sabato 26 novembre 2011

SMETTERE DI FUMARE: I BENEFICI

SMETTERE DI FUMARE: I BENEFICI

Smettere di fumare determina notevoli benefici, immediati e a lungo termine, per i fumatori di tutte le età
I fortunati che ci riescono non puzzeranno più come un posacenere, risparmieranno una marea di soldi (1 pacchetto X 365 = un viaggio alle Maldive) e la salute (cosa più importante) ne beneficerà.
Basta pensare che:
dopo 20 minuti la pressione arteriosa torna ai livelli registrati prima di fumare dopo poche ore si abbattono i livelli di monossido di carbonio dopo pochi giorni l'olfatto e il gusto migliorano dopo 2-3 mesi la funzione polmonare migliora fino al 30% dopo 3 mesi la vitalità, il benessere psicologico e autocontrollo migliorano dopo 1 anno il rischio di infarto miocardico e di morte coronarica si riduce del 50% dopo alcuni anni il rischio di tumore della vescica si riduce del 50% dopo 5 anni il rischio di tumori alla cavità orale e dell'esofago si riduce del 50% dopo 5-15 anni il rischio di ictus diventa simile a quello dei non fumatori dopo 10 anni il rischio di tumore al polmone si riduce del 50-70% dopo 15 anni il rischio di infarto miocardico e di morte coronarica diventa simile a quello dei non fumatori. Se tra i gentili lettori c'è qualcuno che ha smesso, è pregato di farmi sapere con un commento come diavolo ha fatto!!!

Ue, sotto accusa il Cara di Trapani "Salinagrande è un vero lager"

L'eurodeputata svedese Cecilia Wikstrom ha guidato una delegazione che ha visitato diversi centri d'accoglienza e Cie in Sicilia e a Lampedusa. "Nei bagni manca l'acqua e non ci sono porte, i dormitori sono affollatissimi". E sull'ambulatorio Emergency di Palermo: "Un esempio da trasmettere in tutta Europa"

Il modo in cui vengono trattati gli immigrati nei centri di accoglienza italiani è di nuovo sotto la lente dell'Ue. In particolare, stavolta, a finire sotto accusa è il Cara di Trapani, descritto in maniera drammatica da Cecilia Wikstrom, eurodeputata svedese e capo della delegazione che in due giorni ha visitato diversi centri d'accoglienza e Cie in Sicilia e a Lampedusa. Tra questi anche la missione Speranza e Carità di Biagio Conte (GUARDA IL VIDEO). "Manca l'acqua nei bagni, l'acqua nelle docce è fredda, non ci sono le porte nei bagni, i dormitori sono affollatissimi. In queste condizioni è davvero difficile tutelare la dignità umana", ha spiegato la Wikstrom. "Al Cara di Salinagrande - ha aggiunto l'europarlamentare - ci sono persone senza speranze, famiglie intere con bambini piccolissimi. E' importante prendere sul serio le loro esigenze". Sono complessivamente 233 i profughi richiedenti asilo al momento ospiti del Cara di Trapani in attesa dello status di rifugiati politici. "Insieme dobbiamo creare un regime comune per l'immigrazione - ha spiegato la Wikstrom - che sia decoroso".
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Trapani, protesta al Cantiere navale gli operai occupano una petroliera

Azione di protesta di venti dipendenti della società Cantiere navale di Trapani contro il licenziamento collettivo deciso dall'azienda. Il padre di uno degli occupanti ha avuto un infarto e l'operaio ha dovuto interrompere la protesta

TRAPANI -Venti operai della società Cantiere navale di Trapani sono saliti a bordo della petroliera ''Marettimo M'' ferma da tre anni nel bacino perché non ancora ultimata ed hanno avviato un'occupazione ad oltranza, ''finché l'amministrazione della società non offrirà un'alternativa al licenziamento collettivo che viene prospettato attualmente''. E' la posizione dei componenti del comitato spontaneo dei lavoratori in lotta, che dal 29 settembre scorso, in 36, mantengono un presidio permanente davanti la sede aziendale. L'ulteriore azione di protesta a bordo della nave è stata avviata dopo che l'amministrazione del gruppo Satin-Cnt ha respinto le alternative proposte dalla delegazione dei lavoratori, nel corso di un incontro tenuto ieri negli uffici dell'azienda. ''Abbiamo proposto l'applicazione di contratti di solidarietà o il prolungamento della cassa integrazione ordinaria che scadrà il mese prossimo, in alternativa alla mobilità di tutto il personale come invece deciso dall'amministratore - racconta Enrico Culcasi, che si trova a bordo della petroliera con altri 19 colleghi - ma la società ha respinto ogni altra soluzione possibile''. La procedura di mobilita', avviata quasi un mese fa, nei confronti dell'intero organico composto da 58 dipendenti, è stata oggetto di confronto anche in Prefettura. ''Fino a due giorni fa - sottolineano i lavoratori - il prefetto di Trapani, Marilisa Magno, ha ribadito la necessità di individuare alternative al licenziamento in blocco''.
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"Piano segreto Merkel-Sarkozy per cambiare subito i trattati Ue"

Sui giornali tedeschi le indiscrezioni di una proposta da presentare a giorni ai partner. Si tratterebbe di far sottoscrivere il patto di stabilità dai singoli governi come avvenne per Schengen. Questo potrebbe portare a una Europa divisa tra "forti" e "deboli". E la Bundesbank per la prima volta non esclude la possibilità di Eurobondsdal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI

BERLINO - Angela Merkel e Nicolas Sarkozy preparano con negoziati segreti, senza Mario Monti, una marcia a passo di corsa verso la rapida modifica dei Trattati europei. E pensano a un avvio delle modifiche dei trattati stessi, almeno all'inizio, magari anche come somma di accordi bilaterali tra i singoli Stati che li approvano subito, senza escludere poi nessuno dall'associazione successiva. Lo scrive Bild online, l'edizione internettiana del quotidiano popolare più letto d'Europa. Intanto il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, in dichiarazioni alla Berliner Zeitung, per la prima volta ha detto di non escludere più l'emissione di eurobonds, ma a condizione di norme severe come rigidi controlli comuni dei bilanci e della politica di spesa dei paesi membri dell'eurozona. Il piano francotedesco è stato sostanzialmente confermato oggi pomeriggio da una nota dei portavoce governativi qui a Berlino. La Germania, dice in sostanza la nota, chiede da tempo limitate modifiche ai trattati europei per andare verso un'Unione della stabilità. Ne discute con tutti, ovviamente anche con la Francia. Di qui al vertice europeo di dicembre, prosegue il comunicato ufficiale, Francia e Germania presenteranno proposte comuni, in linea e in contatto con quelle attese dal presidente dell'esecutivo europeo, Herman van Rompuy. Secondo Bild (e tutti i siti tedeschi e molte agenzie di stampa internazionali l'hanno ripreso) la cancelliera e il presidente francese vogliono accelerare i tempi per imporre un nuovo Trattato di stabilità europea, da varare se possibile già all'inizio dell'anno prossimo, per tranquillizzare i mercati. Anche l'aumento degli interessi che l'Italia deve pagare a chi acquista i suoi titoli sovrani, scrive Bild, è uno dei motivi della fretta e dell'allarme di 'Merkozy', come ormai tutti chiamano i due leader. Dunque il capo della Quinta repubblica, con buona pace delle promesse a Roma, continua ad accettare di fatto la formula del duopolio, un duopolio in cui Merkel è la più forte, quella che detta la linea e detta legge. Il sito del quotidiano popolare scrive che 'Angie' e 'Sarkò' pensano anche alla possibilità che all'inizio il Trattato sia sottoscritto come trattato bilaterale a due, e che altri Stati possano unirsi dopo a loro volontà. Accettando le dure condizioni: severe sanzioni contro gli Stati spendaccioni e inadempienti rispetto ai dettami di tagli e risanamento, perdita di sovranità per chi sfora, controlli comuni sui bilanci di ognuno. Il vantaggio di un avvio della riforma dei Trattati a livello iniziale di somma di trattati bilaterali sarebbe la velocità della procedura, e secondo Bild la possibilità di aggirare in tal modo la Commissione europea guidata da José Manuel Durao Barroso, i cui rapporti con Merkel sono più tesi che mai. Il precedente citato è quello degli accordi di Schengen che crearono lo spazio europeo senza frontiere: all'inizio vi aderirono solo alcuni Stati membri dell'Unione europea, poi vi si associarono molti altri.

Francia, uccide la compagna incinta di otto mesi e nasconde cadavere nel congelatore

Parigi, 26 nov. (Adnkronos) - Un trentenne ha ucciso la compagna 25enne incinta di 8 mesi e ha messo il cadavere nel congelatore, per poi volare nella Repubblica democratica del Congo e avvisare la polizia. E' successo a Villeneuve-le-Roi, nella regione francese della Valle della Merna, secondo quanto riporta il giornale francese 'Le Parisien'.

"All'inizio della settimana, aveva affidato il figlio di 18 mesi ad una vicina", ha detto un poliziotto, "dicendo che lui doveva andare in Africa e che la donna si trovava all'ospedale". La scomparsa della ragazza non aveva quindi sollevato sospetti tra i condomini. "Pensavo fosse all'ospedale" ha detto uno dei vicini.

E' stato solo quando l'uomo ha telefonato alla polizia che si è scoperto che la donna era morta. "Ho picchiato la mia compagna, l'ho uccisa", ha detto agli agenti. "La sua identificazione sarà complicata", ha detto un poliziotto parlando dell'uomo, probabilmente un immigrato irregolare. "Non abbiamo neanche le prove che sia realmente in Congo", ha poi aggiunto.

New York, italiana trovata uccisa nel suo appartamento ad Harlem

New York, 26 nov. (Adnkronos) - Una donna italiana di 36 anni, Rita Morelli, che viveva negli Stati Uniti da quasi quattro anni è stata trovata morta dal suo ragazzo nell'appartamento che la donna occupava a East Harlem, New York.

Lo ha riferito la polizia citata dal New York Post, precisando che la donna che frequentava un corso al College di Manhattan e lavorava come cameriera è stata accoltellata al petto e sul collo aveva segni di strangolamento.

Crisi, New York Times: "Le banche si stanno preparando al crollo dell'euro"

Roma, 26 nov. (Adnkronos)- Le "banche preparano un piano di emergenza per il crollo dell'euro". E' questo lo scenario descritto in un editoriale di The New York Times. "Al crescente coro di osservatori che teme che il crollo dell'eurozona sia a portata di mano, Angela Merkel ha risposto a chiare lettere: è uno scenario che non potra' mai verificarsi. Ma alcune banche non ne sono più così sicure" si legge nell'editoriale. "In particolare -continua- perche' la crisi del debito sovrano ha minacciato di investire la stessa Germania questa settimana, quando gli investitori hanno iniziato a mettere in dubbio il rango di principale pilastro della stabilita' europea del Paese".

"Ieri, Standard & Poor's -ricorda Nyt- ha ridimensionato il rating del Belgio da AA+ ad AA, evidenziandone l'impossibilita' di ridurre in tempi rapidi il fardello del debito. Le agenzie di rating hanno inoltre avvertito che la Francia potrebbe perdere il suo rating AAA se le proporzioni della crisi aumentassero. Giovedi' erano inoltre stati abbassati i rating di Portogallo e Ungheria, accostati a spazzatura. Mentre i leader europei sostengono che non ci sia ancora bisogno di approntare un piano B, alcune delle principali banche mondiali, ed i loro supervisori, stanno predisponendo proprio questo".

"Non possiamo essere, e non lo siamo, compiacenti su questo fronte", ha affermato Andrew Bailey, funzionario dell'Autorita' dei Servizi Finanziari della Gran Bretagna. "Non dobbiamo ignorare la prospettiva di un allontanamento disordinato di alcuni Paesi dall'eurozona" ha aggiunto.

"Banche come Merrill Lynch, Barclays Capital e Nomura -continua l'editoriale de The New York Times- hanno diffuso una cascata di rapporti questa settimana che esaminano la possibilita' di un crollo dell'eurozona". "La crisi finanziaria dell'eurozona e' entrata in una fase ben piu' pericolosa" hanno scritto venerdi' gli analisti della Nomura. "A meno che la Banca Centrale Europea intervenga per aiutare dove i politici hanno fallito, un collasso dell'euro al momento sembra piu' probabile che possibile" ha detto la banca.
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Manifestazione CasaPound a Napoli, tensione e cariche: ferito un agente

Napoli - (Adnkronos/Ign) - Incidenti prima della manifestazione nazionale dei militanti di destra in programma questo pomeriggio. I carabinieri bloccano un furgone carico di mazze e bottiglie. Trovati 700 sanpietrini.
Napoli, 26 nov. (Adnkronos/Ign) - Oltre mille giovani di estrema destra, arrivati da tutta Italia, con auto, bus e in treno stanno affollando la centralissima piazza Carlo III a Napoli per una manifestazione indetta da CasaPound. Altri 700 giovani di sinistra, aderenti a vari centri sociali stanno presidiando piazza Cavour, nel centro di Napoli, per una manifestazione indetta contro l'iniziativa intrapresa dai militanti di CasaPound. La lunga via Foria, una delle principali arterie di Napoli, separa le due piazze. In mezzo, tra giovani di destra e giovani di sinistra ci sono centinaia di poliziotti in assetto antisommossa che da stamattina stanno presidiando la citta' per evitare contatti tra le due fazioni.

Al momento la situazione e' tranquilla e i mille di Casa pound e i 700 dei centri sociali sono isolati e molto "distanti" tra di loro nonostante li separino solo poche centinaia di metri. La vigilanza organizzata dalla questura sulle due manifestazioni proseguira' anche al termine dei due presidi per evitare che durante il deflusso le due fazioni estremiste possano venire a contatto.

La tensione in città è alta, sin da questa mattina. Alle 9, i militari impegnati in via don Bosco, lunga arteria che collega piazza Carlo III, hanno intercettato un furgone. Poco dopo sono arrivati una trentina di aderenti di CasaPound, che si trovavano in piazza che hanno cercato di impedire il controllo del mezzo. Polizia e militari sono riusciti a eseguire il controllo e all'interno del furgone sono state trovate e sequestrate 30 mazze di legno, di oltre mezzo metro, 50 tranci di cavi elettrici lunghi oltre 1 metro, 30 bastoni di plastica di un metro e decine di bottiglie di vetro vuote. Si e' verificato un parapiglia che ha provocato il ferimento di un poliziotto mentre due militanti di CasaPound sono stati condotti in caserma per accertamenti.
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I passaggi segreti dei palazzi della politica

Il tunnel di Palazzo Giustiniani dove si sono incontrati Monti, Casini, Alfano e Bersani. E altre strane storie

La politica italiana è piena di tunnel. Per davvero: nel senso che, oltre ai sotterfugi e alle decisioni prese di nascosto, ci sono anche i passaggi segreti dove ci si mette d’accordo sul da farsi. Questo è almeno quanto raccontato nei giorni scorsi dai giornali, secondo i quali per andare all’incontro segreto con Mario Monti, i vari Casini, Alfano e Bersani hanno sfruttato un tunnel che collegherebbe Palazzo Giustiniani a Palazzo Madama. Oggi Repubblica pubblica uno schema dei passaggi segreti della Capitale:

E, in un articolo a firma di Filippo Ceccarelli, ci ricorda gli utilizzi nella storia d’Italia:

Di solito le occulte location dei politici si scoprono quando è troppo tardi. Così Palmiro Togliatti incontrava monsignori (De Luca) e banchieri (Mattioli) a casa di un intellettuale ignoto ai più (Franco Rodano), agli Orti di Galatea, uno dei posti più belli di Roma; rifugio così ben mantenuto negli anni che anche Berlinguer e quindi perfino Occhetto poterono approfittare della cortese ospitalità degli eredi. D’altra parte Craxi e De Mita, litiganti degli anni 80, ebbero i loro luoghi occulti per sbrigare in pace gli affari che gli stavano a cuore: a volte erano conventi, che a Roma davvero non mancano, a volte appartamenti forniti da Polizia e servizi (che così facevano da garanti). Se Cossiga si metteva di mezzo, finivano tutti dall’editore dell’AdnKronos Pippo Marra che offriva due opzioni: una urbana a piazza di Spagna e l’altra campagnola, dalle parti di Bracciano, dove per gioco e per passione allevava una mucca. Eppure non si venne a sapere di patti “della mucca”, mentre “della crostata” sì, per quanto presto disconosciuti e andati a monte. A lungo casa Letta, alla Camilluccia, assurse a dependance para-istituzionale: riservata, ma fino a un certo punto.

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http://www.giornalettismo.com/archives/172367/i-passaggi-segreti-dei-palazzi-della-politica/

La crisi dell'Eurozona e l'ipotesi crollo «Grandi banche preparano piano B»

I maggiori istituti di credito al mondo esaminano la possibilità di una disintegrazione dell'area euro

MILANO - La disintegrazione dell'area euro, fino a poco tempo fa, sembrava un'ipotesi impensabile. Ora invece appare come una eventualità meno remota. Per questo le grande banche del mondo si preparano. Lo riporta il New York Times, sottolineando che molti istituti di credito, quali Merrill Lynch, Barclays Capital e Nomura hanno pubblicato decine di rapporti in settimana nei quali esaminano la possibilità di un crollo dell'Eurozona. Nel Regno Unito, Royal Bank of Scotland mette a punto piani di emergenza nel caso in cui l'impensabile diventi realtà.

GLI USA - Negli Stati Uniti le autorità di regolamentazione spingono le banche, fra le quali Citigroup, a ridurre la loro esposizione verso l'area euro. «Le banche in Francia e in Italia non stanno mettendo a punto piani di emergenza perché hanno concluso che una disintegrazione dell'area euro è impossibile» evidenzia il New York Times. TUI, il gigante del turismo tedesco, ha di recente spedito una lettera alle catene alberghiere della Grecia chiedendo che i contratti vengano rinegoziati in dracme per tutelarli da eventuali perdite se la Grecia uscisse dall'euro. Secondo un sondaggio di Barclays Capital su 1.000 clienti, la metà ritiene che almeno un paese lascerà l'area euro, il 35% ritiene che sarà solo la Grecia e uno su 20 ritiene che tutti i paesi della periferia dell'Europa usciranno il prossimo anno.

Euro, "banche pronte se dovesse crollare"

Roma, 26 nov. (Adnkronos)- Le "banche preparano un piano di emergenza per il crollo dell'euro". E' questo lo scenario descritto in un editoriale di The New York Times. "Al crescente coro di osservatori che teme che il crollo dell'eurozona sia a portata di mano, Angela Merkel ha risposto a chiare lettere: e' uno scenario che non potra' mai verificarsi. Ma alcune banche non ne sono piu' cosi' sicure" si legge nell'editoriale. "In particolare -continua- perche' la crisi del debito sovrano ha minacciato di investire la stessa Germania questa settimana, quando gli investitori hanno iniziato a mettere in dubbio il rango di principale pilastro della stabilita' europea del Paese".

"Ieri, Standard & Poor's -ricorda Nyt- ha ridimensionato il rating del Belgio da AA+ ad AA, evidenziandone l'impossibilita' di ridurre in tempi rapidi il fardello del debito. Le agenzie di rating hanno inoltre avvertito che la Francia potrebbe perdere il suo rating AAA se le proporzioni della crisi aumentassero. Giovedi' erano inoltre stati abbassati i rating di Portogallo e Ungheria, accostati a spazzatura. Mentre i leader europei sostengono che non ci sia ancora bisogno di approntare un piano B, alcune delle principali banche mondiali, ed i loro supervisori, stanno predisponendo proprio questo".

"Non possiamo essere, e non lo siamo, compiacenti su questo fronte", ha affermato Andrew Bailey, funzionario dell'Autorita' dei Servizi Finanziari della Gran Bretagna. "Non dobbiamo ignorare la prospettiva di un allontanamento disordinato di alcuni Paesi dall'eurozona" ha aggiunto.

"Banche come Merrill Lynch, Barclays Capital e Nomura -continua l'editoriale de The New York Times- hanno diffuso una cascata di rapporti questa settimana che esaminano la possibilita' di un crollo dell'eurozona". "La crisi finanziaria dell'eurozona e' entrata in una fase ben piu' pericolosa" hanno scritto venerdi' gli analisti della Nomura. "A meno che la Banca Centrale Europea intervenga per aiutare dove i politici hanno fallito, un collasso dell'euro al momento sembra piu' probabile che possibile" ha detto la banca.
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Pakistan, elicotteri Nato uccidono soldati pakistani. Isaf: "Avvieremo inchiesta"

Islamabad, 26 nov. (Adnkronos) - Venticinque militari sono rimasti uccisi e altri 15 feriti a un checkpoint vicino alla frontiera con l'Afghanistan in un raid di elicotteri Nato, secondo quanto denunciato da ufficiali pakistani. Il raid sarebbe stato condotto nella regione tribale di Mohmand dove gli elicotteri della Nato sono passati proveniendo dall'Afghanistan.

In conseguenza dell'attacco, le forze della sicurezza pakistane hanno bloccato il passaggio dei rifornimenti per la Nato in Afghanistan, ha riferito l'emittente locale Urdu tv.

Dalla Nato è arrivata la conferma dello scontro. "Sappiamo che c'è stato un incidente nella regione della frontiera - ha affermato il portavoce dell'Isaf Brian Badura - al momento stiamo raccogliendo informazioni per avviare un'inchiesta sull'accaduto".

Intesa sui sottosegretari, tutti tecnici martedì la nomina, quota super al Pdl

Trovata la quadra nell'incontro notturno a palazzo Giustiniani: cinque fedelissimi di Monti, 12 al Popolo della libertà e 13 tra Pd e terzo polo. Non ci sarà spazio per ex parlamentari. Berlusconi insiste per le deleghe alla Giustizia e alle Telecomunicazionidi CARMELO LOPAPA

ROMA - Martedì il Consiglio dei ministri e la nomina dei sottosegretari. Mario Monti non vuole indugiare oltre in una trattativa che rischia di impantanare il governo.L'accordo è stato chiuso, in linea di massima, nel vertice di giovedì notte 1 a Palazzo Giustiniani. Dodici pedine in quota Pdl, 5 vicine al premier, 13 tra Pd e Terzo polo. Fuori tutti i politici, alla fine anche gli ex parlamentari: solo tecnici (di area). Sul tavolo resta il nodo Vittorio Grilli. L'incontro dei tre leader Alfano, Bersani e Casini con il presidente del Consiglio è stato smentito dalle tre segreterie. Non da Palazzo Chigi, d'altronde fonti ben qualificate dei tre partiti, nelle stesse ore, hanno confermato una notizia colorata di giallo. Col probabile ingresso dei big a Palazzo Giustiniani (dove ha ufficio Monti) attraverso il tunnel che lo collega al Senato.
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L’Anonima Violenti

Arriva il centro per uomini che abusano delle donne in maniera violenta: “facciamo del male alla società”

Nasce a Modena il primo centro in Italia per aiutare gli uomini che maltrattano le donne. La struttura, che sara’ gestita dall’Ausl, si chiamera’ Centro di accompagnamento al cambiamento, nell’intento di incidere prima di tutto sull’aspetto culturale della violenza di genere.

“PENTITI” - Il plauso per questa iniziativa e’ giunta in particolare dal presidente dell’assemblea legislativa regionale dell’Emilia Romagna, Matteo Richetti, che parla del progetto modenese come di “un passo in avanti importante, di consapevolezza, per combattere un fenomeno cosi’ subdolo e diffuso come la violenza sulle donne”. Ricordando che in questa battaglia “il punto di partenza e’ che i diritti delle donne sono un dovere per gli uomini” Richetti si e’ detto convinto che “come uomini, come rappresentanti delle istituzioni, e come comunita’, se non sentiamo l’urgenza di porci su questo tema con questa consapevolezza e questa assunzione di responsabilita’, non continueremo a far male solo alle donne ma faremo male a tutta la societa’”.

Fitch: «L'Italia è già in recessione» E taglia il rating a otto banche

Tra gli istituti "degradati" anche la Banca Popolare di Milano Il 7 ottobre l'agenzia aveva abbassato il rating dell'Italia a A+

MILANO - «L'Italia è probabilmente già in recessione». Lo scrive Fitch nella nota in cui comunica il declassamento di 8 banche italiane di medie dimensioni. Gli istituti colpiti dal downgrade sono Banca Popolare di Milano, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Banca Popolare di Sondrio, Credito Emiliano, Credito Valtellinese, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza e Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio. In tutti i casi l'outlook è negativo

MODELLO DI BUSINESS TROPPO COSTOSO- Secondo la nota di Fitch, « Le otto banche stanno cercando di ridurre la spesa, ma non sembrano in grado di portare a termine il c0mpito, dato che il loro modello di business è centrato su una costosa rete di filiali». Infine l'Agenzia non esclude: «fusioni nel medio periodo tra banche di piccolo e medio calibro, soprattutto perché per le più deboli potrebbe non essere più possibile essere competitive nei nuovi scenari».

ANCHE L'ITALIA «DOWNGRADATA» L'agenzia ricorda poi di avere rivisto drasticamente al ribasso le previsioni di crescita per l'Italia nello scorso ottobre. Il 7 ottobre Fitch ha abbassato il rating sovrano a 'A+' con outlook negativo.

Usa: 'Black Friday', avvio violento per la stagione dello shopping natalizio

Washington, 25 nov. (Adnkronos) - Apertura violenta negli Stati Uniti al tradizionale avvio della stagione dello shopping natalizio. Il 'Black Friday', cosi' viene chiamato il primo venerdi' successivo al Thanksgiving Day, il Giorno del Ringraziamento, e' stato segnato da numerose resse nei negozi e nei centri commerciali, liti tra clienti che tentavano di accaparrarsi i gadget piu' ambiti a prezzi scontati e, come riferisce la Bbc, da almeno due rapine. Si stima che circa la meta' dell'intera popolazione degli Stati Uniti in questo weekend dovrebbe dedicarsi alla corsa al regalo di Natale.