lunedì 25 aprile 2011

“A Guantanamo gli Usa torturavano innocenti”

Dai file di Wikileaks emerge che moltissimi detenuti nella prigione cubana erano senza colpa, e furono pesantemente maltrattati.

Nella prigione di Guantanamo più di un prigioniero era assolutamente innocente, e l’intera struttura era intesa più a “procurarsi informazioni riservate”, che a “garantire la sicurezza di tutti e la custodia dei criminali”. Questo emerge dai file di Wikileaksrilasciati come al solito al Guardian in Inghilterra e al New York Times in America, e che ci danno uno sguardo da insider qualificato della vita all’interno della prigione di massima sicurezza americana, sull’isola di Cuba. La struttura, insomma, dove venivano trattenuti i nemici della sicurezza nazionale americana, chiusa da Obama fra i primissimi atti della sua amministrazione.

INNOCENTI – Foto di torture perpetrate dai militari all’interno della base erano già state divulgate. Sono ora i documenti ottenuti da Wikileaks a confermare ciò che per tutti era già praticamente ovvio, ovvero che all’interno di Guantanamo gli Stati Uniti hanno detenuto soggetti a volte innocenti e, in ogni caso, hanno a più riprese usato le maniere forti per estorcere informazioni dai detenuti. E’ il Guardian a riassumerci il contenuto dei documenti di cui è venuto in possesso.

I dossier militari americani, ottenuti da Guardian e dal NYT, rivelano come, assieme ai cosidetti “peggiori fra i peggiori”, molti prigionieri furono trasportati a Guantanamo e tenuti prigionieri per anni con accuse ridicole, o sulla base di confessioni false estorte con torture e maltrattamenti. I 759 files di Guantanamo, classificati come “segreti”, coprono praticamente ogni ospite fin dall’apertura del campo nel 2002. Più di due anni dopo che il presidente Obama ha ordinato di chiudere la prigione, ancora 172 detenuti sono a Cuba. I files dipingono un sistema spesso concentrato meno sul contenimento di terroristi pericolosi o di combattenti stranieri, che sull’estrarre informazioni. Fra gli ospiti di cui è provata l’innocenza c’è un 89enne abitante afghano, che soffriva di demenza senile, e un 14enne di nulla colpevole, che è stato rapito. L’anziano è stato trasportato a Cuba per interrogarlo riguardo “numeri di telefono sospetti” trovati a casa sua. Il 14enne è stato portato via nave principalmente a causa dei “suoi possibili contatti con i locali leader talebani”.

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http://www.giornalettismo.com/archives/122660/wikileaks-a-guantanamo-gli-usa-torturavano-innocenti/

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