giovedì 24 aprile 2008

Chiesti 10 anni per l'ex braccio destro di Borsellino. Trovato un altro covo di PScoperto covo usato da Provenzano Arrestato il figlio di un capomafia

La pubblica accusa ha chiesto la condanna a 10 anni del tenente dei carabinieri Carmelo Canale, ex braccio destro dell'allora procuratore di Marsala, Paolo Borsellino accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il processo, dopo l'assoluzione in primo grado dell'ufficiale e di altri due imputati, il medico Giuseppe Pandolfo e l'imprenditore Gaspare Casciolo, e' in corso davanti alla quarta sezione della Corte d'Appello di Palermo. Secondo il Procuratore generale Amalia Settineri, Canale sarebbe stato in collegamento con elementi delle famiglie mafiose di Salemi, nel Trapanese, alle quali avrebbe fornito informazioni sulle inchieste del magistrato ucciso nel 92 nella strage di via D'Amelio . L'inchiesta venne avviata nel 1996, in seguito alle dichiarazioni del pentito Antonino Patti. L'accusa ritiene attendibili anche altri collaboratori di giustizia ascoltati nel processo, tra i quali Giovanni Brusca e Vincenzo Sinacori. "Non ho mai tradito lo Stato ne' la divisa", ha detto Canale nel corso del processo di primo grado. Il dibattimento continuera' il 19 giugno. Continua ... http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=81070 I carabinieri del comando provinciale hanno scoperto un bunker utilizzato durante la latitanza dal boss Bernardo Provenzano. Il covo è stato individuato dai militari in un'abitazione di Belmonte Mezzagno, a 30 chilometri da Palermo. Al rifugio si accedeva da una botola nascosta sotto un armadio. Il bunker si trova nell'abitazione di Francesco Pastoia, capomafia di Belmonte, braccio destro di Provenzano, morto suicida nel 2005 nel carcere di Modena. I carabinieri hanno arrestato Giovanni Pastoia, figlio del capomafia defunto, perché nella sua abitazione hanno trovato armi e munizioni. http://www.ateneonline-aol.it/080424red_alfe1.php

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