mercoledì 12 marzo 2008

ITALIA DEFERITA A CORTE UE PER SCONTI A IMPRESE NEL 2004

La Commissione europea ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia europea per non aver ancora recuperato tutti gli aiuti concessi alle imprese nel 2004 sotto forma di sconti fiscali per chi investiva all'estero. Il 14 dicembre del 2004 l'esecutivo comunitario aveva dichiarato incompatibili con le norme europee sugli aiuti di Stato il collegato alla Finanziaria di quell'anno con cui si garantivano speciali riduzioni della base imponibile alle imprese che investivano in prodotti all'estero, allo scopo di migliorare la posizione commerciale delle aziende italiane sui mercati stranieri. Bruxelles aveva quindi chiesto di recuperare gli aiuti di stato illegali e le autorita' italiane hanno trasmesso le ingiunzioni di recpuero a tutti i beneficiari degli sconti fiscali. Solo una parte dei soldi pero' e' stata recuperata, spiega un comunicato della Commissione, e tutte le ingiunzioni di pagamento sono state impugnate e in parecchi casi i giudici nazionali hanno deciso di sospendere l'esecuzione. Per questo la Commissione ha concluso che "le misure adottate dalle autorita' italiane non sono state abbastanza efficaci per garantire l'osservanza della decisione negativa emessa nella fattispecie". "Le imprese che hanno ricevuto aiuti di Stato illegali godono di un vantaggio sleale rispetto ai concorrenti cui questi aiuti non sono stati concessi", ha osservato il commissario Ue alla Concorrenza Neelie Kroes, "per ripristinare la parita' di condizioni fra i concorrenti gli aiuti devono essere totalmente rimborsati". http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2981010.html?ref=hpsbdx

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