giovedì 14 luglio 2011

Sulla Napoli-Roma rinvenuto "razzo per attentato pronto ad essere lanciato al passaggio del treno"


Sulla Tav Roma-Napoli si è rischiata una strage.Nei pressi di Frosinone, sotto il cavalcavia tra Ceccano e Castro dei Volsci, gli artificieri hanno rinvenuto un ordigno esplosivo, si tratta di un missile terra-aria pronto ad esplodere al passaggio di uno dei treni.
Dai primi rilievi sembra che, data la quantità di esplosivo, il mancato disinnesco della bomba avrebbe causato una strage. L'ordigno è stato scoperto durante un'ispezione notturna della Digos su disposizione della Questura. Era giunta una segnalazione anonima?
La procura di Frosinone ha aperto un'inchiesta contro ignotie dichiarando che "L'ordigno serviva per attentato ed era pronto per essere lanciato al passaggio di un treno".

Il Minnesota è fallito. A quando il resto degli Usa?


La bandiera americana conta cinquanta stelle ma una si è appena spenta per bancarotta. Fuor di metafora, il Minnesota ha dichiarato default, mandando a casa 23.000 dipendenti pubblici su 32.000 totali. Semplicemente perché non ha i soldi per pagarli, come non li ha per le dotazioni degli uffici né per le infrastrutture in corso d'opera.
Ufficialmente i dipendenti sono in “furlough”, vale a dire in sospensione dall’impiego senza retribuzione, fino a nuovo ordine. Solamente i servizi sanitari e di sicurezza di base e le università restano operativi.
Questo è il risultato della scriteriata politica dei Repubblicani, al potere per oltre vent'anni, che nel corso della loro gestione hanno sistematicamenteridotto l'imposizione fiscale per le classi più agiate, aumentando nel contempo le spese statali. Una combinazione dissennata che ha svuotato le casse statali, fino alla decisione del governatore Mark Dayton di chiudere bottega.
Non è la prima volta che il Minnesota si ritrova a corto di liquidi. Anzi, è già il secondo episodio in sei anni. Nel 2005 l'allora governatore Tim Pawlenty, attuale candidato alle presidenziali del prossimo anno dichiarò la chiusura degli uffici pubblici per otto giorni.
Continua ...

P4: PM MILANO APRE INDAGINE PER RIVELAZIONE SEGRETO UFFICIO


(AGI) - Milano, 14 lug. -  Il procuratore aggiunto di MilanoAlfredo Robledo, ha avviato un fascicolo di indagine a carico di ignoti con l'ipotesi di reato di rivelazione di segreto d'ufficio in relazione ad una presunta 'soffiata' arrivata dal generale della guardia di finanza,Michele Adinolfi, a Mediolanum con riferimento a un'ispezione fiscale.
A marzo era arrivata in procura a Milano un'informativa firmata dal comandante della polizia tributaria di Milano, Vincenzo Tomei, in cui si dava conto del ritrovamento di un bigliettino con riferimento all'imminente ispezione. Nell'ambito dell'indagine napoletana sulla P4, uno degli indagati, Marco Milanese, aveva parlato agli inquirenti del ritrovamento di questo bigliettino.
  Stando a quanto si apprende da fonti investigative, il fascicolo di indagine sarebbe arrivato a Robledo nella giornata di ieri. 

STRAUSS-KAHN: DIFESA, IN REFERTO MEDICO "NESSUNA PROVA VIOLENZA"

(AGI) - Parigi, 14 lug. - Non esiste "alcuna prova di violenza fisica" nel rapporto "consensuale" tra la cameriera 'Ophelia' e Dominique Strauss-Kahn: lo ha affermato l'avvocato dell'ex direttore del Fondo monetario internazionale, William Taylor, facendo riferimento al referto medico stilato dopo la denuncia per stupro della donna e a cui il legale ha precisato di aver avuto accesso. Nel rapporto, "oltre al Dna, non c'e' alcuna prova fisica", ha sottolineato l'avvocato in un incontro con la stampa francese che si e' tenuto mercoledi' a Washington .
 

"Addio compagni, meglio amici" E i forum online si spaccano su Vendola


Il governatore della Puglia ripudia il termine con cui storicamente si identificano i militanti comunisti, socialisti e radicali. Ma su internet i simpatizzanti del movimento non ci stanno: "Nichi, ne stai sparando troppe". Ma poi lui risponde a Repubblica.it: "Non ho mai rinunciato a quella parola"di MATTEO PUCCIARELLI

ROMA - Nei Ds che si avviavano a sciogliersi nel Pd la cosa tenne banco per mesi. Ogni volta, un putiferio. Ci si può chiamare ancora "compagni"? Oppure sa di vecchio? Adesso anche Vendola, fino a ieri rifondatore comunista, osa l'impensabile. Alla presentazione del libro di Goffredo Bettini "Oltre i partiti" ha spiegato: "Nel Pci mi dicevano che non si doveva dire 'amico', che bisognava dire 'compagno'. Ho passato tutta la vita a ripetermi questa frase. Ma ora ho capito che era una stronzata, perché è stato un alibi per molti crimini. Io preferisco stare con molti amici, che mi aiutano a crescere".

Le reazioni. Le parole del presidente pugliese hanno fatto presto a fare il giro del web. Anche perché Vendola è il politico italiano più seguito su Facebook 1. Le reazioni dei suoi fan non sono però buonissime. Anzi. Basta fare un giro sul sito ufficiale di Sinistra e Libertà 2 per capirlo. Maurizio, che ci tiene a far sapere di non essere mai stato nel Pci, scrive: "Mi sembra una discussione senza senso, tuttavia dà un po' l’idea dell’evoluzione del pensiero vendoliano degli ultimi mesi. Evoluzione tutta legata alla candidatura alla primarie, per cui se ti definisci 'compagno' sei un cattivone e potresti non prendere i voti del Pd. Un'altra sparata e mi sa che riconsegno la tessera". 
Alberto: "Spero sinceramente in un dietrofront da parte tua". Secondo Gianluca "nel tentativo di piacere un po' a tutti ti stai vendendo pure la pelle, che schifo". Giuseppeinvece trascrive le parole di Berlinguer: "Secondo qualcuno il nostro partito dovrebbe finire di essere diverso, dovrebbe cioè omologarsi agli altri partiti. Veti e sospetti cadrebbero, riceveremo consensi strepitosi, recidendo le nostre radici, pensando di rifiorire meglio. Ma ciò sarebbe il gesto suicida di un idiota". Tonino fa un parallelismo: "La parola 'compagno' dev'essere come il tuo amatissimo orecchino. La testimonianza concreta che, malgrado sia necessario fare dei buoni compromessi per governare, i 'signori della borghesia' la nostra anima non l'avranno mai. Ci stai?". C'è anche chi difende le parole di Vendola e invita al "coraggio", come Rosannache dice "la parola 'compagno' bisogna meritarla prima di pronunciarla".

L'uso politico del termine. Non solo nel Pci e nelle sue dirette emanazioni (Pds-Ds, Rifondazione e PdCI) ci si chiamava "compagni". Socialisti e radicali continuano ad utilizzare il termine. Stessa cosa nella Cgil. Negli anni '70, oltre che nella sinistra extraparlamentare, anche i cattolici più progressisti della Cisl utilizzavano il 'compagni', creando malumori diffusi dentro il sindacato "bianco". Nella Dc, infatti, vigeva l'uso di "amici". La parola deriva dal latino e sta per "dividersi il pane". Dentro il Pd, attualmente, ognuno fa un po' come gli pare. Bersani, ad esempio, preferisce il "cari amici e cari compagni". D'Alema, a suo tempo, disse che non avrebbe mai rinunciato al termine. Prodi non lo disdegnava, mentre Veltroni tagliò la testa al toro con il "cari democratici". Solo un anno fa scoppiò di nuovo il caso quando l'attore Fabrizio Gifuni 3 al Palalottomatica pronunciò il saluto classico, tra gli applausi dei militanti Pd, ma scatenando le ire degli ex Dc. Adesso la stessa discussione investe Sinistra e Libertà, nata da una scissione di Rifondazione. Dove, messa in soffitta la falce e martello, presto potrebbe toccare anche al 'compagno'.
Continua ...

P4, pm Milano apre inchiesta nuovo rinvio sull'arresto di Papa


Il fascicolo d'inchiesta della procura milanese riguarda la rivelazione di segreto d'ufficio a Mediolanum. Colpo di scena in Giunta per le autorizzazioni. Sisto: "Indispensabile cautela". Castagnetti assicura: "Domani il voto". La Lega preoccupa il Pdl: è orientata a non votare contro l'arresto di Papa


ROMA -
 Il procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, ha aperto un fascicolo d'inchiesta per rivelazione di segreto d'ufficio a carico di ignoti su una presunta soffiata arrivata ai responsabili di Mediolanum in merito a una verifica fiscale. Secondo indiscrezioni di stampa, sarebbe stato il capo di Stato Maggiore della Gdf Michele Adinolfi un possibile responsabile della fuga di notizie relativa a un'inchiesta della Procura di Milano.

Colpo di scena anche in Giunta per le autorizzazioni della Camera: il relatore Francesco Paolo Sisto ha ritirato la sua proposta di votare contro la richiesta di autorizzazione all'arresto trasmessa dal Gip di Napoli contro Alfonso Papa. La Giunta si è aggiornata per domani alle 12 quando, fa sapere il presidente Castagnetti, si voterà comunque sul caso del parlamentare coinvolto nell'inchiesta P4: "La proposta può venire anche dell'opposizione". Di Pietro: "La presenta Idv". Anche la Lega Nord è orientata a non votare per l'arresto, ha spiegato il capogruppo del Carroccio alla Camera, Marco Reguzzoni. Sulla richiesta di arresto la posizione leghista preoccupa il Pdl, la cui strategia, si spiega tra i berlusconiani, sarebbe quella di andare direttamente in Aula senza che la Giunta abbia espresso un suo voto definitivo.
Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2011/07/14/news/p4_il_pdl_chiede_un_altro_rinvio_per_papa-19101077/

Privatizzazioni? Elogio del clientelismo

di CARLO CLERICETTI
PRIVATIZZARE subito, privatizzare tutto. E’ la nuova – si fa per dire – parola d’ordine di un nutrito gruppo di economisti, fa parte delle richieste (perentorie) dell’Unione europea, le prevederà anche la manovra italiana.

Può sembrare singolare definire “nuova” l’istanza alle privatizzazioni, visto che da trent’anni se ne parla a profusione. E in effetti la sola novità sta nel fatto che sta riemergendo con prepotenza: l’occasione è l’acutizzarsi della crisi che ci ha colpito. La tesi è che vendere tutte le proprietà pubbliche, Eni, Enel, Poste, Ferrovie, Finmeccanica, Fintecna, Cassa depositi e prestiti, Rai, aziende municipalizzate, farebbe risparmiare sugli interessi (il ricavato va ad abbattere il debito, non il deficit), produrrebbe una drastica cura dimagrante per un settore pubblico inquinato dal clientelismo, soprattutto darebbe un segnale forte ai mercati, i famosi mercati che oggi vendono a piene mani i nostri titoli pubblici e che sono come una belva che va sfamata.

Sul Sole24Ore Roberto Perotti e Luigi Zingales 1 stimano in 170 miliardi (30 dei quali per le municipalizzate) il possibile ricavato, con un conseguente risparmio di 6 miliardi nella spesa per interessi su debito pubblico. Certo, farebbero comodo. Ma, a parte il fatto che in questa fase non si capisce bene da dove potrebbero arrivare tutti questi soldi, siamo sicuri che sia una buona idea?

Quando si parla di assetti proprietari, purtroppo, ci si avvicina all’atteggiamento psicologico del tifoso: al cuore non si comanda. Così, il partito dei “liberisti” vede nello Stato la fonte di tutti i mali, riecheggiando il famoso aforisma di Ronald Reagan: “Lo Stato non ha dei problemi, lo Stato è il problema”. E dunque la proprietà e la gestione pubblica sono per definizione inefficienti, clientelari, corrotte, costose. Il loro profeta è James M. Buchanan, premio nobel per l’economia nel 1986 (occhio a quella data: l’era Thatcher-Reagan è in pieno corso), che parte dall’assunto che i politici, come riassume Wikipedia, “non aspirino a promuovere il bene comune, ma siano guidati dall'obiettivo della massimizzazione dell'utilità, ossia da quella stessa “mano invisibile” che li guida nell'operare in mercati privati, ritenendo più importanti interessi personali (come prestigio, ricchezza, potere, vantaggi fiscali)”. Dunque, meno i politici maneggiano e meglio è, e il solo sentir parlare di politica economica a questi economisti fa venire l’orticaria.

Continua ...
http://www.repubblica.it/economia/2011/07/14/news/privatizzazioni_elogio_del_clientelismo-19121215/

Gli indignados, speranza dell’Europa



Secondo l’Economist sono “il movimento di protesta più onesto”: quanti successi otterranno ancora?
Gli indignados della Plaza del Sol “forse non sanno bene cosa vogliono, ma stanno iniziando ad ottenerlo”, dice l’Economist, che dedica una parte della sua sezione europea a descrivere l’evoluzione e le piccole conquiste che il movimento che è sceso in piazza in Spagna negli scorsi mesi – “toma la calle!”, dicono loro – è riuscito a portare a casa. Non è un caso, scrivono da Londra, che il candidato socialista per le presidenziali del prossimo anno, l’aspirante successore di Zapatero insomma, abbia promesso la riforma elettorale.
TOMA LA CALLE – Secondo l’Economist, questa è una vittoria degli indignados.
Dopo essere stato indicato come candidato alla corsa di primo ministro dal Partito Socialista al governo, Alfredo Perez Rubalcalba ha usato il suo discorso di accettazione per proporre la riforma elettorale. Il che potrebbe non sembrare granché. Ma che Rubalcalba proponga l’adozione del modello tedesco in Spagna, così da installare la rappresentanza proporzionale pur permettendo alle persone di scegliere i loro deputati locali, significa una concessione diretta al movimento che ha spontaneamente occupato le piazze a metà maggio, affermando che i politici “non li rappresentavano”.
Continua ...

Ma chi c'è alla guida dell'Italia?

Ma chi c'è alla guida dell'Italia?
C'è un grande mistero che avvolge l'Italia in questi giorni: ma che fine ha fatto SIlvio Berlusconi? Le sue ultime dichiarazioni sono della settimana scorsa; ma da allora nessuno l'ha più visto o sentito, in Tv. STiamo parlando di un Presidente del Consiglio che assilla 24 ore su 24 per dire il nulla, per fare degli annunci che regolarmente rientrano, per fare delle promesse che puntualmente non vengono mantenute. Poi, adesso che c'è un problema serio, silenzio totale. Non che sia il solo: Tremonti e gli altri ministri in questi giorni non è che sono stati particolarmente loquaci. E quando hanno parlato - vedi Tremonti - si sono concentrati più della propria situazione nel governo che della situazione italiana. L'unico segno di vita è stata una nota di lunedì, che si vedeva non era neanche farina del suo sacco. Solo una serie di affermazioni banali, autoelogi, promesse, ecc. Non ci fosse stato il Presidente della Repubblica ad agire, debordando completamente dal proprio ruolo per l'ennesima volta, ci saremmo trovati nel vuoto. Ma questo è stato evitato anche grazie all'opposizione che, anzichè usare quanto accade per indebolire il governo, ma rischiando il destino del Paese, ha dato una prova di maturità permettendo l'approvazione di una legge finanziaria al Senato in 48 ore, un record assoluto che non si era mai visto. Ed anche in questo caso, la maggioranza ha dato prova di arroganza, presunzione e prevaricazione. Innanzitutto rifiutando di accogliere i pochi emendamenti dell'opposizione; poi mettendo la fiducia sulla approvazione del provvedimento (e l'opposizione ha rinunciato alle 24 ore che da regolamento gli spettano di valutazione tra la richiesta di fiducia e il voto; quando si dice la serietà...); ed infine, negli interventi fatti oggi dai senatori Garavaglia (Lega Nord) e Gasparri (Pdl), come al solito insultanti ed offensivi verso l'opposizione, anzichè prendere atto della propria incapacità e ringraziare l'opposizione per la collaborazione. 
Continua ...
http://www.julienews.it/notizia/politica/ma-chi-ce-alla-guida-dellitalia/82692_politica_0.html

Pm accusa ex superiore: bloccate indagini sul caso D'Addario


Pm accusa ex superiore: bloccate indagini sul caso D'Addario
BARI - Nel 2009 le indagini sul giro di escort che Gianpaolo Tarantini forniva a SIlvio Berlusconi vennero bloccate e il mio trasferimento alla Procura generale accelerato: questa la grave accusa di Giuseppe Scelsi, inviata in una lettera-denuncia al Csm. Scelsi era il Pm barese che si occupò di indagare sul caso D'Addario e sulle altre escort che Tarantini radunava a Bari, prima di portarle in auto a Roma o in aereo a Villa Certosa. "Utilizzatore finale", p0er usare una espressione coniata dall'Avvocato Ghedini, era il premier.
Nella sua lettera accusa il suo ex superiore, il Procuratore capo di Bari - allora come oggi - Antonio Laudati, di averlo intralciato nel suo lavoro, ordinando alla Guardia di Finanza di non consegnare alcuni verbali di interrogatorio che Scelsi aveva richiesto. Inoltre afferma che contemporaneamente, la sua richiesta di trasferimento alla Procura generale, presentata alcuni mesi prima, venne improvvisamente accelerata dal Ministero della Giustizia.
Ora l'esposto verrà esaminato dalla Prima Commissione del Csm, la sezione disciplinare; insieme ad un altro esposto, anonimo, che riferisce che Laudati usava la Polizia giudiziaria per spiare i Pm del suo ufficio.
Sulla vicenda poi è intervenuto lo stesso Laudati, che si è detto pronto a rispondere dei suoi atti in ogni sede e che Scelsi è stato trasferito per una specifica domanda da lui presentata.

Luigi Cesaro smentisce di essere indagato dalla DDA


NAPOLI – Il presidente della provincia di Napoli Luigi Cesaro, risulta essere indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia per reati di camorra ed in particolare a seguito di un affare immobiliare in odore di malaffare. Intanto il presidente smentisce con forza lo status di indagato, anche in considerazione del fatto che personalmente non ha ricevuto alcun avviso di garanzia. Lo stesso Cesaro ha ribadito con forza che se fosse coinvolto in inchieste giudiziarie sarebbe il primo a collaborare attivamente con i giudici affinchè si chiarisca il suo ruolo nelle vicende a giudizio. Rafforza la dose il numero uno della provincia di Napoli, sottolineando la sua semplice linea difensiva. In promo luogo Cesaro fa sapere di non conoscere assolutamente le persone che lo tirano in ballo nella vicenda immobiliare, né l’avvocato dei boss Michele Santonastaso, né lo stesso pentito Luigi Guida. Il presidente è tranquillo perché trattasi di “una storia vecchia – come da lui dichiarato - ampiamente smentita e che non intacca assolutamente la mai onorabilità”.

Lo Russo spara a zero: "Ho dato a Pisani 160mila euro"


NAPOLI – Quattro buste per un totale di 160mila euro. E’ questo il prezzo della connivenza tra l’ex capo ella squadra Mobile di Napoli Vittorio Pisani ed il clan camorristico Lo Russo. E’ lo stesso Boss Salvatore, ora pentito ad alzare la voce contro l’alto funzionario reo di aver tradito lo Stato svendendosi alla camorra. Il tutto si legge in alcuni verbali relativi alle dichiarazioni del neo pentito del malaffare rilasciati al Gip Maria Vittoria Foschini. Pisani, che è indagato nell’ambito dell’inchiesta sul riciclaggio dei soldi della camorra in aziende di ristorazione, fa sapere che è tutto falso quanto dichiarato dal boss che tra le altre cose era anche suo confidente. L’ex numero uno della squadra mobile smentisce con forza sottolineando che le offerte di danaro erano si venute, ma da parte sua vi era stato un netto rifiuto. Intanto, però, i racconti dettagliatissimi di Salvatore Lo Russo continuano a far tremare la Questura di Napoli che glissa su questa brutta storia.

Sarah: avvocato rinuncia difesa Misseri


(ANSA) - TARANTO - L'avvocato Francesco De Cristofaro ha rinunciato alla difesa di Michele Misseri, il contadino di Avetrana coinvolto nell'inchiesta sull'omicidio della quindicenne Sarah Scazzi. Il legale ha appreso di essere indagato nello stesso procedimento penale con l'accusa di infedele patrocinio. De Cristofaro fu nominato da Valentina Misseri, figlia di Michele, per affiancare l'avvocato Daniela Galoppa nella difesa del contadino e poi divento' l'unico difensore dopo la revoca del mandato di Galoppa.

Napoli: disoccupati occupano Consiglio

(ANSA) - NAPOLI - Un gruppo di precari del progetto Bros ha occupato questa mattina per protesta la sala del Consiglio Comunale di Napoli. Momenti di forte tensione,con 4 vigili urbani aggrediti e una carica della polizia,durante lo sgombero. Il sindaco e la giunta hanno condannato l'occupazione ed espresso solidarieta' alla polizia municipale. 'Questa amministrazione, che ha nella legalita' il suo tratto distintivo, non puo' tollerare atti di violenza e logiche ricattatorie di nessuno', ha detto De Magistris.

Libia: premier, con l'Eni e' finita

(ANSA) - TRIPOLI - ''Con l'Eni e' finita davvero'': lo ha detto il primo ministro libico, Al Bagdadi al-Mahmoudi, annunciando l'interruzione di ogni collaborazione con l'Eni. ''Non avremo piu' un partenariato con l'Eni e l'Italia non otterra', per il futuro, nessuna partecipazione nei contratti petroliferi in Libia'', ha continuato. Piu' prudente Tripoli nei confronti di Francia e Usa: il regime si e' detto ''pronto'' a negoziare dal momento che stanno rivedendo le loro posizioni sui raid della Nato.

Tagli a tutte le agevolazioni fiscali Colpite famiglie, istruzione e asili


Le novità: pensioni, aggancio alle aspettative di vita al 2013 e tagli a quelle più alte. Rimodulata imposta di bollo.

Ticket e asta frequenze, tra le misure inserite in manovra
Ticket e asta frequenze, tra le misure inserite in manovra
MILANO - Il testo della manovra come è uscito dal primo passaggio dalle commissioni di Palazzo Madama prevede diversi cambiamenti rispetto al decreto originario: l'impatto della manovra sale oltre i 70 miliardi al 2014.
AGEVOLAZIONI FISCALI- Scatta subito il taglio delle agevolazioni fiscali che non verrà applicato soltanto se entro il 30 settembre 2013 sarà esercitata la delega con la riforma fiscale. Il taglio sarà del 5% per il 2013 e del 20% a partire dal 2014 e il gettito previsto da destinare alla correzione del deficit sarà pari a regime a 20 miliardi (4 miliardi nel 2013 e 20 miliardi a partire dal 2014). Il taglio toccherà tutte le 483 agevolazioni fiscali anche quelle per le famiglie. Fra le numerose voci vengono colpiti i nuclei con figli a carico, le spese per l'istruzione, quelle mediche e per gli asili nido. I tagli riguarderanno tutte le voci di agevolazione fiscale ma sarà poi il governo a decidere come intervenire. A subire una sforbiciata saranno anche i bonus per le ristrutturazioni edilizie, il terzo settore, le Onlus, l'Iva, le accise e i crediti d'imposta.
Leggi tutto:

Caso Milanese, il procuratore di Napoli: "Tremonti non è indagato"

Giulio Tremonti, ministro dell'Economia (Adnkronos)
Napoli, 13 lug. - (Adnkronos) - ''In riferimento ad alcune notizie di stampa destituite di fondamento ribadisco, ancora una volta, che il ministro Giulio Tremonti non risulta assolutamente iscritto nel registro degli indagati di questo ufficio e che debba essere ascoltato come persona informata sui fatti nei prossimi giorni''. Lo sottolinea il procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore, riferendosi alla vicenda che vede coinvolto l'ex consigliere politico di Tremonti, Marco Milanese, in un'inchiesta della procura di Napoli.
In una nota l'immediato commento del ministro: "Prendo atto con molta soddisfazione di quanto comunicato questa sera" da Lepore. "La notizia - aggiunge Tremonti - è per me molto positiva, tanto sul piano personale quanto sul piano istituzionale. Ho, come sempre, fiducia nella giustizia".
La Giunta per le Autorizzazioni della Camera ha deciso di incardinare nei lavori del 20 luglio la vicenda dell'ex consigliere di Tremonti. ''Il caso Milanese verrà affrontato la prossima settimana, probabilmente mercoledì. Solo allora sapremo come si intende procedere'', ha spiegato il deputato Fli Antonino Lo Presti.
La richiesta di arresto nei confronti di Milanese trasmessa dal gip di Napoli sarà già domani all'ordine del giorno dell'organismo presieduto da Pierluigi Castagnetti, ma secondo l'accordo raggiunto nella seduta di questa mattina per il momento si procederà solo sul caso di Alfonso Papa. Domani, infatti, la Giunta arriverà al voto.
Continua ...
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Caso-Milanese-il-procuratore-di-Napoli-Tremonti-non-e-indagato_312238930225.html

Usa: stallo nei colloqui su innalzamento tetto debito, Obama si innervosisce

Washington, 14 lug. (Adnkronos) - Situazione ancora di stallo nei negoziati alla Casa Bianca sull'innalzamento del tetto del debito pubblico. I colloqui riprenderanno piu' tardi in serata per la quinta giornata consecutiva nel tentativo di mettere d'accordo Democratici e Repubblicani in tempo per la data del 2 agosto. Intanto l'agenzia di rating Moody's ha reso noto di aver messo il rating sul debito sovrano degli Stati Uniti sotto revisione.

GB: e' ex vicedirettore di News of the World Wallis l'uomo arrestato oggi

Londra, 14 lug. - (Adnkronos) - E' l'ex vicedirettore del News of the World Neil Wallis, l'uomo di 60 anni arrestato oggi in Gran bretagna in connessione con lo scandalo delle intercettazioni. Lo rendono noto i media britannici, dopo che Scotland Yard si era limitata ad annunciare un nuovo arresto, il nono su questo dossier. Wallis era stato chiamato a fare il vice di Coulson nel 2003.

India, ''negli attentati di Mumbai 18 morti. Nessuna pista precisa sugli attentatori''

(Xinhua)
Nuova Delhi, 14 lug. (Adnkronos/Aki) - E' di 18 morti e 131 feriti, di cui 23 in condizioni gravi, il bilancio ufficiale del triplice attentato che ieri ha scosso Mumbai, la metropoli del sud dell'India. Lo ha riferito il ministro dell'Interno indiano, Palaniappan Chidambaram, nel corso di una conferenza stampa.
Il ministro ha precisato che tutti i feriti sono stati trasferiti in ospedalee che i siti dove sono esplosi gli ordigni sono stati transennati per agevolare le indagini degli agenti di polizia. "E' stato usato nitrato d'ammonio con un timer" ha quindi aggiunto Chidambaram riferendosi al tipo di bombe utilizzate. "Il fatto che siano esplose a pochi minuti l'una dall'altra - ha sottolineato - dimostra che si è trattato di un attentato terroristico coordinato".
I tre ordigni sono esplosi nel centro di Mumbai. Le esplosioni hanno interessato il Zaveri Babar, il noto mercato dei gioiellieri, l'Opera House, il quartiere del lusso e la zona di Dadar, a nord.
Fonti dell'intelligence indiana hanno indicato, subito dopo l'attacco, che potrebbe essere coinvolto il gruppo islamico fuorilegge degli 'Indian Mujahiddin', affiliato ai militanti pakistani di Lashkar-e-Taiba e al quale sono stati attribuiti vari altri attentati nel Paese.
Ad ogni modo, ancora non ci sono piste che possano far risalire ai responsabili, ha dichiarato il ministro dell'Interno: "Tutti i gruppi che hanno la capacità di compiere quegli attacchi terroristici sono sospetti. In questa fase non puntiamo il dito contro questo o quel gruppo". Il ministro ha poi respinto le accuse su presunti errori dell'intelligence, spiegando che non vi era nessun allarme sul rischio di un attacco imminente a Mumbai.


Ahmadinejad 'femminista', protesta contro le aule per sole donne all'università

(Xinhua)
Teheran, 14 lug. - (Adnkronos/Aki) - E' guerra dei sessi nelle universita' iraniane. Ha sollevato un vespaio di polemiche, infatti, l'annuncio che a partire dal prossimo anno accademico, che si apre a settembre, alcuni atenei introdurranno delle distinzioni su base sessuale, riservando dei piani degli istituti alle donne che saranno off limits per gli uomini. Il provvedimento ha scatenato la reazione indignata del presidente iraniano,Mahmoud Ahmadinejad, che si e' smarcato dal clero ultraconservatore bollando la segregazione sessuale nelle universita' come "superficiale e contro la scienza".
Molti osservatori hanno interpretato queste parole come l'ennesimo segnale dello scontro ormai aperto tra l'ex sindaco di Teheran e la Guida Suprema, Ali Khamenei, che ha spaccato il fronte ultraconservatore in due blocchi. Il presidente si e' fermamente opposto a questo piano e ha chiesto al ministro dell'Istruzione, Kamran Daneshjoo, di ritirare il progetto.
Ma questo ha provocato il risentimento degli ayatollah, come il 'falco' Ahmad Khatami, che non ha risparmiato critiche ad Ahmadinejad, dichiarando che alle universita' che praticano la distinzione dei sessi "dovrebbe essere data una medaglia".
Anche l'ayatollah Reza Ostadi, che guida la preghiera del venerdi' a Qom, la citta' santa degli sciiti, ha attaccato il presidente, sostenendo che "si e' deciso di separare i ragazzi dalle ragazze nelle universita' per ridurre l'immoralita'".
Continua ...
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Ahmadinejad-femminista-protesta-contro-le-aule-per-sole-donne-alluniversita_312241050800.html

Kamikaze contro moschea di Kandahar durante l'orazione per il fratello di Karzai

Kabul, 14 lug. (Adnkronos/Ign) - Doppia esplosione questa mattina all'interno di una moschea di Kandahar, nel sud dell'Afghanistan, dove si stava tenendo un'orazione funebre in onore di Ahmed Walli Karzai, fratellastro del presidente Hamid Karzai, ucciso due giorni fa nella stessa città e il cui omicidio è stato rivendicato dai talebani (VIDEO).

Secondo quanto riferisce l'inviato della tv araba 'al-Jazeera', un kamikazesi è fatto saltare in aria all'entrata della moschea. Subito dopo una seconda deflagrazione sarebbe avvenuta all'interno del luogo di culto, dove si trovava anche il ministro della Difesa afgano, Abdul Rahim Wardak. Al momento si contano 4 morti e 11 feriti e tra le vittime c'è anche il capo del Consiglio degli Ulema di Kandahar, l'imam Nazim Najibullah.

Maxi operazione contro la 'ndrangheta: decine di arresti in Europa e Stati Uniti

Reggio Calabria, 14 lug. (Adnkronos/Ign) - Sono oltre quaranta gli arrestati di 'Crimine 3', l'operazione contro il narcotraffico internazionale eseguita oggi dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Reggio Calabria con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia reggina. Gli arresti si sono svolti in Sicilia, Lazio e Lombardia; cinque trafficanti localizzati in Spagna e Olanda sono stati raggiunti da un mandato di arresto europeo.
E' stato inoltre richiesto l'arresto e l'estradizione di altre tre persone in Colombia, Venezuela e Stati Uniti. L'operazione corona una vasta indagine del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria contro la 'ndrangheta e il narcotraffico internazionale gia' concretizzatasi in due interventi del settembre 2008 e del luglio 2010.
La prima fase, avviata nel febbraio 2008 (operazione 'Solare'), in collaborazione con la Dea, in direzione di una struttura transnazionale dedita al traffico di cocaina, metanfetamine e cannabis tra il Sud America, il Nord America e l'Europa, aveva documentato le diramazioni statunitensi della cosca Aquino - Coluccio che, attraverso una componente radicata a New York (Usa), si riforniva di narcotico dal Cartello del Golfo e dalle squadre di mercenari paramilitari dette Los Zetas, egemoni in Messico.
Durante la maxi operazione sono stati sequestrati centinaia di chili di cocaina destinata alle cosche calabresi per essere commercializzata nel territorio nazionale ed all'estero. Sono stati accertati i rapporti della 'ndrangheta con il Cartello del Golfo messicano e i cartelli colombiani che controllano il traffico di cocaina verso gli Usa e l'Europa. Sono state inoltre scoperte le modalita' di importazione e il riciclaggio dei narcoproventi.
Continua ...
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Maxi-operazione-contro-la-ndrangheta-decine-di-arresti-in-Europa-e-Stati-Uniti_312239811088.html

Referendum: Cassazione proclama risultati, validi voti estero su nucleare

Roma, 14 lug. (Adnkronos) - L'ufficio centrale per il referendum della Cassazione ha proclamato i risultati dei quattro quesiti referendari favorevoli all'abrogazione delle norme sui servizi pubblici, sul nucleare e sul legittimo impedimento dello scorso giugno. L'ufficio ha ritenuto validi anche i voti espressi dagli italiani all'estero sul primo quesito sul nucleare, poi superato dal decreto legge omnibus .

Mafia, da Idv sfiducia al ministro Romano. Di Pietro: ''Subito al voto o via dall'aula''

Il giuramento del ministro Saverio Romano (foto Quirinale)
Roma, 14 lug. (Adnkronos/Ign) - L'Italia dei Valori ha presentato una mozione di sfiducia al ministro delle Politiche agricole Saverio Romano, per il quale la magistratura ha chiesto il rinvio a giudizio per concorso in associazione mafiosa. E avverte che se non sarà messa subito al voto, dopo la Manovra naturalmente, l'Idv abbandonerà l'aula.
"Chiediamo che venga messa all'ordine del giorno la votazione sulla nostra mozione e fino a quando non verrà votata noi abbandoneremo l'aula" ha messo in chiaro Antonio Di Pietro.
Anche il Partito democratico ''è pronto alla sfiducia individuale al ministro Romano", scrive Dario Franceschini su Twitter. "Un ministro rinviato a giudizio per concorso in associazione mafiosa in qualsiasi Paese democratico del mondo si dimette un minuto dopo".
Da parte sua, però, Romano respinge le accuse di collusione con Cosa nostra e chiede un'audizione in commissione Antimafia. ''Se hai le tue ragioni ma nessuno è disposto ad ascoltarle - scrive al presidente dell'Antimafia, Beppe Pisanu - difficilmente verranno riconosciute''.
''Non è un complotto, è la marea conforme della disinformazione, è il susseguirsi di notizie distorte che modificano la rappresentazione della realta' quasi a volerla piegare a ciò che deve apparire, diversamente da ciò che è. Da nessuna parte ho letto una naturale critica a quei mostruosi interminabili otto e più anni d'indagine, nessuna sottolineatura alle conclusioni cui era più volte pervenuta la Procura con le richieste di archiviazione, nessun accento sull'atto 'dovuto' al quale il pm ha dovuto sottomettersi chiedendo il giudizio'', sottolinea Romano.
Continua ...
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Mafia-da-Idv-sfiducia-al-ministro-Romano-Di-Pietro-Subito-al-voto-o-via-dallaula_312240627298.html