martedì 7 febbraio 2012

Maltempo, Monti riceve Gabrielli e lo rassicura «Impegno più incisivo da parte di tutti»


Il capo Dipartimento dopo le polemiche e gli attacchi di Alemanno: «Sabato messo alla berlina, chiedo rispetto»

MILANO - Il premier Mario Monti ha ricevuto il prefetto Gabrielli sull'emergenza maltempo e ha informato il Consiglio dei ministri sulle misure per fronteggiare la nuova perturbazione. E ha chiesto di assicurare «l'impegno più incisivo da parte di tutte le strutture del governo del territorio e delle imprese di gestione dei pubblici servizi». Sulla base dell'ampia relazione fornitagli dal capo del Dipartimento della Protezione civile -riferisce il comunicato di Palazzo Chigi - il presidente ha informato il Consiglio dei ministri sulle misure emergenziali adottate e su quelle ancora da intraprendere, così come sulle azioni di carattere preventivo necessarie per fronteggiare la nuova perturbazione attesa per la fine di questa settimana, sensibilizzando tutti i ministri competenti ad assicurare l'impegno più incisivo da parte di tutte le strutture del governo del territorio e delle imprese di gestione dei pubblici servizi, al fine di tutelare la pubblica e privata incolumità, nel quadro del coordinamento esercitato dal Dipartimento della Protezione civile».
LA DIFESA DI GABRIELLI - La legge 10 del 2011 «ha reso di fatto non più operativa la Protezione civile». È una decisa autodifesa quella di Franco Gabrielli nel corso di un'audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato. «Per tutto sabato - ha spiegato il numero uno del Dipartimento che dipende dalla presidenza del Consiglio - io sono stato messo alla berlina su tutte le tv e gli organi di informazione. Chiedo rispetto», ha chiarito dopo le polemiche sull'emergenza maltempo con il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
«DOVEVO DIFENDERMI» - «Avevo l'obbligo morale di difendermi», ha aggiunto Gabrielli, sottolineando comunque che se dovesse rendersi conto di «essere di intralcio» non esiterebbe a farsi da parte. Gabrielli ha difeso il Dipartimento, sostenendo che «c'è necessità di rispetto. La Protezione civile ha certamente delle criticità, questo è indubbio. E a proposito dei fondi a disposizione, ricordo che opero con le strutture territoriali delle amministrazioni locali. Non aspetterei un solo secondo a farmi da parte se servisse a migliorare il Dipartimento, non voglio restare attaccato alla sedia».
Continua ...

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