martedì 17 maggio 2011

Arrestato per mafia il deputato vicino a Sgarbi

Giuseppe Giammarinaro, accusato di condizionare la giunta di Salemi

L’ex deputato regionale siciliano Giuseppe Giammarinaro, a cui oggi Polizia e Guardia di Finanza hanno sequestratro beni per circa 35 mln di euro, avrebbe tentato di “cooptare fidati soggetti tra imprenditori, medici, operatori sanitari e dirigenti dell’allora Asl di Trapani, cosi’ da costituire un sodalizio informato, in particolare ma non soltanto, allo scopo di ottenere il controllo di una serie di strutture di assistenza convenzionate con la stessa Asl di Trapani, collegate tra loro da una rete di insospettabili prestanome”. E’ quantro scrivono gli inquirenti nel provvedimento del sequestro.

INFILTRAZIONE MAFIOSA - L’obiettivo di Giammarinaro, secondo Polizia e Guardia di Finanza sarebbe stato quello di “infiltrarsi nella struttura amministrativa della sanita’ locale e nella pubblica amministrazione regionale, per ottenere il sistematico controllo di ingenti rimborsi, ma anche di determinare le nomine di manager e dirigenti sanitari nei vari plessi ospedalieri, cosi’ da garantire un tornaconto elettorale e, soprattutto, assicurare il favore amministrativo per autorizzazioni sanitarie, cospicui contributi conseguenti alla stipula delle convenzioni con la Asl e, quindi, in ultima analisi imporre i desiderata del gruppo politico legato all’ex onorevole regionale presso la macchina amministrativa e politica della Regione Sicilia”. Sono stati individuati vari prestanome i quali, formalmente figuranti quali soci e amministratori di societa’ operanti nel campo delle attivita’ assistenziali e parasanitarie della provincia di Trapani, “di fatto e scientemente ne hanno consentito l’occulta gestione di Giammarinaro”, scrivono gli investigatori, “all’epoca sottoposto al regime della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno”.

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“Bastardo, vergogna, pedofilo”: i carcerati insultano Don Seppia

La legge dei penitenziari, come è noto, non perdona.

Benvenuto di fuoco per don Riccardo Seppia, il prete di Sestri Levante arrestato con accuse di violenze sessuali su minorie e di maneggio di droga. Come è noto, c’è una gerarchia anche fra i carcerati: e i responsabili di di reati connessi alla violenza sessuale su minore hanno poche, se non pochissime speranze di una quieta sopravvivenza nelle patrie galere. In effetti, nel penitenziario di Marassi dove il sacerdote è stato rinchiuso, l’accoglienza non è stata delle migliori.

LEGGE DEL CARCERE – O forse sì, nel senso che i carcerati hanno allestito un comitato di benvenuto in piena regola, che ha preso ad insultare il sacerdote nelle maniere più diverse.

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Milano choc per il Cavaliere e il senatur. Di chi la colpa?

Milano choc per il Cavaliere e il senatur. Di chi la colpa?

Il Carroccio vuole rivedere l’asse con il Pdl.

ROMA - È un “vento del Nord che cambia” assicura il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani. Ma questo vento, gelido, non piace affatto al Cavaliere e ancor meno alla Lega, che avevano riposto nell’ultimo voto diverse aspettative e mai avrebbero pensato di dover fare i conti con un risultato che proprio a Milano, per esempio, va a consacrare una non vittoria dell’asse Pdl-Lega. Dire che l’esito del voto sia stato inaspettato è dire poco, perché tanto per il premier quanto per il senatur si è trattato di un vero e proprio choc. Sebbene i commenti, quelli ufficiali, vengano rinviati, le prime reazioni lasciano comunque intendere di quale portata sia tale choc. E questo a partire già dalle ore di ieri sera, quando un quadro definitivo ha iniziato a prendere forma. Immediato, infatti, è stato l’inizio dello scaricabarile. I due alleati, seppur rimasti in silenzio, non hanno fatto in modo di nascondere l’irritazione, trapelata tanto da una parte quanto dall’altra. Il Cavaliere, amareggiato per il risultato di Milano, addossa una parte delle responsabilità all’atteggiamento dei Lumbard in campagna elettorale. E i leghisti dal canto loro scaricano invece sul premier il peso del risultato negativo. Umberto Bossi è allo stesso tempo “stupito” e “infuriato” e comunque sorpreso da un quadro complesso, che mette in discussione molti punti dell’asse con il Pdl. Proprio sul matrimonio tra le due grandi potenze si concentra l’attenzione in vista del ballottaggio: è nel gioco dei rinfacci che si sostanzia l’apparente rottura nella coalizione che regge il governo nazionale. Che si apra o meno un nuovo fronte pericoloso per la maggioranza e il governo, e quindi nei rapporti tra il premier e il senatur, la resa dei conti è stata comunque rimandata al post ballottaggio. Ma gli stati d’animo attuali prevedono una ricucitura molto difficile e dai risultati imprevedibili. Dalla “pancia” di entrambi i partiti per il momento sembra essere confermato infatti il clima di burrasca.

Amministrative: Pisapia, Fassino, Merola, De Magistris e il Pdl è KO

Amministrative: Pisapia, Fassino, Merola, De Magistris e il Pdl è KO

MILANO - Una tornata elettorale che non mancherà di lasciare strascichi nella politica nazionale: così si possono riassumere i risultati delle elezioni del 15 e 16 maggio. I risultati principali riguardano innanzitutto Milano, dove Giuliano Pisapia, candidato del centrosinistra, è andato al ballottaggio contro Letizia Moratti, candidata della destra, con un vantaggio del 48,1% contro il 41,5%. A Torino, vittoria schiacciante di Piero Fassino, esponente del Pd e a capo di una coalizione di centrosinistra, col 56,7% contro Michele Coppola, esponente del Pdl, che si ferma al 27,3%. Risultato identico a Bologna, dove Virginio Merola, esponente del Pd e a capo di una coalizione di centrosinistra, ha vinto col 50,5% contro Manes Bernardini, leghista ed esponente della destra. Qui c'è da segnalare l'ottimo risultato ottenuto dal MoVimento 5 Stelle, che con Massimo Bugani ha raggiunto il 9,5%. Risultato a sorpresa a Napoli: Gianni Lettieri, leader di una coalizione di centrodestra arriva al 38,5%, ed andrà al ballottaggio contro un sorprendente Luigi De Magistris, sostenuto dall'Idv, dalla Federazione della Sinistra e a capo di una lista civica, capace di arrivare al 27,5%. L'esponente del Pd era Mario Morcone, che si è fermato al 19,2%. Una vera debacle non solo per i bassoliniani, ma anche per il partito di Berlusconi. Infatti, nonostante la vittoria, c'è un dato che fa (politicamente) paura: De Magistris ha preso quasi la metà dei suoi voti da coloro che hanno votato poi consiglieri aderenti ad altre liste, sia del Pd che del Pdl che dei partiti di centro.

Cina:troppa chimica,esplodono cocomeri

(ANSA) - SHANGHAI - Ci sarebbe un uso eccessivo di additivi chimici dietro lo scoppio di cocomeri nelle coltivazioni della provincia orientale cinese del Jiangsu. Oltre 46 ettari di coltivazioni nella città di Danyang dall'inizio di maggio hanno registrato lo strano fenomeno. Nel villaggio di Dalu, il 67% delle angurie coltivate sono esplose. Secondo un'indagine, su queste angurie sarebbe stata spruzzata una sostanza chimica (Forchlorfenuron) che ne accelera la crescita, con aggiunta di calcio istantaneo.

Ruby: emissari Marocco, via a indagini

(ANSA) - ROMA - Via libera alle indagini della procura di Roma sulla vicenda dei presunti emissari che sarebbero andati in Marocco con l'obiettivo di corrompere una dipendente dell'anagrafe e di far retrodatare l'atto di nascita di Ruby. Negli uffici giudiziari della Capitale e' arrivata la richiesta del ministero della Giustizia, necessaria per procedere per i reati commessi da italiani all'estero. Tentata corruzione il reato. Il fascicolo e' stato aperto dopo una denuncia presentata dagli avvocati del premier.

Rahul Gandhi denuncia massacro contadini

(ANSA) - NEW DELHI - Decine di contadini arsi vivi e alcune donne stuprate in un villaggio alle porte di New Delhi durante una protesta contro la confisca di terre per costruire un'autostrada e altre infrastrutture, tra cui il circuito di Formula 1 dove il prossimo ottobre si svolgera' il primo Gran Premio dell'India. Sono le accuse lanciate da Rahul Gandhi, segretario del partito del Congresso e figlio di Sonia Gandhi, e confermate da rappresentanti degli agricoltori in una conferenza stampa a New Delhi.

Milano, lo choc del Cavaliere Telefonata «gelida» con il leader leghista

Lo sfogo: non posso credere che vinca la sinistra estrema E nello staff si parla di «disastro, bagno di sangue».

ROMA — La parola «errori» ad Arcore si pronuncia. Ma per un padrone di casa molto demoralizzato sono ancora quelli degli altri: è colpa del partito che lo costringe sempre a fare tutto da solo, è colpa della Moratti che non sa comunicare e non sta simpatica ai milanesi, è colpa della Lega che non si è impegnata e che ha preso meno voti di quelli attesi.

L’aria che tira, in un pomeriggio che difficilmente Berlusconi dimenticherà, è questa. Il Cavaliere è chiuso a casa, il suo portavoce Bonaiuti non commenta: si sa che il premier ha seguito lo spoglio in tv, che non ha fatto molte telefonate, se non una piuttosto fredda con Umberto Bossi e una con Denis Verdini, chiedendo di enfatizzare i dati nazionali, la raccolta complessiva di consensi e di vittorie, bypassando le notizie e le cifre su Milano. Sono frammenti di un’atmosfera plumbea, resa più pesante dal dato delle preferenze espresse dai milanesi per il Berlusconi capolista: alla fine rischiano di essere la metà delle precedenti Comunali. Nelle prime ore dello spoglio il dato era ancora peggiore; nello staff del premier, con l’accordo dell’anonimato, si esternava la paura di un «bagno di sangue, un disastro ».

Di certo il Cavaliere cercava un test su se stesso e i primi a dire che ha sbagliato i tempi e il campo di gioco sono i suoi uomini. A questo punto contano poco le recriminazioni, appare poco consolatorio il Bondi che assicura un quadro peggiore se il Cavaliere non fosse sceso in campo. «E’ una tragedia di proporzioni bibliche» enfatizzano in via dell’Umiltà, sede del Pdl a Roma; e dunque c’è poco di cui consolarsi. Persino Lassini ha preso una manciata di voti; per qualcuno è la prova che il Cavaliere, per la prima volta, non ha aiutato il suo candidato. Forse il contrario. Berlusconi a cena riceve la figlia Barbara, l’allenatore del Milan Allegri, l’amministratore delegato Galliani. Cena programmata pensando ad altri risultati. Ma non c’è nulla su cui brindare. Si è di fronte al rischio concreto di perdere Milano, di assistere a un cortocircuito imprevedibile con la Lega, alla certezza che la campagna elettorale non ha fatto centro.

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http://www.corriere.it/politica/speciali/2011/elezioni-amministrative/notizie/17-galluzzo-lo-choc-del-cavaliere_fde2c12c-8047-11e0-845d-a4559d849f1e.shtml

Grillo: abbiamo messo in crisi politica

(ANSA) - ROMA - 'Signori abbiamo messo in crisi, come era d'altronde l'intento, questa politica ormai fumosa, finita, che non dice piu' niente'. Beppe Grillo, sul suo blog, festeggia l'exploit alle amministrative del Movimento 5 Stelle a Bologna, come a Milano e Torino. Mentre sul deludente risultato di Napoli dice: e' colpa anche di De Magistris. Ai ballottaggi non ci aggregheremo con nessuno - dice ancora e spiega: 'noi non siamo ne' a destra, ne' a sinistra, siamo gia' andati oltre!'.

Strauss-Kahn: economista FMI Nagy denuncio' abuso di potere da parte del capo

Washington, 17 mag. - (Adnkronos) - L'economista ungherese del Fondo monetario internazionale, Piroska Nagy, che aveva avuto una breve relazione con Dominique Strauss-Kahn, aveva messo per i scritto di come l'allora suo capo avesse usato il suo potere per sedurla. ''Avrei sbagliato a cedere alle sue avance e sbagliato a non farlo'', aveva scritto alla commissione inquirente nominata dall'organizzazione internazionale per fare luce su eventuali abusi e violazioni del codice di condotta nell'''affaire'' fra i due.

Pisapia: ''Non mi apparenterò con altre liste''. Vendola: ''È cambiato il vento nel Paese''

Milano, 17 mag. (Adnkronos/Ign) - "Non penso ad apparentarmi, ma penso a continuare a parlare alla città".Giuliano Pisapia commenta così i risultati elettorali a Milano. Il candidato del centrosinistra ha ottenuto il 48% e dovrà sostenere il ballottaggio contro il sindaco uscente, Letizia Moratti, che ha ottenuto il 41,5%. All'indomani del primo turno, nel capoluogo lombardo, sono stati affissi molti manifesti in cui si legge 'Grazie Milano, ora si cambia davvero'. Quanto ai voti del Terzo polo e del Movimento 5 stelle che saranno decisivi per la scelta, Pisapia replica al microfono del 'Tg1': "Penso che possano avere fiducia in me".

Per il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, "è cambiato il vento della ribellione contro la volgarità del centrodestra, non solo a Milano ma in tutto il Paese". E aggiunge: "Sel è diventato il secondo partito della coalizione di centrosinistra. A Milano Pisapia deve avere come unico riferimento Milano e i milanesi senza precludere aperture a chi può contribuire al cambiamento", ha concluso.

E proprio uno degli ex candidati per il capoluogo lombardo, Manfredi Palmeri del Terzo polo, per il ballottaggio dice che "daremo indicazione ai candidati in relazione ai temi della città'' ma ''non mi siederò a un tavolo né chiederò niente per me. Non sarò presente in nessuna giunta. Né io, né i miei uomini. Non chiedo niente per me, tutto per la città".

Secondo il capogruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro, "il segno del significato politico del voto di Milano sta anche nel dimezzamento del numero delle preferenze ottenute da Berlusconi capolista. Era stato lui ad evocare simbolicamente la necessità di incrementare il numero delle preferenze al fine di 'segnare' il significato politico di questo voto amministrativo. E addirittura, in una delle sue solite uscite, dichiarò che se avesse ricevuto meno delle 53mila preferenze ottenute alle precedenti comunali l'opposizione gli avrebbe fatto il funerale. Berlusconi si tranquillizzi: noi non faremo nessun funerale. Noi festeggiamo per il risultato di Giuliano Pisapia, del Pd e del centrosinistra a Milano".
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Appello di De Magistris a Pd e Terzo Polo: chi ha a cuore Napoli mi appoggi al II turno

Roma, 17 mag. (Adnkronos) - "Sono in campagna elettorale e devo vincere. Credo che tutti coloro che hanno a cuore le sorti di questa città debbano convergere sulla mia candidatura''. E' l'appello lanciato da Luigi De Magistris, candidato sindaco dell'Idv a Napoli, dai microfoni di 'Agorà' su Raitre.

Quanto ai possibili alleati, il candidato sindaco dice che ''Pasquino (candidato del Terzo polo, ndr) è persona con cui si può dialogare'' e in generale ''il mio programma può essere migliorato. Sono aperto al dialogo e alle forze politche''. Quanto al Pd, ''un apparentamento formale almeno in questa fase non mi piace. Voglio dialogare in termini sostanziali. Se il dialogo è nell'ottica del cambiamento sono contentissimo. Ho sentito le dichiarazioni di Bersani e di Morcone ieri. Se quella è la direzione il dialogo è molto ben avviato. Le primarie dovevano rilanciare la speranza a Napoli. Non è accaduto e mi sono candidato per questo. Adesso - conclude De Magistris - si è aperta una nuova fase. Bisogna dialogare con tutte le forze democratiche prendendo spunto da un risultato elettorale inequivocabile".

E i segnali per un appoggio dell'ex pm napoletano da parte di Pd e Terzo polo, sembrano piuttosto positivi. ''Nella città partenopea la domanda di cambiamento si è rivolta soprattutto a De Magistris. Tutto il centrosinistra ne deve prendere atto e concentrarsi al ballottaggio attorno a lui'', afferma il vicecapogruppo del Pd al Senato, Nicola Latorre.

Mentre intervenendo a 'Radio 24' Raimondo Pasquino, oltre che candidato anche rettore all'università di Salerno, dando i voti alla campagna elettorale assegna al candidato sindaco Pdl Lettieri un eloquente ''3/30esimi come quando si dà una bocciatura'', un bel voto invece per De Magistris: "Un 28tranquillo. Uno che prende undici punti in piu' dei voti dei partiti che l'hanno appoggiato, uno che prende il 16% come lista quando di partenza ne aveva 10 può prendere meno di 28? E' uno che ha portato una tesi di laurea''.

Caso Claps: Processo Restivo in Gb, vacilla l'alibi

Potenza, 17 mag. - (Adnkronos) - Seconda udienza a Winchester, Inghilterra, del dibattimento nel processo a carico di Danilo Restivo per l'omicidio di Heather Barnett, uccisa nel 2002. Il caso e' strettamente legato - secondo i pm della Corona - all'omicidio di Elisa Claps perche' le analogie sono ''formidabili'' tanto che ''non c'e' dubbio che a commetterli sia stata la stessa persona''.

Ai ballottaggi schierarsi o no? Dopo l'exploit la scheda bianca tenta i grillini

Roma, 17 mag. (Adnkronos) - Festeggiano i grillini sul web. Un misto di esultanza e incredulità percorre le centinaia di messaggi che da ieri sera invadono il blog di Beppe Grillo. La 'botta' al centrodestra e al premier Silvio Berlusconi (anzi lo 'psiconano', come amano definirlo i 5 Stelle). Ma anche lo spirito di rivalsa verso "i brontosauri" del Pd. Né di qua, né di là ma "sopra e avanti" come scriveva lo stesso Grillo ieri in serata sul blog.

Ma tra 15 giorni si torna a votare e il 'tesoretto' del Movimento 5 Stelle pesa. A Milano, soprattutto. Quindi ancora 'né di qua, né di là' o schierarsi ai ballottaggi? Questo il dubbio che anima la discussione tra i grillini. E la tentazione del 'duri e puri', della scheda bianca prende molti.

"Niente accordi con nessuno. Pdl, Pdmenoelle, Fli, Udc, Idv, Sel, ecc, ecc, ecc. Sono tutti uguali e devono sparire dalla politica italiana!!!", scrive Roberto di Aprilia. Ed ancora Acul: Possiamo continuare a crescere soltanto se il movimento non si schiererà con nessuno".

C'è la voglia di "non mischiarsi", di mantenere la distanza dai due poli. C'è chi porta anche l'esempio dei Verdi "dei primi anni Novanta. Si sono mischiati e vedete come sono andati a finire...".

Per Alessio da Prato non ci sono dubbi: "Milano al ballottaggio i voti del Movimento saranno decisivi........Milanesi!!! Scheda bianca". Ed ancora Paola: "5 Stelle di Milano chiamiamoci fuori dalla diatriba tra i morti !!!! Asteniamoci". E poi Carlo: "Ora spero che queste facce da c...o abbiano il pudore di non venire a elemosinare voti per i ballottaggi.....noi non siamo in vendita!!!!".
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Milano: Cicchitto, risultato drogato per intervento massiccio toghe

Roma, 17 mag. - (Adnkronos) - Il ''risultato non positivo di Milano e' dovuto a una campagna elettorale drogata, cosi' come e' drogata la vita politica di ogni giorno, perche' c'e' stato un interesse massiccio della magistratura a cui Berlusconi ha dovuto rispondere. In questo modo e' stato estremizzato il dibattito''. Lo sottolinea il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, durante la conferenza stampa in via dell'Umilta', commentando il voto di Milano alle amministrative.

Pdl: ''Siamo in sostanziale parità''. Milano? ''Premier non è contento''

Roma, 17 mag. - (Adnkronos) - "Fatto salva la sorpresa di Milano, c'è sostanziale parità tra centrodestra e centrosinistra nella conquista delle grandi città". E' l'analisi del voto amministrativo tracciata dal cordinatore del Pdl Denis Verdini in una conferenza stampa in via dell'Umiltà.

"Secondo i dati aggregati dei partiti relativi a tutti i comuni superiori a 15 mila abitanti - assicura - il Pdl ha ottenuto il 26,58%, il Pd il 21,88, Fli 1,35, l'Udc il 5,07, l'Api lo 0,76 e la Lega il 5,22%".

Per quanto riguarda l'exploit di Pisapia nel capoluogo lombardo "certo, Berlusconi non sarà contento del risultato, non lo è nessuno", ammette il ministro della Difesa Ignazio La Russa. E comunque, gli fa eco Verdini, in caso di sconfitta al ballottaggio "non ci sarà nessuna conseguenza sulla leadership del Pdl".

In ogni caso, rimarca La Russa, "a Milano la Moratti può benissimo ancora vincere, è ancora in gioco. A Napoli, invece - sottolinea - il Pd è fuorigioco, è stato falciato ancora prima del ballottaggio".

Ottimista anche il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi: "Ora ci mancano 15 giorni per confrontarci con il programma di Pisapia. Sono sicuro che i milanesi non vorranno lasciare la loro città in mano all'estrema sinistra. Quanto a noi, niente risse, niente toni alti, dobbiamo lavorare".

Ma i toni restano alti nella stessa conferenza stampa. ''La prima cosa che dobbiamo fare - sottolinea il ministro La Russa parlando del voto di Milano - è dimostrare la vera attività di Letizia Moratti, che ha ben governato. E' tuttaltro che fredda e algida e ha sempre aiutato i ragazzi di San Patrignano e non ha mai frequentato la stanza del buco, come altri...''.
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lunedì 16 maggio 2011

Dominique Strauss Kahn, l’ultima vittima del Grande Complotto Globale

Come nel caso della morte di Osama anche l’arresto per stupro del direttore del Fondo Monetario Internazionale ha scatenato una nuova ondata di complottismo

Appena Dominique Strauss-Kahn è stato arrestato negli Stati Uniti per tentata violenza carnale, la sorpresa e l’incredulità sono state spontanee in milioni di persone. Uomo tra i più potenti al mondo, alla testa del Fondo Monetario Internazionale e strafavorito per conquistare l’Eliseo l’anno prossimo, DSK sarà ora travolto per sempre da questo scandalo di natura sessuale, e penale. Il suo arresto per stupro ha immediatamente scatenato una nuova ondata di complottismo. Tanto gli internauti che più di un politico francese hanno subito gridato al trappolone teso dai poteri forti del mondo che hanno incastrato DSK. Dopo Osama Bin Laden il nuovo complotto globale ha dunque fregato il direttore del FMI, anche se le prove e i motivi appaiono alquanto incerti. Prima delle rivelazioni sul caso di Giulietto Chiesa, che ha notoriamente un buon rapporto coi servizi segreti mondiali, meglio fare il punto della vicenda.

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Vendola: c'e' voglia di cambiamento

(ANSA) - ROMA - 'Il vento sta cambiando in Italia, si e' aperto un varco nel berlusconismo. I risultati delle amministrative sono la fotografia di una straordinaria volonta' di cambiamento'. Lo afferma Nichi Vendola, presidente nazionale di Sinistra Ecologia Liberta', commentando i primi risultati. 'L'Italia manda a dire tutto il proprio disagio e l'insopportabilita' della politica berlusconiana. Quando l'offerta politica di cambiamento e' credibile, il centrosinistra vince', conclude Vendola.

Bossi in ufficio,'sorpreso' da risultati

(ANSA) - MILANO - Umberto Bossi e' chiuso da alcune ore nel suo ufficio in via Bellerio e sta seguendo i risultati delle amministrative insieme con i dirigenti del Movimento. Cinque ore dopo la chiusura delle urne, ancora nessuno, nella sede federale del Carroccio, ha commentato l'esito che si sta profilando. A chi lo ha visto, Bossi e' apparso sorpreso e anche irritato per i risultati del centrodestra in coalizione e a Milano. Bonaiuti annuncia che domani Berlusconi commentera' i risultati definitivi.

Pisapia avanti, Fassino sindaco. Ballottaggio Lettieri-De Magistris. A Bologna Merola in vantaggio

Roma, 16 mag. (Adnkronos/Ign) - Milano verso il ballottaggio con il centrosinistra in testa sul centrodestra (Giuliano Pisapia in vantaggio sul sindaco uscente Letizia Moratti) e secondo turno anche a Napoli, dove si profila una sfida a due tra Gianni Lettieri e Luigi De Magistris. Mentre a Bologna è ancora in bilico l'affermazione in prima battuta di Virginio Merola, in corsa per il centrosinistra, a Torino Piero Fassino è già il nuovo primo cittadino, viaggiando ampiamente sopra la soglia del 50%. Questi i risultati delle quattro grandi sfide del primo turno di queste amministrative sulla base ancora di dati non definitivi.

Di seguito i dati:

Dopo lo scrutinio di 105 sezioni su 1.251, pari all'8,39% del totale,Giuliano Pisapia ottiene il 48,19% dei consensi contro il 41,62% di Letizia Moratti. Il candidato del Terzo polo Manfredi Palmeri ottiene il 5,15%, mentre Mattia Calise del Movimento Cinque Stelle il 3,24%. Testa a testa invece tra il Pd e il Pdl come primo partito di Milano, con il Pd che ottiene il 28,36% e il Pdl che ottiene il 28,62%.

PROIEZIONE - Proiezione (ore 18:20) sulle Amministrative Comune di Milano eseguite dall'Istituto Piepoli per conto di TGNORBA24. Voti ai candidati sindaco: - LETIZIA MORATTI 43.0% - GIULIANO PISAPIA 46.7%- MANFREDI PALMERI 5.6% - MATTIA CALISE 3.1% - ALTRI 1.6%

Il candidato del centrosinistra Piero Fassino resta in netto vantaggio sul candidato del centrodestra Michele Coppola per l'elezione a sindaco di Torino. Quando sono state scrutinate 401 sezioni su 919, i dati del Viminale danno Fassino al 57,3% e Coppola al 26,7%. In terza posizione si colloca il candidato del Movimento 5 stelle Vittorio Bertola con il 5,0% seguito dal candidato del Terzo polo Alberto Musy al momento al 4,7%.

PROIEZIONE - Secondo la III proiezione dell'istituto di ricerca Tecne' al Comune di Torino il candidato sindaco del centrosinistra Piero Fassino e' sempre in testa con il 55-57%, contro il 25-27% del candidato del centrodestra Michele Coppola. Vittorio Bertola, candidato del Movimento 5 Stelle e' al 5-7%. Si tratta di una propiezione con un margine di errore dell'1%.
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Padre Benjamin: dalle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein alla morte di Bin Laden

Padre Benjamin: dalle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein alla morte di Bin Laden

E’ formidabile il potere che la mistificazione, il travestimento della verità riescono ad esercitare sulla gente, sull’opinione pubblica, persino presso i governi e gli Stati! L’arte della manipolazione delle coscienze, la raffinata tecnica della contraffazione, la potente macchina dei mass media, i discorsi dei politici infarciti di false dichiarazioni, ben impacchettati, diffusi giorno e notte dai mezzi di comunicazione sull'intero pianeta, le spettacolari regie di “missioni impossibili” organizzate da agenzie americane specializzate, e voilà: la grande mistificazione della storia funziona. Eccome!

Missioni di forze speciali che operano in Paesi lontani per uccidere i cattivi o liberare militari americani prigionieri, come ad esempio la soldatessa Jessica Lynch, in Iraq, il primo aprile 2003, con un’azione ... eroica condotta dalle forze speciale dell’esercito statunitense ad Al Nassiriya, per salvare Jessica, prigioniera degli iracheni nell’ospedale della città. In realtà, la soldatessa era curata dai medici, avendo subito un incidente con il camion militare che la trasportava. Non c’era un solo militare iracheno in ospedale, ma solo dei malati e dei medici. Poi, il grande show. L'arrivo dell’elicottero con i liberatori. Guarda caso, c’era anche un cameraman! E tutte le televisioni delle ... oneste democrazie hanno trasmesso il blitz, realizzato con la consulenza di un produttore di cinema. A gloria dell’America.

Con la morte di Osama bin Laden la messa in scena hollywoodiana ha funzionato perfettamente ancora una volta. Quando l’ex presidente americano George W. Bush e la sua amministrazione riescono a imbrogliare popoli, governi e Nazioni Unite con bugie e 935 discorsi (in due anni) imbottiti di falsità sulle armi di distruzioni di massa di Saddam Hussein, siamo di fronte a uno dei maggiori imbrogli della storia. Ammirevoli sono coloro che digeriscono tutte queste falsità senza porsi domande, senza reagire, tranquillamente, soddisfatti.

Osama bin Laden è morto da anni. L'ex primo ministro del Pakistan, Benazir Bhutto, assassinata nel dicembre 2007, aveva affermato in un'intervista ad Al Jazeera, 3 mesi prima della sua morte, che Osama bin Laden era deceduto da anni. La Bhutto disse che un tal Ahmed Omar Sheikh, reclutato dalla British Intelligence Agency, era "l’uomo che ha ucciso Osama bin Laden". L'intervista alla Bhutto venne realizzata dopo un fallito attentato all'ex premier pakistano, nel mese di ottobre 2007.

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http://italian.irib.ir/analisi/articoli/item/92231-padre-benjamin-dalle-armi-di-distruzione-di-massa-di-saddam-hussein-alla-morte-di-bin-laden

Territori occupati: forze israeliane sparano su manifestanti per Nakba, uccisi 20 palestinesi

Territori occupati: forze israeliane sparano su manifestanti per Nakba, uccisi 20 palestinesi

GERUSALEMME - Le truppe israeliane hanno sparato ieri contro manifestanti palestinesi vicino ai confini con Siria, Libano e Gaza, uccidendone almeno 20 , nel giorno dell'anniversario della Nakba (catastrofe) fondazione del regime sionista.

Il bilancio è il più grave in anni di repressione israeliana in questa data. Ieri le forze israeliane hanno aperto il fuoco in tre diverse zone lungo i confini di Libano, Siria, Giordania e Gaza - dove vivono centinaia di migliaia di palestinesi cacciati via nel 1948. Come sempre le autorita' di Tel Aviv hanno cercato di giustificare i loro crimini definendoli questa volta "provocazioni ispirate dall'Iran(!) ". Il primo ministro d'Israele, Benjamin Netanyahu, ha addirittura difeso l'uccisione dei palestinesi.

Ieir nel 63esimo anniversario della Nakba, l'Ufficio centrale palestinese di statistica ha pubblicato un rapporto sulle condizioni di vita dei palestinesi.

"Sono passati 63 anni da quando e' stato fondato lo Stato di Israele sulla distruzione e l'espropriazione che colpi' i palestinesi, soprattutto quelli che furono espulsi dalla loro patria e che persero i beni e le proprieta': questa fu la Nakba palestinese, la catastrofe".

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http://italian.irib.ir/notizie/palestina-news/item/92237-territori-occupati-forze-israeliane-sparano-su-manifestanti-per-nakba-uccisi-20-palestinesi

Libia: Ministro Esteri russo Lavrov, rappresentanti Gheddafi martedì a Mosca

Libia: Ministro Esteri russo Lavrov, rappresentanti Gheddafi martedì a Mosca
MOSCA – Il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha annunciato che i rappresentanti del governo libico guidato da Muammar Gheddafi saranno a Mosca domani, martedì. Secondo l’agenzia Itartass, Lavrov ha spiegato che presto il Cremlino riceverà pure una delegazione del Consiglio Transitorio nazionale. La Russia sta cercando di mediare nella speranza di poter trovare un compromesso tra Tripoli e Bengasi che possa portare ad un cessate il fuoco in Libia.

Funerali Melania, gelo tra le famiglie Rea e Parolisi: non si scambiano segno pace

Il padre della vittima: Cerchiamo risposte ai tanti perché». Oltre 2000 persone nella chiesa di Somma Vesuviana.

Salvatore Parolise dietro il feretro della moglie Melania Rea (Newfotosud-Renato Esposito)

SOMMA VESUVIANA - Salvatore Parolisi, entrato in chiesa a Somma Vesuviana (Napoli) dove alle 15 si terranno i funerali della moglie, Melania, si è inginocchiato davanti alla bara posta al centro della navata. Circa duemila persone hanno partecipato nell'affollatissima chiesa di Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana (Nola) ai funerali di Melania Rea. Al termine del rito funebre celebrato dal vicario episcopale di Nola, monsignor Pasquale D'Onofrio, la bara è stata portata a braccio dal fratello della vittima Michele insieme con altri amici e familiari della giovane. Il marito Salvatore Parolisi si è intrattenuto brevemente con i commilitoni del 235esimo Rav Piceno e poi è uscito dalla chiesa sorretto dal fratello e dalla sorella.
Salvatore ha partecipato alla messa seduto in prima fila alla destra dell'altare mentre dall'altro lato c'erano i parenti della moglie. Le testimonianze di fiducia espresse da tutta la famiglia Rea nei confronti di Salvatore Parolisi sembrano ormai svanite nel nulla.
Il grande gelo è sceso in chiesa. Neppure uno sguardo è stato scambianto tra i componenti delle due famiglie. Durante tutto il rito funebre tra Salvatore e i genitori e il fratello di Melania neppure un cenno con il capo, uno sguardo di comprensione. E, al momento dello scambio del segno della pace nessuno dei Parolisi o dei Rea si è alzato per andare verso l'altra famiglia per stringere la mano.
Dall'altare hanno ricordato la vittima un cugino di Melania che ha letto uno scritto composto dal padre della giovane, Gennaro Rea e dal fratello di Melania, Michele. Nel messaggio il padre ha parlato di «un vuoto incolmabile, si cercano risposte a tanti perchè. Melania è stata portata via da un destino crudele che l'ha strappata con violenza inaudita ai suoi affetti. Niente sarà più come prima. La speranza è che continui a vegliare su chi l'ha amata a cominciare dalla figlia che continuerà a vegliare dall'alto».
Prima del rito, Parolisi era entrato nella chiesa di Santa Maria del Pozzo sorretto da un amico, e si era inginocchiato in lacrime soffermandosi alcuni minuti davanti alla bara. Poi si è seduto in prima fila dove amici e familiari lo hanno abbracciato per porgergli le condoglianze.

Processo Mills, Berlusconi in aula: «Sono in silenzio elettorale»

Il premier scortato verso il tribunale (foto d'archivio)

Il premier ai cronisti: di voi non mi fido. Il pm De Pasquale lo bacchetta: parli fuori dall'aula. Ascoltato anche Briatore.

ROMA - «Sono in silenzio elettorale, non mi fido di voi. Ho la più grande sfiducia nella situazione informativa». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi oggi a Milano in una pausa dell'udienza del processo Mills.
Berlusconi è tornato al Palazzo di giustizia per l'udienza sul processo Mills, nel quale è imputato per corruzione in atti giudiziari. Oggi sono in calendario anche le testimonianze di Flavio Briatore e Marina Mahler. L'udienza si tiene nella maxiaula della prima Corte d'Assise d'Appello appositamente allestita e già presidiata dai carabinieri. Berlusconi, che è anche capolista alle comunali di Milano per il Pdl, assiste al dibattimento in cui è previsto l'esame di due testi.
Mentre il premier in una pausa del processo si rivolgeva ai cronisti spiegando di non poter parlare perché «in silenzio elettorale», è intervenuto il pm di Milano Fabio De Pasquale dicendo: «Per favore, fuori
dall'aula». Il pm in sostanza ha chiesto che il presidente del Consiglio, qualora voglia rilasciare dichiarazioni alla stampa, lo faccia fuori dall'aula del processo. Nella pausa del processo il presidente del consiglio si è poi intrattenuto a chiacchierare con i carabinieri.

Berlusconi, all'uscita dal tribunale, ha poi salutato la folla fuori dal palazzo di giustizia, per lo più cameramen e fotografi, dall'auto blu con cui ha lasciato il tribunale senza nemmeno abbassare il finestrino. Pochi i sostenitori e i contestatori. I primi gridavano «Silvio, forza Silvio». I secondi «Vergona, dimissioni».

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E il movimento 5 Stelle esulta "La vera sorpresa siamo noi"

Dieci per cento nella "roccaforte grillina" di Bologna: così tanto non se lo aspettavano nemmeno loro. Ma anche nelle altre grandi città un risultato che li rende "entusiasti". E molto importanti per alcuni ballottaggi, su cui dovranno scegliere
di CARMINE SAVIANO

Dopo le prime proiezioni hanno già iniziato ad esultare. Perché, se i dati saranno confermati dallo spoglio, il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo sarà una delle rivelazioni di questa tornata elettorale. Il dieci per cento a Bologna, 5% a Torino, quasi il quattro a Milano e l'1,5% a Napoli. Una forza cresciuta dal basso, che si professa differente e alternativa dagli schieramenti in campo. E che dopo l'attivismo sul web ha scelto la strada dell'impegno nelle istituzioni. Un movimento con cui i partiti tradizionali, soprattutto in vista dei ballottaggi, dovranno fare i conti.
Il dato più eclatante è quello di Bologna, dove il candidato dei grillini, Massimo Bugani, è dato al 10% dei consensi. Certo, già nelle regionali dell'anno scorso, i Cinque Stelle avevano conquistato due seggi al consiglio regionale dell'Emilia Romagna. Ma un simile risultano non era messo in cantiere neanche nelle più rosee previsioni. A Torino, Vincenzo Bertola viaggia intorno al 5% dei voti. Molto alta la valenza politica dei consensi raccolti a Milano dal giovanissimo Mattia Calise: un 3,8% - secondo le proiezioni - che, nell'eventuale ballottaggio tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, renderebbe importantissimo il peso elettorale della formazione politica di Beppe Grillo.
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Cucchi: infermiere, non volle 118

(ANSA) - ROMA - ''Trovai Stefano Cucchi disteso sul letto, rivolto verso il muro e coperto fino alla testa. Mi disse:'Non ho bisogno del 118'''. E' il racconto di un infermiere del 118 intervenuto il 16 ottobre 2009 nella caserma dei carabinieri di Tor Sapienza dove il giovane arrestato per droga durante quella notte e morto una settimana dopo in ospedale, era stato portato in attesa dell'udienza di convalida. L'ambulanza era stata chiamata proprio dai carabinieri perche' il giovane aveva accusato un malore.

Bersani a Fassino: un grande risultato

(ANSA) - ROMA - Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha telefonato a Piero Fassino, dato vincente al primo turno, secondo le proiezioni, per il comune di Torino. 'Complimenti - afferma Bersani - un grande risultato'. Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato, al tg1 commenta la situazione a Milano. 'Se questo dovesse essere il risultato di Milano, dice, il Pdl ha un serio problema politico. Vedremo i risultati finali', conclude Finocchiaro.

Nucleare: Referendum Sardegna, su 50% sezioni scrutinate 97,98% Si'

Cagliari, 16 mag. - (Adnkronos) - Su 973 sezioni scrutinate, pari a poco piu' del 50 per cento delle 1.820 complessive in Sardegna, i risultati parziali mostrano una netta prevalenza dei Si', 97,98%, nel referendum consultivo regionale sul nucleare. A favore della presenza di centrali atomiche nell'isola si sono espressi, invece, il 2,1 per cento dei sardi.

Napolitano a Betlemme: ''I palestinesi avranno un ambasciatore a Roma''

Roma, 16 mag. (Adnkronos) - "Ho il mandato di annunciarvi la decisione del governo, accolta da me con grande compiacimento, di elevare la delegazione dell'Autorità Palestinese in Italia a missione diplomatica. Il capo missione viene di conseguenza accreditato presso il Quirinale con rango di Ambasciatore palestinese a Roma". Con queste parole, come si legge sul sito del Quirinale, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a Betlemme nel secondo giorno del suo viaggio in Israele e nei Territori, ha annunciato che i palestinesi saranno rappresentati da un ambasciatore a Roma.

"Noi vogliamo - ha sottolineato Napolitano nelle dichiarazioni alla stampa dopo l'incontro con Abu Mazen - che l'Italia rimanga e diventi sempre di più ponte tra l'Italia e il mondo arabo che cambia. Siamo sempre fortemente impegnati per contribuire, come possiamo, alla costruzione della pace tra Israele e il popolo Palestinese con la creazione di uno Stato Palestinese indipendente accanto allo Stato d'Israele".

Milano: Idv, sconfitta epocale, premier ne tragga conseguenze

Roma, 16 mag. (Adnkronos) - ''Il probabile ballottaggio a Milano segna una sconfitta epocale per Berlusconi. Ormai il presidente del Consiglio ha perso la faccia e il Paese ha dato una spallata al governo Berlusconi. L'ottimo risultato di De Magistris a Napoli e' la conferma che il vento in Italia e' cambiato. Berlusconi dovrebbe prendere atto di questa batosta e trarne le conseguenze''. E' quanto afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando.

domenica 15 maggio 2011

Netanyahu, decisi difendere confini

(ANSA) - GERUSALEMME - ''Nessuno si sbagli: siamo decisi a difendere i nostri confini e la nostra sovranita'''. Cosi' il premier israeliano Benyamin Netanyahu a proposito degli odierni violenti e sanguinosi eventi sui confini con il Libano, con la Siria nel Golan e ai valichi della Striscia di Gaza.