giovedì 20 gennaio 2011

INCHIESTA G8: VERDINI INDAGATO A FIRENZE PER FATTURE FALSE

(ASCA) - Firenze, 20 gen - Denis Verdini, coordinatore del Pdl, e' stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Firenze, nell'ambito dell'inchiesta sul Credito cooperativo fiorentino, banca da lui guidata fino al luglio 2010. Lo si apprende da fonti giudiziarie. Verdini, secondo quanto si apprende, sarebbe stato iscritto con l'ipotesi di reato di emissione di fatture false per operazioni inesistenti. In questo filone di inchiesta (scaturito dalle indagini sugli appalti per i grandi eventi) in precedenza Verdini era stato iscritto nel registro degli indagati anche per mendacio bancario. Risultano indagati, in questo filone, anche Gian Paolo e Pier Ettore Olivetti Rason, avvocati fiorentini, Niccolo' e Andrea Pisaneschi, legali senesi, e l'avvocato Marzio Agnoloni: gli studi di tutti i professionisti sono stati perquisiti martedi' scorso. Gli accertamenti effettuati martedi' scorso riguardano l'ipotesi di una falsa fatturazione per consulenze che Verdini avrebbe svolto a favore di uffici legali che si occupavano della concessione di un prestito da 150 milioni di euro, nel 2008, da parte di un pool di banche, alla Baldassini-Tognozzi-Pontello di Riccardo Fusi. ''Risulta essere stata emessa una fattura - si legge nel decreto di perquisizione - da parte di Verdini Denis (all'epoca presidente del Credito cooperativo fiorentino) a favore degli avvocati Olivetti Rason per la somma di euro 260.000 ed e' ragionevole ritenere, per i molteplici e consistenti intrecci e interessi economici tra il Verdini e il Fusi e per gli innumerevoli interventi del primo nella vicenda che ha avuto ad oggetto il finanziamento a favore del secondo, che anche tale fatturazione possa essere stata fatta a fronte di operazioni inesistenti''.

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