domenica 8 gennaio 2012

Iran: pronti a reagire a nuove sanzioni dall'Ue


Iran: pronti a reagire a nuove sanzioni dall'Ue
TEHERAN  - "Siamo pronti a reagire in modo adeguato alle eventuali sanzioni dell'Unione europea contro le nostre esportazioni petrolifere". Lo ha detto Alaoddin Borujerdi, presidente della Commissione parlamentare per la Sicurezza Nazionale del Majlis (parlamento iraniano), in un'intervista al sito Nasimonline. Borujerdi ha spiegato che "l'Iran ha diverse potenzialita' politiche ed economiche e se, i paesi europei dovessero adottare sanzioni sul petrolio, dovranno anche prepararsi ad affrontare le conseguenze delle loro scelte". "Perche' - ha proseguito Borujerdi - Teheran e' in grado di mettere in difficolta' i paesi occidentali". Il presidente della Commissione Sicurezza Nazionale ha poi aggiunto: "Gli europei stanno commettendo un errore, queste misure non fanno altro che inasprire la situazione e non fermeranno lo sviluppo del nostro programma nucleare".
Infatti l’Unione europea sta per decidere di approvare il divieto posto dagli Stati Uniti contro le esportazioni petrolifere iraniane ma per gli europei i tempi per l'applicazione pratica potrebbero essere molto piu' "elastici". Infatti, Bruxelles sta valutando di annettere al divieto un “periodo di transizione” per completare i contratti gia' in essere e per tenere conto delle difficolta' di alcuni paesi europei, che dipendono in modo massiccio dal greggio iraniano. L’Ue e' il secondo mercato di sbocco del petrolio iraniano (dopo la Cina, con il 22 per cento) con il 18 per cento del totale. Alcuni paesi dell'Ue importano dall'Iran quantitativi considerevoli del greggio. La prima della lista e' la Grecia, che si affida all’Iran per il 25 per cento dei suoi consumi petroliferi. Al secondo posto, c’e' l’Italia (13 per cento) e al terzo la Spagna (10 per cento).

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