giovedì 24 marzo 2011

“La nube radioattiva è ora sull’Italia”

Il climatologo dell’Enea: “Ma i rischi per la salute sono minimi”

La nube radioattiva è arrivata sull’Italia, ma è indebolita avendo perso per strada gran parte del suo carico radioattivo e oggi è innocua o quasi. Ne parla il climatologo dell’Enea Vincenzo Ferrara in un’intervista ad Antonio Cianciullo di Repubblica:

Il remake della catastrofe ucraina non è possibile innanzitutto per le distanze in gioco. Se da Roma pigliamo un aereo per Tokyo voliamo per 10 mila chilometri, ma la nube ha fatto un percorso molto più lungo. Ha seguito i venti che l’hanno spinta verso il Pacifico. Ha attraversato l’oceano ed è arrivata già indebolita inAmerica. Poi ha superato gli Stati Uniti e l’Atlantico continuando a perdere progressivamente per strada il suo carico radioattivo. In Italia arriva sfiancata da un viaggio di 30 mila chilometri. «È un tragitto lunghissimo se teniamo presente che solo una particella su mille miliardi riesce a superare il percorso tra il Giappone e gli Stati Uniti», ricorda il climatologo dell’Enea Vincenzo Ferrara. «Inoltre in questo caso entrano in gioco altri due fattori. Il primo è la quantità di radioattività emessa a Fukushima che è mille volte inferiore a quella prodotta a Chernobyl. Il secondo è l’altezza della colonna dei fumi: il disastro del 1986 spinse le particelle a diversi chilometri di quota, questa volta sono restate entro i mille metri, quindi con un raggio d’azione ridotto».

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http://www.giornalettismo.com/archives/118946/la-nube-radioattiva-e-ora-sullitalia/

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