lunedì 7 marzo 2011

Tunisia, il governo scioglie i servizi segreti

L’azzeramento del Dipartimento di Sicurezza dello Stato era una delle richieste chiave dell’opposizione che ha costretto lo storico presidente Ben Ali a fuggire dal paese

I leader provvisori della Tunisia sciolgono i servizi segreti. L’agenzia segreta di polizia è accusata di aver commesso violazioni dei diritti umani durante i 23 anni di governo diZine el-Abidine Ben Ali, lo storico presidente in sella dal novembre 1987 fino al 14 gennaio scorso, costretto ad abbandonare il paese dopo la pesante rivolta contro il suo regime scoppiata in tutto il paese.

VIA I SERVIZI SEGRETI – Il primo ministro ad interim Caid Essebsi ha appena annunciato un nuovo governo, il terzo da quando la Tunisia non è più guidata da Ben Ali, fuggito in esilio aJedda, Arabia Saudita. Dell’esecutivo non fa parte nessuno dei rappresentanti del vecchio regime. La compagine governativa, che avrà il compito di accompagnare il paese alle elezioni previste per il 24 luglio, dice addio al Dipartimento di Sicurezza dello Stato. La decisione è stata definita come una “rottura definitiva con ogni forma di organizzazione simile alla polizia politica, sia a livello di struttura, che di missione o pratica”. “Queste misure sono in sintonia con i valori della rivoluzione, del rispetto della legge e dell’instaurazione di un clima di fiducia e trasparenza nel rapporto tra i servizi di sicurezza e i cittadini”, ha fatto sapere il ministro. La polizia segreta avrebbe avuto un ruolo chiave nel tentativo di sopprimere l’opposizione.

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