venerdì 19 agosto 2011

La polizia ti segue su Facebook

Le polizie iniziano a farlo per seguire le discussioni e sventare i possibili crimini. Ora devono nascere strumenti ad hoc

Ormai i social network sembrano essere diventati il fulcro di tutto. È da qui che si organizzano feste e rivolte, devastazioni e saccheggi. E così la polizia inglese e quella americana hanno iniziato a monitorarli con sempre maggiore attenzione.

GLI ULTIMI EVENTI – La scorsa settimana, il NY Daily News ha riportato la notizia che la polizia di New York ha iniziato a setacciare i social network per scoprire dove si tengono feste e raduni. In maniera tale da poter evitare disordini o, come avvenuto in Inghilterra, eventuali saccheggi ad abitazioni private. La scorsa domenica, invece, il Times ha rivelato che ai disordini scoppiati nel Regno Unito, la polizia ha iniziato ad utilizzare Social Mention, un popolare strumento per monitorare social network. Questo perché sembra proprio che i social network abbiano avuto un ruolo determinate nella rivolta londinese.

UNA NUOVA TENDENZA – Ad interrogarsi sul futuro di tutto ciò è stato Dominick Soar, sul blog di BrandWatch. Come ha sottolineato, questi sono solo due esempi, ma è facile capire come la tendenza in atto sia quella di monitorare costantemente i social network per trovare possibili criminali. Non a caso i reparti di polizia di tutto il mondo hanno cominciato a realizzare team ufficiali per coprire il monitoraggio dei social media. “Come i processi si raffineranno”, spiega, “strumenti come Social Mention certamente inizieranno a non essere più sufficienti e si dovranno avere strumenti creati ad hoc”.

ADEGUARSI – Soar, ovviamente, vede le cose dal proprio punto di vista (BrandWatch è anch’essa una società di monitoraggio), e si chiede se si riuscirà a sviluppare questi nuovi strumenti. “Oggi Brand Watch è progettato per monitorare i marchi, ma può essere usato anche per analizzare le principali tendenze e gli argomenti delle notizie”. Allora la domanda centrale: saprà essere efficiente anche per monitorare l’attività criminale?

Paolini in diretta: “Berlusconi usa la pompetta”

MILANO, 19 AGO – “Berlusconi usa la pompetta“: davanti alla sede della Lega di serie A a Milano e’ andata in scena l’ennesima performance del ‘disturbatore’ tv Gabriele Paolini, che ha costretto la troupe di Mediaset a interrompere un collegamento in diretta con il telegiornale sportivo. Paolini ha poi bruciato una fotografia del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Paolini, come altre volte, si e’ intromesso nella diretta televisiva urlando improperi contro il premier Silvio Berlusconi, poi ha cominciato una sorta di comizio con un megafono per strada di fronte alla sede della Lega, dove e’ in corso l’assemblea delle societa’ di serie A.

Sul posto e’ intervenuta la Digos, mentre la troupe di Mediaset ha spostato la propria postazione dal marciapiede all’interno della sede della Lega.

Striscia di Gaza: raid aviazione israeliana, 7 morti tra cui due bambini

Striscia di Gaza: raid aviazione israeliana, 7 morti tra cui due bambini
GAZA – I cacciabombardieri israeliani hanno colpito giovedì sera la città palestinese di frontiera di Rafah uccidendo 7 persone tra cui un bambino di 9 anni ed una ragazzina. Secondo l’IRIB TelAviv ha annunciato che gli attacchi sono stati effettuati in risposta alle operazioni di ieri ad Eilat che hanno causato la morte di 8 militari israeliani. Nonostante ciò le autorità di Gaza hanno smentito qualsiasi coinvolgimento negli attacchi di ieri.

Bossi cacciato dalla sua Padania: non era mai successo

E' finita. Umberto Bossi costretto a fuggire dalla sua "Padania". Così la chiamava, questa magnifica terra. Prima ha dovuto annullare un comizio per timore delle proteste, proprio qui, a Calalzo di Cadore, terra di estremo Nordest, dove il Senatur è di casa, e la Lega la fa da padrona. Poi sì è beccato una di quelle contestazioni che nemmeno nei suoi incubi peggiori. Poi è stato tutto il giorno rintanato in albergo. Poi è uscito 10 minuti per accogliere Tremonti, e si è immediatamente circondato di guardie del corpo, proprio lì, sul terrazzo, come a creare uno scudo tra lui e la gente del posto. Più poliziotti che fan, scene mai viste. Con le auto che sfrecciavano, e gli insulti che volavano. Poi all'ultimo minuto è stato cambiato il programma, e si è "festeggiato" il compleanno del Ministro dell'Economia nella baita ultrablindata del Ministro dell'Economia - con tanto di forze dell'ordine a presidiare il cancello d'ingresso. Infine Umberto Bossi ha deciso di lasciarel'hotel nella notte, di nascosto, assieme alle 6 guardie del corpo, sospirando "Brutto, brutto, brutto, andiamo via".

INDIA: TRIONFALE PROCESSIONE PER L'EROE ANTICORRUZIONE

(AGI) - New Delhi, 19 ago. - Una trionfale processione si e' snodata per le strade di New Delhi dove centinaia di migliaia di persone hanno scortato un attivista di 74 anni, nuovo eroe della rivoluzione non violenta indiana, verso il luogo dove digiunera' per 15 giorni contro la corruzione che attanaglia il paese. Noncurante della pioggia battente che e' caduta copiosa sulla capitale, una folla immensa ha preso in consegna Anna Hazare all'uscita della prigione di Tihar, dove era stato rinchiuso, e lo ha letteralmente portato in processione come la nuova icona della lotta ai soprusi, alle angherie, ai mille episodi di corruzione che, in questi ultimi anni, sono diventati fonte del malcontento popolare. Hazare, sorridente, le mani giunte nel classico gesto indiano di pace, ha salutato i sostenitori, e' salito su un camion ed e' andato a rendere omaggio alla tomba del Mahatma Gandhi, con un gesto altamente simbolico di riferimento alla battaglia non violenta e senza compromessi dell'eroe dell'indipendenza indiana. La processione e' poi confluita nel parco di Ramlila, dove Hazare terra' il suo pubblico digiuno, ma, per lunghi tratti, il convoglio ha proceduto molto lentamente o si e' dovuto fermare per l'enorme numero di persone che ha invaso le strade della capitale.
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EGITTO PROTESTA CON ISRAELE, INCHIESTA SU 3 AGENTI UCCISI

(AGI) Il Cairo - L'Egitto ha inoltrato una protesta ufficiale nei confronti di Israele "in merito alla morte di tre poliziotti". Il Cairo, ha riferito la stampa locale, ha anche chiesto al Paese confinante "un'indagine" su quanto accaduto.
Il capo dello Stato maggiore egiziano, intanto, si e' recato nel Sinai per avviare un'inchiesta. Sami Enan, ha riferito una fonte militare, "guidera' una commissione" il cui compito e' approfondire gli incidenti accaduti tra ieri e oggi lungo la frontiera tra i due Paesi .

ITALIA - Legalizzazione droghe. Radicali: Stato incasserebbe 2 mld l'anno

"In tempi di crisi economica non è irrilevante che dalla legalizzazione lo Stato incasserebbe almeno 2 miliardi di euro l`anno tra imposte e risparmi di spesa sulle incriminazioni". Lo dice il segretario di Radicali Italiani, Mario Staderini, durante l`intervista settimanale a Radio Radicale nella quale replica a chi ha attaccato Vasco Rossi per i suoi interventi a favore della legalizzazione. "Quelle di Vasco sono parole di buon senso - sottolinea Staderini - il proibizionismo conviene alle mafie, che proprio grazie a quel fiume di denaro si sono letteralmente comprate le nostre città e controllano, inquinandola, il 30% dell`economia legale". "20 miliardi di euro - prosegue Staderini - è il fatturato annuo garantito alla criminalità italiana dal mercato delle droghe proibite, 4 milioni i consumatori abituali, 400 mila i piccoli spacciatori, 880 mila le persone che hanno subito procedimenti per possesso di droga, 28 mila i detenuti per violazione della legge sugli stupefacenti. Di fronte a questi dati, anziché lanciare anatemi, è urgente un dibattito pubblico per valutare e superare le politiche proibizioniste con i loro enormi costi civili, economici e sociali".Staderini infine replica a Gasparri e al sottosegretario Gentile: "A Gasparri, che ha paura persino delle stanze del buco, ricordo che grazie al suo proibizionismo la `ndrangheta ha conquistato la Lombardia mentre il centro di Roma è divenuto un bancomat per le mafie. Quanto al sottosegretario Gentile, mi chiedo se sia lo stesso che per disincentivare gli aborti aveva proposto l'introduzione di un ticket del 50% alle donne che praticano il secondo aborto e del 100% dal terzo in poi".

"Quella del Papa è una visita politica inaccettabile l'uso di soldi pubblici"

Parla Antonio Poudereux, uno degli "indignados" che protestano per il viaggio di Benedetto XVI in Spagna in occasione della Gmg. "I cittadini sono arrabbiati, i pellegrini ricevono sconti e trattamenti di favore"di SILVIA BERNASCONI

"L'utilizzo di soldi pubblici per pagare la visita del Papa è inaccettabile, è la dimostrazione che la separazione tra Stato e Chiesta scritta nella Costituzione spagnola è solo una menzogna, un pezzo di carta". Antonio Poudereux, 23 anni, è uno degli indignados della prima ora, da quel 15 di maggio che ha dato inizio (e nome) al movimento 15-M. Quando sono scoppiati i primi scontri tra manifestanti e papa-boys, mercoledì nel centro di Madrid, era riunito in assemblea poco distante. Perché protestate contro il Papa? "Ogni volta che il Papa viene in Spagna non fa una visita pastorale, ma politica. Attacca le leggi, come il matrimonio gay e l'aborto. L'utilizzo dei soldi dei cittadini spagnoli per la visita è inaccettabile in questo periodo di crisi e disoccupazione, e concettualmente inopportuno. Ci sono misure di sicurezza senza precedenti. Vogliamo sapere il costo economico dell'evento. Chiediamo al governo di dire quanto ha speso, ma finora non lo ha fatto". I papa-boys non hanno diritto di dire la loro, come gli indignados? "Le manifestazioni di protesta non sono state convocata da noi, ma da più di 150 associazioni, i nostri hanno partecipato solo individualmente. I primi scontri, mercoledì, ci sono stati perché quando il corteo è arrivato a Puerta del Sol l'ha trovata piena di pellegrini e la polizia non è stata capace di evitare lo scontro". Si aspetta altre violenze? "Spero di no. Anche se c'è molta tensione sociale. I cittadini sono arrabbiati, si sentono si serie B rispetto ai pellegrini che hanno sconti ovunque, pagano i mezzi pubblici molto meno di me e di un normale turista, hanno diritto a cure mediche gratuite, bloccano le strade, la metropolitana è impraticabile da quanto è affollata. Ho fatto fatica ad andare al lavoro. Madrid sembra Disneyland". Il Papa però ha parlato anche di lavoro e di giovani... "È solo ipocrisia, mi pare si contraddica con ciò che fa la Chiesa". A novembre si vota per un nuovo governo. Il movimento continua? "Quasi ogni giorno ci sono assemblee. Il 17 settembre ci sarà una protesta a Wall Street a New York con eventi nelle città europee, e per il 15 ottobre stiamo preparando una grande manifestazione a Madrid per chiedere più democrazia diretta e un futuro migliore. Non c'è mai stata tanta partecipazione in Spagna".

BELGIO: TEMPESTA SU FESTIVAL ROCK, 5 MORTI E DECINE DI FERITI

(ASCA-AFP) - Hasselt (Belgio), 19 ago - La violenta tempesta che ha colpito ieri un festival di musica rock all'aperto nel nord del Belgio ha ucciso 5 persone ferendone 40, secondo quanto riferito dalla tv pubblica belga.
''La tempesta ha colpito giovedi' pomeriggio il festival Pukkelpop, che si tiene vicino alla citta' di Hasselt, e ucciso almeno cinque persone'' ha detto il sindaco di Hasselt Hilde Claes ad una radio locale. A causa del violento temporale, alcuni alberi sono stati abbattuti dalle raffiche di vento cadendo sugli spettatori e le tensostrutture in ferro dei palchi sono crollate.Un centro di crisi e' stato istituito in una palestra della vicina Kiewit per aiutare coloro che sono stati leggermente feriti o che si trovano in stato di shock.Il festival e' stato immediatamente sospeso.Il primo ministro belga Yves Leterme ha rilasciato una dichiarazione in cui porge le sue condoglianze alle famiglie delle vittime.

GERMANIA: PIROMANI SCATENATI A BERLINO, 75 LE AUTO DISTRUTTE AD AGOSTO

(ASCA-AFP) - Berlino, 19 ago - Almeno 12 automobili sono state date alle fiamme a Berlino durante la scorsa notte, la quarta consecutiva caratterizzata da incendi dolosi contro veicoli. Lo rende noto la polizia.
Il cancelliere tedesco Angela Merkel si e' detta scioccata da questi attacchi, che i funzionari attribuiscono ad atti gratuiti e privi di matrice politica.Il numero totale delle auto incendiate nella capitale tedesca quest'anno ammonta a 159, 75 solo questo mese.''Noi non conosciamo la ragione di tali gesti'', ha dichiarato il portavoce della polizia Guido Busch, ''ma crediamo che sia in gran parte opera di una sola persona o un singolo gruppo di persone, e che si tratti di vandalismo privo di movente politico''.Ma i media tedeschi hanno ipotizzato che i piromani potrebbero appartenere a frange dall'estrema destra o sinistra, sollevando la preoccupazione per il verificarsi di sommosse simili ai disordini che hanno coinvolto a Londra e altre citta' britanniche questo mese.Dieter Wiefelspuetz, membro del parlamento, ha ricordato come l'organizzazione terroristica RAF, attiva tra anni '70 e '80, inizio' la propria attivita' con incendi dolosi, prima di ricorrere ad attentati e omicidi.

Lo scandalo dei fondi Ue che il Sud non sa spendere Pil, cresce il distacco dal Nord

MILANO - Dice Raffaele Fitto che l'idea di Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, sospendere il pagamento dei fondi europei ai Paesi che si ostinano a comportarsi da cicale, sarebbe un colpo mortale allo sviluppo. Testuale al Sole 24 Ore : «Noi siamo nell'Unione Europea tra i maggiori beneficiari dei fondi e al tempo stesso fra i principali contribuenti netti». Verissimo, ma soltanto per quanto riguarda la seconda parte della sua affermazione. Perché fra i maggiori beneficiari lo siamo soltanto sulla carta.

Comprensibile e perfino istituzionalmente doverosa la difesa d'ufficio del ministro degli Affari regionali Fitto. Tuttavia gli dev'essere sfuggita (ma non l'aveva ricevuta anche lui?) la lettera del commissario europeo alla politica regionale Johannes Hahn, il quale si è premurato di avvertirci che siamo sempre, in Europa, quelli meno capaci a utilizzare i finanziamenti strutturali. E stavolta non si scherza: rischiamo di perdere 2,8 miliardi di euro di fondi se questa somma non verrà impegnata entro il 31 dicembre prossimo. Sono risorse che riguardano addirittura il periodo 2007-2009 e che rappresentano da sole metà del valore dei tagli lineari ai ministeri imposto dalla manovra economica bis.

Per quanto riguarda poi il colpo mortale allo sviluppo, al ministro Fitto devono essere sfuggiti anche i recenti e drammatici dati della Svimez, il documentatissimo centro studi per il Mezzogiorno.

Ci informano che il prodotto interno lordo pro capite delle regioni meridionali, cinque delle quali (Puglia, Sicilia, Calabria, Campania e Sardegna) destinatarie del recente «warning» europeo, dal 1951 al 2009 è sceso in valuta costante dal 65,3% al 58,8% di quello del Centro-Nord. Dopo il minimo divario toccato nel 1975, quando eravamo al 66 per cento, la forbice è tornata ad allargarsi. Non hanno fermato l'aumento del divario né i soldi dell'intervento straordinario né quelli del terremoto dell'Irpinia, dispersi in migliaia di rivoli clientelari e improduttivi. Ma neppure i fondi europei. Pochi, pochissimi, a giudicare da quanto male riusciamo a utilizzarli. Carmine Fotina sul Sole 24 Ore ha scritto il 5 aprile del 2011 che i 43,6 miliardi di euro del programma 2007-2013, somma comprensiva del cofinanziamento nazionale, sono stati spesi appena per il 9,6% del totale: circa la metà della cifra effettivamente impegnata, che non superava comunque il 18,8%. «Spiccano in negativo», scriveva Fotina, «il 2,4% della Campania e il 3,7% della Sicilia sul Fondo sociale europeo».

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http://www.corriere.it/economia/11_agosto_19/rizzo-scandalo-fondi-ue_93aa21c6-ca32-11e0-9ddb-a6b1d988da8e.shtml?fr=box_primopiano

«Ti porto al poligono». Gli approcci dei caporali della caserma di Ascoli Piceno

Le accuse di sei soldatesse della caserma di Parolisi: respirazioni bocca a bocca e incontri in hotel

Salvatore Parolisi fotografato con la  soldatessa Ludovica Perrone (Ansa)
Salvatore Parolisi fotografato con la soldatessa Ludovica Perrone (Ansa)
ASCOLI PICENO - Sotto la torretta della caserma Clementi il piantone intima l'alt. Non serviva: ha gli occhi azzurri, il fisico slanciato e si chiama Giulia. Accanto a lei troneggiano quattro baldi soldati in mimetica che un po' parlano, un po' controllano, un po' osservano mentre Giulia, dolcemente, sorride.

Chiaro che il pensiero va lì, dopo gli audaci racconti di alcune reclute del 235° Reggimento addestramento volontari di Ascoli Piceno, la piazza d'armi dove vengono formate le soldatesse italiane, dove Salvatore Parolisi ha conosciuto Ludovica, ex allieva e amante, dove Valeria, Simona, Gaia, Giuditta e Veronica, sono uscite rumoreggiando e denunciando alcuni caporali e marescialli. «Il capo mi avvicinava... Mi invitava... - ha poi dichiarato al tribunale militare Simona, napoletana combattiva, accusando un suo superiore -. Mi diceva non ti preoccupare, io ti porto in un posto più sicuro, tipo qui al poligono. Diceva che non ci avrebbe visto nessuno...».

Più di lei Valeria, la siciliana: «Aveva un atteggiamento, insomma... Vediamo queste curve di livello. Allora, come siamo messi?... Poi c'è stato il fatto della respirazione bocca a bocca, mi disse che se fosse svenuto non potevo sottrarmi». Giuditta, invece, vorrebbe forse strangolarlo, il caporalmaggiore: «Durante l'addestramento usava sistemi violenti, come quando facevamo il passo del leopardo e mi dava i colpi sul sedere». E poi c'è Rosa, altra conquista di Parolisi . In una tormentatissima testimonianza ha un po' per volta riconosciuto l'avventura col caporalmaggiore, «all'inizio era un gioco, si scherzava e finiva lì, poi lui mi mandò un messaggio un po' troppo spinto su Facebook...». Racconta i primi approcci, «la festicciola in caserma, nel suo ufficio», i «piccoli favori durante il corso, è normale, se tu sei l'istruttore e hai interesse per una recluta qualche priorità gliela dai. Tipo io andavo via prima per una cosa o per l'altra...». Fino all'albergo sulle colline ascolane, la Dimora di Morgiano, dove «sapevo che andavano tutti... una volta in una sola sera c'erano più di uno Scelto insieme. Parolisi per fare un po' il grande mi disse che si erano incontrati due Scelti in contemporanea... nel senso della stessa sera». E dello stesso albergo parla anche Ludovica, venuta dopo Rosa ed eletta dal caporalmaggiore ad amante seria. Così seria da indurre i magistrati ascolani (ma non quelli di Teramo) a indicare nella loro storia d'amore il movente del delitto di Melania Rea, moglie di Parolisi. «A Morgiano l'ultima volta che ci sono stata faceva ancora caldo - ricorda Ludovica -. Era lui che prenotava. Io non consegnavo mai il documento... Adesso che ci penso ci sono stata anche un giorno che c'era brutto tempo».

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http://www.corriere.it/cronache/11_agosto_19/pasqualetto-ti-porto-al-poligono-gli-approcci-dei-caporali_aee2a79c-ca32-11e0-9ddb-a6b1d988da8e.shtml

Coraggio, dimezzate deputati e senatori

Di tutti i peccati che la classe politica italiana non cessa di commettere, quello di avant’ieri (una seduta di Palazzo Madama a cui hanno partecipato soltanto undici senatori) è probabilmente uno dei più veniali. In altre circostanze avremmo sorriso e perdonato. Oggi fatichiamo a capire. Il problema non è la maggiore o minore presenza di parlamentari per una occasione puramente procedurale. Il vero problema è quello della totale insensibilità di una larga parte del ceto politico per i sentimenti e gli umori del Paese. Non è necessario essere osservatori di mestiere per sapere che gli italiani sono arrabbiati. Sanno che anche i politici, come certi banchieri, si sono distribuiti bonus generosi: indennità, vitalizi, rimborsi, collaboratori spesso pagati in nero, pasti semi-gratuiti, uffici semi- privati affittati nel centro di Roma a spese dello Stato, facilitazioni di varia natura. Sanno che molti politici hanno una concezione privata della loro funzione e se ne servono permeglio perseguire i loro personali interessi. Sanno che un parlamentare avvocato, tanto per fare un esempio, può continuare a esercitare la sua professione anche se questo sottrae tempo al suo incarico e lo espone a un continuo, virtuale conflitto di interessi. Credevano di avere eletto un servitore dello Stato e si accorgono di avere dato i loro voti a una corporazione.

Evidente da tempo, questa insofferenza è stata inasprita dalla congiuntura economica. La classe politica chiede ai suoi connazionali di stringere la cinghia, ma si limita a qualche modesto sacrificio. Non ha capito che non esistono soltanto i conti del bilancio statale. Esistono anche quelli della democrazia, vale a dire del rapporto fra gli eletti e gli elettori. Non ha capito che non esiste soltanto il mercato dei valori finanziari, dove gli Stati e le aziende devono dimostrare la loro serietà e credibilità. Esiste anche il mercato dei valori democratici, dove ogni uomo politico deve rendere conto dei voti ricevuti e provare la sua affidabilità.

Per raddrizzare il Paese non basta quindi una manovra finanziaria. Occorre anche una manovra democratica, vale a dire un pacchetto di misure che serva a spegnere i sentimenti di rabbia e disprezzo che molti italiani provano per i loro rappresentanti. Se il problema maggiore, come sembra, è quello del Parlamento, converrebbe cominciare, il più rapidamente possibile, dal numero dei parlamentari. In altre circostanze avrei preferito che il dimezzamento del Senato coincidesse con una più precisa definizione delle sue funzioni in uno Stato federale e quello della Camera con una migliore ripartizione della funzione normativa tra il governo e il Parlamento. Oggi, se la classe politica vuole dare un segno di attenzione per i malumori della società, le circostanze impongono misure più rapide e quindi un progetto di legge sottoscritto dal governo e da tutti quei settori della minoranza che sono pronti ad approvarlo. L’iniziativa avrebbe tre effetti positivi: darebbe una risposta al Paese; dimostrerebbe che la riforma della Costituzione è una materia su cui maggioranza e opposizione possono lavorare insieme; direbbe agli speculatori che la nave Italia non ha alcuna intenzione di andare a fondo.

Manovra, Rotondi: ''No allo scudo bis, via le province e dimezziamo le regioni''

Gianfranco Rotondi, ministro dell'Attuazione del programma di governo (Adnkronos)
Riforma pensioni e' tema sommerso dibattito su crisi, piu' tutela a famiglia

Roma, 19 ago. (Adnkronos) - ''Gli emendamenti toccano al Parlamento e io considererò con favore quelli favorevoli a politiche di difesa della famiglia''. Gianfranco Rotondi, ministro dell'Attuazione del programma di governo, prende spunto dal monito della Cei e torna a puntare i piedi per ottenere modifiche alla manovra a tutela della famiglia. Il leader democristiano del Pdl cita il politologo Gianfranco Miglio sottolineando che con l'abolizione totale delle province e con un notevole taglio delle Regioni ''le cose possono andare meglio di prima''.

In una intervista all'ADNKRONOS Rotondi glissa su un possibile riavvicinamento con Gianfranco Fini ma non chiude la porta a Pier Ferdinando Casini e precisa: '''Casini e Fini sono persone. La politica deve ritrovare linee conduttrici di carattere culturale e non personale. Il Pdl deve coltivare il popolarismo e se ci riuscirà, l'incontro con l'Udc sarà la conseguenza non la premessa di un nuovo corso''.

Il ministro taglia corto sull'ipotesi di uno scudo fiscale bis: ''E' una notizia di Ferragosto, una di quelle che spariranno dalla vista a settembre''. E sul tema delle pensioni, di fronte al veto della Lega, avverte: ''Sulla riforma previdenziale va detta una cosa chiara: è il vero tema sommerso del dibattito sulla crisi''. Poi interviene anche sulla vexata quaestio dei costi della politica, in particolare sui tagli al numero dei parlamentari, e non usa mezzi termini: ''Serve a mio avviso una riforma radicale''.

''La riduzione dei parlamentari - sottolinea Rotondi - è una ricetta come l'aspirina: la si dà quando non si sa che dire. Lo ripeto, dobbiamo riformare in maniera radicale senza sconti a nessuno''. E rilancia la proposta lanciata dal governatore della Lombardia, Roberto Formigoni: ''Condivido la sua idea didimezzare le regioni''.

Il ministro non ha dubbi: ''Lo stesso attacco alla casta è uno strumento di guerra preparato scientificamente dalla stampa vicina ai poteri forti. L'obiettivo è separare la classe politica dalla stima degli elettori. Quando i politici parranno a tutti solo dei magiapane a tradimento, allora sarà facile per un governo tecnico imporre la tabella di marcia economica e sociale che lor signori hanno in mente''. Rotondi insiste sul tema delle province: ''La pensava già così Miglio e prima ancora la Fondazione Agnelli. Senza le province e con otto regioni andrà tutto meglio''.

Poi torna sulle famiglie: ''E' importante introdurre il fattore famiglia nel calcolo dei doveri fiscali eccezionali in modo che il principio entri pienamente nella riforma della fiscalità ordinaria''.

MO, alta tensione. Raid israeliano su Gaza. I palestinesi rispondono con 12 missili

(Xinhua)
Gerusalemme, 19 ago. (Adnkronos/Ign) - Alta tensione in Medio Oriente dopo la strage di giovedì a Eilat, sul Mar Rosso, che ha provocato otto morti e più di 30 feriti israeliani. Alla rappresaglia israeliana su Gaza, scattata subito dopo gli attentati e proseguita per tutta la notte, i palestinesi hanno risposto con il lancio di missili.

Almeno 12 ne sono stati lanciati contro obiettivi nel sud d'Israele nelle prime ore di questa mattina. Un missile è esploso alle 08.10 (ora locale) nel cortile di una scuola di studi religiosi (yeshiva) ad Ashdod, ferendo sei persone, una delle quale in modo grave.

I lanci di missili appaiono una risposta alla rappresaglia israeliana scattata dopo l'attentato multiplo di ieri mattina, che ha provocato otto morti e più di 30 feriti israeliani. In seguito ad un primo raid ieri sera a Rafah, in cui sono rimasti uccisi sei palestinesi, gli aerei con la stella di Davide hanno continuato durante la notte a colpire obiettivi nella Striscia.

Secondo un portavoce dell'esercito sono stati colpiti sette obiettivi, fra i quali una fabbrica di armi nel nord e diversi tunnel per passare in Egitto nel sud. Fonti palestinesi riferiscono che un adolescente è morto e decine di altre persone sono rimaste ferite. Intanto, a quanto scrive il quotidiano governativo egiziano al Ahram, citando fonti militari, in uno dei raid aerei israeliani sono rimasti uccisi un ufficiale militare e e due poliziotti egiziani.

Proprio sui rapporti con l'Egitto parla il portavoce del governo israeliano Avi Pazner. "Noi speriamo chenon ci sarà un cambiamento nelle relazioni fra Egitto e Israele - ha detto Pazner all'ADNKRONOS - noi abbiamo un accordo di pace con loro e ciò che è successo ieri non è colpa dell'Egitto, è colpa dei terroristi palestinesi che hanno approfittato della scarsa presenza militare egiziana per infiltrarsi nel Sinai dalla Striscia di Gaza e poi entrare in Israele". "La responsabilità -ha aggiunto- è delle organizzazioni terroriste palestinesi e di Hamas, che governa Gaza, e la nostra risposta è stata contro i responsabili dell'attacco".

"Evidentemente bisognerà rafforzare le misure di sicurezza al confine con l'Egitto, ma non in funzione anti egiziana bensì contro i terroristi palestinesi che usano il Sinai come base", ha aggiunto Pazner, ricordando che da alcuni mesi è in costruzione una barriera di sicurezza lungo la frontiera. In attesa che sia completata, nell'area vi sarà "una presenza più importante" delle forze di sicurezza israeliane. Ma a queste misure di difesa passive come la barriera, si aggiungono anche da parte israeliana gli attacchi come quello di ieri "in cui sono stati eliminati quattro capi dell'organizzazione che aveva pianificato l'atto terroristico, il Comitato di Resistenza Islamica".

Attentato contro una moschea in Pakistan: 49 morti. In azione un giovane kamikaze

Islamabad, 19 ago. (Aki) - Attentato contro una moschea di Peshawar, in Pakistan, durante la preghiera del venerdì. Il bilancio è di 49 morti. Secondo quanto riferisce l'inviato della tv araba 'al-Jazeera', al momento dell'attacco nella moschea si trovavano circa 500 persone.
Testimoni locali sostengono che a eseguirlo sia stato un giovane attentatore suicida. La deflagrazione è stata molto forte tanto da aver causato il crollo parziale della moschea Jamea Masjid di Masrood, nella Khyber Agency pachistana. Si contano anche decine di feriti tra i fedeli.

Afghanistan, raffica di attacchi kamikaze contro British Council a Kabul: 13 morti

L'attacco a Kabul (Xinhua)
Kabul, 19 ago. - (Adnkronos/Ign) - Almeno 13 persone sono morte e una decina sono rimaste ferite inquattro attacchi kamikaze sferrati stamani contro il British Council della capitale afghana Kabul, nel giorno in cui gli afghani celebrano il 92esimo anniversario dall'indipendenza dagli inglesi. Tra le vittime otto poliziotti afghani, un soldato dei servizi speciali neozelandesi e quattro uomini del commando, composto da sei attentatori.
Gli attacchi sono stati rivendicati dai Talebani, con un messaggio inviato ai giornalisti in cui sostengono che diversi kamikaze hanno colpito una guesthouse straniera, provocando vittime. Prima degli attentati, nel 'Messaggio di felicitazioni per il 92esimo anniversario dall'indipendenza dell'Afghanistan dall'aggressione britannica' pubblicato sul loro sito web, i Talebani avevano ricordato gli ''invasori britannici'', affermando che gli ''invasori americani stanno ripetendo la (loro, ndr) stessa esperienza''.

Una condanna del ''vile attentato'' è arrivata dal primo ministro britannico David Cameron che ha detto di aver parlato con il suo collega della Nuova Zelanda John Key per ringraziarlo del ruolo svolto dalle forze speciali del suo Paese nella difesa del compund attaccato.

Il Foreign Office ha riferito che i cittadini britannici presenti nel compound "sono scossi" ma in buona salute". Quattro persone, tra cui due insegnanti donne, sono rimasti chiusi in una "safe room" blindata durante l'attacco.

Secondo fonti d'intelligence citate dalla Bbc, quello di oggi è stato un attacco in tre fasi. Alle 05.30 del mattino un kamikaze con un giubbotto esplosivo è saltato in aria in una piazza di Kabul, vicino ad un check point della polizia che controllava l'area. Dieci minuti dopo un'autobomba guidata da un kamikaze è esplosa al cancello d'ingresso del British council, distruggendo un muro e permettendo ad un commando di terroristi suicidi muniti di mitra e fucili Ak-47 di entrare nel compound, dando il via alla terza fase dell'attacco e ad un conflitto a fuoco con le forze di sicurezza durato ore.

Manovra: Tosi, per mediare con Berlusconi Lega rischia massacro

Roma, 19 ago. (Adnkronos) - "Bossi conosce benissimo cosa vuole la nostra gente. Berlusconi, invece, non l'ha ancora capito e la Lega non puo' farsi massacrare per cercare continuamente la mediazione". Lo ha detto all'Adnkronos il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi.

Siria: verso embargo Ue su petrolio gia' prossima settimana

Bruxelles, 19 ago. (Adnkronos/Aki) - Tra le nuove sanzioni che l'Ue sta preparando contro il regime siriano c'e' l'embargo sul petrolio di Damasco, che potrebbe partire gia' dalla prossima settimana. E' quanto ha appreso ADNKRONOS-AKI da fonti comunitarie.

“Piazza Pulita”, a settembre tutti in piazza, l’appello, i primi firmatari

Due giorni in piazza per dire basta ai privilegi della Casta, alla corruzione, al malaffare, ai condannati in Parlamento. Per dire che non vogliamo che a pagare i costi della crisi e del fallimento economico del governo siano i giovani e le famiglie mentre la classe politica si guarda bene dall’intervenire sugli enormi costi della politica. Da Marco Travaglio a Dario Fo, da Antonio Tabucchi a Margherita Hack a Flores D’Arcaisla parte migliore del nostro Paese si mobilita e lancia un appello: torniamo in piazza a Roma il 10-11 settembre. La due giorni di Roma sarà preceduta, nelle settimane precedenti, da manifestazioni provinciali.
L’APPELLO
Siamo stufi di vivere quotidianamente i soprusi della Casta che pensa soltanto a conservare potere e privilegi.
Siamo stufi di chi ci governa, che fa pagare la crisi finanziaria esclusivamente agli italiani dai redditi più bassi e medi, i lavoratori, le donne, i pensionati e gli studenti e le famiglie.
Siamo stufi di questi politici che fino a ieri negavano l’esistenza della crisi economica e che anzi affermavano che sarebbe stata necessaria solo una piccola manovra fiscale, in quanto l’Italia era sana dal punto di vista economico, addirittura il Paese messo meglio in Europa.

Siamo stufi di indagati e pregiudicati che siedono impunemente in Parlamento.

Siamo stufi di una Casta bugiarda che adesso rastrella i 70 miliardi di euro necessari a impedire il fallimento dell’Italia senza toccare i redditti alti e gli speculatori finanziari.
Siamo stufi di questa Casta che non ha la minima intenzione di ridurre gli enormi costi della politica che frena la crescita e penalizza le imprese sane a vantaggio degli evasori fiscali e di chi vìola le regole.
Per questo pensiamo che sia arrivato il momento di ribellarsi, facciamo Piazza pulita, con una mobilitazione che cominci con presidi in tutte le cittá italiane e che culmini con una manifestazione per il giorno sabato 10 settembre a Roma e una assemblea permanente il giorno 11 settembre.
Facciamo Piazza Pulita.
1897 miliardi euro Debito pubblico 79 miliardi di euro Manovra finanziara 17 miliardi all’anno Costo Province 8.000.000 Italiani in poverta’ assoluta
11.000 euro lo stipendio dei parlamentari
Chiediamo immediatamente:
  • La diminuizione del numero dei parlamentari
  • Il dimezzamento delle indennitá dei parlamentari
  • La revisione dei rimborsi elettorali ai partiti
  • Una seria e severa legge anticorruzione
  • L’abolizione delle province
  • L’eliminazione dei vitalizi dei politici a tutti i livelli
  • La cancellazione dei privilegi della politica: abuso di scorte ed auto blu, viaggi gratis non giustificati da impegni istituzionali, eccetera.

PRIMI FIRMATARI:

Oliviero Beha, Amedea Di Somma, Paolo Flores d’Arcais, Dario Fo, Jacopo Fo, Francesca Fornario, Alessandro Gilioli, Giulia Innocenzi, Margherita Hack, Massimo Malerba, Franz Mannino, Gianfranco Mascia, Adele Palazzo, Marco Quaranta, Franca Rame, Valeria Rossini,Guido Scorza, Antonio Tabucchi, Emanuele Toscano, Marco Travaglio

Se condividete l’appello e volete aderire scrivete a: facciamopiazzapulita@gmail.com