Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
martedì 17 maggio 2011
Stampa estera: per Berlusconi schiaffo e umiliazione a elezioni
Lo strano caso del complotto contro Dominique Strauss-Kahn

Essendo stato per anni iscritto d’ufficio al partito degli apologeti della Rete (senza peraltro esserlo) finirà chi scrive per essere annoverato adesso, sempre d’ufficio, al partito dei catastrofisti, tra Gianni Riotta e Geminello Alvi?
E’ straordinariamente curiosa, nonché reazionaria, l’idea che da ieri circola in Rete per la qualeDominique Strauss-Kahn, il direttore generale dell’FMI, accusato di stupro a Nuova York, sia statovittima di un complotto. Idea reazionaria innanzitutto, perché se Strauss-Kahn è innocente vuol dire che c’è una donna che ha mentito, argomento tipico della destra che trasmigra a sinistra.
L’idea di tale complotto, letto un po’ ovunque in giro, sarebbe stato originato dal fatto che Strauss-Kahn, in quanto “di sinistra” (sic) sarebbe stato bloccato dai poteri forti che dominano l’FMI, oppure perfare un favore a Nicolas Sarkozy nella corsa all’Eliseo o chissà perché altro.
E’ curioso che in entrambi i casi il signor Strauss Kahn venga iscritto al partito dei “nostri” (“nostri” chi?) e pertanto diviene vittima di un complotto del perfido marito di Carla, dell’imperialismo amerikano o della Spectre. Ma chi dice che Strauss-Kahn sia dei “nostri”? Chi dice che come direttore dell’FMI abbia rappresentato un’impossibile cambiamento per quella feroce organizzazione dimostrabilmente colpevole di avere indotto carestie nel sud del mondo? Soprattutto qual è un solo indizio che possa esserci stato un complotto?
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http://www.agoravox.it/Lo-strano-caso-del-complotto.html
La Sardegna coesa ha detto no al nucleare

CAGLIARI – Non ha avuto esitazione il popolo sardo, che già alle ore 22:00 di domenica sera aveva raggiunto il quorum fissato a 1/3 degli aventi voto. L'interrogazione popolare, fortemente voluta dal presidente della Regione U. Cappellacci, non ha forza di legge ma esprime la determinazione sarda sulla questione nucleare.
Il parere contrario dell'isola si traduce nel 97,34% di sì, risultato che incoraggia fortemente gli esiti del 12 e 13 giugno.
L'associazione ambientalista fa sapere: “Il raggiungimento del quorum per il referendum sul nucleare in Sardegna è una vittoria per la democrazia. Sono stati così smentiti quanti hanno provato a delegittimare lo strumento referendario affermandone l’inutilità legata alla presunta impossibilità di raggiungere il quorum. Oggi il risultato che arriva dalla Sardegna smentisce questi nemici della democrazia".
La presenza alle urne registra un vero record e si attesta al 76,69%.
Cappellacci ha commentato: “Sono felice e fiero di questo risultato, di questa grande prova dei sardi. Sono fiero della coesione della Sardegna capace di dare una prova di unità di fronte a una scelta da cui dipende il nostro futuro – e sottolinea - il contributo positivo dell'abbinamento con le elezioni amministrative”. Abbinamento negato al resto d'Italia.
Ciò che il presidente della regione Sardegna dichiara è in netto contrasto con la politica nazionale del governo, di cui è parte, che per e con l'intento nucleare ha prima separato il referendum dalle amministrative poi, attraverso l'abrogazione di legge, sferra il colpo finale cercando di invalidare definitivamente il referendum stesso.
Il 97,34% è la dimostrazione della trasversalità della questione nucleare in Italia, che si sostiene da tempo non essere ne di destra, ne di sinistra.
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SCOLARESCA ATTACCATA DA ZECCHE IN VALLE TEMPLI, 44 IN OSPEDALE
MELANIA: CONSEGNATI A CC DNA AGENTE PENITENZIARIO E SUA MOGLIE
(AGI) - Ascoli Piceno 17 mag. - Il dna di Raffaele Paciolla e di sua moglie sono al vaglio degli inquirenti che indagano sull'omicidio diMelania Rea. L'agente penitenziario, amico di Salvatore Parolisi, e consorte lo avrebbero consegnato ai carabinieri di Ascoli, attraverso un tampone, per il successivo esame da parte del RIS.
Paciolla era stato chiamato al telefono da Parolisi, vedovo di Melania, il pomeriggio di lunedi' 18 aprile per aiutarlo a cercare la moglie che era appena scomparsa - secondo la versione del caporalmaggiore dell'esercito - sul pianoro di Colle S.Marco, a pochi chilometri dal capoluogo piceno. L'agente penitenziario era andato poi due giorni dopo, Il 20 aprile a Ripe di Civitella, insieme a Michele Rea, fratello di Melania, ad effettuare il riconoscimento del cadavere della 29enne di Somma Vesuviana.
NUOVI AUDIZIONE DI PERSONE DEL "MONDO MILITARE"
Paciolla, che ha gia' consegnato i suoi tre cellulari agli inquirenti, ha smentito l'amico Parolisi che sembra abbia riferito di aver riconosciuto il luogo del rinvenimento del corpo senza vita della moglie, dalle foto scattate da uno dei telefonini dell'agente penitenziario .
GRAN BRETAGNA - Inflazione in crescita record
“Infiltrazioni mafiose al Comune di Salemi” Maxisequestro al politico sponsor di Sgarbi
Il tribunale di Trapani ha messo i sigilli all’impero economico di Giuseppe Giammarinaro, ex deputato regionale ed ex sorvegliato speciale, che aveva sostenuto la candidatura del critico d’arte. I giudici: “Ha condizionato l’attività amministrativa”. La polizia e la finanza accusano Giammarinaro di aver gestito attraverso prestanome una rete di società che ha intascato milioni di euro di contributi dalla sanità pubblica. Applicata per la prima volta la norma sul “sequestro anticipato” prevista dal nuovo pacchetto sicurezza
di SALVO PALAZZOLO
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Crozza: benvenuti a Italialand questo è un paese per comici
Da venerdì su La7 lo show della politica. Ce n'è anche per Matteo Renzi: "La cosa più di sinistra che ha fatto nella sua carriera il sindaco di Firenze è stato mettere un lucchetto dell'amore a Ponte Vecchio"di SILVIA FUMAROLA
Dublino, disinnescata bomba Era sul percorso della regina
Alta tensione per l'arrivo di Elisabetta II, primo regnante britannico a visitare il Paese dall'indipendenza nel 1922. L'ordigno, in grado di esplodere, è stato trovato su un autobus a Maynooth, alla periferia della capitale. Già tre giorni fa era stato scoperto un complotto di dissidenti repubblicani
Corsa ai ballottaggi, ecco chi deciderà Dal Terzo Polo agli astenuti. E i 5 Stelle...
Il peso di chi non è andato a votare, dei centristi e del movimento vicino a Beppe Grillo influenzerà la sfide. Rutelli: "Domani decideremo". E a Napoli c'è un 40% di astenuti e che fa gola a tutti
di MATTEO TONELLI
Fukushima, guai senza fine tempi lunghi per la bonifica
Il governo conferma l'impegno a chiudere i reattori in panne entro il 2012, ma gli osservatori sono scettici. Nuovi problemi per la gestione dell'acqua radioattiva: la Tepco ammette il rischio di contaminazione in mare
SALUTE: FUMO, SCOVATO GENE RESPONSABILE GRAVITA' ASTINENZA DA NICOTINA
ALIMENTARE: MARTINI VIETA COMMERCIO ANGUILLE ALLA DIOSSINA LAGO GARDA
ALIMENTARE: MARTINI VIETA COMMERCIO ANGUILLE ALLA DIOSSINA LAGO GARDA
IRLANDA: MANIFESTAZIONE CONTRO LA REGINA, BRUCIATA LA UNION FLAG
ELEZIONI: GRILLO, A BALLOTTAGGI NON CI AGGREGHIAMO CON NESSUNO
ELEZIONI: TERMINATO VERTICE LEGA, NESSUNA DICHIARAZIONE
Clemente, corda o pistola?
De Magistris l’ha schiacciato. E ora per Mastella ci vuole la soluzione d’onore
Clemente Mastella, si sa, è un uomo di parola. “Se vince De Magistris mi suicido”, aveva detto qualche giorno fa durante la campagna elettorale, nella quale era stato anche talmente sveglio da insultare Nunzia De Girolamo con le solite battute sulle donne orizzontali di marca Santanchè, che, notoriamente, portano un sacco di fortuna dal punto di vista elettorale.
Ebbene, adesso per Clemente è il momento di tirare le somme. E’ vero che De Magistris non ha ancora vinto, anzi: affronta la tornata elettorale più difficile tra due settimane, con un centrodestra che a Napoli rischia di compattarsi sotto il nome di Lettieri (e i voti dell’Udeur potrebbero andare proprio lì).
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http://www.giornalettismo.com/archives/125640/clemente-corda-o-pistola/