venerdì 17 gennaio 2014

Spese pazze in Sicilia, anche Faraone tra gli 83 consiglieri indagati per peculato

Shopping in gioielleria, regali di nozze, acquisti di auto: deputati delle ultime tre legislature dell’Ars, secondo gli investigatori, hanno speso oltre dieci milioni di fondi ai gruppi. Tra loro, anche il responsabile Welfare del Pd e l’ex governatore Raffaele Lombardo

Foto
Shopping in gioielleria, regali di nozze, acquisti di auto. Sono stati spesi così, secondo gli investigatori, i fondi destinati ai gruppi dell’Assemblea regionale siciliana. Nell’inchiesta sono indagati per peculato 83 consiglieri delle ultime tre legislature e 14 consulenti e dipendenti dell’Ars. Le spese illegittime, secondo gli investigatori, ammontano a oltre dieci milioni di euro. Tra gli indagati nell’inchiesta c’è anche Davide Faraone, deputato del Pd responsabile del Welfare nella segreteria formata da Matteo Renzi.  “Il vecchio-nuovo Pd di Renzi inciampa nelle spese da… Faraone. Dopo l’inchiesta per peculato ai danni del parlamentare del Pd responsabile delle politiche di Welfare Davide Faraone, che cosa ha da dire Matteo Renzi? Perchè non parla?”, si chiede in una nota il capogruppo del M5S al Senato Vincenzo Santangelo.
Tra gli altri parlamentari finiti sotto inchiesta per peculato anche l’ex presidente della RegioneRaffaele Lombardo, l’attuale presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone e il suo predecessore Francesco Cascio. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati, tra l’altro a Francesco Musotto, ex capogruppo Mpa nella scorsa legislatura, anche all’ex deputata Giulia Adamo, ex Udc, Rudy Maira, del Pid e Antonello Cracolici, del Pd. Ma c’è anche Lino Leanza, oggi Articolo 4, Cataldo Fiorenza, ex Mpa, Marianna Caronia, anche lei ex Mpa e oggi anche ex deputata, ma anche l’Udc Nicola D’Agostino. Tutti avrebbero disposto o autorizzato alcune spese non istituzionali, o comunque non giustificate. L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza, è coordinata dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai pm Maurizio Agnello e Sergio Demontis. Già nei mesi scorsi le Fiamme gialle avevano iniziato una serie di indagini e perquisizioni sui conti dei consiglieri regionali.
In particolare, tra le spese contestate dalla procura di Palermo all’ex capogruppo del Pd, Antonello Cracolici, secondo ambienti politici, ci sono anche spese fatte con i fondi del gruppo per l’acquisto di cialde per il caffè, bottiglie di acqua minerale e per la pubblicazione di necrologi. Rudy Maira avrebbe ricevuto 24 bonifici per un totale di 51mila giustificati come acquisto di un’auto: veicolo che però, dalle indagini, risulta di uso privato e non per il gruppo politico. Giulia Adamo avrebbe speso 1.690 euro in una gioielleria, Maira avrebbe comprato un’auto (lui dice che è del gruppo) e il Pd avrebbe preso 2.500 euro dalla cassa del gruppo per pagare il regalo di nozze per un’impiegata. Il Pd dice che fu un anticipo e che poi i parlamentari del gruppo restituirono la somma.
Francesco Musotto avrebbe speso invece 45 mila euro senza giustificazione. Musotto ha sempre sostenuto che l’ex presidente Raffaele Lombardo gli avrebbe chiesto di aiutare la presentazione di liste a livello nazionale, alle elezioni amministrative del 2010. “Io ho preso i soldi e li ho consegnati, non me li sono certo presi io”. Di rimando Raffaele Lombardo aveva replicato: “Di tutto questo renda conto e li restituisca. Ha perso tempo – Io dal gruppo e dal partito, compresi questi ultimi due mesi da pensionato non di lusso, non mi faccio rimborsare neppure l’aereo, tanto per essere chiari”.
Oltre alle spese in gioielleria e per auto di lusso, ci sarebbero anche alcuni viaggi fatti dai deputati con famiglia al seguito e shopping nei negozi con l’acquisto di borse griffate, sempre a spese dell’Ars. Anche per queste uscite le fiamme gialle non avrebbero trovato pezze giustificative.
http://bastacasta.altervista.org/p8769/

ECOINVENZIONI, UN'URNA PER DIVENTARE ALBERI DOPO LA MORTE

L'argomento è delicato, ma l'invenzione è davvero creativa e originale, a metà tra design ed innovazione. Ma anche se parliamo di una idea che ha come tema centrale la fine della vita, qualcuno ha trovato un modo, ci verrebbe da dire, per chiuderla in eco-bellezza! L'idea è molto discutibile ...
Un modo creativo per lasciare un buon ricordo di sé? Lo ha trovato un giovane designer spagnolo, Martin Azua, inventando un’insolita urna, nella quale assieme alle ceneri del defunto, vengono inseriti i semi degli alberi che in vita la persona ha amato di più.  
A guardarlo sembra un classico bicchiere in cartone, di quelli molto in uso nelle catene di fast food internazionali.
 
 
Ma stavolta invece che contenere del thè caldo, del caffè o della cola, qualcuno ha pensato bene di farne l’eco-involucro ideale per l’ultimo viaggio. Fatta di fibre di cocco, cellulosa e torba, l’urna bio risponde essenzialmente ad un’idea del suo inventore che ha dichiarato di preferire un proseguimento della sua vita sotto un albero piuttosto che sotto una lapide.
 
A noi di Ecoseven.net l’idea colpisce sia per il romanticismo a cui Martin Azua ha legato il suo “bicchiere”, sia per il fatto che si tratta di una soluzione ecologica davvero: in fondo, come afferma lo stesso inventore, è il miglior modo per rendere puliti al 100% i cosiddetti “dirty business” dei funerali. (Vincenzo Nizza)
 
funerale ecologico
http://www.ecoseven.net/eco-invenzioni/ecoinvenzioni-un-urna-per-diventare-alberi-dopo-la-morte

Cos’è la Pet Therapy di MAURA LUGANO

La Pet Therapy permette agli animali di diventare medici, o meglio ancora terapisti dell’uomo. Possono aiutarci tante specie: cani, gatti, pesci rossi, criceti e tanti altri piccoli animali da compagnia da tenere in casa ma anche più impegnativi come i cavalli e i delfini.
Se la Pet Therapy è un fenomeno studiato da alcuni decenni, in verità ripercorrendo con attenzione la storia antica si trovano tracce evidenti di un ruolo importante che l’uomo dava all’animale, pensiamo ai gatti per gli antichi Egizi, alle raffigurazioni del dio Anubi e alle raffigurazioni di alcuni santi cristiani rappresentati spesso con animali vicino a sé, come San Rocco e Sant’Antonio.
E’ provato che la vicinanza di un animalrassicura l’essere umano, per persone anziane e sole avere un animale come compagnia e come pensiero cui badare allontana la solitudine.
Alcuni studi hanno evidenziato la riduzione della pressione sanguigna. La Pet Therapy, letteralmente terapia con i cuccioli è studiata da alcuni decenni, negli Stati Uniti a partire dagli anni ’70 mentre in Italia la si pratica da gli anni ’90 sulla scia del successo avuto in America.
La Pet Therapy ha avuto risultati provati nel trattamento di disturbi del comportamento e nell’autismo nei bambini, nella riabilitazione dopo gravi traumi, in questi casi infatti il paziente a contatto con l’animale interagisce con esso prestandogli cure, ad esempio spazzolando il pelo del cane, oppure tirando oggetti che il cane riporta, oppure ancora dandogli dei comandi, le risposte dell’animale stimolano la reazione del paziente.
Il contatto con gli animali è una terapia per la depressione negli anziani e per i disturbi cardio-circolatori, è stato provato in diversi studi condotti presso case di riposo che il contatto con l’animale solleva il morale dell’anziano, riduce la pressione del sangue e il battito cardiaco.
Anche in malattie come cancro, leucemia e malattie coronariche la pet therapy ha dato riscontri positivi.
Impariamo ad apprezzare, quindi, il ruolo degli animali, a rispettarli, a comprendere che averli accanto a sé non deve essere, come accade talvolta, un capriccio o una moda passeggera.
http://www.tuttogreen.it/cose-la-pet-therapy/

Ricostruzione unghie, alto rischio di tumore

Le unghie ricostruite sono rischiose per la salute
Quasi tutte le donne sono ricorse in questi ultimi anni alla ricostruzione delle unghie, e se non lo hanno fatto stanno magari pensando di farlo, bene prima di sottoporvi a nuove sedute di manicure ricostruttiva pensateci due volte.
Il processo di ricostruzione delle unghie è suddiviso in varie parti si comincia con la limatura e lucidatura dell’unghia, poi la superficie viene irruvidita con uno smerigliatore apposito e viene messo il primo strato di gel, poi ne viene aggiunto uno che può essere colorato e poi un’altro come top coat di finitura. Tra uno strato e l’altro di gel le mani vengono inserite sotto una lampada UVA per indurire il gel, ed è proprio qui che si cela il rischio.
Il Dottor Chris Adigun, della scuola di medicina della New York University, ha affermato che le lampade UV danneggiano le cellule della pelle più o meno allo stesso modo di lettini o delle lampade abbronzanti, anzi, quelle delle manicure non sono regolabili quindi molto più pericolosi.
Adigun dice che: ‘Le donne che si sottopongono spesso alle ricostruzioni col gel dovrebbero prendere in considerazione il rischio di cancro della pelle.
Uno studio effettuato nel 2009 ha messo in evidenza il caso di due donne di mezza età che hanno sviluppato tumori sulle loro mani dopo l’esposizione a luci UV per unghie. Nessuna delle due aveva una storia familiare di cancro della pelle.
Le donne che vogliono allungarsi le unghie dovrebbero proteggersi le mani con una crema solare ad ampio spettro prima di sottoporsi alla ricostruzione.
Un altro spiacevole effetto collaterale dell’esposizione alla luce UV è l’invecchiamento della pelle, il che significa che si potrebbe finire con l’avere unghie perfette su mani dall’aspetto vecchio, rugose e macchiate.
Oltre tutto il gel sull’unghia potrebbe ritardare la diagnosi di un eventuale infezione o anche di un tumore, visto che va a ricoprire l’unghia intera.
Qualsiasi ricostruzione lasciata in sede per un lungo periodo di tempo non è una buona idea perché non si vede quello che sta succedendo sotto lo smalto‘ ha spiegato sempre il dottore confermando anche che il processo causa assottigliamento e fragilità delle unghie.
Ma ha aggiunto che non è ancora chiaro se la fragilità è causata dalle sostanze chimiche dello smalto in gel o dall’acetone usato per rimuoverle che è molto più forte del normale solvente per unghie, nel quale devono essere messe a bagno. L’acetone rompe i legami chimici del gel per unghie e provoca l’essiccazione dell’unghia stessa e può anche irritare la pelle circostante.
Per una corretta manicure senza rischi è consigliavile lasciare passare almeno 6 settimane tra un trattamento e l’altro.
http://www.tuttasalute.net/21492/ricostruzione-unghie-alto-rischio-di-tumore.html

Fukushima: si ipotizza addirittura l’evacuazione dell’intero emisfero Nord della Terra

zzz
Sta facendo il giro del mondo una notizia, trascurata dalla maggior parte dei media internazionali, riporta del pericolo Fukushima e che  il governo del Giappone non sa come affrontare.
Le autorità hanno finora mentito, ai giapponesi e al mondo intero: Fukushima era una struttura a rischio, degradata dall’incuria. Un impianto che andava chiuso molti anni fa, ben prima del disastro nucleare del marzo 2011.
Da allora, la situazione non è mai stata sotto controllo: la centrale non ha smesso di emettere radiazioni letali. Tokyo finalmente ammette che, da mesi, si sta inquinando il mare con sversamenti continui di acqua radioattiva, utilizzata per tentare di raffreddare l’impianto. Ma il peggio è che nessuno sa esattamente in che stato siano i reattori collassati: si teme addirittura una imminente “liquefazione” del suolo.
Gli scienziati non hanno idea del vero stato dei nuclei dei reattori, riassume il “Washington’s Blog” in un lungo reportage tradotto da “Megachip”: le radiazioni potrebbero investire la Corea, la Cina e la costa occidentale del Nord America. Perché il peggio deve ancora arrivare: gli stessi che hanno prima nascosto l’allarme e poi sbagliato tutte le procedure di emergenza, ora «stanno probabilmente per causare un problema molto più grande».
«La più grande minaccia a breve termine per l’umanità proviene dai bacini del combustibile di Fukushima: se uno dei bacini crollasse o si incendiasse, questo potrebbe avere gravi effetti negativi non solo sul Giappone, ma sul resto del mondo».
Se anche solo una delle piscine di stoccaggio dovesse crollare, avvertono gli esperti in materia di allerta nucleare Arnie Gundersen e il medico Helen Caldicott, non resterebbe che «evacuare l’emisfero nord della Terra e spostarsi tutti a sud dell’equatore».
http://curiosity2013.altervista.org/fukushima-si-ipotizza-addirittura-levacuazione-dellintero-emisfero-nord-della-terra/

Rifiuti tossici, Schiavone a Der Spiegel: “Napolitano fece secretare i miei verbali”

In un'intervista al giornale tedesco afferma che fu l'attuale Capo dello Stato italiano, ministro dell'Interno dal '96 al '98 nel governo Prodi, a secretare i documenti depositati dal pentito. E fa riferimento a Paolo Berlusconi come capo di un'azienda del nord protagonista dei suoi traffici.

Rifiuti Tossici
“La mia testimonianza sul traffico di rifiuti tossici è stata secretata da Re Giorgio“. Il pentito Carmine Schiavone in una lunga intervista al giornale Der Spiegel afferma che fu l’attuale Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ministro dell’Interno dal ’96 al ’98 nel governo Prodi, a secretare le sue deposizioni sul traffico di rifiuti tossici che tiravano in ballo persino Paolo Berlusconi, fratello del Cavaliere, come capo di un’azienda del nord protagonista dei suoi traffici.
“Tutte le informazioni in mio possesso”, ha detto al giornalista Walter Mayr, “le ho date ai funzionari dell’anti Mafia italiana negli anni ’90. In quei documenti era anche scritto il nome di un’azienda intermediaria basata a Milano, che ha giocato un ruolo importante nel trasferimento dal nord al sud. Ma quella parte della mia testimonianza è stata classificata da Re Giorgio, che era ministro dell’Interno”. E al giornalista che gli chiede chi ci fosse dietro l’azienda di Milano, risponde: “Uno dei soci era Paolo Berlusconi“. Il vice presidente dell’AC Milan e fratello di Silvio Berlusconi, “era davvero parte del commercio mafioso di rifiuti tossici?”, si chiede il cronista. Ma l’articolo ricorda: “Il fratello di Berlusconi ha definito tutto questo una favola”.
Il Der Spiegel individua inoltre i nomi dei quattro personaggi che sulla questione in questo momento vivono maggiori pressioni sul tema: “Alessandro Pansa, che allora era a capo dello Sco (Servizio Centrale operativo) e adesso è Capo della Polizia; Nicola Cavaliere era con la polizia e fu coinvolto nel caso, sempre secondo il pentito, ora è vice capo dell’Aisi; Giorgio Napolitano, che era primo ministro dell’Interno e incaricato dell’indagini. Oggi è il Presidente della Repubblica del Paese; Gennaro Capoluongo che, secondo Schiavone, era a bordo di un elicottero che faceva un tour delle discariche di rifiuti tossici. Oggi è il capo dell’Interpol in Italia;”.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/16/rifiuti-tossici-schiavone-a-der-spiegel-napolitano-fece-secretare-i-miei-verbali/846862/

Vergogna!


Genocidio


Essere diversi