sabato 11 ottobre 2008

RIFIUTI: DA MINISTRI STOP A DECRETO, NORME TROPPO RIGIDE

NAPOLI- Non passa in Consiglio dei ministri il nuovo decreto legge sull'emergenza in Campania, che avrebbe dovuto rappresentare un ulteriore giro di vite nei confronti di chi, enti pubblici, singoli cittadini o imprese, non rispetta gli obblighi per lo smaltimento e la raccolta dei rifiuti: i ministri di An e della Lega in particolare, ma anche qualcuno in Forza Italia, hanno sollevato diverse perplessità sul provvedimento predisposto dagli uffici del sottosegretario Guido Bertolaso, incassando al termine della riunione il rinvio dell'approvazione al Cdm in programma la prossima settimana, dopo la riscrittura di alcuni articoli. Il testo contiene "norme troppo rigide - ha sintetizzato un ministro - tra l'altro fatte soltanto per il territorio campano". La riunione di Napoli sarebbe stata su questo punto piuttosto animata, anche se fonti di governo sottolineano che l'impostazione di base del decreto è stata condivisa da tutti. E se lo stesso Gianni Letta, sull'aereo che la mattina portava i ministri a Napoli, avrebbe sottolineato che si sarebbe "discusso e basta". "Voi preparate degli interventi - avrebbe aggiunto - e noi prenderemo appunti e cercheremo di portare il testo corretto al prossimo Consiglio dei ministri". E il premier Silvio Berlusconi, subito dopo l'intervento di Matteoli (uno dei più critici al decreto), per far capire che il clima all'interno della maggioranza non era teso, avrebbe detto che quelle del ministro delle Infrastrutture erano "osservazioni giuste". Aggiungendo che "questo decreto è apertissimo a cambiamenti". E' ovvio comunque che Berlusconi, e Bertolaso, sarebbero voluti uscire dal Cdm con l'approvazione del decreto. Non solo per dare un segnale forte a chi non rispetta le regole, ma anche perché il testo del provvedimento arrivato oggi in Consiglio - fanno notare fonti governative - era stato visionato dagli uffici legislativi di tutti i ministeri interessati e le obiezioni che erano state sollevate erano state inserite nel provvedimento. Fatto sta che in Consiglio molti hanno fatto notare che quelle norme erano state scritte troppo in fretta e che dunque ci sarebbe voluto più tempo per approfondirne i contenuti. Continua ... http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_788379747.html

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