venerdì 15 luglio 2011

Mafia e politica, l’unica coppia di fatto riconosciuta in Italia


Il rinvio a giudizio di Saverio Romano non è che l’ultimo dei tantissimi  politici indagati per collusioni con la malavita
Saverio Romano è l’ultimo politico di spicco ad essere accusato di rapporti con la criminalità organizzata. Il ministro dell’Agricoltura, ex Udc, era un pupillo di Toto Cuffaro, uno dei simboli della vicinanza tra la mafia e la politica. Un legame pervasivo che è rimasto costante tra la I e la II Repubblica. Dopo Mani Pulite e la primavere siciliana poco è in realtà cambiato, e il fenomeno dellapolitica collusa con il crimine organizzato si è esteso in tutto il resto del Paese.
ROMANO, UN NUOVO CASO CUFFARO? – In questo momento l’Italia ha un ministro siciliano accusato di aver intessuto rapporti con la mafia. Attualmente il presidente della regione sicula Raffaele Lombardo èanch’egli accusato di collusioni mafiose, mentre il predecessore di Lombardo, Toto Cuffaro, sconta la sua pena in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa.
Continua ...

Berlusconi è caduto. E ha anche battuto la testa



Il Cavaliere arriva in Aula dopo uno spiacevole incidente domestico











Silvio Berlusconi si è presentato in Aula Montecitorio con un piccolo gonfiore sulla fronte. Il premier ha spiegato la dinamica dell’incidente domestico: è scivolato in bagno e ha battuto leggermente la testa. Il premier ha spiegato ad alcuni parlamentari l’intenzione di effettuare alcuni controlli medici. “Stanotte sono scivolato in bagno, c’era qualcosa di viscido per terra, e ho battuto la testa. Ho un dolore alla mascella e questa sera rientro a Milano per fare un controllo, forse una tac, e comunque per farmi controllare da Zangrillo”, avrebbe raccontato il Cavaliere, stando a quanto riportano le agenzie di stampa.
PROBLEMA TASSE RINVIATO - Il presidente del Consiglio non ha comunque risparmiato di intervenire sull’azione del governo. “Non sono stato affatto assente o latitante. Mi vogliono dipingere così, ma io invece in questi giorni ho studiato tutte le carte, ho lavorato per il bene degli italiani: mi piacerebbe tanto dare loro quello che ho promesso, un alleggerimento della pressione fiscale, ma il momento è difficile e adesso non è possibile”, ha affermato, a margine della voto di fiducia sulla manovra alla Camera, conversando con alcuni parlamentari di maggioranza. “Ci vuole coesione e unità”, avrebbe poi ribadito Berlusconi a chi in queste ore ha avuto modo di parlargli. Da quanto si apprende il Cavaliere avrebbe espresso ai suoi la “necessità di resistere”.
Continua ...

Patto politica-camorra: arrestato il consigliere Gambino


Patto politica-camorra: arrestato il consigliere Gambino

Altre sei persone in manette, coinvolta la Paganese calcio

È stato arrestato all’alba dai carabinieri del comando provinciale di Salerno, il consigliere regionale del Pdl Alberico Gambino: l’ex sindaco di Pagani, rieletto nel 2007 con il 75% delle preferenze,  risulto' la fascia tricolore più votata di Forza Italia. Altre sei persone sono finite in manette nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Salerno su un presunto scambio elettorale politico-mafioso col clan Fezza-D'Auria Petrosino, attivo nell'agro nocerino. Gambino, assieme al presidente e al vicepresidente della Paganese calcio e a due esponenti del clan, secondo l'accusa avrebbe creato un sistema che, con la complicita' di politici locali e di livello regionale, consentiva loro di gestire la pubblica amministrazione per controllare le principali attivita' economiche e imprenditoriali della zona. L'operazione, coordinata dalla procura distrettuale antimafia di Salerno, diretta dal procuratore della repubblica Franco Roberti, e' stata condotta dai carabinieri del comando provinciale di Salerno, diretti dal colonnello Gregorio De Marco.
L’esponente regionale del Pdl non è la prima volta che finisce nell’occhio del ciclone: i primi guai giudiziari di Gambino partono con il suo incarico da sindaco, quando venne condannato per peculato a un anno e 5 mesi di reclusione. Aveva utilizzato la carta di credito del Comune spendendo 22mila euro senza riuscire a motivare le spese con ragioni d'ufficio. E per quella condanna Gambino e' stato sospeso dal consiglio regionale della Campania per un anno. Lo scranno in Regione lo ha ripreso dopo la sentenza di annullamento emessa dalla corte di Cassazione, che ha rimesso gli atti alla corte d'Appello di Napoli per ripetere il processo.

Uccisero detenuto a Sassari, tre arresti


(ANSA) - NUORO - Carabinieri di Nuoro hanno arrestato tre persone, tra le quali un agente di Polizia Penitenziaria, accusate dell'omicidio di un detenuto, Marco Erittu, avvenuto nel carcere San Sebastiano di Sassari il 18 novembre del 2007. Secondo gli investigatori, l'agente Mario Sanna avrebbe lasciato la porta della cella aperta, consentendo a Giuseppe Bigella di entrare e soffocare Erittu, per ordine di Giuseppe Vandi, con una busta di plastica. La morte di Erittu era stata classificata come suicidio.

Ex senatore Di Girolamo patteggia 5 anni

(ANSA) - ROMA - L'ex parlamentare del Pdl, Nicola Di Girolamo, ha patteggiato 5 anni di reclusione nell'ambito dell'inchiesta Fastweb.Il gup di Roma ha anche stabilito che restituisca 4 milioni, tra liquidi, beni immobili e quote di societa', e auto di lusso. Era accusato di associazione a delinquere finalizzata all'evasione fiscale e al riciclaggio, e di scambio elettorale aggravato dal metodo mafioso in relazione alla sua candidatura nella circoscrizione Europa alle politiche del 2008. E' ai domiciliari.

Melania: depositata perizia autopsia

(ANSA) - ASCOLI PICENO - Depositata la perizia sull'esito dell'autopsia di Melania Rea: potrebbe essere stato questo l'elemento, insieme con le testimonianze e i risultati degli accertamenti del Ris, che ha portato ad un'accelerazione dell'inchiesta e alla richiesta di arresto per Salvatore Parolisi. L'autopsia dovrebbe aver chiarito oltre alle modalita' dell'omicidio, il luogo del delitto, probabilmente il Bosco delle Casermette a Ripe di Civitella (Teramo), dove e' stato poi trovato il cadavere.

Siria, proteste antigovernative in tutto il Paese. Uccisi sedici manifestanti

(Xinhua)
Damasco, 15 lug. - (Adnkronos/Aki) -Non si ferma l'offensiva contro le forze antigovernative. Almeno sedici manifestanti sono stati uccisi dalle forze di sicurezza siriane nella repressione delle proteste in corso anche oggi in diverse città della Siria. Lo riferisce la televisione al-Arabiya. Al momento si ha notizia di tre morti nella capitale Damasco, due a Idlib, nel nordovest del Paese, e quattro a Daraa, nella Siria meridionale.
Cinque manifestanti sono stati uccisi dalle forze di sicurezza siriane a Damasco, la capitale siriana, e nella zona di Idlib, nella Siria nordoccidentale, durante la repressione delle proteste antigovernative in corso anche oggi nel Paese guidato da Bashar al-Assad.
Inoltre, secondo gli attivisti, un bambino è stato ucciso a Homs, città a nord di Damasco. Altre due persone sono state uccise in altre zone del Paese.
Almeno quindici persone sono rimaste ferite da colpi d'arma da fuoco nella zona di Insha'at, a Homs, citta' siriana a nord di Damasco, dove sono in corso proteste contro il presidente Bashar al-Assad e la sua amministrazione. Lo riferiscono Comitati di coordinamento locale in Siria (Lccs) attraverso la loro pagina Facebook. Secondo Shaam News Network, nella sola zona di Jebb al-Jandali, a Homs, stanno manifestando diecimila persone. Gli stessi attivisti riferiscono di spari da parte delle forze di sicurezza contro le persone scese in strada nel quartiere di Hayy Ashira.
Oltre 20mila persone si sarebbero già radunate a Piazza Tahrir, a Dayr az-Zor, nella Siria orientale, per proteste contro il presidente siriano Bashar al-Assad. Dalla piazza, stando agli attivisti, arrivano cori per chiedere il rilascio delle persone arrestate in quattro mesi di repressione delle proteste antigovernative e la fine dell'era Assad. Ieri, secondo attivisti siriani interpellati da AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL, quattro persone sono state uccise dalle forze di sicurezza siriane intervenute a Dayr az-Zor per disperdere una manifestazione nel centro della città.


Inchiesta P4, Giunta vota per arresto Papa. Berlusconi a colloquio con il deputato

Roma, 15 lug. (Adnkronos/Ign) - La Giunta delle autorizzazioni della Camera ha votato a favore della proposta del nuovo relatore Federico Palomba (Idv) per l'arresto di Alfonso Papa. E sarà questa la proposta che verrà presentata all'aula il 20 luglio.
Papa, che oggi ha incontrato con il premier Silvio Berlusconi, si dice sicuro che ''la verità verrà a galla''. ''Ho la coscienza serena e pulita'' e l'ipotesi del carcere ''non mi fa paura'', ha detto.
I voti sono stati 10 a favore, compreso quello del presidente Pierluigi Castagnetti, e tre astenuti: i leghisti Luca Paolini e Fulvio Follegot così come Elio Belcastro (Popolo e territorio).
Il Pdl ha abbandonato i lavori. Per il relatore Francesco Paolo Sisto la messa ai voti della proposta Idv è ''un'indicibile ferita procedurale''.
"La Giunta poteva votare, c'erano dei termini regolamentari ed io non ho operato forzature" ha rimarcato Pier Luigi Castagnetti, presidente della Giunta delle autorizzazioni al termine della riunione. "Questo - ha aggiunto - è l'ultimo giorno che avevamo a disposizione e non potevo accettare che la Giunta dichiarasse di non essere in grado di presentare una proposta. Avevo dato l'incarico al relatore Sisto, poi ho preso atto che ha rinunciato a fare una proposta di merito e ho chiesto se altri erano in grado di farlo. Palomba l'ha presentata e dunque la Giunta era in condizioni di assumere una decisione''. "Ho ascoltato - ha continuato - anche il presidente della Camera perché la materia era particolarmente delicata, ma io rispondo semplicemente per quello che prescrive il Regolamento e mi sono comportato nella sua piena osservanza".Fini dal canto suo ha definito ''ineccepibile'' il comportamento di Castagnetti.
Continua ...
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Inchiesta-P4-Giunta-vota-per-arresto-Papa-Il-deputato-sereno-verita-verra-a-galla_312245080868.html

Manovra: Consumatori, e' vera e propria macelleria sociale

Roma, 15 lug. - (Adnkronos) - "Manovra iniqua e sbagliata, ai limiti della indecenza, quella che sta per essere varata dal Governo". Questo il commento di Adusbef e Federconsumatori. 
"Bisognava far altro anziche' colpire i pensionati e le famiglie a reddito fisso. Ci troviamo davanti ad un'incontrollabile riduzione del potere di acquisto delle famiglie, accentuata ed aggravata dalla manovra economica che potrebbe presentarsi, a fine anno, con una ricaduta negativa sul potere di acquisto di circa 1500 euro", dicono all'unisono Elio Lannutti e Rosario Trefiletti.
Una manovra alternativa invece, sostengono ancora i consumatori, avrebbe dovuto: aumentare la tassa sulle rendite finanziarie, eccetto titoli di stato, alla media europea del 20%; tassare i patrimoni sopra 2 milioni di euro; lottare contro l'evasione fiscale; prevedere contributi solidaristici da alti redditi; realizzare forti tagli ai costi della politica con l'abolizione Province,l'accorpamento dei piccoli comuni, l'eliminazione dei multi-incarichi, ed il taglio agli stipendi dei manager pubblici.

Omicidio Rea, chiesto l'arresto di Parolisi. Legali: stop al massacro, è innocente

Salvatore Parolisi (fermo immagine tv)
Ascoli Piceno, 15 lug. (Adnkronos) - La procura di Ascoli Piceno ha chiesto l'arresto per Salvatore Parolisi, marito di Melania Rea, la donna di 29 anni di Somma Vesuviana uccisa e il cui cadavere è stato ritrovato nel bosco di Ripe di Civitella, nel teramano, il 20 aprile scorso. Lo rende noto il Centro.
''Apprendiamo la notizia dagli organi di informazione, siamo assolutamente sbalorditi da una giustizia colabrodo, chiederemo sicuramente di intervenire al ministro della Giustizia per far terminare questo gioco al massacro'', ha detto all'ADNKRONOS Nicodemo Gentile, uno degli avvocati di Salvatore Parolisi. ''L'indagato è una persona che merita rispetto e come stanno trattando Parolisi è indegno della nostra civilità giuridica'', ha concluso.
L'altro legale di Parolisi, Walter Biscotti, fa sapere: ''Siamo tranquilli, Salvatore è innocente, non temiamo nulla''.


Mediolanum, una mail accusa la GdF "Quando arrivano che diciamo?"


Interrogati due funzionari della banca. Nuovi sospetti su Adinolfi. Il generale nega tutto: "Colpiscono me per colpire una istituzione sana"

di CARLO BONINI ROMA - Poche righe e una domanda che tradisce una preoccupazione: "Ma quando arriva la Finanza, che dobbiamo dire?". E' questa breve e-mail interna, scambiata nel marzo di quest'anno, tra due funzionari di Mediolanum alla vigilia di un accertamento fiscale "a sorpresa" (ma che evidentemente a sorpresa non fu) ad accusare una "talpa" della Guardia di Finanza dell'ennesima e politicamente significativa fuga di notizie che, come già anticipato ieri da "Repubblica", consegna alla Procura di Milano, dopo Napoli, il secondo fronte di inchiesta sull'infedeltà di ufficiali delle fiamme gialle. Il procuratore aggiunto Alfredo Robledo, che allo stato procede "contro ignoti" per rivelazione di segreto di ufficio, ha interrogato ieri i due funzionari di Mediolanum che scambiarono quella mail e la sua indagine promette di muoversi con una qualche rapidità. Anche perché, di questa vicenda, del suo contesto e di alcuni dei suoi protagonisti esiste già un canovaccio.

Continua ...
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/07/15/news/mail_finanza-19145308/

MILANO: PISAPIA, LA RUSSA TOGLIE 350 SOLDATI PER VENDETTA POLITICA

(ASCA) - Milano - ''Il Ministro La Russa non ha ancora digerito la sconfitta elettorale a Milano e questa decisione e' la sua vendetta politica''. Cosi' il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, commenta l'annuncio del Ministro Ignazio La Russa di ritirare 350 militari dal capoluogo lombardo.

''Il Governo - lamenta il primo cittadino di Milano - ha il compito di garantire la sicurezza come io ho sempre chiesto. Lui invece non ha ancora capito la differenza tra l'Esercito che deve garantire la pace e le Forze dell'Ordine che hanno invece il compito di salvaguardare la sicurezza dei cittadini. Le decisioni in materia di sicurezza dovrebbero competere al Ministro dell'Interno e non a quello della Difesa. Il governo - dice ancora Pisapia - dovrebbe prima di tutto pensare a reintegrare gli organici mancanti nelle Forze dell'Ordine a Milano e dotarle degli strumenti e delle risorse necessarie per poter svolgere al meglio il loro compito''.

LIBIA: GHEDDAFI, SARKOZY E' UN CRIMINALE DI GUERRA

(ASCA-AFP) - Tripoli - Mohammar Gheddafi ha accusato il presidente francese, Nicolas Sarkozy, di essere un ''criminale diguerra'' che ha ''infangato'' la storia del suo Paese.

''Questo Sarkozy e' un criminale di guerra che ha infangato la storia della nazione francese e che ha distrutto i legami del suo Paese con la Libia e con gli altri stati islamici'' ha detto parlando con un altoparlante davanti ad un gruppo di suoi sostenitori, in quartiere nella parte orientale di Tripoli. ''E' mentalmente disturbato'' ha concluso Gheddafi.

MAFIA: PD, P.CHIGI PRENDA DISTANZE DA PROPOSTA MODIFICA 41BIS

(ASCA) - Roma - ''Inaccettabile l'ipotesi di trasformazione del regime penitenziario del 41 bis in un regime ordinario, come propone un recente rapporto redatto dalla Presidenza del Consiglio dal chiediamo una formale e rapida presa di distanza di Palazzo Chigi''.

Lo afferma la capogruppo del Pd in commissione Antimafia, Laura Garavini, la quale aggiunge: ''Le dichiarazioni in merito del capogruppo del Pdl al Senato non ci rassicurano affatto. Il documento in questione ricorda molto quello redatto dal prefetto Niccolo' Amato, allora capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria nel marzo 1993, nel quale si chiedeva un generale ammorbidimento del regime del 41 bis. E' chiaro che e' molto pericoloso lanciare questo tipo di segnali verso l'ampio numero di detenuti sottoposti al 41 bis, e verso tutto il sistema mafioso, che potrebbe intravedere nei contenuti di questa relazione una disponibilita' ad attenuare l'attuale regime del 41 bis. Per questo chiediamo una risposta urgente alla nostra interrogazione''.

MANOVRA: MANI NELLE TASCHE DEI CITTADINI. TRAMONTA LA SECONDA REPUBBLICA

(ASCA) - Roma - Abbandonati gli slogan elettoralistici del tipo ''non metteremo le mani nelle tasche degli italiani'', la maggioranza di governo licenzia una manovra in cui e' difficile scorgere margini di equita' e novita'.

Colpiti sono il sistema di welfare, sia nella sanita' sia nella previdenza, ritenuto evidentemente troppo costoso, e non con tagli di spesa mirati, bensi', piu' banalmente, trasferendo spese e risparmi a carico dei cittadini. Colpite le imprese con l'innalzamento dell'Irap, di cui, piu' volte, si e' vaticinata la fine.

Nulla di nuovo, appunto se non la piatta riproposizione di misure inique che riducono l'intervento del finanziamento pubblico laddove ragioni di buon senso prima ancora che di equita', suggerirebbero di non intervenire. A copertura di questa operazione si offre l'immagine di voler colpire pensioni definite ''d'oro'', con nessun impatto sui conti pubblici, ma con lo scopo di poter dichiarare che ciascuno e' chiamato ad un sacrificio (tacendo la circostanza dell'assenza di proporzionalita' nel sacrificio stesso e la ragione per cui si istituisca un balzello apposito e non si utilizzi la leva fiscale). Si scopre quindi che, nel 2011, in Italia e' una pensione privilegiata quella che raggiunge quota 1428 euro (lordi) al mese, che puo', dunque, essere penalizzata del 30% dell'adeguamento al costo della vita, ferma restando la conferma della sottrazione della restituzione fiscale dovuta all'inflazione (fiscal drag), una delle prime scelte operate a suo tempo dalla coalizione di centrodestra.

A fronte della ''manovra'', nulla in direzione del cosiddetto ''sviluppo''.

Continua ...
http://www.asca.it/news-MANOVRA__MANI_NELLE_TASCHE_DEI_CITTADINI__TRAMONTA_LA_SECONDA_REPUBBLICA-1034975-BRK-.html

“Il Papa è l’Anticristo!”


Lo sostiene la chiesa protestante di Michele Bachmann, candidata alle primarie del Partito Repubblicano
Che la corsa alle primarie per le elezioni del 2012 sia già iniziata e, anzi, nel pieno della foga, è più che evidente. Basta infatti vedere quanto i giornalisti americani stiano prendendo a scavare all’interno delle biografie dei candidati alle primarie del partito che eleggerà l’avversario del duo Barack Obama-Joe Biden, ovvero, il Partito Repubblicano. E sotto i riflettori non poteva che esserci lei, Michele Bachmann, candidata della destra religiosa che sta sostituendo nel cuore del profondo conservatorismo americano Sarah Palin.
E’ L’ANTICRISTO! – E’ l’Atlantic ad aver approfondito le sue connessioni con la congregazione di protestanti di cui fa parte. E cosa si scopre? Per esempio, che i fedeli della Wisconsin Evangelical Lutheran Synod di cui la Bachmann fa parte credono che il Papa di Roma sia l’Anticristo in persona.
La WELS è la più conservatrice fra le chiese luterane più diffuse, nota per la sua stretta aderenza agli scritti di Martin Lutero, il teologo tedesco che ruppe con la chiesa cattolica e lanciò la riforma protestante nel 16mo secolo. Questo include l’appoggio alle frasi di Lutero riguardo il papato. Dal “Documento dottrinale sull’Anticristo”: visto che la Scrittura insegna che l’Anticristo sarà rivelato e indica i segni mediante i quali l’anticristo sarà riconosciuto, e visto che questa profezia è stata chiaramente soddisfatta nella storia proprio nello sviluppo del Papato Romano, è nella Scrittura che si rivela che il Papato altri non è che l’anticristo.
Continua ...

La piantagione di erba più grande del mondo


Avrebbe prodotto 160 milioni di dollari: i militari hanno sequestrato tutto, e bruceranno il “raccolto”
I militari messicani hanno scoperto una piantagione di marijuana estesa su 120 ettari, nello Stato della Bassa California. E’ la più grande mai localizzata nel Paese, ha annunciato il comandante militare della zona.
ENORME - “Si tratta della più grande piantagione nella storia del Messico” ha detto il generale Alfonso Duarte, comandante della Seconda zona militare, di base a Tijuana. Secondo il militare, il raccolto avrebbe permesso la produzione di 120 tonnellate di marijuana, pari a un valore di oltre 113 milioni di euro. Nella piantagione, scoperta in una zona di campi di pomodori, c’era un accampamento per ospitare circa 60 lavoratori. Al momento, le autorità non sanno a quale gruppo di narcotrafficanti appartenesse. Il generale ha poi specificato che la piantagione più estesa finora scoperta era di 104 ettari.
AZIONE - I soldati messicani hanno scoperto la più grande piantagione di marijuana mai trovata, in una campagna sperduta circondata da cactus, secondo un alto ufficiale messicano. I soldati che pattugliavano la zona hanno trovato 300 acri (120 ettari) di piante di marijuana, accudite da decine di uomini. Secondo il generale Alfonso Duarte, il raccolto, che è stato trovato nello stato di Baja California a circa 200 miles/320 km a sud di San Diego, in California, avrebbe fruttato circa 120 tonnellate per un valore di circa 160 milioni di dollari. “Questa è la più grande piantagione di marijuana che abbiamo trovato nel paese”, ha detto Duarte. Le piante saranno distrutte, stando all’esercito messicano. Il presidente Felipe Calderon ha dispiegato decine di migliaia di soldati per le strade per prendere i trafficanti di droga già da poco dopo il suo insediamento a fine 2006. Il Messico è il più grande fornitore amercano di marijuana e la maggior parte della cocaina consumata negli Stati Uniti passa attraverso questo paese.

Cyberattacco al Pentagono


Incursori stranieri contro i pc dell’intelligence Usa: rubati più di 20 mila file privati
Il Dipartimento della Difesa americano ha subito nel marzo scorso uno dei piu’ grandi ‘furti’ informatici della sua storia: 24 mila file sono stati rubati da non meglio identificati ‘incursori stranieri’ in quello che, secondo il Washington Post, appare essere stato il peggior attacco cibernetico mai subito dalle forze armate americane.
MINACCE - Lo ha rivelato oggi il sottosegretario della Difesa Usa, William Lynn, precisando che il cyber-attacco venne portato a una societa’ esterna, ma che e’ sotto contratto con il Pentagono e che per questo condivide con il ministero della Difesa migliaia di files. Per questo il ministero della Difesa e’ corso ai ripari e oggi ha presentato la sua nuova ‘strategia cibernetica’, un complesso programma militare che dota il Pentagono della piu’ aggiornata tecnologia informatica esistente e prevede l’addestramento sistematico di personale militare specializzato. Per il Pentagono, il mondo cibernetico e’ ormai a tutti gli effetti uno dei terreni operativi su cui le forze armate sono attive. Non solo, dunque, truppe aeree, terrestri e marine, ma anche cibernetiche, impegnate ogni giorno sui virtuali campi di battaglia del web. Sono minacce che richiedono un aggiornamento continuo, che per loro stessa natura possono arrivare da qualsiasi parte del globo, e che vanno tenute sotto controllo in tempo reale.
Continua ...

Clinton annuncia l'addio alla politica


Il segretario di Stato Usa: sono stanca di girare come una trottola, a fine 2012 mi ritiro a vita privata

MILANO - Hillary Clinton «è stanca di girare come una trottola» per tutto il mondo e malgrado il suo lavoro le piaccia molto annuncia che alla fine del 2012, dopo le presidenziali di novembre, si ritirerà dalla politica. Il segretario di Stato americano ha parlato in un'intervista alla Bbc in cui ha spiegato di «amare quello che sto facendo», anche perchè grazie allo yoga è in buona salute, ma la stanchezza sta prendendo il sopravvento. «Sono molto interessata a passare il mio tempo con i miei amici, la mia famiglia senza girare come una trottola tutto il tempo», ha dichiarato il capo della diplomazia Usa. Questa è «una delle ragioni per cui ho deciso che lascerò l'incarico ritirandomi a vita privata al termine di quello che tra 18 mesi sarà stato un periodo di lavoro molto intenso», ha concluso Clinton. (Fonte Agi-Afp)

Manovra: D'Alema, governo ha mentito mentre opposizione e' responsabile

Roma, 14 lug.(Adnkronos) - "Il Paese e' in una crisi molto difficile e non credo finisca con la manovra. Il governo ha una responsabilita' enorme, ha mentito al Paese e ha detto che la crisi non c'era. E' difficile trovare nella storia un pari livello di irresponsabilita'". Lo ha detto, intervenendo alla festa dell'Unita', Massimo D'Alema commentando il discorso al Senato di oggi in cui Giulio Tremonti ha ammesso che l'Italia e' come fosse sul Titanic.