martedì 13 ottobre 2009

Maltempo e temperature a picco. Emergenza freddo nelle tendopoli

Il Governo aveva promesso di chiudere i centri provvisori per fine settembre ma sono ancora in seimila ad attendere una nuova casa o l'agibilità per quella vecchia.
L'AQUILA - Sono ancora in seimila ad abitare nelle tende. E il vento gelido che arriva dai Balcani rende la loro situazione ancor più drammatica, riportando alla luce i ritardi e le promesse non mantenute. Perché le tendopoli dovevano essere chiuse entro la fine di settembre, ma oggi si sta ancora così, con l'aggravante delle temperature che precipitano a picco e nel solo arco di una nottata, mentre il maltempo flagella mezza Italia e soprattutto l'Abruzzo. La protezione civile lancia l'allarme per le condizioni degli sfollati, che vivono ancora in 2000 tende in 60 diverse aree d'accoglienza. Ma intanto il governo parla di "rivoluzione berlusconiana", che non sarebbe altro che "il rispetto degli impegni presi". "Le emergenze sono state affrontate e superate brillantemente" ha dichiarato ieri al Tempo Gianfranco Rotondi, ministro per l'Attuazione del programma di governo.
Situazione drammatica.
Eppure i ritardi si accumulano e se, con le temperature ancora miti di settembre, la vita nelle tende, seppur difficile, era in qualche modo sopportabile, con il maltempo le condizioni si fanno al limite della sopravvivenza. "Una situazione drammatica", la definisce il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente. "Ora le temperature si sono abbassate notevolmente, è arrivato l'inverno, fa freddo e le montagne si sono innevate. Queste persone vogliono la certezza di una casa". E non basta la prospettiva di una stanza d'albergo aspettando tempi migliori. Gli amici, gli affetti, il lavoro: non ci si può sradicare così, protestano gli sfollati. Le scuole. E anche le scuole sono ricominciate, sempre nelle tende, che con il freddo si trasformano in celle frigorifere. Già questa mattina un gruppo di genitori dei bambini della scuola elementare di Pianola (80 studenti per cinque classi) ha protestato duramente: "I nostri figli sono costretti a fare lezione con due cappotti addosso, la temperatura tra i banchi è di cinque gradi". Si punta il dito contro la mancata attivazione, nelle vicinanze della tendopoli, dei moduli abitativi provvisori.
Le promesse.
"Prima ci avevano detto che sarebbero entrati in funzione oggi", protestano, "poi ci hanno annunciato che ci vogliono tre o quattro giorni. Ma lì c'è ancora un cantiere. La nostra vita è un caos e i bimbi sono costretti ad andare a scuola in condizioni scandalose". Dalle istituzioni, nessuna risposta. Gli insegnanti incassano le critiche, ma sono impotenti quanto i genitori. Mentre al circolo didattico "non c'era nessuno, rispondeva il fax".
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Napolitano: Di Pietro, "Accetto verifica, ma e' giusto criticare"

ROMA - "Rispetto la magistratura che bene fa ad approfondire la questione". Il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro commenta cosi' la notizia dell'indagine a suo carico per vilipendio al capo dello Stato. "Accetto questa verifica - ha affermato Di Pietro - ma rivendico il diritto-dovere di un parlamentare e capo dell'opposizione di criticare un provvedimento come lo scudo fiscale se lo considero incostituzionale". (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Napolitano-Pietro-Accetto-verifica-giusto-criticare/13-10-2009/1-A_000053589.shtml

La rivincita dei portaborse - Condannata la Carlucci

Risarcirà collaboratrice pagata in nero.
ROMA — Evviva Celestina! Da oggi tutti i collaboratori degli onorevoli che lavorano in nero, oppure in grigio con stipendi da fame, hanno la loro eroina. Nessuno prima di lei aveva osato tanto: fare causa al deputato datore di lavoro e ottenere un risarcimento. Ma la sentenza con la quale il giudice Michele Forziati ha condannato Gabriella Carlucci a pagare 10.170 euro e 39 centesimi più interessi a Celestina (la chiameremo semplicemente con il nome di battesimo) che per quasi due anni, dal luglio 2004 al giugno 2006, aveva lavorato nella sua segreteria, va ben oltre. Perché stabilisce il principio che tra la parlamentare del Popolo della libertà e la sua assistente «è intercorso un rapporto di lavoro subordinato». Insomma, il classico buco nella diga.
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http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_13/portaborse-rivincita-carlucci_be2e4604-b7d1-11de-9cba-00144f02aabc.shtml

Maltempo/ Freddo, temporali e venti forti al sud e sulle isole

Roma, 13 ott. (Apcom) - Nuovo allerta meteo della protezione civile. Da domani pomeriggio, dopo una breve pausa, torneranno le piogge e i temporali, localmente anche forti, sulle due isole maggiori e sull'Italia meridionale. Sul bacino del Mediterraneo, infatti, è previsto l'arrivo di una nuova perturbazione. Le temperature sono previste in ulteriore diminuzione, soprattutto le minime. Domani sono previsti rovesci o temporali dapprima sulla Sardegna, in estensione dalla serata alla Sicilia e alla Calabria. I fenomeni potranno essere accompagnati da forti raffiche di vento e attività elettrica. Al nord sono previsti venti forti di Favonio sulle zone alpine; mentre saranno forti da nord sulla Liguria e sulla Puglia. Da giovedì, piogge e temporali si estenderanno a tutte le regioni meridionali e insisteranno con più intensità sulle due isole maggiori e sulla Calabria. Ma anche Campania, Molise e Basilicata non saranno risparmiate da questa nuova ondata di maltempo. Venti in rinforzo da nord e moto ondoso in aumento, specie su Tirreno, Stretto di Sicilia e Ionio. Un possibile miglioramento è previsto per venerdì, anche se le regioni meridionali, sottolineano gli esperti della Protezione civile, saranno interessate da una residua instabilità con possibili precipitazioni.
http://www.apcom.net/newscronaca/20091013_173731_35e2ecd_73094.shtml

"Vilipendio al capo dello Stato". Sotto inchiesta Di Pietro e 'Libero'

Roma, 13 ott. - (Adnkronos) - Un fascicolo, per il reato di vilipendio dell'onore e del prestigio del Capo dello Stato, e' stato aperto dalla Procura della Repubblica di Roma nei confronti del leader dell'Italia dei valori Antonio di Pietro e del direttore responsabile di ''Libero'' Maurizio Belpietro con riferimento a due distinti episodi. Il primo riguarda la frase pronunciata da Antonio Di Pietro nei confronti del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano quando promulgo' il 3 ottobre scorso la legge sullo scudo fiscale; il secondo si riferisce ad un articolo di fondo nel quale Maurizio Belpietro, con riferimento al viaggio in Giappone del Capo dello Stato quando in Afghanistan cadevano sei para' della Folgore, fece un commento negativo sul mancato rientro in Italia del presidente della Repubblica. L'articolo in questione era intitolato 'La dignita' dello Stato non vale un fusilotto'. Sara' ora il ministro della Giustizia Angelino Alfano a dover autorizzare la Procura di Roma alla prosecuzione dell'inchiesta.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Vilipendio-al-capo-dello-Stato-Sotto-inchiesta-Di-Pietro-e-Libero_3872922511.html

GAY: CONCIA (PD), MI VERGOGNO DI FAR PARTE DI QUESTO PARLAMENTO

Roma, 13 ott. (Adnkronos) - "Mi vergogno di far parte di questo Parlamento". Paola Concia, relatrice della legge sull'omofobia sulla quale la Camera ha approvato le pregiudiziali di costituzionalita', dopo il voto dell'aula e' un fiume in piena: "Ricorrero' alla Corte di giustizia europea", dice la parlamentare del Pd distribuento equamente le critiche tra il Pdl e il suo stesso gruppo parlamentare. http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/GAY-CONCIA-PD-MI-VERGOGNO-DI-FAR-PARTE-DI-QUESTO-PARLAMENTO_3874201808.html

Modestia a parte ...

Democrazia: non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto

Blaise Pascal

lunedì 12 ottobre 2009

Obama, premio nobel per la pace

Influenza A: Spagna, squadra di basket decimata dal virus

MADRID - Estudiantes decimato dalla nuova influenza. Sei giocatori sono bloccati a letto dal virus e la squadra di basket spagnola ha chiesto alla locale Federazione il rinvio della prossima partita di campionato, in programma mercoledi' contro il Gran Canaria. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Sport/Influenza-Spagna-squadra-basket-decimata-virus/12-10-2009/1-A_000053363.shtml

Maltempo: L'Aquila, tromba d'aria sulle tendopoli

L'AQUILA - Molte tende scoperchiate e black out energetici. Molti disagi nelle tendopoli dell'Aquila a causa di una tromba d'aria e delle piogge che si stanno abbattendo su gran parte della provincia. Centinaia le chiamate ai Vigili del fuoco. Disagi anche alla circolazione stradale. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Maltempo-Aquila-tromba-aria-tendopoli/12-10-2009/1-A_000053382.shtml

Maltempo: treni fermi tra Roma e Viterbo

ROMA - Traffico ferroviario interrotto sulla linea Roma-Viterbo. Un albero sradicato dal vento ha tranciato un cavo elettrico tra Capranica e Vetralla. Un altro albero si e' abbattuto sui fili della rete dell'alta tensione tra Oriolo e Bassano. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Maltempo-treni-fermi-tra-Roma-Viterbo/12-10-2009/1-A_000053403.shtml

Maltempo: Abruzzo, affonda peschereccio. Un disperso

TERAMO - Un uomo risulta disperso dopo che il peschereccio sul quale si trovava e' affondato a causa del maltempo al largo della coste abruzzesi, di fronte a Giulianova (Teramo). A bordo c'erano tre marittimi: uno e' riuscito a raggiungere la costa a nuoto e ha dato l'allarme. I soccorritori sono riusciti a salvare un altro marittimo, mentre il terzo uomo e' al momento disperso. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Maltempo-Abruzzo-affonda-peschereccio-disperso/12-10-2009/1-A_000053401.shtml

Maltempo: cade silos nel ternano, un uomo resta ucciso

TERNI - Un uomo e' stato colpito da un silos caduto a causa del maltempo ed e' morto. L'incidente a Ponte San Liberato, una frazione nei pressi di Narni, in provincia Terni. Per il momento non si conoscono altri particolare. Sulla zona oggi ci sono state forti piogge e vento. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Maltempo-cade-silos-ternano-uomo-resta-ucciso/12-10-2009/1-A_000053402.shtml

Berlusconi non è stato eletto dalla maggioranza degli Italiani!

Il sottoscritto vorrebbe che qualcuno riferisse al Premier che la deve finire di dire che lui è stato scelto dal popolo. Poiché la legge elettorale che gli ha dato la maggioranza:
Punto primo.
Anch’essa è incostituzionale, visto che noi non abbiamo avuto la possibilità di esprimere la nostra preferenza! Noi abbiamo solo potuto mettere la croce in un simbolo e poi hanno fatto tutto schifosamente le segreterie di partito. Infatti ci siamo ritrovati certi bei elementi tipo Cuffaro in parlamento ed altri 18 condannati in via definitiva. E non penso che se il popolo l’avesse saputo col cavolo che li avrebbero votati.
Punto secondo.
I due simboli riportati dal PDL e dal PDmenoElle erano anch’essi incostituzionali, poiché davano indicazioni di voto con le rispettive scritte "Berlusconi Presidente" e "Veltroni Presidente". Poiché solo il Presidente della Repubblica dà il mandato al Presidente del Consiglio su suggerimento dei parlamentari che dovrebbero essere eletti dal popolo. Cosa che così non è stata! Quindi chi ha messo la croce sul simbolo della Casa Circondariale delle Libertà non è detto che avrebbe votato Berlusconi, né come parlamentare, né tanto meno come Presidente del Consiglio. Magari quell’elettore avrebbe voluto votare si a destra ma Fini. Invece ha solo dato il consenso alla segreteria di partito di poter scegliere per lui. Insomma quella legge elettorale ha violato la volontà di moltissimi elettori.
Punto terzo.
Se vi ricordate per noi siciliani nello stesso giorno delle votazioni nazionali, vi erano le Regionali. Il sottoscritto che in base alla Costituzione ha rifiutato le tessere elettorali poiché non mi sentivo rappresentato da nessun partito nazionale e la leggere elettorale, definita porcata anche dal suo promotore Calderoli, che ne viola la volontà dell’elettore, mentre per chi tutto ciò non lo sapeva o ha votato o a annullato la scheda sostenendo ugualmente il sistema elettorale partitico in auge in quel momento, che ha fatto comodo a tutti i partiti.
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http://www.agoravox.it/Berlusconi-non-e-stato-eletto.html

FRANCIA: CORSICA, SCOMPARSO AEREO CON 6 PERSONE A BORDO

Parigi, 12 ott. (Adnkronos) - Un aereo da turismo con sei persone a bordo e' scomparso mentre sorvolava la Corsica. Ne ha dato notizia l'Aeronautica francese, secondo cui, poco prima che sparisse dagli schermi radar, l'aereo aveva segnalato un'avaria al motore e aveva chiesto di poter effettuare un atterraggio d'emergenza. Al momento non si hanno altre informazioni.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/FRANCIA-CORSICA-SCOMPARSO-AEREO-CON-6-PERSONE-A-BORDO_3869784149.html

MALTEMPO: TROMBA D'ARIA COLPISCE IL PORDENONESE, VENDITORE AMBULANTE MUORE PER INFARTO

Pordenone, 12 ott. - (Adnkronos) - Un venditore ambulante di 59 anni, Bartolomeo Pezzella, e' stato colpito da un infarto in concomitanza con la tromba d'aria che si e' abbattuta oggi nel Pordenonese, a Maniago, ed e' deceduto all'ospedale. Pezzella si trovava nel mercato all'aperto di Maniago, in Piazza Italia, e all'arrivo del forte vento si e' dato da fare per mettere in sicurezza tende e ombrelloni. Poi, mentre raggiungeva la bancarella occupata dal figlio Sandro, 29 anni, si e' sentito male ed e' caduto a terra.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/MALTEMPO-TROMBA-DARIA-COLPISCE-IL-PORDENONESE-VENDITORE-AMBULANTE-MUORE-PER-INFARTO_3869927406.html

Maltempo, morta ragazza a Roma. Vento e temporali sferzano l'Italia

Roma, 12 ott. (Adnkronos/Ign) - Due morti e alcuni feriti è il drammatico bilancio del maltempo che sta imperversando sulla Penisola, con vento, pioggia e un brusco calo delle temperature da Nord a Sud. Una delle vittime è una ragazza morta oggi pomeriggio in via Lunghezzina, in località Castelverde, nel comune di Roma, schiacciata da un albero che è caduto sull'auto a bordo della quale viaggiava. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Tivoli. Secondo una prima ricostruzione la ragazza, una 21enne di origine romena, viaggiava su una Fiat Punto insieme a due sue amiche della stessa età, anche loro romene, quando a causa del forte vento e della pioggia un albero è caduto sull'auto: la giovane al posto di guida e la ragazza seduta al fianco sono riuscite ad uscire dalla vettura mentre la 21enne, seduta sul sedile posteriore, è rimasta schiacciata ed è morta sul colpo. Le due amiche hanno riportato solo qualche ferita e sono state medicate dal personale del 118, giunto sul posto. All'Eur una donna è stata colpita da un albero mentre stava passeggiando in viale Europa. Sul posto per liberarla sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco. La donna, cosciente, è stata trasportata all'ospedale Sant'Eugenio in codice rosso.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Maltempo-morta-ragazza-a-Roma-Vento-e-temporali-sferzano-lItalia_3868418888.html

Napolitano contro Berlusconi "Lodo Alfano, nessun patto"

Roma, 12 ottobre 2009 - La presidenza della Repubblica interviene con una nota per precisare che “è del tutto falsa l’affermazione che al Quirinale si siano ‘stipulati patti’ su leggi la cui iniziativa, com’è noto, spetta al Governo, e tantomeno sul superamento del vaglio di costituzionalità affidato alla Consulta”. “Una volta rilevata, da parte del Presidente della Repubblica, la palese incostituzionalità dell’emendamento ‘blocca processi’ inserito in Senato nella legge di conversione del decreto 23 maggio 2008, il Consiglio dei Ministri - si legge nel comunicato - ritenne di adottare il disegno di legge Alfano in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato. Il Presidente della Repubblica ne autorizzò la presentazione al Parlamento, e successivamente, dopo l’approvazione da parte delle Camere, promulgò la legge. Tale promulgazione, comunque motivata, non poteva in nessun modo costituire ‘garanzia’ di giudizio favorevole della Corte in caso di ricorso”.
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http://quotidianonet.ilsole24ore.com/politica/2009/10/12/245586-quirinale_premier.shtml

Puglia, tangenti per appalti sanitari. Chiesto il processo per Fitto e Angelucci

BARI - Chiesto il rinvio a giudizio per il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, e l'editore e imprenditore romano Giampaolo Angelucci al termine di un'inchiesta sugli appalti sanitari in Puglia. Al termine della prima udienza preliminare, il pubblico ministero di Bari ha chiesto al giudice per le indagini preliminari il rinvio a giudizio per 78 dei 90 imputati dell'inchiesta "La Fiorita". La Regione Puglia si è costituita parte civile all'udienza, che si concluderà il 30 novembre prossimo. I reati contestati. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 1999 e il 2005, quando Fitto era presidente della Regione Puglia. Secondo l'accusa, sarebbe colpevole di associazione per delinquere, peculato, concussione, corruzione, falso, abuso d'ufficio e illecito finanziamento ai partiti. Ad Angelucci si contestano invece i reati di corruzione e di illecito finanziamento di 500.000 euro alla lista di Fitto, "La Puglia prima di tutto". Tangenti e appalti sanitari. Secondo il pubblico ministero, Angelucci avrebbe pagato una tangente da 500.000 euro al movimento politico creato da Fitto per le regionali dell'aprile 2005, "La Puglia prima di tutto". Soldi elargiti - sostiene la procura - per ottenere dalla giunta regionale pugliese, nel 2004, l'aggiudicazione dell'appalto settennale da 198 milioni di euro per la gestione di undici residenze sanitarie assistite. Ciò - secondo l'accusa - avrebbe consentito alla società, guidata da Dario e Pietro Maniglia, di operare in una posizione di monopolio nel settore, di realizzare profitti illeciti e gestire in modo clientelare tantissimi posti di lavoro. Per questi fatti Angelucci, il 20 giugno 2006, venne posto agli arresti domiciliari per alcuni giorni. Per Fitto, che nel frattempo era diventato parlamentare di Forza Italia, la magistratura barese aveva chiesto alla Camera l'autorizzazione a procedere all'arresto. Richiesta che fu negata dall'aula di Montecitorio.
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/tangenti-bari/tangenti-bari/tangenti-bari.html

NORDCOREA: CINQUE I MISSILI A CORTO RAGGIO TESTATI DA PYONGYANG

Pyongyang, 12 ott. - (Adnkronos/Dpa) - Nuova provocazione della Corea del Nord, giorni dopo l'annuncio della disponibilita' a tornare al tavolo dei negoziati a sei sul nucleare. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, che cita fonti del governo di Seul, il "regno eremita" ha testato cinque missili a corto raggio lanciati in direzione delle coste orientali del Paese, verso il mar del Giappone. Inizialmente, la stessa agenzia aveva parlato del lancio di soli due missili e al momento non e' chiaro se questo sua avvenuto nell'ambito di un'esercitazione militare.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/NORDCOREA-CINQUE-I-MISSILI-A-CORTO-RAGGIO-TESTATI-DA-PYONGYANG_3869106638.html

CINA: PUTIN A PECHINO, IN VISTA ACCORDI PER 5,5 MLD DI DOLLARI

Pechino, 12 ott. - (Adnkronos/Aki) - Il primo ministro russo Vladimir Putin e' atteso a Pechino per una visita durante la quale, secondo la stampa cinese e quella russa, verranno siglati accordi di cooperazione del valore complessivo di 5,5 miliardi di dollari. Una serie di intese, si legge sul quotidiano di Mosca 'Nesawissimaja Gaseta', verranno firmate dalle due parti e per la maggior parte si trattera' di accordi nel settore dell'energia, dei trasporti e della finanza.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/CINA-PUTIN-A-PECHINO-IN-VISTA-ACCORDI-PER-55-MLD-DI-DOLLARI_3869273139.html

Il direttore del New York Times "Pronto a rispondergli"

Stupore nelle redazioni straniere: "Sono parole sconcertanti".
La «stampa estera» non ci sta. I direttori dei giornali anglosassoni non amano essere trascinati nella polemica, soprattutto se legata alle vicende interne di un Paese straniero. La risposta, in questi casi, è generalmente un no comment: «Sono le nostre cronache a parlare».
Stavolta però, il j’accuse di Silvio Berlusconi è diretto, troppo per rinunciare, sia pur in nome del fair play, al diritto di replica. «Succede spesso che i premier se la prendano con la stampa estera e la usino a mo' di capro espiatorio, ma non mi è mai capitato nessuno che, come Berlusconi, avesse un tale disprezzo per la realtà dei fatti» osserva Bill Emmott, ex direttore dell'Economist, il settimanale britannico che incrocia le armi con il nostro capo del governo sin dal 2001, quando, a ridosso delle elezioni che l'avrebbero portato al potere, lo definì «inadatto a governare l’Italia».
Le parole sono pietre e rimbalzano lontano. Il direttore del New York Times Bill Keller se le trova sulla scrivania di primo mattino. «Se Berlusconi ha particolari rimostranze nei confronti della nostra copertura mi piacerebbe ascoltarle, sono pronto a rispondergli. Non c'è motivo per me di rispondere ad affermazioni generiche» commenta tagliando corto.
L'unica sfida che conta oggi, nella redazione progettata da Renzo Piano, è quella dei talebani in Afghanistan. Quel che colpisce, negli Usa come in Gran Bretagna, è la durezza dell'affondo. Al Financial Times, il quotidiano economico della City, le bocche sono cucite ma gli occhi tradiscono sorpresa. Nessuno afferra davvero la logica.
Il Financial Times, a differenza dei giornali di Murdoch, non ha interessi in Italia e fatica a comprendere l'anatema berlusconiano, a meno di leggervi la reazione di un politico in difficoltà che si difende dalle critiche mediatiche, a cui non è abituato, attaccando. Non che in passato Berlusconi avesse lesinato critiche ai corrispondenti esteri. Ma si trattava per lo più di battute. «E' sconcertante che il primo ministro italiano possa reagire in questo modo alla copertura della stampa straniera - nota Alan Rusbridger, numero uno dello storico Guardian -. Sembra incapace di distinguere tra le critiche dirette a lui e quelle al suo Paese. La sua idea di stampa indipendente appare piuttosto strana a molti giornalisti europei».
Gli inglesi in realtà cortocircuitano con il ruolo di Berlusconi prima ancora che con il suo pensiero. «Nel Regno Unito un imprenditore che avesse un tale controllo sui media non potrebbe mai diventare primo ministro» continua Bill Emmott.
Magari ci sarà pure un pizzico di pregiudizio, ma nulla che ecceda la dose standard:
«La copertura giornalistica di un Paese straniero riflette sempre un po' gli stereotipi che ci sono su quel Paese. Succederà di certo anche ai corrispondenti italiani. Ammesso che in Gran Bretagna esistano cliché sull'Italia, ce ne sono altrettanti su Spagna, Francia, Germania».
E se le critiche giornalistiche di Londra, New York, Parigi, finissero per rafforzare l'immagine di Berlusconi tra gli italiani? «La gente considera i media arroganti. La radice del successo di Berlusconi però è nel suo ottimismo, la positività ai confini della realtà, il vantaggio garantitogli dalla cattiva reputazione della sinistra che come alternativa non è migliore».
http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200910articoli/48144girata.asp

Lodo Alfano: Consulta suggerisce via d'uscita

ROMA - Una strada per ristabilire l'equilibrio tra le esigenze pubbliche delle cariche istituzionali e il principio di eguaglianza tra tutti i cittadini viene suggerito dalla Consulta in merito alla bocciatura del Lodo Alfano. Sarebbe nella sentenza n. 451 del 2005 sul ''caso Previti''.
La Corte Costituzionale scrisse che, nel caso un imputato sia anche componente di un ramo del parlamento, il giudice ha ''l'onere di programmare il calendario delle udienze in modo da evitare coincidenze con i giorni di riunione degli organi parlamentari''. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Lodo-Alfano-Consulta-suggerisce-via-uscita/12-10-2009/1-A_000053291.shtml

PAKISTAN: SALE A 41 BILANCIO VITTIME ATTENTATO SUICIDA

(ASCA-AFP) - Peshawar, 12 ott - E' salito a 41, tra cui molti civili, il numero delle vittime dell'attacco suicida contro un convoglio militare avvenuto nei pressi di un mercato affollato nel nord-ovest del Pakistan. A renderlo noto fonti ministeriali.Il kamikaze ha colpito un convoglio mentre stava attraversando un checkpoint delle forze di sicurezza nei pressi di un mercato affollato ad Alpuri, capoluogo del distretto di Shangla (vicino alla valle di Swat).''Quarantuno persone sono morte e 45 sono rimaste ferite nell'attacco suicida'', ha aggiunto Mian Iftekhar Hussain, ministro dell'Informazione del North West Frontier.''Dodici feriti restano in condizioni gravi'', ha aggiunto.

http://www.asca.it/news-PAKISTAN__SALE_A_41_BILANCIO_VITTIME_ATTENTATO_SUICIDA-866045-BRK-.html

Voce del Verbo Sputtanare

Non ho trovato nel mio vocabalario la voce del verbo sputtanare. Ne ho uno in inglese che invece la riporta: to run down, to disgrace. Detto in italiano alla svelta…significa correre giù, dare discredito. In quello dei sinonimi, invece appare la voce sputtanare: sta a significare mettere in piazza, disonorare infamare. Il suo contrario è decantare, esaltare, incensare, magnificare. Sono d’accordo che la Stampa Tutta esalta solo certe Puttane, sono d’accordo anche col fatto che emergano solo certe Attività delle Puttane, esaltando la Verginità solo di alcune Madonne. Di chi dirige la Tratta delle persone, delle donne e degli uomini, ridotti a merce di cui fare indigestione, da rimettere ai loro debitori, su cui sputare, anche su questo sono d’accordo, non se ne parla. E mi ritrovo quì a scrivere delle parole usate dai Media sulle donne e sugli uomini, quelli che plaudono il Re di Turno e le sue Cortigiane e quelli che nobilitano il Re Passato e le Cortigiane del Potere Perduto.
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http://www.agoravox.it/Voce-del-Verbo-Sputtanare.html

L’Italia sta crollando. Siamo un Paese fondato sull’abusivismo. Edilizio

L’Italia sta cedendo. Non politicamente in questo caso. No. Sta letteralmente cedendo, strutturalmente. Colpevole solo la natura? Non solo. La natura sta dando “una mano” a scoperchiare una edilizia abusiva che è la realtà del nostro Paese da oltre trent’anni. Siamo un Paese fondato sull’abusivismo edilizio. Eppure, abbiamo una legislazione in materia che fa venire i brividi a qualsiasi altra nazione europea. Gli iter amministrativi legali, se conosciuti, farebbero togliere qualsiasi voglia di edificazione a qualsiasi cittadino ed impresa edile. Soffochiamo di burocrazia. Sarà questo il motivo per cui poi, realisticamente. Si trova la “soluzione” a tutto, quella che accontenta chi costruisce, chi compra chi firma le approvazioni sulle edificazioni? In realtà, la nostra legislazione in materia di edilizia è così articolata e complessa che spesso appunto, non viene minimamente presa in considerazione. Così spesso, sempre più spesso si “chiude un occhio”. Meglio: tutti e due.
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http://www.agoravox.it/L-Italia-sta-crollando-Siamo-un.html

PAKISTAN: ATTENTATO A SWAT, PIU' DI 24 MORTI

(AGI) - Peshawar (Pakistan), 12 ott. - E' di oltre 24 morti il bilancio di un attentato in un mercato nei pressi di Swat, in Pakistan. Lo ha riferito l'esercito. Un'esplosione e' avvenuta nel distretto di Shangla ha avuto come obiettivo un veicolo militare.
http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200910121019-cro-rom1027-pakistan_attentato_a_swat_piu_di_24_morti

RIFORME: DI PIETRO, SU ABOLIZIONE PROVINCE VEDIAMO CHI MANTIENE PROMESSE

Roma, 12 ott. - (Adnkronos) - "Oggi nell'Aula della Camera dei deputati comincera' l'esame della proposta di legge costituzionale, presentata dall'Italia dei valori, per la soppressione delle Province. L'eliminazione di questo inutile fardello, dell'ennesimo spreco di denaro pubblico, e' stato uno dei leitmotiv della campagna elettorale di quasi tutti i partiti, che hanno presentato in Parlamento analoghe proposte. Vedremo chi terra' fede alle promesse fatte e chi, invece, ha preso in giro gli italiani". Lo afferma in una nota il presidente dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/RIFORME-DI-PIETRO-SU-ABOLIZIONE-PROVINCE-VEDIAMO-CHI-MANTIENE-PROMESSE_3868263428.html

"Andatevene via dall'Afghanistan" A Milano kamikaze libico ferito nell'attacco contro una caserma

Milano, 12 ott. (Adnkronos/Ign) - Attentato questa mattina contro la caserma Santa Barbara in via Perucchetti, a Milano. Il bilancio è di due feriti: l'attentatore, in gravi condizioni, e un giovane militare, che ha riportato ferite lievi. L'esplosione è avvenuta alle 7.45: un libico di 35 anni è arrivato davanti alla porta carraia della caserma sede del Primo Reggimento Trasmissioni e del Reggimento artiglieria a cavallo dell'esercito e, dopo aver gridato "Fuori i militari dall'Afghanistan" ha fatto esplodere un ordigno nascosto dentro una cassetta degli attrezzi. L'attentatore, rimasto ferito nell'esplosione, sembra avesse con sé due chili di esplosivo, ma solo in minima parte detonaso limitando così i danni. L'uomo si trova ora ricoverato all'ospedale Fatebenefratelli. Ha perso la mano e rischia di perdere anche la vista. Il giovane "ha la mano distrutta - spiega Dario Boccanera, direttore del Dipartimento di Chirurgia plastica dell'ospedale Fatebenefratelli del capoluogo lombardo, dove il 35enne è stato trasportato dai soccorritori - Ma ha anche gravi lesioni alla faccia, con il rischio di perdita della vista".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Andatevene-via-dallAfghanistan-A-Milano-kamikaze-libico-ferito-nellattacco-contro-una-caserma_3867854138.html

Se il Cavaliere vuole farsi Stato - di GIUSEPPE D'AVANZO

Non si riesce a tenere il conto delle menzogne e dei ricatti che l'Egoarca riesce a distillare nei suoi flussi verbali, ormai oltre ogni controllo di ragionevolezza, del tutto catturati dal suo disturbo narcisistico. Stiamo ai fatti. Il lucidissimo furore di Berlusconi si accende per i pasticci che si combina da solo, con la sua compulsività. Frequenta minorenni; riempie palazzi e ville di prostitute arruolate da un ruffiano; trascura gli affari di Stato per allegre scorribande amorose. Contestato dalla moglie in pubblico, se ne va nel luogo pubblico per eccellenza - la televisione - per recuperare (sa di doverlo fare) un'apprezzabile accountability. Sbaglia la mossa. Esige che le sue favole diventino scritture sacre. Se non accade - e non accade - s'infuria. Ingaggia maschere con mazza ferrata che, dai giornali e tv che controlla, fanno per lui il lavoro più sporco, "assassinando" la personalità di chi gli appare, anche da lontano, "un nemico". Scatena gagliofferie, aggressioni, conflitti che (lungo l'elenco) investono, nel tempo, la moglie; impauriti testimoni delle sue imbarazzanti avventure; la Repubblica; il suo editore; il suo direttore; l'Unità; addirittura il salmodiante Corriere della sera; la stampa internazionale tutta; il servizio pubblico televisivo che non è al suo servizio; un pugno di comici, il cinema nazionale; l'Avvenire; la Conferenza episcopale italiana; il presidente della Camera; il presidente della Repubblica; la Corte Costituzionale; la magistratura tutta; un'opposizione che, peraltro, è oggi una bottega chiusa per inventario.
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-13/cavaliere-si-fa-stato/cavaliere-si-fa-stato.html

Benevento: 15 persone arrestate per truffe in appalti pubblici

BENEVENTO - C'e' anche un sindaco di un comune molto noto del beneventino tra le 15 persone arrestate dalla Guardia di finanza. Le fiamme gialle hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del tribunale di Benevento su richiesta della locale procura. I reati contestati ad amministratori pubblici, funzionari comunali e imprenditori del Sannio sono di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla truffa nella gestione degli appalti pubblici. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Benevento-persone-arrestate-truffe-appalti-pubblici/12-10-2009/1-A_000053209.shtml

Quindicenne in rianimazione a Firenze

FIRENZE - Un ragazzo di 15 anni residente ad Arezzo, affetto da influenza A (H1n1), è ricoverato da ieri sera in terapia intensiva di emergenza all'ospedale fiorentino di Careggi, con quadro di polmonite e adult respiratory distress syndrome (Ards). Secondo quanto reso noto dall'Azienda ospedaliero universitaria di Careggi, il quadro respiratorio severo ha richiesto, oltre alla ventilazione meccanica, anche l'immediato impiego della tecnica di ossigenazione extra-corporea. La conferma della positività al virus H1n1 è stata accertata dal laboratorio di virologia dell'Università di Firenze. Attualmente le condizioni del ragazzo rimangono serie ma il quadro clinico è stabilizzato con iniziale recupero della funzione respiratoria. Il giovane è stato ricoverato direttamente nell'ospedale di Careggi.
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/10/11/visualizza_new.html_986788589.html

Allerta meteo, in arrivo freddo e pioggia

ROMA - Allerta meteo della Protezione Civile: a partire da oggi una perturbazione "proveniente dall'Europa settentrionale interesserà la nostra Penisola generando un generale sensibile calo delle temperature". Dalle prime ore di lunedì 12 ottobre, "si prevedono - informa la Protezione Civile - venti con raffiche fino a burrasca forte da maestrale sulla Sardegna, di Fohn sulle regioni settentrionali e dai quadranti settentrionali sulle altre regioni; sono previste inoltre mareggiate lungo le coste esposte". Dalla prima mattinata sono attese precipitazioni a carattere temporalesco sulla Liguria di levante, in particolare nel versante occidentale, in successiva estensione alle regioni del centro e, dal pomeriggio, sulle regioni meridionali. I fenomeni, viene sottolineato, "potranno essere accompagnati da forti raffiche di vento ed attività elettrica". In ogni caso, conclude la nota, "il Dipartimento della Protezione Civile continuerà a seguire l'evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile".
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domenica 11 ottobre 2009

AFGHANISTAN: LA RUSSA, DA GINO STRADA SCIOCCHEZZE INCOMMENTABILI

Roma, 11 ott. (Adnkronos) - Quelle sull'Afghanistan "sono sciocchezze, che non voglio commentare". Cosi' il ministro della Difesa Ignazio La Russa risponde indirettamente a Gino Strada, contattato da 'Cnr Media'. Strada aveva criticato l'operato dell'Italia, parlando di "un bilancio fallimentare di otto anni di guerra: il nostro Paese - aveva accusato - ha speso circa tre milioni di euro al giorno per questa guerra, per affittare sostanzialmente tremila o quattromila fucili al dittatore di turno, del quale oggi si parla per via dei suoi brogli. Con questi soldi - per gino Strada - l'Italia avrebbe potuto costruire seicento ospedali e diecimila scuole, facendo dell'Afghanistan uno dei paesi piu' moderni al mondo".

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/AFGHANISTAN-LA-RUSSA-DA-GINO-STRADA-SCIOCCHEZZE-INCOMMENTABILI_3867417777.html

Mills appeal calls for Berlusconi

Prosecutors in the appeal case of UK tax lawyer David Mills have opposed a defence request for the Italian prime minister to appear as a witness. The estranged husband of UK minister Tessa Jowell was convicted of accepting a large bribe from Silvio Berlusconi. Mr Berlusconi had been shielded from prosecution by a law he proposed, but this week judges overturned it. Ansa news agency said prosecutor Laura Bertole told the court Mr Berlusconi knew "nothing" about the matter. "Silvio Berlusconi told the press 'I don't know this David Mills'. He therefore claims to know nothing" about the matter, Ansa quoted Ms Bertole as telling the court in Milan. David Mills is appealing against his conviction in February of accepting a £400,000 bribe from the Italian PM, for which he received a jail sentence of four and a half years. Ms Bertole asked the court to confirm the sentence against Mills, who has protested his innocence in what he calls a "highly political" case. Mr Mills is unlikely to serve any prison sentence because Italy's statute of limitations means the case will soon expire.
Mr Mills, who separated from former culture secretary Tessa Jowell in 2006, was one of Mr Berlusconi's consultants on offshore tax havens. In his trial the prosecution alleged Mr Berlusconi paid Mr Mills for not revealing details of offshore companies during two previous trials in 1997 and 1998, in which the lawyer gave evidence as an expert witness. The charges stemmed from a letter which Mills sent to a British accountant in 2004 in which he said the £400,000 payment came from "Mr B". Mr Mills initially admitted having received money from Mr Berlusconi "in recognition" of the evidence he gave, but later said the money had come from an Italian shipping magnate, Diego Attanasio.
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http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/8300275.stm

Italy agrees with Berlusconi losing immunity-polls

ROME, Oct 11 (Reuters) - Most Italians agree with a court decision to strip Prime Minister Silvio Berlusconi of immunity from prosecution but only a minority want to cut short his term and hold early elections, according to new polls out on Sunday. Berlusconi was furious about a Constitutional Court verdict this week removing his immunity, which meant cases for fraud and corruption linked to his Mediaset business empire can proceed. The 73-year-old conservative leader accused the top court, the Italian President Giorgio Napolitano and the media of being part of a leftist conspiracy to bring about his downfall. But two new opinion polls suggest that the country, which elected him for a third term last year, has little sympathy with his legal predicament or with his attack on the head of state. In an IPR poll published by Ansa news agency, 59 percent of people agreed with the court decision, two thirds thought the court was impartial, 72 percent believed the former communist head of state Napolitano was impartial and six out of 10 believed that Berlusconi had overreacted. But only a quarter favoured cutting short Berlusconi's term, due to end in 2013, and holding early elections. His own allies and the opposition also rule out this option for the time being. In an ISPO poll for Corriere della Sera newspaper 72 percent disagreed with the immunity law, which was one of Berlusconi's first acts on taking power last year. The court said it violated the basic principle of everyone being equal before the law. "Italians do not like privileges being given to political leaders," said ISPO's Renato Mannheimer. "This could signal the start of a more general disaffection or, morel likely, an isolated reaction to a particular item of legislation."
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http://www.reuters.com/article/cyclicalConsumerGoodsSector/idUSLB15959820091011

Silvio Berlusconi's daughter accuses his opponents of 'manhunt'

After a dreadful week for Silvio Berlusconi, the Italian prime minister's eldest daughter has claimed a "manhunt" is under way to overthrow him and subvert Italian democracy. Marina Berlusconi, 43, leaped to her father's defence following the decision by Italy's constitutional court to remove his immunity from prosecution while in office. "In dictatorships they send tanks into the piazzas," she told the Corriere della Sera newspaper. "In a democracy like ours, you jab and you use subtle means that are officially legal and therefore even more insidious. The aim is the same, to overturn the verdict of the electorate." Before passing an immunity law in 2008 covering himself and three other government officials, Berlusconi was facing a charge of paying a £430,000 bribe to tax consultant David Mills, the estranged husband of Olympics minister Tessa Jowell, to give evidence in his favour in Italian trials. Yesterday Mills offered to act as a defence witness in any criminal trial Berlusconi may now face.
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http://www.guardian.co.uk/world/2009/oct/11/berlusconi-daughter-accuses-opponents-manhunt

Europe's response to Berlusconi has been cowardly

Clement Attlee enjoyed the superiority of a postwar Englishman when he dismissed European unity in 1967 with a contemptuous sniff. "The Common Market. The so-called Common Market of six nations. Know them all well. Very recently, this country spent a great deal of blood and treasure rescuing four of 'em from attacks by the other two." For Germany and Italy, which had suffered under fascist dictatorships, and for France, Holland, Belgium and Luxembourg, which had suffered under fascist occupation, there was nothing in the war years to be superior about. The Common Market promised liberation from a terrible past. And continued to promise it.
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http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2009/oct/11/nick-cohen-silvio-berlusconi

Berlusconi's woes fail to rally the left

Just as Silvio Berlusconi, Italy's centre-right prime minister dogged by sex scandals and court cases, was defending his record yesterday at a press conference broadcast live on television, a protest march by left-wing students and workers passed largely unnoticed on the other side of the Tiber. "These pieces of shit who are stealing our future! On to victory! On to victory!" called a student leader, his voice echoing over loudspeakers surrounded by red banners. But despite the rallying cry, the mood among the thin crowd was distinctly despondent. "Lots of polemics, but the left is splintered," admitted Silvia Cannizzo, a 16-year-old high-school student, noting the disintegration of the radical left since the 2008 elections resulted in not a single communist sitting in parliament for the first time in decades. "Berlusconi should resign immediately, with all his ministers. But there is no strong voice in parliament to say this," she said. "The left has lost its way, lost its ideals," lamented Federica, 23, distributing copies of La Commune published by the Revolutionary Socialists. "He will never resign with all his power." Indeed, although this has been one of the grimmest weeks for Mr Berlusconi and his media empire since he entered politics 15 years ago, the 73-year-old billionaire shows no sign of an early exit. Patrizia D'Addario, a prostitute at the centre of reporting on his love of parties and showgirls, de-scribed on television their time together, paid for by a businessman under investigation for corruption. A court in Milan ordered Mr Berlusconi's Fininvest company to pay €750m (£690m, $1.1bn) damages in a civil case in which the judge said he was "coresponsible" for bribing another judge in 1991. And finally the Constitutional Court struck down a law that had given him immunity, paving the way for two corruption trials to resume against him. Yet the Democrats, the main centre-left opposition party, could find no coherent response to Mr Berlusconi's insistence that he will serve out his term, until 2013.
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http://www.ft.com/cms/s/0/7414c312-b534-11de-8b17-00144feab49a.html

Silvio Berlusconi veut affaiblir l'Etat pour "se sauver"

Touché, trois fois touché ! En six mois, Silvio Berlusconi vient de subir trois revers. Le premier concerne son image d'homme d'Etat surpris à se rendre à un rendez-vous avec une jeune fille tout juste majeure ou à recevoir des prostituées dans ses résidences privées. Il s'en remettra : les Italiens, machistes et oublieux, ne sont que 20 % à juger ces faits "importants". Les autres les ignorent ou s'en moquent. Le deuxième concerne son portefeuille après une condamnation par un tribunal de Milan à verser 750 millions d'euros à son vieil ennemi Carlo De Benedetti, spolié dans l'affaire de la vente des éditions Mondadori. La fortune du président du conseil, estimée à 8 milliards d'euros, devrait lui permettre d'absorber ce choc financier.
Le troisième, enfin, concerne son avenir judiciaire après le rejet par la Cour constitutionnelle de la loi garantissant l'immunité pénale de M. Berlusconi pendant la durée de son mandat. Entouré d'une armée d'avocats aguerris, le Cavaliere, qui n'a jamais été condamné définitivement malgré une vingtaine de procès, s'apprête encore une fois à jouer la montre afin que les faits qui lui sont reprochés (corruption, caisse noire, fraude fiscale) tombent sous le coup de la prescription.
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http://www.lemonde.fr/web/recherche_resultats/1,13-0,1-0,0.html?dans=dansarticle&num_page=1&booleen=et&ordre=pertinence&query=berlusconi&periode=7&sur=LEMONDE&x=10&y=10

Miserias y secretos del imperio Berlusconi

El abogado David Mills creó la Fininvest B para Berlusconi, la 'caja negra' de su 'holding'. Cuando las cosas se pusieron feas, Mills mintió a la justicia a cambio de 600.000 dólares. Un día se delató y dio lugar a un proceso que pone al descubierto las trampas del 'Il Cavaliere' .
Donald David Mills Mackenzie no es sólo un buen abogado. Es un tipo fiel. Conoce todos los paraísos fiscales del planeta y se mueve como pez en el agua en el líquido submundo de los fondos de inversión, las sociedades interpuestas, las cajas chinas, los testaferros gibraltareños y las operaciones ilegales. Una vez dijo la verdad, y eso le condenó. Fue en una carta escrita en 2004 a su asesor fiscal, Bob Drennan. Mills le contó que había recibido 600.000 dólares de Silvio Berlusconi por testificar a su favor en dos procesos judiciales. La carta estaba encabezada con un informal "dear Bob", y en ella Mills decía: "Todos sabían que mi testimonio (no he mentido pero he superado curvas peligrosas, por usar un eufemismo) salvó a Mr B. de un mar de problemas en el cual se habría ahogado si yo hubiese dicho todo lo que sabía. En 1999 me dijeron que recibiría el dinero. Los 600.000 dólares fueron ingresados en un hedge fund. A mi disposición".
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http://www.elpais.com/articulo/reportajes/Miserias/secretos/imperio/Berlusconi/elpepusocdmg/20091011elpdmgrep_4/Tes

Berlusconi: "La prensa extranjera desprestigia al país, a mí y a la democracia"

Silvio Berlusconi ha vuelto a confundirse hoy con Italia y con la única encarnación posible de la democracia. Esta mañana ha atacado de nuevo, durante un mitin en la fiesta del Pueblo de la Libertad de Benevento, a la prensa nacional y extranjera.
"Hay un espíritu anti-italiano", ha dicho, "hay periódicos extranjeros, domesticados por cierta prensa italiana, que lanzan solo acusaciones absurdas, ridículas, que hacen daño a Italia, desprestigiando (sputtanando) no solo al presidente del Gobierno, sino a nuestra democracia y a nuestro país, y perjudicando incluso a nuestros productos". Al contrario, ha añadido, los periódicos "deberían dar una imagen de Italia bella, fuerte y pura, no contaminada por todo eso que se cuenta en los periódicos estas semanas". En tono amenazante, Berlusconi ha concluido: "No creo que sea normal dedicar infamias, improperios, insultos y vulgaridades contra un primer ministro elegido directamente por el pueblo. Hace falta cambiar esta situación".
http://www.elpais.com/articulo/internacional/Berlusconi/prensa/extranjera/desprestigia/pais/democracia/elpepuint/20091011elpepuint_6/Tes

Observer: "Europa codarda con Berlusconi una dittatura dei nostri tempi"

LONDRA - Nel giorno in cui il presidente del Consiglio torna ad attaccare la stampa estera ("Sta sputtanando l'Italia"), sui giornali domenicali britannici compaiono ancora articoli e commenti molto critici. Particolarmente duro, nei confronti dell'Europa oltreché del presidente del consiglio italiano, il commento dell'Observer. Sotto il titolo "La risposta dell'Europa a Berlusconi è stata la codardia" Nick Cohen ricorda come i paesi europei abbiano superato gli anni del totalitarismo con "convenzioni sui diritti umani e trattati di pace". "Ma lo scambio non vale più. Le dittature dei nostri giorni si presentano in forme diverse, ma quella dominante è un capitalismo di stato o un'oligarchia in cui il capo controlla la cosa pubblica e le sinecure che ne derivano. Non si può parlare di dittature in senso stretto. I capi tollerano le elezioni a patto che i risultati possano essere manipolati e permettono le critiche, basta che non raggiungano le masse". Cohen sta parlando "non della Russia di Putin o del Venezuela di Chavez, ma dell'Italia di Berlusconi". I tentativi dei socialisti europei di portare a Strasburgo il tema del rotten state italiano si sono scontrati contro la mediazione dei conservatori. "Il silenzio dell'Europa democratica su Berlusconi - conclude l'Observer - mette seriamente a rischio la sua abilità di ergersi contro qualsiasi tipo di politica corrotta in Europa. Per la prima volta nella sua storia, la reputazione dell'Europa come forza del bene appare precaria". Sempre sull'Observer, una breve nota satirica legata alla vittoria del Nobel per la pace da parte di Barack Obama. Il presidente Usa, si legge nell'editoriale del domenicale, ha un'opportunità per mettere a tacere i critici: "Garantire a Berlusconi, il più perseguitato di tutti i tempi, asilo politico negli Usa. Ma perché fermarsi qui? Berlusconi dice di non sentirsi inferiore a nessuno nella storia. Un candidato per il premio Nobel 2010?". Torna sulle vicende giudiziarie del premier italiano anche il Sunday Times. In un lungo e approfondito articolo sulla sentenza Mills - l'avvocato condannato a 4 anni e mezzo per essere stato corrotto dal premier per prestare falsa testimonianza - Camilla Long ricostruisce passo passo le frequentazioni tra il premier e l'avvocato. Il quale "dovrebbe languire in un carcere italiano invece di starsene languidamente sdraiato sul divano... Dovrebbe? Chi lo sa. La giustizia italiana è così tortuosa che sembra che Mills non dovrà andare in prigione finché due appelli non siano completati... Per il momento è libero dall'amo. Forse lo stesso non si può dire del suo compare Berlusconi". Dopo la dichiarazione di incostituzionalità del Lodo Alfano, continua la giornalista britannica, "Papi tornerà processo per corruzione e truffa fiscale. O no?". Il Sunday Times rincara poi con un secondo articolo, sempre dedicato alle vicende del premier italiano: "Le speculazioni sulla sua vita privata continuano... Le sfortune politiche del generalmente esuberante Berlusconi sembra lo stiano trascinando al fondo".
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-13/rassegna-11-ottobre/rassegna-11-ottobre.html

LODO ALFANO: IDV, NAPOLITANO SMENTISCA IL GIORNALE

(AGI) - Roma, 11 ott. - Con la fiducia nelle Istituzioni che ci ha sempre animato nella battaglia in difesa della democrazia, rivolgiamo al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, un nuovo accorato appello affinche' trovino da Lui smentita le inquietanti ricostruzioni pubblicate oggi su Il Giornale'. Lo affermano in una nota congiunta il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e l'europarlamentare dell'Italia dei Valori, Luigi de Magistris.
http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200910111648-pol-rom1059-lodo_alfano_idv_napolitano_smentisca_il_giornale

NAPOLITANO: "IL GIORNALE", FU COATORE DEL LODO ALFANO

(AGI) - Roma, 11 ott. - "Parti del testo del Lodo Alfano furono scritte da un consigliere giuridico di Napolitano" nell'ambito di un "patto tra gentiluomini" grazie al quale Berlusconi accetto' di rinunciare a parte del decreto sulla sicurezza "in cambio del ritorno dell'immunita'". Lo scrive oggi "Il Giornale" in un articolo del suo direttore, Vittorio Feltri. Nell'estate del 2008, scrive Feltri, "i funzionari di Napolitano dissero: 'non preoccupatevi, sistemeremo noi il testo del Lodo in modo che non trovi ostacoli alla Consulta. Vi garantiamo, passera''. Inoltre il Quirinale si impegno' affinche' l'opposizione non ritardasse l'iter alle Camere". Ma "cosi' non e' stato", scrive Feltri, "ed io ho l'impressione che il capo dello Stato non desideri imbattersi nel Presidente del Consiglio perche' un pochetto imbarazzato. Nei suoi panni, dato l'accaduto, lo sarebbe chiunque". l'articolo si conclude con una profezia: "Temo che l'incidente non sia chiuso".
http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200910111647-pol-rom1058-napolitano_il_giornale_fu_coatore_del_lodo_alfano

GIUSTIZIA: DE MAGISTRIS, BERLUSCONI VUOLE STRAVOLGERE SISTEMA

Roma, 11 ott. - (Adnkronos) - "Ci opporremo al disegno piduista di separare le carriere dei magistrati, perseguito al solo fine di assoggettare l'attivita' del pm al potere esecutivo, cosi' come ci opporremo al ddl intercettazioni che aspira ad annientarle per impedire il contrasto alla criminalita' organizzata e per coprire la casta politica''. Lo afferma l'europarlamentare dell'Idv Luigi De Magistris. ''Berlusconi -aggiunge- vuole stravolgere il sistema giudiziario per crearsi un cordone sanitario che lo protegga dalle leggi, da lui sistematicamente violate, tentando di porsi al di sopra di esse. Per farlo invoca una forma dispotica di potere: ignorando volutamente che la Costituzione assegna la fiducia verso il Governo al Parlamento, chiama in causa il popolo in stile populistico-plebiscitario". http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/GIUSTIZIA-DE-MAGISTRIS-BERLUSCONI-VUOLE-STRAVOLGERE-SISTEMA_3867369229.html

Giustizia, Berlusconi: ''Separare le carriere. In Francia e Inghilterra magistrati sono sotto al governo''

Benevento, 11 ott. (Adnkronos) - "Non credo che si possa consentire di rivolgere infamie, improperi, insulti e volgarità" di fronte "ad un premier eletto direttamente dal popolo, bisogna cambiare questa situazione". A sottolinearlo è il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento alla Festa della Libertà di Benevento alla luce delle polemiche di questi giorni sul Lodo Mondadori e quello Alfano. Il Cavaliere cita gli ultimi sondaggi in suo possesso: "Nei miei confronti c'è il 68% dei consensi". Dal palco del Palatedeschi di Benevento, il Cavaliere punta il dito soprattutto sulla stampa estera, che con le sue "accuse assurde" contro il premier danneggia l'immagine del paese. "Da qualche mese a questa parte", dice, ci sono "alcune assurde e ridicole accuse e critiche che fanno male e danneggiano l'immagine del paese. Anzi se mi consentite il termine, si tratta di accuse che sputtanano il presidente del Consiglio, il paese e la nostra democrazia". Poi, tornando a parlare del Lodo Alfano dopo la bocciatura da parte della Consulta, il premier sottolinea: "Non ho mai detto una parola fuori luogo su questa vicenda". "In moltissime democrazie - ricorda il presidente del Consiglio - non c'è bisogno di questa norma perché in Francia e in Inghilterra i pm non sono autonomi e indipendenti nel più alto arbitrio ma sono sottoposti al ministero della Giustizia e all'esecutivo".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Giustizia-Berlusconi-Separare-le-carriere-In-Francia-e-Inghilterra-magistrati-sono-sotto-al-governo_3866951497.html

MALTEMPO: DA DOMANI ARRIVA L'AUTUNNO, TEMPERATURE IN CALO E TEMPORALI

Roma, 11 ott. - (Adnkronos) - Per gli italiani e' arrivato il momento di mettere da parte il guardaroba estivo: un'ondata di freddo, che da domani fara' scendere la colonnina di mercurio a temperature decisamente autunnali, costringera' a risfoderare gli abiti piu' pesanti. Nei prossimi giorni sono previsti temporali, forti venti e, sui rilievi appenninici centrali, persino nevicate. ''Da domani un polo di aria fredda con correnti settentrionali abbastanza tese si portera' sull'Italia e inneschera' condizioni favoreli ai temporali - dice all'ADNKRONOS il tenente colonnello Gianfranco Proia, del servizio Meteo della Protezione Civile - con venti forti su tutte le regioni''.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/MALTEMPO-DA-DOMANI-ARRIVA-LAUTUNNO-TEMPERATURE-IN-CALO-E-TEMPORALI_3867397246.html

Feltri attacca Napolitano, il Pd insorge

Il direttore del Giornale: ha tradito un patto. Soro: la Costituzione non è di proprietà di Berlusconi.
ROMA Dopo il presidente della Camera Gianfranco Fini, il direttore del Giornale Vittorio Feltri attacca il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nell’editoriale pubblicato,oggi, Feltri scrive di un «patto tra gentiluomini» che il Quirinale avrebbe disatteso con Palazzo Chigi circa il giudizio di costituzionalità della Consulta sul Lodo Alfano.
PATTO TRA GENTILUOMINI - Nella ricostruzione di Feltri, «parti di testo del lodo Alfano furono scritte da un consigliere giuridico di Napolitano». In buona sostanza, secondo Feltri, «i funzionari di Napolitano dissero: non preoccupatevi, sistemeremo noi il testo del Lodo in modo che non trovi ostacoli nella Consulta. Vi garantiamo, passerà». Queste sarebbero le ragioni dell’ira di Berlusconi dopo la bocciatura della Consulta. «Ovvio - conclude il direttore del Giornale -. Il capo dello Stato gli ha fatto ritirare l’emendamento blocca processi per ragioni di opportunità, gli ha promesso di adoperarsi per portare al traguardo la tutela delle maggiori autorità istituzionali e il patto tra gentiluomini alla resa dei conti si è rivelato un bidone contro il premier e l’intero governo».
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http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_11/feltri-attacco-napolitano-reazioni-pd_d1dc4714-b64b-11de-819a-00144f02aabc.shtml

BBC Mock the Week - Berlusconi e Brown - Sottotitolato

L'affondo di Berlusconi: ''Basta infamie, sono eletto dal popolo. La stampa estera sputtana l'Italia''

Benevento, 11 ott. (Adnkronos) - "Non credo che si possa consentire di rivolgere infamie, improperi, insulti e volgarità" di fronte "ad un premier eletto direttamente dal popolo, bisogna cambiare questa situazione". A sottolinearlo è il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento alla Festa della Libertà di Benevento alla luce delle polemiche di questi giorni sul Lodo Mondadori e quello Alfano. Il Cavaliere cita gli ultimi sondaggi in suo possesso: "Nei miei confronti c'è il 68% dei consensi". Dal palco del Palatedeschi di Benevento, Berlusconi punta il dito soprattutto sulla stampa estera, che con le sue "accuse assurde" contro il premier danneggia l'immagine del paese. "Da qualche mese a questa parte" ci sono "alcune assurde e ridicole accuse e critiche che fanno male e danneggiano l'immagine del paese. Anzi se mi consentite il termine, si tratta di accuse che sputtanano il presidente del Consiglio, il paese e la nostra democrazia". Berlusconi rivendica i risultati conseguiti fino ad ora sullo scenario internazionale e si lamenta di come la stampa italiana e anche quella estera non diano spazio al lavoro fatto: "Ho avuto da molti miei colleghi tanti complimenti per quello che l'Italia ha fatto in politica estera. Nessuno, infatti, ci da merito. I giornali italiani e ormai anche quelli esteri, imbeccati da qualche giornale italiano, muovono accuse assurde e ridicole contro il presidente del Consiglio''.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Laffondo-di-Berlusconi-Basta-infamie-sono-eletto-dal-popolo-La-stampa-estera-sputtana-lItalia_3866951497.html

Ivo Daalder: "Italia strategica per il nuovo scudo anti-Teharan"

L'ambasciatore Usa alla Nato: «Uniti proteggeremo tutta l'Europa. In Afghanistan concentriamoci sull'esercito locale».
C’è un ruolo per l’Italia nel nuovo sistema di difesa antimissile americano, niente dialogo privilegiato con Mosca a spese della Nato, le nazioni alleate non devono dipendere da singoli fornitori di energia e in Afghanistan servirà più impegno per addestrare le forze governative: così l’ambasciatore Usa alla Nato, Ivo Daalder, riassume le novità in arrivo da Bruxelles, parlando a margine del convegno di Magna Carta sulle nuove relazioni transatlantiche.
La nuova formulazione dello scudo antimissile redatta dal presidente Obama assegna più importanza al lato Sud della Nato, minacciato da missili iraniani a medio e corto raggio. Ciò significa che toccherà agli alleati occuparsene? «Sì. Sono tre i motivi che hanno portato l’Amministrazione Obama a mutare l’approccio alla difesa antimissile. Primo: la reale minaccia iraniana viene dallo scenario del possibile lancio simultaneo di dozzine, se non centinaia, di missili a corto e medio raggio che già hanno. Secondo: disponiamo sulle navi Aegis di intercettori che sono già in grado di abbattere dei missili. Terzo: se le difese prima ipotizzate in Polonia e Repubblica Ceca puntavano a proteggere solo gli Stati Uniti, ora le nuove difese vogliono proteggere l’intero territorio atlantico. La conseguenza di questo è che tocca all'intera Nato occuparsi della difesa antimissile. Per questo stiamo iniziando le discussioni con gli alleati su come riuscirci».
E l’Italia che cosa può fare?
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Giustizia/ Alfano: Ora riforme avanti anche se è ripreso scontro

Milano, 11 ott. (Apcom) - Dopo le roventi polemiche seguite alla bocciatura della Consulta sul lodo che porta il suo nome, il ministro della Giustizia Angelino Alfano dice no al ritorno all'immunità parlamentare ma conferma l'intenzione di andare avanti con la riforma del sistema giudiziario. In un'intervista apparsa oggi sul quotidiano "Libero", il Guardasigilli del governo Berlusconi spiega che non ci saranno "ritorsioni" ma sottolinea come la "sorprendete" sentenza di illegittimità emessa dalla Corte costituzionale ha riaperto lo scontro tra politica e magistratura che, proprio in virtù del lodo, sembrava essersi placata. "Ci sono forze politiche che credono allo scivolone giudiziario di Berlusconi, negando il valore primario del consenso popolare e della volontà degli italiani. Ma noi andremo avanti pensando al buon governo del paese". Anche se inevitabilmente si profila la possibilità che d'ora in poi ogni legge o riforma della maggioranza che abbia natura penale corre il rischio di essere tacciata di influenzare i processi che riguardano il premier. E questo, secondo il ministro, non è assolutamente vero. La riforma della giustizia del governo "è chiara e trasparente. Abbiamo realizzato leggi antimafia, che hanno portato a risultati straordinari, e anche la riforma del processo civile per procedimenti più rapidi ed efficaci".
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Una Superbomba contro l'Iran l'ultima invenzione del Pentagono

New York. Contro l´atomica iraniana arriva la Superbomba americana. Il Pentagono ieri ha dovuto confermare lo scoop della tv americana Abc. «Entro pochi mesi – ha dichiarato il portavoce della Difesa Geoff Morrel – sarà operativa la nuova bomba anti-bunker». Non ha parlato di piani per un bombardamento aereo contro i siti nucleari iraniani. Morrel ha precisato però che il nuovo ordigno ad altissimo potenziale «ha l´obiettivo di distruggere installazioni protette, usate da Stati ostili per fabbricare e nascondere le armi di distruzione di massa». La costruzione della Superbomba è iniziata esattamente tre anni fa, quando la Cia venne a sapere per la prima volta dell´esistenza del nuovo sito nucleare iraniano nella città sacra di Qom. E l´ammissione di ieri coincide con l´avvio di esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Israele.Il Pentagono è dovuto uscire allo scoperto dopo le dettagliate rivelazioni della rete Abc sull´arma segreta che potrebbe servire per un raid contro le installazioni atomiche di Teheran. La pista iniziale seguita dai reporter di Abc è quella dei finanziamenti richiesti dal dipartimento della Difesa al Congresso. In questo caso si risale all´ottobre 2007. Fu allora che in Parlamento arrivò una richiesta di fondi per 88 milioni di dollari. Il progetto a cui servivano quei fondi era denominato in codice Massive Ordnance Penetrator, quasi sempre indicato con le iniziali Mop. La traduzione letterale è "massiccia munizione penetrante". Una "bomba Gargantua", nel linguaggio più colorito di Abc. Peso complessivo 15 tonnellate, di cui 2,4 tonnellate per la sola carica esplosiva. Un bolide distruttivo capace di penetrare le spesse pareti di un bunker, di polverizzarne le difese, e soprattutto di colpire fino a 70 metri di profondità sotto terra. Tutte caratteristiche che si applicano perfettamente alle installazioni atomiche dell´Iran.
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http://www.antimafiaduemila.com/content/view/20328/48/

E' in arrivo la vera dieta "fai da te" La "G-diet" sarà elaborata in base al Dna

Arriva la dieta fatta su misura in base ai propri geni: si chiama 'g diet' e l'hanno realizzata a Trieste nei laboratori dell'Area Science Park. A inventarla e' stata l'azienda G-Life, incubata nell'Innovation Factory di Area. ''Quello che noi elaboriamo e' il profilo genetico di un individuo - spiega il professor Paolo Gasparini responsabile scientifico di G-Life e primario di genetica all'Ospedale Burlo Garofolo di Trieste - poiche' e' proprio da questo che si ottengono informazioni sul metabolismo e sullo stile di vita di una persona. Una volta ottenuto il profilo, lo rappresentiamo per aree metaboliche e per ogni area metabolica proponiamo gli interventi da fare dal punto di vista nutrizionale e comportamentale. Tutto questo contribuisce a migliorare il benessere individuale''. L'azienda ha messo a punto due kit: 'g-profile' e 'g-diet' che si prevede saranno sul mercato per dicembre. Come funzionano? 'g-profile' e' un servizio proposto attraverso un kit contenente l'occorrente per prelevare un campione di saliva, un test del gusto amaro e un breve questionario da compilare. Una volta seguite le istruzioni, il tutto va spedito presso i laboratori di G-Life, dove viene analizzato il Dna che si ottiene dalla saliva. Per chi fosse interessato a un programma dietetico vero e proprio, invece, e' disponibile 'g-diet': in questo caso il kit, oltre al test del gusto amaro e al bastoncino per prelevare la saliva, contiene un particolare questionario per 'mappare' lo stile di vita corrente. Una volta in laboratorio il questionario e il profilo genetico sono processati in modo da ottenere un piano nutrizionale personalizzato, e disegnato, anche con il contributo di nustrizionisti e dietologi, oltre che sulla genetica, anche sul gusto, le preferenze alimentari e lo stile di vita individuali.
http://www.siciliainformazioni.com/giornale/salute/66999/arrivo-vera-dieta-diet-elaborata-base.htm

Trattativa tra Mafia e Stato, riunione in Procura a Palermo. Interrogati i giornalisti Ruotolo e Viviano, poi toccherà a Martelli e Ferraro

Il procuratore di Palermo Francesco Messineo e quello di Caltanissetta Sergio Lari stanno tenendo una riunione nel Palazzo di giustizia del capoluogo siciliano per discutere delle novità sulla trattativa tra Stato e mafia della strage di via D'Amelio emerse, ieri sera, nel corso della trasmissione "Annozero". Secondo quanto raccontato al giornalista Sandro Ruotolo dall'ex ministro della Giustizia Claudio Martelli - è stato detto in trasmissione - il giudice Paolo Borsellino sarebbe stato a conoscenza del "dialogo" aperto dall'ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino, che agiva per conto di Cosa nostra, con pezzi dello Stato. Una circostanza che potrebbe avvalorare la tesi secondo la quale il magistrato venne assassinato perché si opponeva alla trattativa. Sul summit in corso, definito dagli inquirenti "operativo", c'é il massimo riserbo. "Quale Stato ha trattato con la mafia? Dalla trasmissione non si è capito bene e credo che questo sia l'aspetto ora da chiarire. Non credo che il colonnello Mori si muovesse da solo, bisogna capire chi lo mandò a trattare". Così l'ex presidente della Camera Luciano Violante, ad Aosta come organizzatore della 'Scuola per la democrazia', commenta le novità emerse ieri durante la trasmissione Annozero dedicata alle stragi di mafia del 1992, Violante - ex presidente della Commissione Antimafia - ha definito la puntata di ieri sera un "grande esempio di giornalismo". "E' stata un'ottima inchiesta - ha poi precisato - anche se alcune cose che riguardano me erano sbagliate. Ma bisogna guardare il quadro complessivo della trasmissione, che ha anche rivelato importanti retroscena". I giornalisti Sandro Ruotolo e Franco Viviano sono stati interrogati questa mattina come testimoni in Procura: il cronista di Annozero e l'inviato di Repubblica hanno risposto a domande sulla trattativa fra Stato e Cosa Nostra. Ruotolo, ascoltato dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dal sostituto Nino Di Matteo, ha raccontato come sono andate le cose nel corso della preparazione della puntata di ieri del programma condotto da Michele Santoro, andata in onda su Raidue, presente in studio Massimo Ciancimino. Una giornalista, ha raccontato il cronista, aveva raccolto nei giorni scorsi la testimonianza di Claudio Martelli, che aveva parlato della conoscenza, da parte di Paolo Borsellino, della trattativa tra i carabinieri e Ciancimino junior. Un fatto molto importante, sul quale Ruotolo, fiutata la notizia, ieri ha fatto un ulteriore approfondimento: dopo avere visionato l'intervista, ha spiegato il giornalista sia in diretta che stamattina ai pm, ha chiamato personalmente Martelli per farsi raccontare dettagli e particolari. L'ex ministro della Giustizia, per essere certo di quel che stava dicendo, aveva a sua volta chiamato l'ex direttore degli Affari penali di via Arenula, Liliana Ferraro: richiamato Ruotolo, gli ha ribadito che Borsellino fu informato dalla Ferraro del fatto che il capitano dei carabinieri Giuseppe De Donno aveva chiesto coperture per un'eventuale trattativa con Ciancimino.

Una informativa salvò Di Pietro ma non Borsellino. Perché giunse in ritardo? E perché di questo episodio non s’è mai saputo nulla?

Perché Antonio Di Pietro ricevette la nota informativa dei carabinieri del Ros solo dopo che Paolo Borsellino era stato ucciso in Via D’Amelio? E perché questa circostanza, assai importante, viene furi soltanto ora e per giunta nel corso di un programma televisivo, Annozero? Se Borsellino avesse saputo di essere nel mirino della mafia, si sarebbe potuto salvare? Quando partì la nota informativa e quanto tempo occorse perché arrivasse a destinazione? Questi interrogativi, senza risposta, fanno danzare i fantasmi dell’estate del ’92 nel cielo plumbeo delle ambiguità, una una Palermo che era diventata una specie di Casablanca, fronte avanzato di una guerra combatuta dagli infiltrati piuttosto che dai nemici. Non sappiamo se Paolo Borsellino avrebbe potuto sfuggire aa Cosa Nostra, sappiamo tuttavia, per l’ammissione di Di Pietro che appena pervenuta l’informativa, la stessa notte, Di Pietro e la moglie lasciarono Palermo e fecero un volo durato 23 ore alla volta della Costarica, dopo un viaggio lungo e faticoso, compiuto in modo da fare perdere le tracce ad eventuali inseguitori. Sappiamo anche che i luoghi più familiari a Paolo Borsellino, come l’abitazione della madre, in Via D’Amelio non erano sorvegliati, nonostante il magistrato avesse l’abitudine, almeno una volta la settimana, forse più, di andare a trovare la madre. L’auto imbottita diu tritolo, anche questo è noto, rimase a lungo nei pressi dell’ingresso dello stabile senza che fosse controllata da alcuno. Sappiamo in definitiva che le misure di sicurezza prese per salvaguardare l’incolumità del magistrato erano inadeguate ai limiti dell’incoscienza. Eppure Paolo Borsellino era il depositario di tutti, proprio tutti, i segreti di Giovanni Falcone, il suo confidente ed amico di sempre, e colui che si accingeva ad assumere il ruolo di capo dell’intelligence antimafia italiana. Ma non è finita: Paolo Borsellino era venuto a conoscenza, per il tramite di Liliana Ferraro, la collaboratrice di Giovanni Falcone presso il Ministero della Giustizia, che era in corso una trattativa fra corpi dello Stato – due ufficiali dei carabinieri – e Cosa nostra all’indomani della strage di Capaci. Circostanza questa, tuttavia, che i carabinieri correggono, affermando che non si trattasse di una trattativa (ma poi tale divenne, di fatto) ma di un tentativo di trovare i colpevoli servendosi di un personaggio disposto a collaborare, l’ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino.
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Via D’Amelio. Ora tutti ricordano tutto. Vicini alla testa dell’acqua? Sarebbe un’altra scossa. Distruttiva

Man mano che i tasselli si congiungono l’atmosfera di quel terrificante giugno 1992 di Palermo diviene sempre più cupa ma i fatti, invece che mettere in fila verità, suscitano nuovi dubbi, sollecitano altri interrogativi, spalancano buchi neri. Questa è la mafia, questa è la Sicilia: la realtà affossa la verità piuttosto che suggerirla. Dopo 17 anni nel corso di un programma televisivo – la qualcosa è inconcepibile – un ex ministro della Repubblica, Claudio Martelli, racconta un episodio ignoto e di indubbio interesse per le indagini sulle stragi di Palermo e, in particolare, sul sanguinoso attentato di Via D’Amelio in cui perdettero la vita Paolo Borsellino e gli agenti di scorta. Dopo 17 anni è stato possibile avere la prova che Paolo Borsellino seppe della trattativa fra lo Stato e Cosa Nostra per il tramite dell’ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino, che ne era il mediatore, perché gli fu riferito tutto da Liliana Ferraro, vice di Giovanni Falcone presso il Ministero della Giustizia. E’ assai probabile che la Ferraro abbia rivelato ogni cosa il 25 giugno lo stesso giorno, forse nella stessa circostanza, in cui il colonnello dei Ros, Mario Mori, incontrò Paolo Borsellino, ricevendo probabilmente notizie su ciò che stava avvenendo. I colleghi di Borsellino hanno riferito in passato quanto fosse turbato quel giorno, uno stato d’animo del resto noto a tutti dal momento che nel corso di un suo intervento – era il trigesimo della morte di Falcone e era in corso una manifestazione per ricordarlo alla Biblioteca comunale di Palermo – Borsellino disse che ormai la sua sorte era segnata, sarebbe stato ucciso. Dopo la sua morte sarebbe arrivata una informativa ad Antonio Di Pietro, proveniente dai Ros, nella quale l’ex magistrato, oggi leader dell’Idv, veniva avvertito di essere nel mirino delle cosche, la terza vittima dopo Falcone e Borsellino. Quest’ultimo, però, non aveva certo bisogno della informazione dei Ros per sentirsi in pericolo. Antonio Di Pietro fu messo in aereo immediatamente e spedito in Costarica Paolo Borsellino rimase a Palermo e non vennero usate le precauzioni e le cautele necessarie per evitare che Cosa nostra portasse a termine ciò che aveva deciso di fare. Borsellino non avrebbe rinunciato all’indagine nemmeno con una pistola sulla schiena, questo è indubbio - gli avevano ammazzato l’amico più caro ed era la memoria storica degli eventi – e quindi rimase al suo posto, affidandosi ad uno Stato che avrebbe dovuto proteggerlo e non fu capace di farlo. Già, capace. Forse lo sarebbe stato capace, se avesse voluto. Come si fa a non sospettare che l’intrigo lo stava uccidendo e che attorno a Borsellino non ci fosse una cintura protettiva senza falle?
Volevano uccidere Di Pietro, dunque. Non solo Falcone e Borsellino. Perché Di Pietro non ne ha mai parlato?
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http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronaca/66976/damelio-tutti-ricordano-tutto-vicini-alla-testa-dellacqua-sarebbe-unaltra-scossa-distruttiva.htm

Immunità, il Pdl accelera ma le opposizioni fanno muro

ROMA - Dopo la bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale, si fa avanti nella maggioranza l'idea di ripristinare l'immunità parlamentare. Il senatore del Pdl Lucio Malan ha presentato un disegno di legge per reintrodurla e il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto ipotizza di aprire, dopo il congresso del Pd, il dialogo con le opposizioni sulle riforme e mette l'immunità tra i temi di un'organica riforma della giustizia. Ma le opposizioni fanno muro. Nel ddl, presentato a Palazzo Madama, Malan ricorda che l'immunità fu introdotta dai padri Costituenti e "fu un errore modificarlo nel '93 sull'onda della piazza". Lo spirito della proposta del senatore Pdl è "la volontà di riportare l'armonia e l'equilibrio tra le istituzioni". Ed è ai padri costituenti, "a partire da Oscar Luigi Scalfaro", che fa riferimento anche il ministro Renato Brunetta per spiegare la sua posizione sul ritorno dell'immunità parlamentare. Cicchitto inserisce la proposta in un pacchetto di riforme necessarie e da affrontare in un clima di dialogo con le opposizioni, ben diverso da quello attuale. "Nessun tema - sostiene il capogruppo Pdl - può essere considerato un tabù intoccabile se si vuole riformare lo Stato, rinnovare le istituzioni e ridisegnare quei rapporti tra politica e magistratura che sono stati devastati nel '92-'94 dal circolo mediatico-giudiziario". L'opposizione è contraria. Per Pier Luigi Bersani più che l'immunità è il caso di affrontare altre riforme, come quella della legge elettorale, mentre il leader Udc Pier Ferdinando Casini taglia corto: "Ripristinarla è pura follia".
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-13/disegno-legge-immunita/disegno-legge-immunita.html

Tar a Gelmini: 30 giorni per rivedere graduatorie precari o commissario

Accolto il ricorso dei docenti supplenti inseriti in coda alla listaIl ministero: pronto emendamento per rivedere ordinanza.
ROMA - Il ministero dell'Istruzione entro un mese dovrà rivedere le graduatorie dei precari della scuola, altrimenti un commissario già nominato (il dirigente generale della Funzione pubblica Luciano Cannerozzi) provvederà «in via sostituiva ad adempiere al dictum giudiziale». E' quanto ha deciso la III sezione bis del Tar del Lazio presieduta da Evasio Speranza accogliendo una richiesta dell'Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione (Anief) e da circa 70 insegnanti. I ricorrenti hanno protestato perché erano stati inseriti "in coda", anziché rispettando il proprio punteggio, nell'aggiornamento delle graduatorie fatto dal ministero.Ma il ministero ribadisce che nulla cambierà: «la sentenza del Tar sarà superata da un emendamento al Decreto che sarà proposto in sede di conversione del DM salva-precari».
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=76204&sez=HOME_SCUOLA

Il premier teme una trama giudiziaria dall’estero. Per le regionali: starò più in tv

Solo. Per buona parte del pomeriggio di ieri. Solo anche nei weekend che sempre più spesso fa di tutto per riempire di appuntamenti istituzionali ed elettorali. Silvio Berlusconi, dopo una due giorni di assalti all’arma bianca, fa i conti con il disorientamento che coglie molti dei suoi stretti collaboratori e ministri che a turno vengono strapazzati da un premier nervoso e che con crescente preoccupazione, dopo la bocciatura del ”lodo”, è costretto a firmare nuove deleghe ai suoi avvocati.L’exit strategy di fatto ancora non c’è e, scartate le manifestazioni di piazza, le elezioni anticipate e ipotesi più o meno stravaganti di rimpasti, il Cavaliere ripete senza crederci molto il refrain delle riforme costituzionali a maggioranza, mentre Bossi e Fini continuano a tenere aperta la porta alle opposizioni. A farne le spese, prima il ministro Alfano, poi il sottosegretario Letta. Ieri il ministro Tremonti che, in Consiglio dei ministri si è visto stoppare il progetto di ”Banca del Sud” da un Cavaliere che seguiva compiaciuto le osservazioni dei ministri Fitto e Prestigiacomo.La mancanza di un nemico certo, facilmente individuabile dall’opinione pubblica, è il problema che il Cavaliere ha dal momento che il Quirinale evita di replicare, mentre il Pd è occupato in ben altre faccende e, come ha dimostrato il voto sullo scudo fiscale, si guarda bene dall’infliggere colpi letali.Nella solitudine del premier, che per sentirsi in compagnia annuncia di volersi affacciare con sempre maggiore frequenza dal piccolo schermo per attaccare giudici e giornali di sinistra, si agitano i pensieri delle inchieste giudiziarie che hanno ripreso vigore e rilevanza interna ed internazionale il giorno dopo la bocciatura del ”lodo”. C’è il pentito Giuffrè che proprio ieri l’altro ha parlato per la prima volta di Forza Italia come referente di Cosa Nostra nel ’93. Ci sono le rivelazioni dell’ex ministro Martelli sul presunto patto dello Stato con la mafia. C’è il processo all’avvocato Mills che dovrà ripartire da capo, ma che ha già stabilito che l’avvocato inglese è stato corrotto rendendo, di fatto, scontato il nome del corruttore. C’è, soprattutto, il processo sui diritti televisivi con le nuove accuse provenienti dalla Svizzera e quel mediatore americano, Frank Agrama, indagato insieme a Berlusconi che rischia di diventare la chiave di volta dell’intera inchiesta che minaccia di allargarsi Oltreoceano.Ieri Berlusconi ha immediatamente reso omaggio al presidente americano Barack Obama, Nobel per la pace 2009. Il rapporto con la nuova amministrazione americana è un tasto assai delicato e la disponibilità del governo sulla missione afgana solo in parte copre il nervosismo della Casa Bianca per la politica energetica italiana e per lo stretto rapporto che Berlusconi ha con Putin e con Gheddafi. «E’ chiaro che in tutto questo can-can c’è qualche zampino esterno», chiosava ieri un esponente di punta del Pdl. L’allerta ai nostri servizi è stato dato sin dall’inizio della vicenda Noemi e qualche giorno fa una risposta è arrivata, e Berlusconi l’ha resa nota durante l’ufficio di presidenza del Pdl: «Mi hanno detto di stare in guardia perché l’attenzione che suscito anche all’estero può armare la mano di qualche squilibrato».
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=76210&sez=HOME_INITALIA

LODO MONDADORI: AVVOCATI CIR, CORRUZIONE ACCERTATA ANCHE IN SEDE PENALE

(ASCA) - Roma, 10 ott - La sentenza del Tribunale di Milano che ha condannato la Fininvest a risarcire 750 milioni di euro alla Cir non ha fatto altro che entrare nel merito di quanto accertato in sede penale. Lo precisano in una nota gli avvocati Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini, difensori di CIR nella causa contro Fininvest, secondo i quali ''la verita' e' che in sede penale si e' definitivamente accertato nel 2007 che la corruzione fu commessa per iniziativa e con fondi neri esteri di Fininvest. Silvio Berlusconi e' stato prosciolto per prescrizione, e la sua richiesta di essere assolto nel merito e' stata respinta; ne' egli ha ritenuto di insistere per l'assoluzione nel merito, cosa che avrebbe potuto fare rinunciando alla prescrizione. In sede civile il Tribunale e' potuto entrare nel merito, e ha giudicato Berlusconi, allora presidente di Fininvest, coautore della corruzione: anche di qui la responsabilita' civile della stessa Fininvest''.La precisazione dei legali, che dicono di non voler entrare negli aspetti politici del caso, giunge dopo ''recenti prese di posizione sulla sentenza del Tribunale di Milano, fra cui alcune di fonte Fininvest''. Gli avvocati della Cir sottolineano inoltre che ''il Tribunale ha ampiamente argomentato anche l'irrilevanza del fatto che dei tre giudici della Corte di appello di Roma che annullo' il lodo Mondadori, solo il relatore Metta fosse corrotto e gli altri due no'' e che ''il criterio logico della probabilita', che Fininvest deride, e' uno dei criteri fondamentali e costantemente applicati nelle aule giudiziarie per la decisione delle liti in materia di responsabilita' civile e risarcimento del danno''.Secondo la Cir, e' comprensibile che ''l'obbligo di pagare 750 milioni euro sia una mazzata per il debitore Fininvest.Ma e' stata una mazzata ancora piu' dura e ingiusta per il creditore CIR avere subito 20 anni fa, per responsabilita' di Fininvest, un danno di pari dimensione economica''.
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http://www.asca.it/news-LODO_MONDADORI__AVVOCATI_CIR__CORRUZIONE_ACCERTATA_ANCHE_IN_SEDE_PENALE-865911-BRK-.html

Attacco hacker a Poste italiane, sito ripristinato

Roma, 11 ott. (Apcom) - Ha ripreso a funzionare soltanto nelle primissime ore di questa mattina il sito internet di Poste italiane, che nella notte risultava non raggiungibile. La pagina web è stata oggetto nella serata di ieri di un attacco informatico, quando invece della consueta schermata era comparsa la scritta "Hacked". Sono in corso le indagini della polizia postale.
http://www.apcom.net/newscronaca/20091011_052148_305a4e1_72863.shtml

De Magistris: ''Guerra procure? Operazione fatta a tavolino per fermare le mie inchieste''

Roma, 10 ott. (Adnkronos) - ''E' stata un'operazione fatta a tavolino. L'obiettivo era quello di fermarmi, ma non avevano previsto la mia capacità di reazione''. A parlare è Luigi De Magistris, protagonista della cosiddetta guerra delle procure nata intorno alle inchieste 'Why Not' e 'Poseidone' avocate all'ex pm, ora eurodeputato dell'Italia dei valori. All'ADNKRONOS, De Magistris rievoca le tappe della sua vicenda giudiziaria iniziata due anni fa, senza fare sconti a nessuno: ''Non ho dubbi, dietro l'avocazione c'è stata un'unica strategia, perché le mie inchieste colpivano il cuore del sistema, cioè i rapporti, attraverso la gestione del denaro pubblico, tra pezzi significativi della politica, delle istituzioni e della criminalità organizzata. Sono coinvolti tutti, anche grandi imprenditori e professionisti''. De Magistris è convinto che ''non c'era una talpa nella sua Procura. C’è stata una strategia di delegittimazione messa in atto da ambienti istituzionali. Bisognava fermarmi utilizzando anche le propaggini giudiziarie del sistema, come poi ha correttamente ricostruito la magistratura di Salerno, che pure è stata bloccata. A questo si è aggiunto, poi, il sistematico annientamento di tutti i miei collaboratori. In tali casi, si tratta, in genere, di strategie tipiche delle massonerie deviate e dei poteri occulti. Non a caso, ho parlato di una nuova P2''.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/De-Magistris-Guerra-procure-Operazione-fatta-a-tavolino-per-fermare-le-mie-inchieste_3863427999.html

Trattative tra lo stato e la mafia

Il Premio Nobel

Nobel per la Pace