Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
domenica 11 ottobre 2009
Giustizia, Berlusconi: ''Separare le carriere. In Francia e Inghilterra magistrati sono sotto al governo''
Benevento, 11 ott. (Adnkronos) - "Non credo che si possa consentire di rivolgere infamie, improperi, insulti e volgarità" di fronte "ad un premier eletto direttamente dal popolo, bisogna cambiare questa situazione".
A sottolinearlo è il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento alla Festa della Libertà di Benevento alla luce delle polemiche di questi giorni sul Lodo Mondadori e quello Alfano. Il Cavaliere cita gli ultimi sondaggi in suo possesso: "Nei miei confronti c'è il 68% dei consensi".
Dal palco del Palatedeschi di Benevento, il Cavaliere punta il dito soprattutto sulla stampa estera, che con le sue "accuse assurde" contro il premier danneggia l'immagine del paese. "Da qualche mese a questa parte", dice, ci sono "alcune assurde e ridicole accuse e critiche che fanno male e danneggiano l'immagine del paese. Anzi se mi consentite il termine, si tratta di accuse che sputtanano il presidente del Consiglio, il paese e la nostra democrazia".
Poi, tornando a parlare del Lodo Alfano dopo la bocciatura da parte della Consulta, il premier sottolinea: "Non ho mai detto una parola fuori luogo su questa vicenda". "In moltissime democrazie - ricorda il presidente del Consiglio - non c'è bisogno di questa norma perché in Francia e in Inghilterra i pm non sono autonomi e indipendenti nel più alto arbitrio ma sono sottoposti al ministero della Giustizia e all'esecutivo".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Giustizia-Berlusconi-Separare-le-carriere-In-Francia-e-Inghilterra-magistrati-sono-sotto-al-governo_3866951497.html
MALTEMPO: DA DOMANI ARRIVA L'AUTUNNO, TEMPERATURE IN CALO E TEMPORALI
Roma, 11 ott. - (Adnkronos) - Per gli italiani e' arrivato il momento di mettere da parte il guardaroba estivo: un'ondata di freddo, che da domani fara' scendere la colonnina di mercurio a temperature decisamente autunnali, costringera' a risfoderare gli abiti piu' pesanti. Nei prossimi giorni sono previsti temporali, forti venti e, sui rilievi appenninici centrali, persino nevicate. ''Da domani un polo di aria fredda con correnti settentrionali abbastanza tese si portera' sull'Italia e inneschera' condizioni favoreli ai temporali - dice all'ADNKRONOS il tenente colonnello Gianfranco Proia, del servizio Meteo della Protezione Civile - con venti forti su tutte le regioni''.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/MALTEMPO-DA-DOMANI-ARRIVA-LAUTUNNO-TEMPERATURE-IN-CALO-E-TEMPORALI_3867397246.html
Feltri attacca Napolitano, il Pd insorge
Il direttore del Giornale: ha tradito un patto. Soro: la Costituzione non è di proprietà di Berlusconi.
ROMA Dopo il presidente della Camera Gianfranco Fini, il direttore del Giornale Vittorio Feltri attacca il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nell’editoriale pubblicato,oggi, Feltri scrive di un «patto tra gentiluomini» che il Quirinale avrebbe disatteso con Palazzo Chigi circa il giudizio di costituzionalità della Consulta sul Lodo Alfano.
PATTO TRA GENTILUOMINI - Nella ricostruzione di Feltri, «parti di testo del lodo Alfano furono scritte da un consigliere giuridico di Napolitano». In buona sostanza, secondo Feltri, «i funzionari di Napolitano dissero: non preoccupatevi, sistemeremo noi il testo del Lodo in modo che non trovi ostacoli nella Consulta. Vi garantiamo, passerà». Queste sarebbero le ragioni dell’ira di Berlusconi dopo la bocciatura della Consulta. «Ovvio - conclude il direttore del Giornale -. Il capo dello Stato gli ha fatto ritirare l’emendamento blocca processi per ragioni di opportunità, gli ha promesso di adoperarsi per portare al traguardo la tutela delle maggiori autorità istituzionali e il patto tra gentiluomini alla resa dei conti si è rivelato un bidone contro il premier e l’intero governo».
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http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_11/feltri-attacco-napolitano-reazioni-pd_d1dc4714-b64b-11de-819a-00144f02aabc.shtml
L'affondo di Berlusconi: ''Basta infamie, sono eletto dal popolo. La stampa estera sputtana l'Italia''
Benevento, 11 ott. (Adnkronos) - "Non credo che si possa consentire di rivolgere infamie, improperi, insulti e volgarità" di fronte "ad un premier eletto direttamente dal popolo, bisogna cambiare questa situazione".
A sottolinearlo è il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento alla Festa della Libertà di Benevento alla luce delle polemiche di questi giorni sul Lodo Mondadori e quello Alfano.
Il Cavaliere cita gli ultimi sondaggi in suo possesso: "Nei miei confronti c'è il 68% dei consensi".
Dal palco del Palatedeschi di Benevento, Berlusconi punta il dito soprattutto sulla stampa estera, che con le sue "accuse assurde" contro il premier danneggia l'immagine del paese. "Da qualche mese a questa parte" ci sono "alcune assurde e ridicole accuse e critiche che fanno male e danneggiano l'immagine del paese. Anzi se mi consentite il termine, si tratta di accuse che sputtanano il presidente del Consiglio, il paese e la nostra democrazia".
Berlusconi rivendica i risultati conseguiti fino ad ora sullo scenario internazionale e si lamenta di come la stampa italiana e anche quella estera non diano spazio al lavoro fatto: "Ho avuto da molti miei colleghi tanti complimenti per quello che l'Italia ha fatto in politica estera. Nessuno, infatti, ci da merito. I giornali italiani e ormai anche quelli esteri, imbeccati da qualche giornale italiano, muovono accuse assurde e ridicole contro il presidente del Consiglio''.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Laffondo-di-Berlusconi-Basta-infamie-sono-eletto-dal-popolo-La-stampa-estera-sputtana-lItalia_3866951497.html
Ivo Daalder: "Italia strategica per il nuovo scudo anti-Teharan"
L'ambasciatore Usa alla Nato: «Uniti proteggeremo tutta l'Europa. In Afghanistan concentriamoci sull'esercito locale».
C’è un ruolo per l’Italia nel nuovo sistema di difesa antimissile americano, niente dialogo privilegiato con Mosca a spese della Nato, le nazioni alleate non devono dipendere da singoli fornitori di energia e in Afghanistan servirà più impegno per addestrare le forze governative: così l’ambasciatore Usa alla Nato, Ivo Daalder, riassume le novità in arrivo da Bruxelles, parlando a margine del convegno di Magna Carta sulle nuove relazioni transatlantiche.
La nuova formulazione dello scudo antimissile redatta dal presidente Obama assegna più importanza al lato Sud della Nato, minacciato da missili iraniani a medio e corto raggio. Ciò significa che toccherà agli alleati occuparsene? «Sì. Sono tre i motivi che hanno portato l’Amministrazione Obama a mutare l’approccio alla difesa antimissile. Primo: la reale minaccia iraniana viene dallo scenario del possibile lancio simultaneo di dozzine, se non centinaia, di missili a corto e medio raggio che già hanno. Secondo: disponiamo sulle navi Aegis di intercettori che sono già in grado di abbattere dei missili. Terzo: se le difese prima ipotizzate in Polonia e Repubblica Ceca puntavano a proteggere solo gli Stati Uniti, ora le nuove difese vogliono proteggere l’intero territorio atlantico. La conseguenza di questo è che tocca all'intera Nato occuparsi della difesa antimissile. Per questo stiamo iniziando le discussioni con gli alleati su come riuscirci».
E l’Italia che cosa può fare?
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http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=43&ID_articolo=1438&ID_sezione=58&sezione=
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Giustizia/ Alfano: Ora riforme avanti anche se è ripreso scontro
Milano, 11 ott. (Apcom) - Dopo le roventi polemiche seguite alla bocciatura della Consulta sul lodo che porta il suo nome, il ministro della Giustizia Angelino Alfano dice no al ritorno all'immunità parlamentare ma conferma l'intenzione di andare avanti con la riforma del sistema giudiziario. In un'intervista apparsa oggi sul quotidiano "Libero", il Guardasigilli del governo Berlusconi spiega che non ci saranno "ritorsioni" ma sottolinea come la "sorprendete" sentenza di illegittimità emessa dalla Corte costituzionale ha riaperto lo scontro tra politica e magistratura che, proprio in virtù del lodo, sembrava essersi placata. "Ci sono forze politiche che credono allo scivolone giudiziario di Berlusconi, negando il valore primario del consenso popolare e della volontà degli italiani. Ma noi andremo avanti pensando al buon governo del paese". Anche se inevitabilmente si profila la possibilità che d'ora in poi ogni legge o riforma della maggioranza che abbia natura penale corre il rischio di essere tacciata di influenzare i processi che riguardano il premier. E questo, secondo il ministro, non è assolutamente vero. La riforma della giustizia del governo "è chiara e trasparente. Abbiamo realizzato leggi antimafia, che hanno portato a risultati straordinari, e anche la riforma del processo civile per procedimenti più rapidi ed efficaci".
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http://www.apcom.net/newspolitica/20091011_101301_1fd753c_72872.shtml
Una Superbomba contro l'Iran l'ultima invenzione del Pentagono
New York. Contro l´atomica iraniana arriva la Superbomba americana. Il Pentagono ieri ha dovuto confermare lo scoop della tv americana Abc. «Entro pochi mesi – ha dichiarato il portavoce della Difesa Geoff Morrel – sarà operativa la nuova bomba anti-bunker». Non ha parlato di piani per un bombardamento aereo contro i siti nucleari iraniani. Morrel ha precisato però che il nuovo ordigno ad altissimo potenziale «ha l´obiettivo di distruggere installazioni protette, usate da Stati ostili per fabbricare e nascondere le armi di distruzione di massa». La costruzione della Superbomba è iniziata esattamente tre anni fa, quando la Cia venne a sapere per la prima volta dell´esistenza del nuovo sito nucleare iraniano nella città sacra di Qom. E l´ammissione di ieri coincide con l´avvio di esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Israele.Il Pentagono è dovuto uscire allo scoperto dopo le dettagliate rivelazioni della rete Abc sull´arma segreta che potrebbe servire per un raid contro le installazioni atomiche di Teheran. La pista iniziale seguita dai reporter di Abc è quella dei finanziamenti richiesti dal dipartimento della Difesa al Congresso. In questo caso si risale all´ottobre 2007. Fu allora che in Parlamento arrivò una richiesta di fondi per 88 milioni di dollari. Il progetto a cui servivano quei fondi era denominato in codice Massive Ordnance Penetrator, quasi sempre indicato con le iniziali Mop. La traduzione letterale è "massiccia munizione penetrante". Una "bomba Gargantua", nel linguaggio più colorito di Abc. Peso complessivo 15 tonnellate, di cui 2,4 tonnellate per la sola carica esplosiva. Un bolide distruttivo capace di penetrare le spesse pareti di un bunker, di polverizzarne le difese, e soprattutto di colpire fino a 70 metri di profondità sotto terra. Tutte caratteristiche che si applicano perfettamente alle installazioni atomiche dell´Iran.
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http://www.antimafiaduemila.com/content/view/20328/48/
E' in arrivo la vera dieta "fai da te" La "G-diet" sarà elaborata in base al Dna
Arriva la dieta fatta su misura in base ai propri geni: si chiama 'g diet' e l'hanno realizzata a Trieste nei laboratori dell'Area Science Park. A inventarla e' stata l'azienda G-Life, incubata nell'Innovation Factory di Area. ''Quello che noi elaboriamo e' il profilo genetico di un individuo - spiega il professor Paolo Gasparini responsabile scientifico di G-Life e primario di genetica all'Ospedale Burlo Garofolo di Trieste - poiche' e' proprio da questo che si ottengono informazioni sul metabolismo e sullo stile di vita di una persona. Una volta ottenuto il profilo, lo rappresentiamo per aree metaboliche e per ogni area metabolica proponiamo gli interventi da fare dal punto di vista nutrizionale e comportamentale. Tutto questo contribuisce a migliorare il benessere individuale''.
L'azienda ha messo a punto due kit: 'g-profile' e 'g-diet' che si prevede saranno sul mercato per dicembre. Come funzionano? 'g-profile' e' un servizio proposto attraverso un kit contenente l'occorrente per prelevare un campione di saliva, un test del gusto amaro e un breve questionario da compilare. Una volta seguite le istruzioni, il tutto va spedito presso i laboratori di G-Life, dove viene analizzato il Dna che si ottiene dalla saliva.
Per chi fosse interessato a un programma dietetico vero e proprio, invece, e' disponibile 'g-diet': in questo caso il kit, oltre al test del gusto amaro e al bastoncino per prelevare la saliva, contiene un particolare questionario per 'mappare' lo stile di vita corrente. Una volta in laboratorio il questionario e il profilo genetico sono processati in modo da ottenere un piano nutrizionale personalizzato, e disegnato, anche con il contributo di nustrizionisti e dietologi, oltre che sulla genetica, anche sul gusto, le preferenze alimentari e lo stile di vita individuali.
Trattativa tra Mafia e Stato, riunione in Procura a Palermo. Interrogati i giornalisti Ruotolo e Viviano, poi toccherà a Martelli e Ferraro
Il procuratore di Palermo Francesco Messineo e quello di Caltanissetta Sergio Lari stanno tenendo una riunione nel Palazzo di giustizia del capoluogo siciliano per discutere delle novità sulla trattativa tra Stato e mafia della strage di via D'Amelio emerse, ieri sera, nel corso della trasmissione "Annozero". Secondo quanto raccontato al giornalista Sandro Ruotolo dall'ex ministro della Giustizia Claudio Martelli - è stato detto in trasmissione - il giudice Paolo Borsellino
sarebbe stato a conoscenza del "dialogo" aperto dall'ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino, che agiva per conto di Cosa nostra, con pezzi dello Stato. Una circostanza che potrebbe avvalorare la tesi secondo la quale il magistrato venne assassinato perché si opponeva alla trattativa. Sul summit in corso, definito dagli inquirenti "operativo", c'é il massimo riserbo.
"Quale Stato ha trattato con la mafia? Dalla trasmissione non si è capito bene e credo che questo sia l'aspetto ora da chiarire. Non credo che il colonnello Mori si muovesse da solo, bisogna capire chi lo mandò a trattare". Così l'ex presidente della Camera Luciano Violante, ad Aosta come organizzatore della 'Scuola per la democrazia', commenta le novità emerse ieri durante la trasmissione Annozero dedicata alle stragi di mafia del 1992, Violante - ex presidente della Commissione Antimafia - ha definito la puntata di ieri sera un "grande esempio di giornalismo". "E' stata un'ottima inchiesta - ha poi precisato - anche se alcune cose che riguardano me erano sbagliate. Ma bisogna guardare il quadro complessivo della trasmissione, che ha anche rivelato importanti retroscena".
I giornalisti Sandro Ruotolo e Franco Viviano sono stati interrogati questa mattina come testimoni in Procura: il cronista di Annozero e l'inviato di Repubblica hanno risposto a domande sulla trattativa fra Stato e Cosa Nostra. Ruotolo, ascoltato dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dal sostituto Nino Di Matteo, ha raccontato come sono andate le cose nel corso della preparazione della puntata di ieri del programma condotto da Michele Santoro, andata in onda su Raidue, presente in studio Massimo Ciancimino.
Una giornalista, ha raccontato il cronista, aveva raccolto nei giorni scorsi la testimonianza di Claudio Martelli, che aveva parlato della conoscenza, da parte di Paolo Borsellino, della trattativa tra i carabinieri e Ciancimino junior. Un fatto molto importante, sul quale Ruotolo, fiutata la notizia, ieri ha fatto un ulteriore approfondimento: dopo avere visionato l'intervista, ha spiegato il giornalista sia in diretta che stamattina ai pm, ha chiamato personalmente Martelli per farsi raccontare dettagli e particolari. L'ex ministro della Giustizia, per essere certo di quel che stava dicendo, aveva a sua volta chiamato l'ex direttore degli Affari penali di via Arenula, Liliana Ferraro: richiamato Ruotolo, gli ha ribadito che Borsellino fu informato dalla Ferraro del fatto che il capitano dei carabinieri Giuseppe De Donno aveva chiesto coperture per un'eventuale trattativa con Ciancimino.
Una informativa salvò Di Pietro ma non Borsellino. Perché giunse in ritardo? E perché di questo episodio non s’è mai saputo nulla?
Perché Antonio Di Pietro ricevette la nota informativa dei carabinieri del Ros solo dopo che Paolo Borsellino era stato ucciso in Via D’Amelio? E perché questa circostanza, assai importante, viene furi soltanto ora e per giunta nel corso di un programma televisivo, Annozero?
Se Borsellino avesse saputo di essere nel mirino della mafia, si sarebbe potuto salvare? Quando partì la nota informativa e quanto tempo occorse perché arrivasse a destinazione?
Questi interrogativi, senza risposta, fanno danzare i fantasmi dell’estate del ’92 nel cielo plumbeo delle ambiguità, una una Palermo che era diventata una specie di Casablanca, fronte avanzato di una guerra combatuta dagli infiltrati piuttosto che dai nemici.
Non sappiamo se Paolo Borsellino avrebbe potuto sfuggire aa Cosa Nostra, sappiamo tuttavia, per l’ammissione di Di Pietro che appena pervenuta l’informativa, la stessa notte, Di Pietro e la moglie lasciarono Palermo e fecero un volo durato 23 ore alla volta della Costarica, dopo un viaggio lungo e faticoso, compiuto in modo da fare perdere le tracce ad eventuali inseguitori.
Sappiamo anche che i luoghi più familiari a Paolo Borsellino, come l’abitazione della madre, in Via D’Amelio non erano sorvegliati, nonostante il magistrato avesse l’abitudine, almeno una volta la settimana, forse più, di andare a trovare la madre.
L’auto imbottita diu tritolo, anche questo è noto, rimase a lungo nei pressi dell’ingresso dello stabile senza che fosse controllata da alcuno. Sappiamo in definitiva che le misure di sicurezza prese per salvaguardare l’incolumità del magistrato erano inadeguate ai limiti dell’incoscienza.
Eppure Paolo Borsellino era il depositario di tutti, proprio tutti, i segreti di Giovanni Falcone, il suo confidente ed amico di sempre, e colui che si accingeva ad assumere il ruolo di capo dell’intelligence antimafia italiana.
Ma non è finita: Paolo Borsellino era venuto a conoscenza, per il tramite di Liliana Ferraro, la collaboratrice di Giovanni Falcone presso il Ministero della Giustizia, che era in corso una trattativa fra corpi dello Stato – due ufficiali dei carabinieri – e Cosa nostra all’indomani della strage di Capaci. Circostanza questa, tuttavia, che i carabinieri correggono, affermando che non si trattasse di una trattativa (ma poi tale divenne, di fatto) ma di un tentativo di trovare i colpevoli servendosi di un personaggio disposto a collaborare, l’ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino.
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http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronaca/66879/informativa-salv-pietro-borsellino-perch-giunse-ritardo-perch-questo-episodio-saputo-nulla.htm
Via D’Amelio. Ora tutti ricordano tutto. Vicini alla testa dell’acqua? Sarebbe un’altra scossa. Distruttiva
Man mano che i tasselli si congiungono l’atmosfera di quel terrificante giugno 1992 di Palermo diviene sempre più cupa ma i fatti, invece che mettere in fila verità, suscitano nuovi dubbi, sollecitano altri interrogativi, spalancano buchi neri. Questa è la mafia, questa è la Sicilia: la realtà affossa la verità piuttosto che suggerirla. Dopo 17 anni nel corso di un programma televisivo – la qualcosa è inconcepibile – un ex ministro della Repubblica, Claudio Martelli, racconta un episodio ignoto e di indubbio interesse per le indagini sulle stragi di Palermo e, in particolare, sul sanguinoso attentato di Via D’Amelio in cui perdettero la vita Paolo Borsellino e gli agenti di scorta.
Dopo 17 anni è stato possibile avere la prova che Paolo Borsellino seppe della trattativa fra lo Stato e Cosa Nostra per il tramite dell’ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino, che ne era il mediatore, perché gli fu riferito tutto da Liliana Ferraro, vice di Giovanni Falcone presso il Ministero della Giustizia. E’ assai probabile che la Ferraro abbia rivelato ogni cosa il 25 giugno lo stesso giorno, forse nella stessa circostanza, in cui il colonnello dei Ros, Mario Mori, incontrò Paolo Borsellino, ricevendo probabilmente notizie su ciò che stava avvenendo. I colleghi di Borsellino hanno riferito in passato quanto fosse turbato quel giorno, uno stato d’animo del resto noto a tutti dal momento che nel corso di un suo intervento – era il trigesimo della morte di Falcone e era in corso una manifestazione per ricordarlo alla Biblioteca comunale di Palermo – Borsellino disse che ormai la sua sorte era segnata, sarebbe stato ucciso. Dopo la sua morte sarebbe arrivata una informativa ad Antonio Di Pietro, proveniente dai Ros, nella quale l’ex magistrato, oggi leader dell’Idv, veniva avvertito di essere nel mirino delle cosche, la terza vittima dopo Falcone e Borsellino. Quest’ultimo, però, non aveva certo bisogno della informazione dei Ros per sentirsi in pericolo.
Antonio Di Pietro fu messo in aereo immediatamente e spedito in Costarica Paolo Borsellino rimase a Palermo e non vennero usate le precauzioni e le cautele necessarie per evitare che Cosa nostra portasse a termine ciò che aveva deciso di fare. Borsellino non avrebbe rinunciato all’indagine nemmeno con una pistola sulla schiena, questo è indubbio - gli avevano ammazzato l’amico più caro ed era la memoria storica degli eventi – e quindi rimase al suo posto, affidandosi ad uno Stato che avrebbe dovuto proteggerlo e non fu capace di farlo. Già, capace. Forse lo sarebbe stato capace, se avesse voluto. Come si fa a non sospettare che l’intrigo lo stava uccidendo e che attorno a Borsellino non ci fosse una cintura protettiva senza falle?
Volevano uccidere Di Pietro, dunque. Non solo Falcone e Borsellino. Perché Di Pietro non ne ha mai parlato?
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Immunità, il Pdl accelera ma le opposizioni fanno muro
ROMA - Dopo la bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale, si fa avanti nella maggioranza l'idea di ripristinare l'immunità parlamentare. Il senatore del Pdl Lucio Malan ha presentato un disegno di legge per reintrodurla e il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto ipotizza di aprire, dopo il congresso del Pd, il dialogo con le opposizioni sulle riforme e mette l'immunità tra i temi di un'organica riforma della giustizia. Ma le opposizioni fanno muro. Nel ddl, presentato a Palazzo Madama, Malan ricorda che l'immunità fu introdotta dai padri Costituenti e "fu un errore modificarlo nel '93 sull'onda della piazza". Lo spirito della proposta del senatore Pdl è "la volontà di riportare l'armonia e l'equilibrio tra le istituzioni". Ed è ai padri costituenti, "a partire da Oscar Luigi Scalfaro", che fa riferimento anche il ministro Renato Brunetta per spiegare la sua posizione sul ritorno dell'immunità parlamentare. Cicchitto inserisce la proposta in un pacchetto di riforme necessarie e da affrontare in un clima di dialogo con le opposizioni, ben diverso da quello attuale. "Nessun tema - sostiene il capogruppo Pdl - può essere considerato un tabù intoccabile se si vuole riformare lo Stato, rinnovare le istituzioni e ridisegnare quei rapporti tra politica e magistratura che sono stati devastati nel '92-'94 dal circolo mediatico-giudiziario". L'opposizione è contraria. Per Pier Luigi Bersani più che l'immunità è il caso di affrontare altre riforme, come quella della legge elettorale, mentre il leader Udc Pier Ferdinando Casini taglia corto: "Ripristinarla è pura follia".
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-13/disegno-legge-immunita/disegno-legge-immunita.html
Tar a Gelmini: 30 giorni per rivedere graduatorie precari o commissario
Accolto il ricorso dei docenti supplenti inseriti in coda alla listaIl ministero: pronto emendamento per rivedere ordinanza.
ROMA - Il ministero dell'Istruzione entro un mese dovrà rivedere le graduatorie dei precari della scuola, altrimenti un commissario già nominato (il dirigente generale della Funzione pubblica Luciano Cannerozzi) provvederà «in via sostituiva ad adempiere al dictum giudiziale». E' quanto ha deciso la III sezione bis del Tar del Lazio presieduta da Evasio Speranza accogliendo una richiesta dell'Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione (Anief) e da circa 70 insegnanti. I ricorrenti hanno protestato perché erano stati inseriti "in coda", anziché rispettando il proprio punteggio, nell'aggiornamento delle graduatorie fatto dal ministero.Ma il ministero ribadisce che nulla cambierà: «la sentenza del Tar sarà superata da un emendamento al Decreto che sarà proposto in sede di conversione del DM salva-precari».
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=76204&sez=HOME_SCUOLA
Il premier teme una trama giudiziaria dall’estero. Per le regionali: starò più in tv
Solo. Per buona parte del pomeriggio di ieri. Solo anche nei weekend che sempre più spesso fa di tutto per riempire di appuntamenti istituzionali ed elettorali. Silvio Berlusconi, dopo una due giorni di assalti all’arma bianca, fa i conti con il disorientamento che coglie molti dei suoi stretti collaboratori e ministri che a turno vengono strapazzati da un premier nervoso e che con crescente preoccupazione, dopo la bocciatura del ”lodo”, è costretto a firmare nuove deleghe ai suoi avvocati.L’exit strategy di fatto ancora non c’è e, scartate le manifestazioni di piazza, le elezioni anticipate e ipotesi più o meno stravaganti di rimpasti, il Cavaliere ripete senza crederci molto il refrain delle riforme costituzionali a maggioranza, mentre Bossi e Fini continuano a tenere aperta la porta alle opposizioni. A farne le spese, prima il ministro Alfano, poi il sottosegretario Letta. Ieri il ministro Tremonti che, in Consiglio dei ministri si è visto stoppare il progetto di ”Banca del Sud” da un Cavaliere che seguiva compiaciuto le osservazioni dei ministri Fitto e Prestigiacomo.La mancanza di un nemico certo, facilmente individuabile dall’opinione pubblica, è il problema che il Cavaliere ha dal momento che il Quirinale evita di replicare, mentre il Pd è occupato in ben altre faccende e, come ha dimostrato il voto sullo scudo fiscale, si guarda bene dall’infliggere colpi letali.Nella solitudine del premier, che per sentirsi in compagnia annuncia di volersi affacciare con sempre maggiore frequenza dal piccolo schermo per attaccare giudici e giornali di sinistra, si agitano i pensieri delle inchieste giudiziarie che hanno ripreso vigore e rilevanza interna ed internazionale il giorno dopo la bocciatura del ”lodo”. C’è il pentito Giuffrè che proprio ieri l’altro ha parlato per la prima volta di Forza Italia come referente di Cosa Nostra nel ’93. Ci sono le rivelazioni dell’ex ministro Martelli sul presunto patto dello Stato con la mafia. C’è il processo all’avvocato Mills che dovrà ripartire da capo, ma che ha già stabilito che l’avvocato inglese è stato corrotto rendendo, di fatto, scontato il nome del corruttore. C’è, soprattutto, il processo sui diritti televisivi con le nuove accuse provenienti dalla Svizzera e quel mediatore americano, Frank Agrama, indagato insieme a Berlusconi che rischia di diventare la chiave di volta dell’intera inchiesta che minaccia di allargarsi Oltreoceano.Ieri Berlusconi ha immediatamente reso omaggio al presidente americano Barack Obama, Nobel per la pace 2009. Il rapporto con la nuova amministrazione americana è un tasto assai delicato e la disponibilità del governo sulla missione afgana solo in parte copre il nervosismo della Casa Bianca per la politica energetica italiana e per lo stretto rapporto che Berlusconi ha con Putin e con Gheddafi. «E’ chiaro che in tutto questo can-can c’è qualche zampino esterno», chiosava ieri un esponente di punta del Pdl. L’allerta ai nostri servizi è stato dato sin dall’inizio della vicenda Noemi e qualche giorno fa una risposta è arrivata, e Berlusconi l’ha resa nota durante l’ufficio di presidenza del Pdl: «Mi hanno detto di stare in guardia perché l’attenzione che suscito anche all’estero può armare la mano di qualche squilibrato».
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=76210&sez=HOME_INITALIA
LODO MONDADORI: AVVOCATI CIR, CORRUZIONE ACCERTATA ANCHE IN SEDE PENALE
(ASCA) - Roma, 10 ott - La sentenza del Tribunale di Milano che ha condannato la Fininvest a risarcire 750 milioni di euro alla Cir non ha fatto altro che entrare nel merito di quanto accertato in sede penale. Lo precisano in una nota gli avvocati Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini, difensori di CIR nella causa contro Fininvest, secondo i quali ''la verita' e' che in sede penale si e' definitivamente accertato nel 2007 che la corruzione fu commessa per iniziativa e con fondi neri esteri di Fininvest. Silvio Berlusconi e' stato prosciolto per prescrizione, e la sua richiesta di essere assolto nel merito e' stata respinta; ne' egli ha ritenuto di insistere per l'assoluzione nel merito, cosa che avrebbe potuto fare rinunciando alla prescrizione. In sede civile il Tribunale e' potuto entrare nel merito, e ha giudicato Berlusconi, allora presidente di Fininvest, coautore della corruzione: anche di qui la responsabilita' civile della stessa Fininvest''.La precisazione dei legali, che dicono di non voler entrare negli aspetti politici del caso, giunge dopo ''recenti prese di posizione sulla sentenza del Tribunale di Milano, fra cui alcune di fonte Fininvest''. Gli avvocati della Cir sottolineano inoltre che ''il Tribunale ha ampiamente argomentato anche l'irrilevanza del fatto che dei tre giudici della Corte di appello di Roma che annullo' il lodo Mondadori, solo il relatore Metta fosse corrotto e gli altri due no'' e che ''il criterio logico della probabilita', che Fininvest deride, e' uno dei criteri fondamentali e costantemente applicati nelle aule giudiziarie per la decisione delle liti in materia di responsabilita' civile e risarcimento del danno''.Secondo la Cir, e' comprensibile che ''l'obbligo di pagare 750 milioni euro sia una mazzata per il debitore Fininvest.Ma e' stata una mazzata ancora piu' dura e ingiusta per il creditore CIR avere subito 20 anni fa, per responsabilita' di Fininvest, un danno di pari dimensione economica''.
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http://www.asca.it/news-LODO_MONDADORI__AVVOCATI_CIR__CORRUZIONE_ACCERTATA_ANCHE_IN_SEDE_PENALE-865911-BRK-.html
Attacco hacker a Poste italiane, sito ripristinato
Roma, 11 ott. (Apcom) - Ha ripreso a funzionare soltanto nelle primissime ore di questa mattina il sito internet di Poste italiane, che nella notte risultava non raggiungibile. La pagina web è stata oggetto nella serata di ieri di un attacco informatico, quando invece della consueta schermata era comparsa la scritta "Hacked". Sono in corso le indagini della polizia postale.
http://www.apcom.net/newscronaca/20091011_052148_305a4e1_72863.shtml
De Magistris: ''Guerra procure? Operazione fatta a tavolino per fermare le mie inchieste''
Roma, 10 ott. (Adnkronos) - ''E' stata un'operazione fatta a tavolino. L'obiettivo era quello di fermarmi, ma non avevano previsto la mia capacità di reazione''. A parlare è Luigi De Magistris, protagonista della cosiddetta guerra delle procure nata intorno alle inchieste 'Why Not' e 'Poseidone' avocate all'ex pm, ora eurodeputato dell'Italia dei valori. All'ADNKRONOS, De Magistris rievoca le tappe della sua vicenda giudiziaria iniziata due anni fa, senza fare sconti a nessuno: ''Non ho dubbi, dietro l'avocazione c'è stata un'unica strategia, perché le mie inchieste colpivano il cuore del sistema, cioè i rapporti, attraverso la gestione del denaro pubblico, tra pezzi significativi della politica, delle istituzioni e della criminalità organizzata. Sono coinvolti tutti, anche grandi imprenditori e professionisti''.
De Magistris è convinto che ''non c'era una talpa nella sua Procura. C’è stata una strategia di delegittimazione messa in atto da ambienti istituzionali. Bisognava fermarmi utilizzando anche le propaggini giudiziarie del sistema, come poi ha correttamente ricostruito la magistratura di Salerno, che pure è stata bloccata. A questo si è aggiunto, poi, il sistematico annientamento di tutti i miei collaboratori. In tali casi, si tratta, in genere, di strategie tipiche delle massonerie deviate e dei poteri occulti. Non a caso, ho parlato di una nuova P2''.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/De-Magistris-Guerra-procure-Operazione-fatta-a-tavolino-per-fermare-le-mie-inchieste_3863427999.html
venerdì 9 ottobre 2009
Silvio: "Ho speso 200 milioni per legali e giudici. Volevo dire avvocati"
Lapsus del premier durante la conferenza-stampa odierna. Dopo l'incontro di Schifani e Fini con Napolitano, Berlusconi sembra ammorbidire le sue posizioni ma sottolinea: "Nessuno è super partes". E alla valanga di post a suo favore sul web risponde: "Non si manifesta". Ciampi e Scalfaro: "Mai scelto giudici di parte".
Roma, 9 ottobre 2009 - "Sono il miglior premier possibile e di sempre", non esita a dire Berlusconi, tagliando corto sulla richiesta di dimissioni avanzata da Di Pietro. «Faccio il presidente del Consiglio. Ho verificato tutto quello che hanno fatto gli altri premier italiani nella storia. Credo che non ci sia nessuno a cui mi debba sentire inferiore. Al contrario - insiste - sono il miglior presidente del Consiglio che si possa reperire oggi.Rappresento un'argine alla sinistra in Italia». C'è un record, invece, al quale non tiene per niente. «Sono il più perseguitato d'Italia. Naturalmente -afferma riferendosi a quello che ha sempre definito l'accanimento della magistratura- la persecuzione continua. Ma non sono affatto impensierito». Poi ribadisce che rimarrà a Palazzo Chigi fino alla fine della legislatura, nonostante «le persecuzioni» da parte di «certa magistratura politicizzata».
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Mancino: "Nel '92 nessuno mi parlò di trattative tra Stato e mafia"
ROMA - "Per quanto riguarda la mia responsabilità di ministro dell'Interno, confermo che nel '92 nessuno mi parlò di possibili trattative". Nicola Mancino, oggi vicepresidente del Csm, replica così alle affermazioni fatte anche dal suo predecessore Claudio Martelli nella puntata di Annozero andata in onda ieri sera. Nel programma si è parlato della trattativa segreta tra pezzi dello Stato ed esponenti mafiosi, anche in relazione alle stragi del 1992 e, secondo Martelli, Paolo Borsellino sarebbe stato informato di questa trattativa una ventina di giorni prima di essere ucciso. Quella trattativa c'è stata, ribadisce oggi Michele Santoro, ed è "continuata anche dopo la strage di via D'Amelio" aggiunge il conduttore commentando le parole di Mancino.
La puntata di ieri sera ha ottenuto ancora una volta un ottimo risultato di ascolti: è stata vista da 5.844.000 spettatori con uno share del 23,32 per cento. E ha avuto un seguito in Procura a Palermo dove sono stati chiamati Sandro Ruotolo e Franco Viviano per alcuni chiarimenti in merito a quanto è emerso ieri. Trattativa Stato-mafia, le rivelazioni in tv.
Nel corso della puntata di ieri sera Sandro Ruotolo ha riferito quanto raccontato dall'ex ministro della Giustizia, Claudio Martelli, secondo cui anche il giudice Paolo Borsellino sarebbe stato a conoscenza del "dialogo" aperto dall'ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino, che agiva come canale di collegamento tra Cosa nostra e pezzi dello Stato.
Una circostanza che aggiunge ulteriori misteri alla vicenda del magistrato ucciso nell'estate del 1992 in via D'Amelio.
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http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-9/mancino-annozero/mancino-annozero.html
Il caso Minzolini in Vigilanza Rai - Mercoledì iniziano le audizioni
ROMA - Il caso Minzolini in Commisione di Vigilanza Rai. Mercoledì prossimo i direttori del Tg1 e del Tg2, Augusto Minzolini e Mario Orfeo, saranno ascoltati dalla Commissione parlamentare per l'indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi presieduta da Sergio Zavoli. Nella seduta successiva, giovedì 15 ottobre alle ore 9,30, sempre secondo il calendario approvato dall'Ufficio di presidenza, si svolgeranno le audizioni dei direttori del Tg3 e del GR con eventuale proseguimento alle ore 18,00. Seguiranno le audizioni degli altri direttori di Testata, dei conduttori dei programmi di approfondimento, dei direttori di Rete e delle trasmissioni di servizio.
Il caso Minzolini - Minzolini sarà chiamato a rispondere dell'editoriale pronunciato nell'edizione serale dello scorso 3 ottobre, nel quale deviniva "incomprensibile" la manifestazione sulla libertà di stampa tenutasi a Roma lo stesso giorno. Un commento subito stigmatizzato dal presidente Zavoli che lo aveva definito "non corrispondente allo spirito del servizio pubblico". Il caso arriva in commissione di Vigilanza anche dopo l'intervento di Paolo Garimberti, presidente della Rai, che aveva bollato come "irrituale" e "inopportuno" l'intervento di Minzolini. L'editoriale aveva innescato la protesta del cdr del Tg1 e suscitato indignazione e polemiche tra gli spettatori e nei sindacati.
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/rai-5/minzolini-orfeo/minzolini-orfeo.html
De Magistris: "Berlusconi parla come un incallito golpista"
ROMA - Luigi De Magistris, eurodeputato dell'Italia dei Valori e ex magistrato, ha affermato che: "'Le parole di oggi del presidente del Consiglio testimoniano come sia in atto da parte della maggioranza un piano di sovvertimento dell'ordine democratico, che passa per l'attacco e la delegittimazione della magistratura e della Corte Costituzionale, oltre che della presidenza della Repubblica''. ''Il dato politico - ha continuato l'eurodeputato IdV - e' che Berlusconi parla ormai come un incallito golpista e la Lega gli fa da spalla, mentre entrambi governano non nel nome del popolo, come sostengono, ma nel nome dei loro interessi personali o, nella migliore delle ipotesi, elettorali''. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Magistris-Berlusconi-parla-incallito-golpista/09-10-2009/1-A_000052623.shtml
Febbre del Nilo: precauzioni per il sangue in 7 citta'
ROMA - La febbre del Nilo e' una malattia virale trasmessa all'uomo dalle zanzare, che puo' portare gravi conseguenze e che in Italia, anche se rara, si sta 'allargando' nelle zone del nord-est toccando, ad oggi, almeno 7 citta'. Per questo motivo il Centro nazionale del sangue ha deciso di imporre limitazioni alle donazioni di sangue. In particolare si prevede stop di 28 giorni al donatore che abbia soggiornato in aree a rischio, a partire dal giorno di permanenza in una di tali zone, e test ad hoc per i residenti delle zone dove si e' rilevata la presenza del virus. Il limite, in vigore dal primo agosto, vale per chi abbia soggiornato in una delle 7 citta' a rischio e relative province: Venezia, Mantova, Ferrara, Rovigo, Modena, Reggio Emilia e Bologna. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Scienze_e_tecnologia/Febbre-Nilo-precauzioni-sangue-citta/09-10-2009/1-A_000052701.shtml
Stato-mafia, si indaga dopo Annozero
PALERMO -L'ex ministro della Giustizia Claudio Martelli e l'ex capo degli Affari penali di via Arenula Liliana Ferraro saranno interrogati dai magistrati della Procura di Caltanisetta che indagano sulla strage di via D'Amelio in cui mori' il giudice Paolo Borsellino. Martelli e Ferraro dovranno riferire su quanto emerso nel corso della trasmissione Annozero. Il Guardasigilli ha raccontato che Borsellino era a conoscenza della trattativa tra Stato e mafia. E che ad informarlo era stato la Ferraro. Ne' l'ex ministro, ne' la Ferraro, in 17 anni, sono andati dai magistrati che indagano sulle stragi a riferire la vicenda. Martelli e l'ex capo degli Affari penali di via Arenula verranno sentiti anche dai pm della Dda di Palermo che indagano sulla trattativa che ebbe tra i protagonisti l'ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino. In Procura sono stati sentiti il giornalista di Annozero Sandro Ruotolo e l'inviato di Repubblica Franco Viviano.
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/10/09/visualizza_new.html_985982335.html
Lodo, Berlusconi corre ai ripari. "Togliere valore di prova a sentenze Cassazione"
A meno di ventiquattr’ore dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito l’illegittimità del cosiddetto Lodo Alfano, gli "uomini" più fidati del premier - Niccolò Ghedini e Gaetano Pecorella - hanno annunciato l’intenzione di continuare con la "riforma della giustizia".
Silvio Berlusconi non è certo il tipo da non prevedere le dovute, e necessarie, contromosse nel caso in cui trovasse sulla sua strada qualche ostacolo che gli impedisca di arrivare a segnare la "meta" decisiva.L’unico obiettivo del premier è quello che lo muove dal 1993, cioè da quando è "sceso in campo" - L’obiettivo è di evitere di essere sottoposto al giudizio della magistratura per reati per i quali alcuni dei suoi più stretti collaboratori sono stati condannati in primo grado (vedasi il processo a Marcello Dell’Utri e quello all’avvocato inglese David Mills) ovvero con sentenza passata in giudicato (vedasi la condanna definitiva emessa dalla Corte di Cassazione nei confronti di Cesare Previti).In realtà l’illegittimità costituzionale del Lodo Alfano sancita dalla Consulta non smuove di un millimetro il Cavaliere, ed i suoi legali, dalla strategia difensiva posta in essere negli ultimi otto anni: privare i giudici dei mezzi per poterlo condannare - E quei mezzi sono le norme giuridiche.Riformare la giustizia significa, per il Presidente del Consiglio, far approvare dal Parlamento - grazie all’ampia maggioranza di governo di cui dispone - le modifiche normative che portino all’impossibilità, per la magistratura, di proseguire i processi per intervenuta prescrizione del reato (almeno nel caso dei processi di Milano riguardante Mediaset e Media Trade).Gli attacchi di queste ore a tutto l’impianto costituzionale del Paese - dal Presidente della Repubblica alla stessa Corte Costituzionale - sono solo propedeutici a quella che Peter Gomez definisce la vera exit strategy.L’intenzione è di allungare all’inverosimile i tempi dei processi e puntare alla prescrizione.E’ lo stesso avvocato/parlamentare Ghedini ad annunciare l’intenzione di sottoporre alle camere un disegno di legge o un decreto - dipende dal "tempo" a disposizione del Cavaliere per l’ennesima porcata - per togliere il valore di prova alle sentenze passate in giudicato.
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http://www.agoravox.it/Lodo-Berlusconi-corre-ai-ripari.html
MILLS: PG CHIEDE LA CONFERMA DELLA CONDANNA
(AGI) - Milano, 9 ott. - Il Procuratore Generale ha chiesto la conferma della condanna a 4 anni e 6 mesi dell'avvocato inglese David Mills, accusato di "corruzione per atti giudiziari" per aver testimoniato il falso a favore di Silvio Berlusconi in alcuni processi a suo carico. Secondo il pg Laura Bertole' Viale, Mills "non e' meritevole di riduzione della pena" rispetto alla condanna di primo grado. La requisitoria del Pg, soprattutto tecnica sui fatti emersi nel processo di primo grado, ha sottolineato piu' volte come "la corruzione" del legale inglese da parte di Silvio Berlusconi sia "stata dimostrata" senza dubbi. Lo ammetterebbe addirittura lo stesso legale secondo il Pg in una lettera scritta in occasione di un procedimento contro di lui in Inghilterra per spiegare l'origine di una somma di denaro finita nelle sue disponibilita': "Sono stato risarcito - ricorda Mills - perche' ho fatto quello che dovevo fare. Nulla di piu'", alludendo, secondo l'accusa, ai 600mila dollari oggetto di questo processo. E davanti al Pm e in altre occasioni durante l'istruttoria del procedimento di primo grado, "per ben 12 volte - ha insistito il Pg - Mills ha dato la versione che i soldi gli erano stati dati da Carlo Bernasconi (all'epoca dirigente nel gruppo Fininvest) su incarico del dottore". Poi la ritrattazione: "'Quei soldi me li ha dati Diego Attanasio' (imprenditore napoletano ndr...) ma - ha ribadito Laura Bertole' Viale - e' stato smentito dallo stesso Attanasio. La ritrattazione non sta in piedi. E Berlusconi sappiamo che e' stato assolto al processo Arces (quello per le presunte tangenti alla Guardia di Finanza ndr...) a seguito della deposizione di Mills". Da qui la richiesta della conferma della condanna di primo grado.
http://www.agi.it/cronaca/notizie/200910091539-cro-rt11236-mills_pg_milano_confermare_condanna_per_avvocato
Nobel, Obama: ''Profondamente commosso, non sono sicuro di meritarlo''
Washington, 9 ott. (Adnkronos/Ign) - Barack Obama accoglie "con umiltà" il premio Nobel per la pace. Con un breve intervento nel giardino della Casa Bianca, il presidente americano dice di considerare il riconoscimento un tributo "alla leadership dell'America" per la ricerca della pace e la difesa dei diritti nel mondo.
Ed aggiunge, quasi replicando a chi già poche ore dopo dall'annuncio ha cominciato ad avanzare i dubbi sulla scelta di Oslo, di non essere "sicuro di meritare di essere al fianco delle persone straordinarie che hanno ispirato me ed il mondo intero".
Obama ha detto di essere rimasto "sorpreso" dalla notizia del premio che ha definito "un'esortazione ad agire". "Accetterò questo premio come un'esortazione ad agire, una chiamata a tutte le nazioni per confrontare le sfide del 21esimo secolo" ha detto ancora. Un'azione, ha ripetuto in apertura e chiusura del discorso, che deve essere quanto mai collettiva: "queste sono sfide che non un solo uomo o una sola nazione puo' affrontare".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Nobel-Obama-Profondamente-commosso-non-sono-sicuro-di-meritarlo_3859093103.html
Maltempo, in arrivo temporali al Centro-nord e venti forti sulla Sardegna
Roma, 9 ott. (Adnkronos/Ign) - In arrivo al Centro-nord precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale anche di forte intensità che potranno essere accompagnate da raffiche di vento e attività elettrica.
La perturbazione atlantica che sta interessando in queste ore il quadrante nord occidentale della penisola si estenderà, infatti, nelle prossime ore, alle restanti regioni del centro-nord. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha quindi emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche che integra ed estende quello diffuso nella giornata di ieri e che prevede precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale anche di forte intensità, sulle tutte le regioni del nord e su quelle centrali. I fenomeni potranno essere accompagnati da forti raffiche di vento ed attività elettrica.
Dal pomeriggio di domani, sabato 10 ottobre, venti forti a componente nord-occidentale interesseranno la Sardegna, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l'evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Maltempo-in-arrivo-temporali-al-Centro-nord-e-venti-forti-sulla-Sardegna_3859563926.html
NOBEL: IRAN, PREMIO A OBAMA PREMATURO MA BENE SE INCORAGGIA PACE
Teheran, 9 ott. (Adnkronos)-L'Iran non obietta all'assegnazione del premio Nobel per la pace a Barack Obama a patto che questo possa servire come ''incoraggiamento''. Teheran tuttavia non nasconde di ritenere la decisione ''prematura''. ''Il momento giusto per assegnare questo premio sarebbe stato quando le forze americane avessero lasciato l'Afghanistan e l'Iraq e si fossero schierate per i diritti della nazione palestinese oppressa'', ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Manoucher Mottaki. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Mehr, Mottaki ha aggiunto che il la decisione e' stata ''affrettata''. ''Ma se questo premio e' causa di incoraggiamento per sconfiggere le politiche di guerra e unilaterali e al posto sostenere la pace, noi non abbiamo nessuna obiezione da sollevare'', ha quindi affermato.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/NOBEL-IRAN-PREMIO-A-OBAMA-PREMATURO-MA-BENE-SE-INCORAGGIA-PACE_3860885109.html
Milano: studenti e metalmeccanici in corteo
MILANO - Nonostante la pioggia battente di questa mattina, un affollato corteo di studenti e' partito da largo Cairoli diretto in piazza Duomo per la prima manifestazione autunnale contro la riforma Gelmini. Numerosi gli slogan contro il ministro dell'Istruzione e contro la decisione di chiudere le scuole civiche serali di Milano. In contemporanea, da porta Venezia e' partito il corteo dei metalmeccanici Fiom-Cgil che protestano contro i licenziamenti e chiedono il rinnovo dei contratti di lavoro. I due cortei, non dovrebbero comunque incontrarsi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Milano-studenti-metalmeccanici-corteo/09-10-2009/1-A_000052557.shtml
Apc- Filippine/ Inondazioni e frane, almeno 90 i morti
Manila, 9 ott. (Apcom) - Oltre novanta persone sono state uccise da una serie di smottamenti di terreno causati dalle piogge torrenziali cadute nelle regioni montagnose delle Filippine settentrionali. Lo hanno annunciato oggi responsabili locali. Sessantanove persone sono perite nella provincia di Benguet per le frane avvenute ieri e oggi in cinque diverse città, ha riferito il capo del governo provinciale, Nestor Fongwan. Nella città turistica di montagna di Baguio, diciassette persone sono state uccise da smottamenti di terreno che hanno sepolte intere case in diverse zone della città, ha riferito un funzionario della protezione civile, Peter Fianza. Un terzo smottamento di terreno ha fatto cinque morti e 32 dispersi. (fonte Afp)
Fisco/ Gdf scopre evasione da oltre 1 mld, coinvolte 128 imprese
Roma, 9 ott. (Apcom) - La Guardia di Finanza di Vicenza ha scoperto una colossale evasione fiscale internazionale, da oltre un miliardo di euro, che vede coinvolte 128 imprese operanti nel settore della concia. Lo comunicano le Fiamme Gialle di Vicenza Dall'inizio delle indagini, 21 imprenditori sono finiti in carcere per associazione a delinquere, 178 sono stati soggetti denunciati; oltre 1 miliardo di euro l'imponibile sottratto all'Erario, con un'evasione, solo ai fini Iva, pari a circa 245 milioni di euro, si legge in una nota. Inoltre la Gdf ha rilevato movimenti di denaro contante verso società fiduciarie di San Marino per oltre 17,3 milioni di euro ed il coinvolgimento di società fittiziamente costituite all'estero.
http://www.apcom.net/newseconomia/20091009_085501_204c249_72681.shtml
Berlusconi/Ft: "Italia starebbe sicuramente meglio senza di lui"
Roma, 9 ott. (Apcom) - "L'Italia starebbe sicuramente meglio senza di lui": è la conclusione cui giunge l'editoriale del Financial Times di oggi dedicato a Silvio Berlusconi, nel quale invita gli alleati di governo del premier "a considerare l'ipotesi di scaricarlo". Delle numerose vicende - "tragedie e trionfi" - che hanno contrassegnato i suoi 15 anni di governo, lo schiaffo ricevuto dalla decisione della Corte costituzionale è sicuramente la battuta d'arresto più grave finora subita. Ma il Ft non ignora il contesto, "guarda sconsolato al deprimente stato della politica italiana" ed è consapevole che, "sebbene chiaramente indebolito", per il leader 73enne "questo è ben lungi dall'essere un colpo mortale". Il sistema giudiziario italiano è "debole" e ci vorrà tempo prima di giungere a un verdetto definitivo nei processi per corruzione ed evasione fiscale che lo coinvolgono. In compenso Berlusconi è "politicamente forte" e ha vinto due elezioni generali "grazie all'incombenza del premier sulla scena sulla scena politica" che non ha permesso all'Italia di "maturare politicamente" e di stabilire una netta separazione tra il governo e il potere dei media. Il quotidiano londinese dedica inoltre l'intera pagina 4 dell'edizione odierna a una rassegna delle vicende giudiziarie del presidente del Consiglio.
http://www.apcom.net/newspolitica/20091009_085101_20aa136_72680.shtml
CASO MILLS: PROCESSO D'APPELLO A MILANO INIZIA CON LETTURA RELAZIONE SU ACCUSE
Milano, 9 ott. - (Adnkronos) - Con la lettura della relazione che riassume i fatti contestati, e' iniziato a Milano, nell'aula della seconda Corte d'Appello, il processo di secondo grado nei confronti di David Mills. Il legale inglese, gia' condannato in primo grado, e' accusato di corruzione in atti giudiziari.
MILANO - E' iniziato con la lettura della relazione che rievoca i fatti, il processo a carico di David Mills, davanti ai giudici della seconda sezione della Corte d'appello di Milano. L'avvocato inglese e' accusato di corruzione in atti giudiziari per 600mila dollari che avrebbe incassato da Silvio Berlusconi in cambio di testimonianze false. (RCD)
giovedì 8 ottobre 2009
LODO ALFANO: DI PIETRO, BERLUSCONI IN AULA DICA CHI L'HA INGANNATO
Roma, 8 ott. (Adnkronos) - ''Il presidente del Consiglio venga subito in Parlamento per spiegare il senso delle dichiarazioni e allusioni fatte ieri sera, e riportate oggi dal quotidiano ' La Repubblica ', in merito all'ipotetico inganno perpetrato nei suoi confronti. Berlusconi a chi si riferiva? Chi aveva dato rassicurazioni sull'esito del voto della Consulta? Da chi pensa di essere stato tradito?''. E' la richiesta avanzata in un'interrogazione urgente, presentata dal presidente dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, dal capogruppo alla Camera Massimo Donadi e dal portavoce Leoluca Orlando, nella quale si fa riferimento alle dichiarazioni riportate oggi a pagina 3 de 'La Repubblica'.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/LODO-ALFANO-DI-PIETRO-BERLUSCONI-IN-AULA-DICA-CHI-LHA-INGANNATO_3855560654.html
Lodo Alfano, Di Pietro: ''Presto una 'piazza Navona 2' per chiedere dimissioni e elezioni''
Roma, 8 ott. (Adnkronos) - L'Idv si sta mettendo in moto per organizzare una "piazza Navona due", ovvero una manifestazione per sollecitare le dimissioni del premier e chiedere le elezioni anticipate. Lo ha reso noto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, nel corso di una conferenza stampa a Roma. ''Faremo una manifestazione per chiedere il ritorno alle urne: una piazza Navona due. La stiamo organizzando con il partito, le associazioni e i movimenti con i quali siamo collegati. Non abbiamo ancora deciso la data" ma è probabile che si svolga nelle "prossime settimane".
Di Pietro non ha escluso che l'iniziativa dell'Idv si possa svolgere in parallelo con l'annunciata manifestazione del Pdl contro la sentenza della Consulta sul lodo Alfano, su cui poi però c'è stato il dietrofront. "Non la temiamo - ha chiarito Di Pietro - e non escludiamo di poterla fare lo stesso giorno".
Silvio Berlusconi deve dimettersi: è un "corruttore" che "finora l'ha fatta franca", perché ha beneficiato dell'immunità delle leggi ad personam. Il presidente del Consiglio "ha truccato le carte" e il Paese deve tornare alle urne, "consentendo ai cittadini di scegliere un nuovo presidente del Consiglio e un nuovo governo" ha incalzato Di Pietro. Con il premier, anche il ministro della Giustizia deve rimettere il mandato in quanto, ha spiegato il leader Idv, "non ha i titoli né l'autorevolezza" per restare alla guida del ministero della Giustizia essendo l'autore materiale della legge bocciata dalla Corte.
Sul processo Mills, Di Pietro non ha molti dubbi: Berlusconi "la farà franca di nuovo" seppure il processo sarà rifatto da capo. "Il procedimento deve riprendere con nuovi giudici - ha dichiarato - ma con l'assunzione totale delle prove finora acquisite" in prima istanza e, ricominciando tutto di sana pianta, "sono sicuro che interverrà la prescrizione e Berlusconi la farà franca di nuovo".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Lodo-Alfano-Di-Pietro-Presto-una-piazza-Navona-2-per-chiedere-dimissioni-e-elezioni_3853974700.html
''Lei è più bella che intelligente'', a 'Porta a Porta' Berlusconi contro la Bindi
Roma, 8 ott. (Adnkronos/Ign) - All’indomani del battibecco a 'Porta a Porta' tra il Cavaliere e Rosy Bindi, scoppia la polemica. Con il Pd che in coro chiede le scuse del premier Silvio Berlusconi per le parole rivolte alla vicepresidente della Camera.
''Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente. Non mi interessa nulla di quello che lei eccepisce'', ha detto ieri sera il presidente del Consiglio intervenendo telefonicamente alla trasmissione di Raiuno replicando alla vicepresidente della Camera e deputata del Pd, che aveva criticato la sua posizione a proposito del Lodo Alfano.
''Presidente, io non sono una donna a sua disposizione'', ha ribattuto più volte l'esponente cattolica del Pd, aggiungendo: ''Ritengo molto gravi le affermazioni che questa sera lei ha fatto contro la Corte Costituzionale e contro il presidente della Repubblica''.
A innescare la scintilla, l'affermazione del ppresidente del Consiglio che aveva detto: il capo dello Stato Giorgio Napolitano ''aveva garantito con la sua firma che la legge sarebbe stata approvata dalla Consulta, posta la sua nota influenza sui giuci di sinistra'' della Corte Costituzionale.
Un'affermazione che l'ex ministro Bindi, aveva giudicato ''gravissima'', criticandola dalle poltrone bianche della trasmissione di Bruno Vespa. ''Lei vedrà - ha risposto Berlusconi - che gli italiani la pensano in una maniera diversissima da lei''.
E sulle parole del premier a Rosy Bindi è subito polemica, con il Pd che esprime solidarietà a Rosy Bindi e critica le parole del Cavaliere. "Credo che si commentino da sole nella loro profonda volgarità e credo anche che una dirigente politica come Rosy non abbia certo bisogno di essere difesa", dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato.
"Nel testimoniarle tutta la mia solidarietà - prosegue la Finocchiaro - aggiungo solo che la concezione che il presidente del Consiglio ha delle donne italiane emerge ancora una volta in tutta la sua pochezza, semmai ce ne fosse stato bisogno".
Questa mattina il segretario del Partito democratico Dario Franceschini ha telefonato a Rosy Bindi per esprimere alla vice presidente della Camera la sua solidarietà ''per le offese volgari e maleducate a lei rivolte dal presidente del Consiglio'', spiega una nota del Partito democratico.
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http://www.adnkronos.com/IGN/Mediacenter/Video_News/Lei-e-piu-bella-che-intelligente-a-Porta-a-Porta-Berlusconi-contro-la-Bindi-VIDEO_3854673534.html
Annozero, Scajola incontra i vertici Rai. Stasera puntata sul caso Ciancimino
Roma, 8 ott. (Ign) - Si terrà oggi, a poche ore dalla messa in onda della terza puntata di 'Annozero', l'incontro tra i vertici Rai e il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola. Il presidente della Rai Paolo Garimberti e il direttore generale Mauro Masi sono stati convocati dal ministro d'intesa con il vice ministro Paolo Romani per verificare la corretta attuazione del contratto di servizio tra lo Stato e la Rai in relazione alla prima puntata della trasmissione dedicata al caso escort.
Sulla vicenda è stata aperta un'istruttoria tra le proteste dell'opposizione. ''Convocherò i vertici della Rai per verificare se trasmissioni come 'Annozero' rispettino l'impegno, assunto dalla Rai nel contratto di servizio, a garantire un'informazione completa e imparziale'', aveva sottolineato il ministro all'indomani della massa in onda della puntata durante la quale è stata mandata in onda tra l'altro anche un'intervista video a Patrizia D'Addario.
Rispondendo ieri al question time alla Camera, Scajola ha ribadito: "Il governo non intende sottrarsi ad assumere tutte le necessarie informazioni anche per valutare l'opportunità di adempiere alla facoltà di impulso" e "ritiene di avere agito nel pieno adempimento degli obblighi assunti" con la Rai, "nel puntuale rispetto del quadro normativo vigente in materia e delle prerogative degli altri soggetti istituzionali".
"Secondo l'articolo 39 del contratto di servizio - spiega Scajola - il ministero dello Svilluppo economico cura la corretta attuazione del contratto, con la facoltaà di disporre verifiche, ispezioni o richiedere in qualsiasi momento alla Rai informazioni, dati e documenti. Facoltà che non confliggono con quelle della commissione di Vigilanza o l'autorità per le comunicazioni, ma si coordinano nel comune obiettivo di garantire il puntuale rispetto da parte della concessionaria del rispetto degli obblighi del servizio pubblico".
"Le possibili inadempienze del contratto di servizio - sottolinea - si riferiscono agli obblighi previsti dallo stesso, con particolare riferimento ai principi in materia di informazione e al codice etico dell'Azienda. La concessionaria pubblica è tenuta a garantire, tra l'altro, i principi di pluralismo, di correttezza, di trasparenza, di riservatezza e indipendenza dell'informazione, nonché i diritti e la dignità della persona. La sua programmazione deve essere di qualità e rispettosa dell'identità valoriale ed ideale del Paese".
Intanto, stasera andrà in onda la terza puntata di 'Annozero' e sarà dedicata alla mafia. Ospiti in studio di Michele Santoro l'onorevole Antonio Di Pietro, Italia dei valori, Roberto Castelli (Lega),viceministro Infrastrutture e Trasporti ed ex Ministro della Giustizia, il giornalista Felice Cavallaro del Corriere della Sera e Massimo Ciancimino. Sandro Ruotolo, che nei giorni scorsi ha ricevuto una lettera con minacce di morte proprio mentre realizzava i suoi reportage dalla Sicilia, sarà in collegamento da Palermo.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Annozero-Scajola-incontra-i-vertici-Rai-Stasera-puntata-sul-caso-Ciancimino_3854612156.html
Torna 'Report', Gabanelli: "Mai censure ma pressioni e querele sì anche dai politici"
Roma, 8 ott. - (Adnkronos) - "Dal 1997, da quando è iniziato 'Report', posso dire di non avere mai ricevuto richieste di censure o di bloccare il programma. Pressioni sì, quelle tante. Come le cause e le querele, che ci sono arrivate anche dai politici: due del Pd, uno della Lega, uno di An e dall'ex ministro per i Beni Culturali Urbani. Quasi tutte archiviate: per una sola c'è stato il nostro rinvio a giudizio e poi l'assoluzione". Milena Gabanelli presenta la nuova edizione di 'Report' che riparte domenica prossima nel prime time di Raitre e spiega perché quest'anno il programma ha rischiato di saltare se la Rai non avesse acconsentito a dare agli autori delle inchieste la copertura legale ottenuta in tutte le edizioni a partire dal 2007.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Torna-Report-Gabanelli-Mai-censure-ma-pressioni-e-querele-si-anche-dai-politici_3854160721.html
Il Cavaliere a raffica contro tutti - "Giudici di sinistra, l'Italia è con me"
"IO VADO avanti, con o senza Lodo Alfano". Dopo un vertice di guerra a Palazzo Grazioli con lo stato maggiore di Lega e Pdl, messa da parte ogni prudenza, come pure gli aveva consigliato Fini, Berlusconi carica a testa bassa. E la sua furia travolge tutti: il presidente della Repubblica, "espressione della vecchia maggioranza di sinistra", la Corte costituzionale, la magistratura, la stampa, le trasmissioni televisive. "Abbiamo - esordisce davanti ai giornalisti chiusi in un recinto di transenne a palazzo Grazioli - una minoranza di magistrati rossi che usano la giustizia ai fini di lotta politica. Abbiamo il 72% della stampa che è di sinistra. Abbiamo tutti gli approfondimenti della tv pubblica che sono di sinistra. Ci prendono in giro anche con gli spettacoli comici. Il capo dello Stato sapete da che parte sta... Abbiamo inoltre i giudici della Corte eletti da tre capi di Stato di sinistra, che fanno della Consulta non un organo di garanzia ma politico". Il Cavaliere non risparmia nessuno, è furibondo. E la stessa atmosfera di via del Plebiscito è elettrica, con decine di agenti e carabinieri schierati per tenere lontana la folla. L'incubo del premier è ora quello di una condanna a Milano con interdizione dai pubblici uffici. "I processi che mi scaglieranno contro sono autentiche farse. Andrò là a sbugiardarli tutti". La sera, in una telefonata a Porta a Porta, annuncia che andrà a difendersi "non solo in tribunale ma anche alla radio, in tv, sui giornali". In un crescendo, attacca come un toro: "Queste cose qua a me mi caricano, agli italiani li caricano. Viva Berlusconi!". Entra poi a passo spedito a palazzo Venezia, per visitare una mostra sui santi insieme al cardinal Bertone. E persino lì dentro non rinuncia alla stoccata: "Manca il ritratto di san Silvio da Arcore che fa sì che l'Italia non sia in mano a certi signori di sinistra".
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-12/preso-in-giro/preso-in-giro.html
Mafia: pentito, gli Alfano chiesero voti
PALERMO - "Il padre di Alfano mi ha chiesto voti per Angelino". Lo avrebbe detto il boss mafioso Giovanni Alongi, rappresentante della famiglia di Aragona. Lo riferisce Ignazio Gagliardo, pentito di mafia di Racalmuto (Agrigento), sentito come imputato di reato connesso nell'inchiesta-bis su Toto' Cuffaro, imputato di favoreggiamento e rivelazione di segreti e che rischia un processo pure per concorso esterno. Secondo Gagliardo alcuni mafiosi in carcere (come Ciccio Mormina, Pasquale Fanara, Limblici, Vella Francesco), nel commentare gli annunci del Governo di iniziative contro Cosa Nostra si dimostravano particolarmente irritati: "Ora facciamo schifo - erano i commenti ascoltati da Gagliardo in carcere - ma non lo facevamo prima, quando ci chiedevano voti". Alfano ha replicato sostenendo che la Mafia gli ha prima mandato proiettili e ora si affida a "veleni e dichiarazioni prive di alcun riscontro" per colpire il governo Berlusconi e la sua durissima politica antimafia. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Mafia-pentito-Alfano-chiesero-voti/08-10-2009/1-A_000052323.shtml
Toga rossa non avrai il mio scalpo. Parola di Silvio che c’è!
Oltre trent’anni fa, Luigi Pintor, direttore, fondatore de Il Manifesto, a proposito di Fanfani e della sua personalissima battaglia per il Quirinale, scriveva: “La Dc ha il pazzo in casa e dopo averlo sguinzagliato contro gli altri, se lo ritrova addosso e non sa come legarlo…."
Oggi, lo scettro del delirio lo prende un altro personaggio, di statura (fisica e psichica) simile. Lo abbiamo sentito tutti a Porta a Porta… E se qualcuno non lo ha sentito dal vivo, su FB circola il video del premier e del suo intervento telefonico a Porta a Porta dove dice di tutto e di più.
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http://www.agoravox.it/Toga-rossa-non-avrai-il-mio-scalpo.html
Giuffre': il nuovo referente era Dell'Utri
Roma. 07/10/2009 - E’ ripreso oggi nell’aula bunker di Rebibbia il processo a carico del generale Mori e del colonnello Obinu per la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano nel 1995. La trasferta è dovuta all’audizione del collaboratore di giustizia Antonino Giuffré, l’ultimo dei pentiti più importanti ad aver avuto accesso a Provenzano dopo la cattura di Riina.Sentito dai pubblici ministeri, Giuffré ha ripercorso gli esordi della sua carriera fino al cambio di strategia di Cosa Nostra, dall’ “attacco frontale” allo Stato fino alla “sommersione”. Vale a dire dal cambio di direzione dell’organizzazione da Riina a Provenzano.In risposta alle domande dei pm ha dichiarato che fu abbastanza chiaro, all’interno di Cosa Nostra, che la cattura di Riina e la mancata perquisizione del covo non erano stati accadimenti casuali, ma da inserire in una precisa volontà. Un progetto della cui portata Giuffré si sarebbe però reso conto solo con il passare degli anni, in seguito ai molti arresti di tutti gli uomini più importanti della cupola e alle conversazioni con Provenzano.Secondo il collaboratore di giustizia, il capo della nuova Cosa Nostra della sommersione avrebbe portato avanti una trattativa per risolvere i gravi problemi dell’associazione criminale (confisca dei beni, ergastoli, collaboratori di giustizia, benefici carcerari) prima tramite Vito Ciancimino, che Provenzano gli disse: “E’ andato in missione”, e poi tramite il contatto che avrebbe consentito l’aggancio con un nuovo interlocutore politico: Marcello Dell’Utri.I rapporti con il senatore Dell’Utri sarebbero stati intrattenuti tramite diversi intermediari: il costruttore Ienna e i fratelli Graviano.Al termine dell’udienza il pubblico ministero ha chiesto di sentire, già dalla prossima volta, l’on. Luciano Violante e Giovanni Ciancimino, l’altro figlio di Vito Ciancimino che ha iniziato a rilasciare dichiarazioni solo di recente.
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/20232/78/
La legge e' uguale anche per lui - di Marco Travaglio
Dopo due giorni di discussioni, minacce e pressioni, la Corte Costituzionale ha detto chiaro e tondo (si spera, vedremo la motivazione) che la legge è uguale per tutti. Sarebbe bastato un minuto per ribadire l'articolo 3 della Costituzione, ma siamo in Italia e dunque ci son volute 48 ore. C'era qualche giudice costituzionale (6 su 15, si dice) che la pensava diversamente. Per fortuna è rimasto in minoranza. Berlusconi ritorna al suo status naturale, quello di imputato. E forse il presidente Napolitano rifletterà su quella firma in calce a una legge incostituzionale, una delle tante. E' bello avere un giornale libero per poterlo scrivere. E' bello sapere che abbiamo almeno un'istituzione di garanzia che non si è ancora venduta all'Utilizzatore finale.
Lodo Alfano, Berlusconi: "Governo va avanti con più grinta di prima, vedrete di che pasta sono fatto"
Roma, 8 ott. (Adnkronos) - "Il governo va avanti serenamente e se possibile con più grinta di prima perché questo è necessario al benessere del Paese. Abbiamo governato cinque anni senza lodo Alfano e continueremo a governare anche senza di esso". All'indomani della sentenza della Corte Costituzionale che boccia il Lodo Alfano, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una intervista al Gr1 mandata in onda questa mattina torna ad attaccare la Consulta, l'opposizione, la stampa e il Quirinale.
"C'è un presidente della Repubblica di sinistra e c'è una Corte costituzionale con undici giudici di sinistra che non è certamente un organo di garanzia, ma è un organo politico".
Quindi un nuovo affondo fu Napolitano. "Il presidente della Repubblica -ha detto - è stato eletto da una maggioranza che non è più maggioranza nel Paese, una maggioranza di sinistra, ed ha le radici totali della sua storia nella sinistra. Credo che anche l'ultimo atto di nomina di un magistrato della Corte dimostri da che parte sta".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Lodo-Alfano-Berlusconi-Governo-va-avanti-con-piu-grinta-di-prima-vedrete-di-che-pasta-sono-fatto_3853464176.html
Liberta' di stampa: parlamento Ue, dibattito sull'Italia
PARIGI - Il Partito popolare europeo, che ha la maggioranza al Parlamento europeo, ha fallito ieri il suo tentativo di impedire il dibattito sulla liberta' di stampa in Italia, previsto per oggi. Ieri Reporters sans Frontie'res, associazione che si batte per la liberta' di stampa e d'espressione, aveva svelato che il Ppe stava conducendo trattative sotterranee. Ieri, infatti, il Ppe ha posto in votazione un emendamento per la cancellazione del dibattito, ma il Parlamento lo ha bocciato: 268 i voti a favore e 284 quelli contrari. Il Ppe ha anche posto in votazione un secondo emendamento per impegnare il Parlamento a non votare una risoluzione sul caso Italia, ma anche in questo caso i deputati hanno respinto con 293 voti contro e 286 a favore. Oggi, quindi, il Parlamento europeo dovra' discutere del problema della liberta' di stampa in Italia e votare una risoluzione alla fine del dibattito. Il testo della risoluzione, pero', non sara' votato oggi, ma nella sessione plenaria della fine di ottobre. "Il comportamento del Ppe e' sorprendente e semplicemente inaccettabile" ha detto il segretario generale dell'associazione Jean Francois Julliard. "Se dichiara che in Italia non c'e' alcun problema di liberta' di stampa - ha concluso Julliard - questo e' nel migliore dei casi cecita' e nel peggiore un'ostentazione di totale cinismo". (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Liberta-stampa-parlamento-dibattito-sull-Italia/08-10-2009/1-A_000052312.shtml
Brasile/ Conduttore Tv accusato di omicidi fugge,chiesta custodia
Roma, 8 ott. (Apcom) - E' accusato di aver ordinato la morte di cinque persone per aumentare l'audience del suo programma 'Canal Livre', che si occupava proprio della copertura in tempo quasi reale di omicidi violenti nel mondo della mafia e del traffico di stupefacenti: ora Wallace Souza, ex conduttore Tv, ex deputato ed ex poliziotto brasiliano, si è dato alla fuga. Souza è ricercato dalla polizia che sta setacciando l'aeroporto di Manaus, mentre il giudice specializzato in narcotraffico Mauro Antony ne ha decretato la custodia cautelare. L'ex conduttore ha sempre negato le accuse della procura (omicidio, traffico di droga, corruzione, detenzione illegale d'armi e associazione a delinquere) fin da quando scoppiò il caso a metà agosto: "Io sono quello che ha lanciato inchieste parlamentari sulla criminalità organizzata, sul sistema carcerario, sui traffici di droga tra la polizia e sulla pedofilia", aveva detto. Ma polizia e inquirenti non si lasciano convincere: a far sorgere i sospetti è stato il fatto che gli uomini della sua trasmissione arrivavano spesso sul teatro di sanguinosi omicidi di malavitosi molto prima della polizia: "In uno dei suoi reportage, abbiamo visto il corpo di un trafficante di droga che bruciava ancora, molto prima dell'arrivo della polizia", ha spiegato il commissario di Manaus, Divanilson Cavalcanti. Secondo la procura, Souza faceva parte di una vera e propria organizzazione criminale di una quarantina di persone accusate di associazione a delinquere e narcotraffico, e come tale otteneva un doppio vantaggio dall'ordine di uccidere spacciatori e trafficanti: eliminava i rivali e aumentava la popolarità del suo show. A ordinare gli omicidi sarebbe stato sempre il figlio del Parlamentare, Raphael Souza, arrestato lo scorso aprile, per porto d'armi abusivo.
http://www.apcom.net/newsesteri/20091008_052040_4dc42fe_72571.shtml
Afghanistan/ Esplosione Kabul, 3 morti , diversi feriti
Roma, 8 ott. (Apcom) - Almeno tre persone sono state uccise dalla violenta esplosione che si è verificata questa mattina nel centro della capitale afgana, Kabul, nella zona dei ministeri. Vi sono anche diversi feriti. Fcs
http://www.apcom.net/newsesteri/20091008_075501_478ef4d_72578.shtml
Fisco/ Gdf: Scoperta evasione da 1 mld in Veneto, 11 arresti
Roma, 8 ott. (Apcom) - La Guardia di Finanza ha scoperto un'evasione di 1 miliardo di euro, 11 gli arresti e 37 le denunce. È questo, si legge in una nota, il bilancio delle Fiamme gialle del Veneto nei confronti di professionisti dell'evasione che, attraverso un 'carosello' di società fasulle italiane e straniere gestite da 'nonnetti' improvvisati capitani di industria hanno sottratto allo Stato un vero e proprio tesoro. Quarantotto sono i denunciati dai militari di Padova e Venezia nel corso di indagini coordinate dall'Autorità Giudiziaria di Padova che ha anche fatto eseguire 11 ordinanze di custodia cautelare. L'associazione a delinquere era costituita da imprenditori veneti e lombardi, da "faccendieri" napoletani e da cittadini stranieri, una vera e propria holding di "carta" del crimine transnazionale che ha portato gli 007 delle Fiamme Gialle ad indagare in tutta Europa, dalla Germania alla Grecia, dall'Inghilterra all'Austria. Attraverso una serie infinita di società gestite solo apparentemente da anziani, extracomunitari e nullatenenti, si legge nella nota, questi professionisti e menti raffinate della frode fiscale hanno occultato redditi, dichiarato costi inesistenti ed incassato l'Iva, complessivamente, per oltre un miliardo di euro. Erano riusciti a creare veri e propri "castelli" di società con sede operativa in stanze deserte dotate solo di un fax, di una scrivania e di una sedia per un'unica impiegata, solitamente estranea alla frode, che si trovava a gestire l'emissione di fatture dagli importi incredibili che arrivavano addirittura a 4 milioni di euro l'una.
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http://www.apcom.net/newseconomia/20091008_082802_4731060_72579.shtml
Messina/ Sale a 28 vittime bilancio dell'alluvione nel Messinese
Milano, 8 ott. (Apcom) - Sale a 28 il bilancio delle vittime del nubifragio e della conseguente frana diluviale che una settimana fa ha sconvolto il Messinese. Nella notte, le squadre di soccorso hanno recuperato a Giampilieri i cadaveri di due donne di 82 e 84 anni seppellite sotto le macerie delle loro abitazioni, improvvisamente crollate sotto l'onda di fango che ha travolto la cittadina. Nella serata di ieri, i vigili del fuoco avevano estratto anche il corpo di una bambina di quattro anni. Sarebbero quindi ancora sette i dispersi della tragedia che sabato vedrà a Messina solenni funerali alla presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del presidente del Senato, Renato Schifani.
http://www.apcom.net/newscronaca/20091008_083048_455b5c0_72580.shtml
Lodo Alfano/ Il caso in grande evidenza sulla stampa estera
Roma, 8 ott. (Apcom) - La sentenza della corte costituzionale italiana che ha bocciato il 'Lodo Alfano' è in primissimo piano sulla stampa estera che dà grande risalto alla vicenda sia con articoli di informazione che con commenti e editoriali. La stampa americana, di norma poco reattiva rispetto alle vicende italiane, questa volta è molto interessata. THE WASHINGTON POST titola "La massima corte respinge l'immunità per il premier italiano" e scrive che questa decisione "è uno dei colpi più seri ricevuti da Berlusconi nella sua quindicennale lotta con la magistratura italiana". Il NEW YORK TIMES titola a sua volta "Corte italiana rifiuta l'immunità per il premier" e scrive che si tratta di "un giudizio ch riapre i processi per corruzione contro di lui e peggiora la sua già indebolita posizione politica". Il FINANCIAL TIMES apre sulla vicenda col titolo a quattro colonne "Berlusconi perde l'immunità" e una foto che mostra il premier a capo chino con sullo sfondo dei corazzieri in divisa di gala. L'articolo commenta : "ieri sera il premier ha messo le basi per aprire un duro confronto col potere giudiziario quando ha denunciato la corte suprema di essere dominata da giudici di sinistra". Il GUARDIAN scrive: "Corte italiana stabilisce che la legge di immunità per Berlusconi è incostituzionale" e osserva che la sentenza "sprofonda l'Italia in una tempesta politica" mentre rappresenta un "serio colpo per Berlusconi, già costretto sulla difensiva dai danni derivanti dallo scandalo di sesso e droga in cui è stato accusato di beneficiare dei servizi di prostitute". Di una decisione "drammatica" dell'alta corte parla a sua volta L'INDEPENDENT che rileva come la replica di Berlusconi contro i giudizi abbia "alzato la pressione politica". Ora, aggiunge il giornale, diventa più probabile una riapertura dei processi contro di lui. Il TIMES sottolinea invece come dopo la decisione della corte "Berlusconi lotti per la sua carriera" e per la sua "sopravvivenza politica". "La drammatica decisione riaprirà diversi processi penali contro il premier e potrebbe portare al crollo del suo governo". Dalla Francia LE FIGARO parla in prima pagina di un "Silvio Berlusconi in difficoltà dopo la perdita dell'immmunità" mentre LIBERATION titola: "Invalidata l'immunità penale di Berlusconi", una decisione, spiega, che "potrebbe avere importanti conseguenze sul mandato di Berlusconi".
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http://www.apcom.net/newsesteri/20091008_074901_4675287_72577.shtml
mercoledì 7 ottobre 2009
Cade lo scudo del Lodo Alfano - Berlusconi torna imputato normale
ROMA - Con la bocciatura per incostituzionalità del Lodo Alfano, le quattro più alte cariche dello Stato perdono quella sorta di "immunità temporanea" stabilita dal provvedimento legato al nome del Guardasigilli e Silvio Berlusconi torna ad essere un normale imputato nei processi che lo riguardano e che sono tutt'ora aperti. Segnatamente quelli denominati "Mills" e "Mediaset sui diritti tv". Il no della Consulta per violazione dell'art. 138 (sulla revisione della Costituzione e sulle leggi costituzionali) era la pronuncia più temuta dai legali di Berlusconi: comporta infatti una bocciatura totale del 'lodo' (considerandolo una vera e propria immunità) e afferma che la materia andava trattata con legge costituzionale e non ordinaria. Il premier torna dunque sotto processo. E il governo, per sanare l'incostituzionalità, dovrà ricorrere a un ddl costituzionale richiede una doppia lettura da parte di ciascuna Camera e una maggioranza qualificata se si vuole evitare il referendum confermativo. In sostanza: quasi un anno di lavoro facendo correre il Parlamento a rotta di collo. I giudici di Milano potrebbero essere più veloci nell'arrivare a sentenza.
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-12/ora-cosa-succede/ora-cosa-succede.html
La Corte Costituzionale si è pronunciata «Il Lodo Alfano è illegittimo»
Terminata la seduta dei giudici che hanno discusso sulla legge che sospende i processi delle 4 più alte cariche.
La Corte CostituzionaleROMA - Il Lodo Alfano è illegittimo. Così si sono pronunciati i giudici della Corte Costituzionale.
BOSSI E PECORELLA - Poche ore prima Umberto Bossi surriscaldava gli animi dell'agone politico: «In caso di bocciatura del Lodo Alfano? Trascineremo il popolo - dice il ministro -. Il popolo ce l'abbiamo. Ma io sono per la saggezza: chi è che vuole sfidare l'ira dei popoli?». E il deputato del Pdl Gaetano Pecorella, che ha sostenuto le ragioni del Lodo Alfano di fronte alla Corte Costituzionale: «Il risultato non cambia il quadro politico, qualunque esso sia. Se fosse negativo, non sarebbe una sentenza di condanna per Berlusconi, ma riaprirebbe soltanto i processi. Quindi il ricorso alle urne non avrebbe senso, anche perché abbiamo già ora una forte maggioranza e la legislatura deve andare avanti». Il leader del Pd, Dario Franceschini, parlando a Ballarò, ha detto che la bocciatura del lodo Alfano potrebbe spingere Silvio Berlusconi a «reagire in un modo poco democratico».
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http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_07/lodo_alfano_corte_costituzionale_d1f066b8-b308-11de-b362-00144f02aabc.shtml
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