sabato 7 febbraio 2009

Onorevoli EUROFANNULLONI - di Emiliano Fittipaldi

Sono i meno presenti e i più pagati. La metà degli eletti si è dimessa per tornare in patria. Non partecipano ai lavori. Ecco il primato negativo degli italiani a Strasburgo. Dove si decide il nostro futuro. C'è seduta plenaria all'Europarlamento, ma Gianni De Michelis è a Roma. Non tenta nemmeno di giustificarsi. "La seduta a Strasburgo di oggi? Ma lo sanno tutti che quelle del lunedì non contano niente. Parto domani". In effetti lunedì non si vota, ma inglesi, francesi e tedeschi stanno discutendo importanti dossier su energia, commercio, economia e discriminazione etnica. A guardare bene, il deputato socialista è stato poco assiduo anche altri giorni della settimana: durante la legislatura che sta per finire una volta su due ha saltato gli incontri al Parlamento. "Senta, il mio personale obiettivo era quello di tornare nelle istituzioni nonostante l'accanimento dei giudici, ed essere ammesso nel Partito socialista europeo. Ci sono riuscito". Pure Vito Bonsignore, eletto con l'Udc e poi passato in Forza Italia, 45 per cento di assenze, è in altre faccende affaccendato. "In questo momento sta parlando in un convegno sul programma elettorale per le amministrative in Val di Susa, non posso passarglielo", dice l'assistente. La plenaria è iniziata da un pezzo, Bonsignore parla a Torino. Chi è partito, ma a sera inoltrata è fermo a Lione in attesa della coincidenza, è l'ex diessino Mauro Zani. Nessuna relazioni in quasi cinque anni di attività.
Continua ...
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/12824/48/

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