sabato 23 luglio 2011

Debito Usa, l'ultimatum di Obama "Voglio la soluzione entro lunedì"


Il presidente striglia i leader democratici e repubblicani per arrivare una mediazione che possa scongiurare il default sempre più vicino. Ma la strategia del Tea party è quella di lasciar accadere il peggio, scaricando le colpe sulla Casa Bianca

dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI NEW YORK - 58 minuti di un summit teso e poi tutti a casa, "a fare i compiti". Scadenza ultima: "Entro lunedì mattina voglio avere sul mio tavolo la soluzione, dovete indicarmi come l'America eviterà il default". E' finito così, per adesso, l'atteso vertice alla Casa Bianca sul debito. Iniziato alle 11 precise, ora di Washington, finito due minuti prima di mezzogiorno (le 18 italiane).

Un incontro convocato da Barack Obama con i quattro esponenti più importanti dei due partiti: per i repubblicani il presidente della Camera John Boehner e il capogruppo del Senato Mitch McConnell, per i democratici la leader dei deputati Nancy Pelosi e il numero uno dei senatori Harry Reid. "Come quattro scolaretti convocati dal preside", commenta il cronista del pool ammesso a sbirciare pochi secondi prima dell'inizio del vertice. Obama è sempre più accigliato, dopo che venerdì sera è saltata a sorpresa la sua ipotesi di accordo: era pronto a offrire alla destra tagli di spese sostanziali, intaccando anche i due pilastri del Welfare State che sono la Social Security (pensioni) e il Medicare (sanità per gli anziani).

Tremila miliardi di sacrifici, aveva messo insieme il presidente in un pacchetto di manovre "lacrime e sangue" che fino all'ultimo era stato concordato assieme a Boehner. Poi il gran rifiuto: il presidente della Camera si era accorto che le sue truppe parlamentari non lo avrebbero seguito, soprattutto la settantina di deputati che fanno riferimento al Tea Party. E allora si ricomincia daccapo, ma Obama sa qual è il gioco tattico dei repubblicani. A loro conviene tirare la corda all'estremo, avvicinarsi alla scadenza fatidica di questo lunedì mattina quando i mercati rischiano di subire il trauma di un downgrading del debito sovrano Usa.

Portando al limite di rottura la situazione, con un "default" tecnico che diventa sempre più probabile (il 2 agosto è la data ultima, ma già alcune agenzie federali sono a corto di fondi oggi), vogliono costringere il presidente a prendersi da solo la responsabilità di uno "strappo". La destra spinge perché il presidenti buchi il limite del debito pubblico (14.290 miliardi di dollari) assumendosene tutta la responsabilità, senza che ci siano le "impronte" della destra su un provvedimento che innalzi il tetto.
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http://www.repubblica.it/esteri/2011/07/23/news/debito_usa_ultimatum_di_obama-19529780/

Strage in Norvegia, oltre 90 morti Confessa 32enne di estrema destra

Oslo, 23 lug. (Adnkronos/Ign) - L'uomo arrestato sull'isola di Utoya ha confessato di aver sparato contro i giovani presenti al campo estivo laburista, ma non ha spiegato i motivi del suo gesto. Lo ha reso noto la polizia norvegese, spiegando che al momento della cattura il sospetto aveva con se' due armi da fuoco, una delle quali automatica. Le autorità hanno parlato di interrogatorio "difficile" anche se il sospetto si e' mostrato disposto a parlare. Lunedi' verrà portato davanti al giudice.
I media norvegesi hanno identificato l'arrestato come Anders Behring Breivik, 32 anni, norvegese legato agli ambienti dell'estrema destra anti-islamica. La polizia ha inoltre riferito che l'uomo, fermato a seguito della sparatoria, è sospettato di essere responsabile anche dell'autobomba che poco prima ha sconvolto il centro di Oslo.
All'interno degli edifici danneggiati dall'esplosione vi sono ancora corpi, o forse parti di corpo. Lo ha detto ai giornalisti il capo della polizia norvegese, Sveinung Sponheim, confermando che lo scoppio è stato causato da un'autobomba. Il recupero è reso difficile dal fatto che gli edifici sono troppo instabili e pericolosi per entrarvi e che vi sono ancora esplosivi non disinnescati.
Il secondo dei due diversi attentati che hanno sconvolto la Norvegia - la sparatoria sull'isola di Utoya, seguita all'esplosione nella zona centrale di Oslo che ha provocato sette morti - rende ancora più tragico il bilancio: i morti sono almeno 85 e il numero delle vittime potrebbe salire ancora. La polizia è infatti alla ricerca di corpi sull'isola e nelle acque circostanti, dal momento che molti giovani, per sfuggire ai colpi dell'assalitore, hanno cercato rifugio tra i cespugli o tentato di fuggire a nuoto.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Strage-in-Norvegia-oltre-90-morti-Confessa-32enne-di-estrema-destra_312273688535.html

La cantante trovata senza vita nel suo appartamento. Fatale mix farmaci-droga

Amy Winehouse
Londra, 23 lug. (Adnkronos) - La cantante Amy Winehouse è stata trovata morta nella sua casa di Londra. Lo ha confermato un portavoce della poliza.
Il portavoce ha riferito che la cantante, 27 anni, è stata trovata morta a Camden e che al momento non si conoscono le cause del decesso. Il servizio ambulanze è stato chiamato dall'appartamento della donna alle 15.54 (ora locale). Sul posto sono arrivate due ambulanze.
Ventisette anni, londinese, una voce inconfondibile, icona della fusione 'magica' di Rhythm and Blues, soul, jazz e rock and roll, Amy Winehouse, in questi anni si è fatta conoscere anche per i suoi problemi di anoressia e bulimia. Oltre che di alcool e droga. Ma anche per la sua eccentricità. Erano noti i suoi numerosi tatuaggi di donne nude. Ma il tratto della dipendenza da sostenze stupefacenti è quello che più fortemente ha caratterizzato il suo personaggio. Risale ad un mese fa la torunèe in cui la cantautrice è stata costretta a sospendere il concerto a Belgrado proprio per lo stato di ebrezza in cui si trovava.
Un concerto, che in realtà doveva segnare il suo ritorno sulle scene dopo un ennessimo ricovero per disintossicarsi. Un nuovo flop, quindi, che questa volta l'ha costretta a cancellare le date successive del suo tour europeo e a prendersi una nuova pausa, questa volta a tempo indeterminato.
Nata il 14 settembre del 1983 a Enfield, in Inghilterra, da una famiglia ebraica (il padre un tassista, la madre un'infermiera), Amy cresce a Southgate, riuscendo a fondare, già all'età di 10 anni, un gruppo rap amatoriale chiamato Sweet 'n' Sour, as Sour da lei stessa definito la versione bianca ed ebraica delle Salt-n-Pepa. Tre anni dopo arriva la prima chitarra. La musica 'corre' dentro di lei ed Amy a 16 anni canta già come professionista. Complice la scelta del suo amico e cantante soul Tyler James di inviare una sua demo ad un talent scout. Arriva così la firma per la sua etichetta discografica, la Island/Universal.
Nel 2003 il suo debutto con l'album Frank. Un successo. Tante le influenze jazz e, salvo due cover, pezzi scritti tutti da lei. La sua voce viene paragonata a quella di Sarah Vaughan e Macy Gray. Il disco vola nelle classifiche inglesi quando nel 2004 viene nominato ai Brit Awards nelle categorie British Female Solo Artist e British Urban Act. E per Amy arrivano due dischi di platino oltre alla soddisfazione di aver venduto in totale 1 milione e mezzo di copie.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/La-cantante-trovata-senza-vita-nel-suo-appartamento-Fatale-mix-farmaci-droga_312275693732.html

Ministeri, Villari apre sede a Napoli

(ANSA) - ROMA - Il Sottosegretario ai Beni Culturali Riccardo Villari ha annunciato di aver dato mandato ai tecnici di aprire ''in tempi brevissimi'' una sede distaccata del Ministero a Napoli. ''Dopo una rapida ricognizione - ha riferito - si e' deciso di puntare o al Palazzo Reale o a Castel dell'Ovo. In questi locali saranno in maniera inequivocabile visibili il Tricolore, la fotografia del Presidente della Repubblica ed una copia della Costituzione''.

Trovata morta a Londra Amy Winehouse



(ANSA) - ROMA - La cantante Amy Winehouse e' stata trovata morta nella sua casa a Londra. Lo riferisce la tv SkyNews. Aveva 27 anni. A giugno era stato annullato il suo tour europeo dopo il concerto di Belgrado del 18 giugno, quando l'artista era stata fischiata. Tra le tappe saltate, quella di Lucca del 16 luglio.

Nel 1973 Israele era pronto ad usare arma atomica contro paesi arabi


Nel 1973 Israele era pronto ad usare arma atomica contro paesi arabi
Gia' durante la guerra del sei giorni, nel 1973, Israele era in grado di produrre una quantita’ limitata di ordigni nucleari, per compensare il vantaggio arabo in termini di armi convenzionali. Questa volta non si tratta delle affermazioni di qualche fonte anonima ma delle rivelazioni contenute in alcuni file di 1300 pagine del Pentagono, recentemente desecretati, e riportati dallo stesso quotidiano israeliano Haâaretz. Non si tratta di una ‘rivelazione’ vera e propria, sembra infatti una mossa propagandistica destinata a scoraggiare i paesi arabi della regione. Il cosiddetto top secret rivela degli accordi tra gli Stati Uniti e Israele sul programma nucleare di Tel Aviv raggiunti alcuni anni prima. Accordi riguardo ai quali molte voci si sono rincorse, soprattutto dopo le rivelazioni di Mordechai Vanunu, ex tecnico della centrale atomica di Dimona , che nel 1986 svelò al mondo l’esistenza di almeno 200 ordigni nucleari israeliani. Secondo quanto riportato nei documenti il silenzio-assenso degli USA sul programma atomico di Tel Aviv viene sancito nel 1969, a quattro anni di distanza dall’inaugurazione della centrale nucleare israeliana costruita ufficialmente per scopi civili. Tali accordi prevedevano che i dirigenti politici di Israele si sarebbero astenuti da qualsiasi dichiarazione pubblica sugli arsenali nucleari dello Stato ebraico, evitando anche qualsiasi tipo di test atomico e che in cambio gli Stati Uniti avrebbero evitato ingerenze esterne sull’argomento, comprese quelle dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Un’intesa che dimostra come le Nazioni Unite non siano altro che una ulteriore arma nelle mani della Casa Bianca e i cui effetti hanno caratterizzato la storia recente del Vicino Oriente.
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Afghanistan: aumentata notevolmente produzione oppio durante occupazione USA


Afghanistan: aumentata notevolmente produzione oppio durante occupazione USA
KABUL – Dall’inizio dell’occupazione dell’Afghanistan ad opera degli eserciti occidentali guidati dagli Usa fino ad oggi, la produzione di oppio nel paese è aumentata di 20 volte. Il dato sconcertante, rivela France 24, è stato diffuso nell’ultimo resoconto delle Nazioni Unite che suscita serie perplessità sul ruolo della coalizione occidentale in Afghanistan per quanto riguarda la lotta alla produzione ed al contrabbando di stupefacenti.

Guida suprema condanna presenza militare occidentale nel Golfo Persico


Guida suprema condanna presenza militare occidentale nel Golfo Persico
TEHERAN - La presenza delle navi da guerra americane ed europee nel Golfo Persico e' ingiustificata e costituisce un vero pericolo per l'intera area. Ad affermarlo e' stato la Guida suprema iraniana durante una visita alla città meridionale di Bandar Abbas. E' ormai finita l'era in cui le potenze egemoniche imponendo la loro forza militare determinavano il destino di altri popoli", ha detto l'ayatollah Ali Khamenei durante una parata militare e parlando agli Corpi della marina. L'Ayatollah Khamenei ha sottolineato che gli Stati regionali sono diventati piu' svegli giunti ​​a credere che le truppe straniere sono la vera fonte dell'instabilita'. "Oggi la situazione è molto diversa dal passato", ha proseguito, "Ci sono ancora alcuni governi inclini a obbedire agli stranieri ma le nazioni si sono risvegliate e considerano la presenza militare occidentale come la causa dell'insicurezza". "Con l'aiuto di Dio, l'Iran imporrà la sua volontà su tutti i poteri politico-militari costringendoli alla resa", ha concluso.

Sky: E' morta Amy Whinehouse

Amy Winehouse, la celebre cantante inglese, è stata trovata morta nella sua casa di Londra. È quanto riferisce l’emittente televisiva Sky News.

Premier: "Lega non ha rispettato impegno" Bossi: "Problemi? Chiedetelo a lui"


Berlusconi torna su quanto accaduto alla Camera nel voto sul caso Papa. Poi assicura: "Il governo va avanti più solido di prima". Il leader del Carroccio arriva con quasi due ore di ritardo all'inaugurazione delle sedi distaccate di quattro dicasteri a Monza. E dopo una prima risposta brusca dice che col Cavaliere "le cose vanno di bene in meglio"

ROMA - "Non c'è nessun problema" nella maggioranza "io non ho non nessun problema, sono loro ad avere un problema...". Così Silvio Berlusconi risponde ai cronisti che, mentre lascia palazzo Grazioli per andare in Sardegna, gli chiedono se ci siano problemi con la Lega. Ma il Carroccio ha problemi con lei? "Beh, è evidente: ma scusate, chi aveva preso un impegno e non lo ha rispettato nel voto in Parlamento? Tanto è vero che al Senato l'impegno è stato mantenuto", dice il premier riferendosi al voto sulla richiesta d'arresto per il deputato Pdl Alfonso Papa 1. Il botta e risposta continua. Ma che succede adesso? "Non succede niente, il governo va avanti più solido di prima". Ma Bossi ha ancora la leadership del suo partito? "Assolutamente sì. Ripeto ciò che ha detto qualcuno di loro: la Lega è Bossi e Bossi è la Lega".

Per il Carroccio parlano prima il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, poi Umberto Bossi. Tutti e due sono a Monza per l'inaugurazione della sede distaccata di quattro ministeri (Economia, Riforme, Turismo e Semplificazione). Cerimonia che inizia quasi due ore dopo il previsto a causa del ritardo del leader della Lega, che si presenta con un paio di occhiali scuri dopo l'intervento alla cataratta subito due giorni fa. E quando i giornalisti domandano se con Berlusconi è tutto a posto, il ministro per le Riforme risponde con un secco: "Chiedetelo a lui". Salvo poi aggiustare il tiro: "Con Berlusconi le cose vanno bene e di bene in meglio. Non abbiamo problemi, ci ha dato il federalismo. L'ho sentito ieri per telefono, dal mio letto di ospedale in Svizzera". A questo punto il Senatur ritiene che "sia chiusa" la questione degli eventuali dissidi anche perché "si sapeva che su una cosa come Papa la Lega aveva delle difficoltà. Non è un esempio da tenere in considerazione". E a chi gli fa osservare che dell'apertura dei nuovi uffici a Roma non sono molto contenti, ribatte: "Sono contenti al Nord".

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Scienziato nucleare assassinato davanti alla sua casa a Teheran


Daryoush Rezaei, 35 anni, è rimasto vittima di un agguato. Ferita la moglie. Lo studioso aveva legami con l'agenzia della Repubblica islamica che si occupa di energia atomica.


TEHERAN - Uno scienziato nucleare iraniano è stato assassinato oggi a Teheran. Daryoush Rezaei, 35 anni, è stato freddato da due uomini in moto davanti alla sua abitazione. Nell'agguato è rimasta ferita la moglie del fisico. Rezaei era docente universitario e aveva legami con l'Organizzazione iraniana dell'energia atomica.
Recentemente diversi scienziati ed esperti nucleari iraniani sono stati vittime di attentati o sono misteriosamente scomparsi. Le autorità di Teheran sostengono che dietro ci siano i servizi segreti occidentali. Non a caso negli ultimi mesi le forze di sicurezza hanno arrestato un certo numero di "spie di segreti nucleari".
Il 29 novembre scorso un responsabile del programma nucleare iraniano, Majid Shahriari, era stato ucciso dall'esplosione di un'autobomba e un altro, Fereydoon Abbasi Davani, era rimasto ferito in un secondo attentato. Nel geannaio 2010 un altro scienziato nucleare iraniano, Masoud Ali Mohammadi, era stato ucciso in un attentato che Teheran aveva attribuito a "mercenari" al soldo degli Stati Uniti e di Israele.

Inchiesta P4: dopo circa 9 ore concluso interrogatorio Papa

Napoli, 23 lug. (Adnkronos) - E' durato circa 8 ore e mezzo l'interrogatorio al parlamentare del Pdl Alfonso Papa arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulla P4. Poco prima delle ore 18 hanno lasciato il carcere di Poggioreale dapprima i pm che conducono l'inchiesta Francesco Greco, Henry John Woodckok e Francesco Curcio e successivamente i legali del parlamentare Giuseppe D'Alise e Carlo di Casola.

Estremista di destra e cristiano, ecco il ritratto dell'attentatore

(Da Facebook)
Oslo, 23 lug. (Adnkronos) - Un estremista di destra. Così la polizia norvegese descrive il 32enne Anders Behring Breivik, arrestato in relazione ai due attacchi che ieri hanno sconvolto la Norvegia e finora provocato la morte di 91 persone. Il profilo dell'uomo, che non era mai stato arrestato in precedenza, viene ricavato anche analizzando le tracce lasciate su Internet, attraverso i social network. I post pubblicati da Breivik, spiega il capo della polizia, Sveinung Sponheim, suggeriscono inoltre che l'uomo abbia "posizioni anti-islamiche".
Sul suo profilo Facebook, ora non più disponibile, Breivik si definiva"celibe", "cristiano" e "conservatore" e tra gli interessi elencava il "body-building" e la "massoneria". Il quotidiano Verdens Gang ha intervistato un suo amico che ha raccontato come l'uomo si sia avvicinato agli ambienti dell'estrema destra in gioventù, intorno ai vent'anni. Il quotidiano riferisce inoltre che Breivik partecipava regolarmente ai forum online espromendo idee fortemente nazionaliste.
L'uomo in passato ha frequentato la Oslo Commerce School e, secondo l'emittente norvegese TV2, risulta impiegato presso la Breivik Geofarm, un'azienda agricola di cui sarebbe unico proprietario. Secondo i media locali, l'uomo avrebbe sfruttato la sua attività per procurarsi i fertilizzanti e gli ingredienti impiegati per la fabbricazione della bomba esplosa nel centro di Oslo.
Sulla sua pagina Twitter, lo scorso 17 luglio, Breivik ha postato una citazione del filosofo inglese, John Stuart Mill: "Una persona con un credo ha altrettanta forza di 100.000 persone che non hanno interessi". Se i sospetti della polizia verranno confermati, il "credo" di Breivik ha finora lasciato dietro di sé 91 corpi senza vita.

Governo: Alemanno su ministeri, iniziativa inaccettabile

Roma, 23 lug. (Adnkronos) - Un'iniziativa "inaccettabile da tutti i punti di vista" e contraria allo "spirito autentico del federalismo". Lo afferma il sindaco di Roma Gianni Alemanno riferendosi all'inaugurazione a Monza delle sedi dei ministeri decentrati.

G8, un corteo a Genova per non dimenticare

Genova, 23 lug. (Adnkronos) - Migliaia di manifestanti a Genova per il decennale del G8. Partito da piazza Montano - pochi minuti dopo le 16:30 - il corteo si è diretto a piazza Caricamento a Genova. In testa lo striscione 'Loro la crisi noi la speranza - Genova 2001-2011', seguono le bandiere dei no Tav, giunti con tre pullman, e poi lo striscione 'La valle che resiste'.
I negozi sono rimasti chiusi lungo il percorso del corteo, lungo 4 chilometri senza passare in zone considerate 'sensibili' per il valore simbolico o per la presenza di potenziali bersagli della contestazione violenta, come questura, prefettura e piazza Alimonda, dove nel 2001 Carlo Giuliani perse la vita, oppure la scuola Diaz, dove era avvenuta un'irruzione della polizia oggetto di processo.
Resta coinvolta, però, una delle strade cittadine più ricche di esercizi commerciali, via Cantore. Alcuni negozi hanno chiuso gia' in mattinata, la stragrande maggioranza non ha riaperto dopo la pausa pranzo.
"Non avrebbe senso - spiegano da Merello Abbigliamento - anche per l'orario della manifestazione. Il corteo parte alle 16:30, la via sara' libera presumibilmente dalle 17:30. Non possiamo far venire i dipendenti per due ore. E di tener aperto durante il passaggio del corteo non se ne parla, troppo rischioso".


Inaugurati a Monza i quattro 'ministeri', saranno operativi dal prossimo settembre

(Adnkronos)
Monza, 23 lug. - (Adnkronos) - Le sedi decentrate dei ministeri della Semplificazione, dell'Economia, delle Riforme e del Turismo saranno operativi dal prossimo settembre. Lo ha annunciato il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli che, assieme al leader della Lega Umberto Bossi, al ministro Giulio Tremonti e a Michela Vittoria Brambilla hanno di fatto inaugurato oggi a Villa Reale di Monza i nuovi uffici.
Si tratta di quattro locali posti alla destra del corpo centrale della Villa ristrutturati e arredati di tutto punto. Le scrivanie che tanto scalpore hanno suscitato nei giorni scorsi per la loro provenienza siciliana costano 340 euro l'una, come ha spiegato lo stesso ministro e su tutte campeggia una piccola statuetta di Alberto da Giussano. Alle pareti foto di Umberto Bossi e del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano accompagnate da alcune riproduzioni della Battaglia di Legnano. Presenti anche la bandiera italiana e quella dell'Unione europea.
In un ufficio siederanno il ministro Calderoli, Tremonti e la Brambilla mentre per Umberto Bossi è stato approntato un ufficio tutto per sé. Un altro ufficio poi è dedicato alle segretarie.
Calderoli, che ha definito questa la "realizzazione di un sogno", ha ricordato anche come il ministro della Giustizia Angelino Alfano abbia voluto una sede del suo dicastero a Palermo così come il ministro della Difesa Ignazio La Russa a Milano. "Sembra - ha sottolineato - che questa iniziativa stia entrando nel pensiero comune se anche altri ministeri desiderano avere sportelli distaccati per meglio relazionarsi con i cittadini".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Inaugurati-a-Monza-i-quattro-ministeri-saranno-operativi-dal-prossimo-settembre_312274957774.html

Delitto Rea, diffuso audio della telefonata che segnalò cadavere di Melania

Ascoli Piceno, 23 lug. - (Adnkronos) - La registrazione audio della telefonata che il 20 aprile scorsosegnalò la presenza del corpo di Melania Rea nel bosco delle Casermette di Ripe di Civitella è stata diffusa questa mattina agli organi di stampa dai carabinieri di Ascoli Piceno.
Lo scopo è quello di arrivare ad individuare l'uomo che avverti' le forze dell'ordine del cadavere.
Da ieri intanto il fascicolo sull'omicidio della giovane mamma di Somma Vesuviana è materialmente a disposizione dei pubblici ministeri di Teramo.
La registrazione è stata diffusa questa mattina dai carabinieri di Ascoli Piceno con lo scopo di arrivare ad individuare l'uomo che avvertì le forze dell'ordine del corpo.
Audio: http://www.adnkronos.com/IGN/Mediacenter/Audio_News/Delitto-Rea-ecco-la-telefonata-che-segnalo-il-cadavere-di-Melania_312274470040.html

Addio a Linda Christian, diva di Hollywood e madre di Romina Power

Roma, 23 lug. (Adnkronos/Ign) - Linda Christian è morta ieri, 22 luglio, a Palm Spring in California a causa di un tumore al colon. Avrebbe compiuto 88 anni il prossimo 13 novembre.
Star di Hollywood negli anni Quaranta e Cinquanta, tra il 1949 e il 1956 fu sposata con l'attore americano Tyrone Power: dal loro matrimonio nacque Romina. In occasione delle nozze indossò un abito delle sorelle Fontana.
Nata in Messico, a Tampico, (il suo vero nome era Blanca Rosa Welter) ma comunque cittadina statunitense, nel 1948 ha recitato nel film 'Tarzan e le sirene' (ultima apparizione di Johnny Weissmuller nel ruolo di Tarzan). E' stata anche la prima Bond girl in assoluto in una versione televisiva del 1954 di 'Casino Royale'. Mentre nel 1963 in un giallo della serie tv 'L'ora di Hitchcock (Alfred Hitchcock Hour)'.
La rivista Life l'aveva ribatezzata 'The Anatomic Bomb' per la sua straordinaria bellezza.
Suo padre era un ingegnere olandese, Gerardus Jacob Welter, mentre sua madre era messicana, Blanca Rosa. La famiglia di Linda Christian viaggiò molto spostandosi dal Sud America all'Europa, dal Medio Oriente all'Africa. Questo contribuì moltissimo a fare della giovane Linda una vera poliglotta. Parlava infatti fluentemente il francese, lo spagnolo, il tedesco, l'italiano, l'inglese e lo spagnolo, oltre a un po' d'arabo e di russo.
La sua vera aspirazione era di diventare un fisico. Alla fine delle scuole secondarie, però, ebbe un incontro casuale con il suo idolo cinematografico Errol Flynn, che la convinse ad abbandonare le sue ambizioni scientifiche per andare a Hollywood e tentare la carriera cinematografica. E così fece. Dopo poco tempo andò nella Mecca del cinema dove ottenne un contratto di sette anni con la Metro Goldwyn Mayer. Il suo debutto cinematografico è del 1944 nella commedia musicale 'Up In Arms', con Danny Kaye e Dinah Shore. Nel 1946 girò 'Holiday In Mexico', poi 'Il delfino verde' in 1947, e l'anno successivo arrivò il grande successo accanto a Johnny Weissmuller in 'Tarzan e le sirene'.
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Norvegia, 92 morti negli attacchi Fermato 32enne di estrema destra

Oslo, 23 lug. (Adnkronos/Ign) - Il bilancio delle vittime continua a crescere, arrivando finora a 92 morti, e la paura non accenna a finire: i media norvegesi riferiscono infatti di un allarme bomba oggi pomeriggio nel centro di Oslo. La polizia ha evacuato l'area intorno a Solli Plass, una piazza della capitale norvegese. Secondo quanto riferisce il tabloid 'VG', le forze dell'ordine si sono attivate per la presenza di un pacco sospetto lasciato da una persona nei pressi di un caffè.
Ieri i due diversi attentati che hanno sconvolto la Norvegia: una bomba esplosa sempre nella zona centrale di Oslo, devastando diversi edifici,ha provocato sette morti.
E ancora più tragico è il bilancio della sparatoria sull'isola di Utoya, dove i morti sono almeno 85 e il numero delle vittime potrebbe salire ancora. La polizia è infatti alla ricerca di corpi sull'isola e nelle acque circostanti, dal momento che molti giovani, per sfuggire ai colpi mortali dell'assalitore, hanno cercato rifugio tra i cespugli o tentato di fuggire a nuoto.
Sono inoltre venti i feriti in condizioni gravissime che si trovano al momento ricoverati nell'ospedale universitario di Ulleval, nella capitale norvegese. Lo ha riferito al quotidiano 'Aftenposten' il primario Pal Aksel Naess. C'è poi un'altra decina di feriti in condizioni gravi.
Alla tragedia in queste ore si aggiunge il dramma dei genitori che ancora non sanno se i figli sono sopravvissuti alla sparatoria sull'isola, dove si trovavano circa 500-600 giovani, secondo quanto hanno riferito i media. Alcuni risultano dispersi, per questo proseguono le ricerche da parte della polizia.
Le autorità norvegesi hanno intanto confermato di avere arrestato un uomo legato agli ambienti dell'estrema destra anti-islamica: si tratta, come anticipato dai media, del 32enne norvegese Anders Behring Breivik. La polizia ha inoltre riferito che l'uomo, fermato a seguito della sparatoria sull'isola di Utoya, è sospettato di essere responsabile anche della bomba che poco prima ha sconvolto il centro di Oslo.
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Internet, cresce la protesta contro i costi della politica


Decine di iniziative sulla Rete dopo il boom di Spider Truman il "vendicatore" dei precari

CARLO DI FOGGIA
ROMA
Non si arresta l’ondata di proteste contro i privilegi e i costi della politica che da più di una settimana sta attraversando la rete. Anche se pare ormai accertato che dietro Spider Truman - il presunto ex portaborse precario di Montecitorio - si nasconde l’ex parlamentare di Rifondazione Francesco Caruso, smascherato da un blogger, si moltiplicano le iniziative di protesta sul web.

Tantissimi i blog e i gruppi Facebook dove ogni giorno migliaia di persone postano la loro rabbia contro la “casta”: sono soprattutto i benefici, le indennità e gli stipendi elevati ha provocare le reazioni e i commenti più indignati degli utenti della rete.

L’ultima trovata in ordine di tempo è la proposta di una legge di iniziativa popolare portata avanti dal gruppo Facebook “nun te regghe più” , che in poco tempo ha raggiunto quota 14mila iscritti: "I parlamentari italiani – recita il virtuale articolo 1- eletti al Senato della repubblica, alla Camera dei deputati, i consiglieri regionali, provinciali comunali, eletti dai cittadini, non debbono percepire, tenuto conto dei parametri del costo della vita, più della media europera degli eletti degli altri paesi dell'Unione per incarichi di grado equivalente".

C’è anche chi, come Filippo Rossi, direttore de il Futurista, ha creato una pagina evento per dare appuntamento al popolo degli “indignados” a Roma il 17 settembre per una manifestazione nazionale. “Povera patria! Riprendiamoci la politica. Partecipa anche tu” - lo slogan. “Niente diritti acquisiti. Niente organigrammi. Niente signori delle tessere. Niente di niente. Un reset generalizzato – si legge – diamo voce alla maggioranza degli italiani che non ne possono più di questi politici”.
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Italia: ‘Frattini l’israeliano’, ‘non ci saremo al decennale di Durban’


Italia: ‘Frattini l’israeliano’, ‘non ci saremo al decennale di Durban’
ROMA – Ennesimo ‘Signorsì” della Politica Estera italiana agli ordini di Israele: il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini ha annunciato che l’Italia non parteciperà al decennale di Durban in programma il 22 Settembre a New York. Secondo l’IRIB, il numero uno della Farnesina ha cercato di giustificare così la mancata presenza italiana: "Da tempo l'esercizio noto in ambito Onu come processo di Durban suscita le nostre riserve perchè è stato negli anni oggetto di strumentalizzazioni politiche per trasformarlo in una tribuna d'accusa contro Israele”. La prima conferenza di Durban del 2001 porto' all'approvazione di un piano d'azione, sottoscritto, dopo un lungo negoziato, anche dall'Italia e dall'Unione europea, ma non da Stati Uniti, Canada e Israele. L’ostruzionismo degli Usa, che come è noto bloccano ogni sorta di condanna delle politiche criminali di Israele al livello internazionale, diede i suoi risultati nel 2009, quando la conferenza di riesame Durban II si concluse con l’approvazione di un documento finale ma tra polemiche sorte dopo il ritiro dei paesi occidentali tra cui pure l’Italia. La posizione espressa da Frattini, conferma il completo e incondizionato appiattimento della politica Estera italiana sulle posizioni israelo-americane, confermato già in situazioni precedenti.

Melania, Parolisi sapeva di essere intercettato e “recita” per gli inquirenti

ROMA - «Melania, tu non lo meritavi», dice Salvatore Parolisi in un'intercettazione ambientale che per gli investigatori suona come uno spot rivolto agli inquirenti, perchè il caporalmaggiore dell'esercito sa già di essere intercettato. È il 9 maggio (Melania è stata uccisa il 18 aprile, il cadavere scoperto due giorni due giorni dopo). Sono le 12:10. Parolisi è a bordo della sua auto con la bambina. 

Si sente la voce di Salvatore che, da solo, dice: «Perchè tutti mi devono assillare... perchè... che cosa ho fatto di male (per 3 volte) per meritare tutto questo... tutta questa vergogna... perchè sono un deficiente, un bastardo di merda (per 2 volte), ma se lo prendo chi è stato... se lo prendo questo figlio di puttana... se lo prendo... con le mie mani a quel bastardo... anzi quei bastardi di merda... se li prendo a tutti questi bastardi... mi stanno facendo diventare una schifezza di persona... ma io sono una schifezza di persona... perchè io devo allontanarmi da tutto questo... Melania tu non lo meritavi (per 2 volte)... ma non ti preoccupare... fosse l'ultima cosa che faccio nella mia vita... se prendo questi bastardi che ti hanno fatto queste cose... se è vero il dio lo passo veramente un guaio.. fosse l'ultima cosa che faccio... l'ultima amore mio... questi porci di merda... tu (riferito a Melania) avevi un uomo vicino... schifoso... lo sai quanto ti amavo... lo sai... non ti ho fatto mai mancare nulla... mai amore mio... perchè ti ho fatto andare da sola... perchè sei andata solo tu... non dovevi andarci lì (per 2 volte) lì nel bagno... non dovevi andare (per 3 volte)». Il riferimento è alla scomparsa di Melania, quando sul Colle San Marco lei gli avrebbe detto che andava appunto a cercare un bagno. 

Lo spota di Parolisi così prosegue: «Non me lo perdonerò mai amore mio... ti ho fatto andare da sola... e guarda cosa ti hanno fatto... mi uccidevano a me questi porci di merda... perchè se la sono presi con te (per 2 volte)... perchè... perchè...». 

Continua ...
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