venerdì 20 marzo 2009

L'Italia è un 'paese per vecchi': serve ricambio generazionale

Roma, 19 mar. (Apcom) - Giovani italiani bravi, preparati, capaci e meritevoli, ma 'bloccati' nella carriera da una classe dirigente vecchia e 'attaccata alla poltrona'. E' quanto emerge da una ricerca presentata ieri alla presenza del ministro della Gioventù Giorgia Meloni e promossa dal Forum Nazionale dei Giovani insieme al Cnel, in collaborazione con Unicredit, che affronta il nesso tra mobilità sociale e questione giovanile, monitorando la presenza dei giovani nelle rappresentanze istituzionali e in alcuni settori chiave della cultura e del mondo del lavoro. Il quadro che emerge non è incoraggiante: i giovani italiani, seppur capaci e meritevoli, faticano ad affermarsi professionalmente e ad emanciparsi in modo compiuto dalla propria famiglia prima dei quarant'anni. Né, data la fermezza con la quale la classe dirigente nostrana difende le posizioni acquisite, possono vantare una presenza significativa nelle posizioni di vertice della vita politica, economica e sociale del paese. Il rapporto si sofferma sul mondo politico, universitario e sugli ordini professionali: giornalisti, medici, avvocati, notai. Le traiettorie occupazionali dei giovani italiani dimostrano la precarietà del lavoro e le difficoltà di affermazione per giovani professionisti: oltre un collaboratore su due ha meno di 35 anni.
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http://www.apcom.net/newscronaca/20090320_045843_332ef16_58536.shtml

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