giovedì 30 ottobre 2008

Scuola e sanità, le Regioni dicono basta - "Dal governo presi già troppi schiaffi"

ROMA - Le Regioni sbattono i pugni sul tavolo e dicono basta al governo, colpevole di aver eluso sistematicamente i patti di concertazione su scuola, sanità, federalismo fiscale e manovra economica, evitando di avviare qualsiasi confronto con gli enti regionali. "Diciamo basta perché abbiamo preso non pochi schiaffi", spiega il presidente dei governatori Vasco Errani denunciando il mancato rispetto da parte di Palazzo Chigi della "reciproca lealtà istituzionale". "Le Regioni - prosegue Errani - hanno più volte dimostrato la piena volontà e determinazione di costruire una leale collaborazione e cooperazione ma, spesso non è avvenuto e abbiamo preso anche non pochi schiaffi". "E' ora - aggiunge il presidente della Regione Emilia Romagna parlando a nome di tutti i colleghi d'Italia - di dare piena applicazione all'intesa siglata con il presidente del Consiglio, lo scorso 2 ottobre, che prevedeva l'apertura di tavoli per discutere del nuovo patto per la salute 2010-2012, il Patto di Stabilità, la definizione e la gestione del Piano Casa. Chiediamo di capire come si attiveranno questi Tavoli". Il capitolo più spinoso è forse quello della sanità, per la quale, chiarisce ancora Errani, "dobbiamo condividere il livello essenziale d'assistenza e il fabbisogno per gli anni 2010-2012", ma "su questo, come sugli altri temi, da mesi attendiamo risposte", malgrado le Regioni abbiano sempre dichiarato di essere pronte "a fare la loro parte" per affrontare la crisi economica e finanziaria che sta colpendo il Paese. Disponibilità ribadita anche in una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, chiedendo però un maggiore coordinamento da parte dell'esecutivo. "Le Regioni sono pronte a fare la loro parte, peraltro molte Regioni hanno avanzato già una serie di provvedimenti - insiste Errani a margine della riunione di questa mattina - Riteniamo che sia assolutamente fondamentale coordinare e integrare le iniziative del governo con quelle delle Regioni per dare maggiore massa critica e maggiore qualità ed efficacia a questa azione".
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/politica/federalismo-2/federalismo-2/federalismo-2.html

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