lunedì 1 settembre 2008

Alitalia, slitta il confronto sul piano. Berlusconi: ''Sindacati devono accettare''

Roma, 1 set. (Adnkronos/Ign) - "Stasera non siamo in grado di aprire un confronto sul piano industriale. Il nostro dovere è mettere il commissario in condizione di conoscere la situazione". Lo ha detto, a quanto si apprende da fonti presenti all'incontro, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, nel corso dell'incontro con i sindacati sul piano di salvataggio di Alitalia. Il commissario poi "dovrà valutare le offerte: una è quella della Cai ed è nota - ha proseguito Letta - e gli arriverà nelle prossime ore. Se ne arriveranno altre, le valuterà e una volta accettata l'offerta, il commissario aprirà con i sindacati un confronto sul piano industriale". "E' l'ultima occasione possibile. Questa volta dobbiamo arrivare fino in fondo", ha poi ribadito il sottosegretario, aggiungendo di augurarsi un confronto serio, responsabile e realistico" e rassicurando i sindacati: "Il governo non intende assentarsi".Il piano su Alitalia "non si può che accettare" ha rincarato da Bruxelles, al termine del vertice Ue, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il premier ha tenuto a sottolineare che comunque l'accordo con i sindacati è fondamentale, ribadendo però che il piano è "una cosa assolutamente giusta, l'unica soluzione possibile" perché l'alternativa "è che vadano a casa in 20 mila". "Lo Stato non abbandonerà le persone" ha poi garantito il Cavaliere, dicendosi convinto che al Nord "tutti quelli che lo vorranno" troveranno lavoro. Già Roberto Colaninno, presidente della newco costituita da una cordata di imprenditori per acquisire Alitalia, aveva chiarito al 'Financial Times' che non esiste un'alternativa al piano messo a punto per la compagnia di bandiera, dunque i sindacati ''devono capire che l'alternativa è la bancarotta''
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http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=1.0.2451777973

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