venerdì 4 aprile 2008

L'America è rimasta senza lavoro

Il giorno dopo l’allarme recessione lanciato dal presidente della Federal Reserve, l’America deve fare i conti con le difficoltà dal mercato del lavoro, mentre Ben Bernanke difende ancora una volta in Senato l’operazione salvagente lanciata in favore di Bear Stearns. I lavoratori americani che hanno chiesto per la prima volta i sussidi di disoccupazione sono cresciuti al livello più alto degli ultimi due anni e mezzo. Le domande settimanali sono balzate di 38 mila unità a 407 mila - a fronte delle 4 mila attese - alle spalle delle 425 mila richieste del 17 settembre 2005. A conferma delle difficoltà arrivano gli esuberi aziendali: secondo fonti interne Merrill Lynch sarebbe pronta a ridurre la propria forza lavoro del 10-15% e manovre analoghe saranno adottate da altre banche d’investimento. Ma il settore finanziario non è il solo a pagare: la casa farmaceutica Schering-Plough ha annunciato la riduzione del 10% degli impiegati e la chiusura di impianti con un risparmio di 1,5 miliardi di dollari. La scure dei licenziamenti si abbatte inoltre su Silicon Valley dove il colosso informatico Dell, è pronto ad eliminare altri posti di lavoro dopo gli 8.800 già annunciati. Leggi tutto su: http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200804articoli/31594girata.asp

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