venerdì 4 giugno 2010

Cronacadi Redazione Nastri di Fassino: dopo Paolo Berlusconi spunta anche Ghedini

Nel caso delle telefonate pubblicate sul Giornale che riguardavano l’ex segretario dei Ds fa capolino anche l’avvocato del Premier. Intanto il fratello ammette alcuni incontri con Favata.
Paolo Berlusconi ammette: è stato il tramite tra la Rcs e Palazzo Chigi in una trattativa d’affari per portare un appalto che riguardava la Romania alla società milanese che si occupava delle intercettazioni della Procura di Milano. Ma nega l’incontro ad Arcore in cui sarebbe arrivato il passaggio di telefonate con i Berlusconi. E intanto nella storia spunta anche un ruolo per l’avvocato del premier, Niccolò Ghedini. Che non si è ancora presentato a testimoniare adducendo motivi personali.
PAOLO NON RICORDA – In una deposizione scritta rilasciata ai magistrati, Paolo Berlusconi dice di ricordare di aver svolto un ruolo nella questione degli appalti della Rcs, tanto da aver aiutato l’azienda a incontrare a Palazzo Grazioli Valentino Valentini, il sottosegretario alla presidenza del consiglio. Ma nega, ovviamente, le circostanze che portarono alla pubblicazione, da parte del Giornale, della telefonata tra Fassino e Consorte nel quale il segretario dei DS si vantava di “avere una banca”. L’appalto, comunque, non si sbloccò, e per questo Paolo è indagato dalla procura per aver preso dei soldi promettendo un’intermediazione svolta poi senza alcun successo. Poi c’è l’accusa di ricettazione, per quanto riguarda i nastri, per la quale i magistrati cercano ulteriori prove.
Continua ...
http://www.giornalettismo.com/archives/65931/nastri-fassino-dopo-paolo-berlusconi/

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