sabato 28 gennaio 2012

Famiglie, atenei e carte d'identità L'Italia più facile


Un «voto» per i manager pubblici. Il libretto universitario solo online

Mario Monti (Eidon/Riccardo Antimiani)Mario Monti (Eidon/Riccardo Antimiani)
Il decreto-legge «semplifica Italia» è stato approvato ieri dal Consiglio dei ministri dopo una riunione durata sei ore. È il terzo «pacchetto» di interventi legislativi urgenti adottato in due mesi, per rimettere in moto l'Italia. Si tratta di una riforma strutturale che introduce semplificazioni per i cittadini e per il mondo dell'economia nei loro rapporti con la Pubblica Amministrazione, in linea con le raccomandazioni della Commissione Europea e di altre istituzioni internazionali. Il Paese nel suo complesso risparmierà molto tempo e molto denaro. 
Vantaggi per i cittadini 
Le misure di semplificazione per i cittadini si propongono di migliorare la qualità dei rapporti che ciascuno di noi ha quotidianamente con le strutture pubbliche. Innanzitutto, il cittadino avrà diritto ad ottenere risposte e tempi certi. Non più, dunque, lunghe attese per ottenere un documento, moduli amministrativi complicati e uffici pubblici inaccessibili. Il cambio di residenza, ad esempio, avverrà con modalità telematica e produrrà immediatamente, al momento della dichiarazione, i suoi effetti giuridici in modo da evitare i gravi disagi determinati dalla lunghezza degli attuali tempi di attesa. Una novità che riguarda quasi un milione e mezzo di italiani.
L'iscrizione nelle liste elettorali, i certificati anagrafici o il rinnovo dei documenti di identità (nel giorno del compleanno, per evitare gli inconvenienti che derivano spesso dal non ricordarsi della scadenza), la partecipazione ai concorsi pubblici: oltre 7 milioni di comunicazioni ogni anno verranno effettuate esclusivamente in via telematica. I cittadini avranno tempi più rapidi nella trascrizione degli atti di stato civile (nascita, matrimonio e morte). Inoltre, con la medesima modalità sono previste le comunicazioni tra Comuni e Questure relative ai cartellini delle carte d'identità e alle iscrizioni, cancellazioni e variazioni anagrafiche degli stranieri. Questo consentirà un risparmio quantificabile in almeno 10 milioni di euro all'anno (tenendo conto solo delle spese di spedizione).
Le persone disabili potranno usare il verbale di accertamento dell'invalidità (anziché le attuali plurime attestazioni medico-legali) per ottenere anche i contrassegni per parcheggiare nel centro storico, l'esenzione dal bollo e dall'imposta di trascrizione al Pra, e il regime agevolato di Iva per l'acquisto dell'auto. Sarà più semplice per i guidatori ultraottantenni rinnovare la patente (per due anni). Nuova sperimentazione della social card nei Comuni con più di 250mila abitanti. Il «bollino blu» per le auto, che oggi deve essere rinnovato annualmente, sarà contestuale alla revisione dell'auto che avviene la prima volta dopo quattro anni e poi con cadenza biennale. Viene semplificata la procedura per l'astensione anticipata dal lavoro per le donne in gravidanza. Lo scambio dati tra enti erogatori di interventi e servizi sociali permetterà all'Inps di entrare in possesso delle informazioni sui beneficiari e sulle prestazioni concesse, e di accendere un faro sugli abusi.
Continua ...

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