mercoledì 7 ottobre 2009

Cade lo scudo del Lodo Alfano - Berlusconi torna imputato normale

ROMA - Con la bocciatura per incostituzionalità del Lodo Alfano, le quattro più alte cariche dello Stato perdono quella sorta di "immunità temporanea" stabilita dal provvedimento legato al nome del Guardasigilli e Silvio Berlusconi torna ad essere un normale imputato nei processi che lo riguardano e che sono tutt'ora aperti. Segnatamente quelli denominati "Mills" e "Mediaset sui diritti tv". Il no della Consulta per violazione dell'art. 138 (sulla revisione della Costituzione e sulle leggi costituzionali) era la pronuncia più temuta dai legali di Berlusconi: comporta infatti una bocciatura totale del 'lodo' (considerandolo una vera e propria immunità) e afferma che la materia andava trattata con legge costituzionale e non ordinaria. Il premier torna dunque sotto processo. E il governo, per sanare l'incostituzionalità, dovrà ricorrere a un ddl costituzionale richiede una doppia lettura da parte di ciascuna Camera e una maggioranza qualificata se si vuole evitare il referendum confermativo. In sostanza: quasi un anno di lavoro facendo correre il Parlamento a rotta di collo. I giudici di Milano potrebbero essere più veloci nell'arrivare a sentenza.
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-12/ora-cosa-succede/ora-cosa-succede.html

La Corte Costituzionale si è pronunciata «Il Lodo Alfano è illegittimo»

Terminata la seduta dei giudici che hanno discusso sulla legge che sospende i processi delle 4 più alte cariche.
La Corte CostituzionaleROMA - Il Lodo Alfano è illegittimo. Così si sono pronunciati i giudici della Corte Costituzionale.
BOSSI E PECORELLA - Poche ore prima Umberto Bossi surriscaldava gli animi dell'agone politico: «In caso di bocciatura del Lodo Alfano? Trascineremo il popolo - dice il ministro -. Il popolo ce l'abbiamo. Ma io sono per la saggezza: chi è che vuole sfidare l'ira dei popoli?». E il deputato del Pdl Gaetano Pecorella, che ha sostenuto le ragioni del Lodo Alfano di fronte alla Corte Costituzionale: «Il risultato non cambia il quadro politico, qualunque esso sia. Se fosse negativo, non sarebbe una sentenza di condanna per Berlusconi, ma riaprirebbe soltanto i processi. Quindi il ricorso alle urne non avrebbe senso, anche perché abbiamo già ora una forte maggioranza e la legislatura deve andare avanti». Il leader del Pd, Dario Franceschini, parlando a Ballarò, ha detto che la bocciatura del lodo Alfano potrebbe spingere Silvio Berlusconi a «reagire in un modo poco democratico».
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http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_07/lodo_alfano_corte_costituzionale_d1f066b8-b308-11de-b362-00144f02aabc.shtml

martedì 6 ottobre 2009

Tutti in ansia per l'annuncio!

Minacce di morte a Sandro Ruotolo, il giornalista pedinato e sorvegliato

Roma, 6 ott. (Adnkronos) - Sandro Ruotolo, storico collaboratore di Michele Santoro e suo 'vice' in 'Annozero', e la sua famiglia, sono stati minacciati di morte in una lettera pervenuta al giornalista sulla quale sta indagando la Digos. Secondo i primi accertamenti delle forze dell'ordine la missiva non sembrerebbe opera di un mitomane perché conterrebbe particolari dai quali si desume che il giornalista è stato pedinato e sorvegliato. Nella stessa missiva, inoltre, si farebbe riferimento ad una lista di 'obiettivi' in cui Ruotolo sarebbe il secondo. Il giornalista negli ultimi giorni è stato impegnato a Palermo per un'inchiesta sulla mafia che dovrebbe andare in onda nel programma di Raidue.

Il pericolo delle 'bombe supposta' fa scattare l'allarme negli aeroporti francesi

Parigi, 6 ott. - (Adnkronos) - Il rischio di bombe 'supposta', piccoli cilindri metallici inseriti dentro il corpo di attentatori suicidi e azionati da un telefono cellulare, ha messo in allarme i servizi francesi per quanto riguarda la sicurezza dei voli aerei. Simili bombe potrebbero essere individuate solo con una radiografia, ma appare difficile poter passare ai raggi X i milioni di viaggiatori che ogni giorno transitano per gli aeroporti, gia' costretti a levarsi le scarpe e a ridurre il trasporto di liquidi. L'allarme ha origine da un attentato avvenuto in Arabia saudita lo scorso 28 agosto. Un kamikaze si fece allora esplodere nei pressi del principe Mohammed bin Nayaf, responsabile dell'antiterrorismo del regno. Il bersaglio se la cavo' con pochi graffi, ma il terrorista suicida si smembro' in settanta pezzi. Al Qaeda ha poi diffuso in video in cui si spiegava che la bomba era nascosta all'interno del corpo dell'attentatore e si prometteva di diffondere su internet le istruzioni per realizzare simili ordigni. Nell'attentato di Gedda, la potenza dell'esplosione e' stata assorbita dal corpo dell'attentatore, salvando la vita al principe saudita. Ma a bordo di un aereo anche una piccola esplosione puo' avere conseguenze catastrofiche, sostengono gli esperti. Per questo motivo, ha rivelato il quotidiano "le Figaro", la minaccia rappresentata dalla bombe supposta e' stata l'oggetto di una nota riservata inviata al ministro dell'Interno francese Brice Hortefeux dal Dcri, nuova branca dei servizi incaricata dell'antiterrorismo. Per il Dcri e l'Uclat, l'Unita' francese di coordinamento per la lotta al terrorismo, le conseguenze di questa nuova minaccia sono assai serie. Una fonte dei servizi spiega infatti che solo un controllo ai raggi X avrebbe potuto smascherare il kamikaze di Gedda, cosi' come succede per i contrabbandieri che nascondono all'interno del corpo partite di droga. Ma esaminare ai raggi X milioni di viaggiatori comporterebbe tempi lunghissimi e costi elevati, per non parlare dei rischi sanitari per chi viaggia spesso. La soluzione, suggerisce una fonte della polizia scientifica citata dal giornale francese, potrebbe essere quella di sequestrare durante il volo tutti i telefoni cellulari per impedire la chiamata o l'sms che potrebbe azionare l'ordigno. La bomba supposta preoccupa anche alcuni esperti americani, scrive il Times di Londra. Secondo Scott Stewart, della societa' texana d'intelligence Stratfor, un simile ordigno potrebbe avere "conseguenze catastrofiche se usato a bordo di un aereo, specie se fosse rimosso dal corpo dell'attentatore e piazzato in un punto strategico del velivolo".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Il-pericolo-delle-bombe-supposta-fa-scattare-lallarme-negli-aeroporti-francesi_3847758618.html

Lodo Alfano, attesa per verdetto Consulta. I legali del premier: non è immunità

Roma, 6 ott. - (Adnkronos/Ign) - Con l'esposizione del relatore, il giudice Franco Gallo, si e' aperta al Palazzo della Consulta la seduta della Corte Costituzionale sul lodo Alfano, che sospende i processi per le quattro piu' alte cariche dello Stato: il presidente della Repubblica, il presidente del Senato, il presidente della Camera e il presidente del Consiglio. Proprio al premier Silvio Berlusconi si riferisce la questione di incostituzionalita' del Lodo Alfano sollevata dalla Procura di Milano relativamente a due processi che vedono imputato il presidente del Consiglio. Per la Procura della Repubblica milanese e' presente il giudice Alessandro Pace mentre il presidente Berlusconi e' difeso dagli avvocati Niccolo' Ghedini, Gaetano Pecorella e Piero Longo. Dopo una sospensione della seduta, la Corte Costituzionale ha deciso che la presenza del pm in giudizio di costituzionalita' sul lodo Alfano e' inammissibile. Il presidente della Consulta Francesco Amirante ha spiegato che "questa presenza per la giurisprudenza della Corte Costituzionale e' inammissibile, non essendo prevista espressamente", ricordando altresi' che "il legislatore ha ritenuto non irragionevolmente di distinguere il ruolo del pm da quello delle parti", anche considerando che "la parita' tra accusa e difesa non comporta necessariamente la presenza del pubblico ministero".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Lodo-Alfano-attesa-per-verdetto-Consulta-I-legali-del-premier-non-e-immunita_3847055247.html

''Vilipendio al capo dello Stato''. Procura di Roma valuta se mettere sotto inchiesta Antonio Di Pietro

Roma, 6 ott. - (Adnkronos) - La Procura della Repubblica di Roma sta ancora valutando se nei riguardi dell'onorevole Antonio Di Pietro con riferimento alle sue dichiarazioni circa la promulgazione della legge sullo scudo fiscale possa essere ipotizzato il reato di offese nei riguardi del capo dello Stato. Secondo quanto riportato da notizie di stampa, Di Pietro ha affermato che Giorgio Napolitano, affermando che ''non poteva promulgare la legge criminale sullo scudo fiscale, ha compiuto un atto di viltà e di abdicazione''. La valutazione che il procuratore della Repubblica Giovanni Ferrara sta facendo con i suoi aggiunti prima di stabilire se debbe essere aperto un fascicolo di indagine riguarda il contenuto di articoli di stampa pubblicati in questi giorni su vari quotidiani, nonchè sull'interrogazione che sui fatti è stata presentata dal presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga al ministro dell'Interno Roberto Maroni e al ministro della Giustizia, Angelino Alfano. "Aspetto e rispetto serenamente le valutazioni che la Procura della Repubblica vorrà dare - spiega Di Pietro all'ADNKRONOS - Non mi avvarrò di alcuna immunità parlamentare e rivendico il mio diritto-dovere, come cittadino e come rappresentante eletto del popolo, di criticare quei provvedimenti e quelle azioni che ritengo lesive della Costituzione e del diritto da chiunque essi provengano, Capo dello Stato compreso".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Vilipendio-al-capo-dello-Stato-Procura-di-Roma-valuta-se-mettere-sotto-inchiesta-Antonio-Di-Pietro_3847687850.html

lunedì 5 ottobre 2009

Stampa estera: giustizia e informazione - "Il sabato nero di Berlusconi"

LONDRA - "Il sabato nero di Silvio Berlusconi": così la stampa internazionale di oggi descrive gli ultimi sviluppi dello scandalo cresciuto attorno al presidente del Consiglio. La "più grande manifestazione mai tenutasi in Italia per la libertà di stampa" e la sentenza del Tribunale di Milano che ha condannato la Fininvest di Berlusconi a pagare750 milioni di danni alla Cir di Carlo De Benedetti, riconoscendo che la società del premier italiano ha corrotto dei giudici per ottenere il possesso della Mondadori negli anni '90, sono i due elementi di una giornata, il 3 ottobre 2009, che secondo i giornali stranieri "non verrà dimenticata tanto presto" dal leader del centro-destra. Dal Wall Street Journal al Financial Times, dal Guardian al Telegraph, dalla stampa francese a quella spagnola, tutti i maggiori organi di informazione danno ampio risalto alla sentenza dei giudici milanesi contro Berlusconi. "La decisione impartisce un duro colpo alla Fininvest" dal punto di vista finanziario, scrive il Wall Street Journal. Il quotidiano britannico Telegraph osserva che il verdetto conferma che il capo del governo "ha corrotto un giudice", notando che Berlusconi non è stato processato in sede penale, ma soltanto in un tribunale civile, solo grazie al fatto che sono scaduti i termini per portarlo in tribunale. Il Guardian ricorda che la sentenza giunge pochi giorni prima di un'altra molto attesa decisione giudiziaria, quella della Corte Costituzionale, che sarà chiamata a esaminare la legalità del Lodo Alfano, ossia della legge, fatta approvare dal governo Berlusconi, che concede al premier l'immunità da cause giudiziarie. Lo svizzero 24 Heures nota che, oltre a riportare in prima pagina il fatto che Berlusconi ha corrotto un giudice, la sentenza di Milano lo condanna a pagare una cifra enorme per danni all'editore del giornale che "da sei mesi denuncia i suoi scandali privati". OAS_RICH('Middle'); L'altro tema del giorno per i media esteri è la manifestazione di sabato a Roma e in altre città in difesa della libertà di stampa. Il raduno "ha sorpreso per la sua ampiezza", scrive il francese Les Temps. Una manifestazione "monstre", la più grande mai organizzata in difesa della libertà di stampa in Italia, scrive l'Humanité. L'Irish Times afferma che l'editoriale critico nei confronti della manifestazione da parte del direttore del Tg1, Augusto Minzolini, è "un perfetto esempio di come la libertà di stampa viene limitata in Italia"; e nota la severa condanna del premier espressa alla manifestazione dal giornalisti del settimanale cattolico Famiglia Cristiana: "E' diabolico cercare di far credere alla gente che questa manifestazione sia una farsa", è il commento di Famiglia Cristiana riportato dal maggior quotidiano di un paese profondamente cattolico come l'Irlanda, alludendo alle parole usate da Berlusconi per minimizzare il significato dell'evento, "chiunque dice una cosa del genere, è in malafede e sa di esserlo". Libération a Parigi e il quotidiano The Australian a Sydney sono tra gli altri organi di stampa che scrivono sulla manifestazione di Roma. Lo spagnolo El Mundo dedica inoltre un articolo al ritorno sulle scene del premio Nobel per la letteratura Dario Fo, con un lavoro "irriverente" che ha per bersaglio Silvio Berlusconi, "L'anomalo bicefalo". E il Wall Street Journal pubblica un'inchiesta sulle difficoltà delle reti Mediaset, in concorrenza con quelle di Sky (quest'ultima, come il Journal, è di proprietà di Rupert Murdoch, editore rivale di Berlusconi), osservando che le televisioni del Cavaliere stanno cercando di rispondere al calo di pubblicità scegliendo come target "le famiglie a basso reddito", ovvero quelle che non possono permettersi di pagare un pacchetto di abbonamento per una programmazione più varia e ricca.
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-30/rassegna-5-ottobre/rassegna-5-ottobre.html

Infrastrutture: Marcegaglia, "Ponte sullo Stretto non e' una priorita'"

PAVIA - Il ponte sullo Stretto di Messina non e' una priorita', prima bisogna fare "opere che servono". A dirlo e' il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a margine dell'assemblea degli industriali di Pavia. "Abbiamo bisogno - ha aggiunto Marcegaglia - di mettere in sicurezza il territorio, abbiamo bisogno di piccole opere, ci sono pezzi di autostrada non finiti, e' importante realizzare queste infrastrutture necessarie per dare piu' efficienza al sistema logistico italiano". (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Infrastrutture-Marcegaglia-Ponte-Stretto-non-priorita/05-10-2009/1-A_000051748.shtml

Lodo Mondadori Premier, vado avanti -

Berlusconi 'allibito': sentenza al di la' del bene e del male, non tradiremo gli italiani.
ROMA - "Sono letteralmente allibito, è una sentenza al di là del bene e del male, è certamente una enormità giuridica. Sappiano comunque tutti gli oppositori che il governo porterà a termine la sua missione quinquennale e non c'é nulla che potrà farci tradire il mandato che gli italiani ci hanno conferito". Lo afferma, in una dichiarazione a proposito della decisione della magistratura sul Lodo Mondadori, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La dichiarazione di Berlusconi era stata preceduta dalla presa di posizione dei vertici del Pdl in Parlamento. "La tempistica e i contenuti di una sentenza che a 20 anni dai fatti arriva con sospetta puntualità, rafforzano l'opinione di quanti, come noi, pensano che vi sia chi sta tentando, con mezzi impropri, di contrastare la volontà democratica del popolo italiano", sostengono in una nota i presidenti del gruppo Pdl al Senato ed alla Camera Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto, ed i rispettivi vicepresidenti vicari, Gaetano Quagliariello e Italo Bocchino. "Mentre - prosegue la nota - il governo Berlusconi affronta con energia e consenso largamente maggioritario la realizzazione degli impegni assunti con gli elettori e ogni emergenza, si tenta, vanamente, di delegittimarne l'azione. Siamo certi che questo disegno non troverà spazio nelle Istituzioni e, ciascuno nella sua diversa responsabilità, agirà partendo dal presupposto del rispetto della legalità e della sovranità popolare. Gli attacchi - conclude la nota dei vertici parlamentari del PdL - che fuoriescano dai canoni dell'opposizione democratica, dura ma rispettosa delle Istituzioni, ci portano ad assicurare che, in Parlamento così come nel Paese, forti di un consenso chiaramente e più volte espresso dagli italiani, il centrodestra proseguirà nella politica del fare e del governare, che nessun disegno eversivo potrà sconfiggere".
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/10/05/visualizza_new.html_965514896.html

La motivazioni della sentenza: Berlusconi 'corresponsabile'

In 140 pagine spiegata la condanna di Fininvest al pagamento di 750 milioni a favore della Cir.
MILANO - Silvio Berlusconi è "corresponsabile della vicenda corruttiva" alla base della sentenza con cui la Mondadori fu assegnata a Fininvest. Lo scrive il giudice Raimondo Mesiano nelle 140 pagine di motivazioni con cui condanna la holding della famiglia Berlusconi al pagamento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti. Nelle motivazioni, il giudice scrive: "e' da ritenere, 'incidenter tantum' e ai soli fini civilistici del presente giudizio, che Silvio Berlusconi sia corresponsabile della vicenda corruttiva per cui si procede". La "corresponsabilità" di Silvio Berlusconi, sostiene il giudice Mesiano, comporta "come logica conseguenza" la "responsabilità della stessa Fininvest", questo "per il principio della responsabilità civile delle società di capitali per il fatto illecito del loro legale rappresentante o amministratore, commesso nell'attività gestoria della società medesima". Il giudice scrive che "vale osservare che i conti All Iberian e Ferrido erano conti correnti accesi su banche svizzere e di cui era beneficiaria economica la Fininvest. Non è quindi assolutamente pensabile - saggiunge - che un bonifico dell'importo di Usd 2.732.868 (circa tre miliardi di lire) potesse essere deciso ed effettuato senza che il legale rappresentante, che era poi anche amministratore della Fininvest, lo sapesse e lo accettasse". "In altre parole - conclude i-, il tribunale ritiene qui di poter pienamente fare uso della prova per presunzioni che nel giudizio civile ha la stessa dignità della prova diretta (rappresentazione del fatto storico). E', come è noto, la presunzione un argomento logico, mediante il quale si risale dal fatto noto, che deve essere provato in termini di certezza, al fatto ignoto".
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/10/04/visualizza_new.html_964773971.html

Anche Blunotte è un programma pericoloso

Venerdì 2 ottobre, dopo la scorpacciata polemica legata al programma di Santoro, in cui, per la prima volta in Italia, è stata intervistata in TV la prostituta più alla page del momento, cioè la barese Patrizia D’Addario, è andato in onda su Rai3 la prima puntata del programma di Carlo Lucarelli, Blunotte.
Un programma non meno pericoloso per il premier, perchè ha ricordato agli Italiani che l’han visto (certo, molti meno rispetto a quelli di Santoro!) cos’è stata, e magari cos’è ancora la P2, loggia massonica deviata, con a capo il "venerabile maestro" Licio Gelli, che si gode i suoi novant’anni nella splendida villa Wanda nei pressi di Arezzo. E dove, se non con l’attivismo frenetico d’una volta, che l’età non gli permetterebbe, tuttavia continua probabilmente a tessere quei rapporti ambigui e assai discutibili con chi in questo Paese muove le fila delle trame occulte e non che passano sulla testa di noi poveri ignari cittadini.
La P2, dove la P sta per Propaganda, è stata una associazione segreta, di natura eversiva, con connivenze inconfessabili anche con la criminalità organizzata, di stampo mafioso e non, che ha reclutato personaggi potenti, o che intendevano diventarlo, venuta alla luce quasi casualmente nel 1981.E che ha rimestato nel torbido, per molto tempo, coinvolgendo tutte le categorie sociali, politiche, economiche, istituzionali. Gli iscritti, oltre 900, sono stati indagati sia da una Commissione parlamentare, presieduta da Tina Anselmi, che ne ha scandagliato le colpe, i reati, i traffici illeciti, i legami anche internazionali, i piani sovversivi. Sia dalla magistratura romana, che invece, con più mitezza, li ha qualificati poco più di un cenacolo di affaristi un po’ sprovveduti. Ma perchè parlare della P2 in tv può essere pericoloso per il premier?Berlusconi era uno degli iscritti, col numero di tessera 1816, il quale non ha mai negato l’iscrizione, ma l’ha qualificata una cosa da niente, una "pinzillacchera", come l’avrebbe definità Totò.
Neanche un incidente sul percorso luminoso (ma dalle radici oscure) della sua brillante e irripetibile carriera, ma proprio una specie di burletta, un accidente insignificante, un’appartenenza più forzata che richiesta. Insomma una cosa tutta da ridere. Berlusconi ne ha sempre parlato così, anche quando, nel 1996, la Lega che tappezzava di manifesti la Lombardia, lo chiamava Berluscaz, Berluskaiser, piduista tessera 1816. E tuttavia Berlusconi si è ispirato notevolmente al Piano di Rinascita democratica della P2, elaborato da Gelli e la sua cricca quale progetto per il futuro dell’Italia.
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DALAI LAMA A WASHINGTON, MA OBAMA NON LO RICEVE

(AGI) - Washington, 5 ott. - Il Dalai Lama arriva a Washington e per la prima volta dal 1991 non sara' ricevuto dal presidente americano. Il leader spirituale tibetano e' nella capitale Usa a conclusione di un lungo tour nel Nord America, ma la Casa Bianca ha preferito rinviare ad altra occasione l'incontro con Barack Obama per non danneggiare i rapporti con Pechino in vista della visita presidenziale in Cina, a novembre. Il primo faccia a faccia tra Obama e il Dalai Lama potrebbe avvenire in un'altra occasione, forse gia' entro la fine dell'anno, ma non mancano le critiche per questo rinvio. "Cosa deve pensare un monaco o una suora buddhista rinchiusi nella prigione di Drapchi nell'apprendere che Obama non riceve il leader spirituale tibetano?", si e' chiesto Frank Wolf, un membro repubblicano del Congresso impegnato nella battaglia per i diritti umani. Anche il primo ministro del governo tibetano in esilio, Samdhong Rinpoche, ha accusato la Casa Bianca di "acquiescenza". Del resto l'attuale Amministrazione Usa aveva gia' fatto capire quanto tenesse ai rapporti con Pechino quando a febbraio, prima di una visita in Cina, il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, aveva affermato che la difesa dei diritti umani umani non deve "interferire con la crisi economica globale, con la crisi dei cambiamenti climatici e con quella della sicurezza". Fonti dell'Amministrazione Obama hanno spiegato al Washington Post che in questo momento per gli Usa e' troppo importante non irritare la Cina per coinvolgerla nel dialogo sulla minaccia nucleare posta dalla Corea del nord e dall'Iran. E' una politica ribattezzata "rassicurazione strategica" di Pechino. Inoltre, viene fatto notare, lo staff di Obama non crede molto in questi incontri rituali che si traducono spesso in una bella foto ricordo senza reali progressi per la causa tibetana. Resta il fatto che nell'ultima visita del Dalai Lama a Washington, nel 2007, George W. Bush era stato il primo presidente americano a incontrarlo in pubblico e davanti a fotografi e telecamere in una cerimonia a Capitol Hill. In quell'occasione al leader spirituale tibetano fu consegnata la medaglia d'oro del congresso, la piu' alta onorificenza civile degli stati uniti. anche stavolta a ricevere il Dalai Lama ci sara', tra gli altri, proprio la speaker democratica del Congresso, Nancy Pelosi, grande sostenitrice della lotta per i diritti umani in Tibet. Dal 1991 e' l'undicesima volta che Tenzin Gyatso, questo il nome del XIV Dalai Lama, si reca in visit a negli Stati Uniti. http://www.agi.it/estero/notizie/200910051610-est-rt11162-tibet_dalai_lama_a_washington_obama_non_lo_riceve

Fango

E il premier trasforma in complotto un'ordinaria storia di malaffare

La politica, per Silvio Berlusconi, è nient'altro che il modo più efficace per accrescere e proteggere il suo business. È sempre stato così fin da quando, neolaureato fuori corso in giurisprudenza, si dà agli affari. Forte di legami politici con le amministrazioni locali e regionali - e qualche "assegno in bocca" - diventa promotore immobiliare. La politica gli consente di tenere a battesimo, fuori della legge, il primo network televisivo nazionale. La collusione con la politica - la corruzione d'un capo di governo e il controllo di ottanta parlamentari - gli permette di ottenere, dal presidente del consiglio corrotto, due decreti d'urgenza e, dal parlamento, una legge che impone il duopolio Rai-Fininvest. Non proprio un prometeo dell'economia, nel 1994 è in rotta e fallito (gli oneri del debito della Fininvest - 4000 miliardi di lire - superano l'utile operativo del gruppo). Ha perso però i protettori travolti dal malaffare tangentocratico e s'inventa "imprenditore della politica" convertendo l'azienda in partito. E' ancora la politica che gli consente di manomettere, con diciassette leggi ad personam, codici e procedure per evitare condanne penali per un variopinto numero di reati (falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita, corruzione) fino all'impunità totale della "legge Alfano" che gli assicura un parlamento diventato bottega sua (domani la Consulta ne vaglierà la costituzionalità). Non c'è da sorprendersi allora se, condannato oggi al pagamento di un risarcimento di 750 milioni di euro per aver trafugato la Mondadori corrompendo un giudice, Silvio Berlusconi si nasconda ancora una volta dietro il paravento della politica. E' sempre la sua carta jolly per confondere le acque, cancellare i fatti, rendere incomprensibile quel che è accaduto, difendere - dietro le insegne dell'interesse pubblico - il suo interesse personale. Secondo un copione collaudato nel tempo, il premier anche oggi è lì a cantare la favola dell'"aggressione politica al suo patrimonio", dell'"assedio ad orologeria". Evoca, con le parole della figlia Marina (presidente di Mondadori), il "momento politico molto particolare". Piagnucola: "Se è così, chiudo". Minaccia (gli capita sempre quando è a mal partito) che chiamerà alle urne gli elettori, se sarà contrariato. Bisogna dunque dire se c'entra la politica, in questa storia della Mondadori. La risposta è sì, c'entra ma (non è un paradosso) soltanto perché salva Berlusconi dai guai (e non è una novità). Continua ...
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/cir-fininvest/fininvest-davanzo/fininvest-davanzo.html

Lodo Alfano, irritazione alla Consulta - Domani si apre la seduta sulla legge

ROMA - "Sarà una decisione tecnica, e basta. Come tutte quelle che, di continuo, vengono prese qui alla Corte costituzionale. Chi cerca di colpire il nostro prestigio etichettando le nostre sentenze come "politiche" tenta solo di esercitare una pressione che respingiamo in quanto indebita". Lo sfogo dell'alto giudice della Corte non potrebbe essere più risentito di così. E rispecchia il mood che si respira in queste ultime ore di vigilia nel palazzo che fronteggia il Quirinale prima della seduta pubblica sul lodo Alfano, domattina alle 9 e trenta nella sala specchi e stucchi dorati. "Una decisione e poi una sentenza come le altre, né più né meno" ripete il giudice che non autorizza a "firmare" con nome e cognome il suo scatto di fastidio. Una decisione che potrebbe richiedere un solo pomeriggio di discussione, giusto domani, o anche di più. Per ora c'è un solo fatto certo: nel ruolo della Consulta l'illustrazione pubblica sul lodo Alfano ha il primo posto. E, stimano i giudici, gli interventi non prenderanno più di un paio d'ore. Il relatore Franco Gallo, i difensori di Berlusconi Niccolò Ghedini, Piero Longo, Gaetano Pecorella, l'avvocato della procura di Milano Alessandro Pace, l'avvocato dello Stato Glauco Nori. Poi seguiranno le altre cause. Nel pomeriggio i giudici si riuniranno in camera di consiglio. E qui basterà che uno solo dei 15 chieda di rinviare il caso per un ulteriore approfondimento e il presidente Francesco Amirante, che fu il relatore della precedente sentenza sul lodo Schifani, non potrà opporre un diniego. OAS_RICH('Middle'); Gli ultimi sondaggi interni sul possibile risultato non danno un esito diverso da quella che Repubblica ha già reso noto il 24 settembre. Tutte i giudici parteciperanno alla seduta e voteranno perché le due toghe, Luigi Mazzella e Paolo Maria Napolitano, che a maggio hanno cenato (con Berlusconi, Letta, Alfano, Vizzini, Bruno) a casa dello stesso Mazzella, non ci pensano proprio a farsi da parte. Di fatto la questione è stata accantonata. La Corte comunque è spaccata. Sette alte toghe sono propense a bocciare il lodo Alfano che, con la sospensione dei processi, di fatto attribuisce un'immunità a quattro alte cariche dello Stato, viola il principio di uguaglianza, e avrebbe richiesto una legge costituzionale. Cinque giudici sono propensi a licenziare il lodo, motivandolo con la precedente sentenza della Corte cui il governo si sarebbe attenuto e che ha portato Napolitano a firmare la legge. Tre restano incerti, e il loro voto sarà determinante per una decisione che avrà un impatto politico molto forte. Tant'è che il pd Francesco Rutelli, qualora il lodo venisse bocciato, ipotizza "un governo del presidente che faccia quelle riforme necessarie che Berlusconi non è riuscito a fare". Nello stretto entourage del premier il nervosismo è palpabile. Il Guardasigilli Angelino Alfano, di fronte alle continue domande sull'esito del giudizio, dà sempre risposte di rito, come ieri a Caltagirone: "Attendiamo fiduciosi il giudizio della Consulta". Lui e Ghedini già pensano a un futuro lodo qualora questo venga bocciato o quantomeno azzoppato. Ma la via è impervia. Scriveva ieri sul Fatto la costituzionalista Lorenza Carlassare: "Riapprovare una norma dichiarata illegittima non è consentito perché la Costituzione e le istituzioni di garanzia non sarebbero che un'inutile farsa e l'ordinamento intero un vuoto castello di carte smontabile a piacere". Ma Berlusconi, per i processi Mills e diritti Tv, non può fare a meno di uno scudo.
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/giustizia-11/lodo-alfano-vigilia/lodo-alfano-vigilia.html

Grillo, un comizio-show lancia il suo "movimento"

MILANO - Contro tutto e tutti. Iscrizione gratuita. Niente tessere né sezioni. E ogni proposta votata in rete. Tra le più gettonate, l'abolizione dei libri di scuola stampati, del valore legale dei titoli di studio, la valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti. Tra il comizio e lo show, Beppe Grillo ha tenuto a battesimo al teatro Smeraldo la nascita della sua nuova formazione politica battezzata semplicemente "Movimento", cinque stelle dorate nel simbolo, che intende presentarsi alle prossime elezioni politiche. In Emilia e Piemonte, e forse Campania, ci sarà anche alle regionali. Per il resto appoggerà liste civiche locali. Davanti a duemila sostenitori entusiasti, in platea anche Adriano Celentano con Claudia Mori, l'eurodeputato Idv De Magistris, i giornalisti Massimo Fini e Petra Reski, e un prete "rivoluzionario" genovese, Paolo Farinella, Grillo ne ha avute per tutti. Per Berlusconi ("Il nanetto deve farsi processare come qualsiasi cittadino"), per Napolitano "Ponzio Pelato che firma qualsiasi cosa", per il Pd e la sinistra "che ha finto per 20 anni di fare opposizione per spartirsi tutto". Nel mirino anche la Rai ("non paghiamo il canone e le facciamo perdere 24 milioni") e la manifestazione per la libertà di stampa "rinviata dopo i 6 morti di Kabul ma non dopo i 23 di Messina". Ha salvato solo Di Pietro: "Per quello che fa è un monumento". Quanto al suo programma, che è "il contrario di quanto dicono destra e sinistra", propone di abolire Province e Prefetture, il lodo Alfano e la legge Gelmini, di bloccare la Tav, il ponte sullo Stretto e le centrali nucleari, togliere i privilegi ai parlamentari, dare internet gratis, fare piste ciclabili, insegnare la Costituzione. (r. b.)

"Si sono messi in testa di farmi fuori" Il Cavaliere tentato dal ricorso alle urne

ROMA - Il rischio di una escalation c'è tutto. E il clima che si respira in queste ore a palazzo Chigi è quello di un fortino assediato, con gli assalitori che già scalano le mura: già tra 24 ore forse si saprà se la Consulta avrà bocciato il lodo Alfano e i pessimisti nel Pdl sono ormai la maggioranza. Da qui il via libera dato ieri dal Cavaliere a una mossa estrema come quella del ricorso alla piazza. "È la nostra carica di Balaklava", celia un berlusconiano per mascherare la preoccupazione. Un'ipotesi, quella della piazza, che si era affacciata una decina di giorni fa durante una riunione ristretta a palazzo Grazioli, ma su cui il premier aveva inizialmente preso tempo per decidere. Ieri ha rotto gli indugi: "Si sono messi in testa in farmi fuori, dobbiamo rispondere". A far infuriare il Cavaliere, più della manifestazione di piazza del Popolo, è stata la concomitante condanna al maxirisarcimento da 750 milioni di euro nei confronti della Cir per il Lodo Mondadori. Una sentenza che, nei ragionamenti che il premier ha fatto con i suoi, porta soltanto in una direzione: "Vogliono farmi chiudere". Raccontano che Berlusconi si sia infuriato per un verdetto che sente "profondamente ingiusto" e che assolutamente non si aspettava: "È stato un fulmine a ciel sereno". Oltretutto con una richiesta ritenuta talmente "sproporzionata" che costringerebbe il gruppo a mettersi di nuovo nelle mani delle banche. Né il premier ripone grandi speranze nell'appello sul lodo Mondadori visto che, come commenta sconsolato uno dei suoi, "da Milano cosa mai vuoi aspettarti?". OAS_RICH('Middle'); Chi gli ha parlato in queste ore lo descrive diviso tra la tentazione di mollare tutto e la rabbia che lo spingerebbe a una dura reazione (come appunto potrebbe essere un'adunata da un milione di persone), nella convinzione che "più mi attaccano e più mi rafforzano". Tra i consiglieri ormai c'è chi è certo che, se messo con le spalle al muro da una bocciatura del lodo Alfano, il premier davvero possa tentare la carta del ricorso al "giudizio del popolo", dimettendosi e chiedendo a Napolitano lo scioglimento delle Camere. Su quest'ultima ipotesi Berlusconi sarebbe anche sicuro di portarsi dietro Gianfranco Fini, a cui serve più tempo per tessere la sua tela. Fantapolitica? Ormai nella cerchia stretta del Cavaliere sono questi i ragionamenti che si fanno. La convinzione che si sta facendo strada infatti è che la Consulta si avvii a bocciare il lodo, imponendo una legge costituzionale per stabilire l'immunità processuale delle alte cariche dello Stato (mentre il lodo Alfano è stato introdotto con legge ordinaria).
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/cir-fininvest/berlusconi-complotto/berlusconi-complotto.html

Usa: California, 4500 abitanti evacuati per incendi

WASHINGTON - Brucia ancora la California: 4500 abitanti della citta' di Wrightwood sono stati evacuati per l'avvicinarsi di un incendio. Il rogo ha gia' devastato 1.500 ettari della Foresta di San Bernardino. Il governatore Schwarzenegger ha dichiarato lo stato d'emergenza per la contea di San Bernardino. La cittadina di Wrightwood si trova circa 75 chilometri di Los Angeles. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Usa-California-4500-abitanti-evacuati-incendi/05-10-2009/1-A_000051577.shtml

Latte: Bruxelles, protesta agricoltori e riunione dei ministri

BRUXELLES - Con 2000 trattori gli agricoltori europei manifestano oggi di nuovo Bruxelles contro la crisi del latte. La protesta va in scena contemporaneamente alla riunione dei ministri dell'Agricoltura dell'Unione Europea, un incontro per concordare con la commissaria europea Mariann Fischer Boel un piano di intervento sul fronte del latte. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Latte-Bruxelles-protesta-agricoltori-riunione-ministri/05-10-2009/1-A_000051579.shtml

Pakistan: un morto in attentato contro uffici Onu

ISLAMABAD - Una persona e' rimasta uccisa nell'attentato contro un ufficio dell'Onu a Islamabad, in Pakistan. Si tratterebbe di uno straniero, mentre sarebbero quattro le persone ferite. L'esplosione nell'ufficio del World Food Programme (Wfp). (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Pakistan-morto-attentato-uffici-Onu/05-10-2009/1-A_000051604.shtml

THAILANDIA: DERAGLIA TRENO PASSEGGERI, ALMENO 10 MORTI

Bangkok, 5 ott. (Adnkronos/Dpa) - E' di almeno 10 morti ed una cinquantina di feriti il bilancio del deragliamento di un treno passeggeri nel sud della Thailandia. L'incidente e' avvenuto all'alba di oggi nel distretto di Khao Tao, provincia di Prachuab Khiri Khan, circa 130 chilometri a sudovest di Bangkok. Al momento non si hanno dettagli sulle cause dell'incidente. http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/THAILANDIA-DERAGLIA-TRENO-PASSEGGERI-ALMENO-10-MORTI_3843875448.html

Grecia, vittoria schiacciante dei socialisti di Papandreou

Roma, 5 ott. (Apcom) - I socialisti greci del Pasok sono tornati al potere in Grecia dopo cinque anni, con una vittoria schiacciante sui conservatori di Nea Demokratia del premier uscente Costas Caramanlis. Le elezioni di ieri hanno consacrato premier George Papandreou, leader del partito e terzo membro della sua famiglia a guidare il paese ellenico dopo la Seconda guerra mondiale. Con il 40% dei voti scrutinati, il Pasok ha riportato il 43,7% delle preferenze, pari a 159 seggi su 300, mentre a Nd andrebbe il 37,2% dei voti e cioè 96 seggi. Caramanlis si è congratulato con Papandreou per la vittoria e ha annunciato le sue dimissioni dalla guida del partito: "La sola strada onesta e responsabile per me è di assumere la responsabilità di questa sconfitta e di mettere in atto una procedura per convocare un congresso straordinario del partito fra un mese", ha detto il premier uscente, "è chiaro che non sarò candidato".
http://www.apcom.net/newsesteri/20091005_050907_4be6e53_72266.shtml

Scontro sul Tg1, Garimberti: Il caso in Cda Rai

Roma, 5 ott. (Apcom) - Lo scontro tra le forze politiche sul Tg1 non si placa, dopo l'editoriale del direttore contro la manifestazione per la libertà di informazione. Augusto Minzolini spiegherà alla commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai le ragioni del suo editoriale contro la manifestazione per la libertà di informazione promossa dal sindacato dei giornalisti. Lo spiega il presidente della Vigilanza, Sergio Zavoli, precisando che la convocazione del direttore del Tg1, come di tutti gli altri direttori delle testate Rai, è già in programma anche se in data da destinarsi. Minzolini sarà il primo ad essere convocato e "figuriamoci - dice Zavoli, che tuttavia rifiuta di commentare l'episodio - se non si va a cadere su questo editoriale". Intanto il presidente della Rai fa sapere di considerare "assolutamente irrituale" il comportamento del direttore del Tg1 e di essere pronto a scrivere al direttore generale della Rai Mauro Masi e a sollevare il caso nel Consiglio di amministrazione di viale Mazzini. Contro il direttore del Tg1 si schiera il Comitato di redazione della testata giornalistica, che giudica senza precedenti lo "schieramento" della testata ammiraglia della Rai contro una manifestazione. Con il Cdr il presidente della Fnsi Roberto Natale, secondo il quale Minzolini, con il suo "scandaloso" editoriale, "ha confermato che questa manifestazione aveva cento e più ragioni per essere indetta". "E' la dimostrazione - reagisce Minzolini - che c'è chi manifesta per la libertà di stampa ma è intollerante verso chi ha un'opinione diversa". Con il giornalista solidarizzano molti esponenti del Pdl, mentre il Pd chiede l'intervento della Vigilanza e dei vertici Rai.
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http://www.apcom.net/newspolitica/20091005_051040_4b88f66_72267.shtml

Ecco il Movimento di Grillo: ''Diamo fastidio a tutti''. Tra i fan anche il 'padre nostro' Celentano e Claudia Mori

Milano, 4 ott. - (Adnkronos/Ign) - Comico, blogger e da oggi anche politico. Beppe Grillo è a Milano per fondare, davanti a 2000 spettatori riuniti nel teatro Smeraldo, il suo Movimento di Liberazione Nazionale. Ecco il Movimento di Grillo: ''Diamo fastidio a tutti'. Tra i fan anche il 'padrenostro' Celentano e la Mori "Di Pietro va difeso. E' un monumento per quello che fa", ha detto Grillo iniziando il suo comizio-show dal palco. In una delle sue battute, il comico ha criticato duramente lo scudo fiscale e ha speso parole in favore alle critiche espresse dall'ex magistrato. "Non siamo un partito, né una associazione. Siamo un movimento che già c'è. Quello di oggi è il parto di una lunga gestazione iniziata nel gennaio del 2005 ma, poiché non abbiamo fatto alcuna amniocentesi, potrebbero nascere 1, 2, più gemelli". "La nostra forza - urla il comico dal palco di un teatro letteralmente gremito - è che non capiscono cosa facciamo, ma diamo fastidio a tutti. E' la rete. Io ho messo la faccia e la mia vita. Noi siamo indistruttibili". Nel pubblico ci sono anche Adriano Celentano, salutato dal comico genovese come ''il padre nostro'', e la moglie Claudia Mori. Grillo critica poi la manifestazione sulla libertà di stampa che si è tenuta ieri a Roma: "Era stata rinviata dopo la strage di Kabul, ma è stata fatta ugualmente con oltre 20 morti a Messina. Ma che senso ha?". "La libertà di stampa non significa nulla", dice, ricordando come a Torino il suo movimento avesse promosso una manifestazione alla quale avevano partecipato 140mila persone al fine di indire un referendum per chiedere la fine dei finanziamenti pubblici ai giornali e l'abrogazione dell'Ordine dei giornalisti. "Chi era in piazza ieri non ha capito che le cose cambiano e che l'informazione ce la daranno direttamente in Rete, tra non molto, i ragazzini di 14 anni". Dopo un breve riassunto delle vicende che hanno portato alla fondazione di questo Movimento, il blogger genovese inizia a snocciolare alcuni punti chiave del programma intorno al quale nasce il suo Movimento. Si va dall'''insegnamento della Costituzione con esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico'' alla ''messa on line delle proposte di legge tre mesi prima della discussione in Parlamento come fa quel santo di Obama'' passando per la realizzazione delle infrastrutture per disabili sul territorio, l'incentivazione del telelavoro, lo stop al Ponte sullo stretto e alla Tav, l'abolizione della legge Biagi, la rappresentanza dei piccoli azionisti nei Cda, l'obbligatorietà della discussione di proposte di legge di iniziativa popolare, la copertura della banda larga sul territorio e la riforma del copyright. Presente nel programma di Grillo anche l'impegno ambientale con lo stop al Nucleare e la scommessa sulle energie alternative. ''Questo movimento - ricorda il comico - nasce con la benedizione di un santo che è san Francesco, meglio di così.... Immaginatevelo oggi Francesco con le centrali nucleari...'' Due le regioni nelle quali il Movimento di liberazione nazionale conta di presentarsi alle prossime elezioni: il Piemonte e l'Emilia Romagna. "Nelle nostre liste - spiega - non ci saranno persone che hanno problemi con la giustizia, persone che hanno più di due candidature e che sono presenti in altri partiti. Non ce la facciamo a essere presenti con le liste in tutte le regioni ma solo in Emilia Romagna e in Piemonte - per il resto sosterremo le liste civiche regionali che vorranno presentarsi". Quanto a future elezioni comunali, "saremo sempre disponibili - assicura - a sostenere e lanciare le nostre liste civiche".

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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Ecco-il-Movimento-di-Grillo-Diamo-fastidio-a-tutti-Tra-i-fan-anche-il-padre-nostro-Celentano-e-Claudia-Mori_3842313904.html

domenica 4 ottobre 2009

Medio Oriente: tre raid aerei israeliani contro Gaza

GAZA CITY - Tre incursioni aeree sulla Striscia di Gaza sono state fatte da Israele nel fine settimana. Due di questi raid hanno riguardato il sud del territorio, l'altro la citta' di Gaza. Un portavoce militare dello stato ebraico ha confermato questi tre attacchi che non hanno fatto feriti. Gli aerei avrebbero attaccato, secondo fonti israeliane, un edificio utilizzato per la fabbricazione di armamenti e tunnel scavati nel sud del territorio, sotto la frontiera con l'Egitto. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Medio-Oriente-tre-raid-aerei-israeliani-Gaza/04-10-2009/1-A_000051386.shtml

Tremonti vara il condono fiscale. Ruba ai poveri per dare ai LADRI.

Una foto che il REGIME ci ha tenuto nascosta.

Traffico alle frontiere: capitali in entrata e cervelli in uscita

L’informazione in Italia va lontano: verso le Isole Tonga

Il popolo s'è attaccato al tram.

EVENTI NATURALI

Io non rispondo - Diritto di sapere, dovere di informare - (1/3)

Io non rispondo - Diritto di sapere, dovere di informare - (2/3)

Io non rispondo - Diritto di sapere, dovere di informare - (3/3)

Vietnam: 162 morti per tifone Ketsana

HANOI - E' salito a 162 morti il bilancio del tifone Ketsana in Vietnam. Lo ha indicato un responsabile di Hanoi. Il tifone ha colpito il sudest asiatico lo scorso fine settimana. (RCD)

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Vietnam-162-morti-tifone-Ketsana/04-10-2009/1-A_000051362.shtml

Napolitano ad Altamura. Prove di democratura - 1 ottobre 2009

Giappone/ Trovato morto ex ministro Nakagawa, "ubriaco" a G7 Roma

Tokyo, 4 ott. (Apcom) - L'ex ministro delle Finanze giapponese Shoichi Nakagawa, costretto a rassegnare le dimissioni all'inizio di quest'anno per essere apparso ubriaco durante una riunione del G-7, è stato trovato morto nella sua casa di Tokyo. L'ha reso noto oggi la polizia, che ha aperto un'inchiesta. Gli inquirenti non hanno reso note le circostanze del decesso dell'ex ministro 56enne, il quale, dalle prime informazioni, è stato trovato senza vita a letto dalla moglie. L'occasione in cui Nakagawa si presentò in pubblico apparentemente ubriaco era stata la conferenza stampa del G-7 finanziario che si era tenuto a febbraio a Roma.

IRAN: FOTO DOCUMENTO PROVA ORIGINI EBRAICHE AHMADINEJAD

(AGI) - Londra, 3 ott. - Non Ahmadinejad ma Sabourjan e' il cognome originale di origini ebraiche del presidente iraniano. A fine gennaio lo aveva denunciato Mehdi Khazali, figlio dell' ayatollah Abulqassim al Khazali, ex membro del consiglio dei guardiani della rivoluzione, e critico del presidente. Ora e' il britannico Daily Telegraph a pubblicare una foto in cui Ahmdinejad mostrando nel marzo del 2008 il proprio documento di identita' ha involontariamente rivelato il suo cognome originario riportato in farsi, di "chiara origine ebraica" che significa "tessitore di del talled (il tradizionale scialle indossato dagli ebrei quando pregano)". Al quotidiano conservatore e' bastato ingrandire il documento per trovare la conferma alle accuse di Khazali in una nota scarabocchiata da cui emerge che la famiglia cambio' il suo nome in Ahmdinejad quando si convertirono all'Islam al momento della sua nascita. In Iran ha sempre vissuto una folta comunita' ebraica: prima della rivoluzione khomeinista se ne contavano 100.000 mentre ora ne sono rimasti poco meno di 11.000.
http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200910031915-cro-rom1127-iran_foto_documento_prova_origini_ebraiche_ahmadinejad

sabato 3 ottobre 2009

Fango

Uno scudo per difendere i fuorilegge...

IL GOVERNO E L'OPPOSIZIONE CHE NON CI MERITIAMO...

SICILIAN TRAGEDY

CODICE ROSSO !

la tragedia di Messina

Oscar

Pirate Bay.

Napoli, rifiuti: raid e impianti fermi

NAPOLI (3 ottobre) - È caos rifiuti a Napoli. Tornano i roghi in città ed esplode la protesta dei dipendenti degli ex consorzi, di fatto licenziati dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ne ha annullato l’assunzione. Ieri - come scrive oggi il Mattino in edicola - due raid, uno in Tangenziale e l’altro sull’Asse Mediano, hanno creato gravi disagi alla circolazione. Nei giorni passati, in altre zone della città, si sono verificati roghi di cassonetti. Fermi anche gli impianti mentre la raccolta dei rifiuti ha subìto forti rallentamenti. Lunedì, in città, è previsto un nuovo corteo dei lavoratori che rischiano di trovarsi senza alcun contratto. E monta anche la protesta di cittadini e commercianti per l’aumento della Tarsu.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=75381&sez=HOME_INITALIA

Liberta' di stampa: anche a Londra una manifestazione

LONDRA - Anche a Londra si sta svolgendo una manifestazione per la liberta' di stampa e circa 300 italiani vi hanno aderito, chiedendo ai media stranieri di vigilare sulla situazione italiana. Sul palco allestito davanti alla sede centrale della Bbc si sono date il cambio svariate personalita', tra cui Edward Davey, ministro degli Esteri del governo ombra dei conservatori che ha definito la situazione dei media italiani ''anomala'' rispetto al resto dei Paesi sviluppati. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Liberta-stampa-anche-Londra-manifestazione/03-10-2009/1-A_000051267.shtml

Taiwan: terremoto di 6.2 gradi Richter

TAIWAN - Un terremoto di 6.2 gradi Richter ha colpito la parte orientale di Taiwan senza provocare danni a persone o cose. Il centro sismologico statunitense ha individuato l'epicentro a 29 chilometri a sud di Hua-Lien e a 36 chilometri di profondita'. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Taiwan-terremoto-gradi-Richter/03-10-2009/1-A_000051314.shtml

Filippine: nuovo tifone 'Parma', 4 morti nel nord

MANILA - Quattro persone sono morte nel nord delle Filippine a causa del tifone 'Parma' che sta investendo il paese. La capitale Manila, gia' duramente colpita nei giorni scorsi dal tifone 'Ketsana', e' stata risparmiata. Questo secondo tifone sembrava meno pericoloso del previsto, secondo le autorita', perche' nella notte aveva deviato leggermente dalla sua traiettoria iniziale che minacciava zone densamente popolate. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Filippine-nuovo-tifone-Parma-morti-nord/03-10-2009/1-A_000051316.shtml

Banca rotta del Servizio Sanitario Nazionale. Regione Abruzzo la vergogna

63 miliardi di euro, è la stima dei debiti di Asl e ospedali italiani. Non mancano le differenze e viene confermata la netta sofferenze della sanità meridionale (e Laziale). È quanto risulta dallo studio di Confindustria “Il fabbisogno e il finanziamento della sanità, 2000-2008”. Il debito sommerso da 63,38 miliardi. Un profondo rosso che dal 2003 è cresciuto del 71,5%, che vale il 4,1% del Pil e poco più di mille euro medi procapite. Ma con le eccezioni: il 37% del debito pesa sulle regioni del Mezzogiorno, il 32,8% su quelle del Nord, il 29,9% su quelle del Centro. Ma nel Sud il rapporto debito/Pil precipita al 6,5%, è al 5,7% nel Centro e al 2,5 al Nord. E un debito procapite di 2.625 Euro nel Lazio, 1.929 € in Campania, di 1.744 € in Abruzzo, 989€ in Molise e 956 € in Valle d’Aosta. Lo studio condotto da Confindustria “Il fabbisogno e il finanziamento della sanità, 2000-2008” analizza i primi otto anni della riforma in senso federalista del SSN. Otto anni nel corso dei quali Asl e ospedali hanno accumulato disavanzi per 35,5. Un disavanzo, mette in risalto lo studio, che dimostra “quanto siano stati disattesi gli obiettivi di bilancio in sede di programmazione dei livelli essenziali di assistenza e di quanto sia stato inefficace il meccanismo dei tetti nel contenere la dinamica della spesa sanitaria”. Questa è la situazione catastrofica del SSN, ora parliamo dell’Abruzzo una Regione che ha ospitato l’inutile G8 e i Giochi del mediterraneo, venuta alla ribalta dei media dopo il 6 aprile, certi politici nemmeno sapevano dove si trovava geograficamente ma vale per l’Italia intera anche per il nord della Lega. In questa Regione martoriata dal sisma, la vita continua e ci sono realtà che i media non considerano importanti e non meritano l’attenzione dovuta. Torniamo indietro nel tempo: ricordate il 14 luglio 2008, dopo la denuncia presentata dal proprietario della Clinica Villa Pini di Chieti, gli inquirenti arrestarono il presidente della Regione Abruzzo e esponenti politici e assessori della Regione.
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http://www.agoravox.it/Banca-rotta-del-Servizio-Sanitario.html

Il regime dell’omertà: l’ambasciatore di Silvio a Parigi censura Libération

In un mio precedente articolo - Il regime dell’omertà: Carfagna querela Repubblica e chiede 900 mila euro - avevo cercato di mettere in evidenza il modus operandi del regime creato attorno alla persona di Silvio Berlusconi per proteggere, garantire e promuovere la figura plastica del grande uomo di stato ("il migliore da 150 anni"). I due rami di questo operato sono: l’osanna dei convertiti e l’esorcizzazione dei scettici. Espongo qui un fatto successo in Francia. Il nostro ambasciatore a Parigi, Giovanni Caracciolo di Vietri ha scritto al giornale Libération una lettera ufficiale per qualificare di calunnioso un articolo di di Martin Rueff intitolato "Berlusconi, l’uomo che ha messo lo spettacolo al posto della politica" pubblicato il 17 settembre 2009. Di questa lettera dell’ambasciatore do qui di seguito una traduzione.[A questo punto preciso che l’azione legale annunciata dall avv. Niccolò Ghedini lo scorso 28 agosto, nello stesso momento che La Repubblica veniva querelata da Silvio Berlusconi, contro il quotidiano spagnolo El Pais e francese Le Nouvel Observateur non sono state tradotte ad oggi in nessun atto giudiziale concreto]
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http://www.agoravox.it/Il-regime-dell-omerta-l.html#

ITALIA - Infermieri e nuovi servizi nelle farmacie italiane

'Sara' piu' facile per i cittadini italiani ottenere alcuni servizi, piu' semplice la prevenzione e le cure ambulatoriali': il vice ministro Ferruccio Fazio sintetizza cosi' gli effetti dell'approvazione in consiglio dei ministri della delega che stabilisce i nuovi servizi per le farmacie italiane. Queste, pero' ha anche spiegato non si trasformeranno in 'cliniche'.Fazio ha infatti precisato come le farmacie organizzeranno i nuovi servizi, anche con l'aiuto dei medici e degli infermieri.L'intenzione e' di utilizzare questi ultimi per una serie di forme assistenziali domiciliari: erogazione di farmaci, ritiro di referti e attivita' di prevenzione. Gli infermieri quindi svolgeranno sostanzialmente un'attivita' domiciliare.
http://www.aduc.it/notizia/infermieri+nuovi+servizi+nelle+farmacie+italiane_112840.php

UE: RISULTATI FINALI IRLANDA, 67,1% DI SI' A TRATTATO LISBONA

Dublino, 3 ott. - (Adnkronos/Dpa) - Gli irlandesi hanno approvato il Trattato di Lisbona nel referendum che si e' tenuto ieri con il 67,1% di si'. Lo ha riferito la tv Rte, sulla base dei risultati finali della consultazione nella quale ha votato il 59% degli aventi diritto. Contro il Trattato ha votato il 32,9% degli elettori.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/UE-RISULTATI-FINALI-IRLANDA-671-DI-SI-A-TRATTATO-LISBONA_3840133520.html

Sentenza lodo Mondadori, dalla Fininvest 750 mln di euro di risarcimento alla Cir

Milano, 3 ott. - (Adnkronos) - La Cir di Carlo De Benedetti ha diritto a un risarcimento di 750 milioni di euro per il danno causato dalla corruzione giudiziaria nella vicenda del ''Lodo Mondadori''. Lo si legge in una nota della stessa Cir dopo che oggi è stata depositata la sentenza del Tribunale di Milano nella causa civile promossa dalla società di cui l'Ingegnere è ora presidente onorario. La sentenza, che ha carattere esecutivo, ha deciso che Cir ha diritto al risarcimento da parte di Fininvest del danno patrimoniale da ''perdita di chance'' di un giudizio imparziale. Inoltre Cir ha diritto al risarcimento da parte di Fininvest anche dei danni non patrimoniali sopportati in relazione alla vicenda. La liquidazione di questi danni è riservata ad altro giudizio. Cir "esprime soddisfazione per una sentenza che rende giustizia alla società e ai suoi azionisti". ''Dopo quasi vent'anni dalla condotta fraudolenta messa in atto per sottrarre al nostro gruppo la legittima proprietà della Mondadori - afferma De Benedetti - finalmente la magistratura, dopo la sentenza che ha confermato definitivamente in sede penale la avvenuta corruzione di un giudice, ci rende giustizia anche sul piano civile. La sentenza del Tribunale di Milano, depositata oggi, che liquida a favore di Cir la somma di 750 milioni di euro di danno patrimoniale, non mi compensa per non aver potuto realizzare il progetto industriale che avrebbe creato il primo gruppo editoriale italiano, ma stabilisce in modo inequivocabile i comportamenti illeciti che l'hanno impedito''.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Sentenza-lodo-Mondadori-dalla-Fininvest-750-mln-di-euro-di-risarcimento-alla-Cir_3839039762.html

MESSINA: PRESIDENTE PROVINCIA, INTORNO ALLE 17 TROVATE ALTRE TRE VITTIME

Messina, 3 ott. - (Adnkronos) - Il presidente della Provincia di Messina, Nanni Ricevuto ha reso noto che "a Scaletta Zanclea, intorno alle ore 17 sono state tirate fuori altre 3 vittime. I tre corpi si trovavano vicino al mare in una zona poco accessibile. Poco dopo ho visto passare tre carri funebri...". In base a quanto riferito dal presidente della Provincia Messinese il bilancio delle vittime salirebbe da 21 a 24.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/MESSINA-PRESIDENTE-PROVINCIA-INTORNO-ALLE-17-TROVATE-ALTRE-TRE-VITTIME_3840298798.html

FEBBRE SUINA: RAPPORTO ISS, OLTRE 10 MILA I CASI IN ITALIA

Roma, 3 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sono 10.018 i casi di influenza A in Italia, secondo il rapporto dell'Istituto superiore di sanita' aggiornato al 27 settembre, pubblicato sul sito del ministero della Salute.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/FEBBRE-SUINA-RAPPORTO-ISS-OLTRE-10-MILA-I-CASI-IN-ITALIA_3840309245.html

Scudo fiscale, Napolitano firma la legge. E Di Pietro attacca il Quirinale: ''E' viltà''

Potenza, 3 ott. (Adnkronos) - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha firmato la legge di conversione del decreto correttivo 'anticrisi', al cui interno è contenuto il cosiddetto 'scudo fiscale' per il rientro dei capitali esportati all'estero. Il Capo dello Stato ha posto la sua firma sul testo della legge, al rientro al Quirinale dalla sua visita di tre giorni in Basilicata. Proprio ad alcuni cittadini che a Rionero in Vulture, in provincia di Potenza, gli chiedevano di non firmare la legge, il capo dello Stato aveva spiegato: ''Nella Costituzione c'è scritto che il presidente promulga le leggi. Se non firmo oggi, il Parlamento vota un'altra volta quella legge. Nella Costituzione c'è scritto che a quel punto io sono obbligato a firmare. Se mi dite non firmare, allora non sapete che non significa niente''.
Dura la replica di Antonio Di Pietro.
"Il presidente della Repubblica, affermando che non poteva non firmare la legge criminale sullo scudo fiscale, ha compiuto un atto di viltà e abdicazione",
ha detto il leader dell'Italia dei Valori.
"E' proprio la Costituzione - ha rimarcato Di Pietro - che affida al capo dello Stato il compito di rimandare le leggi alle camere controllando in prima istanza la loro costituzionalità. Così facendo - taglia corto Di Pietro - Napolitano si assume la responsabilità di questa legge. La firma è un gesto pilatesco che non possiamo accettare".
Interviene il presidente del Senato, Renato Schifani, che sottolinea: ''Il prestigio, la levatura e l'autorevolezza istituzionale del presidente della Repubblica sono talmente noti e apprezzati dai cittadini che non vengono minimamente scalfiti dagli ingiusti e offensivi attacchi a cui oggi è stato sottoposto". "Esprimo la mia piena solidarietà al presidente Napolitano - conclude Schifani -, nella consapevolezza di interpretare il pensiero di tutti gli italiani".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Scudo-fiscale-Napolitano-firma-la-legge-E-Di-Pietro-attacca-il-Quirinale-E-vilta_3839086262.html

Libertà di stampa, 300mila in piazza a Roma.

Roma, 3 ott. (Adnkronos/Ign) - ''Siamo almeno 300mila''. Vola su una Piazza del Popolo gremita e coloratissima l'annuncio dato dal palco dagli organizzatori della manifestazione per la libertà di stampa a Roma. Una marea di gente, ''mai così tanti'' per un'iniziativa del genere, dicono raggianti gli stessi organizzatori. In piazza tantissimi striscioni in difesa della libertà di stampa insieme a bandiere della Cgil e anche del Pd, Idv e Rifondazione, per un evento molto atteso, seguito in diretta televisiva da Rainews24, SkyTg24, Tg4, Repubblica tv, Youdem, dal sito della Cgil e da Popolare network, e che ha visto manifestazioni parallele in diverse altre città italiane ed europee. La manifestazione, fortemente voluta dalla Federazione nazionale della stampa ''per la libertà di informazione, per una stampa che non vuol farsi mettere il guinzaglio da nessuno'', si è aperta con un minuto di silenzio dedicato alle vittime di Messina. Sul palco con il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, sono saliti anche lo scrittore Roberto Saviano e il presidente emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida. Siddi ha invitato il premier, Silvio Berlusconi, a ritirare ''il ddl Alfano sulle intercettazioni'' e ''le cause intentate contro i giornalisti'', mentre Onida ha osservato che "il potere politico è troppo spesso intollerante nei confronti delle voci critiche''. Ficcante e come sempre incisivo anche l'intervento dell'autore di 'Gomorra'. ''Combattiamo per la serenità di lavorare senza doverci aspettare ritorsioni - ha detto Saviano - Quello che sta accadendo in questi giorni dimostra che verità e potere non coincidono mai''. ''Quello che è accaduto a Messina - ha proseguito lo scrittore - è il frutto, non della natura, ma del cemento. Se si permette a chi scrive di farlo secondo coscienza e senza pressioni, tragedie come questa potrebbero essere evitate''. "Sarà una manifestazione serissima, altro che farsa - aveva avvertito il presidente della Fnsi, Roberto Natale - E Piazza del Popolo darà una risposta anche al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e alla maniera offensiva con la quale ha giudicato questa iniziativa e ha parlato dei giornalisti in termini di troppi farabutti''.
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venerdì 2 ottobre 2009

indagato indignato

STATI INDIPENDENTI

Il lavoro minorile a Gaza tra povertà e assedio

Mentre milioni di bambini nel mondo godono di un ambiente salutare, tra i loro famiglie e i loro compagni, trascorrendo una vita normale, centinaia di altri, nella Striscia di Gaza assediata vivono in condizioni tragiche, lavorando come ambulanti nelle strade. La loro unica preoccupazione è vendere alcuni prodotti per aiutare le loro famiglie in gravi difficoltà, perché rimaste senza padre o perché questi è disoccupato o invalido a causa dell'assedio e delle bombe israeliane. Shadi Mabruk, un bambino di dodici anni, abita nella città di Gaza. L'abbiamo incontrato mentre se ne stava sotto il sole cocente, con una scatola di gomme da masticare, all'incrocio di al-Saraya nel centro di Gaza. Gridava "gomma da masticare!" per attirare l'attenzione dei passanti: appena il semaforo diventa rosso, Shadi corre verso le auto per vendere le gomme agli automobilisti. Ci siamo avvicinati a lui proprio con la scusa di comprarne un po'. Durante la nostra conversazione ci ha detto che egli esercita quest'attività da due anni e mezzo, dopo che il padre era rimasto disoccupato, poiché l'assedio israeliano imposto sulla Striscia di Gaza ha provocato la chiusura dello stabilimento dove lavorava. Shadi ci ha raccontato che si sveglia dalle prime ore del mattino, per uscire con la scatola delle gomme e cercare di vendere qualcosa per le strade e i vicoli della città di Gaza. Il suo posto preferito è l'incrocio di al-Saraya, perché è sempre affollato. Il ragazzino ha raccontato di essere stato costretto ad abbandonare la scuola per cercare, con i suoi fratelli, di garantirsi il cibo, dato che in famiglia non vi è alcun'altra fonte di sostentamento oltre a ciò che essi guadagnano. Il lavoro minorile si è incrementato notevolmente, negli ultimi tre anni, a seguito dello stretto assedio israeliano imposto da terra, mare e cielo, e che ha causato un incremento esponenziale del livello di povertà e di disoccupazione nella Striscia. L'avvocato Sabiha ar-Rantisi, attiva nel campo dei diritti umani, ha spiegato che il numero di bambini che lavorano nella Striscia di Gaza ha raggiunto cifre incredibili, nonostante le convenzioni internazionali abbiano limitato l'età lavorativa nell'infanzia.
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Italia: Economist, interferenze governo nell'informazione come ai tempi di Mussolini

ROMA- Nuovo duro attacco del settimanale inglese Economist al governo di Silvio Berlusconi, paragonato al ventennio fascista per le interferenze sulla stampa e sulla Rai in particolare. L'Economist scrive infatti che "dai tempi di Mussolini non si vedevano interferenze più plateali ed allarmanti di un governo italiano sui media". Il settimanale, riferendosi alla manifestazione indetta per sabato prossimo a Roma per la libertà di informazione, conclude che "i giornalisti e gli altri italiani hanno tutte le ragioni per protestare". Il settimanale cita alcuni fatti che "da quando Berlusconi è tornato al potere lo scorso anno" hanno cambiato i rapporti fra potere e informazione, in particolare quella televisiva: le dimissioni di Enrico Mentana dal Tg5, gli attacchi del governo contro programmi della Rai, la conseguente campagna lanciata dal Giornale e Libero contro il pagamento del canone Rai.
http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=8038&Itemid=0

Vivere con la celiachia buona dieta e nuovi alimenti

ROMA - L'Associazione Italiana Celiachia (AIC) compie trent'anni e festeggia presentando oggi nella sede dell'Istituto Superiore di Sanità a Roma tre grosse novità: un sito ufficiale, un numero verde (800454616) per informazioni e indirizzi e una grande campagna di sensibilizzazione con manifesti e poster nelle decine di migliaia di farmacie e studi medici della penisola, pubblicità su quotidiani e periodici e spot televisivi. Testimonial della campagna il "miglior arbitro del mondo", Pierluigi Collina, Gaia De Laurentis e Daniele Bossari. Scopo dell'iniziativa è informare, ma anche cercare di individuare i celiaci che non sanno d'esserlo e che, a fronte dei circa 90.000 pazienti certi, 55.000 dei quali iscritti all'AIC, si stima siano oggi circa mezzo milione. Molte diagnosi arrivano tardi, anche da adulti, spesso quasi per caso dopo aver tentato altre strade diagnostiche. "È il caso della mia famiglia - racconta Collina - era il 2002 ed ero in Giappone per la Coppa del Mondo. Mia moglie mi ripeteva al telefono che una delle nostre figlie continuava a perdere peso ma solo al ritorno, dopo 42 giorni, mi resi conto di quanto fosse deperita. La tentavamo con pizza, pasta, se penso che erano le cose peggiori da darle... Ovviamente pensammo all'anoressia e cominciammo con una lunga serie di analisi finché un amico medico non pensò alla celiachia e trovammo i valori alle stelle. Da allora segue la dieta senza glutine, ha riacquistato il peso e vive come tutte le ragazze della sua età. Da poco, a Viareggio, può anche far colazione con il cornetto perché c'è un bar che ha quelli per celiaci. E ogni tanto annusa ancora quello che non può mangiare". La dieta rimane infatti ancora oggi l'unica terapia possibile. E probabilmente sarà così anche in futuro perché la "pillola" che sta sperimentando Alessio Fasano, direttore del Centro di Ricerca sulla Celiachia e Biologia Mucosale dell'università del Maryland, a Baltimora, che pure sta dando risultati promettenti, non potrebbe essere usata quotidiamente e più volte al giorno. "Il farmaco sta dando risultati molto incoraggianti - premette Umberto Volta, presidente AIC e responsabile dell'ambulatorio per la diagnosi di Celiachia dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna - ma, d'accordo con Fasano, possiamo dire che la pillola non può essere usata ogni giorno ma deve essere riservata a casi particolari e saltuari, come una cena fuori. La pillola è attualmente in fase tre e passeranno almeno 3 anni prima che arrivi al paziente. Oggi il nostro obiettivo, come associazione, è sensibilizzare soprattutto i medici di medicina generale e individuare i celiaci veri, in aumento, ma anche coloro ai quali è stata fatta una diagnosi sbagliata. Ogni anno sconfessiamo un numero elevatissimo di diagnosi fatte senza ricorrere alla biopsia intestinale, che rimane fondamentale".
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Camera, passa lo scudo fiscale - Decisive assenze dell'opposizione

ROMA - Via libera definitivo della Camera al decreto correttivo del dl anti-crisi che comprende, tra l'altro, le contestate norme sullo scudo fiscale. I sì sono stati 270 e i no 250. In pratica si tratta di un'approvazione ottenuta con solo 20 voti di scarto.
Ciò significa che, se l'opposizione fosse stata al completo, il provvedimento non sarebbe passato.
Sono 279 infatti i deputati che non appartengono ai gruppi del Pdl e della Lega. La maggior parte delle assenze si registrano nel Pdl (213 presenti su 269 appartenenti al gruppo) ma subito dietro c'è il Pd (22 i deputati che non hanno partecipato al voto. I big, però, c'erano tutti). Ed ancora 6 su 37 sono i deputati dell'Udc assenti. Uno solo tra le file dell'Idv.
Mentre la polemica cresce, la presidenza del gruppo democratico annuncia sanzioni per i deputati assenti senza giustificazione. Anche se precisa: "Su 22 assenti, 11 erano in malattia". Quindi gli assenti ingiustificati sono 11, e dunque "non determinanti ai fini del voto". Sanzioni anche per gli assenti Udc, con Pier Ferdinando Casini che denuncia la "grave mancanza di responsabilità" di chi non ha votato. Gli assenti.
Tra gli assenti, l'Idv Aurelio Misiti, i Pd Ileana Argentin, Paola Binetti, Gino Bucchino, Angelo Capodicasa, Enzo Carra (motivi di salute), Lucia Coldurelli, Stefano Esposito, Giuseppe Fioroni, Sergio D'Antoni (che fa sapere di essere ricoverato in ospedale), Antonio Gaglioni, Dario Ginefra, Oriano Giovanelli, Gero Grassi, Antonio La Forgia, Marianna Madia (anche per lei motivi di salute), Margherita Mastromauro. Ed ancora: Lapo Pistelli con Linda Lanzillotta e Giovanna Melandri ("eravamo a Madrid per il Pd"), Massimo Pompili, Fabio Porta, Giacomo Portas. Nell'Udc gli assenti erano Francesco Bosi, Amedeo Ciccanti, Giuseppe Drago, Mauro Libè, Michele Pisacane, Salvatore Ruggeri.
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http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/economia/fisco-2/bagarre-in-aula/bagarre-in-aula.html

Fini: Woodcock ritira querela dopo rinuncia al lodo Alfano

ROMA - Il pubblico ministero Henry John Woodcock ha rimesso la querela per diffamazione nei confronti del presidente della Camera Gianfranco Fini. La decisione del pm, dopo aver appreso che Fini avrebbe rinunciato al lodo Alfano per affrontare il processo. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Fini-Woodcock-ritira-querela-rinuncia-lodo-Alfano/02-10-2009/1-A_000051024.shtml

Salute: anoressia colpisce sempre piu' le bambine

MILANO - L'anoressia nervosa colpisce sempre di piu' e a farne le spese sono ragazze sempre piu' giovani: questo, in sintesi, il contenuto del convegno sul tema che si e' aperto oggi all'ospedale Niguarda di Milano. ''In eta' precoce, i casi sono in aumento a livello sia nazionale che internazionale - spiegano dal centro per la cura dei disturbi del comportamento alimentare dell'ospedale - negli ultimi anni abbiamo avuto 113 pazienti con forme gravi di questi disturbi; la loro eta' media e' 14 anni, ma le punte vanno dagli 8 anni ai 16''. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Salute-anoressia-colpisce-sempre-piu-bambine/02-10-2009/1-A_000051046.shtml

Pane al Pane ~ CONDONO MAFIOSO intervento di F.Barbato IDV

Intervento di Francesco Barbato che accusa governo e maggioranza di collusione mafiosa

Se provano a fermarmi... - INTERVISTA A GIOACCHINO GENCHI

Parla il superpoliziotto attaccato da uno schieramento bipartisan e sospeso dal servizio. Su un suo possibile impegno in politica dice: «Di Pietro e io ci siamo ritrovati a salire sullo stesso treno, il treno della verità e della giustizia» Mentre la tempesta giudiziaria e politica si sta abbattendo sui palazzi del potere, uno dei protagonisti di molte delle inchieste, delle polemiche e degli scontri di questa stagione si sta preparando a sferrare un altro colpo a un sistema già traballante. Un libro (Il caso Genchi - Storia di un uomo in balia dello Stato) ormai pronto e solo in fase di correzione delle bozze prima della stampa. Gioacchino Genchi, il poliziotto e consulente delle procure, l’uomo che secondo i suoi detrattori intercettava milioni di italiani, è rilassato, sembra riposato, nonostante un tour di incontri e manifestazioni che lo hanno portato in mezza Italia.
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http://www.antimafiaduemila.com/content/view/20056/48/

Anche l'altro figlio di Ciancimino conferma la trattativa mafia-Stato

Un altro Ciancimino conferma l'esistenza della trattativa fra Stato e mafia e del cosiddetto "papello", le richieste che i boss avanzarono ai rappresentanti delle Istituzioni per interrompere la catena stragista: i pm Antonio Ingroia e Nino Di Matteo hanno depositato - in attesa di convocarlo in aula, al processo Mori - i verbali di Giovanni Ciancimino, figlio di Vito, ex sindaco mafioso di Palermo, e fratello di Massimo, gia' autore di una serie di dichiarazioni che hanno consentito di arricchire o riaprire vecchi filoni investigativi.Giovanni Ciancimino racconta che il padre, nell'estate del '92, fra la strage di Capaci e quella di via D'Amelio, nel '92, gli disse di essere stato incaricato di "una cosa importante" da "persone altolocate": don Vito (morto nel novembre 2002) avrebbe dovuto prendere contatti con "quelli dell'altra sponda", cioe' i mafiosi, per evitare che dalle stragi si passasse a "una mattanza". Da questo incarico l'ex sindaco condannato per mafia e corruzione aveva intenzione di trarre benefici per se' e per i familiari.Dopo la strage di via D'Amelio, racconta Giovanni Ciancimino, di professione avvocato, il padre gli fece delle domande di carattere tecnico-giuridico, "consultando un manoscritto a stampatello". In particolare, Ciancimino padre volle sapere se fosse possibile l'abolizione dell'ergastolo, la revisione del maxiprocesso, l'abolizione del carcere duro e una legge sui pentiti molto severa. Il figlio avrebbe risposto che non c'era molto da fare e l'ex sindaco del sacco di Palermo si sarebbe mostrato "molto stizzito", confermando pero' che "quella cosa e' andata avanti" e che le "persone altolocate" avevano avuto la loro interlocuzione con "quelli dell'altra sponda". Giovanni Ciancimino precisa pero': "Non so pero' chi siano queste persone altolocate".
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/20066/48/

Mills/ Indagato per falsa testimonianza Benjamin Narrache

Milano, 2 ott. (Apcom) - Il processo Mills ha originato un'altra inchiesta che è incentrata sulla presunta falsa testimonianza di Benjamin Marrache. Il nome dell'uomo d'affari di Gibilterra è stato iscritto nel registro degli indagati. Si tratta di un atto dovuto dopo che i giudici nel maggio scorso nel motivare la condanna di David Mills a 4 anni e 6 mesi "perchè corrotto da Silvio Berlusconi", avevano deciso di trasmettere all'ufficio del pm di Milano le dichiarazioni rese in aula dallo stesso Marrache.
Il passaggio incriminato è quello in cui Marrache affermava di non sapere nulla del conto dal quale erano partite 1 milione 125 mila sterline, una delle piste indicate dall'accusa per spiegare la provenienza dei 600 mila dollari con cui Berlusconi avrebbe "comprato" le testimonianze di Mills nei processi All Iberian e tangenti alla gdf.
Il pm Fabio De Pasquale ha iscritto Benjamin Marrache tra gli indagati avviando una richiesta di assistenza giudiziaria a Gibilterra per sentire l'uomo d'affari. Il fratello e socio di Benjamin, Isaac Marrache, invece dovrebbe essere sentito nel processo d'Appello a Mills che comincerà il prossimo 9 ottobre. La richiesta formale è contenuta nei motivi del ricorso presentato dai difensori di Mills, Federico Cecconi e Alessio Lanzi.
http://www.apcom.net/newscronaca/20091002_155601_5998ebb_72089.shtml