domenica 12 febbraio 2012

Dopo la neve arriva il Grande Freddo


Le previsioni dei meteorologi per la settimana
La neve era solo l’antipasto. La prossima sarà la settimana del Grande Freddo, con gelate in programma fino a giovedi’. L’aruspice è il Corriere della Sera, che ritorna anche sulla polemica romana che ha coinvolto le istituzioni:
Ma il sindaco Gianni Alemanno torna all’attacco: «Purtroppo in questi giorni le previsioni si sono dimostrate fuorvianti». E, come una settimana fa, il suo indice è puntato contro la Protezione civile. Forse contro quei 30 centimetri annunciati per venerdì su Roma e rivelatisi molti di meno. Contro quella nevicata che era stata prevista per la serata di ieri e invece è arrivata sotto forma di temporale nevoso già nel pomeriggio. Previsioni, appunto, non sempre azzeccate per la Capitale ma anche per altri pezzi d’Italia: come le Marche dove era stata anticipata la neve ma non così tanta. Giovedì è stato proprio Alemanno ad annunciare tanta neve: «Le previsioni della Protezione civile danno per domani 30 centimetri a Roma. L’ondata di maltempo dovrebbe cessare sabato a pranzo». Invece, mentre venerdì i centimetri sono stati molti meno come previsto da altri, ieri pomeriggio sulla Capitale si è abbattuto un temporale di neve: «Un fenomeno particolare osservabile solo nel momento in cui si è verificato».
Forse da parte della Protezione civile che ha evidenziato l’imprevedibilità dell’evento sul suo sito ma non, ad esempio, da parte de ilMeteo.it:
Replicano dalla Protezione civile: «I 30 centimetri annunciati per giovedì erano la previsione peggiore, elaborata su modelli testati a livello Ue, che in alcune parti di Roma si è avverata ». Nell’Italia dei 200 siti meteo i modelli di riferimento sono quelli del Centro europeo di Reading. «Un tantino le carte bisogna leggerle e perderci del tempo — dice il metereologo Mario Giuliacci —. Forse la Protezione civile ha esagerato per cautelarsi ma penso che sia tra l’incudine e il martello. Manca la tranquillità per lavorare bene. L’esperienza del terremoto d’Abruzzo insegna». Ma Antonio Sanò de ilMeteo.it aggiunge: «Vanno sempre forniti dati oggettivi non filtrati dalle emozioni. Non è che perché una volta si sottostima un dato la volta dopo lo si porta all’eccesso».
Continua ...
 http://www.giornalettismo.com/archives/199953/dopo-la-neve-arriva-il-grande-freddo/

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