesi dalle aggressioni dell’occupazione israeliana.

L’Associazione per i Diritti del Bambino palestinese ha lanciato alla comunità e alle organizzazioni internazionali per la difesa dell'Infanzia, in particolare all’Unicef, un appello affinché intervengano immediatamente per fermare le crescenti violazioni israeliane sui minori palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. In un comunicato stampa di cui il corrispondente di Infopal.it ha ricevuto copia, l'associazione ha affermato che "il silenzio sulle violazioni e i massacri israeliani contro i bambini palestinesi indicano una partecipazione complice a questi crimini, che non verrà perdonata dalla Storia". L’associazione ha invitato le organizzazioni per la tutela dei diritti dei bambini nel mondo arabo ed islamico a muoversi per premere sui governi affinché rompano l’ingiusto assedio imposto alla Striscia di Gaza e mettano fine alle aggressioni israeliane. Nelle ultime 24 ore, i bombardamenti israeliani hanno ucciso 10 bimbi in diverse zone della Striscia di Gaza. L’associazione ha aggiunto che l’occupazione israeliana "punisce i bambini mettendo la loro vita in pericolo. Essa viola tutte le regole e gli accordi internazionali sulla tutela dell'Infanzia", e ha sottolineato che, dall’inizio dell’assedio alla Striscia di Gaza, Israele ha vietato l'ingresso di beni di prima necessità e medicine, causando la morte di 37 minori. Ha inoltre precisato che nella Striscia sono terminate le scorte di alimenti base per i bambini, come il latte e suoi derivati, e i vaccini. Questa situazione devastante in cui Israele, con la complicità dei governi occidentali e arabi, ha gettato un'intera regione, sta producendo effetti disastrosi. In base a una ricerca dell’Unicef e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, i bimbi di Gaza soffrono per la mancanza di Ferro, vitamine A e vitamine B. La mancanza di ferro ha provocato anemia nel 64% dei bambini. I minori palestinesi sono nel mirino dell'Esercito: vengono uccisi, le loro scuole, case e parchi-gioco sono assaltate. Una vera strage degli innocenti del XXI secolo, negata da tv e giornali, da politici e capi di Stato.

Trapani - Non effettua dichiarazione dei redditi Denunciato un imprenditore

La Guardia di finanza di Trapani ha denunciato alla procura della repubblica di Marsala un imprenditore per i reati di omessa presentazione della dichiarazione annuale ed occultamento e distruzione di scritture contabili. L'uomo, secondo i finanzieri, non avrebbe mai adempiuto ad alcun onere in materia fiscale e contributiva. Le indagini hanno accertato che l'azienda verificata, pur avendo formalmente istituito e tenuto la contabilità ed i libri in materia di lavoro giungendo a registrare quarantadue lavoratori dipendenti, ha sostanzialmente omesso nell'anno 2005 la presentazione delle dichiarazioni ai fini delle imposte dirette e dell'Iva.I ricavi non dichiarati ammontano a 3 milioni e mezzo di euro, le ritenute d'imposta operate nei confronti dei dipendenti ma non versate all'Amministrazione finanziaria a 50 mila euro, un'Iva dovuta e da versare per euro seicentomila euro oltre che ulteriori contributi previdenziali mai pagati per centomila euro. E' stato altresì riscontrato l'impiego di due lavoratori irregolarired (29 feb 2008)

Terribile agguato nel casertano Bruciato vivo il sindaco di Cervino

Giovanni Piscitelli, di 52 anni, sindaco del piccolo comune di Cervino, in provincia di Caserta, é stato ucciso la scorsa notte. Il cadavere dell'uomo, semicarbonizzato, è stato trovato in una zona di campagna a Durazzano, a qualche chilometro di distanza da Cervino. Secondo i primi accertamenti, Piscitelli è stato rinchiuso in un'auto e legato. Il veicolo è stato cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme. L'uomo è riuscito ad aprire uno sportello e ad uscire dall'abitacolo, presumibilmente avvolto dalle fiamme. Il cadavere è stato trovato nei pressi dell'auto. Piscitelli, infermiere all'ospedale di Caserta, era a capo di una lista di centro sinistra.red (29 feb 2008, 9:25)

Mafia: Dia sequestra beni per 2 mln

Si tratta di immobili, rapporti bancari e automezzi (ANSA) - PALERMO, 29 FEB - La Direzione investigativa antimafia di Palermo ha posto sotto sequestro beni per un valore complessivo di due milioni di euro.Si tratta di beni immobili, rapporti bancari e automezzi. Il provvedimento arriva a conclusione di una complessa attivita' di indagine che trae origine dall'operazione denominata Saint Vincent, che porto' nel settembre 2006 all'arresto di 13 persone responsabili, a vario titolo, di concorso in associazione mafiosa, riciclaggio e usura.

Riina jr ricorrero' a Strasburgo

Obbligo di dimora e firma a Corleone (ANSA) - ROMA, 29 FEB - Giuseppe Salvatore Riina il figlio del boss di Cosa Nostra Toto' Riina ricorrera' alla Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo.Riina, scarcerato dalla Cassazione per decorrenza dei termini di carcerazione preventiva, protestera' contro l'eccessiva detenzione a fronte di una condanna a 8 anni e 10 mesi ancora da confermare. Sono state subito applicate intanto le misure di prevenzione: Riina ha l'obbligo di dimora nel comune di Corleone e tre volte alla settimana quello di firma.

Wind, l'inchiesta si allarga: ''Cospicue tangenti'' per pubblici ufficiali

Roma, 29 feb. (Adnkronos) - Punta al coinvolgimento di altri pubblici funzionari l'inchiesta dei pm di Roma Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli sulla vendita di Wind da parte dell'Enel al gruppo Orascom facente capo all'egiziano Naguib Sawiri (nella foto).Contestando l'accusa di corruzione a quest'ultimo e ad altre 10 persone, nel capo d'imputazione si specifica che insieme con costoro ''altri non identificati e altri pubblici ufficiali anch'essi non identificati'' avrebbero preso cospicue tangenti per ''il compimento di atti contrari ai doveri d'ufficio consistenti nel favorire l'acquisizione da parte di società riferibili a Sawiris del pacchetto Wind''. L'accusa di concorso in corruzione per il momento oltre a riguardare Sawiris è ipotizzata per il mediatore Alessandro Benedetti, per il dirigente dell'Enel Fulvio Conti nonché per un altro gruppo di persone delle quali nel capo di imputazione vengono indicati soltanto i cognomi, e cioè Speroni, Gubitosi, Capone, Lo Bascio, Nounou, Greig, Millard e Sant'Angelo. I magistrati contestano che per favorire Sawiris e, in cambio di tangenti valutate attorno ai 90 milioni di euro, si è omesso ''di procedere a gara e concordando la vendita a seguito di trattativa informale''. Il tutto a Roma e altrove nel primo semestre del 2005. All'esame dei magistrati c'è anche la documentazione che la Guardia di Finanza e gli investigatori inglesi, per quanto riguarda gli accertamenti svolti a Londra, hanno acquisito durante le perquisizioni.

Trovato il fattore cancerogeno delle sigarette

Ecco perché il fumo fa male e provoca il cancro: è colpa del perossido di idrogeno. Per la prima volta gli scienziati dell'università della California a Davis hanno scoperto perché fumare provoca il tumore. "Un risultato che - dice Tzipora Goldkorn sul FASEB Journal - potrebbe aiutare i colossi del tabacco a mettere in produzione sigarette più sicure, senza alcune sostanze tra le più pericolose". Per provare quali sostanze siano più dannose e cancerogene, gli scienziati hanno esposto in laboratorio cellule delle vie respiratorie umane al fumo di sigarette e al perossido di idrogeno. Quindi, dopo l'esposizione, le cellule sono state messe in incubazione per uno o due giorni. Quindi confrontate con medesime cellule umane mai entrate a contatto con le sostanze rilasciate dal tabacco, per verificare se in alcune fossero già presenti i segni del tumore. "Ebbene - rivelano gli scienziati - sia le cellule esposte al fumo, che le altre a contatto con il perossido di idrogeno mostravano i primi segni di modificazioni cancerogene. Segni che invece erano assenti negli altri campioni di tessuti umani 'smoke-free'". I ricercatori ricordano che nel fumo delle 'bionde' si annidano oltre 4 mila sostanze chimiche, di cui almeno 43 di comprovata cancerogenicità.

V2-Day: Torino, domani Grillo sceglie la piazza

TORINO - Beppe Grillo comunichera' domani mattina all'assessore comunale Ilda Curti in quale piazza di Torino si terra' la seconda giornata del Vaffa-day, organizzata per il prossimo 25 aprile. Oggi i "grillini" hanno compiuto un sopralluogo sul campo, dopo le polemiche sulla scelta di piazza Castello come location, "inopportuna" secondo alcuni perche' li' si terra' l'anniversario della Liberazione. Le possibili alternative sono piazza Vittorio e piazza San Carlo. (Agr) http://www.corriere.it/ultima_ora/detail.jsp?id={03FD5D48-BE81-45F3-9C74-B2227C21A87C}

Kosovo: Serbia ricorrera' all'Onu contro indipendenza

BELGRADO - La Serbia vuole portare l'indipendenza del Kosovo davanti alla Corte dell'Onu. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Belgrado, Vuk Jeremic, per il quale il caso potrebbe essere presentato alla Corte internazionale di giustizia direttamente dalla Serbia, da un gruppo di Paesi o dall'Assemblea generale dell'Onu. (Agr)

Sanita': firmato il contratto, aumento di 103 euro al mese

ROMA - Trovato l'accordo, e' stato firmato il rinnovo del Contratto nazionale del personale non dirigente del comparto Sanita' per il 2006-2007. Ad annunciarlo il Presidente del Comitato di Settore delle Regioni, Romano Colozzi. L'accordo prevede un aumento medio in busta paga di 103 euro mensili. (Agr)

Mastella interrogato da pm Napoli

Nell'ambito dell'inchiesta partita da S. Maria Capua Vetere (ANSA) - NAPOLI, 28 FEB - L'ex ministro Mastella e' stato interrogato per un'ora dai pm di Napoli per l'inchiesta avviata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere. Nell'inchiesta sono coinvolti diversi esponenti dell'Udeur per presunti condizionamenti su nomine, incarichi e appalti. L'interrogatorio si e' svolto in una sede che ne' gli inquirenti ne' gli avvocati hanno rivelato, eludendo i giornalisti che erano in attesa davanti all'ingresso della procura. Sul contenuto dell'interrogatorio nessuna indiscrezione.

giovedì 28 febbraio 2008

Clienti banca truffati ++RPT++

Denunciato ex direttore filiale Cassa Rurale Val Fassa/Agordino (ANSA) - BELLUNO, 28 FEB - Vertici di una banca bellunese complici nella falsificazione di firme di loro clienti truffati poi di 2.200.000 di euro. La GdF ha denunciato il direttore generale, il responsabile dell'ufficio inchieste interne e l'ex direttore della della filiale di Agordo della Cassa Rurale Val di Fassa e dell'Agordino. Vittime, risparmiatori veneti e trentini. Mauro Conedera, allora direttore della filiale, avrebbe falsificato le firme di alcuni clienti 'alleggerendoli' di 2.200.000 euro.

Voto, Verdi: rendere pubbliche subito liste Liechtenstein

ROMA (Reuters) - Il capogruppo dei Verdi in Senato Natale Ripamonti chiede che vengano subito rese pubbliche le liste degli italiani con conto corrente in Liechtenstein acquisite dall'Agenzia delle Entrate, per permettere ai vari partiti di evitare di mettere nelle loro liste eventuali presonalità presenti nelle liste.
"Chiediamo che la 'lista nera' con i nomi dei 150 evasori fiscali venga resa nota al più presto e, decenza vuole, che i partiti non inseriscano nelle loro liste questi gentiluomini", si legge nella nota diramata da Ripamonti. http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20080228/tts-voto-liechtenstein-ca02f96.html

Cantieri sotto sequestro nel trapanese.

Nel corso di un’operazione congiunta dei carabinieri e dei funzionari dell’ispettorato del lavoro sono stati sequestrati cantieri edili e scoperti 77 lavoratori in nero Troppe persone muoiono sul lavoro e troppe si fanno male mentre stanno svolgendo le mansioni loro assegnate, eppure, per prevenire molte tragedie, basterebbe applicare le norme sulla sicurezza. Proprio per garantirne l'applicazione i carabinieri ed i funzionari dell'ispettorato del lavoro hanno eseguito una serie di controlli, in particolare nel settore dell'edilizia. I controlli eseguiti dall'inizio dell'anno hanno consentito di porre sotto sequestro un cantiere edile per la costruzione di un centro sociale a Salemi. I carabinieri ed i funzionari dell'ispettorato del lavoro hanno rilevato la mancata applicazione delle norme sulla sicurezza nei cantieri di lavoro. In particolare, i controlli avrebbero messo in evidenza l'instabilità dei ponteggi e la mancanza di difesa contro le cadute dall'alto. Sempre per il mancato rispetto delle leggi sulla sicurezza, altri 3 cantieri edili sono stati sospesi dai carabinieri a Marsala ed a Mazara del Vallo. In totale, dall'inizio dell'anno, gli ispettori del lavoro ed i carabinieri in provincia di Trapani hanno scoperto 77 lavoratori in nero ed hanno comminato sanzioni per 985.000 euro. Con l'accusa di avere rubato da un cantiere edile 300 chilogrammi di ferro, i carabinieri della compagnia di Mazara del Vallo hanno arrestato un trentasettenne di Castelvetrano, Mario Bellafiore. L'uomo è stato bloccato dai carabinieri a bordo di una motoape sulla quale era stato caricato il ferro, nei pressi del cantiere edile dal quale il materiale era stato rubato, in contrada Campana. A Salemi i carabinieri hanno denunciato per tentato furto aggravato 2 giovani di 28 anni sorpresi all'interno di una villa di contrada San Ciro. I due sono stati trovati in possesso di arnesi utilizzati probabilmente per forzare il cancello d'ingresso. Rosaria Parrinello

MESSINA: TRUFFAVANO AUTOMOBILISTI, 3 ARRESTI E 7 DENUNCE

MESSINA (ITALPRESS) - Scoperta dai carabinieri una banda, operante nel messinese, che era dedita alle truffe ai danni degli automobilisti con la tecnica dello specchietto retrovisore rotto. In manette sono finiti Giuseppe Restivo, di 20 anni, Angela D'Amico, di 18 anni, e Vincenzo Di Giovanni, di 23 anni, tutti residenti ad Adrano, in provincia di Catania. Dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Altre sette persone sono finite sotto inchiesta. A tradirli un filmato, girato da un frate dell'istituto religioso di Lourdes, a Messina, che li ritraeva nelle vicinanze di una Ford. Al passaggio dell'auto presa di mira, i tre rompevano lo specchietto laterale della Ford con un martello di gomma, quindi esibivano alla vittima del raggiro, che nel frattempo avevano bloccato, una fattura falsa sostenendo di averlo da poco riparato. Dopo una rapida discussione le parti si accordavano per il pagamento di una cifra che oscillava tra i 100 e 150 euro. I casi accertati dai carabinieri nel corso delle loro indagini ammonterebbero a 11 e sarebbero avvenuti nei comuni di Villafranca, Sant'Alessio Siculo e nel centro di Messina. 28-Feb-08 16:54 NNNN

Palermo Racket, esattore arrestato dopo denuncia imprenditore

PALERMO - Un imprenditore di Palermo, taglieggiato per dieci anni, dopo aver subito minacce e vessazioni, ha denunciato il suo estorsore che stanotte è finito in manette. Si tratta di Giuseppe Sgroi, 57 anni, considerato vicino al clan mafioso di Carini. L'imprenditore si chiama G.T., è titolare di un'azienda di servizi, e la sua denuncia è considerata un ulteriore segnale di cambiamento in una Palermo che ha voglia di ribellarsi al "pizzo". "Voglio denunciare la vicenda di cui sono vittima da anni - comincia così il suo racconto agli inquirenti - ho ceduto fino ad oggi, ma non intendo farlo più, e per questo da tempo medito di rivolgermi alle forze dell'ordine". Sgroi, sfuggito alla cattura lo scorso 16 gennaio nell'operazione "Addiopizzo", è stato fermato dagli uomini della squadra mobile. L'uomo è accusato di concorso in estorsione, aggravata dall'aver agito per conto di Cosa nostra. Con lui i poliziotti hanno arrestato in flagranza Michael Tommy Cangemi, nato a New York e residente a Cinisi, che lo ospitava in casa propria, con l'accusa di favoreggiamento aggravato. Dal racconto di G.T. è emerso che Sgroi taglieggiava la sua vittima da un decennio. Prima del 2001, riscuoteva 800 mila lire ogni tre mesi, poi 1.600 euro ogni trimestre, ai quali si aggiunsero 20 mila euro, quando la vittima acquistò un nuovo stabilimento. 28/02/2008

RIFIUTI: A NAPOLI 2MILA TONNELLATE DI SPAZZATURA A TERRA

Nella sola citta' di Napoli ci sono per strada 2mila tonnellate di rifiuti. Situazioni critiche si registrano nella periferia orientale e occidentale del capoluogo, dove i vigili del fuoco continuano ad effettuare interventi straordinari per spegnere i roghi di rifiuti. La notte scorsa i mezzi dell'Asia hanno potuto scaricare l'immondizia nei cdr di Giugliano e Caivano, ma il resto degli impianti funziona al rallentatore.

Camorra, preso il boss Ciro Fierro

CIVITANOVA MARCHE (Macerata) - Si era rifugiato in una casa di Civitanova Marche, con armi e droga, Ciro Fierro, 24enne di Melito (Napoli), considerato elemento di spicco degli 'Scissionisti'. Qui lo hanno arrestato i carabinieri nel corso di un'operazione per arginare sia infiltrazioni della criminalità organizzata nelle Marche che il traffico di cocaina dalla Campania. Fierro è stato sorpreso mentre rientrava nella casa che aveva affittato a Civitanova Marche e trovato in possesso di oltre due chili di sostanza stupefacente, 59mila euro in contanti e due pistole, una calibro 9X21 e una calibro 38, entrambe con matricola cancellata. Il giovane arrestato, considerato un personaggio di spicco dell'organizzazione camorristica degli 'scissionisti' di Secondigliano - il cui clan è in guerra da tre anni con la cosca dei Di Lauro - aveva trovato rifugio in un'anonima abitazione con vista sul lungomare nord della cittadina marchigiana, secondo gli investigatori per scampare alla lotta in atto fra clan. A Civitanova, sempre secondo l'accusa, veicolava ingenti quantitativi di stupefacenti. Fierro è stato rinchiuso nel carcere di Camerino (Macerata).

Tra bravate, pizzo e affari carriera di un aspirante boss

Tra bravate, pizzo e affaricarriera di un aspirante boss" src="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/mafia-2/riina-jr-ritratto/ansa_12376099_56340.jpg" width=230> Duro, sprezzante, conscio di portare un cognome che gli avrebbe spianato la strada, Giuseppe Salvatore Riina, lascia il carcere di Sulmona a due mesi dal suo trentunesimo compleanno. Il fratello Giovanni resta dentro con un ergastolo. A lui è andata meglio. Una condanna per mafia ed estorsione, l'annullamento senza rinvio per il secondo reato contestatogli, una pena a 8 anni e 10 mesi e tre anni trascorsi tra il primo grado e l'appello gli restituiscono anzitempo la libertà. In carcere c'era finito nel giugno del 2002. Due anni dopo gli avevano contestato la partecipazione allo sterminio di una famiglia di Corleone insieme con il fratello. L'accusa che lo vedeva assassino a 17 anni era poi caduta. Scalpitava e tanto per tornare libero già da mesi, Giuseppe Salvatore Riina, per tutti Salvuccio. Lo avevano intercettato mentre pronunciava frasi ingiuriose nei confronti di Falcone e Borsellino e al processo, giocando il ruolo del figlio oppresso da un cognome ingombrante, aveva anche fatto pubblica ammenda per quelle offese. Non gli era bastato a evitare una condanna pari quasi al doppio di quella definitiva. Altre e decisive prove della smania di seguire le orme del padre aveva rassegnato alle microspie. Era caduta così anche la patina di rispettabilità che aveva provato a darsi commerciando in macchine agricole con la Agrimar, la società che aveva aperto insieme con il cognato piazzandosi in un capannone industriale con la facciata a vetri proprio all'ingresso di Corleone. Gli investigatori lo avevano ascoltato raccontare di affari, di soldi facili fatti con il pizzo e le forniture sugli appalti, di gare d'appalto combinate e del destino amministrativo della sua città.
Continua ...

Vendita di Wind, Sawiris e Conti indagati per corruzione

ROMA - Naiguib Sawirs, patron egiziano della compagnia Orascom che acquistò negli anni scorsi da Enel la società telefonica Wind, è indagato per l'ipotesi di reato di corruzione dalla procura di Roma. Nella medesima inchiesta sono indagati, a quanto si apprende, anche Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel e Alessandro Benedetti, che mediò la trattativa ricevendo un compenso di 97 milioni di euro. Il nucleo valutario della guardia di finanza di Roma sta eseguendo in queste ore perquisizioni a Roma, Milano e Londra, relativamente all'indagine.

Di Pietro chiede di conoscere i nomi "quantomeno dei politici coinvolti" - Buttiglione: "Ho un conto a Vaduz

ROMA - Al momento il ministero dell'Economia non ha ancora diffuso i nomi degli italiani con conti a Valduz, nel Liechtenstein, ma la vicenda non si placa, il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro chiede che vengano pubblicati almeno i nomi degli esponenti politici, e il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione si autodenuncia, ma solo per chiarire la propria posizione che assicura essere assolutamente legittima. "Sono stato professore e co-rettore presso una prestigiosa istituzione culturale nel Liechtenstein, la International Academy of Philosophy. In quel periodo, ovviamente, ho percepito dei denari dalla International Academy of Philosophy che ho allocato in un conto". Buttiglione lo riferisce al quotidiano online Affaritaliani.it. Continua ... http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/economia/fisco-liechtestein/buttiglione-ho-un-conto/buttiglione-ho-un-conto.html

Gb: compra computer su eBay e trova dati del ministero dell'Interno

LONDRA - Compra un computer portatile su eBay e ci trova dati riservati del ministero dell'Interno britannico. La notizia viene pubblicata oggi dal Guardian, che precisa: il cliente ha portato il computer in un centro assistenza per farlo riparare, e li' i tecnici hanno scoperto un disco ottico nascosto nella tastiera. Sia il disco che il pc erano criptati, ha fatto sapere uno dei tecnici, aggiungendo: "Il cliente che ce l'ha portato non ne sapeva nulla e ci e' parso innocente. Il disco era criptato, ma ho visto che apparteneva al ministero degli Interni, cosi' ho chiamato la polizia". L'Home Office non ha saputo spiegare come mai il computer fosse stato messo in vendita online, e ha aperto un'inchiesta. (Agr)

Cervello: identificata l'area dell'istinto genitoriale

ROMA - E' sufficiente un settimo di secondo al nostro cervello per attivare l'istinto di genitore. Uno studio dell'universita' di Oxford ha identificato questo istinto, che ci spinge a prenderci cura dei bambini e proteggerli anche se sconosciuti, nella corteccia mediana orbitofrontale, sopra i bulbi oculari. La scoperta e' pubblicata sulla rivista 'Plos One' e puo' avere importanti applicazioni sulla depressione post-partum, che colpisce circa il 13% delle neo-mamme, identificando precocemente il rischio. (Agr)

Napoli: manca il posto al cimitero, bara in aula consiliare

NAPOLI - All'emergenza rifiuti, si aggiunge quella defunti. Manca il posto al cimitero, e cosi' la salma finisce in consiglio municipale. I familiari del defunto, esasperati, hanno portato la bara del loro congiunto nella sala della circoscrizione di San Giovanni, quartiere della periferia napoletana. A denunciare l'episodio, verificatosi, stamattina, sono stati il consigliere comunale di Napoli, Andrea Santoro e il consigliere della municipalita', Emilio Valentino. "Siamo ormai in piena emergenza defunti - spiegano - e la cosa grave e' che lo stiamo denunciando a gran voce da sei mesi". (Agr) http://www.corriere.it/ultima_ora/detail.jsp?id={79E3B0E9-C991-4AA7-86CD-08452C0DACB5}

Caserta: camorra, arrestato Nunzio Di Lauro

CASERTA - Arrestato dai carabinieri di Caserta Nunzio Di Lauro, figlio del boss Paolo, capo dell'omonimo clan della camorra attivo a Secondigliano. Di Lauro, l'ultimo dei figli del boss ancora in liberta', si nascondeva in un villino a Ischitella, sul litorale domizio. (Agr)

Invecchiamento: sintetizzata molecola naturale anti-radicali liberi

ROMA - Uno studio italiano ha sintetizzato la biomolecola che riesce a contrastare, almeno in provetta, l'invecchiamento e la morte delle cellule causate dai radicali liberi. Ricercatori dell'Universita' di Firenze spiegano sulla rivista Free Radical Biology and Medicine che lo studio e' stato condotto su cellule ottenute da pazienti affetti dal morbo di Alzheimer e che la sostanza studiata e' prodotta dall'unione di due composti presenti naturalmente nel nostro organismo. La ricerca, che attende ora alcuni test clinici finali, ha mostrato che questa molecola e' efficace nel prevenire i processi degenerativi tipici dell'invecchiamento cerebrale e di gravi malattie del sistema nervoso centrale, come la demenza senile. (Agr)

Obesita': nuove speranze da leptina, ormone anti-appetito

SYDNEY - Nuove speranze contro l'obesita' arrivano dalla leptina, un ormone che sopprime l'appetito, e che si e' rivelato piu' utile di quanto si credesse. Lo studio australiano e' pubblicato su Endocrinology. La leptina non agisce solo sulle cellule di grasso, spiegano i ricercatori, ma anche sul tessuto muscolare, che costituisce piu' di un terzo della massa corporea. E' prodotta dai grassi, agisce sul cervello per ridurre l'appetito e aumenta il consumo di energia attraverso un processo detto termogenesi: un passo avanti verso strategie efficaci per dimagrire. La sfida sara' ora indurre il cervello a far scattare la reazione, considerando che il tasso di leptina e' gia' piu' alto nelle persone in sovrappeso. (Agr

MAFIA: 12 ANNI DI CARCERE A SALVATORE LO PICCOLO, 10 AL FIGLIO

Prime condanne, dopo la cattura, avvenuta il 5 novembre scorso a Giardinello (Palermo) per Salvatore e Sandro Lo Piccolo, boss di Tommaso Natale e capi di Cosa Nostra dopo l'arresto di Bernardo Provenzano. Nel processo "San Lorenzo V", oggi pomeriggio Salvatore Lo Piccolo ha avuto una condanna a 12 anni e il figlio Sandro a 10. Le richieste dei pubblici ministeri Domenico Gozzo e Annamaria Picozzi erano state rispettivamente di 20 e 18 anni, ma i giudici della quarta sezione del Tribunale di Palermo (Annamaria Fazio presidente, Annalisa Tesoriere e Luisanna Cattina a latere) le hanno accolte solo in parte. I due capimafia sono assistiti dagli avvocati Marcello Trapani e Alessandro Campo. Nel complesso le condanne sono state dieci, per oltre settant'anni di carcere, e altrettante le assoluzioni. Il processo prendeva in esame una serie di episodi di associazione mafiosa e di estorsione, avvenuti nella ''zona di influenza'' dei Lo Piccolo, tra Tommaso Natale, Sferracavallo, San Lorenzo, Resuttana e le zone centrali di Palermo. I boss sono stati condannati a risarcire i danni alle parti civili: la Provincia di Palermo, Confcommercio, Confindustria e Sos Impresa, cui sono andate provvisionale comprese tra 20 e 30 mila euro ciascuna. Le altre condanne riguardano Francesco Di Blasi e Vito Galatolo (9 anni e mezzo ciascuno), Pietro Landolina (10 anni), Antonino La Mattina (sette anni e due mesi), Giovanni Buscemi (6 anni e otto mesi), Giulio Abbate (un anno e mezzo), Carmelo Barone (quattro anni e dieci mesi), Agostino Pirrone (tre mesi come favoreggiatore). Tra gli assolti Andrea Bruno, Luigi Fabio Scimo', Emanuele Cimo', Giacinto Grimaldi, Edoardo e Carmelo La Mattina, Andrea Cusimano, Andrea Marino. Nel collegio di difesa degli assolti gli avvocati Francesca Russo, Carlo Catuogno, Enzo Fragala', Loredana Lo Cascio, Pietro Piazza, Marco Clementi. (AGI) - Palermo, 28 feb. -

SICILIA: GRILLO LANCIA SONIA ALFANO "Pubblici i nostri casellari giudiziari" - "Nostro movimento è un virus che scardinerà sistema politico"

(AGI) - Palermo, 28 feb. - "Scegliere tra Lombardo o Finocchiaro e' come scegliere se buttarsi dal quinto o dall'ottavo piano. Li abbiamo gia' visti, li conosciamo e non ne possiamo piu'. Noi siamo la risposta alla voglia di ricambio della politica. Ben vengano l'entusiasmo e la novita' se questo sfacelo e' il risultato della loro esperienza politica". Usa come sempre frasi ad effetto il comico Beppe Grillo per presentare con un video a Palermo le sue liste per le prossime elezioni regionali e, soprattutto il candidato alla carica di presidente: Sonia Alfano, la figlia del giornalista di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) Beppe Alfano, ucciso dalla mafia nel genaio del 1993. Le liste, presumibilmente una per ogni provincia, hanno l'intestazione: "Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano presidente" e nel logo, in secondo piano, c'e' il volto del comico genovese. "Abbiamo grandi idee - ha detto ancora Grillo attraverso il suo video - e vogliamo proporle a quanti ci vorranno stare accanto. Proponiamo azioni reali, niente programmi fiume o punti striminziti o contratti che poi vengono dimenticati. Tra cinque anni torneremo a fare la nostra vita, non i politici a vita come fanno loro. La politica - ha proseguito - non e' un lavoro ma un servizio. Loro lo hanno dimenticato, noi no". Secondo Grillo, infatti "cambiano nomi, colori, simboli, ma sono sempre gli stessi, attaccati alle poltrone, alle nomine, agli affari, alle clientele, pronti a promettere la luna per poi sparire dopo le elezioni". Parlando dell'accusa di fare antipolitica che gli e' stata rivolta da piu' parti, Grillo ha detto: "E' l'esatto contrario, e' voglia di fare buona politica e di nuovi politici. Quelli che ci hanno portato a questo punto di degrado, esasperazione e miseria devono andare via, licenziati e non riciclati". (AGI)
La figlia del giornalista ucciso dalla mafia è la capolista per le prossime elezioni regionali nelle liste del comico genovese. "Noi siamo la risposta alla voglia di ricambio della politica"
"Pubblicheremo i nostri casellari giudiziari e non credo che gli altri partiti possano farlo, perchè altrimenti dovrebbero epurare il 95% dei loro candidati", ha detto Sonia Alfano.
Durante la conferenza stampa sono stati presentati anche i punti essenziali del programma della lista: trasparenza delle decisioni politiche, taglio dei costi della politica e degli sprechi nella formazione professionale, promozione delle imprese, soprattutto giovanili, investimenti sulla ricerca, sulla salute e sulla qualità ambientale. "Se andremo al governo - ha detto Alfano - dimezzeremo le retribuzioni dei deputati regionali ed elimineremo le auto blu ma pubblicheremo anche mandandoli su internet e in tv tutte le fasi in cui si fanno scelte importanti per i siciliani".
Altro punto qualificante la ricerca: "Il governo Alfano - ha sottolineato la candidata presidente - dismetterà le partecipazioni bancarie della Regione investendo il ricavato nella realizzazione di centri di ricerca gestiti con criteri rigorosamnete meritocratici".
ELEZIONI; IL MOTTO DI GRILLO: 'ALLA CATASTROFE MA CON OTTIMISMO'
Palermo, 28 feb. (Apcom) - Non ha dubbi il comico genovese Beppe Grillo su come finiranno le elezioni politiche e le fotografa con un motto: "Alla catastrofe ma con ottimismo". Collegato in video conferenza durante la presentazione della candidatura di Sonia Alfano alla presidenza della Regione Siciliana con la lista 'Amici di Grillo', il comico rilancia la sua posizione e quella dei suoi seguaci: "Noi siamo dalla parte dei perdenti. Non ha importanza - sottolinea - se non vinciamo ma sappiamo che stiamo dalla parte dei cittadini". "Con Sonia - segnala Grillo - stiamo iniziando una cosa straordinaria. Se non sarà questa volta che vinciamo sarà la prossima volta. Qualcuno però doveva iniziare a far capire che la democrazia deve partire dal basso e in Sicilia cercheremo di farlo capire a chi ha capovolto il rapporto politica-cittadini". Grillo, infine, spiega che il suo movimento "sarà come un virus che scardinerà questo sistema politico che oggi abbiamo" ed indica che "le liste saranno certificate dal blog, perché solo così si potrà avere il controllo dell'operato del politico. La rete difatti - conclude - controlla. Dalla rete non si sfugge agli occhi dei cittadini e non si può modificare quindi l'operato di ognuno, che è così sotto controllo. Come lo sarà Sonia Alfano se sarà eletta". http://notizie.alice.it/notizie/topnews/2008/02_febbraio/28/elezioni%20%20il%20motto%20di%20grillo%20%20%20alla%20catastrofe%20ma%20con%20ottimismo%20,14168467.html

Peschereccio mazarese sequestrato: I familiari occupano il comune

Prosegue, nell'ufficio della presidenza del consiglio comunale di Mazara del Vallo, la protesta dei familiari dei componenti dell'equipaggio del peschereccio mazarese, Vito Mangiaracina, sequestrato l'1 febbraio in acque internazionali da motovedette libiche. A bordo èerano tre italiani, quattro tunisini e un senegalese. I familiari sollecitano un'accelerazione delle trattative diplomatiche per il ritorno a casa dei marittimi, che si trovano attualmente a bordo dell'imbarcazione, posta in stato di fermo nel porto militare di Tripoli in attesa del procedimento giudiziario. tre italiani, quattro tunisini e un senegalese. "La protesta - dice il presidente del consiglio comunale facente funzioni, Nicolò Asaro - provoca la paralisi dell'attività istituzionale del comune". Il peschereccio fu bloccato a circa 45 miglia dalla Libia. I marittimi sono rimasti in cella per nove giorni. L'imbarcazione venne abbordata da una motovedetta libica in acque internazionali e scortata nel porto militare di Tripoli, dove si trova attualmente a disposizione delle autorità nordafricane. La liberazione dei marittimi ieri é stata chiesta anche dal deputato regionale Nicola Cristaldi (An) e dal segretario regionale del Pdci, Salvatore Petrucci

Scoperto deposito illegale di bombole

Militari della Guardia di finanza di Catania hanno scoperto nelle campagne di Aci Sant'Antonio un deposito abusivo di bombole di Gpl che era utilizzato da una ditta di Aci Catena. L'operazione ha portato al sequestro di circa 3.300 kg di combustibile ed alla denuncia del titolare della ditta, che dovrà rispondere di illecita costituzione di un deposito di combustibile superiore ai 500 kg. e del mancato rispetto della normativa antincendio.red (28 feb 2008)

Abusivismo edilizio nel siracusano

Quattro persone, due uomini e due donne, sono state denunciate dai carabinieri nell'ambito di un servizio di controllo per la prevenzione e repressione degli illeciti in materia di abusivismo edilizio per avere costruito senza la prevista realizzazione edilizia. Sono un pensionato di 68 anni, che ha realizzato nell'area sottoposta a vincolo paesaggistico di contrada ex Feudo Gargallo, una costruzione su due piani della superficie di circa 130 metri quadrati; una casalinga di 27 anni che nella stessa zona in terreno di sua proprietà ha costruito un locale di 36 metri quadrati senza concessione edilizia; una casalinga di 49 anni, per aver realizzato in un terreno di sua proprieta in contrada Mostringiano un magazzino per ricovero di mezzi pesanti della superfice di circa 250 metri quadrati; e un imprenditore di 67 anni per aver realizzato in contrada Mostringiano un magazzino destinato a deposito di attrezzi della superficie di oltre 700 metri quadrati.

Pm chiede proscioglimento di Loiero

Da accuse di associazione per delinquere e turbativa d'asta (ANSA) - CATANZARO, 28 FEB - Il pm Salvatore Curcio ha chiesto il proscioglimento con formula piena del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. Loiero e' accusato di associazione per delinquere e turbativa d'asta in relazione ad alcuni appalti nel settore della sanita'. Curcio ha chiesto anche il proscioglimento totale per Domenico Vincenzo Scuteri, ex direttore amministrativo dell'azienda Pugliese-Ciaccio.

Nel 2006 53. 000 cremazioni

La pratica e' in crescita ed e' pari al 9, 5% dei decessi (ANSA) - BOLOGNA, 28 FEB - Nel 2006 in Italia sono state fatte 53 mila cremazioni, pari al 9,5% dei decessi. Il dato corrisponde a poco piu' di un quarto di quello europeo (36%), e' in crescita e secondo gli esperti, nei prossimi trent'anni potra' arrivare al 25-35%. Secondo i dati diffusi da Sefit, in Italia sono in funzione 45 crematori, 31 al nord, 9 al centro e solo 5 al sud, e in 12 mesi ne dovrebbero essere attivati altri cinque.

Figlio Riina esce dal carcere

Disposta scarcerazione figlio Riina Da parte della Corte di Cassazione per scadenza termini (ANSA) - PALERMO, 28 FEB - La Corte di Cassazione ha disposto la scarcerazione, per scadenza dei termini, di Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss Toto' Riina.Giuseppe Riina, terzogenito del boss di Corleone, si trova detenuto in regime di 41 bis a Sulmona. Riina jr dovrebbe essere liberato a breve. Soddisfazione e' stata espressa dall' avvocato di Riina, Luca Cianferoni. Sorride ai fotografi ma non parla (ANSA) - SULMONA (L'AQUILA), 28 FEB - Giuseppe Salvatore Riina e' uscito dal carcere di Sulmona davanti al quale era atteso da una Mercedes nera. Giuseppe Salvatore Riina ha percorso a piedi cento metri dal carcere alla Mercedes dove lo attendevano la madre, un'altra donna e il cognato. Ai cronisti ha detto, sorridendo, di non avere ''nulla da dichiarare''. Ha abbracciato chi lo stava aspettando - prima l'uomo e subito dopo la madre - e poi e' salito sull'auto che si e' subito allontanata.

G8: si prepara vertice La Maddalena

Pronto finanziamento, logo su valori ambientali Mediterraneo (ANSA) - ROMA, 27 FEB - Continua il lavoro di preparazione del vertice G8 che nel 2009 si terra' in Sardegna, sull'isola La Maddalena. Oggi a Palazzo Chigi il sottosegretario Letta ha insediato il Comitato di coordinamento nazionale che dovra' definire le linee strategiche del grande evento. Gia' pronti un piano di finanziamento delle opere e la prima bozza del logo: un globo con la scritta 'La Maddalena Summit' e riferimenti naturalistici e ambientali del Mediterraneo e della Sardegna.

LONDRA, ECOLOGISTI SUL TETTO DEL PARLAMENTO

LONDRA - Nuova clamorosa protesta a Londra contro il progettato ampliamento dell'aeroporto londinese di Heathrow: un gruppo di ecologisti del gruppo 'Plane Stupid' è riuscito a salire sul tetto del parlamento. Per la stessa ragione - impedire la costruzione di una terza pista nel più trafficato scalo europeo - quattro ecologisti di Greenpeace sono saliti due giorni fa sul tetto di un grosso aereo parcheggiato a Heathrow. In entrambi i casi la protesta ha messo in risalto che i dispositivi di sicurezza - progressivamente rafforzati negli ultimi anni in funzione anti-terrorismo - lasciano piuttosto a desiderare. I protagonisti dell'azione di oggi - tre uomini e due donne - sono entrati nel parlamento (sede della camera dei Comuni e di quella dei Lord) come visitatori e sono arrivati fino al tetto eludendo tutti i controlli. Una volta giunti alla meta hanno srotolato due striscioni, chiedendo che in nome della lotta contro il cambiamento climatico i deputati boccino il progetto per l'ampliamento di Heathrow. A loro giudizio l'industria aerea si allarga in Gran Bretagna approfittando di un "primo ministro debole" come Gordon Brown.