martedì 19 febbraio 2008

Newsweek e il rebus Italia

Il Belpaese nella "spazzatura" "Agonia e estasi" titola il popolare magazine internazionale a proposito dell'Italia sommersa dai rifiuti alla ricerca di una via d'uscita dai problemi. Una vita pubblica dominata da sterile polemiche politiche e rancori segna la rotta del Paese che costeggia da sempre il disastro, ma che puntualmente lo sa anche evitare. "Riuscirà il Belpaese - sostiene la rivista - a rimettersi in cammino e ad allontanarsi dal pericolo?". E' impietosa l'analisi della rivista internazionale Newsweek che dedica la copertina al "fenomeno" Italia, un caso unico al mondo che non cessa di far discutere, sorridere e indignare al tempo stesso. L'Italia è descritta come dotata di alte doti di equilibrismo: come una nave tra i marosi che miracolosamente evita il disastro. Ma fino a quando? Il Paese è nel caos e rischia di diventare, se non lo è già, la parte più disastrata d'Europa, economicamente, politicamente e socialmente. Apatia e difesa degli interessi particolaristici la paralizzano come i rifiuti per le strade di Napoli che politici indolenti e neghittosi hanno contribuito a spargere. I mille problemi sembrano, poi magicamente stemperarsi nelle qualità innate di questo Paese, la sua invidiabile posizione geografica, il suo patrimonio d'arte e cultura. Il tutto sotto gli occhi del mondo che non lesina la sua indulgenza. Alla fine l'Italia è sostenuta con simpatia da tutti, quasi uno status speciale che troppe volte in passato le è valsa la salvezza. Se da un lato domina la stagnazione, dall'altra la retorica nazionale fa leva sulle potenzialità innate, la fantasia e il colpo di genio degli italiani. Troppo poco, sostiene Newsweek, in un mondo contemporaneo in cui le cifre dell'economia contano sempre di più e la globalizzazione dei mercati rende inservibili misure protezionistiche. Servono più rinnovamento, innovazione e produzione per migliorare i conti pubblici e distribuire più risorse. I salari sono i più bassi d'Europa, ma particolarmente macchinoso è anche il rapporto tra chi presta la sua opera e chi la retribuisce, gli infiniti lacci e laccioli che sindacati, industriali e politici hanno confezionato nel corso degli anni. Tanti buoni propositi, dice la rivista, sono stati espressi dalle classi dirigenti a partire dalla semplificazione del quadro poltico che solo qualche tempo fa contava la presenza di decine di partiti, e tante annunciate riforme sono state incoraggiate a partire dalla liberalizzazione dei servizi. Staremo a vedere, e le elezioni del prossimo aprile rappresentano, in questo senso, un importante precedente. Per la prima volta due importanti compagini politiche si presentano al voto degli italiani: il Pd a sinistra e il Pdl a destra. L'Italia come gli Usa? Per ora non proprio; se un paragone si impone, sostiene la rivista , e con il film Caos calmo che tante polemiche ha suscitato per le scene di sesso. Un titolo che è anche una metafora dell'Italia di oggi: un paese seduto su se stesso osserva il precipitare degli eventi, ma aspetta, aspetta e aspetta il "colpo di genio". http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo401395.shtml

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