martedì 17 gennaio 2012

L’Arma dei Carabinieri verso lo scioglimento: sarà accorpata alla Polizia


L'Europa impone la smilitarizzazione della quarta forza armata e l'accorpamento dei Carabinieri alla Polizia di Stato.
I Carabinieri, in quanto tali, resteranno con un’aliquota destinata a supportare le nostre missioni all’estero con compiti di polizia militare. La notizia - che farà senz'altro discutere - proviene da una fonte sicura: il blog del sindacato SUPU (Sindacato Unitario Personale in Uniforme) che rimanda ad un articolo che non illustra i termini entro il quale sarà ultimata questa operazione, che probabilmente non è imminente, visto che governo emass media non ne hanno ancora parlato.
Con l'arma dei Carabinieri, che fu fondata dal Re nel lontano 1814, andrà in pensione un pezzo di storia italiana. Saranno in molti a dispiacersi di questa decisione per motivi "affettivi": la maggioranza dei Carabinieri in servizio, ma anche gli "ex", le persone vicine agli uomini dell'Arma e i sostenitori non ne saranno felici. Ma cerchiamo di capire cosa potrà comportare questa decisione, valutando le cose da un punto di vista obiettivo, partendo dal presupposto che molto dipenderà da come sarà gestita l'operazione di accorpamento dalle istituzioni.
La presenza di diverse forze dell'ordine è da valutare positivamente dal punto di vista "democratico": l'una dovrebbe (almeno teoricamente) vigilare sull'altra, "controllarsi" a vicenda nell'ambito del rispetto delle regole e delle leggi. Facendo parte tutti di un unico corpo è più facile, per esempio, che ci sia "omertà" nei confronti di un collega scorretto. La presenza di due distinti corpi di pubblica sicurezza conferisce inoltre meno potere ai vertici di ciascuno, piuttosto che accentrare tutti i poteri a una unica persona. Gli aspetti positivi invece potranno essere un migliore coordinamento degli uomini, e - se l'accorpamento sarà gestito nel migliore dei modi (su questo punto nutriamo forti dubbi) - un considerevole risparmio di risorse, o meglio l'ottimizzazione delle stesse.
Mentre alcune caserme cambieranno le insegne e resteranno operative, una parte potrebbe essere dismessa: in particolare quelle situate a breve distanza tra di loro, eventualità molto frequente. Anche il personale impiegatizio potrebbe essere ridotto: e questo potrebbe tradursi in un aumento del personale che pattuglia le strade per la sicurezza dei cittadini.
Con un solo corpo di polizia, dovrebbe esser sufficiente un numero inferiore di alti graduati. La speranza è che l'accorpamento delle Forze dell'Ordine sia occasione di riordino in modo da aumentarne l'efficienza e ottimizzare le spese, garantendo ai cittadini un servizio migliore, che si tradurrebbe anche in unmiglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori.
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