mercoledì 2 febbraio 2011

Dimora Olgettina Real Estate: tra harem, festini e società piuttosto offshore

Dietro la proprietà del residence spuntano scatole cinesi fino alle Isole Vergini britanniche. E le ragazze del premier rimangono lì, nonostante lo sfratto

Il residence di via Olgettina 65, o presunto harem di Berlusconi, è ormai entrato nell’immaginario collettivo: giornalisti ammassati al di fuori del complesso nei giorni sussegguenti lo scoppio definitivo dell’affaire Ruby, inseguimenti delle ragazze asseragliate di fronte all’ospedale San Raffaele e interviste ai residenti che, sfortuna loro, non hanno mai visto statue di cavalli azzurri, bagni in cui travestirsi o pali da lap dance. L’esercito delle quattordici ragazze/showgirl, tuttavia, non ha nessuna intenzione di lasciare la Dimora. Anzi.

“NESSUNO PENSA AD ANDARSENE” – Il 20 gennaio l’amministratore del complesso aveva fattopervenire una lettera alle ragazze in cui intimava loro di andarsene entro 8 giorni per il danno arrecato al “decoro del palazzo”. I giorni tuttavia sono passati, Marysthell Garcia Polanco, ballerina dominicana di Colorado café che ha partecipato ai “wilde partys” di Arcore, rassicura :”Siamo tutte qua e nessuna pensa ad andarsene”. Il suo avvocato, Andrea Buondonno, ha spiegato che “non ci sono novità perché in verità non c’é nessuno sfratto”. La questione è arrivata in Parlamento, dove il capogruppo Idv in Commissione Finanze al senato (nonché presidente di Adusbef) Elio Lanutti ha formulato un’interrogazione rivolta al Ministero dell’Economia:

Nell’apprendere che le ragazze coinvolte nel ‘Rubygate’ non intendono lasciare gli appartamenti del residence Olgettina, chiediamo che il Governo intervenga per far luce sulla proprieta’ dell’immobile, smettendo di rendersi protagonista di gossip e verificando piuttosto il rispetto della normativa antiriciclaggio.

CONTINUA ...

http://www.giornalettismo.com/archives/112046/olgettina-real-estate-tra-festini-e-societa-offshore/

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