domenica 11 ottobre 2009

De Magistris: ''Guerra procure? Operazione fatta a tavolino per fermare le mie inchieste''

Roma, 10 ott. (Adnkronos) - ''E' stata un'operazione fatta a tavolino. L'obiettivo era quello di fermarmi, ma non avevano previsto la mia capacità di reazione''. A parlare è Luigi De Magistris, protagonista della cosiddetta guerra delle procure nata intorno alle inchieste 'Why Not' e 'Poseidone' avocate all'ex pm, ora eurodeputato dell'Italia dei valori. All'ADNKRONOS, De Magistris rievoca le tappe della sua vicenda giudiziaria iniziata due anni fa, senza fare sconti a nessuno: ''Non ho dubbi, dietro l'avocazione c'è stata un'unica strategia, perché le mie inchieste colpivano il cuore del sistema, cioè i rapporti, attraverso la gestione del denaro pubblico, tra pezzi significativi della politica, delle istituzioni e della criminalità organizzata. Sono coinvolti tutti, anche grandi imprenditori e professionisti''. De Magistris è convinto che ''non c'era una talpa nella sua Procura. C’è stata una strategia di delegittimazione messa in atto da ambienti istituzionali. Bisognava fermarmi utilizzando anche le propaggini giudiziarie del sistema, come poi ha correttamente ricostruito la magistratura di Salerno, che pure è stata bloccata. A questo si è aggiunto, poi, il sistematico annientamento di tutti i miei collaboratori. In tali casi, si tratta, in genere, di strategie tipiche delle massonerie deviate e dei poteri occulti. Non a caso, ho parlato di una nuova P2''.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/De-Magistris-Guerra-procure-Operazione-fatta-a-tavolino-per-fermare-le-mie-inchieste_3863427999.html

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