venerdì 16 gennaio 2009

Gaza: scrittrice canadese propone embrago internazionale contro Israele

ROMA- Una campagna di pressioni simili a quelle che furono messe in atto contro il regime di segregazione razziale instaurato in Sudafrica che portò alla fine dell'apartheid: è la proposta di Naomi Klein, scrittrice e attivista canadese di fama mondiale, in un articolo del settimanale italiano ‘L'Espresso'. "Israele - scrive la Klein - non è il Sudafrica. Ma il modello sudafricano è pertinente, in quanto dimostra l'efficacia di una tattica di pressione specifica quando altre misure meno incisive, come le proteste, le petizioni o le pratiche di lobbying rimangono senza effetto". La Klein sottolinea anche le tante somiglianze tra provvedimenti adottati dal regime della minoranza bianca sudafricana e quelli attualmente imposti da Israele nei Territori palestinesi: i documenti di identità e di viaggio ‘speciali', l'abbattimento delle abitazioni palestinesi con i bulldozer, i trasferimenti forzati, le strade riservate ai coloni. La sua proposta è quella di una campagna di boicottaggio economica e commerciale: "Nell'arsenale delle armi non violente le sanzioni economiche sono tra le più efficaci, perciò rinunciare a questi strumenti rasenta la complicità attiva" è la conclusione della Klein. Inviti a boicottare i prodotti israeliani si stanno comunque moltiplicando negli ultimi giorni e non solo in Italia. Uno degli ultimi è quello dell'organizzazione non governativa ‘Forum Palestina' che ha proposto un boicottaggio di tutti i prodotti israeliani e di tutte le aziende italiane che commerciano con Israele.
http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=5514&Itemid=47

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