Francesco Nitto Palma in pole position per prendere il ruolo di Alfano
Operazione amarcord: ve li ricordate i bei tempi del 1994? Quando il primo governo Berlusconi varò il decreto salva-ladri mentre l’Italia doveva giocare la semifinale dei Mondiali di calcio, confidando che il pallone e la calura avrebbero distratto tutti? E ve la ricordate la clamorosa marcia indietro che fecero Alfredo Biondi e gli altri associati quando arrivarono le proteste di piazza? Ebbene, la lancetta dell’orologio gira e ritorna al punto di partenza: la storia ce la raccontano Francesco Bei e Liana Milella su Repubblica:
Continua ...Francesco Nitto Palma era allora il vice capo di gabinetto. Toga super conservatrice di Magistratura indipendente, folgorato da Cesare Previti e dalla politica. “Sceso in campo” nel 2001. Ieri sera lo stretto entourage del segretario politico del Pdl Angeli-no Alfano lo dava «al 90%» come prossimo ministro. Avrebbe bruciato le chance di Renato Brunetta, frenato dallo stop del Colle a giri di valzer nel governo. Non ha preso quota la candidatura in extremis di Augusta Iannini, direttore dell’ufficio legislativo del ministero, dove ormai lavora da dieci anni. A favore di Nitto Palma potrebbe giocare la fretta di chiudere prima delle ferie e soprattutto prima della partenza di Napolitano per le vacanze. Soprattutto lo favorisce — se effettivamente oggi da palazzo Grazioli, dopo un faccia a faccia Berlusconi-Ghedini-Alfano, uscirà la sua definitiva investitura — proprio l’ansia di Alfanodi lasciare il suo incarico nel governo per dedicarsi completamente al partito.
http://www.giornalettismo.com/archives/134963/lamico-di-previti-diventera-ministro-della-giustizia/


A rivelarlo è il quotidiano locale abruzzese Il Centro. Gli inquirenti delle procure di Teramo e Ascoli Piceno sono convinti dell’esistenza di un complice di Salvatore Parolisi. L’uomo avrebbe aiutato il caporalmaggiore dell’esercito ora in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie Melania Rea a depistare le indagini a 24 ore dall’omicidio.

E’ ufficiale: Silvio Berlusconi, da oggi, è più povero. La Cir di Carlo De Benedetti ha infatti ricevuto stamane da Fininvest il pagamento di 564,2 milioni di euro per la vicenda Lodo Mondadori. Lo ha reso noto un comunicato della stessa Cir. La società della famiglia Berlusconi ha dunque mantenuto la 








