lunedì 15 settembre 2008

L’Armata aerea Imperiale si robotizza per le sfide del futuro

LA NOTIZIA: Per la quarta volta nel giro di pochi giorni i drone americani, ovvero gli aerei senza pilota armati di missili e bombe teleguidate hanno colpito villaggi al confine del Pakistan e Afghanistan. ASCA-AFP - Miranshah, 8 settembre. Sono almeno 21 le vittime del bombardamento che si sospetta abbiano effettuato oggi alcuni aerei senza pilota statunitensi su una città del Pakistan, vicino al confine afgano. I droni hanno sparato diversi missili che hanno colpito una casa nei pressi di un seminario islamico nel Waziristan del nord, una zona dove gli aerei Usa continuano a colpire almeno una volta a settimana. Secondo fonti dell'intelligence pakistana, nell'attacco sarebbero morti 7 civili (fra cui alcune donne e bambini) e 14 militanti talebani. Oltre 25 i feriti… AFP - USA - 26 agosto 2008. Germania ed Italia intenderebbero acquistare dagli Stati Uniti rispettivamente cinque e quattro MQ-9 Reapers (prima noti come Predator-B), i nuovi UAV bombardieri che gli USA hanno da poco iniziato a schierare in Iraq ed Afghanistan: lo riferisce l’agenzia AFP, citando notificazioni al Congresso statunitense da parte della Defense Security Cooperation Agency (DSC). Entrambi i Paesi intenderebbero usare i droni «per la protezione di truppe schierate al suolo, per garantire la sicurezza regionale e per motivi di interoperabilità con gli Stati Uniti», secondo quanto dichiarato dalla DSCA al Congresso.
LA SCHEDA: Il Reaper, noto anche come “cacciatore killer”, vola più veloce, più in alto e più lontano del suo predecessore MQ-1 Predator. Può imbarcare quattro missili Hellfire and due bombe a guida laser da 230 chili (contro i soli due missili Hellfire del Predator) e, guidato da due persone (pilota e operatore dei sensori), può spingersi fino a circa 5.000 chilometri di distanza e rimanere in volo fino a 24 ore tracciando il bersaglio per lunghi periodi o effettuando missioni di ricognizione e sorveglianza. I Reapers sono realizzati dalla General Atomics Aeronautical Systems e costano ciascuno 53,5 milioni di dollari. Hanno un’apertura alare di 20 metri , una lunghezza di 11 e una velocità massima di circa 400 chilometri orari.
Ormai l’armata imperiale fa passi da gigante verso la robotizzazione degli strumenti militari di offesa in un contesto di operazioni di guerra sempre più in aree urbane. I primi a sperimentare la tecnica degli aerei robot-Killer sono stati gli israeliani, che da tempo li utilizzano per quelli che chiamano “omicidi mirati”, vere e proprie esecuzioni sommarie decise a tavolino ed utilizzate come elemento terroristico preventivo per colpire capi e loro famigliari delle formazioni palestinesi più oltranziste.
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http://www.disinformazione.it/armata_aerea.htm

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