sabato 5 dicembre 2009

Spatuzza parla di Berlusconi e Dell'Utri - il premier, accuse assurde

(AGI) - Roma, 4 dic. - "Sono accuse che si commentano da sole, ma in Italia non c'e' nessuno disposto a credere a queste assurdita'". Cosi' Silvio Berlusconi commenta le dichiarazioni rese oggi in aula dal pentito Gaspare Spatuzza. "La mafia ha tutto l'interesse a buttare giu' un governo che sta lottando contro Cosa Nostra come nessun altro aveva mai fatto prima - commenta Marcello Dell'Utri, imputato di concorso in associazione mafiosa al processo d'appello di Torino. Per l'avvocato Ghedini, le accuse lanciate da Spatuzza "sono del tutto inconsistenti". Il boss Giuseppe Graviano "mi disse che chi ci garantisce '"e' quello di Canale 5'" (Berlusconi) e che tra i referenti di Cosa nostra '"c'era un nostro compaesano" (verosimilmente Dell'Utri), ha detto Spatuzza, che parlando dei nuovi referenti politici spiega che "erano diversi da quei 'crasti' di socialisti". "Grazie alla serieta' di queste persone, ci avevano messo il paese nelle mani", ha proseguito, raccontando dell'incontro del '94 con Graviano in un bar di via Veneto: quel giorno Graviano - ricorda - "aveva un atteggiamento gioioso, come di chi ha vinto all'enalotto o ha avuto un figlio". "Per Capaci e via d'Amelio abbiamo vigliaccamente gioito. Quelle sono stragi che ci appartengono, l'attentato di Firenze non ci appartiene", ha sottolineato il pentito. "Non ero a conoscenza di accordi fra mafia e politica" e aggiunge che gia' nel '91 "il generale di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro, con Graviano, era a Roma con altri: volevano uccidere Falcone e Martelli. Poi si e' passati dalle armi leggere a quelle pesanti, nel '92. Era cambiato qualcosa".
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http://www.agi.it/cronaca/notizie/200912040958-cro-rt10024-processo_dell_utri_gatto_enfatizzazione_toglie_serenita

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