lunedì 24 ottobre 2011

Pakistan, migliaia di persone in corteo contro gli Usa

Pakistan, migliaia di persone in corteo contro gli Usa

Migliaia di pachistani sono scesi in piazza a Peshawar per protestare contro gli attacchi dei droni degli Stati Uniti nel loro Paese. Secondo la Press Tv, i manifestanti hanno condannato l'uccisione di civili durante i numerosi raid aerei americani che hanno come l'obiettivo le presunte basi talebane dislocate nelle aree tribali del Pakistan. "La cosiddetta guerra al terrorismo ci ha reso infelici. Gli attacchi dei droni sono una chiara violazione della sovranità del nostro Paese ", l'ha detto Zar Noor Afridi, uno dei leader tribali del Pakistan. "Chiediamo l’immediata cessazione degli attacchi dei droni statunitensi mietono vittime civili e provocano distruzioni", ha aggiunto Afridi. Dal 2008, centinaia di attacchi degli aerei senza pilota americani, col pretesto di colpire i militanti filo-talebani. hanno causato la morte di oltre 2mila persone in Pakistan. I civili, soprattutto donne e bambini, sono stati le principali vittime di questi attacchi, effettuati regolarmente nel nord del Pakistan, nel Waziristan, al confine con l'Afghanistan.

Giappone: i detriti di Fukushima in viaggio verso le Hawaii

Giappone: i detriti di Fukushima in viaggio verso le Hawaii

Chiesti alla Tepco 2.500 miliardi di yen per i risarcimenti

FUKUSHIMA – Nel giro di pochi anni, meno di due per l’esattezza, i detriti che lo scorso 11 marzo sono stati trascinati nel Pacifico dal terremoto-tsunami arriveranno alle isole Hawaii. Ad affermarlo è stato un ricercatore dell’Università di Honululu, sulla base delle informazioni raccolte e fornite da una nave russa. Si tratta della nave “Pallada”, il cui obiettivo è lo studio delle correnti oceaniche: i ricercatori russi operanti sulla nave, infatti, hanno affermato di aver incrociato diversi detriti poco a est delle Midway, a settembre, mentre facevano rientro in Russia. Quelli visualizzati in pieno Pacifico dalla squadra che opera sulla “Pallada” sono pezzi di mobili, frammenti di plastica, una barca da pesca con la scritta ‘Fukushima’ e tanto altro finito in mare lo scorso 11 marzo. È stato lo stesso studioso dell’Università di Honululu, il professor Jan Hafner, a stilare intorno a 20 milioni di tonnellate la quantità di detriti provenienti dal Giappone: “Calcolavamo che avrebbero raggiunto le Midway nella primavere dell’anno prossimo – ha detto Jan Hafner - ma sulla base dei riscontri della “Pallada”, i frammenti sembrano viaggiare più veloci. Non vogliamo creare panico, ma è bene sapere quello che succederà”. Secondo i ricercatori americani, infatti, la prima ondata di detriti colpirà l’atollo delle Midway quest’inverno, poi le Hawaii in meno di due anni. Intanto, il ministro giapponese dell’Economia, del Commercio e dell’Industria ha chiesto che la società elettrica Tepco, responsabile dell’incidente nucleare a Fukushima, destini almeno 2.500 miliardi di yen (24 miliardi di euro) per risarcire le vittime. Lo Stato si è detto pronto ad anticipare i fondi alla Tokyo Electric Power (Tepco) per compensare rapidamente le persone costrette ad abbandonare le loro case o a lasciare la propria azienda, in cambio ha chiesto però che la Tepco bonifichi le sue attività e ceda le sue proprietà per rimborsare gli importi dovuti. L’azienda è chiamata a presentare un piano di ristrutturazione entro e non oltre il mese di novembre.

«Detenuti denudati e picchiati» Asti, a processo cinque agenti

Gli uomini della polizia penitenziaria accusati di vessazioni contro due prigionieri

(Newpress)
(Newpress)
MILANO - Cinque agenti della polizia penitenziaria, in servizio nella casa circondariale di Asti, sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di aver picchiato e sottoposto a vessazioni due detenuti: entrambi sono stati lasciati per alcuni giorni, in isolamento, completamente nudi in una cella priva di vetri alla finestra, di materasso, di lavandino e di sedie; per vitto è stato fornito loro solo pane ed acqua. Ai due, inoltre - secondo l' accusa - veniva impedito di dormire. Il processo contro i cinque agenti penitenziari comincerà il 27 ottobre ad Asti. (Fonte Ansa)

I RACCONTI DEI DETENUTI - A denunciare gli agenti sono stati Claudio Renne e Andrea Cirino. Il primo - si legge negli atti dell'inchiesta - fu portato nel 2004 in una cella di isolamento, come punizione per aver cercato di placare un diverbio tra un agente e un altro detenuto. Secondo Renne, la cella è priva di materasso, sgabelli e acqua; la finestra priva di vetri. Il detenuto racconta di essere rimasto nella cella per due mesi, i primi due giorni completamente nudo. Il cibo, racconta, è limitato a pane e acqua, ma a volte gli agenti gli lasciano dietro la porta della cella il vitto del carcere che lui può vedere ma non prendere. Le botte si ripetono più volte al giorno, calci e pugni su tutto il corpo, tanto che gli sarà riscontrata la frattura di una costola oltre ad una grossa bruciatura sul volto causata da un ferro rovente. Tra il dicembre 2004 e il febbraio 2005 anche Andrea Cirino viene tenuto in isolamento, per 20 giorni. La notte, racconta, gli agenti gli impediscono di dormire battendo le grate della cella, il giorno viene picchiato ripetutamente, gli viene negata l'acqua. Cirino, in seguito, tenterà il suicidio per impiccagione.

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http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_24/asti-agenti-detenuti-processo_9d7d8702-fe2f-11e0-bb8b-fd7e32debc75.shtml

Processo Mills, salta l'udienza. Sì al legittimo impedimento per Berlusconi

Rinvio al 28 novembre. Interrogatorio premier il 5 dicembre. Prescrizione «congelata», slitta a metà marzo

MILANO - È stata rinviata al 28 novembre prossimo l'udienza del processo Mills che vede imputato Silvio Berlusconi, in calendario per lunedì a Milano. I giudici, in quella data, sentiranno per rogatoria l'avvocato inglese, nel processo in cui Silvio Berlusconi risponde di corruzione in atti giudiziari. Lo hanno deciso le autorità inglesi collegate in videoconferenza da Londra dopo che i giudici italiani avevano rinviato l'udienza per gli impegni del premier, impegnato in diversi incontri istituzionali per studiare le misure anticrisi chieste dall'Unione europea. Berlusconi - rientrato ieri sera da Bruxelles a Roma - aveva scritto una lettera ai giudici spiegando di dover incontrare oggi il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e poi di avere in programma il Consiglio dei ministri.

IL CALENDARIO - La «assoluta impossibilità» da parte di Berlusconi a presentarsi in aula è stata accolta senza obiezioni dal pm Fabio De Pasquale, che in passato aveva opposto strenua resistenza ad altri impedimenti invocati. Dopo una breve camera di consiglio, il presidente Francesca Vitale ha spiegato che ricorrevano i presupposti per la richiesta della difesa e l'impedimento era stato reso necessario anche da un avvenimento in tempi recentissimi, con palese riferimento a Bruxelles. Il giudice inglese in collegamento da Londra ha concesso il suo consenso al rinvio al 28 novembre quando la difesa di Mills chiederà che l'avvocato britannico venga sentito come testimone - imputato di un reato connesso e, quindi, con la possibilità di avvalersi della facoltà di non rispondere. Del resto, Mills non ha nessun interesse a parlare dopo che nel febbraio 2010 la Cassazione ha dichiarato prescritta l'accusa di corruzione in atti giudiziari annullando la condanna in appello a 4 anni e mezzo di carcere. Chiusa l'udienza, è cominciato il consueto «teatrino» del calendario. Di fronte alla prospettiva di un'udienza al 22 dicembre, Ghedini ha chiesto «pietà»: è il suo compleanno, ma Vitale lo ha rassicurato: «Stia tranquillo, noi signore siamo impegnate per il pranzo di Natale». Il pm ha provato ad accennare che quel giorno potrebbe svolgersi la requisitoria e Vitale è esplosa a voce alta: «Lei, pm, dice che siamo il collegio peggiore al mondo che le sia mai capitato?». Tutto sotto gli occhi del giudice inglese in collegamento. Infine, ecco il calendario: 28 novembre; 5, 10, 19, 22 dicembre; 9, 14, 16 gennaio quando potrebbe arrivare anche la sentenza.

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Sviluppo, nella bozza dodici condoni

Per sanare il canone Rai bastano 50 euro. Accordi aziendali, asilo nido in cambio del taglio allo stipendio

MILANO - Dodici diversi tipi di condono. È quanto contenuto nella nuova bozza del dl Sviluppo. Un documento che vede moltiplicarsi le iniziative di sanatoria fiscale. Si va dalla riapertura per gli anni pregressi alla regolarizzazione delle scritture contabili, fino a quello per i tributi locali.

IL MENU' - Nel 2002-2003 le sanatorie erano complessivamente 15 e rientrava il condono tombale bocciato da Bruxelles. Nel nuovo menù contenuto nella bozza del provvedimento si conferma il concordato fiscale per il passato, torna la rottamazione dei ruoli e si rilancia la chiusura delle liti pendenti oggi limitata ai contenziosi con il Fisco fino a 20mila euro. Spunta ex-novo la regolarizzazione dei tributi locali. Fra le 12 sanatorie rientra anche la riapertura dei termini delle dichiarazioni dei redditi per gli anni pregressi per evitare sanzioni su eventuali errori; la regolarizzazione delle scritture contabili; la definizione dei ritardati o omessi versamenti; la definizione degli atti di accertamento e di contestazione, degli avvisi di irrogazione delle sanzioni, degli inviti al contraddittorio e dei processi verbali di constatazione; definizione agevolata ai fini delle imposte di registro, ipotecarie, catastale, sulle successioni e donazioni, definizione degli importi non versati, regolarizzazione di inadempienze di natura fiscale.

CANONE RAI - Regolarizzazione per il canone Rai non versato (50 euro l'anno) . È quanto prevede la nuova bozza del decreto Sviluppo. Per il canone si tratta dei versamenti non effettuati fino al 31 gennaio 2011.

MANIFESTI POLITICI - Il «manifesto selvaggio», l'affissione senza permesso e pagamento di relative tasse, potrà essere regolarizzato con 750 euro l'anno per affissioni fino al 2010.

ACCORDI AZIENDALI - Gli accordi aziendali «possono prevedere che il datore di lavoro e il lavoratore si accordino su una retribuzione inferiore a quella dovuta, in cambio di servizi messi a disposizione dal datore di lavoro, quali asili nido, servizi alla persona ovvero misure per la mobilità».

Intercettazioni: Berlusconi, avanti con legge, e' meglio di niente

Roma, 24 ott. - (Adnkronos) - "Intanto, realisticamente, manderemo avanti il progetto esistente. Meglio di niente...''. Il premier Silvio Berlusconi risponde cosi' a Bruno Vespa nel suo ultimo libro 'Questo amore' spiegando che l'attuale testo sulle intercettazioni e' "meglio di niente" ma il Cavaliere vorrebbe "una legge piu' completa".

Crisi: Di Pietro, Europa ride di noi per colpa del governo

Roma, 24 ott. (Adnkronos) - "Quel che e' successo ieri a Bruxelles e' la goccia che fa traboccare il vaso. O almeno lo sarebbe in qualsiasi Paese civile e con ancora un briciolo di dignita'. L'Europa ride di noi. Ci tratta, per la seconda volta in pochi mesi, come degli irresponsabili mentecatti a cui bisogna ordinare punto per punto cosa fare e quando farlo''. Lo scrive sul suo blog il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

Gheddafi, Fidel Castro sulla stampa cubana accusa la Nato /TESTO

Mafia, la procura di Palermo chiede il processo per il senatore del Pdl D'Alì

ROMA - La procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio del senatore Antonio D'Alì (Pdl) per concorso esterno in associazione mafiosa. Per due volte la procura distrettuale aveva proposto l'archiviazione e in entrambi i casi il gip Antonella Consiglio l'ha respinta. Il gip, dopo aver ricevuto, nell'aprile dello scorsoanno, la seconda richiesta di archiviazione, ha invitato i titolari del fascicolo - l'aggiunto Teresa Principato e i sostituti Paolo Guido e Andrea Tarondo - a riformulare l'accusa. Ad accusare D'Alì, ex sottosegretario all'Interno eattuale presidente della commissione Ambiente di Palazzo Madama, ci sono le dichiarazioni di collaboratori di giustizia e dell'ex prefetto di Trapani Fulvio Sodano che lo ha accusato di averlo fatto trasferire, dopo che aveva sventato il tentativo di Cosa Nostra di impossessarsi di un bene confiscato al boss Vincenzo Virga, la calcestruzzi Ericina. D'Alì ha sempre respinto ogni accusa. «Sono una persona onesta e perbene. Non avrei mai immaginato che a stabilire ciò dovrà essere il giudizio di un tribunale, oltre a quello dei cittadini, che mi conforta, da sempre e con diverse espressioni manifestatemi. Ma va bene anche così. Ancora una volta la stampa pubblica la notizia di una richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura di Palermo che mi riguarderebbe, a me non notificata», ha commentato D'Alì. «Siamo assolutamente meravigliati della richiesta da parte dei pm soprattutto in considerazione del fatto che alle motivazioni a suo tempo esposte dagli stessi pm per richiederne e ribadirne l'archiviazione non sono state acquisite nuove prove concrete di qualsivoglia colpevolezza ed anzi sono stati prodotti rilevanti atti di indagini difensive comprovanti l'assoluta estraneità del senatore ad ogni possibile addebito o indizio», dicono i legali di D'Alì, gli avvocati Gino Bosco e Stefano Pellegrino. «Nei modi e termini consentiti dalla procedura - concludono - sarà nostro interesse e dovere, a tutela della immagine del sen. D'Alì , mostrare alla stampa le risultanze delle stesse e le sorprendenti verità emerse, in perfetto contrasto con quanto nel corso degli anni finora riportato dalla stampa».