domenica 6 dicembre 2009

Al No B day sepolti i partiti, la protesta tifa Fini e Veronica

Anche elettori ex An: all'Italia serve un governo, non un re.
ROMA (6 dicembre) - Se non ci fossero state le bandiere rosse, questa manifestazione sarebbe riuscita meglio. Un corteo tutto viola - ecco il colore trendy e post-ideologico del No-B-Day - avrebbe rappresentato una novità freschissima, nella sua stranezza. S’è mai vista una piazza di sinistra che inneggia alla Lario e a Fini come nuovi idoli a sorpresa («Meno male che Gianfranco c’è» e «Veronica for president»), mentre stuzzica il Pd definito «complice» e «vile» nei cartelli?Non una piazza anti-politica ma a-politica o meglio: post-politica, questa. Più di giovani che di anziani, al contrario dei girotondi del 2002 di Nanni Moretti (il quale comunque c’è), e consapevole per esempio, infischiandosene un po’, che Di Pietro sta lì in mezzo a caccia di voti. Che i vari liderini dei partitelli comunisti cercano fra le bandiere viola un’improbabile resurrezione politica. E che il Pd non si smentisce mai e davanti a questo evento un po’ partecipa e un po’ s’astiene, secondo la proverbiale dottrina del sì «ma anche» no.
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=83301&sez=HOME_INITALIA

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