domenica 3 luglio 2011

Protesta No Tav, un giorno di guerriglia vanifica la marcia pacifica dei valligiani


Assalto al cantiere dell'Alta velocità da parte di centinaia di "antagonisti". La polizia: "C'erano black bloc". E  risponde con idranti e un lancio incessante di lacrimogeni. Contro le forze dell'ordine sassi, bombe carta, bottiglie piene d'ammoniaca. 100 agenti feriti, una giornata di battaglie sulla montagna. I manifestanti: Uno dei nostri ferito gravemente, altri quindici contusi o intossicati". Carabiniere rimasto isolato viene catturato e liberato solo dopo avergli preso la pistola che sarà restituita solo a sera

dal nostro inviato MEO PONTEGIAGLIONE - Sono le 10,30 quando l’odore acre dei primi lacrimogeni sparati a Giaglione annuncia quella che sarà la battaglia per la riconquista del cantiere della Maddalena e soffoca l’illusione di un assedio pacifico e non violento alla recinzione della Ltf. I cortei ufficiali dei No Tav con sindaci e valligiani sono ancora lontani quando la montagna che sovrasta il vecchio museo archeologico che è il cuore del primo cantiere dell’Alta Velocità comincia ad animarsi.

Dalla cima, attraverso sentieri tortuosi perduti tra gli alberi, scendono gruppi di ragazzi coi volti mascherati e vestiti di nero. Molti di loro hanno passato la notte a Ramat, nel bosco hanno nascosto ogni tipo di arma: roncole, bottiglie di ammoniaca, barattoli di resine incendiarie, estintori, tondini di ferro tagliati in modo da poter essere lanciati, biglie e bulloni. I carabinieri dei Cacciatori di Sardegna che hanno perlustrato i boschi nel buio hanno trovato decine di depositi di queste armi "improprie" ma letali nascosti sotto i cespugli.

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http://www.repubblica.it/cronaca/2011/07/03/news/protesta_no_tav_prima_i_cortei_pacifici_poi_si_scatena_la_guerriglia_black_bloc-18605210/

Una cura per il Parkinson?



3 luglio 2011
Sarebbe possibile generare in laboratorio neuroni per rimpiazzare quelli che il Parkinson distrugge rimediando ai conseguenti danni cerebrali.
Pochi minuti fa l’Agi ha anticipato il risultato di uno studio realizzato con la collaborazione di numerosi gruppi di ricerca e pubblicato su Nature. La ricerca è stata guidata da Vania Broccoli, direttore nell’Unità di Cellule Staminali e Neurogenesi dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano, in collaborazione con alcuni ricercatori coordinati da Alexander Dityatev, Raul Gainetdinov, e Stefano Taverna dell’Istituto italiano di Tecnologia (IIT) di Genova e da Stefano Gustincich della SISSA di Trieste. Lo studio si è anche avvalso della consulenza di Gianni Pezzoli, Direttore dell’Istituto Parkinson Istituti Clinici di Perfezionamento (ICP) di Milano e della Fondazione Grigioni per il morbo di Parkinson.
UNA CURA PER IL PARKINSON? – Attraverso la conversione dei fibroblasti della pelle si creerebbero neuroni dopaminergici, tramite l’attivazione di 3 geni (Mash1, Nurr1, Lmx1a). Questi neuroni dopaminergici indotti (induced DA neurons) avrebbero capacità funzionali simili a quelli che il morbo attacca e distrugge: sono dotati di attività elettrica spontanea, creano sinapsi e rilasciano dopamina. Diversamente dalle tecniche di riprogrammazione genetica disponibili finora, non ci sarebbe la generazione di cellule staminali potenzialmente tumorali.
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Tav: studente ferito gravemente

(ANSA) - VENEZIA - Uno studente veneziano e' stato gravemente ferito dalla Polizia questo pomeriggio in Val di Susa: e' un ragazzo di diciannove anni, del Coordinamento studenti medi di Venezia. Lo sostiene il consigliere comunale di Venezia Beppe Caccia. Intanto la questura ha precisato che la polizia non ha sparato proiettili di gomma, smentendo quanto sostenuto dai No Tav e ha aggiornato il bilancio dei feriti tra le forze dell'ordine a 76.

AGCOM: DI PIETRO, NO A CENSURE SU RETE, WEB ULTIMO BALUARDO

(AGI) Roma - "La Rete e' l'ultimo baluardo per la libera informazione e non deve subire censure. Per questo, abbiamo gia' presentato un'interrogazione parlamentare contro la delibera dell'Agcom e martedi' parteciperemo alla manifestazione 'No al bavaglio a internet: La notte della Rete' che si terra' a Roma, in via delle Fontane 113, a partire dalle 17,30. Sara' anche possibile seguire l'evento in diretta sul mio blog". Lo scrive sul suo profilo Facebook il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. .
 

ASSEDIO A CANTIERE VAL DI SUSA 50 FERITI TRA AGENTI E NO-TAV


(AGI) - Torino, 3 lug. - Gli scontri tra i manifestanti dei centri socialigiunti in Val di Susa per partecipare al corteo No-Tav hanno causato almeno 50 feriti.
Secondo quanto reso noto dalla questura di Torino il numero di feriti tra le forze dell'ordine ammonta a 46, di cui 37 della Polizia di Stato, con 3 trasportati in elisoccorso presso un nosocomio cittadino; 6 dell'Arma dei Carabinieri e 3 della Guardia di Finanza. Tra di essi, un poliziotto e' stato colpito da una bomba carta che risulta essergli esplosa tra le gambe, mentre un carabiniere ha riportato una vistosa ferita ad una mano, causata, probabilmente, dallo scoppio di un ordigno artigianale del medesimo tipo.
Tra i manifestanti risultano 5 feriti, per alcuni dei quali il primo soccorso e' stato assicurato dal personale medico della polizia di Stato presente sul posto. La polizia ha riferito di aver arrestato cinque persone: 3 provenienti da Modena, anarco-insurrezionalisti, pluripregiudicati per reati specifici; 1 da Padova e 1 da Bologna, antagonisti con precedenti specifici, dell'eta' di circa 30 anni. Per la polizia si tratta di "appartenenti all'antagonismo radicale e resistente, che rappresenta l'ala piu' dura del movimento dei 'professionisti della protesta". 
Gli antagonisti secondo la Questura di Torino erano circa 2.000, di cui 300 provenienti dall'estero. Si sono staccati dal corteo pacifico che ha sfilato in mattinata secondo un percorso autorizzato, e hanno tentato di sfondare la recinzione dell'area archeologica antistante il cantiere, lanciando pietre, petardi, bombe carta, oggetti di ogni tipo e - riferisce la polizia - bottiglie piene di ammoniaca. Le forze dell'ordine hanno risposto con lacrimogeni e getti di idranti. La questura ha smentito di aver usato proiettili di gomma come dichiarato dai manifestanti. (AGI) .

Bersani: "La libertà della Rete è ossigeno vitale per la democrazia"


Il segretario del Pd chiede all'Agcom di non varare la delibera che introduce la possibilità di chiudere siti Internet in via amministrativa. "I diritti di chi produce cultura vanno tutelati, ma l'Italia non può permettersi bavagli di alcun genere". Anche Di Pietro contro l'autorità delle comunicazioni

ROMA - "L'Agcom si fermi e consenta una riflessione più ampia. La libertà della rete è ossigeno vitale per le nostre democrazie". Lo afferma il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, alla vigilia della delibera sul diritto d'autore 1 che l'Agcom si appresta ad approvare il prossimo 6 luglio, che introduce la possibilità di chiudere i siti internet in via amministrativa.

"In particolar modo nel nostro Paese -  prosegue il segretario del Pd - catalogato delle agenzie internazionali agli ultimi posti quanto a libertà e pluralismo dell'informazione 2 e gravato da un conflitto d'interessi esasperante. Per questo chiediamo con forza che venga fugato ogni dubbio che il varo imminente della nuova disciplina sul diritto d'autore, in relazione alle tecnologie dei nuovi media, da parte dell'Agcom possa interferire in alcun modo con la libertà di espressione dei cittadini della rete. Il diritto d'autore - conclude Bersani - deve essere difeso e tutelato, la democrazia italiana non può permettersi bavagli di alcun genere, e vigileremo sui tentativi diretti o surrettizi di introdurli".
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http://www.repubblica.it/politica/2011/07/03/news/bersani_la_libert_della_rete_ossigeno_vitale_per_la_democrazia-18589942/

Freedom Flotilla verso Gaza "Pronti a sfidare Israele"


Il gruppo belga che partecipa alla flottiglia internazionale, le navi cariche di aiuti per la Palestina, vuole lasciare il porto di Creta e infrangere il divieto delle autorità elleniche

ROMA- Decisi a partire, nonostante gli arresti 1 e nonostante il blocco. Il gruppo "Belgium to Gaza", che partecipa alla flottiglia internazionale fermata in Grecia, intende comunque raggiungere la Palestina, eludendo la marina israeliana e il divieto delle autorità elleniche. Lo hanno detto loro stessi all'agenzia di stampa belga, affermando che potrebbero lasciare domani stesso l'isola di Creta.

"Non hanno ancora vinto. Resteremo a bordo fino a quando non ci danno la possibilità di arrivare a Gaza", ha spiegato Guido Gorissen della nave Tahrir. "Siamo determinati a difendere i diritti dei palestinesi", ha poi aggiunto l'attivista. Secondo Gorissen, malgrado il divieto imposto dal governo greco, tutte le imbarcazioni cercheranno di rimettersi in movimento da domani verso la Turchia.

Intanto il ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, ha dato il merito alla diplomazia per il blocco delle navi. "Saluto con favore gli sforzi che hanno reso possibile fermare la Flotilla", ha detto alla radio dell'esercito. "Il successo è frutto di intensi contatti con gli Stati della regione e con la comunità internazionale".
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http://www.repubblica.it/esteri/2011/07/03/news/domani_verso_gaza_la_freedom_flotilla_vuol_lasciare_la_grecia-18592704/

Banchetto con orso, Nas bloccano piatti

(ANSA) - TRENTO - La carne di orso alla festa della Lega Nord in Trentino non si puo' mangiare, perche' i Nas dei carabinieri ne hanno bloccato la vendita. Manca infatti il certificato d'importazione della carne dalla Slovenia. A spiegare l'accaduto e' il leghista Enzo Erminio Boso, gia' senatore e parlamentare europeo. 'E' Roma che ce li ha mandati - ha detto alla festa - e sono venuti da Vicenza'.

Tav: questura Torino, proiettili di gomma non in dotazione forze ordine

Torino, 3 lug. (Adnkronos) - Ne' polizia, ne' carabinieri hanno in dotazione proiettili di gomma. Lo sottolineano dalla Questura di Torino, smentendo categoricamente che proiettili di gomma possano essere stati utilizzati dalle forze dell'ordine in servizio in Val di Susa per respingere i manifestanti intorno al cantiere della Torino-Lione.

Thailandia, trionfa l'opposizione gli exit poll lanciano Shinawatra


Al partito guidato dalla sorella dell'ex premier in esilio Thaksin, ispiratore delle "camicie rosse"  vengono attribuiti tra i 290 e i 320 seggi su 500.

BANGKOK - Con i seggi elettorali appena chiusi, i primi exit poll in Thailandia attribuiscono un enorme vantaggio al partito di opposizione Puea Thai e della sua candidata Yingluck Shinawatra, sorella del magnate ed ex premier Thaksin in esilio all'estero. Al Puea Thai vengono attribuiti tra i 290 e i 320 seggi su 500, mentre i Democratici del premier Abhisit Vejjajiva si fermerebbero tra i 130 e i 150 seggi.

Il voto arriva dopo sei anni di scontri politici e di piazza che hanno portato alla luce una profonda divisione nel Paese del sud-est asiatico. I sostenitori di Thaksin Shinawatra, deposto da un golpe militare nel 2006, e il loro partito Puea Thai, si avvierebbero così a riprendere il potere attraverso le urne dopo la fallita rivolta dell'anno scorso che paralizzò il centro di Bangkok e fece 90 morti e 2mila feriti.

Le "camicie rosse" fedeli a Shinawatra sono forti soprattutto nella pianura nord-occidentale e nelle campagne. Sono 40 i partiti che hanno presentato proprie liste nelle elezioni per il primo ministro e per i 500 seggi della Camera dei rappresentanti. Se eletta, Yinglick diventerebbe la prima donna a guidare il governo thailandese. Qualcuno teme che farebbe rientrare il fratello dall'auto-imposto esilio, facendo revocare il mandato d'arresto per terrorismo in relazione alle proteste dell'anno scorso.
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http://www.repubblica.it/esteri/2011/07/03/news/thailandia_trionfa_opposizione-18585805/

Santoro scrive a Mentana: “Nascondi il conflitto di interessi su La7″


Il conduttore indirizza una lettera aperta pubblicata dal Fatto al direttore del tg della tv di Telecom
La lettera a Enrico Mentana di Michele Santoro pubblicata dal Fatto
Come è noto, Enrico Mentana non si è mai incatenato per la libertà di informazione. Anche quando aveva promesso di farlo. Pur nutrendo nei suoi confronti una enorme stima professionale, ritengo che abbiamo nei confronti del potere (economico, politico ed editoriale) atteggiamenti molto distanti. Il che ci rende diversamente liberi. Tuttavia le sue dichiarazioni fanno intendere che io avrei richiesto all’editore una libertà illimitata e irresponsabile. Siccome non è così, non capisco per quale ragione egli voglia assumere il ruolo di chi nasconde o vela con le sue interpretazioni il conflitto d’interessi.
Dopo l’accusa, il conduttore va nel merito:
La verità è che io mi sono impegnato a rispettare le regole e le norme esistenti, nonché la linea editoriale di Timedia, e che non ho messo in discussione la responsabilità dell’editore di esercitare, come prevede la legge, il controllo su ciò che va in onda ricevendo tutte le informazioni necessarie. Siccome sono tutti impegni scritti, difficilmente potranno essere contraddetti. Inoltre Mentana dovrebbe ben sapere che il potere di controllo dell’editore avviene attraverso il direttore di rete e si manifesta (o si dovrebbe manifestare) nel pieno rispetto della discrezionalità e della libertà dell’a utore. Dunque, al contrario di quanto da lui affermato, il problema di Timedia non è stato quello di assumersi la responsabilità di ciò che andava in onda, ma proprio quello di non assumersela perfino dal punto di vista legale, riservandosi di interferire nell’esercizio dell’attività giornalistica, che è autonoma per statuto e vede prevalere il diritto e il dovere di cronaca.
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 http://www.giornalettismo.com/archives/132024/santoro-scrive-a-mentana-nascondi-il-conflitto-di-interessi-su-la7/

Torna la protesta in Val di Susa. Migliaia in corteo contro la Tav

(Adnkronos)
Exilles (To), 3 lug. (Adnkronos) - Migliaia di persone si sono ritrovate stamattina al Forte di Exilles in Val di Susa per partecipare alla marcia No Tav contro la realizzazione della Torino-Lione.
Ad aprire il corteo, che è partito questa mattina, lo striscione 'Amministratori Valle di Susa', retto dai 23 sindaci della zona che stanno sfilando con la fascia tricolore. Subito dopo in marcia le famiglie con bambini e anziani. Un corteo festoso con palloncini e bandiere No Tav che raggiungerà Chiomonte dopo una camminata di circa sette chilometri. I bambini reggono uno striscione che recita: 'La Valle è nelle nostre mani'.
Partito anche il secondo corteo quello che da Giaglione raggiungerà Chiomonte e a cui partecipano poco più di duemila persone. Al corteo di Exilles partecipano manifestanti provenienti da tutta Italia mentre quello di Giaglione è composto prevalentemente da valsusini.
"Quest'opera non si farà mai perché ci siamo noi, non ci sono i soldi e perché non hanno le idee chiare", ha detto Alberto Perino, leader del movimento No Tav alla partenza della marcia da Exilles.
Per il presidente della Comunità montana Valsusa e Valsangone, Sandro Plano, "la grande partecipazione a questa manifestazione dimostra che non siamo i quattro gatti che qualcuno vuole far credere ma è un segnale forte che la valle non è d'accordo con l'opera e che la prospettiva è di fare lavori con il territorio che si ribella. Lo sbandierato consenso all'opera non c'è".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Torna-la-protesta-in-Val-di-Susa-Migliaia-in-corteo-contro-la-Tav_312200035346.html

80 miliardi di rigore senza crescita - di EUGENIO SCALFARI


È SBAGLIATO sostenere che Tremonti abbia ceduto alle pressioni congiunte di Berlusconi e di Bossi rinviando il grosso della manovra (40 miliardi) al biennio 2013-14. Il calendario era stato concordato da tempo con la Commissione di Bruxelles: i conti pubblici italiani erano considerati in sicurezza fino al 2012 dopo le manovre effettuate nel biennio precedente. Ci voleva una manovra ulteriore per arrivare entro il 2013 all'eliminazione del deficit ed entro il 2014 al pareggio del bilancio.

Perciò - l'ha sottolineato anche Napolitano - tutto procede secondo i ritmi prestabiliti anche se il peso della manovra si scaricherà sui primi due anni della nuova legislatura e del governo che ne sarà l'espressione.

Il Presidente della Repubblica ha anche osservato che decidere oggi quello che dovrà avvenire tra due-tre anni vincola la responsabilità dell'attuale maggioranza. È un auspicio che tenta di stabilire un collegamento e una coerenza di comportamenti tra la maggioranza attuale e quella della nuova legislatura, quale che ne sarà la composizione e il colore; ma è un auspicio scritto sull'acqua perché, fermo restando il fine del pareggio del bilancio, i modi per arrivarci riguarderanno il futuro Parlamento, il futuro governo ed anche il futuro Presidente della Repubblica. Il futuro è sulle ginocchia di Giove, ammesso che Giove da qualche parte ci sia.
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http://www.repubblica.it/economia/2011/07/03/news/scalfari-18579776/

Più radiologi, meno pediatri ecco chi sale e chi scende nelle corsie degli ospedali


Pochi i nuovi laureati, le previsioni per il 2021: mancherà un medico su due. Ogni anno si specializzano 5mila professionisti ma ne servirebbero quasi il doppio

di MICHELE BOCCI
Addio a 140 reparti di medicina interna, a 67 di chirurgia generale e a 41 di ginecologia. Ma eccone 71 in più di radiologia. Nei prossimi dieci anni, in Italia andranno in pensione più medici di quelli che saranno specializzati dalle università. E per certe discipline negli ospedali sarà crisi. Che il saldo tra chi entra e chi esce sia negativo ormai è noto da tempo, sta scritto pure nel piano sanitario nazionale, ma una cosa è prendere in considerazione il totale dei camici bianchi che se ne vanno, un´altra è andare a vedere cosa succede nelle singole specializzazioni. Lo ha fatto il sindacato ospedaliero Anaao Assomed in una ricerca basata sui numeri del ministero della Salute, della Federazione degli ordini dei medici, delle università. Si parte dal dato più preoccupante: stiamo per entrare nella "gobba pensionistica": circa la metà degli ospedalieri italiani sono nati tra il 1950 e il ‘59 e acquisiranno i requisiti per la pensione tra il 2012 al 2021. L´anno con il maggior numero di uscite sarà il 2017, quando oltre 7mila medici chiuderanno i loro contratti. In tutto andranno via 61.300 persone e se ne specializzeranno 50mila. Di questi ultimi, però, non tutti andranno a lavorare in ospedale. In media, un 30 per cento di neospecializzati va a lavorare nel privato, si sposta all´estero o smette con la medicina. Entreranno così in 35mila, di cui circa 5mila faranno i medici di famiglia e non andranno in corsia.
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http://www.repubblica.it/dal-quotidiano/reportage/2011/07/03/news/pi_radiologi_meno_pediatri_ecco_chi_sale_e_chi_scende_nelle_corsie_degli_ospedali-18581206/

Will e Kate contestati a Montreal

(ANSA) - MONTREAL (CANADA) - Prime contestazioni per Will e Kate dall'inizio della loro visita in Canada: alcune decine di anti-monarchici ieri li hanno accolti a fischi e schiamazzi quando a Montreal, nella provincia francofona del Quebec, si sono recati in visita all'ospedale pediatrico di Sainte Justine. Alcuni manifestanti armati di pentole e barattoli alla vista della coppia reale hanno cominciato a battervi sopra con martelli e altri oggetti producendo un rumore assordante.

Britannici: indebitati fino al collo


Britannici: indebitati fino al collo
LONDRA - Se provassimo a fare il gioco dei riflessi pavloviani con le parole "Stato" e "debito", stravincerebbe la Grecia.
La crisi in corso ad Atene è seguita con apprensione dai paesi della cosiddetta area Euro, preoccupati della sopravvivenza dell'area stessa e del conseguente ritrovato vigore delle antiche valute nazionali.

Oltre alla nazione di Socrate e di Maria Callas, qualche appassionato di economia potrebbe abbandonarsi al riflesso di dire Stati Uniti, di cui spesso si sottolinea l'eccessivo impegno monetario contratto con il suo principale concorrente, la Cina.
Difficile trovare qualcuno pronto a rispondere: Gran Bretagna. E invece, pare che il Paese più indebitato al mondo sia quello della Regina Elisabetta, dei Beatles e di Pippa Middleton. Di primo acchito, si resta senza parole; a ritrovarne qualcuna aiuta l'osservazione del tipo di debito di cui sono gravati i sudditi di Sua Maestà: non pubblico, ma privato. I circa 50 milioni di abitanti del Regno Unito hanno impegni complessivi per un trilione e mezzo di sterline. In termini aritmetici: 1,5 seguito da 17 zeri.
La stima nasce dal lavoro del Consumer Credit Counselling Service (Cccs), la più grande Onlus britannica a sostegno di chi abbia abusato del credito al consumo. Cioè di quella modalità di acquisto che, parcellizzando l'importo in piccolissime rate, dà spesso l'illusione di potersi permettere di tutto, salvo scoprire di aver impegnato lo stipendio, e talvolta anche qualcosa in più. Il Cccs ha da poco nominato un nuovo presidente, Lord Stevenson di Balcamara, che all'Independent ha dipinto un quadro della situazione le cui tinte fanno sembrare un Rembrandt luminoso come l'esplosione di una supernova.
«Mi è bastato trascorrere qualche ora nel nostro call center per capire la portata del problema — dice Lord Stevenson -. Ho sentito di una persona con 46mila sterline di debiti sparse tra 12 creditori, ciascuno dei quali non sa di non essere l'unico. C'è bisogno di qualcuno che tenga le fila di tutto ciò, ponendosi come intermediario: se il debitore ha qualcuno che parla a suo nome, può ottenere condizioni migliori per rispettare gli impegni».
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LIBIA: UA A PAESI MEMBRI, IGNORATE MANDATO ARRESTO GHEDDAFFI

(AGI) Londra - L'Unione Africana ha chiesto agli Stati membri di ignorare il mandato d'arresto internazionale contro Muammar Gheddafi spiccato la Tribunale Penale Internazionale Onu dell'Aja. Lo riferisce la rete britannica SkyNews. L'Ua ha spiegato che la richiesta del Tpi "complica seriamente gli sforzi per trovare una soluzione alla crisi libica". Se i 53 membri aderiranno alla richiesta dell'Ua, di cui Gheddafi e' stato presidente dal 2009 al 2010, il Colonnello avra' un intero continente a disposizione per muoversi senza rischiare nulla. Come peraltro gia' fa il presidente sudanese Omar el Bashir, ricercato dalla stessa corte dal 2009.

ARABIA: SPIEGEL, GERMANIA VENDE 200 SUPER-CARRARMATI A RIAD

(AGI) Berlino - Il governo tedesco ha autorizzato la vendita all'Arabia Saudita di 200 carrarmati di ultima generazione "Leopard 2A7+", presentati per la prima volta nel 2010. Lo rivela il settimanale 'Der Spiegel' ricordando come dal 1980 Riad aveva chiesto alla Germania i Leopard 2. L'ordine segna un ulteriore passo verso il rafforzamento militare della monarchia wahabita (l'intepretazione piu' rigida del sunnismo), che teme l'ingombrante presenza nel Golfo della potenza militare iraniana, culla dello sciismo. .

STRAUSS-KAHN: DEPUTATO SOCIALISTA, VITTIMA DI COMPLOTTO

(AGI) Parigi - Dominique Strauss-Kahn e' stato vittima di un complotto ordito sull'asse New York-Parigi, da dove sarebbero partiti ordini alla volta del Sofitel, hotel di proprieta' del gruppo francese Accor, in cui l'ex direttore del Fondo monetario internazionale avrebbe avuto un rapporto sessuale con una cameriera, che lo ha poi denunciato per stupro. A chiamare in causa la "direzione" della catena alberghiera, il cui amministratore dal 15 gennaio di quest'anno e' Denis Hennequin, e' stato un deputato socialista francese, Francois Loncle. .

FRANCIA: ESPLOSIONE IN IMPIANTO NUCLEARE DI TRICASTIN

(AGI) Parigi - Un'esplosione, seguita da un incendio, si e' verificata nella centrale nucleare francese di Tricastin. Le fiamme sono state spente "rapidamente", ha riferito la prefettura di Drome, che amministra l'area di Saint Paul Troix Chateaux, dove si trova l'impianto. A esplodere, verso le 15.30, e' stato un trasformatore elettrico esterno al reattore nucleare.

Calderoli: "O vediamo i risultati o si lascia il premier ai suoi divertimenti"


Il ministro della Semplificazione e Umberto Bossi all'attacco sui temi caldi: governo, rifiuti, missioni militari all'estero, tasse, pensioni. "Dopo l'esito delle amministrative e dei referendum, al Carroccio girano un po' le balle". Monito di Napolitano sulla spazzatura a Napoli, "fa concorrenza sleale, parla così perché è napoletano". Berlusconi? "Con lui governare è difficile: non ha il fattore C..."

CUNEO - "O la Lega porta a casa risultati, o se ne va e lascia Berlusconi ai suoi divertimenti". Il Carroccio va all'attacco e in più riprese, da due diversi palchi, Calderoli e Bossi tornano ma parlare della situazione nel governo, delle aspettative alimentate dalle promesse del presidente del Consiglio, della questione rifiuti e delle missioni militari all'estero, nel giorno della morte di un militare italiano in Afghanistan 1. E se Umberto Bossi chiede uno stop all'intervento perché "quando finiscono i soldi devono finire le guerre, e i soldi non ci sono", e "ci sono troppi uomini in giro, costano e muoiono", e poi sui rifiuti torna a stuzzicare il presidente della Repubblica accusandolo di fare "concorrenza sleale", il ministro per la Semplificazione dice che ai leghisti "un po' le balle girano" dopo l'esito delle amministrative e dei referendum. Quindi, "o portiamo a casa i risultati o ce ne andiamo, e lasciamo Berlusconi ai suoi divertimenti".

Calderoli: "Le cose non vanno bene". Parlando durante un'iniziativa della Lega a Mondovì, Calderoli ha detto che "non è che le cose vadano tutte così bene. Con le ultime elezioni e i referendum un po' le balle sono girate. Ma ancora di più mi ha fatto girare le scatole vedere le facce lunghe dei legisti. Non l'ha detto il medico che uno debba fare per forza il sindaco o l'assessore.
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http://www.repubblica.it/politica/2011/07/02/news/calderoli-18578581/

“Niente comunione per i politici a favore del matrimonio gay”


La Chiesa americana non ha preso bene l’introduzione dei matrimoni omosessuali a New York, uno degli Stati più importanti degli Usa e centro del cattolicesimo a stelle e strisce. I vescovi non hanno apprezzato una decisione che secondo loro mette a rischio il futuro stesso della società, visto che uno dei suoi pilastri, la famiglia naturale, ne viene scossa. Le contromisure contro i politici pro diritti dei gaysono già state minacciate.
NIENTE COMUNIONE NE’ MESSA - I vescovi cattolici di New York hanno scritto insieme una nota nella quale è stata condannata l’introduzione dei matrimoni omosessuali, che sminuisce e umilia l’istituzione sacra del matrimonio tra uomo e donna. Parole molto pesanti, che però sono state seguite da altre dichiarazioni che sono andati oltre. Il vescovo di Brooklyn, Nicholas Di Marzio,  molto criticato negli anni passati per aver detto che, legalizzati i matrimoni gay, prima o poi si sarebbe arrivati ad accettare anche le unioni tra esseri umani e animali, ha chiesto che il governatore di New York non venga più invitato nelle cerimonie della Chiesa. Andrew Cuomo è un cattolico, e per questo dovrà essere punito, ha sintetizzato il porporato newyorchese. Si è spinto più in là il teologo Edward Peters, che ha teorizzato l’esclusione dalla comunione per tutti i politici cattolici che hanno votato a favore del matrimonio gay. Peters è un noto teologo, molto vicino al Papa, che l’ha appena nominato nella Signatura Apostolica, il massimo tribunale del Vaticano.
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Bossi, tanti uomini in giro costano

(ANSA) - BERGAMO - ''Ci sono troppi uomini in giro che ci costano troppo e ogni tanto muoiono anche'' lo ha detto Umberto Bossi parlando in un comizio nel Bergamasco e riferendosi all'Afghanistan.''Berlusconi - ha aggiunto il leader della Lega - ha parlato con Hillary Clinton e per la prima volta le ha detto ''io porto a casa gli uomini dall'Afghanistan''. Intervenendo poi sulla manovra il leader della lega ha detto 'Le pensioni delle donne non si toccano fin dopo il 2030''.

Grecia: ok Eurogruppo a quinta rata prestito

Bruxelles, 2 lug. - (Adnkronos) - I ministri delle Finanze dell'Eurozona riuniti in teleconferenza hanno dato il via libera al versamento della quinta tranche del prestito alla Grecia.