martedì 10 gennaio 2012

Marrazzo ricattato, il legale annuncia: «Citeremo Viminale e Difesa»


Piero Marrazzo
ROMA - «Citeremo il ministero della Difesa e quello dell'Interno come responsabili civili». Il legale di Piero Marrazzo, Luca Petrucci, lo ha annunciato al termine dell'udienza preliminare del procedimento sul presunto ricatto ai danni dell'ex governatore della Regione Lazio. Udienza di fatto slittata al 23 gennaio per un difetto di notifica a due imputati.

Gli imputati. «Quando i carabinieri hanno commesso i reati contestati - ha spiegato l'avvocato - indossavano la divisa e, quindi, svolgevano la funzione di pubblici ufficiali». Il procedimento vede imputati quattro carabinieri «infedeli» accusati di aver ricattato Marrazzo nel luglio del 2009, in relazione al che ritrae l'ex presidente nell'appartamento di via Gradoli, a Roma, in compagnia del trans Natali, al secolo Josè Silva Vidal, imputata anche lei insieme ad altre tre persone (ritenute pusher dagli inquirenti).

Le accuse. Un legale dell'Avvocatura di Stato ha annunciato la richiesta di costituzione di parte civile del ministero della Difesa. I reati per cui i pubblici ministeri hanno firmato la richiesta di rinvio a giudizio vanno, a vario titolo, e a seconda delle singole posizioni, dall'associazione per delinquere alla detenzione e spaccio di stupefacenti; dall'omessa denuncia al falso, dalla perquisizione arbitraria alla calunnia, dalla rapina alla violazione di domicilio, dalla violazione della privacy al favoreggiamento. Del reato di omicidio volontario deve rispondere, secondo l'accusa dei pm di piazzale Clodio, l'ex maresciallo Nicola Testini. Al sottufficiale è attribuita la responsabilità della morte del pusher Gianguarino Cafasso.

Chavez e Ahmadinejad agli USA: il carburante della nostra bomba e' l'Amore


Chavez e Ahmadinejad agli USA: il carburante della nostra bomba e' l'Amore
CARACAS - Il presidente dell'Iran, Mahmoud Ahmadinejad, nel corso della conferenza stampa con l'omologo venezuelano ha affermato che se con Chavez stesse costruendo qualche tipo di bomba, "il carburante di questa bomba sarebbe l'Amore". Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, giunto in Venezuela domenica, ha incontrato ieri Hugo Chavez e alti funzionari del Venezuela per discutere di relazioni bilaterali come degli gli ultimi sviluppi internazionali. Il presidente del Venzuela si e' recato gia' 9 volte nella Repubblica Islamica, stringendo oltre 100 accordi bilaterali, tra cui impegni per la costruzione di case a basso reddito e una joint venture per la produzione di biciclette, che Hugo Chavez aveva scherzosamente definito "atomiche" a due ruote. L'Associated Press ha riferito uno scambio di battute tra Ahmadinejad e Chavez che suona come una presa in giro rivolta agli Stati Uniti, che temono alleanze strategiche tra Teheran e altri paesi, perche' accusano senza alcuna prova attendibile l'Iran di voler costruire ordigni nucleari. Ahmadinejad con la sua ironia ha infatti affermato, nel corso del suo discorso, che se con Chavez stesse costruendo qualche tipo di bomba, "il carburante di questa bomba sarebbe l'Amore". Chavez, continuando sullo stesso tono, ha afferma: "E' vero, stiamo lavorando insieme per la costruzione di alcune bombe e missili, per mantenere la guerra in corso - aggiungendo ironico - La nostra guerra e' contro la poverta', la fame e sottosviluppo". Il leader venezuelano ha infatti spiegato nel suo discorso alla Nazione che l'assistenza degli iraniani ha aiutato il Paese sudamericano a costruire oltre 14.000 case e fabbriche che producono cibo, trattori e veicoli. "Saremo sempre insieme", ha concluso quindi Ahmadinejad che sorridente ha messo, a conclusione del suo intervento, la propria mano sul braccio di Chavez, chiamando il presidente venezuelano "il campione della lotta contro l'imperialismo". "Gli Stati Uniti ci presentano come aggressori" ha continuato Chavez, ricordando pero' come l'Iran non abbia invaso nessuno e domandando retoricamente: "Chi ha invece fatto cadere migliaia e miglia di bombe (nel mondo, ndr)...tra cui le bombe atomiche?".

Iran, Ahmadinejad: serve un nuovo ordine mondiale


Iran, Ahmadinejad: serve un nuovo ordine mondiale
CARACAS - "L'attuazione della giustizia servira' come base per stabilire la pace, la sicurezza, il progresso e la fratellanza nel mondo", ha detto il presidente Ahmadinejad in una conferenza stampa congiunta oggi a Caracascon il suo omologo venezuelano Hugo Chavez. "Agli arroganti che non vorrebbero vederci insieme annunciamo che ci uniremo per sempre" ha aggiunto. Il presidente iraniano, in visita di Sudamerica, ha affermato che serve un nuovo ordine mondiale "che dovrà essere pulito" e in cui dovranno prevalere liberta', giustizia e indipendenza nazionale, osservando come "potenze egemoniche vedono i nostri progressi come una minaccia ai loro interessi". Ahmadinejad ha sottolineato come l'era del capitalismo globale, basato sull'arroganza, sulle armi, sulle minacce, "sia finito".

Ahmadinejad / Chavez: Usa ci accusano, ma sono loro la vera minaccia


Ahmadinejad / Chavez: Usa ci accusano, ma sono loro la vera minaccia
CARACAS - "Gli Stati Uniti ci accusano di essere guerrafondai, ma sono loro la vera minaccia". Così il presidente venezuelano Hugo Chavez, a cui ha fatto eco l'omologo iraniano Mahmoud Ahmadinejad arrivato ieri a Caracas, prima tappa di un viaggio in America Latina. Entrambi i leader hanno criticato Washington per aver puntato il dito contro i loro governi, in particolare riguardo al programma nucleare iraniano, quando gli Usa sono stati i primi a sganciare la bomba atomica. "Dicono che stiamo fabbricando una bomba, ma per fortuna quasi tutti i Paesi dell'America Latina sono svegli: tutti sanno che queste parole sono una barzelletta di cui si può solo ridere", ha detto il leader iraniano. "Ormai - ha proseguito Ahmadinejad - è chiaro che gli Stati Uniti hanno paura del nostro sviluppo".

Siria. Bimba di 4 mesi morta sotto tortura. IL VIDEO SHOCK


Siria. Bimba di 4 mesi morta sotto tortura. IL VIDEO SHOCK
BEIRUT  - Aveva quattro mesi ed è «la più giovane prigioniera politica finita nelle carceri degli Assad. E' il tragico destino, secondo gli attivisti siriani anti-regime, di Afef Saraqibi, una bimba di appena quattro mesi, di Homs, il cui corpicino senza vita è stato consegnato oggi dalle autorità ai suoi familiari.
La salma della piccola Afef, del quartiere di Karm az Zaytun, è mostrata in un breve filmato amatoriale e nel quale si vedono ematomi sulle braccia, sulla tempia e sulla schiena della bimba. Secondo il sito Internet del Centro di documentazione delle violazioni in Siria, legata ai Comitati, Afef  è stata arrestata assieme al padre Mahmud nei giorni scorsi a un posto di blocco delle forze lealiste a Homs ed è morta sotto tortura. L'autenticità del video non può essere verificata in maniera indipendente.  Tuttavia secondo  la lista dettagliata e aggiornata pubblicata sul sito Internet del Centro di documentazione delle violazioni in Siria (http://vdc-sy.org) assieme alla bambina sarebbero state uccise 25 persone durante la repressione odierna compiuta dalle forze fedeli al presidente Bashar al Assad.

Vi proponiamo il video con l'avvertimento che le immagini potrebbero urtare la vostra sensibilità

Rifiuti. La Corte Europea condanna l'Italia per incapacità


La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo condanna l’Italia – Non costituisce un caso di “forza maggiore” l'incapacità dello Stato di assicurare la raccolta e l'eliminazione dei rifiuti
Rifiuti. La Corte Europea condanna l'Italia per incapacità

ROMA - "L'incapacità prolungata delle autorità italiane di assicurare il funzionamento regolare del servizio di raccolta, di trattamento e di eliminazione dei rifiuti ha colpito il diritto dei richiedenti, al rispetto della loro vita privata e del loro domicilio", ha sentenziato in questo modo la Corte dei Diritti dell’Uomo con sede a Strasburgo.
La vicenda si legge sul sito della Corte, a rivolgersi al tribunale europeo, 18 persone che vivono e/o lavorano nel comune di Somma Vesuviana, la denuncia riguarda lo stato di emergenza (dall'11 febbraio 1994 al 31 dicembre 2009) in relazione alla raccolta dei rifiuti, trattamento e stoccaggio nella regione Campania, compreso un periodo di cinque mesi in cui i rifiuti venivano ammucchiati nelle strade. Secondo i ricorrenti il problema non risolto della gestione dei rifiuti rappresenta un pericolo per la salute e per la qualità della vita. 
Anche se la sentenza è assai lieve (non è stato riconosciuto – perché non scientificamente accertabile – il danno alla salute) e si limita alla sola constatazione della violazione del loro diritto alla vita privata e familiare, che è da considerarsi di per sé una riparazione sufficiente del danno morale subìto, potrebbe però creare un precedente. Infatti quello che colpisce maggiormente, è che i giudici abbiano anche condannato il Governo Italiano per non aver dato ai richiedenti la possibilità di ricorrere in giustizia contro tale situazione. Non costituisce un caso di “forza maggiore” l'incapacità dello Stato di assicurare la raccolta e l'eliminazione dei rifiuti, come affermato dalle autorità italiane. In effetti fa sorridere (per non piangere), che in oltre 15 anni di emergenza spazzatura e con oltre 3,5 miliardi di euro incassati per risolvere il problema, lo Stato Italiano non sia mai riuscito a trovare una soluzione per la raccolta e il deposito della stessa.

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Se potessi spendere mille euro… Divieti e permessi con il contante


contante
Lapresse
ROMA – Dal 1° febbraio 2012 entrano in vigore le nuove regole per i pagamenti in denaro contante. Ecco cosa sarà permesso e cosa sarà vietato fare con il contante. Per abituarci alla nuova soglia della tracciabilità dei pagamenti, abbassata da 2.500 a 1.000 euro, avremo un periodo di tolleranza fino al 31 gennaio 2012. Tutto è partito il 6 dicembre 2011, giorno in cui è il governo Monti ha emanato il decreto legge 201/2011, altrimenti detto “manovra salva-Italia”.
Cosa sarà vietato. Pagare o trasferire denaro in contante quando la cifra è pari o superiore a 1.000 euro. Oltre i 999,99 euro pagamenti e trasferimenti di denaro dovranno avvenire con uno strumento tracciabile: bonifici bancari, carte di credito, bancomat, assegni bancari e circolari non trasferibili. Esempio: un turista che paga in contanti i 1.200 euro d’affitto della casa al mare. Sia affittuario che proprietario sono responsabili e sanzionati. L’articolo 59 del Dlgs 231/2007 non distingue fra chi paga e chi riceve. Anche un avvocato che paghi in contante una cartella esattoriale da 5.000 euro commette una violazione. O un privato che presta 2.000 euro ad un amico in contanti. E’ un “atto di liberalità” ma alla ragioneria dello Stato non interessa.
Sarà vietato pagare cifre da 1.000 euro in su con vaglia postali oassegni postali, bancari e circolari se non si indica il nome o la ragione sociale del beneficiario e/o se non si scrive che l’assegno o il vaglia sono “non trasferibili“. Sarà vietato emettere assegni bancari o postali a favore del traente con girata a terzi anziché direttamente per l’incasso a banche o poste italiane.
Dal 31 marzo 2012 sarà vietato detenere libretti al portatore di valore pari o superiore a 1.000. I libretti che superano 999,99 euro dovranno essere estinti o ridotti a 999,99 euro prelevando la somma eccedente o trasformati in libretti nominativi. Esempio: un pensionato che dimentica di ridurre al di sotto dei 1.000 euro il saldo di un libretto al portatore, che resta a 22.000 euro. Può subire una sanzione dai 3.000 ai 4.400 euro.
Sarà vietato trasferire un libretto al portatore se il cedente non comunica entro 30 giorni dalla cessione – alla banca o alle Poste – i dati identificativi del cessionario, della sua accettazione e della data di trasferimento.
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Idea per Monti: fisco “alla Taiwan”. Scontrini come Gratta e Vinci


scontriniROMA – “E’ chi non paga le tasse che mette le mani in tasca agli italiani” ha sentenziato il premier Mario Monti. In tempi di crisi, tra blitz a Cortina e Portofino che magicamente fanno “battere” scontrini e  volare gli affari e italiani, in parte, sdegnati dall’accanimento del fisco, il tema della lotta all’evasione è tornato (finalmente) centrale. Anzi centralissimo. Il risanamento del Paese e la cosiddetta “fase 2” del governo passeranno anche dal recupero del sommerso. Un mare magnum nell’economia italiana che non ha eguali in Europa e che trova pochi paragoni a livello planetario. E proprio da un paese come noi messo in ginocchio da un tasso di evasione fiscale altissimo, Taiwan, potrebbe arrivare la soluzione al problema: abbinare agli scontrini fiscali il gioco del lotto.
In Italia già si era parlato di trasformare gli scontrini fiscali ingratta e vinci nel 2009. In fase preparatoria della legge finanziaria per il 2010 venne ventilata questa possibilità che poi, come spesso accade alle cose che sembrano dettate dal buon senso, finì nel dimenticatoio. Nell’isola al largo della Cina invece dalle parole sono passati ai fatti, e con ottimi risultati.
A Taiwan, su ogni scontrino fiscale emesso da negozianti e commercianti, è stampato per obbligo di legge (pena sanzioni esemplari) un numero generato automaticamente da un sistema elettronico. Un numero come quello che da noi è stampato sui gratta e vinci appunto o sui biglietti della lotteria. In pratica quando si ordina un caffè, o forse per l’ex Formosa sarebbe meglio prendere un the ad esempio, al momento del pagamento si riceve uno scontrino fiscale regolarmente stampato che ha però anche la qualità aggiuntiva di essere un biglietto della lotteria. Ogni fine mese poi vengono estratti i numeri vincenti e il gioco è fatto. Tutti gli avventori sono naturalmente invogliati a richiedere lo scontrino, anche per acquisti di pochi centesimi, come un pacchetto di gomme. E i commercianti sono costretti, volenti o nolenti, a battere tutti gli scontrini senza possibilità di “involontarie” dimenticanze.
In caso di vittoria infine è sufficiente recarsi dall’esercente e ritirare in contanti l’ammontare della vincita. Le vincite sono basse, massimo 200 dollari. Ma questo che potrebbe apparire come un limite è invece un ulteriore stimolo: vincite basse significa infatti vincite diffuse. Da dove vengano i fondi è quasi inutile dirlo: dal recupero dell’evasione. I numeri danno infatti ragione a questa idea. Con questa trovata il governo taiwanese sta ottenendo gli effetti desiderati e anche di più, riducendo drasticamente in poco tempo la quantità di denaro nascosta al fisco: durante il primo anno di attuazione di tale politica fiscale infatti, la riscossione delle tasse è salita di oltre il 75%, portando al governo introiti praticamente raddoppiati rispetto all’anno precedente.
In Francia stanno pensando ad una soluzione simile e, considerando che in Italia si ricevono (o si dovrebbero ricevere) dai 3 ai 7 scontrini fiscali per le spese effettuate quotidianamente, si può immaginare, vista anche la passione per il gioco che gli italiani hanno, che i risultati sarebbero più che consistenti. Si tratta, sostanzialmente, di introdurre un gratta e vinci fiscale legalizzato per la riduzione dell’evasione, e il bello è che potrebbe funzionare.

USA e Israele alle grandi manovre, obiettivo Teheran


Saranno le esercitazioni più imponenti della storia dell’alleanza militare tra Stati Uniti d’America ed Israele e vedranno schierati decine di batterie missilistiche, cacciabombardieri, tank, sistemi radar, unità navali e migliaia di soldati provenienti dai reparti d’élite dei due paesi. Da fine gennaio in poi, ogni giorno potrebbe essere quello buono per l’avvio di Austere Challenge 12, il war game che rischia d’inasprire ulteriormente le tensioni politiche nella regione mediorientale.
L’annuncio arriva una decina di giorni dopo le grandi manovre navali iraniane nello Stretto di Hormuz, conclusesi con il lancio sperimentale di tre missili a breve e medio raggio; Washington e Tel Aviv negano però, con non poca ambiguità, che l’esercitazione congiunta sia indirizzata contro Teheran. “Lo scenario comprenderà aventi simulati e addestramenti nel campo e non è una risposta ad alcuna situazione odierna”, ha spiegato un portavoce militare israeliano all’agenzia France Press. “Il comando delle forze armate USA in Europa, Eucom, e le forze armate israeliane conducono periodicamente esercitazioni in Israele, nel quadro di una lunga e stabile partnership strategica, finalizzate a migliorare i loro sistemi difensivi”.
Nel corso di Austere Challenge 12 sarà testato il funzionamento di “sistemi multipli di difesa aerea contro l’arrivo di missili e razzi” e, secondo il Jerusalem Post (che ha citato il generale USA Frank Gorenc, comandante del Third Air Force), più che di un’esercitazione si tratterà di un vero e proprio “dislocamento” di reparti e unità navali statunitensi in Israele. “Mentre le truppe USA stazioneranno nel paese per un tempo non specificato, personale militare israeliano sarà distaccato in Germania presso il Comando delle forze armate USA in Europa”, aggiunge il quotidiano.
Nel 2009 fu tenuta in Israele un’altra importante esercitazione (Jupiter Cobra 10) che aveva visto la partecipazione, tra gli altri, del 5th Battalion, 7th Air Defense Artillery dell’US Army con base a Kaiserslautern, unità di pronto intervento specializzata nella difesa aerea e missilistica in ambito NATO ed extra-NATO. Fu simulato un attacco missilistico nucleare iraniano combinato al lancio di missili a corto raggio dal territorio siriano e libanese e i reparti specializzati statunitensi ed israeliani riuscirono ad abbattere in volo un vettore balistico.
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Idv: "No referendum? Colpo alla democrazia" Alfano apre: "La legge elettorale va cambiata"


Attesa per le decisione della Corte Costituzionale. Di Pietro: "Siamo preoccupati". Il segretario del Pdl: "Restituire ai cittadini il diritto di scegliere i candidati". Chiti: "Se passa si torna al Mattarellum". Bersani: "Farlo saltare? C'è nostro sudore più di altri. Ma c'è anche un problema da risolvere". Fiaccolata a Roma e Torino

ROMA - Ancora non ci sono certezze, ma le indiscrezioni che danno la Consulta orientata a bocciare il referendum sulla legge elettorale stanno già provocando un vespaio di reazioni. A partire dai sostenitori del quesito che punta all'abolizione del Porcellum. "Aspettiamo le decisioni della Consulta ma l'idea che alcuni partiti e alcuni organi di informazione dicano che sarà bocciato ci preoccupa perché vuol dire che qualcuno cerca di tramare contro, un tentativo di buttare in polemica valutazioni prettamente tecnico-costituzionali - attacca il leader di Idv Antonio Di Pietro - L'idea di non permettere ai cittadini di esprimersi con il referendum è un attentato alla democrazia". Toni forti quelli usati dall'ex pm che della battaglia referendaria ha fatto un cavallo di battaglia. Con al fianco costituzionalisti come Augusto Barbera: "Se le valutazioni sono di carattere giuridico, e non ne dubito, il referendum dovrebbe essere ammesso". E' quanto ritengono 115 costituzionalisti, tra cui autorevoli ex presidenti della Corte come Onida e Zagrebelsky. 

Per il democratico Vannino Chiti "se il 'porcellum' venisse abrogato dal voto dei cittadini non si avrebbe un vuoto legislativo bensì rivivrebbe la legge Mattarella". A prescindere dalle decisioni della Consulta, ragiona Chiti,  qualcosa sembra muoversi nella giusta direzione: "Le riforme devono comunque essere fatte, a prescindere dalle decisioni della Consulta. Il primo, irrinunciabile 
obiettivo per chi abbia a cuore la nostra democrazia è quello di non votare mai più con il 'porcellum', una legge elettorale che espropria un bel pezzo della nostra sovranità: quello di scegliere i nostri rappresentanti nelle istituzioni". E anche dal Pdl arrivano segnali di apertura: "Il Pdl sottolinea la necessità di modificare in ogni caso l'attuale legge elettorale al fine di restituire, ai cittadini, il diritto di scegliere i propri candidati" dice il segretario Angelino Alfano. 

Bersani. 
"In quelle firme c'è il nostro sudore, più di quello di tanti altri" commenta il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, replicando così, alle accuse rivolte a una parte del Pd - anche da parte dell'idv - di voler condizionare la decisione della consulta. "A noi non farebbe certo piacere - continua Bersani - che una mobilitazione finisse in un diniego. C'è comunque un problema da dirimere, ci affidiamo alle forze costituzionali che decideranno in piena autonomia. In un caso o nell'altro non cambia la questione: bisogna superare una legge impotabile e inaccettabile, predisporre una riforma della legge elettorale con cui i cittadini abbiano la realtà effettiva di poter scegliere il loro rappresentante. Questo è il punto principale".

L'iter. 
Palla alla Consulta dunque. La bocciatura del questito si inserirebbe nel solco della giurisprudenza consolidata della Corte Costituzionale contraria ad ammettere quesiti abrogativi di una legge, come quella elettorale. Mentre la scelta di andare alle urne dichiarando ammissibili i quesiti è tutta da costruire e si baserebbe sull'orientamento di parte della dottrina e degli studiosi della materia. I giudici sono divisi, dunque, sulla via da seguire: tradizione o innovazione?
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http://www.repubblica.it/politica/2012/01/10/news/consulta_referendum-27870375/

Arriva la pillola anti sbornia Il segreto in una pianta cinese


Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience, dalla pianta dell'uva passa orientale si può estrarre una molecola capace di far passare l'ubriacatura e, nel tempo, dissuadere dal consumo di alcol. Sui ratti funziona, nel prossimo futuro i test sugli esseri umani

di GIULIA BELARDELLI
Una pillola della sobrietà, in grado di limitare gli effetti di una sbronza e dire addio al "cerchio alla testa" del giorno dopo. È quanto sostengono di aver trovato dei ricercatori della University of California di Los Angeles, che sono andati a scavare nei segreti della medicina cinese per ricavare una molecola che - sostengono -  potrebbe aiutare i bevitori più incalliti e arginare in qualche modo la piaga dell'alcolismo.

La molecola "miracolosa" si chiama Dhm e deriva da un estratto della pianta orientale dell'uva passa (nome ufficiale Hovenia dulcis), un grande albero originario dell'Asia i cui boccioli assomigliano, per consistenza, sapore e colore, alla nostra uva passa. I cinesi ne conoscono le virtù anti sbornia da più di cinque secoli e ora gli scienziati americani stanno provando a tirarne fuori un composto capace di trattare dal punto di vista clinico chi ha problemi con l'alcol.

Nello studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience e coordinato dalla biologa molecolare Jing Liang, i ricercatori hanno dimostrato che la molecola Dhm funziona come scudo all'intossicazione del cervello da alcol, quanto meno sui ratti ubriachi. Per far sbronzare i poveri animali, Liang e colleghi hanno iniettato loro una dose di alcol paragonabile a 15-20 birre in due ore per un essere umano. La prova del nove era vedere quanto tempo ci mettessero ad alzarsi, 
dopo aver riposato per un po' in un giaciglio assimilabile a un nostro sofà. I gesti goffi e scoordinati tipici di quando si è ubriachi, si sa, non sono appannaggio solo degli umani.

Senza l'iniezione di Dhm, ai ratti occorrevano circa 70 minuti per riprendersi e riuscire a stare in piedi. Invece, una volta iniettato - dopo l'overdose di alcol - anche un solo milligrammo della molecola, i loro tempi di reazione diventavano estremamente più rapidi: bastavano solo 5 minuti perché le cavie recuperassero la loro "compostezza" e apparissero in qualche modo sobri.

Lo stesso "effetto-scossa" è stato osservato in un altro esperimento, dove i ratti venivano messi - rigorosamente ubriachi  - in un labirinto e poi lasciati vagare senza meta da una parte all'altra. La somministrazione di Dhm li faceva smettere di comportarsi in maniera ansiosa e irrazionale, dotandoli di nuovo della lucidità necessaria per esplorare i vari corridoi del labirinto.
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http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2012/01/10/news/la_pillola_contro_la_sbornia-27877461/