lunedì 13 aprile 2009

Di Pietro contrattacca: «L'indecenza è voler pilotare l'informazione»

«Indecente sarebbe far credere che quello che è successo in Abruzzo sia solo colpa del destino»
ROMA - «Annozero? L'unica indecenza è la pretesa di Berlusconi e Fini di poter pilotare l'informazione al fine di descrivere una realtà che non esiste. E, così, far credere che ciò che è accaduto in Abruzzo sia solo colpa del destino». Lo afferma il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in merito alle dichiarazioni del premier e del presidente della Camera sull'ultima puntata della trasmissione di Michele Santoro sull'emergenza terremoto. «Pretendere di mettere il bavaglio ad un giornalismo che approfondisce la verità dello svolgimento degli avvenimenti è da criminali». Nel corso della trasmissione della Rai era ospite l'ex pm Luigi de Magistriis, candidato per l'Idv alle elezioni europee.
CONSEGUENZE DA PREVENIRE - «Comprendiamo che sia difficile prevedere un terremoto - dice Di Pietro -, ma riteniamo necessario e doveroso prevenirne le conseguenze, specie se si tratta di edifici pubblici di una certa importanza, come la casa dello studente, crollata per l'incuria, la cattiva costruzione e la pessima manutenzione. Altrettanto vero -conclude- è che le finanziarie del governo Berlusconi hanno previsto la riduzione dei fondi per la messa in sicurezza degli edifici pubblici e per la protezione civile».
LE POSIZIONI NEL PD- Giorgio Merlo, Pd, membro della commissione di Vigilanza Rai, plaude invece all'inchiestta annunciata da Garimberti: «Annozero di Michele Santoro ha una deroga particolare dalla Rai, o un contratto particolare, rispetto ai criteri che ispirano il servizio pubblico nel nostro paese?» si chiede, definendo «incredibile» la trasmissione di Annozero sul terremoto in Abruzzo. Santoro «può dire e può fare ciò che vuole, contro chi vuole e a danno di chi vuole a prescindere?». Sul caso interviene anche il Pd Vincenzo Vita, con una posizione diversa, rivolta all'intervento di Fini e Berlusconi: «Ognuno può giudicare come meglio crede la trasmissione di Michele Santoro sul terremoto, ma il problema è che "ancora una volta" c’è un "attacco alla libertà di informazione da parte di Silvio Berlusconi. Non si tratta di dare voti e giudizi sul programma di Santoro, sul quale è legittimo avere opinioni diverse e contraddittorie. Ed è anche doveroso ribadire sostegno e plauso verso il lavoro enorme della protezione civile. Ma qui è in causa la libertà di informazione, ancora una volta messa sotto attacco dal presidente del consiglio che è proprietario di buona metà dei media italiani". Conclude Vita: "Questo non può passare inosservato ed è augurabile anche che, essendo scattata la ’par condicio’, non solamente ’Anno Zero’, ma l’insieme dei programmi abbiano massima attenzione e rigore".
http://www.corriere.it/politica/09_aprile_12/dipietro_annozero_e210bc60-2798-11de-8b6f-00144f02aabc.shtml

Nessun commento:

Posta un commento