mercoledì 26 ottobre 2011

Ballarò: Gelmini risponde a tutto... grazie al suggeritore

Diciamoci la verità, ieri sera, quando il Ministro Gelmini ha prontamente risposto alla domanda di Maurizio Crozza - "Chi è il Premier norvegese?" ... "Stoltenberg!" - abbiamo tirato un grosso sospiro di sollievo. Incredibile, la sa!, ci siamo detti.

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Silenzio in sala, ospiti esterrefatti, Crozza con gli occhi sbarrati. E già questa è una notizia. Sorprendersi per una cosa del genere, la dice abbastanza lunga sulla credibilità di questa classe dirigente. Assaliti da un mix di stupore e sospetto, siamo passati oltre. La sa. Oh, se la sa, la sa. Ecco, mi sa che non la sa. Ho appena letto sul blog "Indiscreto" che le cose sarebbero andate diversamente.

Quel che solo gli ospiti in studio hanno potuto constatare e oggi raccontare è che a suggerire al volo il nome è stato, alle sue spalle, il nuovo portavoce. E non a caso, essendo unesperto di politica estera di lungo corso. Si tratta di Antonio Bettanini, 65 anni, ex portavoce di Claudio Martelli e fino a pochi giorni fa consigliere del ministro degli Esteri Frattini. Ha preso giorni fa il posto di Massimo Zennaro dimessosi dopo il “caso neutrini”.
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http://www.agoravox.it/Ballaro-Gelmini-risponde-a-tutto.html

La rissa in parlamento diverte tutto il mondo

Claudio Barbaro e Fabio Ranieri vengono alle mani, mentre la Lega contesta il presidente della Camera: la vicenda raccontata dall’estero

Oggi i politici italiani si sono nuovamente macchiati di azioni deplorevoli: alla Camera abbiamo assistito ad una vera e propria rissa tra Claudio Barbaro e Fabio Ranieri. Dopo l’intervento del capogruppo della Lega, Marco Reguzzoni, che giudica inopportuno l’intervento di ieri sera del presidente Gianfranco Fini alla trasmissione “Ballarò”, parte la bagarre. Dai banchi della Lega i deputati urlavano ‘dimissioni’, attaccando la compagna di Fini, e i deputati del Carroccio arrivano alle mani con gli esponenti di Futuro e libertà. Un episodio che non poteva sfuggire all’occhio vigile della stampa internazionale.

WALL STREET JOURNAL - Il titolo del WSJ è piuttosto eloquente: “Scazzottata in Italia = Crolla l’euro”

Nel trafiletto, l’inviato Mark Gongloff spiega: “Una scazzottata al parlamento italiano potrebbe al momento avere ripercussioni sui mercati globali. L’euro è in calo dello 0,7%, gli indici azionari USA e europei sono in rosso. Non ci sono molti dettagli in termini di notizie, ma i live blogging riportano che si è trattato solo una rissa nel parlamento italiano a riguardo delle riforme economiche, o forse della Serie A di calcio, non lo sappiamo, non eravamo lì“. Un tono piuttosto umiliante.

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http://www.giornalettismo.com/archives/161823/la-rissa-in-parlamento-diverte-tutto-il-mondo/

Anche la moglie di Tremonti è una baby pensionata

I privilegi di Roma Ladrona? Non sono solo appannaggio del Carroccio

Il caso di Manuela Marrone, moglie di Umberto Bossi e baby pensionata, non è mica l’unico tra quelli che i cittadini dovrebbero conoscere. Tra le baby pensionate ci sono anche altri nomi eccellenti, come quello di Fausta Beltrametti, consorte legittima dell’attuale ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che un mesetto fa ha alzato l’Iva di un punto percentuale dopo aver giurato che nel programma elettorale del PdL ci sarebbe stato il taglio delle tasse.

LA POLITICA BABY PENSIONATA – In un articolo di qualche tempo fa pubblicato su Libero, Franco Bechis ha ricordato che:

La signora Beltrametti in Tremonti – nata il 18 giugno 1947, cioè due mesi esatti prima del futuro marito – andò in pensione nel settembre del 1986, a 39 anni compiuti da poco…Ha versato contributi per 181 mesi e al momento ha già riscosso 300 ratei di pensione, 119 mesi più di quanto versato. Ha versato contributi per 181 mesi, sta riscuotendo la pensione da 264 mesi, 83 in più di quanto versato. Come in casa Tremonti anche in casa Bossi sarebbe stato difficile fare una battaglia contro le pensioni di anzianità. La consorte del leader della Lega Nord, Manuela Marrone, è baby pensionata dal 1996, quando aveva appena 42 anni. Ad oggi ha già riscosso 5 mensilità più dei contributi versati

L’articolo è di agosto e i numeri andrebbero aggiornati. Ma forse è più interessante ricordare anche altri casi, tutti presenti in una fonte di qualche anno fa.

L’INCHIESTA DEL MONDO – Nel 1997 il settimanale Il Mondo pubblicò infatti una lista di pensionati ‘eccellenti’, tra cui c’erano quelli della Marrone e della Beltrametti. Ma anche tanti altri:

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http://www.giornalettismo.com/archives/161845/anche-la-moglie-di-tremonti-e-una-baby-pensionata/

Stralciate le posizioni di Papa e Bisignani

Il parlamentare Pdl ed ex magistrato per la prima volta in aula. Abbraccia la moglie: «Ti amo»

Alfonso Papa in una foto del 20 luglio (Ansa/Di Meo)
Alfonso Papa in una foto del 20 luglio (Ansa/Di Meo)
NAPOLI - La posizione di Luigi Bisignani, il faccendiere imputato nella cosiddetta inchiesta P4, è stata stralciata e gli atti rinviati al gip per rinnovare il decreto di giudizio immediato. Lo hanno stabilito i giudici della prima sezione del Tribunale di Napoli dopo una breve camera di consiglio e in seguito alla eccezione sollevata dall'avvocato Gianpiero Pirolo e relativa alla irregolarità della notifica di udienza al codifensore Fabio Lattanzi.

RITO ALTERNATIVO - Con l'invio degli atti al gip si riaprono anche i termini per la richiesta di rito alternativo: Bisignani aveva proposto il patteggiamento presentando due richieste: una per i reati di favoreggiamento per i quali la Procura aveva ottenuto il giudizio immediato, l'altra per l'ipotesi associativa in relazione alla quale pende davanti alla Cassazione la decisione sulla misura cautelare.

NUOVA UDIENZA PER PAPA - Il processo per il parlamentare del pdl ed ex magistrato Alfonso Papa invece andrà avanti con giudizio immediato, ma davanti a una diversa composizione collegiale. I giudici infatti hanno respinto l'eccezione della difesa di Papa che voleva tenere unite le posizioni dei due imputati e hanno fissato la nuova udienza all'8 novembre davanti al collegio B della prima sezione penale. Il cambio di giudici è stato deciso perché due componenti dell'odierno collegio giudicante avevano avuto nel passato rapporti professionali con lo stesso Papa.

L'ABBRACCIO - A fine udienza i giudici hanno dato il permesso a Papa di abbracciare la madre e la moglie. Il parlamentare del Pdl visibilmente provato e commosso ha stretto in un forte abbraccio prima la madre e poi la moglie. Papa ha guardato negli occhi la moglie, l'ha baciata dicendole «ti amo».

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http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_26/via-al-processo-a-papa-e-bisignani-bufi_b65c9e22-ffb3-11e0-9c44-5417ae399559.shtml

Camera, urla della Lega contro Fini Bossi: «Vada a quel paese...»

Il Carroccio chiede le dimissioni. Reguzzoni definisce «scandalose» le accuse alla moglie di Bossi

MILANO- La Lega non ci sta. «Non tolleriamo i soprusi e le ingiustizie», tuona il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni. L'ira del Carroccio si scatena su Gianfranco Fini che martedì sera, alla trasmissione Ballarò, ha citato la moglie di Umberto Bossi, Manuela Marrone, come caso di baby pensionata(«È andata in pensione a 39 anni» e percepisce 766 euro al mese) . E proprio perché «il suo comportamento è inopportuno» i deputati leghisti chiedono le «dimissioni» del presidente della Camera a gran voce. Ma Fini risponde: « Non è questa la sede in cui il presidente della Camera può dare risposte politiche; se lo facessi avallerei l'accusa di partigianeria nei miei confronti che ritengo insussistente. Saranno altre le sedi in cui, se lo riterrò eserciterò il diritto di replica». E dopo la mattinata «calda» in Aula, nel pomeriggio arriva anche la replica diretta di Umberto Bossi: «A Fini dico di andare a quel Paese: quando uno va in pensione, ci va con le regole che ci sono».
Guarda foto e video:

Camera, urla della Lega contro Fini Bossi: «Vada a quel paese...»

Il Carroccio chiede le dimissioni. Reguzzoni definisce «scandalose» le accuse alla moglie di Bossi

MILANO- La Lega non ci sta. «Non tolleriamo i soprusi e le ingiustizie», tuona il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni. L'ira del Carroccio si scatena su Gianfranco Fini che martedì sera, alla trasmissione Ballarò, ha citato la moglie di Umberto Bossi, Manuela Marrone, come caso di baby pensionata(«È andata in pensione a 39 anni» e percepisce 766 euro al mese) . E proprio perché «il suo comportamento è inopportuno» i deputati leghisti chiedono le «dimissioni» del presidente della Camera a gran voce. Ma Fini risponde: « Non è questa la sede in cui il presidente della Camera può dare risposte politiche; se lo facessi avallerei l'accusa di partigianeria nei miei confronti che ritengo insussistente. Saranno altre le sedi in cui, se lo riterrò eserciterò il diritto di replica». E dopo la mattinata «calda» in Aula, nel pomeriggio arriva anche la replica diretta di Umberto Bossi: «A Fini dico di andare a quel Paese: quando uno va in pensione, ci va con le regole che ci sono».
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Indignati, manifestazione in California

(ANSA) - OAKLAND - La polizia ha disperso con gas lacrimogeni e pallottole di gomma una manifestazione di indignati anti Wall Street a Oakland, in California. La polizia sarebbe intervenuta dopo che centinaia di indignati hanno tentato di assalire gli agenti. All'intervento della polizia gli indignados si sono prima dispersi, ma poi hanno risposto lanciando uova. Alcune ore prima la polizia aveva arrestato 85 persone per sgomberare un gruppo di manifestanti riunitisi in piazza senza permesso.

Putin disgustato immagini fine Gheddafi

(ANSA) - MOSCA - Il premier russo Putin si e' detto disgustato dalle immagini in tv sugli ultimi minuti di Gheddafi. ''Quasi tutti i membri della famiglia Gheddafi sono stati uccisi, il suo cadavere e' stato mostrato su tutti i canali televisivi globali, era impossibile guardare senza disgusto'', ha detto Putin in dichiarazioni oggi. ''L'uomo era ricoperto di sangue, ancora vivo ed e' stato fatto fuori'', ha detto commentando la fine del dittatore libico ma evitando di fare dichiarazioni politiche al riguardo.

Liguria e Toscana devastate dal maltempo, trovati cinque corpi. Strade in tilt

(Fermo immagine SkyTg24)
Roma, 26 ott. - (Adnkronos/Ign) - Tragico bilancio per il maltempo che ha colpito in particolare la Liguria e la Toscana. Finora sono cinque i morti accertati. Altri cinque risultano dispersi.

Nel crollo di un'abitazione a Borghetto Vara, in provincia della Spezia, tre persone hanno perso la vita. Si tratta di due anziani e una donna di 50 anni. Si cercano, inoltre, quattro persone che risultano ancora disperse. Il paese di Borghetto è stato distrutto dal fiume Vara.

Sono decine le località ancora isolate. Dieci bambini di un asilo nido di Rocchetta Vara, rimasti bloccati da ieri pomeriggio, sono stati portati in salvo in elicottero. Mentre circa 580 persone sono state evacuate via mare da Vernazza, Levanto e Monterosso. In quest'ultimo centro si cerca ancora il volontario disperso travolto dall'alluvione: questa mattina era stata data notizia del ritrovamento del suo cadavere.

Ripercussioni anche su strade e autostrade. Chiusa la A12, La Spezia e Sestri Levante in entrambe le direzioni. Anche la circolazione ferroviaria sulla linea Genova-La Spezia è interrotta per la frana che si è abbattuta sui binari tra Levanto e Corniglia, ma è stato ripristinato un servizio locale, su un binario, nelle tratte Levanto-Monterosso e La Spezia-Corniglia.

Marino Fiasella, presidente della Provincia spezzina, lancia un appello al governo: ''Il nostro è un territorio in ginocchio che ha bisogno di sentire da subito la vicinanza dello Stato".

Cgil, Cisl e Uil della Liguria chiedono stato di calamità e cassa integrazione straordinaria. In particolare, secondo i sindacati, sono più di 30 le realtà produttive del territorio spezzino che hanno subito danni gravissimi e 1.500 i posti di lavoro a rischio.
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Crisi, lettera italiana a Bruxelles. In pensione a 67 anni nel 2026

Bruxelles, 26 ott. (Adnkronos/Aki) - Tutti in pensione a 67 anni dal 2026. E' quanto prevede la bozza della lettera, 16 pagine suddivise in 5 capitoli, inviata a Bruxelles, e consultata dall'Adnkronos. Il requisito è valido sia per gli uomini che per le donne.

I requisiti per l'accesso alla pensione di anzianità sono già stati rivisti. Aumenteranno fino ad arrivare a regime dal 2013.

Arriverà entro il 30 novembre il piano di dismissione del patrimonio pubblico. Sono previsti cinque miliardi di introiti l'anno per tre anni.

E' in arrivo, inoltre, una riforma del lavoro che prevede nuove norme per ilicenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato.

Entro il primo trimestre del 2012 saranno poi rafforzati gli strumenti dell'Antitrust soprattutto per evitare contrasti con la legislazione a livello locale.

Silvio Berlusconi è fiducioso di ottenere il via libera Ue.

Sull'asse Bruxelles-Roma contatti continui e frenetici per arrivare al testo definitivo della lettera d'intenti che Berlusconi porterà personalmente al Consiglio europeo di oggi pomeriggio. C'è stato un colloquio pre vertice tra il premier Silvio Berlusconi, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso.

A livello comunitario, in via informale, a quanto apprende l'Adnkronos, avrebbero già visionato le misure, suggerendo alcuni aggiustamenti.

Da qui la necessità di quei ritocchi di cui ha parlato il sottosegretario Gianni Letta. ''Prima che il presidente Berlusconi parta per Bruxelles, la lettera del governo italiano ha bisogno di qualche messa a punto e qualche ritocco'', spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che assicura l'ok di Bankitalia: ''Il governatore Draghi ha dato un giudizio molto positivo sul testo''. A chi ha avuto modo di sentirlo in queste ore, il premier avrebbe assicurato che si sta lavorando alle ultime limature per dare consistenza e tempistica alle misure che il governo italiano ha preparato per rilanciare la crescita economica e risanare il debito pubblico.

Dall'Italia l'Ue si aspetta stasera "una lista chiara di misure e un calendario chiaro" per la loro attuazione, ha intanto ribadito il portavoce della Commissione Ue Olivier Bailly.

Concetto poi ribadito dal presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker. Che ha detto: "Stasera annuncio sforzi considerevoli da parte dell'Italia è must".

"Amy Winehouse morta per abuso di alcol". Nessuna traccia di droga

Londra, 26 ott. (Adnkronos) - Amy Winehouse sarebbe deceduta a seguito di una intossicazione da alcol. Il medico legale Suzanne Greenway ha affermato che la cantante, che non aveva toccato alcolici nelle tre settimane precedenti la sua morte, "aveva 416 milligrammi di alcol ogni cento millilitri di sangue, e la conseguenza e' stata il suo improvviso e accidentale decesso", un tasso cinque volte superiore a quello consentito per la guida di un autoveicolo.

Gli inquirenti hanno rinvenuto tre bottiglie di vodka (2 grandi e una piccola) nell'appartamento londinese dove la Winehouse e' stata trovata morta il 23 luglio. Gli esami tossicologici effettuati allora dimostrarono che "non erano presenti sostanze illegali" nel sangue della cantante.

lunedì 24 ottobre 2011

Pakistan, migliaia di persone in corteo contro gli Usa

Pakistan, migliaia di persone in corteo contro gli Usa

Migliaia di pachistani sono scesi in piazza a Peshawar per protestare contro gli attacchi dei droni degli Stati Uniti nel loro Paese. Secondo la Press Tv, i manifestanti hanno condannato l'uccisione di civili durante i numerosi raid aerei americani che hanno come l'obiettivo le presunte basi talebane dislocate nelle aree tribali del Pakistan. "La cosiddetta guerra al terrorismo ci ha reso infelici. Gli attacchi dei droni sono una chiara violazione della sovranità del nostro Paese ", l'ha detto Zar Noor Afridi, uno dei leader tribali del Pakistan. "Chiediamo l’immediata cessazione degli attacchi dei droni statunitensi mietono vittime civili e provocano distruzioni", ha aggiunto Afridi. Dal 2008, centinaia di attacchi degli aerei senza pilota americani, col pretesto di colpire i militanti filo-talebani. hanno causato la morte di oltre 2mila persone in Pakistan. I civili, soprattutto donne e bambini, sono stati le principali vittime di questi attacchi, effettuati regolarmente nel nord del Pakistan, nel Waziristan, al confine con l'Afghanistan.

Giappone: i detriti di Fukushima in viaggio verso le Hawaii

Giappone: i detriti di Fukushima in viaggio verso le Hawaii

Chiesti alla Tepco 2.500 miliardi di yen per i risarcimenti

FUKUSHIMA – Nel giro di pochi anni, meno di due per l’esattezza, i detriti che lo scorso 11 marzo sono stati trascinati nel Pacifico dal terremoto-tsunami arriveranno alle isole Hawaii. Ad affermarlo è stato un ricercatore dell’Università di Honululu, sulla base delle informazioni raccolte e fornite da una nave russa. Si tratta della nave “Pallada”, il cui obiettivo è lo studio delle correnti oceaniche: i ricercatori russi operanti sulla nave, infatti, hanno affermato di aver incrociato diversi detriti poco a est delle Midway, a settembre, mentre facevano rientro in Russia. Quelli visualizzati in pieno Pacifico dalla squadra che opera sulla “Pallada” sono pezzi di mobili, frammenti di plastica, una barca da pesca con la scritta ‘Fukushima’ e tanto altro finito in mare lo scorso 11 marzo. È stato lo stesso studioso dell’Università di Honululu, il professor Jan Hafner, a stilare intorno a 20 milioni di tonnellate la quantità di detriti provenienti dal Giappone: “Calcolavamo che avrebbero raggiunto le Midway nella primavere dell’anno prossimo – ha detto Jan Hafner - ma sulla base dei riscontri della “Pallada”, i frammenti sembrano viaggiare più veloci. Non vogliamo creare panico, ma è bene sapere quello che succederà”. Secondo i ricercatori americani, infatti, la prima ondata di detriti colpirà l’atollo delle Midway quest’inverno, poi le Hawaii in meno di due anni. Intanto, il ministro giapponese dell’Economia, del Commercio e dell’Industria ha chiesto che la società elettrica Tepco, responsabile dell’incidente nucleare a Fukushima, destini almeno 2.500 miliardi di yen (24 miliardi di euro) per risarcire le vittime. Lo Stato si è detto pronto ad anticipare i fondi alla Tokyo Electric Power (Tepco) per compensare rapidamente le persone costrette ad abbandonare le loro case o a lasciare la propria azienda, in cambio ha chiesto però che la Tepco bonifichi le sue attività e ceda le sue proprietà per rimborsare gli importi dovuti. L’azienda è chiamata a presentare un piano di ristrutturazione entro e non oltre il mese di novembre.

«Detenuti denudati e picchiati» Asti, a processo cinque agenti

Gli uomini della polizia penitenziaria accusati di vessazioni contro due prigionieri

(Newpress)
(Newpress)
MILANO - Cinque agenti della polizia penitenziaria, in servizio nella casa circondariale di Asti, sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di aver picchiato e sottoposto a vessazioni due detenuti: entrambi sono stati lasciati per alcuni giorni, in isolamento, completamente nudi in una cella priva di vetri alla finestra, di materasso, di lavandino e di sedie; per vitto è stato fornito loro solo pane ed acqua. Ai due, inoltre - secondo l' accusa - veniva impedito di dormire. Il processo contro i cinque agenti penitenziari comincerà il 27 ottobre ad Asti. (Fonte Ansa)

I RACCONTI DEI DETENUTI - A denunciare gli agenti sono stati Claudio Renne e Andrea Cirino. Il primo - si legge negli atti dell'inchiesta - fu portato nel 2004 in una cella di isolamento, come punizione per aver cercato di placare un diverbio tra un agente e un altro detenuto. Secondo Renne, la cella è priva di materasso, sgabelli e acqua; la finestra priva di vetri. Il detenuto racconta di essere rimasto nella cella per due mesi, i primi due giorni completamente nudo. Il cibo, racconta, è limitato a pane e acqua, ma a volte gli agenti gli lasciano dietro la porta della cella il vitto del carcere che lui può vedere ma non prendere. Le botte si ripetono più volte al giorno, calci e pugni su tutto il corpo, tanto che gli sarà riscontrata la frattura di una costola oltre ad una grossa bruciatura sul volto causata da un ferro rovente. Tra il dicembre 2004 e il febbraio 2005 anche Andrea Cirino viene tenuto in isolamento, per 20 giorni. La notte, racconta, gli agenti gli impediscono di dormire battendo le grate della cella, il giorno viene picchiato ripetutamente, gli viene negata l'acqua. Cirino, in seguito, tenterà il suicidio per impiccagione.

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http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_24/asti-agenti-detenuti-processo_9d7d8702-fe2f-11e0-bb8b-fd7e32debc75.shtml

Processo Mills, salta l'udienza. Sì al legittimo impedimento per Berlusconi

Rinvio al 28 novembre. Interrogatorio premier il 5 dicembre. Prescrizione «congelata», slitta a metà marzo

MILANO - È stata rinviata al 28 novembre prossimo l'udienza del processo Mills che vede imputato Silvio Berlusconi, in calendario per lunedì a Milano. I giudici, in quella data, sentiranno per rogatoria l'avvocato inglese, nel processo in cui Silvio Berlusconi risponde di corruzione in atti giudiziari. Lo hanno deciso le autorità inglesi collegate in videoconferenza da Londra dopo che i giudici italiani avevano rinviato l'udienza per gli impegni del premier, impegnato in diversi incontri istituzionali per studiare le misure anticrisi chieste dall'Unione europea. Berlusconi - rientrato ieri sera da Bruxelles a Roma - aveva scritto una lettera ai giudici spiegando di dover incontrare oggi il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e poi di avere in programma il Consiglio dei ministri.

IL CALENDARIO - La «assoluta impossibilità» da parte di Berlusconi a presentarsi in aula è stata accolta senza obiezioni dal pm Fabio De Pasquale, che in passato aveva opposto strenua resistenza ad altri impedimenti invocati. Dopo una breve camera di consiglio, il presidente Francesca Vitale ha spiegato che ricorrevano i presupposti per la richiesta della difesa e l'impedimento era stato reso necessario anche da un avvenimento in tempi recentissimi, con palese riferimento a Bruxelles. Il giudice inglese in collegamento da Londra ha concesso il suo consenso al rinvio al 28 novembre quando la difesa di Mills chiederà che l'avvocato britannico venga sentito come testimone - imputato di un reato connesso e, quindi, con la possibilità di avvalersi della facoltà di non rispondere. Del resto, Mills non ha nessun interesse a parlare dopo che nel febbraio 2010 la Cassazione ha dichiarato prescritta l'accusa di corruzione in atti giudiziari annullando la condanna in appello a 4 anni e mezzo di carcere. Chiusa l'udienza, è cominciato il consueto «teatrino» del calendario. Di fronte alla prospettiva di un'udienza al 22 dicembre, Ghedini ha chiesto «pietà»: è il suo compleanno, ma Vitale lo ha rassicurato: «Stia tranquillo, noi signore siamo impegnate per il pranzo di Natale». Il pm ha provato ad accennare che quel giorno potrebbe svolgersi la requisitoria e Vitale è esplosa a voce alta: «Lei, pm, dice che siamo il collegio peggiore al mondo che le sia mai capitato?». Tutto sotto gli occhi del giudice inglese in collegamento. Infine, ecco il calendario: 28 novembre; 5, 10, 19, 22 dicembre; 9, 14, 16 gennaio quando potrebbe arrivare anche la sentenza.

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http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_24/berlusconi-processo-mills_9e4b1368-fe14-11e0-bb8b-fd7e32debc75.shtml

Sviluppo, nella bozza dodici condoni

Per sanare il canone Rai bastano 50 euro. Accordi aziendali, asilo nido in cambio del taglio allo stipendio

MILANO - Dodici diversi tipi di condono. È quanto contenuto nella nuova bozza del dl Sviluppo. Un documento che vede moltiplicarsi le iniziative di sanatoria fiscale. Si va dalla riapertura per gli anni pregressi alla regolarizzazione delle scritture contabili, fino a quello per i tributi locali.

IL MENU' - Nel 2002-2003 le sanatorie erano complessivamente 15 e rientrava il condono tombale bocciato da Bruxelles. Nel nuovo menù contenuto nella bozza del provvedimento si conferma il concordato fiscale per il passato, torna la rottamazione dei ruoli e si rilancia la chiusura delle liti pendenti oggi limitata ai contenziosi con il Fisco fino a 20mila euro. Spunta ex-novo la regolarizzazione dei tributi locali. Fra le 12 sanatorie rientra anche la riapertura dei termini delle dichiarazioni dei redditi per gli anni pregressi per evitare sanzioni su eventuali errori; la regolarizzazione delle scritture contabili; la definizione dei ritardati o omessi versamenti; la definizione degli atti di accertamento e di contestazione, degli avvisi di irrogazione delle sanzioni, degli inviti al contraddittorio e dei processi verbali di constatazione; definizione agevolata ai fini delle imposte di registro, ipotecarie, catastale, sulle successioni e donazioni, definizione degli importi non versati, regolarizzazione di inadempienze di natura fiscale.

CANONE RAI - Regolarizzazione per il canone Rai non versato (50 euro l'anno) . È quanto prevede la nuova bozza del decreto Sviluppo. Per il canone si tratta dei versamenti non effettuati fino al 31 gennaio 2011.

MANIFESTI POLITICI - Il «manifesto selvaggio», l'affissione senza permesso e pagamento di relative tasse, potrà essere regolarizzato con 750 euro l'anno per affissioni fino al 2010.

ACCORDI AZIENDALI - Gli accordi aziendali «possono prevedere che il datore di lavoro e il lavoratore si accordino su una retribuzione inferiore a quella dovuta, in cambio di servizi messi a disposizione dal datore di lavoro, quali asili nido, servizi alla persona ovvero misure per la mobilità».

Intercettazioni: Berlusconi, avanti con legge, e' meglio di niente

Roma, 24 ott. - (Adnkronos) - "Intanto, realisticamente, manderemo avanti il progetto esistente. Meglio di niente...''. Il premier Silvio Berlusconi risponde cosi' a Bruno Vespa nel suo ultimo libro 'Questo amore' spiegando che l'attuale testo sulle intercettazioni e' "meglio di niente" ma il Cavaliere vorrebbe "una legge piu' completa".

Crisi: Di Pietro, Europa ride di noi per colpa del governo

Roma, 24 ott. (Adnkronos) - "Quel che e' successo ieri a Bruxelles e' la goccia che fa traboccare il vaso. O almeno lo sarebbe in qualsiasi Paese civile e con ancora un briciolo di dignita'. L'Europa ride di noi. Ci tratta, per la seconda volta in pochi mesi, come degli irresponsabili mentecatti a cui bisogna ordinare punto per punto cosa fare e quando farlo''. Lo scrive sul suo blog il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

Gheddafi, Fidel Castro sulla stampa cubana accusa la Nato /TESTO