mercoledì 25 maggio 2011

Libero: “Macché disoccupati, non hanno voglia di lavorare”

Belpietro rispolvera un classicone: i nostri posti di lavoro occupati dagli immigrati perché gli italiani non li vogliono

Maurizio Belpietro rispolvera uno dei grandi classici del giornalismo: macché disoccupati, non hanno voglia di lavorare, spiega presentando i dati di un rapporto Istat e quelli del ministro Gelmini. Secondo il direttore di Libero ci sono una marea di posti di lavoro che “i nostri gggiovani” non vogliono, e così vengono occupati dagli immigrati:

Secondo l’Istat, per effetto della crisi economica nel 2010 si sono persi oltre mezzo milione di posti: quasi tutti nell’industria. Per contro però se ne sono guadagnati quasi 200 mila in settori tipo l’edilizia, l’agricoltura, la sanità e il lavoro domestico. Il problema è che questi lavori sono stati occupati dagli stranieri. Non intendo negare le difficoltà del mercato, ma provate a immaginare se questi impieghi fossero stati accettati dagli italiani: non avremmo 200 mila disoccupati in meno? Si dirà che questi posti non sono qualificati e cheper personecontitolo di studio sarebbe poco dignitoso accettarli. Ma è proprio questo il problema. Noi, intendo dire le generazioni dal dopoguerra in poi, (…)siamo cresciuti convinti che una laurea fosse la chiave per ottenere l’ele vazione sociale e che bastasse quella per non fare più il lavoro su cui si erano spaccati la schiena i nostri padri. Molti hanno pensato – e ancora pensano – che il mercato del lavoro sia infinito e che ci sia o ci debba essere posto per tutti. Purtroppo non è così e nel futuro lo sarà sempre di meno, soprattutto se lo sviluppo dei Paesi fino ad oggi svantaggiati crescerà.

Continua ...

http://www.giornalettismo.com/archives/126766/libero-macche-disoccupati-non-hanno-voglia-di-lavorare/

Vasta operazione Dia in tutta Italia: arresti In manette anche funzionari dei Monopoli

Palermo, 25 mag. (Adnkronos/Ign) - E' in corso, dalle prime luci dell'alba, una vasta operazione della Direzione Investigativa Antimafia di Palermo, che ha portato all'arresto, in varie città d'Italia, di numerose persone per corruzione aggravata.

In manette sono finiti anche alcuni dirigenti e funzionari dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Sono in corso perquisizioni e sequestri

Arrivano i diplomi per 'super tecnici' Gelmini: "E' quello che cerca l'impresa"

Apriranno a settembre 58 nuovi Istituti tecnici superiori che propongono un percorso alternativo a quello universitario. Il ministro: "Una risposta concreta all'abbandono scolastico"

Roma, 24 maggio 2011 - Un ‘super-diploma’ alternativo al percorso universitario che formi ‘super tecnici’ con i profili richiesti dalle imprese del territorio.

E’ l’obiettivo dei 58 nuovi Istituti tecnici superiori (Its)che da settembre apriranno i battenti in tutte le regioni per “dare una risposta concreta al problema della disoccupazione giovanile e dell’abbandono scolastico”, come ha spiegato il ministro per l’Istruzione Mariastella Gelmini al convegno ‘Riscoprire il valore dell’Istruzione tecnica per lo sviluppo del Paese’, in corso a Roma.

Si tratta, ha spiegato Gelmini, di “fondazioni costituite da scuole, università e imprese per dare via a un’autentica integrazione tra istruzione, formazione e lavoro, al fine di fornire al mercato quei profili tecnici che consentano l’occupazione dei giovani, nel rispetto della loro inclinazione naturale ma avvicinando il sistema del lavoro al mondo della scuola”.

Un percorso “obbligato”, ha insistito il ministro per “non rassegnarsi al precariato e per orientare al meglio la scelta formativa dei ragazzi, che spesso si pentono degli indirizzi scelti e non assecondano le richieste di professionalità e competenza che arrivano dal mondo delle imprese”. Insomma, lo scopo principale e’ quello rafforzare il binomio ‘istruzione-lavoro’, passando per una formazione ad hoc che “immetta sul mercato i profili tecnici richiesti dalle imprese nel rispetto della cultura di base dei ragazzi”.

Ecco allora che a Novara, dove Finmeccanica ha investito nel settore dell’elicotteristica, uscirà a settembre una sorta di bando di gara per giovani diplomati interessati a lavorare nel settore: i corsi sono a numero chiuso e ogni fondazione organizza la didattica con una parte teorica e una pratica, da svolgere prevalentemente in azienda.

Continua ...

http://qn.quotidiano.net/cultura/2011/05/25/511982-arrivano_diplomi.shtml

Pisapia: a Milano falsi zingari per denigrarmi, devo querelare

IMG
Giuliano Pisapia domani, mercoledì, farà una denuncia alla Procura di Milano perché persone disturbano i milanesi nei metrò e nei quartieri dicendo di essere dei comitati del candidato di centro sinistra e altre che, travestite da zingari, diffondono volantini a suo nome e in realtà falsi.
«Ho predisposto oggi e presenterò domani alla Procura della Repubblica di Milano - ha detto Pisapia al termine di un incontro con le Acli - una denuncia querela per tutta una serie di episodi di diffamazione, soprattutto di scorrettezza che hanno rilevanza in campagna elettorale». Il candidato sindaco ha riferito che «quotidianamente questi episodi mi vengono segnalati e indicherò anche i testimoni di queste scorrettezze». Pisapia ha parlato di «gruppi di persone che vanno in giro a disturbare nei metrò e nei quartieri i cittadini, e dicono di essere esponenti dei comitati di zona di Pisapia». Altre persone travestite da zingari «diffondono volantini come se fossero volantini che riguardassero la mia campagna elettorale. Si tratta invece di volantini del tutto falsi». E altri «si presentano nei quartieri vestiti da zingari, dichiarando che in quel luogo sarà costruita la nuova grande moschea, la più grande d'Europa».
Tutto ciò, ha affermato il candidato che va al ballottaggio con un bagaglio del 48% dei voti, è un reato. «Queste condotte - ha proseguito - hanno rilevanza penale, sono veri e propri reati e per questo mi è sembrato giusto nell'interesse di una campagna elettorale serena e che si confronti sulle verità e non sulle menzogne, di esporre alla Procura queste condotte e azioni ripetute soprattutto in periferia. È una campagna tutta organizzata di denigrazione della mia persona e del mio programma».

Nei conti di Anemone i segreti di casa Scajola

Dal compromesso alla terra dei vasi, ecco i "favori" dell’imprenditore. Gli atti da Perugia a Roma. I pm: indagate l'ex ministro per riciclaggio

GUIDO RUOTOLO

INVIATO A PERUGIA La procura di Perugia ha trasmesso gli atti dell’inchiesta sulla «cricca del G8» ai colleghi di Roma, suggerendo di procedere per riciclaggio nei confronti di diversi soggetti, tra cui l’ex ministro Scajola. Giovedì dovrebbero arrivare ai pm della Capitale anche gli archivi dell’imprenditore Anemone, dove sono segnate tutte le uscite, «favori» compresi. È Claudio Scajola oppure Pietro Lunardi quel «ministro» che il 27 ottobre del 2005 fece cacciare 100 euro all’imprenditore Diego Anemone per un «frullatore»? E che dire poi di «Bertol», ovvero Guido Bertolaso, che il 31 agosto del 2004, ottiene la «riparazione tv per 120,00 euro»? Ma anche la bolletta Acea (acqua e gas) di Bertolaso la paga Anemone. Il primo settembre del 2004: «44,25 euro». Chi è tra i due ministri Scajola e Lunardi il beneficiario di 5 milioni di vecchie lire, registrate il 25 ottobre del 2001, sempre da parte di Anemone? Certo, se fosse solo una questione di date, il problema potrebbe essere risolto: nell’ottobre del 2001 Claudio Scajola era ministro dell’Interno, ma non nel 2005, essendosi dimesso nel 2002 per le polemiche su quella improvvida frase sul giuslavorista ucciso dalle Br, Marco Biagi, definito «un rompicoglioni». Mentre Pietro Lunardi è stato per tutta la legislatura 2001-2006 ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. E dunque il ministro potrebbe essere Lunardi. Ma il 31 ottobre del 2001 Anemone spende un milione di lire nell’autista di Scajola. E allora la certezza sull’identità del ministro inizia a vacillare. Che confusione. Il dubbio, comunque, potrebbe essere sciolto dalla Procura di Roma alla quale Perugia ha trasmesso gli atti dell’inchiesta sulla «cricca», «sui Grandi Eventi» (esclusa la parte che riguarda l’ex procuratore aggiunto di Roma, Achille Toro). E i pm Sergio Sottani e Alessia Tavernesi avrebbero suggerito ai colleghi romani di procedere per riciclaggio nei confronti di diversi soggetti, come Claudio Scajola, che non è stato indagato per i reati connessi di corruzione e dunque, per competenza, la sua posizione è stata stralciata e inviata a Roma.

Continua ...

http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/403895/

Edoardo Costa indagato: truffò 570 mila euro ai bimbi africani

Il progetto: soldi chiesti per aprire delle scuole

GIOVANNA TRINCHELLA

«Mi rendo conto che da soli sia molto difficile porsi e raggiungere grandi obiettivi ma sono altrettanto convinto che unendo le forze possiamo raggiungere dei grandi risultati, ed è per questo che chi si unisce a C.I.A.K. entra a far parte dell’esercito del sorriso da regalare a quei bimbi che non hanno scelto di nascere meno fortunati di noi». Bellissimo Edoardo Costa, attore ed ex modello, e con un cuore grande così. Peccato che l’amore per cuccioli d’uomo in difficoltà di Kenya, Tibet, Brasile o Senegal era solo un’esca per accumulare denaro. Era stato facile per l’ex compagno di Alena Seredova dare visibilità alla Ciak - «Construction Intelligence Association Kids onlus» - e da presidente raccogliere soldi per i piccoli stranieri facendosi fotografare sorridente. Eventi, incontri anche in saloni di bellezza erano l’occasione per chiedere un aiuto, invocare una donazione. Ma i progetti «Respiro del Mondo» per ristrutturare e dotare personale e attrezzature le scuole di favela e bindoville erano solo fantasia, un imbroglio.
Dal marzo 2004 al marzo del 2009, coinvolgendo anche ignari personaggi del mondo dello spettacolo, Costa, 44 anni, era riuscito a racimolare 650.000 euro. Un tesoretto di cui solo una minima parte, 80 mila euro, sarebbero stati destinati all’assistenza dei bambini, dopo però che lo scandalo era scoppiato e gli uomini della Guardia di Finanza di Milano, che hanno raccolto più di 250 testimonianze, stavano già indagando.
A oscurare il sorriso dell’ex divo della fiction «Vivere» c’era stato per primo un servizio del programma Italian Job in onda su La 7 nel marzo del 2008 e poi le martellanti domande di «Striscia la Notizia» che per mesi hanno continuato a chiedere spiegazioni. In un video inviato proprio al programma di Antonio Ricci l’attore aveva anche dichiarato che presto avrebbe spiegato ogni cosa. Ma come dire che parte dei soldi raccolti finivano sui conti della sua società Black Star production oppure in cene, viaggi all’estero o tatuaggi?
Costa, all’anagrafe Cicorini, per il pm di Milano Bruna Albertini deve rispondere di truffa, appropriazione indebita e falso. Quest’ultimo reato da condividere con A. S., amministratore di una società immobiliare, che aveva falsificaro fatture perché ricadessero come costi, passivi quindi, sulla «Ciak».

Aumenta la fame nel mondo, anche in Occidente

Aumenta la fame nel mondo, anche in Occidente

ROMA - Nel mondo un miliardo di persone soffre la fame, e anche nei paesi occidentali il numero di persone denutrite è aumentato del 54% nel periodo 2007-2010, passando da 12 milioni a 19 milioni e tornando ai livelli del 1995-97. Sono alcune delle cifre di cui si parlerà oggi durante il secondo BCFN Talk organizzato dal Barilla Center for Food & Nutrition. Il seminario verrà trasmesso in diretta dalle 17 sul sito www.barillacfn.it, e avrà come oggetto l'accesso al cibo come sfida geopolitica ed economica globale. A confrontarsi sul tema saranno fra gli altri relatori Andrea Boltho, docente di economia internazionale e Emeritus Fellow della University of Oxford; David Dawe, Senior Economist presso la Agricultural Development Economics Division della FAO, Steven Schonberger, Regional Economist per l'Africa Occidentale e Centrale del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD). Uno dei temi al centro della conferenza sarà anche lo squilibrio tra il consumo alimentare globale, che affianca al miliardo di persone denutrite concentrate soprattutto in Asia e Africa subsahariana una quota uguale di popolazione che invece é in sovrappeso. La situazione, fa notare il position paper elaborato dal centro ricerche, rischia di peggiorare nel prossimo futuro: entro il 2050 si stima che le aree coltivate si ridurranno dell'8-20% in mancanza di azioni correttive che, sommate agli effetti di carenza d'acqua, cambiamenti climatici e infestazioni da agenti patogeni, porteranno a un calo della produttività stimabile tra 5-25%. Una diminuzione delle risorse disponibili che avverrà in contemporanea all'aumento della popolazione globale, che nel 2050 raggiungerà i 9 miliardi.

Iran: Parlamento approva sanzioni contro 26 funzionari Usa per crimini contro umanita'

Iran: Parlamento approva sanzioni contro 26 funzionari Usa per crimini contro umanita'

TEHERAN – Gli Stati Uniti violano i diritti umani e percio' ci saranno una serie di punizioni che mirano a colpire 26 funzionari americani per avere commesso crimini nelle guerre in Iraq e Afghanistan ed in altre parti del mondo. L'iniziativa e' stata preparata dal Majlis, il Parlamento iraniano. A renderlo noto èstato Hossein Ebrahimi, relatore della commissione Esteri e Sicurezza Nazionale del Parlamento. Quest'ultimo ha spiegato che i funzionari degli Stati Uniti, nel nome della lotta contro il terrorismo hanno intensificato la violenza commettendo crimini gravi e, alcuni di loro, hanno anche favorito il traffico di droga negli altri Paesi. Il relatore non ha menzionato che tipo di misure puntive spetteranno ai 26 statunitensi precisando che l'organo legislativo iraniano deve ancora approvare una normativa per la questione, che dovrebbe essere individuata ed approvata entro domani, mercoledi'.

Usa: pacifista ebrea interrompe il discorso di Netanyaho al Congresso, basta occupazione, stop a crimini guerra

Usa: pacifista ebrea interrompe il discorso di Netanyaho al Congresso, basta occupazione, stop a crimini guerra
WASHINGTON - "Basta all'occupazione!". Con questo grido dai banchi del pubblico una donna ha protestato contro la politica israeliana interrompendo il discorso che il premier israeliano Benjamin Netanyahu stava pronunciando al Congresso degli Stati Uniti d'america. Pochi minuti dopo l'inizio del discorso di netanyahu davanti a deputati e senatori americani, una coraggiosa pacifista, identificata come Rae Abileah, ebrea americana di 28 anni, si è alzata in piedi e ha chiesto con tutta la sua forza la fine dell'occupazione dei Territori palestinesi e "stop immediato ai crimini di guerra israeliani". La donna è stata trascinata con la forza fuori dall'aula.

Yemen: ancora scontri a Sana’a, oltre 60 i morti

Yemen: ancora scontri a Sana’a, oltre 60 i morti
SANA’A - forze governative dello Yemen ieri hanno sparato un razzo contro l’abitazione del capo tribù dell'opposizione yemenita Sheikh Sadeq al-Ahmar.Sul numero delle vittime vi sono notizie contrastanti.
I funzionari di entrambe le parti hanno dichiarato che almeno 49 guerriglieri fedeli ad al-Ahmar e 15 soldati governativi sono stati uccisi, Lo riferisce Press TV citando Xinhua.
I colpi di artiglieria – riferiscono fonti vicine allo stesso sceicco che è la guida degli Hashid, la principale confederazione di tribù del paese – hanno colpito l’esterno della sua residenza.
Al Ahmar capo della confederazione degli Hashid è sicuramente uno dei personaggi più influenti, ma non ne è l’unico portavoce dell’opposizione. Saleh si era rifiutato domenica scorsa di apporre la firma a un accordo mediato dal Consiglio di cooperazione del Golfo Persico sostenendo che non ci fossero le condizioni giuste per firmare: in particolare, l’assenza di esponenti dell’opposizione alla cerimonia prevista all’interno dell’ambasciata degli Emirati Arabi Uniti e l’assenza dei media.

In tivù non lo vedrete – spot per il referendum contro il nucleare

Quattordici nuovi radar in Italia per le guerre NATO

Nuovi impianti radar per potenziare la rete operativa dell’Aeronautica militare italiana ed integrarla ancora di più nella catena di comando, controllo, comunicazione ed intelligence dell’Alleanza atlantica. Dodici sistemi Fixed Air Defence Radar (FADR) RAT31-DL (nella foto) sono stati commissionati alla Selex Sistemi Integrati, società del gruppo Finmeccanica, e sono in via d’installazione in altrettanti siti dell’AMI sparsi in tutta Italia. Ad essi si aggiungeranno anche due sistemi configurati nella versione mobile DADR (Deployable Air Defence Radar) che saranno consegnati entro il 2013.

“Si tratta di un progetto dall’alta valenza tecnica, importante per la sicurezza aerea nazionale e necessario per migliorare la nostra efficienza militare”, ha spiegato il generale Mario Renzo Ottone, comandante del COA, il Comando Operazioni Aeree nazionali e del Combined Air Operations Center della NATO, di stanza a Poggio Renatico (Ferrara). “Il FADR costituisce la struttura portante del programma con cui l’Aeronautica militare ha avviato la sostituzione dei propri sistemi di sorveglianza aerea per rendere disponibili le frequenze necessarie all’introduzione della nuova tecnologia Wi-MAX (Worldwide Interoperability for Microwave Access) di accesso internet ad alta velocità in modalità wireless”.

Molto più espliciti sulle finalità belliche del nuovo sistema radar i manager della società produttrice. “Il RAT31-DL è stato sviluppato per rispondere ai futuri bisogni della difesa, dove la superiorità delle informazioni e dei comandi giocherà un ruolo sempre maggiore”, recita la brochure di Selex Sistemi Integrati. “Il sistema ha eccellenti capacità di scoprire e tracciare i segnali radio a bassa frequenza di aerei e missili, può supportare diverse funzioni come la difesa da missili anti-radiazione e da contromisure elettroniche. In Italia, il FADR consentirà di controllare anche la presenza dei missili balistici, comunicherà con gli altri punti di controllo nazionali e della NATO e apporterà grandi elementi di innovazione, tra cui un migliorato telecontrollo e telediagnosi, riducendo quindi la necessità di personale, con un occhio anche alla riduzione dei costi di gestione”.

Continua ...

http://www.agoravox.it/Quattordici-nuovi-radar-in-Italia.html

Quante sorprese con il dialetto a scuola

di SALVO FICARRA e VALENTINO PICONE

Ci sono tre categorie di siciliani: quelli che non parlano il dialetto perché fanno finta di non saperlo parlare, e di solito frequentano solo la crema della crema della crema della società... li potete riconoscere perché nei pressi del loro naso si percepisce una puzza asfissiante. Poi ci sono quelli che parlano il dialetto solo per vezzo, appartengono a classi sociali medio-alte e vogliono dimostrare ai loro interlocutori che, nonostante il successo ottenuto nella vita, sono rimasti figli del popolo... li potete riconoscere perché sotto il loro naso c'è una puzza fastidiosa, pari al loro dialetto usato a orologeria. Infine ci sono quelli che parlano solo il dialetto perché non conoscono altro modo di comunicare con i loro simili... li riconosci perché intorno a loro c'è una puzza che profuma di mercatini, di vicoli, di pesci, di frutta, di pannolini cacati e di Sicilia.
Inoltre ci sono le sottocategorie: quelli che lo parlano solo quando si arrabbiano. Quelli che lo parlano solo con i maschi e mai con le femmine. Quelli che, per non fare sentire la cadenza siciliana, parlano con la "dissione".
E infine quelli che il dialetto non lo parlano mai, ma è come se lo parlassero sempre: "Veeero?", "Ti giuuuro", "Cioèèè", "Ma che mi stai diceeendo?". Insomma il dialetto - e il modo in cui lo si usa - rappresenta la nostra carta d'identità: nel dialetto e nelle sue inflessioni c'è la storia di un popolo e delle sue radici.
A tal proposito, nei giorni scorsi l'Assemblea regionale ha approvato una legge che fa diventare il dialetto siciliano una materia scolastica a tutti gli effetti, esattamente come l'italiano, l'inglese o il francese. Ci saranno quindi libri di testo; compiti in classe; gli studenti verranno interrogati, giudicati, e se è il caso abbocciati.
È proprio vero che i tempi cambiano. Solo pochissimi anni fa, infatti, la situazione era diametralmente opposta. Molti di voi ricorderanno le timpulate prese a scuola per non aver parlato un italiano corretto. Chi di noi - interpellato dalla professoressa - non si è cimentato in traduzioni dal siciliano all'italiano dall'esito drammatico: "Professorè, pozzu andare in bagno"; "Professorè, ho stato male e non ho potuto studiare. Cè lo giuro vero (come se esistesse anche un giuramento falso)".
E giù timpulate della professorè. Tutto questo accade perché noi siciliani formuliamo i pensieri in siciliano, e poi li dobbiamo tradurre in italiano. Farci capire dal resto del mondo, quindi, a noi comporta sempre una sforzo enorme e un'infinità di timpulate.
Continua ...

Escort, cene e viaggi ai funzionari dei Monopoli Così la mafia controllava le sale gioco, 10 arresti

Blitz della Dia a Palermo. In manette, per corruzione, l’ex direttore dell’agenzia, oggi responsabile delle sedi di Campania e Sardegna. Arrestati altri tre funzionari che avrebbero intascato mazzette per concedere in tempi rapidi concessioni e licenze, per centri scommesse o rivendite di tabacchi. Gli impiegati arrestati avrebbero comunicato in anticipo le ispezioni in cambio di soldi e altri regali. Nell'indagine coinvolti alcuni prestanome dei boss

di SALVO PALAZZOLO

Per ottenere in concessione una sala giochi i prestanome di Cosa nostra pagavano una settimana di vacanza a un funzionario dei Monopoli di Stato e alla sua famiglia, preferibilmente nell’incantevole villaggio di “Città del mare”, a Terrasini. Per riuscire ad aprire una rivendita di tabacchi, invece, bisognava pagare due escort: una per il funzionario che avrebbe istruito la pratica, l’altra per il dirigente della sede siciliana dei Monopoli. Ogni favore aveva un prezzo. Bastava una cena in un ristorante elegante o una lavatrice per conoscere in anticipo i controlli che sarebbero scattati. Oppure, la solita busta piena di contanti. Se poi, però, il favore arrivava direttamente dalle stanze della direzione nazionale dei Monopoli, il prezzo della corruzione tornava a farsi alto. Ad esempio, quantificabile in un fine settimana a Saint Vincent, casinò e albergo tutto compreso.
Le indagini del centro operativo Dia di Palermo, coordinate dal sostituto procuratore Sergio Demontis e dall’aggiunto Antonio Ingroia hanno portato in carcere per corruzione quattro nomi importanti dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato: Nicola Andreozzi, ex reggente della sede siciliana, attualmente direttore delle sedi di Campania e Sardegna. Poi, il vice direttore della sede siciliana, Salvatore Magno, e un suo sottoposto, Giovanni Polizzi, che è anche assessore all’Urbanistica del Comune di Giardinello (Palermo). Un’altra ordinanza di custodia in carcere è stata notificata a Maria Franca Simula, funzionaria della direzione nazionale dei Monopoli, insignita nel 2003 dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica.
Uno dei principali corruttori sarebbe stato Michele Spina, patron della Primal, una società di San Giovanni La Punta (Catania) che negli ultimi anni è stata protagonista di una vera e propria scalata, aggiudicandosi 24 sale scommesse e 71 corner Snai. Le indagini dicono che dietro Spina ci sarebbe l’ombra dello zio, Sebastiano Scuto, il re dei supermercati che l’anno scorso è stato condannato dal tribunale di Catania per associazione mafiosa. Anche per Spina si sono aperte le porte del carcere.

Continua ...

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/05/25/news/escort_cene_e_viaggi_ai_funzionari_dei_monopoli_cos_la_mafia_controllava_le_sale_gioco_10_arresti-16712837/

ISLANDA: DALL'ALBA CHIUSI AEROPORTI BREMA E AMBURGO

(AGI) Berlino - Annunciata ieri sera la chiusura degll'aeroporto di Brema dalle 5 di oggi, e di Amburgo dalle 6.
Come si temeva, la nube di cenere sprigionatasi con l'eruzione del vulcano in Islanda, sta penalizzando anche i voli da e per gli scali della Germania del Nord.

“Me ne vado, non voglio condurre un Tg che nasconde le notizie”

Elisa Anzaldo scrive a Minzolini: trovatevi un’altra conduttrice, io non ci sto più

La lettera compare sulla bacheca del direttorissimo prima dell’edizione delle venti; è firmata Elisa Anzaldo, ed è un bis visto che la conduttrice dell’edizione notturna del Tg1 aveva già espresso la stessa decisione ad aprile, salvo farla rientrare dopo un colloquio con il direttore: “Non posso più rappresentare un telegiornale che ogni giorno rischia di violare i più elementari doveri dell’informazione pubblica come equilibrio, correttezza, imparzialità e completezza dell’informazione. Per motivi professionali e deontologici non ritengo più possibile mettere la faccia in un tg che fa una campagna di informazione contro” qualcuno. Del caso parla Alberto D’Argenio su Repubblica:

E giù con l’elenco delle news censurate per far piacere al Cavaliere. Non solo l’oscuramento del Rubygate, ma anche l’aver ignorato lo scandalo dei manifesti sui pm brigatisti, la proposta di un deputato del Pdl di cambiare l’articolo primo della Costituzione o il nuovo caos rifiuti a Napoli (trattato solo quando l’esecutivo ha mandato l’esercito). Tutte notizie scomode per il governo che – denuncia la giornalista – non sono state raccontate, o sono state raccontate solo in parte, al pubblico del telegiornale dell’ammiraglia Rai. La richiesta della Anzaldo, noto mezzobusto dell’uno, era già arrivata a Minzolini lo scorso 19 aprile. Allora il direttore non aveva accontentato la conduttrice. L’aveva ricevuta e le aveva spiegato perché un lungo elenco di notizie delle quali aveva denunciato l’oscuramento lui non le considerasse tali, ovvero notizie. Quindi ringrazia il direttore «per avermi spiegato il perché non consideri notizia quelle che io invece ritengo tali e come me molti mezzi di informazione». Clamoroso il caso- Lassini, che per giorni ha dominato le prime pagine dei quotidiani e lo spazio di molti altri tg. O la polemiche sulle spiagge in concessione per 90 anni, provvedimento sul quale il governo ha dovuto fare retromarcia.

Continua ...

http://www.giornalettismo.com/archives/126756/me-ne-vado-non-voglio-condurre-un-tg-che-nasconde-le-notizie/

Lufthansa e Sea, la grande truffa di Malpensa

Dopo l’addio di Alitalia, le promesse si erano sprecate per l’hub milanese. Oggi si ritorna alla realtà

Ricordate? Quando la nuova Alitalia dei capitani coraggiosi annunciò che voleva lasciare Malpensa, i politici marchiati PdL e Lega parlarono del rilancio del secondo hub milanese con i toni di chi era sicuro che ce l’avrebbero fatta lo stesso. E si portava l’arrivo di Lufthansa Italia come la prova che le cose cominciavano a muoversi, e che c’era vita oltre via della Magliana. Tre anni dopo, arriva l’amara verità. E ce la racconta Ettore Livini su Repubblica:

Niente hub, spostati altrove i nove aerei della base meneghina, cancellati più di un centinaio di voli alla settimana. L’ultimo “regalo” ai cieli del Nord del tris di dottori – Silvio Berlusconi, Roberto Formigoni e Letizia Moratti – che dal 2008 si è seduto senza troppa fortuna al capezzale della Malpensa per salvarla, così garantivano, dalla cessione di Alitalia ad Air France.

Continua ...

http://www.giornalettismo.com/archives/126759/lufthansa-e-sea-la-grande-truffa-di-malpensa/

Tornado Usa, 124 morti, 1.500 dispersi

(ANSA) - NEW YORK - Il bilancio del tornado che ha colpito la città di Joplin, nel Missouri, e' salito a 124 morti, circa 1.500 dispersi e oltre 2.000 case distrutte. Le autorità hanno diffuso un'allerta per l'arrivo di altri tornado. Nell' Oklahoma i tornado hanno causato la morte di due persone e distrutto una trentina di case nella Canadian County.

M.O., Netanyahu: pronto a dolorosi compromessi ma no ritorno a confini 1967

Washington, 24 mag. (Adnkronos) - "I palestinesi condividono questa piccola terra con noi". Così il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un passaggio del suo discorso al Congresso degli Stati Uniti.

Netanyahu ha ricordato il suo impegno per una soluzione "due Stati e due popoli" e si è detto "pronto a fare dolorosi compromessi per raggiungere questa pace" e di riconoscere che "potremmo dover cedere una parte della nostra terra ancestrale".

Quindi assicura che "saremo generosi sulle dimensioni del futuro Stato palestinese" ribadendo però che "Israele non tornerà ai confini indifendibili del 1967".

E "Gerusalemme non deve essere più divisa e deve rimanere la capitale unita d'Israele" che ha sempre protetto la libertà di tutte le fedi nella città santa.

Quindi l'appello al presidente palestinese Abu Mazen: "Abbas stracci il patto con Hamas, sieda con noi e negozi la pace". "La pace non può essere imposta, deve essere negoziata e deve essere negoziata con un partner impegnato per la pace", non Hamas che vuole "la distruzione di Israele", ha detto ancora Netanyahu, parlando di Hamas come "la versione palestinese di al Qaeda". Se faremo la pace, ha poi promesso, "Israele sarà il primo Paese ad accogliere lo Stato palestinese all'Onu".

Anche per la Casa Bianca Hamas resta "un'organizzazione terroristica", ha fatto sapere il vice consigliere per la Sicurezza nazionale americana, Ben Rhodes da Londra. "Solo quando cesserà l'uso del terrorismo e riconoscerà il diritto all'esistenza di Israele - ha affermato - potrà essere un partner credibile per la pace".

A stretto giro di posta arriva la replica, durissima, del movimento islamico palestinese che definisce il discorso del premier israeliano un tentativo di "falsificare la storia e di fuorviare l'opinione pubblica internazionale", con l'intento di "cancellarci dalla mappa del mondo". Per Hamas le parole di Netanyahu contengono "incitamenti contro la nazione araba e islamica", e costituiscono una "ingerenza negli affari interni palestinesi". Secondo il movimento islamico, il popolo palestinese, "è chiamato a dare una risposta concreta attraverso la rigorosa attuazione della riconciliazione e dell'unità nazionale, e l'adozione di una strategia globale per preservare, proteggere e rafforzare i nostri diritti, contro questo attacco (di Netanyahu, ndr) che vuole cancellarci dalla mappa del mondo"

Moratoria sul nucleare, il governo incassa la fiducia sul dl omnibus.

Manifestazione oggi a Roma contro il nucleare (Adnkronos)
Roma, 24 mag. (Adnkronos/Ign) - Via libera da parte della Camera con 313 sì alla fiducia al decreto omnibus, che contiene anche la moratoria sulle centrali nucleari . I voti contrari sono stati 291, 2 gli astenuti. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, arrivato a Montecitorio dopo le 15, si è detto soddisfatto. "E' la conferma che c'è una maggioranza'', ha commentato.

Non ci sono state defezioni nell'opposizione: nonostante le attese nella maggioranza, non sono 'arrivati' i voti Adolfo Urso e Andrea Ronchi. Quest'ultimo, peraltro, aveva già annunciato in Transatlantico che avrebbe votato no alla fiducia.

Non hanno partecipato al voto 4 esponenti di Fli, 3 del Pd, 2 dell'Udc, 2 del Pdl, Ferdinando Latteri del Mpa e Silvano Moffa dei Responsabili ed inoltre Antonio Gaglione, Francesco Nucara, Italo Tanoni e Calogero Mannino. Due gli astenuti, Karl Zeller e Siegfried Brugger delle minoranze linguistiche. Infine 4 i deputati in missione: Giuseppe Cossiga, Angelo Lombardo, Daniela Melchiorre e Gianfranco Miccichè.

Durante la prima chiama sulla fiducia l'ex parlamentare dei Verdi Sauro Turroni, appostato nella parte della tribuna dedicata agli ospiti e agli ex parlamentari, al di sopra dello scranno della presidenza di Montecitorio, ha calato in Aula uno striscione in triplice copia che recitava: Ferma il nucleare. Vota sì. Firmato: Sole che ride.

L'exploit dell'ex deputato è stato accolto dagli applausi dell'opposizione e con qualche fischio proveniente dai banchi della maggioranza. Rosy Bindi, presidente di turno, ha chiesto che lo striscione giallo col rosso sole anti-nucleare venisse rimosso.

Dopo poco un'assistente parlamentare ha provveduto a sequestrare il 'corpo del reato'. "Un piccolo gesto dimostrativo - ha spiegatoTurroni - perché di una questione così importante, che potrebbe avere un grande impatto su milioni di persone non se ne parla a sufficienza".
Continua ...