martedì 17 maggio 2011

Stampa estera: per Berlusconi schiaffo e umiliazione a elezioni

I primi commenti dei media stranieri sottolineano la sconfitta incassata a Milano

Roma, 17 mag. (TMNews) - Primi commenti della stampa internazionale sulle elezioni amministrative in Italia. I quotidiani che riportano la notizia del voto puntano tutti sulla sconfitta di Silvio Berlusconi e di Letizia Moratti, la sua candidata sindaco a Milano. "Elezioni municipali: grosso schiaffo per silvio Berlusconi a Milano", è il titolo del francese Liberation. "Venuto in soccorso del sindaco uscente di Milano, Letizia Moratti, Silvio Berlusconi ha subito ieri un serio rovescio nella sua città natale, che è anche il suo collegio elettorale politico, al primo turno delle elezioni amministrative", spiega il quotidiano, che ricorda come il primo ministro italiano si sia "impegnato personalmente".
"Milano bastona Berlusconi alle municipali", è invece il titolo dello spagnolo El Pais. "Il centrosinistra conferma il suo feudo a Torino e Bologna, ma diventa la terza forza a Napoli", sottolinea il quotidiano alludendo al successo personale del candidato dell'Italia dei Valori, l'ex magistrato Luigi De Magistris.
Per il britannico The independent, "Berlusconi fallisce il test elettorale di Milano". "Il primo ministro Silvio Berlusconi è andato incontro a un'umiliazione politica nella sua città di Milano, dopo avere visto il candidato del centrosinistra scavalcare il suo candidato del centrodestra", commenta il quotidiano.
"Italia: il candidato di Berlusconi insegue nella corsa a Milano", scrive invece il New York times, ricordando il "fragoroso schiaffo" subito ieri da Letizia Moratti, sindaco uscente e candidata di Berlusconi alla guida della città.
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Lo strano caso del complotto contro Dominique Strauss-Kahn

Lo strano caso del complotto contro Dominique Strauss-Kahn

Essendo stato per anni iscritto d’ufficio al partito degli apologeti della Rete (senza peraltro esserlo) finirà chi scrive per essere annoverato adesso, sempre d’ufficio, al partito dei catastrofisti, tra Gianni Riotta e Geminello Alvi?

E’ straordinariamente curiosa, nonché reazionaria, l’idea che da ieri circola in Rete per la qualeDominique Strauss-Kahn, il direttore generale dell’FMI, accusato di stupro a Nuova York, sia statovittima di un complotto. Idea reazionaria innanzitutto, perché se Strauss-Kahn è innocente vuol dire che c’è una donna che ha mentito, argomento tipico della destra che trasmigra a sinistra.

L’idea di tale complotto, letto un po’ ovunque in giro, sarebbe stato originato dal fatto che Strauss-Kahn, in quanto “di sinistra” (sic) sarebbe stato bloccato dai poteri forti che dominano l’FMI, oppure perfare un favore a Nicolas Sarkozy nella corsa all’Eliseo o chissà perché altro.

E’ curioso che in entrambi i casi il signor Strauss Kahn venga iscritto al partito dei “nostri” (“nostri” chi?) e pertanto diviene vittima di un complotto del perfido marito di Carla, dell’imperialismo amerikano o della Spectre. Ma chi dice che Strauss-Kahn sia dei “nostri”? Chi dice che come direttore dell’FMI abbia rappresentato un’impossibile cambiamento per quella feroce organizzazione dimostrabilmente colpevole di avere indotto carestie nel sud del mondo? Soprattutto qual è un solo indizio che possa esserci stato un complotto?

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http://www.agoravox.it/Lo-strano-caso-del-complotto.html

La Sardegna coesa ha detto no al nucleare

CAGLIARI – Non ha avuto esitazione il popolo sardo, che già alle ore 22:00 di domenica sera aveva raggiunto il quorum fissato a 1/3 degli aventi voto. L'interrogazione popolare, fortemente voluta dal presidente della Regione U. Cappellacci, non ha forza di legge ma esprime la determinazione sarda sulla questione nucleare.

Il parere contrario dell'isola si traduce nel 97,34% di sì, risultato che incoraggia fortemente gli esiti del 12 e 13 giugno.

L'associazione ambientalista fa sapere: “Il raggiungimento del quorum per il referendum sul nucleare in Sardegna è una vittoria per la democrazia. Sono stati così smentiti quanti hanno provato a delegittimare lo strumento referendario affermandone l’inutilità legata alla presunta impossibilità di raggiungere il quorum. Oggi il risultato che arriva dalla Sardegna smentisce questi nemici della democrazia".

La presenza alle urne registra un vero record e si attesta al 76,69%.

Cappellacci ha commentato: “Sono felice e fiero di questo risultato, di questa grande prova dei sardi. Sono fiero della coesione della Sardegna capace di dare una prova di unità di fronte a una scelta da cui dipende il nostro futuro – e sottolinea - il contributo positivo dell'abbinamento con le elezioni amministrative”. Abbinamento negato al resto d'Italia.

Ciò che il presidente della regione Sardegna dichiara è in netto contrasto con la politica nazionale del governo, di cui è parte, che per e con l'intento nucleare ha prima separato il referendum dalle amministrative poi, attraverso l'abrogazione di legge, sferra il colpo finale cercando di invalidare definitivamente il referendum stesso.

Il 97,34% è la dimostrazione della trasversalità della questione nucleare in Italia, che si sostiene da tempo non essere ne di destra, ne di sinistra.

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http://www.agoravox.it/La-Sardegna-coesa-ha-detto-no-al.html

SCOLARESCA ATTACCATA DA ZECCHE IN VALLE TEMPLI, 44 IN OSPEDALE

(AGI) - Agrigento, 17 mag. - Un'intera scolaresca, composta da 42 alunni e due insegnanti, e' stata costreta a fare ricorso alle cure del pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, a causa dell'assalto di un nugolo di zecche nella Valle dei Templi. I bambini, di una scuola elementare di Mussomeli (Caltanissetta), erano giunti in mattinata a bordo di un pullman per un visita dell'area arechologica, quando lungo la Via Sacra che costeggia i Templi nei pressi di Villa Aurea hanno cominciato ad accusare i fastidi dovuti ai morsi dei parassiti. E' stato avvertito il 118 e i piccoli sono stati poi trasportati al pronto soccorso con lo stesso bus, che successivamente e' stato disinfettato e disinfestato. I ragazzi sono rimasti fino al pomeriggio nell'ospedale di Agrigento dove e' stata allestita una sala apposita per consentire ai medici di prestare loro le cure .

MELANIA: CONSEGNATI A CC DNA AGENTE PENITENZIARIO E SUA MOGLIE

(AGI) - Ascoli Piceno 17 mag. - Il dna di Raffaele Paciolla e di sua moglie sono al vaglio degli inquirenti che indagano sull'omicidio diMelania Rea. L'agente penitenziario, amico di Salvatore Parolisi, e consorte lo avrebbero consegnato ai carabinieri di Ascoli, attraverso un tampone, per il successivo esame da parte del RIS.

Paciolla era stato chiamato al telefono da Parolisi, vedovo di Melania, il pomeriggio di lunedi' 18 aprile per aiutarlo a cercare la moglie che era appena scomparsa - secondo la versione del caporalmaggiore dell'esercito - sul pianoro di Colle S.Marco, a pochi chilometri dal capoluogo piceno. L'agente penitenziario era andato poi due giorni dopo, Il 20 aprile a Ripe di Civitella, insieme a Michele Rea, fratello di Melania, ad effettuare il riconoscimento del cadavere della 29enne di Somma Vesuviana.

NUOVI AUDIZIONE DI PERSONE DEL "MONDO MILITARE"

Paciolla, che ha gia' consegnato i suoi tre cellulari agli inquirenti, ha smentito l'amico Parolisi che sembra abbia riferito di aver riconosciuto il luogo del rinvenimento del corpo senza vita della moglie, dalle foto scattate da uno dei telefonini dell'agente penitenziario .

GRAN BRETAGNA - Inflazione in crescita record

L'inflazione in Gran Bretagna e' salita al 4,5% ad aprile, toccando il livello piu' alto dall'inizio del 2009. E' quanto riferisce l'Ufficio nazionale di statistica.
L'indice dei prezzi al consumo a marzo era al 4%.
Ma sono attesi nuovi rialzi nel corso dell'anno: in base alle previsioni diffuse la scorsa settimana dalla Banca d'Inghilterra l'inflazione dovrebbe superare il 5% nel 2011. Una stima quella diffusa dall'istituto centrale che alcuni analisti hanno intepretato come preludio ad un rialzo dei tassi di interesse, attualemente a livelli storicamente bassi (0,5%).

“Infiltrazioni mafiose al Comune di Salemi” Maxisequestro al politico sponsor di Sgarbi

Il tribunale di Trapani ha messo i sigilli all’impero economico di Giuseppe Giammarinaro, ex deputato regionale ed ex sorvegliato speciale, che aveva sostenuto la candidatura del critico d’arte. I giudici: “Ha condizionato l’attività amministrativa”. La polizia e la finanza accusano Giammarinaro di aver gestito attraverso prestanome una rete di società che ha intascato milioni di euro di contributi dalla sanità pubblica. Applicata per la prima volta la norma sul “sequestro anticipato” prevista dal nuovo pacchetto sicurezza

di SALVO PALAZZOLO

Nell’ottobre 2009, il fotografo Oliviero Toscani l’aveva detto senza mezzi termini ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo: “Mi sono dimesso dall’incarico di assessore della giunta di Vittorio Sgarbi, a Salemi, perché mi sono reso conto che il contesto territoriale, che mi permetto di definire mafioso, non mi consentiva di operare in maniera libera e autonoma nell’amministrazione comunale”. Toscani mise a verbale un nome, quello di Giuseppe Giammarinaro, ex deputato regionale democristiano ed ex sorvegliato speciale, da sempre uno dei potenti della politica trapanese: “Partecipa alle riunioni della giunta – rivelò l’assessore dimissionario – Giammarinaro assume anche decisioni, senza averne alcun titolo”.
Adesso, le indagini della divisione anticrimine della questura di Trapani e dei finanzieri del nucleo di polizia tributaria dicono che Giammarinaro avrebbe continuato ad esercitare il suo potere politico non solo sul Comune di Salemi, ma soprattutto sulla sanità trapanese. Per questa ragione, il tribunale Misure di prevenzione di Trapani ha emesso un provvedimento di sequestro anticipato di beni nei confronti dell’esponente politico, così come proponeva il questore Carmine Esposito.
I sigilli sono scattati per un patrimonio da 35 milioni di euro: è costituito innanzitutto da undici società che gestiscono centri di analisi, di emodialisi e di fisiotetapia, poi anche case famiglie e centri per anziani. Secondo la magistratura, un impero economico costruito attraverso una rete di prestanome. Il provvedimento del tribunale riguarda anche conti correnti, appartamenti, terreni e auto di lusso.
Nel 2000, l'esponente politico era stato assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, ma adesso il tribunale di Trapani ritiene che le nuove indagini, coordinate da Giuseppe Linares (l'ex capo della squadra mobile oggi a capo della divisione anticrimine), abbiamo messo in evidenza “nuovi indizi” di relazioni di Giammarinaro con Cosa nostra. Il collegio presieduto da Alessandra Camassa parla nel provvedimento di “metodo mafioso” che l’ex fedelissimo di Totò Cuffaro avrebbe usato nei suoi rapporti con gli amministratori del Comune di Salemi.

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http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/05/17/news/infiltrazioni_mafiose_al_comune_di_salemi_maxisequestro_al_politico_sponsor_di_sgarbi-16367846/

Crozza: benvenuti a Italialand questo è un paese per comici

Da venerdì su La7 lo show della politica. Ce n'è anche per Matteo Renzi: "La cosa più di sinistra che ha fatto nella sua carriera il sindaco di Firenze è stato mettere un lucchetto dell'amore a Ponte Vecchio"
di SILVIA FUMAROLA

ROMA - "Se va a Pomigliano, sa come funziona con quelli della Fiom... non usano il web comunicano col clacson". Maglioncino blu, ciuffo, Maurizio Crozza è un Sergio Marchionne che mastica uno strano italiano e medita sui destini della Fiat nel nuovo spettacolo Italialand, in onda venerdì 20 e il 27 su La7 alle 21.10, ripreso al teatro Nazionale di Milano. Aspetta i risultati elettorali per dare gli ultimi ritocchi allo spettacolo che racconta l'Italia, parco divertimenti degli orrori, un Paese allo sbando ("Una volta c'erano i Presocratici, oggi siamo pressapocratici, è la nostra filosofia"), dove la politica fa pena, ma che fotografa l'attualità.
Crozza, cos'è "Italialand"?
"Trecentomila chilometri quadrati di attrazioni. Un paese dove hanno arrestato l'ex commissario nazionale antiracket, il prefetto Carlo Ferrigno, per millantato credito non lo vieni a visitare? Avrebbe promesso favori in cambio di sesso... L'ex capo dell'antiracket, pensi se fosse stato del racket".
Evasione fiscale, corruzione: di spettacolo in spettacolo i problemi restano gli stessi.
"Il problema è che nessuno in questo Paese si riconosce nello Stato. "Comunque, io non sono Stato". Ma allora chi è Stato? "Accà niusciuno è Stato"...".
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Dublino, disinnescata bomba Era sul percorso della regina

Alta tensione per l'arrivo di Elisabetta II, primo regnante britannico a visitare il Paese dall'indipendenza nel 1922. L'ordigno, in grado di esplodere, è stato trovato su un autobus a Maynooth, alla periferia della capitale. Già tre giorni fa era stato scoperto un complotto di dissidenti repubblicani

DUBLINO - Un ordigno esplosivo "in stato di funzionamento" su un autobus è stato disinnescato ieri sera a Maynooth, vicino Dublino, alla vigilia della visita storica di Elisabetta II, la prima di un monarca britannico in cento anni. Lo rende noto la polizia irlandese. L'ordigno è stato ritrovato in un autobus. Falso allarme per un secondo pacco sospetto segnalato in una stazione tramviaria. Il Foreign Office ha comunque annunciato che la visita della regina proseguirà normalmente, ed Elisabetta II è atterrata come previsto alle 12 locali, le 13 in Italia.
Già tre giorni fa, in vista dell'arrivo della regina in Irlanda, aveva destato preoccupazione la scoperta di un complotto dei dissidenti repubblicani, che avrebbero provato ad acquisire missili e lancia razzi. Dopo un negoziato assai difficile, il governo irlandese ha dato il suo parere favorevole affinché gli agenti della Metropolitan Police che si occupano della sicurezza della regina, possano portare le armi per tutta la durata della visita. Una concessione, questa, non di poco conto, visto che la presenza di agenti britannici armati per le strade di dublino è sempre stata oggetto di aspre controversie.
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Corsa ai ballottaggi, ecco chi deciderà Dal Terzo Polo agli astenuti. E i 5 Stelle...

Il peso di chi non è andato a votare, dei centristi e del movimento vicino a Beppe Grillo influenzerà la sfide. Rutelli: "Domani decideremo". E a Napoli c'è un 40% di astenuti e che fa gola a tutti

di MATTEO TONELLI
ROMA - Astensionismo, Terzo Polo e 5 Stelle. Eccole le tre variabili che avranno un peso decisivo per l'esito dei ballottaggi delle amministrative in programma tra 15 giorni. "Napoli e Milano? Risolveremo questo problema prendendo una iniziativa politica e il giorno per annunciarla è domani" annuncia Francesco Rutelli. Uscito dalle urne con un risultato non proprio brillante (in alcuni casi è stato superato dai 5 Stelle), il polo centrista si ritrova comunque ad essere decisivo tra 15 giorni. Quando, in particolare a Milano e a Napoli, l'arrivo dei consensi terzopolisti potrebbe far pendere la bilancia nell'una o nell'altra parte. Condizionando l'esito di consultazioni che non si limiterà ai sindaci. Ma avrà una ripercussione sulla tenuta dell'esecutivo. C'è poi un altro aspetto che non va sottovalutato. E' l'astensionismo che, in particolare a Napoli ma anche altrove, ha colpito duro. Senza dimenticare l'exploit dei 5 Stelle che, in alcune realtà, sfiorano le due cifre.
Milano e Napoli dunque. Nel capoluogo lombardo Giuliano Pisapia ha fatto il pieno di consensi, attestandosi su un 48% che fa gridare al miracolo. Letizia Moratti è ferma al 41,6%. Per questo entrambi gli sfidanti, ma in primis la Moratti, guardano con interesse a quel 5,5% conquistato dal candidato del Terzo Polo. Non a caso la Moratti dopo aver alzato i toni in campagna elettorale, adesso blandisce la Milano "moderata". Che, però, per bocca di Manfredi Palmeri resta vaga: "Daremo indicazione ai candidati in relazione ai temi della città'". Pisapia, invece, esclude nuovi apparentamenti pur mandando un messaggio a Terzo Polo e 5 stelle (3,2%):"Penso che possano avere fiducia in me". Secca la prima replica del movimento vicino a Beppe Grillo: "Noi non diamo e non daremo indicazioni di voto".
A Napoli la situazione è molto più complessa. Perché la partita non è solo legata ai voti terzopolisti e all'astensione ma anche interna al centrosinistra. Se il candidato del Pdl Gianni Lettieri, forte del 38,5%, guarda a quel 9,7 di Casini e soci, il suo antagonista, l'ex pm Luigi De Magistris (27,5%), deve prima risolvere la questione dei rapporti con il Pd e con l'ex prefetto Morcone che ha raccolto il 19%. Questione non da poco, viste le polemiche che hanno segnato l'opposizione partenopea e i continui affondi di De Magistris contro l'ex governatore del Pd Antonio Bassolino. Quello che appare certo è che il Terzo Polo (9,7%) non si schierarà mai con il "giustizialista" De Magistris. Casini lo ha detto in tutte le salse. Ma c'è dell'altro. Ovvero il primo "partito" della città: gli astenuti che sfiorano il 40%. Un bacino di consensi che se conquistati, anche solo parzialmente, cambierebbe l'esito finale.
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Fukushima, guai senza fine tempi lunghi per la bonifica

Il governo conferma l'impegno a chiudere i reattori in panne entro il 2012, ma gli osservatori sono scettici. Nuovi problemi per la gestione dell'acqua radioattiva: la Tepco ammette il rischio di contaminazione in mare

TOKYO - Il peggio sembra essere stato scongiurato, ma a oltre due mesi dal terribile tsunami che ha mandato in tilt la centrale atomica di Fukushima la situazione è ancora ben lungi dall'essere nuovamente sotto controllo. Il rischio di una nuova esplosione all'interno dell'impianto sembra ormai superato, ma i tempi per dichiarare la crisi definitivamente risolta si stanno drammaticamente allungando rispetto alle rassicuranti promesse fatte nei giorni scorsi dal governo giapponese. In accordo con la Tepco, l'azienda elettrica che gestisce la centrale, il primo ministro Naoto Kan aveva fissato una precisa tabella di marcia per la messa in sicurezza dei tre reattori in panne.
Come termine per la chiusura definitiva era stato indicato gennaio 2012. Data che il governo ha confermato anche oggi, ma secondo gli osservatori si tratta di una previsione irrealistica viste le difficoltà che continuano ad emergere ad ogni passo della bonifica. La Tepco ha spiegato di aver rinunciato all'idea di raffreddare definitivamente i reattori allagandoli dopo la scoperta di una grossa falla nella struttura del reattore numero 1. L'alternativa scelta sarebbe quindi quella di far circolare per l'impianto l'acqua radioattiva
che si è accumulata in queste settimane. Strategia che comporta però degli altissimi costi. Sarà necessario infatti decontaminare enormi quantità di acqua e costruire poi un nuovo bacino di stoccaggio dove conservare l'acqua meno contaminata.
L'azienda, smentendo le rassicurazioni delle scorse settimane, ha annunciato inoltre la creazione di un sistema di monitoraggio per verificare i livelli di radioattività dell'acqua marina nel tratto di costa circostante la centrale e la costruzione di una barriera sotterranea per cercare di scongiurare nuove infiltrazioni pericolose. Lo stato dell'impianto di Fukushima sarà comunque oggetto la prossima settimana di un sopralluogo da parte degli inviati dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica.
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SALUTE: FUMO, SCOVATO GENE RESPONSABILE GRAVITA' ASTINENZA DA NICOTINA

(ASCA) - Roma, 17 mag - Uno studio pubblicato su Neuropsychopharmacology suggerisce che il gene GALR1 possa essere il responsabile della gravita' dei sintomi dell'astinenza dalla nicotina. La ricerca, condotta da ricercatori dell'Emory University School of Medicine (Atlanta, USA) e della Yale University School of Medicine (New Haven, USA), ha dimostrato che due delle possibili varianti genetiche di GALR1 sono significativamente correlate, nei fumatori che vogliono abbandonare il vizio, alla manifestazione di sintomi piu' gravi di astinenza da nicotina. Secondo gli autori i risultati suggeriscono che questo gene potrebbe essere un nuovo bersaglio per la terapia farmacologica della dipendenza dalla nicotina.

ALIMENTARE: MARTINI VIETA COMMERCIO ANGUILLE ALLA DIOSSINA LAGO GARDA

(ASCA) - Roma, 17 mag - Il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini ha firmato oggi l'Ordinanza recante ''Misure urgenti di gestione del rischio per la salute umana connesso al consumo di anguille contaminate provenienti dal lago di Garda''. Lo riferisce in una nota il ministero della Salute.
Il provvedimento vieta agli operatori del settore alimentare di immettere sul mercato o commercializzare al dettaglio le anguille provenienti dal Lago di Garda destinate all'alimentazione umana, che sono risultate contaminate da diossina, e demanda alle Regioni e alle Province autonome interessate, attraverso le competenti autorita' sanitarie, la vigilanza sul rispetto dell'Ordinanza nonche' l'adozione di provvedimenti per garantire un'adeguata informazione agli operatori e ai consumatori sui rischi per la salute legati al consumo.
''Nel sottolineare che le acque del Lago di Garda sono assolutamente sicure per la balneazione e non si rileva alcun problema sulla qualita' dell'acqua degli acquedotti - ha dichiarato il Sottosegretario Martini - ho firmato oggi l'Ordinanza che vieta l'immissione sul mercato e il commercio al dettaglio delle anguille del lago di Garda per i prossimi 12 mesi. La sicurezza delle produzioni ittiche del Lago e', oltre che un dovere nei confronti dei cittadini, un valore per il turismo e l'economia locali: per questo abbiamo realizzato un Piano di intervento dalle solide basi scientifiche. Il nostro Garda rappresenta un patrimonio inestimabile e da proteggere su cui c'e' il massimo impegno da parte di tutti''. Il Piano ha previsto l'analisi per la ricerca di diossine, furani e PCB diossina-simili in 102 campioni di anguilla, agone, coregone, luccio, persico e tinca, prelevati da 10 stazioni individuate in modo da coprire tutta l'estensione del lago. I dati, ottenuti dalle analisi effettuate presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna e presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, hanno permesso al Centro di referenza nazionale dell'Istituto Zooprofilattico dell'Abruzzo e Molise di effettuare la valutazione del rischio per la salute umana. I risultati delle analisi indicano che tutte le specie ittiche esaminate sono conformi, eccetto le anguille che presentano valori superiori alla norma. com-dab/sam/bra

ALIMENTARE: MARTINI VIETA COMMERCIO ANGUILLE ALLA DIOSSINA LAGO GARDA

(ASCA) - Roma, 17 mag - Il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini ha firmato oggi l'Ordinanza recante ''Misure urgenti di gestione del rischio per la salute umana connesso al consumo di anguille contaminate provenienti dal lago di Garda''. Lo riferisce in una nota il ministero della Salute.
Il provvedimento vieta agli operatori del settore alimentare di immettere sul mercato o commercializzare al dettaglio le anguille provenienti dal Lago di Garda destinate all'alimentazione umana, che sono risultate contaminate da diossina, e demanda alle Regioni e alle Province autonome interessate, attraverso le competenti autorita' sanitarie, la vigilanza sul rispetto dell'Ordinanza nonche' l'adozione di provvedimenti per garantire un'adeguata informazione agli operatori e ai consumatori sui rischi per la salute legati al consumo.
''Nel sottolineare che le acque del Lago di Garda sono assolutamente sicure per la balneazione e non si rileva alcun problema sulla qualita' dell'acqua degli acquedotti - ha dichiarato il Sottosegretario Martini - ho firmato oggi l'Ordinanza che vieta l'immissione sul mercato e il commercio al dettaglio delle anguille del lago di Garda per i prossimi 12 mesi. La sicurezza delle produzioni ittiche del Lago e', oltre che un dovere nei confronti dei cittadini, un valore per il turismo e l'economia locali: per questo abbiamo realizzato un Piano di intervento dalle solide basi scientifiche. Il nostro Garda rappresenta un patrimonio inestimabile e da proteggere su cui c'e' il massimo impegno da parte di tutti''. Il Piano ha previsto l'analisi per la ricerca di diossine, furani e PCB diossina-simili in 102 campioni di anguilla, agone, coregone, luccio, persico e tinca, prelevati da 10 stazioni individuate in modo da coprire tutta l'estensione del lago. I dati, ottenuti dalle analisi effettuate presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna e presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, hanno permesso al Centro di referenza nazionale dell'Istituto Zooprofilattico dell'Abruzzo e Molise di effettuare la valutazione del rischio per la salute umana. I risultati delle analisi indicano che tutte le specie ittiche esaminate sono conformi, eccetto le anguille che presentano valori superiori alla norma. com-dab/sam/bra

IRLANDA: MANIFESTAZIONE CONTRO LA REGINA, BRUCIATA LA UNION FLAG

(ASCA-AFP) - Dublino, 17 mag - Circa un centinaio di persone si sono riunite oggi a Dublino per protestare contro la visita della regina Elisabetta II in Irlanda.
I manifestanti hanno gridato slogan e dato fuoco alla Union Flag e alla bandiera dell'Irlanda del Nord.

ELEZIONI: GRILLO, A BALLOTTAGGI NON CI AGGREGHIAMO CON NESSUNO

(ASCA) - Roma, 17 mag - Ai ballottaggi il Movimento 5 Stelle di BeppeGrillo non si aggreghera' con nessuno. Lo assicura lo stesso comico genovese sul suo blog. ''Abbiamo messo in crisi - dice Grillo - questa politica ormai fumosa, finita, che non dice piu' niente'' e ''abbiamo bypassato questi partiti morti. Non siamo il terzo polo di nessuno: Casini, Fini, Rutelli, questi fantasmi...''.
Grillo continua: ''Non ci aggreghiamo con nessuno, destra e sinistra sono la stessa cosa; che facciano Pisapia o Moratti sindaco, faranno sempre l'Expo e milioni di metri cubi di cemento''.

ELEZIONI: TERMINATO VERTICE LEGA, NESSUNA DICHIARAZIONE

(ASCA) - Milano, 17 mag - Bocche cucite da parte dei vertici della Lega Nord che per oltre circa due ore e mezza si sono riuniti a Milano insieme al segretario federale Umberto Bossi per fare il punto della situazione all'indomani del voto amministrativo. I ministri Roberto Calderoli e Roberto Maroni hanno lasciato il quartiere generale di Via Bellerio in auto senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. Anche il presidente del Piemonte, Roberto Cota, se ne e' andato senza dire nulla.

Clemente, corda o pistola?

De Magistris l’ha schiacciato. E ora per Mastella ci vuole la soluzione d’onore

Clemente Mastella, si sa, è un uomo di parola. “Se vince De Magistris mi suicido”, aveva detto qualche giorno fa durante la campagna elettorale, nella quale era stato anche talmente sveglio da insultare Nunzia De Girolamo con le solite battute sulle donne orizzontali di marca Santanchè, che, notoriamente, portano un sacco di fortuna dal punto di vista elettorale.

Ebbene, adesso per Clemente è il momento di tirare le somme. E’ vero che De Magistris non ha ancora vinto, anzi: affronta la tornata elettorale più difficile tra due settimane, con un centrodestra che a Napoli rischia di compattarsi sotto il nome di Lettieri (e i voti dell’Udeur potrebbero andare proprio lì).

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http://www.giornalettismo.com/archives/125640/clemente-corda-o-pistola/